Rapporto Caio: l'Italia deve muoversi

Non c'è il rischio di non raggiungere gli obbiettivi di Europa 2020. Ma senza azioni da parte del governo, che minaccia l'imposizione dello scorporo, difficilmente si colmeranno i problemi del digital divide e di diffusione dell'ultra broad band

Roma – Il commissario di Governo per l’Agenda Digitale Francesco Caio ha presentato alla Presidenza del Consiglio il suo rapporto, dal titolo “Raggiungere gli obbiettivi Europei 2020 della banda larga in Italia: prospettive e sfide”: e se da esso non sembrano emergere problemi per raggiungere prossimamente il 50 per cento di popolazione connessa con banda larga, è diverso il discorso legato al lungo periodo.


Il rapporto non è altro che la conclusione di un lavoro avviato la scorsa estate dal commissario Caio insieme a Gérard Pogorel, professore emerito dell’Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission , su richiesta del Presidente del Consiglio Letta: lo scopo era quello di delineare un quadro della situazione italiana rispetto a digital divide, diffusione della banda larga, investimenti fatti e raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Unione Europea attraverso UE 2020.

La principale scoperta – non una sorpresa – dello studio semestrale è che l’Italia è terribilmente indietro per quanto riguarda la diffusione della banda larga e quasi ferma per quanto riguarda quella ultra larga.
A parte questa fotografia, peraltro già scattata da statistiche e studi indipendenti, il commissario Caio si dice positivo sull’obiettivo stabilito da Bruxelles di raggiungere il 50 per cento della popolazione entro il 2016/2017.

Gli attuali piani degli operatori puntano , come strategia per la diffusione della nuova rete, sull’utilizzo dell’architettura FTTcab, cioè con rete in fibra ottica non fino all’abitazione degli utenti, ma fino alla cabina di strada: grazie alla peculiarità della rete italiana, fatta di cabine abbastanza vicine alle abitazioni, ciò dovrebbe consentire con l’evoluzione delle tecnologie xDSL di arrivare agevolmente già a velocità intorno ai 50 Mbit/s, con la possibilità che nelle aree a più alta densità la banda disponibile possa raggiungere i 60-70 Mbps circa.

Se a questa situazione, che richiede relativamente meno investimenti, si somma il fatto che gli operatori sono incentivati dalla crescente domanda di banda, allora secondo Caio è logico supporre che almeno fino al 50 per cento della copertura non saranno necessari interventi da parte del Governo.
Oltre questa fatidica soglia, tuttavia, la situazione si complica: il problema – secondo Caio – è la copertura del 100 per cento, ma certe aree del paese sono “senza alcuna prospettiva definita” di copertura a 30 Mbit/s entro il 2020. Infatti sembrano mancare del tutto piani operativi di dettaglio, a parte piani preliminari di alcuni operatori per raggiungere il 70 per cento entro il 2020, per raggiungere l’altra metà della copertura delle linee con servizi a banda larga e ultra larga.

Inoltre, i piani degli operatori attualmente non prendono in considerazione servizi a 100Mbps: un problema, dal momento che l’Obiettivo 3 della Digital Agenda europea prevede il 50 per cento di penetrazione delle connessioni a 100Mbps entro il 2020.

In assenza di un forte, sostenuto e continuo impegno del Governo italiano, insomma, gli obiettivi stabiliti da Bruxelles saranno mancati. Per questo, in definitiva, per il Rapporto Caio diventa fondamentale il ruolo (eventuale) del Governo: “in assenza di un forte, sostenuto e continuo impegno del Governo italiano – dice Caio – gli obiettivi europei sulla diffusione della banda larga non saranno completamente raggiunti”.

Si conclude così raccomandando al Governo di intervenire, individuando quattro tipi di azione: analizzare l’opportunità di ampliare la quantità di spettro allocato alle comunicazioni radio a banda larga fisse e mobili, compreso “il possibile impiego futuro della banda 700Mhz”; il monitoraggio i piani degli operatori e degli investimenti messi in campo; l’utilizzo dei Fondi Strutturali europei in maniera tale da assicurare a tutta la popolazione l’accesso alla rete a 30 Mbps entro il 2020 (possibilmente attraverso lo sviluppo di un “Piano Nazionale” in grado di coordinare i progetti regionali che ai fondi hanno accesso; l’ottimizzazione degli investimenti nel settore, in particolare attraverso la promozione della condivisione degli investimenti infrastrutturali; infine, secondo Caio, sarebbe opportuno intervenire anche sulla domanda, eventualmente considerando programmi di alfabetizzazione digitale del Paese.

Anche per questo, in concomitanza con la presentazione del rapporto, il presidente del Consiglio, Enrico Letta ha annunciato l’intenzione di creare una matrice “di impegni vincolanti e di obiettivi, basata su scadenze certe e periodiche” e di voler prendere in considerazione l’ipotesi di scorporo della rete nel caso in cui i privati manchino di raggiungere gli obiettivi: programmi, parole e aut aut che devono dimostrarsi concreti per non rischiare di vedere l’Italia condannata a rimanere il fanalino di coda dell’Europa.

Se la politica ha mostrato consensi rispetto ai nuovi impegni del Governo e alle conclusioni considerate poco concrete del rapporto Caio, l’AD di Telecom Italia Marco Patuano, in primis, oltre a ribadire la volontà di dare il proprio contributo all’attuazione dell’Agenda Digitale e ad apprezzare l’attenzione del Governo per queste tematiche dimostrata con il nuovo studio, ha sottolineato la rilevanza strategica degli interventi infrastrutturali di matrice pubblica nelle aree a fallimento di mercato, criticando invece il fatto che come extrema ratio da Letta sia stata anche nominata l’ipotesi dell’imposizione dello scorporo della rete. Anche Asstel se la prende con l’ipotesi dello scorporo e al governo chiede una cosa: che vengano piuttosto rimossi gli ostacoli normativi allo sviluppo delle reti.

Claudio Tamburrino

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  • Quelo scrive:
    Anche
    Beh alla luce di recenti esperienze, non è poi un gran dramma, dipende tutto da come sono fatti i documenti.Ho per esempio avuto seri problemi di errata interpretazione di un ODF scritto con Libreoffice 4 per Windows portato in Libreoffice 3 su su Debian Wheezy.Con mia grande sorpresa, invece, un documento di contratto che mi è stato inviato in DOCX si legge, stampa perfettamente su entrambe le versioni e su entrambe le piattaforme.Questi sono i fatti, ognuno se ne è in grado, è libero poi di trarne le conclusioni che preferisce.
    • collione scrive:
      Re: Anche
      in pratica parti da un singolo caso e poi lo estendi fino a farlo diventare universale?si, abbiamo tratto le dovute conclusioni (rotfl)
      • Quelo scrive:
        Re: Anche
        - Scritto da: collione
        in pratica parti da un singolo caso e poi lo
        estendi fino a farlo diventare
        universale?
        Non ho parlato di universalità. Prima di tutto ho citato libreoffice, che non è assolutamente un caso specifico, ma un programma di riferimento per il mondo dell'open source.Ho detto che non è un dramma perché per la maggior parte dei documenti legali (che non contengono embedded), il supporto di libreoffice per il formato DOCX e implementato comunque molto bene.
        si, abbiamo tratto le dovute conclusioni (rotfl)No, infatti avevo anticipato "se ne siete in grado",tu non hai capito di cosa stavo parlando e sei partito inutilmente all'attacco.
        • iRoby scrive:
          Re: Anche
          Si ma tu hai fatto un esempio che con Libreoffice è un falso problema.Perché hai creato un documento con una versione recente che ha subito aggiornamenti anche del formato, e poi volevi aprirlo con una vecchia versione...Ok se Microsoft può usare questi trucchetti per obbligare la gente a comprarsi il nuovo MSOffice...... Che senso ha evidenziare la cosa per Libreoffice dato che sulla macchina dove avevi la versione 3 potevi aggiornarla gratuitamente alla versione 4 e risolvere il problema?
          • krane scrive:
            Re: Anche
            - Scritto da: iRoby
            Si ma tu hai fatto un esempio che con Libreoffice
            è un falso problema.

