Rara.com, altra musica per le masse digitali

Lanciato l'ennesimo servizio in un mercato ormai stracolmo di competitor. La piattaforma britannica punta agli utenti meno avvezzi alla distribuzione digitale. Con funzioni simili a quelle di Pandora o Spotify

Roma – Il mercato della musica digitale è ormai zeppo di piattaforme in agguerrita concorrenza. Dal nuovo servizio Google Music alla versione statunitense dell’europeo Spotify, passando per MOG, Rdio e Rhapsody. L’ennesimo pretendente al trono ha ora fatto la sua apparizione online , nel tentativo di accaparrarsi le preferenze di quegli utenti meno avvezzi al consumo di musica in formato elettronico.

E infatti l’interfaccia grafica di Rara.com appare decisamente elementare, con il compito di facilitare la gestione dei file da parte degli utenti ancora legati all’ascolto su supporti fisici . Un flusso in streaming in stile Pandora permetterà ai consumatori di musica di scegliere in base ai suggerimenti della piattaforma stessa, suddivisi per genere o addirittura per tipologie d’umore.

A differenza di molti competitor, Rara.com non ha previsto alcun consumo gratuito supportato dalla pubblicità. I circa 10 milioni di brani – con accordi di licensing con le quattro grandi sorelle del disco – saranno a disposizione dei soli utenti che pagheranno 5 dollari al mese per l’abbonamento all-inclusive . La piattaforma britannica ha però attivato un’offerta lancio a 99 centesimi mensili per 90 giorni.

Ma Rara.com non sembra poi così diversa dalle altre. C’è una versione mobile su Android a prezzi in linea con il mercato. Gli utenti possono condividere la propria musica su servizi social come Facebook. A risultare decisiva potrebbe però essere la distribuzione in 23 paesi del mondo, a servire un totale di 900 milioni di persone . Resta da capire se la piattaforma riuscirà ad emergere in un mercato ormai prossimo alla saturazione.

Mauro Vecchio

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  • Luca Mazzucchel li scrive:
    esperienze italiane
    Buonasera, anche in Italia da diversi mesi c'è una realtà simile offerta gratuitamente dal Servizio Italiano di Psicologia Online.E' stato recentemente anche pubblicato il primo rapporto sulla richiesta di aiuto psicologico attraverso i social network, è gratuito e può essere scaricato da questo sitowww.psicologi-online.itgrazie,Luca Mazzucchelli
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