Real e Ericsson insieme sul mobile media

RealNetworks ed Ericsson combineranno le rispettive piattaforme per la fornitura di contenuti attraverso le reti mobili e daranno vita ad una soluzione comune da proporre agli operatori del settore


Plano (USA) – RealNetworks e Ericsson hanno deciso di unire le forze e presentarsi sul promettente mercato del mobile media con una soluzione congiunta per la fornitura di contenuti attraverso le reti mobili basata sulle rispettive piattaforme Helix e ECDS (Ericsson Content Delivery Solution).

La piattaforma di Ericsson verrà integrata con le tecnologie Helix Universal Mobile Server e Helix Universal Mobile Gateway di RealNetworks per dar vita ad una soluzione che, secondo le due aziende, permetterà agli operatori mobili di costruire e fornire servizi di streaming a pagamento destinati ai dispositivi mobile come telefoni cellulari, PDA e laptop. A questi strumenti si affianca anche Helix Producer, un software per la creazione di contenuti, come news e programmi di intrattenimento, che potranno essere trasmessi tramite reti 2,5G e 3G in uno qualsiasi dei principali formati compatibili con 3GPP, compreso l’MPEG-4, e il RealAudio/RealVideo.

“La combinazione tra l’esperienza di Ericsson nel campo delle reti mobili e la conoscenza di RealNetworks nella fornitura di media, fornisce una soluzione eccellente per gli operatori mobili che mirano ad offrire ai propri utenti la prossima generazione di servizi”, ha dichiarato Ian Freed, vicepresidente Prodotti e Servizi Mobili di RealNetworks.

Ericsson ha spiegato che la propria soluzione per la trasmissione e lo scaricamento di media sulle reti mobili è di tipo end-to-end, ovvero già pronta per offrire agli operatori funzioni preconfezionate concentrate in una soluzione industrializzata che assicura agli operatori tempi di commercializzazione più rapidi e a costo noto.

Lo scorso anno RealNetworks stipulò una partnership con Nokia per l’integrazione delle rispettive soluzioni mobili e l’utilizzo, in alcuni telefoni del colosso finlandese, del player RealOne for Mobile Devices .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Indietro di anni ed anni rispetto al Mac
    Su il sistema operativo Mac, il computer parte dal CD se si insierisce un CD bootable e si preme C all'avvio.E dicendo che "parte da CD" non intendo che si avvia un programma di ripristino sgangherato passo passo che fa quello che vuole, intendo che si arriva all'interfaccia di lavoro, con tanto di cestino, mouse, iconazze e finestre. Insomma si arriva ad accedere ai dischi per salvare i contenuti copiandoli, si arriva a lavorare per ripristinare il tutto o semplicemente si può così aggirare il sistema installato ed intervenirci senza che i file di sistema siano in uso.Questo, se non erro, dal 1995, o forse prima.Precedentemente bastava un floppy per ottenere lo stesso risultato.Per non parlare del fatto che e' possibile installare diversi sistemi operativi in più partizioni o dischi e scegliere a piacere con quale avviare.Di fronte a tanta praticità, suona patetico dover ancora sentiere che si studia come convincere Windows a funzionare in caso di danni, senza perdere un sacco di tempo e di lavoro prezioso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Indietro di anni ed anni rispetto al
      - Scritto da: Anonimo....
      Di fronte a tanta praticità, suona patetico
      dover ancora sentiere che si studia come
      convincere Windows a funzionare in caso di
      danni, senza perdere un sacco di tempo e di
      lavoro prezioso.L'unica differenza rispetto a Windows è che Windows non può essere caricato da un CD. Almeno che io sappia...Altri sistemi operativi possono essere caricati da CD, e quindi.... Il resto che hai descritto sono banalità come un boot manager... Nulla di nuovo insomma....
      • Anonimo scrive:
        Re: Indietro di anni ed anni rispetto al
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo
        ....