            Perché hai creato un documento con una versione
            recente che ha subito aggiornamenti anche del
            formato, e poi volevi aprirlo con una vecchia
            versione...La cosa non da' molti roblemi: a casa su debian ho una versione ben piu' vecchia di quella che uso in ufficio e non riscontro problemi pur modificando gli stessi documenti con entrambi.NON che mi faccia piacere che non ci sia il backport di libre su debian eh !!
          • Quelo scrive:
            Re: Anche
            - Scritto da: krane
            La cosa non da' molti roblemi: a casa su debian
            ho una versione ben piu' vecchia di quella che
            uso in ufficio e non riscontro problemi pur
            modificando gli stessi documenti con
            entrambi.

            NON che mi faccia piacere che non ci sia il
            backport di libre su debian eh
            !!Si, hai ragione, ho verificato, ho aggiornato al 4.1 (disistallando quello di default) e l'errore che si ripresentava era dovuto ad impostazioni di default che sono differenti tra le piattaforme.La cosa curiosa è che le stesse impostazioni migliorano anche il render dei DOCX.Lavoro incredibile.
  • Etype scrive:
    .....DOCX.....
    "Ma la UE raccomanda anche DOCX"Ma non mi dire,non sarà mica perchè c'è qualche pezzo grosso che fa pressione in tal senso ?
  • Zukkino scrive:
    Gli inglesi
    ovvero quel popolo che guida a sinistra, che beve birra di radice che se gli parli di "carta di identità" ti guarda come se tu fossi la Luftwaffe che vuole bombardare Londra, ma poi non gliene importa nulla delle 10000 telecamere di sorveglianza o delle strette relazioni tra NSA e servizi segreti nazionali.Ma detto questo l'idea di usare formati aperti è giusta se si tratta di editare documenti che hanno rilevanza pubblica.
    • Leguleio scrive:
      Re: Gli inglesi

      ovvero quel popolo che guida a sinistra, che beve
      birra di radice che se gli parli di "carta di
      identità" ti guarda come se tu fossi la Luftwaffe
      che vuole bombardare Londra, E ovviamente c'è un motivo: gli unici due periodi in cui i governi di sua maestà sono stati costretti ad imporre la carta di identità sono le due guerre mondiali: entrambe contro la Germania. :)Fra i paesi europei, anche la Danimarca, l'Irlanda, l'Islanda e la Norvegia non conoscono la carta d'identità.
      • sono solo io scrive:
        Re: Gli inglesi
        Domanda ingenua, ma le forze dell'ordine come fanno ad identificare le persone se non hanno la carta di identità?
        • Leguleio scrive:
          Re: Gli inglesi

          Domanda ingenua, ma le forze dell'ordine come
          fanno ad identificare le persone se non hanno la
          carta di
          identità?Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome e data di nascita di un cittadino per strada, e devono credergli sulla parola. Solo in presenza di prove che il cittadino menta sulla propria identità possono trattenerlo in commissariato per accertamenti. Il principio è questo: l'onere delle prova è a carico della polizia, non del cittadino.
          • bradipao scrive:
            Re: Gli inglesi
            - Scritto da: Leguleio
            Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome e
            data di nascita di un cittadino per strada, e
            devono credergli sulla parola. Solo in presenza
            di prove che il cittadino menta sulla propria
            identità possono trattenerlo in commissariato per
            accertamenti. Il principio è questo: l'onere
            delle prova è a carico della polizia, non del
            cittadino.Notevole, però c'è da dire che arrivando da un qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di passaporto) quasi non basta la carta di identità. Il tipo davanti a me aveva la carta di identità cartacea e non volevano farlo entrare, meno male io avevo quella elettronica.All'atto pratico il principio è quindi che l'onere della prova è SOLITAMENTE a carico della polizia.
          • Leguleio scrive:
            Re: Gli inglesi


            Le forze dell'ordine possono solo chiedere nome
            e

            data di nascita di un cittadino per strada, e

            devono credergli sulla parola. Solo in presenza

            di prove che il cittadino menta sulla propria

            identità possono trattenerlo in commissariato
            per

            accertamenti. Il principio è questo: l'onere

            delle prova è a carico della polizia, non del

            cittadino.

            Notevole, però c'è da dire che arrivando da un
            qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di
            passaporto) quasi non basta la carta di identità.
            Il tipo davanti a me aveva la carta di identità
            cartacea e non volevano farlo entrare, meno male
            io avevo quella
            elettronica.Attenzione: la regola di cui parlo riguarda solo cittadini dello Stato. Per gli stranieri esistono regole diverse (in genere, non sempre, portare con sé il permesso di soggiorno).Idem quando si oltrepassano i patrii confini: quasi sempre anche al cittadino è necessario un documento valido per rientrare, malgrado con gli accordi di Schengen i posti di frontiera siano stati aboliti. Controlli casuali sono sempre possibili.
          • Eugenio Guastatori scrive:
            Re: Gli inglesi

            Notevole, però c'è da dire che arrivando da un
            qualsiasi paese EU (quindi senza necessità di
            passaporto) quasi non basta la carta di identità.
            Il tipo davanti a me aveva la carta di identità
            cartacea e non volevano farlo entrare, meno male
            io avevo quella
            elettronica.Alle frontiere UK ti senti un po` a casa invece, perché appena arrivi c'è una bella scritta in ITALIANO, con scritto che la carta di identità italiana (cartacea) è accettata ma richiede molto più tempo per la convalida e rallenti la "sacra" fila.Io di solito mi sposto nelle file di altri arrivi, dove non ci sono italiani per fare più in fretta e poi li stupisco tutti con la mia carta di identità cartacea.
      • Eugenio Guastatori scrive:
        Re: Gli inglesi

        E ovviamente c'è un motivo: gli unici due periodi
        in cui i governi di sua maestà sono stati
        costretti ad imporre la carta di identità sono le
        due guerre mondiali: entrambe contro la Germania.
        :)È ovvio : un inglese lo riconosci subito, appena inizi a parlarci ed essendo inglese sai già che per nessun motivo al mondo mentirà ad un poliziotto inglese.Se non sei inglese e non parli con il perfetto accento inglese, chiudi troppo una "u" o una "o" e magari gli dici "children" invece di "choldren", il vero inglese invece, ti guarda come se arrivassi da un altro pianeta o fossi analfabeta e dopo averti ripetuto per esattamente tre volte la stessa frase, velocissima e con accento incomprensibile a chiunque non viva in quella particolare contea del Regno Unito, se ne va senza salutare.
        • Leguleio scrive:
          Re: Gli inglesi

          Se non sei inglese e non parli con il perfetto
          accento inglese, chiudi troppo una "u" o una "o"
          e magari gli dici "children" invece di
          "choldren", il vero inglese invece, ti guarda
          come se arrivassi da un altro pianeta o fossi
          analfabeta e dopo averti ripetuto per esattamente
          tre volte la stessa frase, velocissima e con
          accento incomprensibile a chiunque non viva in
          quella particolare contea del Regno Unito, se ne
          va senza
          salutare.Vedi? Hanno risolto il problema della shibboleth così. Senza nemmeno la necessità della shibboleth.
          • Eugenio Guastatori scrive:
            Re: Gli inglesi


            Vedi? Hanno risolto il problema della shibboleth
            così. Senza nemmeno la necessità della
            shibboleth.:D
  • king volution scrive:
    due precisazioni...
    (1) "[...] anche se in teoria il formato .docx (Office Open XML) dovrebbe essere standard e interoperabile esattamente come il succitato ODF" appunto: in teoria, dovrebbe... in pratica NO: OOXML è un "mezzo" standard ISO ("approvato" con una discutibilissima e controversa procedura), con specifiche abbastanza "confuse" e "incomplete", a cui XXXXX$oft nei suoi applicativi (sic!) che lo supportano (sic!) aggiunge estensioni PROPRIETARIE che DI FATTO rendono NON INTEROPERABILI i file OOXML prodotti con questi applicativi (sic!)...(2) "Ma la UE raccomanda anche DOCX" Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati dalla XXXXX$oft che impiegati della UE...
    • Leguleio scrive:
      Re: due precisazioni...

