Reactee, la t-shirt è un giochino interattivo

Attivismo, SMS e geekness nel servizio appena lanciato dalla dot.com Reactee, che permette di stampare t-shirt con messaggi personalizzati a cui è possibile rispondere. Via cellulare

Roma – Originale iniziativa di Ractee , che offre la possibilità di realizzare t-shirt interattive personalizzate con un messaggio, al quale chi guarda può rispondere e ricevere in cambio un testo preconfezionato. Il tutto all’insegna del motto “Shirts that text back”.

L’intento è quello di dare la possibilità ad attivisti, organizzazioni o singoli intraprendenti di “Provocare una reazione” negli sconosciuti: sotto il messaggio personalizzato – che può essere qualcosa come “Stop al riscaldamento globale”, una incitazione di tipo politico, culturale o quant’altro possa venire in mente – viene stampata una certa keyword. Chi viene colpito dal messaggio e intenda “interagire”, magari per avere più informazioni o sapere dove si tiene una certa manifestazione, non deve far altro che inviare via SMS quella parola chiave: riceve così in risposta un testo confezionato dal proprietario della t-shirt .

Come esempi di utilizzo, Reactee cita il DJ che voglia condividere la sua playlist preferita, attivisti politici che vogliano sostenere un candidato: più in generale potrebbe risultare utile a chiunque abbia semplicemente voglia di gridare qualcosa al mondo, così come ad organizzazioni intenzionate a promuovere con un tocco di interattività la propria impresa.

È possibile “pre-registrare” un intero set di messaggi da inviare a chi spedisca l’SMS, e rendere pubblico il design della propria t-shirt per inserirlo nella galleria di quelle più messaggiate liberamente consultabile sul sito di Reactee.

L’idea sembra piacere: tra le organizzazioni che hanno già adottato la t-shirt interattiva si trovano la Philharmonic Orchestra of the Americas e Youth Noise . Purtroppo non è prevista , almeno per ora, la possibilità di far funzionare il tutto anche al di fuori degli Stati Uniti.

Che le t-shirt siano un mezzo di comunicazione rilevante lo dimostra anche l’ultima iniziativa nella battaglia per i moderni diritti (digitali ma non solo): TorrentFreak ha avviato un contest per il miglior design anti-DRM . Quello che vincerà, da scegliere tra 47 diversi layout, verrà impiegato per stampare una linea di t-shirt per chi è allergico al DRM ma non al cotone: le magliette verranno vendute al prezzo di circa 15 dollari ognuna.

Alfonso Maruccia

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  • gianbi scrive:
    QUESTO è internet
    a questo voglio pensare, quando penso ad internet... non a commercio bieco, pubblicità, popup del cacchio ... questo!!!!e si potrebbe fare con migliaia di opere.bastano 2 persone a testo, oppure partecipare ai progetti di liberliber
  • TieFighter scrive:
    Bellissimo MA
    forse sono io un po' duro di comprendonio e sicuramente è un'idea stupenda MA, appunto, siamo sicuri che serva? Una scannerizzazione normale non andava bene? :)
    • Demian scrive:
      Re: Bellissimo MA
      Una scannerizzazione normale, con la pressione e la luce che comporta, credo avrebbe rischiato di rovinare i fogli.Per quanto riguarda l'utilità, è un discorso che va applicato a tutto ciò che riguarda lo studio dell'antichità: questa, come tante altre operazioni di recupero, sarà una autentica meraviglia per gli studiosi di tutto il mondo che potranno vedere e studiare le pagine del codice senza bisogno di venire a Venezia e chiedere permessi speciali; sarà un enorme aiuto anche per quegli studenti (pochissimi) che facendo tesi in ambito classico, potranno consultare senza problemi il codice - cosa che non sarebbe loro permesso, di persona.Però se guardiamo all'utilità pratica come la intende la maggior parte della gente... bhè al giorno d'oggi studiare greco e latino non serve a niente, e se è per questo un sacco di altre cose non servono a niente! E' molto difficile sensibilizzare le persone comuni, che restano estranee a questi temi, ad una maggior coscienza della cultura antica, delle proprie origini e tradizioni culturali, ecc. ecc.
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