Quella mailbox fornita dal Ministero

Non convince del tutto l'iniziativa che consente ai docenti italiani di dotarsi di una casella di posta elettronica sul server del Ministero. Lo afferma un lettore


Roma – Il Ministero dell’Istruzione (ex “Pubblica Istruzione”) ha recentemente introdotto per tutti i docenti assunti in ruolo e i Dirigenti Scolastici (ex “Presidi”) la possibilità di ottenere un indirizzo di posta elettronica (del tipo nome.cognome@istruzione.it)sui suoi server.
Non ci sono dubbi che l’iniziativa tende a colmare quel gap che si è venuto a creare tra la necessità per il personale docente della Scuola italiana di essere continuamente aggiornato e messo nelle condizioni di usare senza difficoltà una delle risorse fornite dalle cosiddette “nuove tecnologie”, probabilmente quella che viene considerata irrinunciabile, la posta elettronica.

Le intenzioni primarie, tuttavia, dovrebbero volgere a un progressivo snellimento e a una non ben meglio identificata facilitazione dei rapporti scuola-famiglia. In buona sostanza, e a puro titolo di esempio, dei genitori che desiderassero contattare un Docente per sapere dell’andamento didattico-disciplinare dei propri figli possono scrivergli comodamente dal computer di casa, evitando di recarsi a scuola, risparmiando tempo, denaro e risorse lavorative, ed avendo la possibilità di conoscere i voti fino a quel momento riportati.

Inoltre l’Amministrazione potrà comunicare direttamente con il Docente per le comunicazioni relative, almeno in questa prima fase della sperimentazione, alle iscrizioni ai corsi di informatica di base ed avanzata per docenti di ruolo.

L’iniziativa, tuttavia, lascia piuttosto perplessi per una serie di punti fondamentali:
– La casella e-mail è destinata esclusivamente al personale di ruolo, mediante la digitazione del Codice Fiscale. Per il personale non di ruolo diventa più difficile poter accedere al servizio, essendo necessario il nulla osta del Dirigente Scolastico. Ulteriormente difficoltosa si presenta la situazione dei cosiddetti “docenti non di ruolo”, assegnati a mansioni di segreteria, biblioteca e quant’altro. Cade, dunque, per le famiglie, la possibilità di contattare tutti i Docenti attraverso comunicazioni telematiche.

– La casella non è obbligatoria. I docenti che non la desiderano, per qualsiasi motivo, possono tranquillamente farne a meno.

– La procedura di assegnazione dell’indirizzo di posta elettronica appare estremamente laboriosa e molto più complessa rispetto a quella di un account fornito dai provider più conosciuti (Tin, Libero, Inwind etc.). In particolare appare molto complessa la gestione delle password per accedere all’assegnazione vera e propria dell’indirizzo prima e alla gestione ordinaria dell’account poi.

– I sistemi informatici del sito www.istruzione.it sono sempre stati notevolmente lenti. Questa lentezza impedisce la possibilità di poter accedere al servizio in modo agevole, garantendo all’utente finale quella velocità di interazione che è necessaria per uno sviluppo corretto della gestione delle risorse offerte.

– Il Docente o il Dirigente Scolastico, una volta attivato l’account di posta elettronica deve provvedere con mezzi propri alla sua gestione (computer personale, domestico o quant’altro). Naturalmente è in teoria possibile la gestione dell’account anche attraverso i computer in dotazione alla Scuola, sempre che non si verifichino ulteriori problemi come l’impossibilità dei Docenti di accedere alle risorse informatiche della scuola.

– Il rapporto scuola-famiglia è e dovrebbe continuare a mantenersi personale. La famiglia o il docente non sono passivi in questo tipo di relazione. Se voglio sapere come va mio figlio a scuola è anche giusto che mi adoperi per andare a parlare con il Docente, che lo conosca de visu, che instauri con lui un rapporto che vada al di là della semplice letterina scritta al computer per poter stabilire delle strategie comuni che vadano a colmare i bisogni del ragazzo.

– Trattandosi di un account che può essere destinato al trattamento di dati personali, non è garantita nessuna riservatezza sulla privacy della posta in entrata per ciascun docente. In altre parole, chi mi assicura che una mail che il Docente riceve non possa venir letta da chi gestisce il server con i relativi account? E’ un problema vecchio come il mondo che si presenta anche con i vari Virgilio, Yahoo, Hotmail e quant’altro, e che si è sempre presentato da che Internet è Internet. Assume, però, maggiore spessore quando si tratta dell’Amministrazione Pubblica che tratta dati personali relativi a soggetti per lo più minorenni.