        Di fronte a tanta praticità, suona
        patetico

        dover ancora sentiere che si studia come

        convincere Windows a funzionare in caso di

        danni, senza perdere un sacco di tempo e
        di

        lavoro prezioso.
        L'unica differenza rispetto a Windows è che
        Windows non può essere caricato da un CD.
        Almeno che io sappia...
        Altri sistemi operativi possono essere
        caricati da CD, e quindi.... Il resto che
        hai descritto sono banalità come un boot
        manager... Nulla di nuovo insomma....Infatti, non e' nulla di nuovo, ne' per mac ne' per altri sistemi. Quindi se ne deduce che Windows e' rimasto un po' indietro rispetto a tutti, il che continua farmi parere questa arretratezza assai patetica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Indietro di anni ed anni rispetto al Mac
      Ci mancava proprio il macista spocchioso e borioso.Svegliati, leggi l'articolo! non si parla di sistema operativo, ma di bios!!!conosci la differenza?o jobs ti ha detto che sono la stessa cosa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Indietro di anni ed anni rispetto al Mac
        - Scritto da: Anonimo
        Ci mancava proprio il macista spocchioso e
        borioso.
        Svegliati, leggi l'articolo! non si parla di
        sistema operativo, ma di bios!!!
        conosci la differenza?
        o jobs ti ha detto che sono la stessa cosa?Ci mancava solo il pidocchioso flammatore: svegliati tu, leggi l'articolo!!"Il primo grosso produttore ad aver manifestato interesse verso il BIOS "esteso" di Phoenix è Toshiba..."Che cosa credi che ci metta Toshiba nei suoi PC per venderli, il BeOS?!?Questo prodotto di Phoenix e' pensato per risolvere i problemi che hanno gli utenti con windows, non ci vuole molto a capirlo, altrove non serve, visto che altri sistemi progettati meglio hanno gia' trovato le loro soluzioni.E non serve essere macista, basta consumare un po' gli zuccheri del cervello e formulare un pensiero.Se poi il mac e' migliore e da molti anni, non e' boria, sono solo fatti.E adesso torna a dormire, troll!
        • maurix scrive:
          Re: Indietro di anni ed anni rispetto al Mac
          Si parla solo di bios e non di sistema operativo.Se non riesci a capire sono solo fatti tuoi!
    • MemoRemigi scrive:
      concordo pienamente
      Gia` gia`, e la cosa bella e` che il sistema che carichi da CD, da disco scsi esterno, da Zip, da Jaz o quello che ti viene in mente e` un sistema operativo a tutti gli effetti esattamente allo stesso livello logico di quello sull'hd.Sotto questo aspetto e` anche meglio di linux, dato cheil mac per fare il boot da una periferica diversa non usa acrochi come l'emulazione floppy El-TORITO o come diavolo si chiama.Credo che questi siano i vantaggi di un'architettura nata bene e sviluppatasi meglio, non come quella del x86 che e` nata male e si e` sviluppata peggio.Ricordero` sempre quella volta che vidi 2 powermac (laptop) collegati con un cavo firewire e quando il mio amico ha acceso un powermac tenendo premuto il tasto F questo ha fatto il boot dal disco fisso dell'altro !!!E poi vorrei proprio vedere se questo fantomatico bios rivoluzionario conoscera` i filesystem seri come ext3 e reiserfs oppure conoscera` solo fat32.In ogno modo, come al solito, il problema e` riconducibile a windows, un sistema operativo patetico che quando si impu&&ana si diventa matti a farlo ripartire.Con TUTTI e dico TUTTI gli altri os una soluzione semplice esiste da anni... col mac da secoli ! :)
  • fDiskolo scrive:
    Sui vecchi server compac
    c'era gia'.C'era una bella partizioncina dos nascosta con gli applicativi.Insomma, dove sta la novita'?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sui vecchi server compac
      - Scritto da: fDiskolo
      c'era gia'.

      C'era una bella partizioncina dos nascosta
      con gli applicativi.
      Non solo sui sever... da quasi 10 anni su tutte le macchine Compaq di fascia alta c'è una partizione "diagnostica" di pochi Mb all'inizio dell'HD, codice partizione 12h. Ma c'è sempre qualcuno che inventa l'acqua calda...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sui vecchi server compac
        era uno schifo, infatti con fdisk ci accedevi e gli utenti inesperti patiti del "fai da te" regolarmente la distruggevano durante l'installazione dell'OS!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sui vecchi server compac
          - Scritto da: Anonimo
          era uno schifo, infatti con fdisk ci
          accedevi e gli utenti inesperti patiti del
          "fai da te" regolarmente la distruggevano
          durante l'installazione dell'OS!E così i "fai-da-te" erano costretti, oh maraviglia, a metter dentro il floppy d'emergenza allegato ai manuali, accendere il PC e pigiare su "Ricostruisci partizione diagnostici". Perbacco, che sforzo immane... quanto all'installazione dell'OS, c'è sempre stato il CDROM di rebuild bootable, che reinstalla OS e driver Compaq senza pigiare un solo tasto. I più "recenti" (95 OSR2 e successivi) ripartizionano anche, per la gioia dell'utonto...Certo, se uno vuole installarsi il favolo SO SGNEPS 7.42 su un Compaq, deve magari saper distinguere un transatlantico da un ferro da stiro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sui vecchi server compac
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            era uno schifo, infatti con fdisk ci

            accedevi e gli utenti inesperti patiti del

            "fai da te" regolarmente la distruggevano

            durante l'installazione dell'OS!