      (2) <i
      "Ma la UE raccomanda anche DOCX" </i


      Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati dalla
      XXXXX$oft che impiegati della
      UE...Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è stata multata due volte:http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft5/microsoft-multa/microsoft-multa.htmlhttp://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/23/Sanzioni_Microsoft_conferma_dell_Europa_co_9_041223070.shtmlSe questi sono i lobbisti, chissà come cono gli antagonisti....
      • iRoby scrive:
        Re: due precisazioni...
        Hai visto per che cifre? Bruscolini.Hai visto se ci sono stati ricorsi in appello, sconti, o non hanno mai pagato?
        • Leguleio scrive:
          Re: due precisazioni...

          Hai visto per che cifre? Bruscolini.Non solo le ho viste, ma ti posso dare anche il link a un articolo che ha fatto due calcoli e ha rapportato questa multa agli introiti giornalieri di Microsoft.Qui però si parla d'altro: e cioè di una presunta accondiscendenza verso un'azienda straniera. Alla faccia: due multe in 6 anni!
          Hai visto se ci sono stati ricorsi in appello,
          sconti, o non hanno mai
          pagato?C'è stato uno sconto su una delle due multe: da 899 milioni di euro si è passati a 860 milioni. Differenza: 4,3 %.Non mi risulta che non abbia mai pagato, la Commissione europea lo avrebbe detto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2014 13.27-----------------------------------------------------------
      • king volution scrive:
        Re: due precisazioni...
        - Scritto da: Leguleio

        (2) <i
        "Ma la UE raccomanda anche
        DOCX" </i





        Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty pagati
        dalla

        XXXXX$oft che impiegati della

        UE...

        Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è
        stata multata due
        volte:

        http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e

        http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2

        Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli
        antagonisti....qualche link a caso...in rete c'è molto di più...Lobbying Spending Database - Microsoft Corp, 2013 | OpenSecretshttps://www.opensecrets.org/lobby/clientsum.php?id=D000000115Microsoft : Influence / Lobbyinghttp://www.corporatewatch.org/?lid=364Ott, così le super-lobby fanno pressing su Bruxelleshttp://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22186_ott-cosi-le-super-lobby-fanno-pressing-su-bruxelles.htmOOXML, lUE apre ufficialmente il caso | Webnewshttp://www.webnews.it/2008/04/03/ooxml-lue-apre-ufficialmente-il-caso/EU investigation into Open XML vote still ongoing | News Blogs - CNET Newshttp://news.cnet.com/8301-10784_3-9909499-7.html?tag=newsmapIf corrupt, vote for OOXML | The Open Road - CNET Newshttp://news.cnet.com/8301-13505_3-9771375-16.htmlCorrupt countries were more likely to support the OOXML document format | EFFI.orghttp://www.effi.org/blog/kai-2007-09-05.en.htmlMicrosoft Open Office XML: Worse than you thought | The Open Road - CNET Newshttp://news.cnet.com/8301-13505_3-9766698-16.htmlOffice 2007 ne respecte par le standard OOXML de Microsofthttp://www.zdnet.fr/actualites/office-2007-ne-respecte-par-le-standard-ooxml-de-microsoft-39380601.htmAppeal the appeal, enforce ISO rules, and kick OOXML out - NoOOXMLhttp://noooxml.wikidot.com/Microsoft-sponsored lobbyist to the EU: It's a mistake to floss us | ZDNethttp://www.zdnet.com/blog/btl/microsoft-sponsored-lobbyist-to-the-eu-its-a-mistake-to-floss-us/3798
        • Leguleio scrive:
          Re: due precisazioni...



          (2) <i
          "Ma la UE raccomanda
          anche

          DOCX" </i








          Ma a Bruxelles ci sono più lobbisty
          pagati

          dalla


          XXXXX$oft che impiegati della


          UE...



          Ci sono così tanti lobbisti, che la
          Microsoft
          è

          stata multata due

          volte:




          http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e




          http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2



          Se questi sono i lobbisti, chissà come cono
          gli

          antagonisti....
          qualche link a caso...
          in rete c'è molto di più...
          Lobbying Spending Database - Microsoft Corp, 2013
          |
          OpenSecrets
          https://www.opensecrets.org/lobby/clientsum.php?idNon parla di UE in particolare. Riporta solo le spese sostenute.
          Microsoft : Influence / Lobbying
          http://www.corporatewatch.org/?lid=364Idem.
          Ott, così le super-lobby fanno pressing su
          Bruxelles
          http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22186_ott-Gli Ott (over the top) non comprendono la Microsoft. E oh, lo dice la stessa rivista online che hai citato in un elenco dentro questo articolo:http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22364_telco-vs-ott-la-carta-vincente-e-il-board.htm
          OOXML, lUE apre ufficialmente il caso | Webnews
          http://www.webnews.it/2008/04/03/ooxml-lue-apre-ufNotizia un po' vecchiotta, è del 2008.Non ci sono state conseguenza per Microsoft riguardo al formato ooxml da parte della Commissione europea, anche se la polemica continua ancor oggi, e il presente articolo ne parla.
          EU investigation into Open XML vote still ongoing
          | News Blogs - CNET
          News
          http://news.cnet.com/8301-10784_3-9909499-7.html?tIdem, articolo del 2008.
          If corrupt, vote for OOXML | The Open Road - CNET
          News
          http://news.cnet.com/8301-13505_3-9771375-16.htmlIdem, articolo del 2007.
          Corrupt countries were more likely to support the
          OOXML document format |
          EFFI.org
          http://www.effi.org/blog/kai-2007-09-05.en.htmlIdem con patate.Quando hai dei link che parlano delle presunte pressioni da lobby pagate da Microsoft, torna. Le polemiche di sei-sette anni fa sugli standard non mi interessano, sarà che di polemiche sugli standard ce ne sono <B
          sempre </B
          .
          • king volution scrive:
            Re: due precisazioni...
            - Scritto da: Leguleio
            Quando hai dei link che parlano delle presunte
            pressioni da lobby pagate da Microsoft, presunte???????????????????????????????????????????????
            Le polemiche di sei-sette anni fa sugli standard non
            mi interessano, sarà che di polemiche sugli
            standard ce ne sono semprese non ti interessano, magari allora evita di commentare articoli come questo, dove si parla di standard (e quindi, secondo il *tuo* modo di vedere, anche delle relative polemiche)...cortesemente, ti inviterei inoltre -- per educazione e rispetto verso gli altri -- a ridurre il numero dei commenti, evitando quelli fastidiosi e inutili (per esempio, per correggere ortografia e sintassi di altri o per parlare di cose che tu stesso dici non interessarti) e limitandoti a quelli in cui hai qualcosa di sensato e magari anche interessante da dire sull'argomento. grazie
          • Passante scrive:
            Re: due precisazioni...
            - Scritto da: king volution
            - Scritto da: Leguleio


            Quando hai dei link che parlano delle
            presunte

            pressioni da lobby pagate da Microsoft,

            presunte??????????????????????????????????????????



            Le polemiche di sei-sette anni fa sugli
            standard
            non

            mi interessano, sarà che di polemiche sugli

            standard ce ne sono sempre

            se non ti interessano, magari allora evita di
            commentare articoli come questo, dove si parla di
            standard (e quindi, secondo il *tuo* modo di
            vedere, anche delle relative
            polemiche)...

            cortesemente, ti inviterei inoltre -- per
            educazione e rispetto verso gli altri -- a
            ridurre il numero dei commenti, evitando quelli
            fastidiosi e inutili (per esempio, per correggere
            ortografia e sintassi di altri o per parlare di
            cose che tu stesso dici non interessarti) e
            limitandoti a quelli in cui hai qualcosa di
            sensato e magari anche interessante da dire
            sull'argomento.
            grazieDeve guadagnarsi lo stipendio... Poraccio...
          • Leguleio scrive:
            Re: due precisazioni...


            Quando hai dei link che parlano delle
            presunte

            pressioni da lobby pagate da Microsoft,

            presunte??????????????????????????????????????????Se preferisci: "indimostrate". Ripeto: 2 multe espresse in milioni di euro in 6 anni. Che pressioni, ragazzi!