– E’ senz’altro possibile che avendo a disposizione un collegamento a Internet, il “chiunque” citato più volte dal Legislatore possa attivare una casella di posta elettronica “civetta” per avere informazioni su qualcun altro. I ragazzi, si sa, sono molto più competenti di cose telematiche rispetto agli adulti. In rete gli anonimizzatori abbondano. Basta farne un uso neanche tanto professionale per poter intasare la casella di posta elettronica del Docente, bombardarla di insulti, oppure avere delle informazioni su soggetti diversi da quelli interessati.

La posta in uscita dall’interfaccia web di www.istruzione.it non è minimamente certificata. Non è, quindi, possibile, sapere se la risposta che arriva da un docente sia effettivamente di quel docente di nessun altro. La Pubblica Amministrazione per prima dovrebbe fornire ai Docenti quei dispositivi di firma digitale che contribuiscano a fare in modo che un messaggio possa essere ricondotto in maniera inequivocabile al suo autore.

– Last but not least. Il tempo che il docente impiega per rispondere alle e-mail delle famiglie come viene retribuito? Il Docente può utilizzare, a questo scopo, l’ora del ricevimento? Ma se non può utilizzare le strutture della scuola come può svolgere serenamente il suo lavoro?

Non ci sono dubbi che un account del tipo pinco.pallino@istruzione.it possa far gola a molti e non è neanche in discussione il fatto che una capillare informatizzazione del sistema possa aiutare a vivere meglio e a svolgere con maggiore celerità le mansioni quotidiane. Ma, purtroppo, in assenza di una serie infinita di garanzie indispensabili, le famose e-mail del Ministero diventano poco più di un baraccone assai difficile da gestire, almeno finché esisteranno docenti di serie A e di serie B, servizi lenti e mancanza di certificazioni.

Valerio Di Stefano

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  • Cavallo GolOso scrive:
    Un ottimo articolo! :-)
    Un ottimo articolo, sono contento che sia apparso oggi assieme a tutto il resto: brava l'autrice e buona scelta di PI di mettere assieme il numero di oggi! :-))he he!!!Hei, non mi spostate su PI pro/contro! : guardate: metto qui sotto una utile segnalazioneConsiglio anche la lettura di un articolo su L'espresso (n.5 del 30 gennaio 2003 - pagina 112) molto obiettivo e realista.HEY!non mi spostate nel forum segnalazioni!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Domanda x Chiara Ferrari
    Ti va un aperitivo ed una cena fuori ?fammi sapere :-D
  • Anonimo scrive:
    Vai a lavare i piatti
    Come da subject.
  • BiGAlex scrive:
    E dov'è il problema...
    ...magari così abbassano i prezzi agli album più venduti: se li alzassero vorrebbe dire che sono davvero idioti perchè così la gente non comprerebbe più manco i cd più richiesti! :)poi tanto per fare una cosa su gnutella non è che ci voleva tanto...in molti clients c'è la voce fatta apposta 'spia ricerche' che mostra tutte le ricerche degli altri......che grande scoperta...speriamo almeno che si porterà qualcosa di buono!
  • Anonimo scrive:
    e il NETBIOS che c'entra? :-|
    come da topic... 8-|
    • Anonimo scrive:
      Re: e il NETBIOS che c'entra? :-|
      - Scritto da: Anonimo
      come da topic... 8-|quello e' il nome della rubrica... netbios non e' solo netbios e' anche net (rete) bios (vita)firmatouno che sa tutto
  • Anonimo scrive:
    e si scoprì che.....
    ....i software p2p non erano altro che grosse ricerche di marketing!! dovrebbero pagare tutti gli utenti:-)
  • vegeta scrive:
    non è tanto giusto
    la cosa bella è che se uno entra nel mio pc e controlla quello che faccio non commette reato
  • Anonimo scrive:
    Chi fermerà il p2p??
    "The most popular online music programs have been downloaded hundreds of millions of times (according to Download.com) by tens of millions of people. At any given moment, millions of fans are online (Slyck.com). According to a Forrester report, more than 40% of adults are using online music applications. The number of Americans downloading MP3s is more than 60 million (Ipsos-Reid)"fonte: big champagneSenza contare le milioni di persone che attendono un collegamento broadband per poter usufruire al massimo dei servizi p2p!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi fermerà il p2p??
      Non credo ci sia una via per fermare il p2p anche perche' scambiarsi roba e' il senso stesso della retequindi bohcon questo non voglio scusare chi usa il p2p per copiare illegalmente pezzi di musica o video, secondo me e' immorale
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi fermerà il p2p??
        - Scritto da: Anonimo
        con questo non voglio scusare chi usa il p2p
        per copiare illegalmente pezzi di musica o
        video, Secondo te per cosa lo usano? Per scambiarsi le ricette di nonna Margherita ?
        secondo me e' immoraleAddirittura !! Facciamo Illegale và, che è meglio!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi fermerà il p2p??
          - Scritto da: Anonimo

