Radiochip, Benetton ci ripensa

Con un secco dietrofront Benetton decide di sospendere i suoi piani rigurdanti l'adozione di radiochip per tracciare i propri capi d'abbigliamento. La decisione sembra motivata dalle preoccupazioni relative alla privacy
Con un secco dietrofront Benetton decide di sospendere i suoi piani rigurdanti l'adozione di radiochip per tracciare i propri capi d'abbigliamento. La decisione sembra motivata dalle preoccupazioni relative alla privacy


Roma – Sui radiochip Benetton fa marcia indietro. A circa un mese dall’ annuncio con cui rendeva nota la propria intenzione di avvalersi di etichette radio per l’identificazione dei propri capi d’abbigliamento, l’azienda ha reso noto di aver accantonato, almeno per il momento, il progetto.

Come si ricorderà, dietro ai radiochip c’è la tecnologia RFId (Radio Frequency Identification), la stessa con cui Benetton prevedeva di ottimizzare la gestione dei propri magazzini, tenere traccia di tutti gli spostamenti dei capi d’abbigliamento e aprire eventualmente la strada a nuove forme di addebito della merce ai clienti.

Alla base di questa decisione, che manda a monte un accordo con Philips per l’acquisto di 15 milioni di chippetti wireless, sembrano esserci le preoccupazioni sulla privacy provenienti dal mondo dei consumatori: da più parti, infatti, si sostiene che le tecnologie wireless applicate al tracciamento dei prodotti potrebbero essere utilizzate per spiare il comportamento e i gusti dei singoli clienti o per altri scopi più o meno illegittimi.

A nulla sono valse, in tal senso, le assicurazioni di Philips. Il colosso ha infatti ricordato che il raggio d’azione dei suoi radiochip è di circa un metro e mezzo, una caratteristica che, a suo avviso, li rende del tutto inadatti per sorvegliare a distanza una persona.

Benetton sembra tuttavia decisa, se non ad abbandonare completamente l’idea, almeno a prendersi una pausa di riflessione e valutare attentamente i pro e i contro di una tecnologia su cui gravano ancora troppi dubbi.

La mossa di Benetton potrebbe in parte scombussolare i piani di Merloni Elettrodomestici che, proprio pochi giorni fa ha annunciato una nuova linea di lavatrici in grado di leggere i radiochip applicati agli indumenti.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

08 04 2003
Link copiato negli appunti