            Le polemiche di sei-sette anni fa sugli
            standard
            non

            mi interessano, sarà che di polemiche sugli

            standard ce ne sono sempre

            se non ti interessano, magari allora evita di
            commentare articoli come questo, Io commento una singola affermazione, se noti non ci sono discussioni iniziate da me.Se sei in grado di dimostrare l'affermazione siam tutti contenti, e io non ho più motivo di commentare.
            dove si parla di
            standard (e quindi, secondo il *tuo* modo di
            vedere, anche delle relative
            polemiche)...Lo so che si parla di standard. Tu allora perché parli di lobby? Hai confuso i due concetti?
            cortesemente, ti inviterei inoltre -- per
            educazione e rispetto verso gli altri -- a
            ridurre il numero dei commenti, evitando quelli
            fastidiosi e inutili (per esempio, per correggere
            ortografia e sintassi di altri o per parlare di
            cose che tu stesso dici non interessarti) e
            limitandoti a quelli in cui hai qualcosa di
            sensato e magari anche interessante da dire
            sull'argomento.
            graziePer gli incisi in italiano si usa il trattino lungo ― in inglese <I
            em dash </I
            .Il doppio segno meno -- è da evitare.
          • king volution scrive:
            Re: due precisazioni...
            - Scritto da: Leguleio


            Quando hai dei link che parlano delle

            presunte


            pressioni da lobby pagate da Microsoft,




            presunte??????????????????????????????????????????

            Se preferisci: "indimostrate". se preferisci: nega pure i fatti e l'evidenza.scusa ma tu ma dove vivi?dai uno sguardo al bilancio della M$, alla voce "spese per lobbying"...o leggi dei dibattiti che fanno a Bruxelles sui codici di condotta (troppo "larghi") per i lobbisti e le loro "vittime"...lo sai che in rete ci sono i motori di ricerca? sei in grado di fare qualche ricerca da te? troverai un bel po' di cose...qualche altro link:Details of Microsofts Lobbying in Europe | Techrightshttp://techrights.org/2009/06/05/microsoft-lobby-in-europe/EuropeanSoftwareAssociationEn - Old wikihttp://wiki.ffii.org/EuropeanSoftwareAssociationEnA brief guide to tech lobbyists in Europe Tech News and Analysishttp://gigaom.com/2013/01/28/a-brief-guide-to-tech-lobbyists-in-europe/Software Patents in Europe - Techrightshttp://boycottnovell.com/wiki/index.php/Software_Patents_in_Europe
            Per gli incisi in italiano si usa il trattino
            lungo ― in inglese <I
            em dash
            </I

            .Non sai neanche essere palloso come si comanda: a rigore in italiano si dovrebbero usare le virgole e non il trattino "lungo"... L'uso del trattino "lungo" è tipicamente anglosassone (e di trattini per gli incisi ne usano almeno tre tipi diversi)...Certo, da qualche tempo l'uso del trattino "lungo" si sta diffondendo anche nei testi in italiano, ma resta poco "ortodosso" anche perché spesso è usato a sproposito.Probabilmente, prima di fare il so-tutto-io, ti sarebbe utile un ripassino di ortografia e di regole tipografiche...
            Il doppio segno meno -- è da evitare.Il doppio segno meno si DEVE invece usare per rappresentare il trattino "lungo" in contesti nei quali, per esigenze di maggiore portabilità del testo, risulti opportuno usare una codifica (come quella ASCII base) che sia la più comune possibile e con un numero limitato dei caratteri.
          • Leguleio scrive:
            Re: due precisazioni...

            presunte??????????????????????????????????????????



            Se preferisci: "indimostrate".

            se preferisci: nega pure i fatti e l'evidenza.Tu hai parlato di fatti ed evidenza, sta a te dimostrarli in maniera convincente.Nessuno ti crede sulla parola, e non solo nei forum: anche nella vita di tutti i giorni.
            scusa ma tu ma dove vivi?Anziché porre domande retoriche impegnati e metti link più in tema con quelli che ho chiesto. Sono già stanco di leggermi cose irrilevanti per il nostro discorso (vedi oltre).
            dai uno sguardo al bilancio della M$, alla voce
            "spese per
            lobbying"...Ho mai negato che la Microsoft, come qualsiasi grande azienda, si serva di lobby?Qui la questione è diversa: che la Commissione europea abbia raccomandato il formato .docx perché le lobby Microsoft hanno spinto in questo senso.
            o leggi dei dibattiti che fanno a Bruxelles sui
            codici di condotta (troppo "larghi") per i
            lobbisti e le loro
            "vittime"...Leggili tu, e poi dammi il link. In ogni caso non parlavo tanto di Bruxelles, dove c'è il Parlamento europeo, ma della Commissione europea, che è a Strasburgo. Non solo la Commissione è l'organo che propone le leggi che, se approvate, varranno per tutti gli Stati membri, ma ha anche la funzione di esecutivo della UE. E nel link a questo articolo si cita un vicepresidente europeo, Maro efčovič, per la precisione Commissario europeo per le relazioni interistituzionali e l'amministrazione, e le sue dichiarazioni su .odf.
            lo sai che in rete ci sono i motori di ricerca?Certo che lo so. E ci sono tanti impostori che fanno la loro bella sparata sui forum e poi dicono "cerca con Google". In media ne incontro uno a settimana, qui su PI.Ahimè, non si convince nessuno, ma proprio nessuno, con questi metodi.
            sei in grado di fare qualche ricerca da te?
            troverai un bel po' di
            cose...Le affermazioni le hai fatte tu, quindi parto dal presupposto che queste informazioni tu le abbia di prima mano.Il web è immenso, e ho trovato anche link a pagine che dicono che gli asini volano.
            qualche altro link:

            Details of Microsofts Lobbying in Europe |
            Techrights
            http://techrights.org/2009/06/05/microsoft-lobby-iNon è mai citata l'UE né la Commissione europea.Guarda che il proXXXXX di lobby, per una grande azienda, parte dalla segreteria del consiglio di zona su su fino alla Presidenza della repubblica. Ogni singola istituzione ha bisogno di referenti adatti. Le cifre spese possono stupire dall'esterno, ma sono normali se si guarda in dettaglio quante persone devono lavorare a ogni progetto.
            EuropeanSoftwareAssociationEn - Old wiki
            http://wiki.ffii.org/EuropeanSoftwareAssociationEnIo qui vedo una grande polemica su supposte idee comuniste all'interno di alcuni Stati, in particolare la Francia.L'unico lobbista a cui viene data la parola non parla di UE né di Commissione europea, ma di "European governments" (cioè i governi dei singoli stati europei).Fuori tema.
            A brief guide to tech lobbyists in Europe Tech
            News and
            Analysis
            http://gigaom.com/2013/01/28/a-brief-guide-to-techQui si parla di Bruxelles, e di varie multinazionali del software, non solo Microsoft.L'unica accusa contro Microsoft: "At a national level, it operates governmental lobbying of various kinds such as warning the British government over the adoption of open standards". Governo britannico, quindi, non UE.Che poi il presente articolo parli proprio di un timbro ufficiale del formato aperto in Gran Bretagna sta a dimostrare quanto siano davvero potenti le lobby... Ma questa è un'altra storia.
            Software Patents in Europe - Techrights
            http://boycottnovell.com/wiki/index.php/Software_PQuesta è una raccolta infinita di link sulle pressioni di almeno tre entità: Microsoft, Philips e Nokia (le ultime due con il cuore in UE, tra l'altro) per far accettare dall'UE i brevetti sul software. Non vedo cosa c'entri con la discussione formati aperti (.odf) e formati proprietari (.docx).

            Per gli incisi in italiano si usa il trattino

            lungo ― in inglese <I
            em
            dash
            </I


            .

            Non sai neanche essere palloso come si comanda: Prenderò lezioni da te.Il sospetto che tu venga qua solo per questo è forte.
            a
            rigore in italiano si dovrebbero usare le virgole
            e non il trattino "lungo"..."Si dovrebbe"... l'uso fa la regola, in questi casi. Non c'è mica l'ortografia dei segni di interpunzione.
            L'uso del trattino "lungo" è tipicamente
            anglosassone Anche francese.
            (e di trattini per gli incisi ne
            usano almeno tre tipi
            diversi)...E questa dove l'hai letta? (rotfl)
            Certo, da qualche tempo l'uso del trattino
            "lungo" si sta diffondendo anche nei testi in
            italiano, Ecco perché lo usi: perché si sta diffondendo. Non perché fa comodo.La forza delle mode.
            ma resta poco "ortodosso" anche perché
            spesso è usato a
            sproposito.Apprezzo l'autocritica sullo stile dei propri scritti.Spero arrivi anche l'autocritica sui contenuti, ora.
            Probabilmente, prima di fare il so-tutto-io, ti
            sarebbe utile un ripassino di ortografia e di
            regole
            tipografiche...Non credo di aver bisogno di lezioni da te.Sono cose che ho studiato anche per il lavoro che facevo, correttore di bozze, e me le ricordo.