          Secondo te per cosa lo usano? Per scambiarsi
          le ricette di nonna Margherita ?
          Anche, Documenti, Programmi autoctoni, Codice Sorgente, Musica fatta in proprio...informazioni in genre. Tutto legale.

          secondo me e' immorale

          Addirittura !! Facciamo Illegale và, che è
          meglio!!
          Per me prendere e non dare mai e' anche immorale, poi fai tu. E non mi venire a raccontare dello scambio alla pari, quello che dai in cambio di quello che prendi non e' roba tua.Non dico che sia male in toto, scaricare come preview e' davvero una cosa ottima, e serve a premiare solo cio' che merita e non la fuffa....ma quanti lo fanno? quanti hanno l'intelligenza necessaria per capire che e' bene farlo?Il tutto IMHO ovviamente.CiaoMe
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi fermerà il p2p??
            - Scritto da: Anonimo
            Anche, Documenti, Programmi autoctoni,
            Codice Sorgente, Musica fatta in
            proprio...informazioni in genre. Tutto
            legale.Certo, difatti i network di codesto materiale strabuzzano letteralmente........
            Per me prendere e non dare mai e' anche
            immorale, poi fai tu. Per me è un illecito amministrativo, anche se l'hanno fatto diventare penale, con pene peggiori di quelle per furto con destrezza.Ovviamente tutto IMHO.
  • Anonimo scrive:
    Dire, Fare, Baciare, Lettera, tes...
    Sono, ho, poi sono, poi ho.......... poi icchè fò ??MA si vince QUARCHECCOSA ????
    • Anonimo scrive:
      Dire, Fare, Baciare, Lettera, tes...
      certo pero sai che succede se 1 solo file riservatodel pentagono finisce in mno delle mayor o dei ricercatori di p2p ?meglio che non andiamo sull'argomento se no dato che il p2p non e' fermabile fermano chi cerca di fermare il p2pte stai parlando di violazione della pricacy accesso non autorizzato a sistema informatico e varie cosuccecom'e finita la storia delle major che dovevano fare da hacker per vedere chi violava il loro copyright ?in un nulla di fatto perche................se tiri via il p2p tiri via il 70% del traffico rete, il 60 % degli utenti il 99% delle adsle sto parlando a livello globalecosa rende di piu il copyright o la telefonia ?se non lo sai te lo dico LA TELEFONIAse vogliono quadagare devono dare l'accesso ai contenuti(gratis)internet e l'infrastruttura legata allarete stessa si sviluppa perche c'e traffico, se togli il traffico la tv on demand e altre cose di domni te le scordie solo che c'e un prezzo da pagare (il minore possibibile per avere lo stesso servizio alla stessa qualita)e questa regola vale per tuttise un auto dal concessionario in via duca vende la punto a 19.000 euro e l'altro a 18.500 dove la compri avendo gli stessi servizi ?quindi se ci sono utenti online che leggono PI, che navigano in rete che acquistano onlin e' perche esiste il p2ptogli il p2p e in 3 mesi internet non esiste piucome p2p intendo la filosofia el p2p quindi lo scabbio di informazioniQuesto discorso lo sanno, ma sanno anche di non poter affrontare un processo con 6000000 di indagatiquindi 6000000 di navigatori quindi 6000000 di utenti collegati al telefono.......................................Ancora contrari al p2p ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Dire, Fare, Baciare, Lettera, tes...