            E così i "fai-da-te" erano costretti, oh
            maraviglia, a metter dentro il floppy
            d'emergenza allegato ai manuali, accenderefloppy regolarmente riutilizzato per qualcos'altro,cosi' ci trovavi dentro di tutto tranne quello che indicava l'etichetta ;)
            il PC e pigiare su "Ricostruisci partizione
            diagnostici". Perbacco, che sforzo immane...
            quanto all'installazione dell'OS, c'è sempre
            stato il CDROM di rebuild bootable, che
            reinstalla OS e driver Compaq senza pigiare
            un solo tasto. I più "recenti" (95 OSR2 e
            successivi) ripartizionano anche, per la
            gioia dell'utonto...pero' richiedevano il numero seriale durante l'installazione, numero che era sui manualetti che non si trovavano piu' etc etc etc ;)
            Certo, se uno vuole installarsi il favolo SO
            SGNEPS 7.42 su un Compaq, deve magari saper
            distinguere un transatlantico da un ferro da
            stiro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sui vecchi server compaq
            - Scritto da: Anonimo

            floppy regolarmente riutilizzato per
            qualcos'altro,cosi' ci trovavi dentro di
            tutto tranne quello che indicava l'etichetta
            ;)Per fortuna c'è l'intera directory anche sul CD ;-)Inoltre anche le stesse utility della partizione diag davano e danno l'opzione di ricreare il dischetto (e, volendo, di rimuovere l'intera partizione affidando il tutto al floppy). Ma qui entriamo già nel campo dell'autoreferenza, la creazione del floppy è una operazione da farsi PRIMA di compromettere la partizione... :-D
            pero' richiedevano il numero seriale durante
            l'installazione, numero che era sui
            manualetti che non si trovavano piu' etc etc
            etc ;)Infatti dal '97 o giù di lì hanno preso la buona abitudine di aggiungere un'etichetta sullo chassis, accanto a quella col barcode del numero di serie (della macchina) :-)Non bisogna poi dimenticare un concetto della loro (ma anche di HP ed altri) filosofia aziendale, specialmente se si va indietro nel tempo: chi compra macchine del genere, dai cinque-sei milioni in su, di solito ne ha più di una, non è un utente home. Sono anche macchine volutamente "schizzinose", non puoi metterci dentro "qualsiasi" scheda o memorie low cost, e questo le ha sempre tagliate fuori dal mercato home dei grandi smanettoni, assieme al prezzo di base. In ogni caso, l'idea quasi scontata della molteplicità rendeva facile in certi frangenti che licenze & numeretti vari diventassero facilmente intercambiabili in fase di reinstallazione... ma non diciamolo ad alta voce, erano altri tempi ;-)
        • fDiskolo scrive:
          Re: Sui vecchi server compac
          - Scritto da: Anonimo
          era uno schifo, infatti con fdisk ci
          accedevi e gli utenti inesperti patiti del
          "fai da te" regolarmente la distruggevano
          durante l'installazione dell'OS!più che inesperti, ignoranti. Ti freghi una volta, la seconda non più...Tra parentesi, anche i portatili della ibm implementano una soluzione simile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sui vecchi server compac
            - Scritto da: fDiskolo
            Tra parentesi, anche i portatili della ibm
            implementano una soluzione simile.Credo che sia una soluzione piuttosto diffusa sui portatitili in genere... specialmente sui più recenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sui vecchi server compac
      - Scritto da: fDiskolo
      c'era gia'.

      C'era una bella partizioncina dos nascosta
      con gli applicativi.