            Il doppio segno meno -- è da evitare.Apprezzo l'autocritica.Tra l'altro ripeti con parole tue esattamente quello che avevo scritto io.
            Il doppio segno meno si DEVE invece usare per
            rappresentare il trattino "lungo" in contesti nei
            quali, per esigenze di maggiore portabilità del
            testo, risulti opportuno usare una codifica (come
            quella ASCII base) che sia la più comune
            possibile e con un numero limitato dei
            caratteri.No, tu non usi la codifica ASCII base, altrimenti non ci sarebbero le lettere accentate (portabilità), che fanno parte della codifica ASCII estesa, in questo caso Unicode. Ci sarebbero solo vocali seguite da apostrofo. Un po' di coerenza.
          • iRoby scrive:
            Re: due precisazioni...
            E smettila di doverci avere sempre l'ultima parola, anche quando hai torto.Risulti petulante, presuntuoso e fastidioso. Sei talmente antipatico che non vorrei essere tuo amico neppure se mi pagassi...
          • king volution scrive:
            Re: due precisazioni...
            - Scritto da: Leguleio
            [...]senza offesa, e nel tuo interesse, ma... hai mai considerato seriamente di andare da uno (serve bravo) psicologo?davvero, dovresti prendere seriamente in considerazione la cosa
      • collione scrive:
        Re: due precisazioni...
        considera che doveva essere smembrata, per cui si può affermare che gli è andata di lussose non è opera di lobbysti questa!?!
        • Leguleio scrive:
          Re: due precisazioni...

          considera che doveva essere smembrata, Negli Usa, non in UE.
          • tucumcari scrive:
            Re: due precisazioni...
            - Scritto da: Leguleio

            considera che doveva essere smembrata,

            Negli Usa, non in UE.già si da il caso che sia una azienda americana. ;)
      • chi di sgabbio ferisce scrive:
        Re: due precisazioni...
        - Scritto da: Leguleio[...]
        Se questi sono i lobbisti, chissà come <u
        cono </u
        gli
        antagonisti....come <b
        sono </b
        .
        • ... scrive:
          Re: due precisazioni...
          - Scritto da: chi di sgabbio ferisce
          - Scritto da: Leguleio
          [...]

          Se questi sono i lobbisti, chissà come
          <u
          cono </u

          gli

          antagonisti....

          come <b
          sono </b
          .E vai col calcio nei XXXXXXXX a leguleio: lui sempre così perfettino, eheheh, chissà come gli brucia!
        • sgabbio ferito scrive:
          Re: due precisazioni...
          - Scritto da: chi di sgabbio ferisce
          - Scritto da: Leguleio
          [...]

          Se questi sono i lobbisti, chissà come
          <u
          cono </u

          gli

          antagonisti....

          come <b
          sono </b
          .[img]http://thedailyenlightenment.com/wp-content/uploads/2011/11/913.jpg[/img]
      • bradipao scrive:
        Re: due precisazioni...
        - Scritto da: Leguleio
        Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è
        stata multata due volte:
        http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e
        http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2
        Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli
        antagonisti....Io riformulerei: se con tutti quei lobbisti è pure stata multata due volte, deve aver fatto cose indicibili.
        • Leguleio scrive:
          Re: due precisazioni...


          Ci sono così tanti lobbisti, che la Microsoft è

          stata multata due volte:


          http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e


          http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/2

          Se questi sono i lobbisti, chissà come cono gli

          antagonisti....

          Io riformulerei: se con tutti quei lobbisti è
          pure stata multata due volte, deve aver fatto
          cose
          indicibili.Multe a parte, che incidono pochissimo sui bilanci (incidono sull'immagine), a Windows hanno imposto la scelta del browser e altri "scorpori" sullo stesso piano. Una mossa geniale: si pagano milioni di euro in azioni di lobby per vedersi imporre dall'alto strategie commerciali. Alla Microsoft evidentemente sono masochisti. ;)
  • bradipao scrive:
    scelta giusta
    Imporre il formato aperto (e non controllato da nessuna corporation) è la scelta giusta. Poi ciascuno usa il software che preferisce.
  • panda rossa scrive:
    E noi esultiamo!
    La marcia verso la totale de-microsoftizzazione delle pubbliche amministrazioni ormai prosegue a grandi passi in tutti i paesi.1) L'alternativa esiste.2) L'alternativa funziona.3) L'alternativa e' gratuita.4) L'alternativa e' libera.Un passo alla volta e presto ci libereremo dell'arrogante monopolista e di tutti i suoi disgustosi cortigiani parassiti.
    • niuno scrive:
      Re: E noi esultiamo!
      il mondo informatico è talmente assurdo che alla faccia del marketing per cui l'IT è velocità, cambiamento, innovazione ecc...siamo all'età della pietra in cui abbiamo formati PROPRIETARI! che diventano pure standard internazionali....infiniti steccati artificali che rendono estremamente complicato LEGGERE un cacchio di documento...alla faccia dell'interoperabilità, scambio dati ecc.. è un miracolo che il WWW stia ancora in piedi con tutti questi squaligli Stati dormono o cmq sono lentissimi..per tutti gli altri sistemi di comunicazione e trasporto abbiamo ottimi (nei limiti del realismo) standard internazionali: sistema postale, ferroviario, aereo ecc.. che sono state grandi conquiste, fatte vincendo parecchie resistenze e le lobby di allora...nell'informatica no, micragnosi lobbisti con la valigetta hanno un potere abnorme rallentando il progresso in modo osceno, che tempi...
      • Leguleio scrive:
        Re: E noi esultiamo!

        per
        tutti gli altri sistemi di comunicazione e
        trasporto abbiamo ottimi (nei limiti del
        realismo) standard internazionali: sistema
        postale, ferroviario, aereo ecc.. No, sembra a te, ma la situazione è ben lungi dall'essere standard in tutto il mondo.In più fai un errore di prospettiva: tutti questi campi hanno avuto un secolo per rendere standard formati e procedure. L'esigenza di formati interoperabili è cosa recente, agli albori dell'informatica non costituiva il principale problema (ce n'erano ben altri).
        • niuno scrive:
          Re: E noi esultiamo!
          Beh il settore aereo civile molto meno di un secolo ;)La posta internazionale, pur non senza problemi ovviamente, funziona molto molto bene se si tengono in considerazione le enorme difficoltà sistemiche che ci sono dietro.Moltissimi aspetti della nostra vita sono facilitati dagli standard internazionali, solo che comunemente non ce ne accorgiamoCe ne accorgiamo con l'informatica invece quando incompatibilità create solo ed escusivamente per interessi commerciali di parte ci rendono impossibile lo scambio di informazioni o richiedono l'acquisto/istallazione/ecc di altri orpelli di fatto inutiliL'interoperabilità E' sempre stato un problema dell'informatica fin dall'inizio basti pensare solo alla gestione degli input dalla primissima perifierica...la tastieraIl fatto che a livello politico-organizzativo l'interoperabilità non sia stata considerata una assoluta priorità è la causa prima di molti mali a venire
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!