        se tiri via il p2p tiri via il 70% del
        traffico rete, il 60 % degli utenti il 99%
        delle adsl
        e sto parlando a livello globale
        cosa rende di piu il copyright o la
        telefonia ?
        se non lo sai te lo dico LA TELEFONIA
        se vogliono quadagare devono dare l'accesso
        ai contenuti
        (gratis)
        beh non esageriamo, l'adsl, per chi è raggiunto è la soluzione più economica per collegarsi ad internet!Il resto dei dati anche se condivisibili sono molto (come direbbe qualcuno) spannometrici.Cmq concordo che il p2p insieme alle email sono le kil-app nella stragrande maggioranza di utenti.E non c'è dubbio che le compagnie telefoniche sono dei colossi con milioni di utenti enormemente più potenti che le cosidette major... (e poi ma chi è che spende di più in cd che in bollette telefoniche??).Non c'è paragone anche perchè grazie al broadband la telefonia sta aumentando a dismisura gli introiti, mentre l'industria del disco vede gli introiti calare a picco di anno in anno (è notizia recente del più grande calo di vendite musicali in UK!).Fra pochi anni il giro economico della telefonia schiaccerà come moscerini le major, che non potranno mai più raggiungere i livelli degli anni 80 e 90.mai più michael jackson, shakira e britney spears, le uniche star in cui le company investono milioni di (nostri) euro/dollari.Un bel ridimensionamento, nessuno scomparirà, si cercherà sempre in qualche maniera di render difficile la vita ai sistemi p2p per arginare i danni, e magari di vendere contenuti on-line, ma il trend ormai è fissato.
        internet e l'infrastruttura legata allarete
        stessa si sviluppa perche c'e traffico, se
        togli il traffico la tv on demand e altre
        cose di domni te le scordi
        e solo che c'e un prezzo da pagare (il
        minore possibibile
        per avere lo stesso servizio alla stessa
        qualita)giustissimo, senza p2p la maggior parte del broadband-business va in bancarotta.
        quindi se ci sono utenti online che leggono
        PI, che navigano in rete che acquistano
        onlin e' perche esiste il p2p
        togli il p2p e in 3 mesi internet non esiste
        piubeh oddio, non esageriamo, certo che senza p2p ci sarebbero anche molti meno utenti che mentre scaricano si leggono le notizie su PI oppure cercano un libro su amazon, indubbiamente ci sarebbe una ricaduta per tutti.
        come p2p intendo la filosofia el p2p quindi
        lo scabbio di informazionie certo! io ad esempio mi sono scaricato un pacco di manuali d'uso per linux (non protetti da copyright), non esiste il buono e il cattivo, il bianco ed il nero, ci sono sempre le famose gradazioni di grigio...
        Questo discorso lo sanno, ma sanno anche di
        non poter affrontare un processo con 6000000
        di indagati
        quindi 6000000 di navigatori quindi 6000000
        di utenti collegati al
        telefono.....................................
        no ma rompere le p***e a qualcuno ogni tanto serve ad arginare ed a spaventare (colpirne uno per educarne cento), che poi il 95% se ne freghi è un altro discorso, la cosa importante per le major è spaventare più gente possibile, anche se solo il 5%, sono comunque utenti che potrebbero lasciare il p2p per ricomprare CD...
        Ancora contrari al p2p ?mah al di là delle solite ipocrisie il p2p è la più geniale rivoluzione di internet, e fa comodo a tutti, compresi alcuni artisti che non possono sottovalutare il potere promozionale del sistema...
        • Anonimo scrive:
          Re: Dire, Fare, Baciare, Lettera, tes...
          - Scritto da: Anonimo

          se tiri via il p2p tiri via il 70% del

          traffico rete, il 60 % degli utenti il 99%

          delle adsl

          e sto parlando a livello globaleRileggiamo queste percentuali scolpite nel marmo.Il 70% del traffico in rete e' P2P.Il 60% degli utenti di Internet e' dedito al P2P.Il 99% degli utenti di ADSL utilizza P2P.Ci tenevo a ripeterlo perche' di scempiaggini del genere si sente sempre la mancanza.Dovresti rendertene conto persino tu che l'hai scritto, dai.Non posso pensare altrimenti, non ci riesco...NO! TE NE PREGO!Burp
          • Anonimo scrive:
            Re: Dire, Fare, Baciare, Lettera, tes...
            - Scritto da: Anonimo

            Non posso pensare altrimenti, non ci
            riesco...

            NO! TE NE PREGO!Forse qualcuno dovrebbe spiegare una volta per tutte al nostro improvvisato analista che il traffico dei privati è una frazione irrisoria rispetto a quello aziendale "e sto parlando su scala globale". Per non dire della frazione ancora più irrisoria che il p2p rappresenta sul totale del traffico privato...
  • Anonimo scrive:
    Sembra un'articolo preso da donna modern
    che scatole .... a meta ho lasciato perdere ... da PI di solito mi aspetto piu' professionalita.
  • Anonimo scrive:
    Adam Troll
    .ma perchè non si fa i cazzi suoi?Vuole sapere anche quante volte vado al cesso, non ho capito???
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