            Beh il settore aereo civile molto meno di un
            secolo
            ;)Un secolo meno 5 anni.8 febbraio 1919: Henry Farman trasporta 11 passeggeri paganti da Londra a Parigi. Le prime convensioni bilaterali tra Francia e gran bretagna erano evidentemente già discusse.
            Moltissimi aspetti della nostra vita sono
            facilitati dagli standard internazionali, solo
            che comunemente non ce ne
            accorgiamoVero. Ma gli standard non si stabiliscono da un giorno all'altro.Quando siamo nati questi standard c'erano già, semplicemente. Non abbiamo assistito alla guerra fra produttori.Io stesso ho sentito parlare della guerra degli standard per la videoregistrazione da terze persone, senza averla vista in prima persona, perché il primo videoregistratore è entrato in casa nostra quando il VHS s'era ormai imposto (almeno in Italia). Sul campo di battaglia erano rimasti Betamax e Video 2000.
            Ce ne accorgiamo con l'informatica invece quando
            incompatibilità create solo ed escusivamente per
            interessi commerciali di parte ci rendono
            impossibile lo scambio di informazioni o
            richiedono l'acquisto/istallazione/ecc di altri
            orpelli di fatto
            inutiliLe incompatibilità non sono necessariamente create apposta.Ogni casa produttrice di software dice che il suo formato è migliore dell'altro, così come ogni casa automobilistica dice che il suo motore è migliore dei concorrenti. E di enti che hanno l'autorità di dirimere la questione a livello mondiale non ce ne sono.
            L'interoperabilità E' sempre stato un problema
            dell'informatica fin dall'inizio basti pensare
            solo alla gestione degli input dalla primissima
            perifierica...la
            tastieraStiamo parlando di formati con cui i documenti vengono registrati su disco, non di interoperabilità hardware. Son due cose diverse.
            Il fatto che a livello politico-organizzativo
            l'interoperabilità non sia stata considerata una
            assoluta priorità è la causa prima di molti mali
            a
            venireSopravviveremo. Non molti sanno che la differenza fra dischi microsolco a 45 e a 33 giri era inizialmente dovuta a una guerra di formati fra RCA Victor e Columbia. I costruttori di fonografi risolsero il problema introducendo la doppia velocità di rotazione (tripla, nel breve periodo in cui il 16 giri fu in auge). Dove non arriva l'accordo, arriva l'ingegno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2014 15.16-----------------------------------------------------------
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio
            Le incompatibilità non sono necessariamente
            create apposta.
            Ogni casa produttrice di software dice che il suo
            formato è migliore dell'altro, così come ogni
            casa automobilistica dice che il suo motore è
            migliore dei concorrenti.con la non trascurabile differenza che come utente non sono forzato a comprare una specifica marca di auto, perché anche se i motori sono diversi, le auto della FIAT possono viaggiare sulle stesse strade su cui viaggiano le VW.
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!


            Le incompatibilità non sono necessariamente

            create apposta.

            Ogni casa produttrice di software dice che
            il
            suo

            formato è migliore dell'altro, così come ogni

            casa automobilistica dice che il suo motore è

            migliore dei concorrenti.

            con la non trascurabile differenza che come
            utente non sono forzato a comprare una specifica
            marca di auto, perché anche se i motori sono
            diversi, le auto della FIAT possono viaggiare
            sulle stesse strade su cui viaggiano le
            VW.A quanto ne so, esistono le conversioni. Davvero ci sono formati che non risultano convertibili da uno all'altro tramite programmi?
          • La sgabbianel la e il gatto scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio
            Un secolo meno 5 anni.
            8 febbraio 1919: Henry Farman trasporta 11
            passeggeri paganti da Londra a Parigi. Le prime
            <b
            convensioni </b
            bilaterali tra Francia e gran
            bretagna erano evidentemente già
            discusse.
            Convenzioni.Con la z.
          • panda rossa scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio
            Io stesso ho sentito parlare della guerra degli
            standard per la videoregistrazione da terze
            persone, senza averla vista in prima persona,
            perché il primo videoregistratore è entrato in
            casa nostra quando il VHS s'era ormai imposto
            (almeno in Italia). Scusa, ma tu dov'eri quando in questo forum abbiamo tutti goduto per la sconfitta dell'HD-DVD (sostenuto da M$) quando il blue ray si e' imposto come unico standard?
            Le incompatibilità non sono necessariamente
            create
            apposta.
            Ogni casa produttrice di software dice che il suo
            formato è migliore dell'altro, così come ogni
            casa automobilistica dice che il suo motore è
            migliore dei concorrenti.Ogni oste parla bene del suo vino.I formati non devono essere per questo motivo definiti da nessuna casa produttrice, ma da un ente di certificazione esterno.
            E di enti che hanno l'autorità di dirimere la
            questione a livello mondiale non ce ne
            sono.ISO.
            Stiamo parlando di formati con cui i documenti
            vengono registrati su disco, non di
            interoperabilità hardware. Son due cose
            diverse.Sono la stessa cosa.Interoperabilita' significa che una qualunque cosa prodotta con un generatore della ditta X, si incastri con una qualunque cosa prodotta con un generatore della ditta Y.Siano esse documenti elettronici o bulloni.

            Il fatto che a livello politico-organizzativo

            l'interoperabilità non sia stata considerata
            una

            assoluta priorità è la causa prima di molti
            mali

            a

            venire

            Sopravviveremo. Non molti sanno che la differenza
            fra dischi microsolco a 45 e a 33 giri era
            inizialmente dovuta a una guerra di formati fra
            RCA Victor e Columbia. I costruttori di fonografi
            risolsero il problema introducendo la doppia
            velocità di rotazione (tripla, nel breve periodo
            in cui il 16 giri fu in auge). Dove non arriva
            l'accordo, arriva
            l'ingegno.L'ingegno arriva ovunque non vi siano vincoli brevettuali.Oggi quella soluzione del giradischi a doppia velocita' non sarebbe possibile: avrebbero brevettato la velocita' di rotazione e preteso royalties.
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!


            Io stesso ho sentito parlare della guerra
            degli

            standard per la videoregistrazione da terze

            persone, senza averla vista in prima persona,

            perché il primo videoregistratore è entrato
            in

            casa nostra quando il VHS s'era ormai imposto

            (almeno in Italia).

            Scusa, ma tu dov'eri quando in questo forum
            abbiamo tutti goduto per la sconfitta dell'HD-DVD
            (sostenuto da M$) quando il blue ray si e'
            imposto come unico
            standard?Qui, a leggere gli articoli, e, a volte, i commenti.Ma non intervenivo, allora.

            Ogni casa produttrice di software dice che
            il
            suo

            formato è migliore dell'altro, così come ogni

            casa automobilistica dice che il suo motore è

            migliore dei concorrenti.
            Ogni oste parla bene del suo vino.
            I formati non devono essere per questo motivo
            definiti da nessuna casa produttrice, ma da un
            ente di certificazione
            esterno."Devono"?Questa autorità non l'ha nessuno, neppure l'ONU. :|

            E di enti che hanno l'autorità di dirimere la

            questione a livello mondiale non ce ne

            sono.

            ISO.No. L'ISO non è riconosciuta a livello mondiale. Alcuni Stati e territori non ne fanno parte (Somalia, Groenlandia, Venezuela...) altri sono nel gruppo dei "membri sottoscrittori" (Antigua e Barbuda, Saint Vincent e Grenadine, Honduras...): significa che si tengono informati, ma non possono né intervenire nelle decisioni dell'ISO, né sono tenuti ad adottarle ufficialmente.

            Stiamo parlando di formati con cui i
            documenti

            vengono registrati su disco, non di

            interoperabilità hardware. Son due cose

            diverse.

            Sono la stessa cosa.
            Interoperabilita' significa che una qualunque
            cosa prodotta con un generatore della ditta X, si
            incastri con una qualunque cosa prodotta con un
            generatore della ditta
            Y.Le definizioni non le decidi tu, Panda Rossa.Compatibilità di formati e interoperabilità sono due cose diverse.

            Sopravviveremo. Non molti sanno che la
            differenza

            fra dischi microsolco a 45 e a 33 giri era

            inizialmente dovuta a una guerra di formati
            fra

            RCA Victor e Columbia. I costruttori di
            fonografi

            risolsero il problema introducendo la doppia

            velocità di rotazione (tripla, nel breve
            periodo

            in cui il 16 giri fu in auge). Dove non
            arriva

            l'accordo, arriva

            l'ingegno.

            L'ingegno arriva ovunque non vi siano vincoli
            brevettuali.I brevetti durano 20 anni. E in UE i software non sarebbero nemmeno brevettabili.
            Oggi quella soluzione del giradischi a doppia
            velocita' non sarebbe possibile: avrebbero
            brevettato la velocita' di rotazione e preteso
            royalties.Per 20 anni, appunto.Sai che forse lo fecero davvero, negli anni Quaranta? :DA volte la realtà supera la fantasia.
          • ... scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio


            Io stesso ho sentito parlare della
            guerra

            degli


            standard per la videoregistrazione da
            terze


            persone, senza averla vista in prima
            persona,


            perché il primo videoregistratore è
            entrato

            in


            casa nostra quando il VHS s'era ormai
            imposto


            (almeno in Italia).



            Scusa, ma tu dov'eri quando in questo forum

            abbiamo tutti goduto per la sconfitta
            dell'HD-DVD

            (sostenuto da M$) quando il blue ray si e'

            imposto come unico

            standard?

            Qui, a leggere gli articoli, e, a volte, i
            commenti.
            Ma non intervenivo, allora.E perche' ora si? avevi la buona abitudine di non scassare i XXXXXXXX, dovevi mantenerla!
          • krane scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: ...
            E perche' ora si? avevi la buona abitudine
            di non scassare i XXXXXXXX, dovevi
            mantenerla!Quoto.
          • quanta fretta ma dove sgabbi scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio
            e gran
            bretagna Gran Bretagna.Con le maiuscole.
          • niuno scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            Mi hai convinto, allora continuiamo così alla genitale di canideSe non si fossero messi paletti e spinto proprio per gli standard e l'interoperabilità, l'acXXXXX ecc.. il WWW te lo saresti scordato Non sono le aziende che devono decidere, se gli lasci spazio è naturale* che si creiino tali XXXXXX con il risultato di mortificare interi mercati, limitare la fruizione e rendere complessivamente il sistema peggiore* non perchè le aziende siano "cattive" ma perchè non è loro compito pensare all'interesse generale quindi è "naturale" che lasciargli influenzare questo tipo di decisioni manda tutto necessariamente in XXXXXL'ISO conta eccome cmq...
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!

            Mi hai convinto, allora continuiamo così alla
            genitale di
            canideConvinto o non convinto, la situazione è questa.Nessuno può farci niente.
            Se non si fossero messi paletti e spinto proprio
            per gli standard e l'interoperabilità, l'acXXXXX
            ecc.. il WWW te lo saresti scordatoPrima che il CERN, il 30 aprile 1993, rilasciasse le specifiche del World wide web in pubblico dominio, il suo destino non era affatto scontato.Però il CERN è un organismo di ricerca senza fini di lucro, almeno non ufficialmente, mentre le software house senza soldi falliscono. :La differenza è tutta qui.
            Non sono le aziende che devono decidere, se gli
            lasci spazio è naturale* che si creiino tali
            XXXXXX con il risultato di mortificare interi
            mercati, limitare la fruizione e rendere
            complessivamente il sistema
            peggioreIn un mondo ideale un ente neutrale al di sopra delle parti indice un bando sul miglior formato comunicando il termine ultimo entro cui presentare le proprie specifiche; li fa analizzare tutti con pari attenzione da un gruppo di ricercatori indipendenti; ed entro due mesi decide che quello è lo standard universale, non si discute, e tutti i Paesi del mondo, compreso il Saharawi, la Palestina e il Somaliland, lo adottano, perché riconoscono l'autorità.Poiché non viviamo in un mondo ideale, e questa autorità non c'è, né mai ci sarà, bisogna arrangiarsi. Guardare la realtá così com'è, anziché fantasticare su come "dovrebbe essere".
            L'ISO conta eccome cmq...Conta quando lo vogliono far contare.Il formato delle date secondo lo standard ISO è anno-mese-giorno. Oggi è il 2014-01-31. Elencami ora il numero di siti, di quotidiani (online e cartacei), di weblog... di quello che vuoi tu, che adottano il formato ISO.Non si riesce a standardizzare cose molto più importanti all'interno dell'Unione europea, e tu pretendi che a livello mondiale ci si riesca, e per i formati in cui i programmi registrano su disco. Mah...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2014 18.19-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio
            Però il CERN è un organismo di ricerca senza fini
            di lucro, almeno non ufficialmente, mentre le
            software house senza soldi falliscono.
            :
            La differenza è tutta qui.Il software si puo' e si deve scrivere anche senza scopo di lucro!Il lucro porta al fallimento.Se non c'e' lucro non si puo' fallire.
            In un mondo ideale un ente neutrale al di sopra
            delle parti indice un bando sul miglior formato
            comunicando il termine ultimo entro cui
            presentare le proprie specifiche; li fa
            analizzare tutti con pari attenzione da un gruppo
            di ricercatori indipendenti; ed entro due mesi
            decide che quello è lo standard universale, non
            si discute, e tutti i Paesi del mondo, compreso
            il Saharawi, la Palestina e il Somaliland, lo
            adottano, perché riconoscono
            l'autorità.E si vede che non hai capito niente.In un mondo ideale non c'e' da indire nessun bando, ma si prende il protocollo che ricercatori indipendenti HANNO GIA' PROGETTATO, e lo si sceglie.Non c'e' stato bisogno di alcun bando per il formato zip, ne' per il formato mp3, ne' per il formato flac, ne' per il formato png, ne' per il formato avi...
            Poiché non viviamo in un mondo ideale, e questa
            autorità non c'è, né mai ci sarà, bisogna
            arrangiarsi. Guardare la realtá così com'è,
            anziché fantasticare su come "dovrebbe
            essere".La realta' e' piena di standard ottimali, definiti da gente che ci capisce, e con un sacco di software che li adottano.E tutto COMPLETAMENTE AGGRATIS!

            L'ISO conta eccome cmq...

            Conta quando lo vogliono far contare.
            Il formato delle date secondo lo standard ISO è
            anno-mese-giorno. Oggi è il 2014-01-31. Elencami
            ora il numero di siti, di quotidiani (online e
            cartacei), di weblog... di quello che vuoi tu,
            che adottano il formato
            ISO.Il formato ISO delle date e' per uso documentale, mica per uso pratico.E poi si usano delle banalissime formule di trasformazione per prendere una data in formato ISO e visualizzarla in qualcosa di comprensibile agli utonti di cui ti pregi di far parte.
            Non si riesce a standardizzare cose molto più
            importanti all'interno dell'Unione europea, e tu
            pretendi che a livello mondiale ci si riesca, e
            per i formati in cui i programmi registrano su
            disco.
            Mah...Ci siamo gia' riusciti.Sei tu che non sei informato.
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!


            Però il CERN è un organismo di ricerca senza
            fini

            di lucro, almeno non ufficialmente, mentre le

            software house senza soldi falliscono.

            :

            La differenza è tutta qui.
            Il software si puo' e si deve scrivere anche
            senza scopo di
            lucro!
            Il lucro porta al fallimento.
            Se non c'e' lucro non si puo' fallire.Tu scrivi pure il tuo software senza fine di lucro, nessuno te lo impedisce.Altri faranno le loro scelte, oh bella.

            In un mondo ideale un ente neutrale al di
            sopra

            delle parti indice un bando sul miglior
            formato

            comunicando il termine ultimo entro cui

            presentare le proprie specifiche; li fa

            analizzare tutti con pari attenzione da un
            gruppo

            di ricercatori indipendenti; ed entro due
            mesi

            decide che quello è lo standard universale,
            non

            si discute, e tutti i Paesi del mondo,
            compreso

            il Saharawi, la Palestina e il Somaliland, lo

            adottano, perché riconoscono

            l'autorità.

            E si vede che non hai capito niente.
            In un mondo ideale non c'e' da indire nessun
            bando, ma si prende il protocollo che ricercatori
            indipendenti HANNO GIA' PROGETTATO, e lo si
            sceglie.Non stavamo parlando di protocolli, ma di formati per i documenti (di scrittura, visto che si parla di ooxml; ma il discorso comprende anche fogli di calcolo e database e ovviamente la grafica, i video, il CAD, il suono...).E si ritorna sempre lì: i ricercatori indipendenti uno standard te lo creano anche, ma a pagamento... e incrociamo le dita che funzioni al primo colpo. :
            Non c'e' stato bisogno di alcun bando per il
            formato zip, ne' per il formato mp3, ne' per il
            formato flac, ne' per il formato png, ne' per il
            formato
            avi...1) nessuno di questi è standard nel senso in cui lo intendeva niuno;2) quando sono nati non avevano alcuna pretesa di diventare standard di qualcosa: servivano per scopi pratici in un certo momento, e sono stati creati. I concorrenti di quei formati son stati (quasi) sconfitti grazie alle loro caratteristiche, non certo perché qualcuno, in UE o altrove, li ha imposti come standard.

            Poiché non viviamo in un mondo ideale, e
            questa

            autorità non c'è, né mai ci sarà, bisogna

            arrangiarsi. Guardare la realtá così
            com'è,

            anziché fantasticare su come "dovrebbe

            essere".

            La realta' e' piena di standard ottimali,
            definiti da gente che ci capisce, e con un sacco
            di software che li
            adottano.
            E tutto COMPLETAMENTE AGGRATIS!Non è così, e lo sai.Altrimenti non ci sarebbe nemmeno bisogno di un articolo come questo, e dei tuoi commenti. ;)


            L'ISO conta eccome cmq...



            Conta quando lo vogliono far contare.

            Il formato delle date secondo lo standard
            ISO
            è

            anno-mese-giorno. Oggi è il 2014-01-31.
            Elencami

            ora il numero di siti, di quotidiani (online
            e

            cartacei), di weblog... di quello che vuoi
            tu,

            che adottano il formato

            ISO.

            Il formato ISO delle date e' per uso documentale,
            mica per uso
            pratico.Tolto che questa è una tua personale interpretazione: citami un documento italiano che lo usa.
            E poi si usano delle banalissime formule di
            trasformazione per prendere una data in formato
            ISO e visualizzarla in qualcosa di comprensibile
            agli utonti di cui ti pregi di far
            parte.Un documento scritto contenente la data così è, col formato che hai impostato tu. Le specifiche della data non cambiano a seconda di chi lo riceve.

            Non si riesce a standardizzare cose molto più

            importanti all'interno dell'Unione europea,
            e
            tu

            pretendi che a livello mondiale ci si
            riesca,
            e

            per i formati in cui i programmi registrano
            su

            disco.

            Mah...

            Ci siamo gia' riusciti.A fare cosa?
            Sei tu che non sei informato.Ma non c'è nulla di cui essere informato, a parte questi quattro semplici concetti che ho esposto.Guardare la realtà, e regolarsi.
          • Funz scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: Leguleio

            L'ISO conta eccome cmq...

            Conta quando lo vogliono far contare.
            Il formato delle date secondo lo standard ISO è
            anno-mese-giorno. Oggi è il 2014-01-31. Elencami
            ora il numero di siti, di quotidiani (online e
            cartacei), di weblog... di quello che vuoi tu,
            che adottano il formato
            ISO.Confondi qualche pagina web dove puoi far vedere la data come ti pare e piace, con i software che fanno funzionare il sito, che possono gestire le date come gli pare.Tanto per fare un altro esempio che non c'entra niente: in UK e in altri Paesi sono passati dal sistema imperiale (che usavano da sempre e avevano standardizzato loro) a quello metrico decimale. Un cambiamento di immane portata, nemmeno lontanamente paragonabile a due formati office in croce... e non sono morti.
            Non si riesce a standardizzare cose molto più
            importanti all'interno dell'Unione europea, e tu
            pretendi che a livello mondiale ci si riesca, e
            per i formati in cui i programmi registrano su
            disco.
            Mah...Volere è potere. Per te nulla può mai cambiare in meglio, sei un conservatore della specie più dannosa.
          • Leguleio scrive:
            Re: E noi esultiamo!



            L'ISO conta eccome cmq...



            Conta quando lo vogliono far contare.

            Il formato delle date secondo lo standard
            ISO
            è

            anno-mese-giorno. Oggi è il 2014-01-31.
            Elencami

            ora il numero di siti, di quotidiani (online
            e

            cartacei), di weblog... di quello che vuoi
            tu,

            che adottano il formato

            ISO.

            Confondi qualche pagina web dove puoi far vedere
            la data come ti pare e piace, con i software che
            fanno funzionare il sito, che possono gestire le
            date come gli
            pare.No no, attenzione: il formato ISO della data era inteso come universale: doveva essere così sugli orologi digitali (e ne ho avuti con quel formato, in effetti, ma pochi), nelle indicazioni del segnale orario, nella data sui documenti cartacei e in .PDF... su tutto, insomma. Non limitarti ai siti web.Come molti standard auspicabili, non si è imposto.
            Tanto per fare un altro esempio che non c'entra
            niente: in UK e in altri Paesi sono passati dal
            sistema imperiale (che usavano da sempre e
            avevano standardizzato loro) a quello metrico
            decimale.Non per tutto: le distanze nelle misure stradali in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda (del nord e del sud) sono ancora in misure imperiali. O, al massimo, in doppio formato, km e miglia.Le automobili fabbricate in Gran Bretagna hanno tachimetro e contachilometri espresse in miglia e piedi (anche se esistono casi di doppia indicazione).
            Un cambiamento di immane portata, nemmeno
            lontanamente paragonabile a due formati office in
            croce... e non sono
            morti.Nessuno dice che debbano morire. Se la volontà politica non c'è, e in Gran Bretagna, a dispetto di serie direttive UE la volontà non c'è, non ci si può far nulla. :|Anche in Italia prima del sistema metrico si usavano altri sistemi, nessuno ne ha fatto un discorso di principio.Fuori dalla UE, fra i Paesi che non ne vogliono sapere di adottare il sistema metrico decimale ci sono gli Usa (e la Thailandia, per curiosità). Un ostacolo da niente, vero? Più facile che le direttive Usa vengano adottate dal parlamento UE, col vento che tira.

            Non si riesce a standardizzare cose molto più

            importanti all'interno dell'Unione europea,
            e
            tu

            pretendi che a livello mondiale ci si
            riesca,
            e

            per i formati in cui i programmi registrano
            su

            disco.

            Mah...
            Volere è potere. Vero. Ma in questo caso la volontà non c'è. Ci sarebbe troppo da perdere. Il braccio di ferro durerà anni e anni.
            Per te nulla può mai cambiare in meglio, sei un
            conservatore della specie più
            dannosa.Sono uno che non va dietro ai propri sogni e cerca informazioni su come è la realtà adesso, e non fra 20 anni. Dimmi tu che senso ha fare previsioni da fantascienza e applicarle all'oggi.
        • tucumcari scrive:
          Re: E noi esultiamo!
          - Scritto da: Leguleio

          per

          tutti gli altri sistemi di comunicazione e

          trasporto abbiamo ottimi (nei limiti del

          realismo) standard internazionali: sistema

          postale, ferroviario, aereo ecc..

          No, sembra a te, ma la situazione è ben lungi
          dall'essere standard in tutto il
          mondo.

          In più fai un errore di prospettiva: tutti questi
          campi hanno avuto un secolo per rendere standard
          formati e procedure. L'esigenza di formati
          interoperabili è cosa recente, agli albori
          dell'informatica non costituiva il principale
          problema (ce n'erano ben
          altri).Detto da uno che utilizza giusto ora uno standard (IP) (l'intera rete esiste solo perchè esistono gli standart e IETF che li scrive) che esiste da 30 e passa anni per commentare senza alcuna cognizione in materia è veramente "originale".
          • tucumcari scrive:
            Re: E noi esultiamo!
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Leguleio


            per


            tutti gli altri sistemi di comunicazione e


            trasporto abbiamo ottimi (nei limiti del


            realismo) standard internazionali: sistema


            postale, ferroviario, aereo ecc..



            No, sembra a te, ma la situazione è ben lungi

            dall'essere standard in tutto il

            mondo.



            In più fai un errore di prospettiva: tutti
            questi

            campi hanno avuto un secolo per rendere standard

            formati e procedure. L'esigenza di formati

            interoperabili è cosa recente, agli albori

            dell'informatica non costituiva il principale

            problema (ce n'erano ben

            altri).
            Detto da uno che utilizza giusto ora uno standard
            (IP) (l'intera rete esiste solo perchè esistono
            gli standart e IETF che li scrive) che esiste da
            30 e passa anni per commentare senza alcuna
            cognizione in materia è veramente
            "originale".Poi però torni a parlare di natura matrigna, di macachi e di salmelle. Ti vengono meglio.
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