      Insomma, dove sta la novita'?Ma una flash/rom da 2 mbyte sulla mobo o sull'hdcon un minios con le utility in questione non sarebbe meglio ??
      • Anonimo scrive:
        Re: Sui vecchi server compac
        - Scritto da: Anonimo

        Ma una flash/rom da 2 mbyte sulla mobo o
        sull'hd
        con un minios con le utility in questione
        non sarebbe meglio ??La migliore soluzione in assoluto (anche per una sicurezza decisamente blindata) sarebbe integrare sulla MB un bel disk-on-chip (tipo DOC2k) da pochi Mb con un miniDOS embedded o simili. Ha la sua brava estensione BIOS a bordo, viene "visto" come una normalissima unità FAT al boot, totalmente configurabile (drive B:, ultimo disco, assegnazione fissa etc.). Si può settare in readonly FISICO semplicemente con un jumper o direttamente su PCB, collegando un pin a Vcc fisso, altrimenti di norma è scrivibile, riformattabile e partizionabile a piacere.I primi erano da 2-8 Mb, oggi si trovano con tagli fino a 92Mb (low profile) e 288Mb con altezza doppia, tipo i vecchi RTC Dallas ibridi a film spesso. Tutte le schede SBC industriali supportano i DOC da anni (come memoria di massa principale, di solito, prioritaria rispetto al bus EIDE), ma come sempre nel consumer le idee buone ed affidabili stentano ad affermarsi. In ogni caso, si trovano abbastanza facilmente schede ISA/PCI predisposte per ospitare 4/8 DOC simulando una unità EIDE, ma averlo integrato su MB commerciale come device d'emergenza sarebbe assai meglio.Inutile dire che un Linux/OpenBSD eseguito da DOC readonly se ne fotte allegramente di rootkit e bambinate simili, e rimane N volte più veloce delle varie distro sicure firewall oriented che eseguono da CDROM/floppy...
        • Giambo scrive:
          Re: Sui vecchi server compac
          - Scritto da: Anonimo
          La migliore soluzione in assoluto (anche per
          una sicurezza decisamente blindata) sarebbe
          integrare sulla MB un bel disk-on-chip (tipo
          DOC2k) da pochi Mb con un miniDOS embedded o
          simili.Cosi' devo chiedere un PC senza Windows preinstallato sia sull'HD che sulla MB :-) ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sui vecchi server compac
            - Scritto da: Giambo
            Cosi' devo chiedere un PC senza Windows
            preinstallato sia sull'HD che sulla MB :-) ?Dì la verità, stai studiando allo Zelig, vero ? :-Dhttp://www.datalight.com/product_detail.asp?p_id=19&archive=0Licenziabile come BIOS extension per gli OEM. O chiedi anche MB senza BIOS perché non ti piacciono le cravatte dei tecnici della American Megatrends ? :-D
        • inixor scrive:
          Re: Sui vecchi server compac
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          Ma una flash/rom da 2 mbyte sulla mobo o

          sull'hd

          con un minios con le utility in questione

          non sarebbe meglio ??
          Tutte le schede SBC industriali supportano i
          DOC da anni (come memoria di massa
          principale, di solito, prioritaria rispetto
          al bus EIDE), ma come sempre nel consumer le
          idee buone ed affidabili stentano ad
          affermarsi. sei un "vecchio lupo di mare"...........come me allora ..........:0)Usavo Ampro e SSD (Solid State Disk) gia' nel 1988con 64/128K di flash facevo "miracoli"fa piacere che tra tanti lamer e sapientini clementonisu PI faccia capolino ogni tantoqualche vecchio volpone :o)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sui vecchi server compac
            - Scritto da: inixor

            sei un "vecchio lupo di mare"...........
            come me allora ..........Ebbene sì, sono un programmatore sistemista embedded "di lungo corso", un "mastino dell'assembly" :-D
            Usavo Ampro e SSD (Solid State Disk) gia'
            nel 1988
            con 64/128K di flash facevo "miracoli"Buone le SBC Ampro. C'era una vecchia pubblicità in cui avevano piazzato un PC industriale su un punchingball... :-)Oggi poi i sistemi PC104 vanno alla stragrande, come anche i vari formati inferiori all'eurocard singola. Ormai hanno potenze elaborative esagerate, con i nuovi Geode si arriva a 300 MHz (a CPU fredda !!!) che nell'automazione sono già uno sproposito.Io ho iniziato ai tempi dei primissimi sistemi industriali Z80, 6502 e 8051 su bus passivo. E dopo vent'anni di mestiere, gli 8 bit rimangono fondamentali (80C552 e Atmel vari, Z180 e Rabbit, 65C816... più i vari Motorola 687xx, Microchip PIC, Parallax & Co.) e soprattutto rimane una costante la necessità e l'abitudine di fare "miracoli" sulle macchine embedded industriali. Ma vallo a spiegare a chi spreca ogni giorno decine di Mb e milioni di cicli con linguaggi HLL, runtime elefantiaci e VM... :-D
            fa piacere che tra tanti lamer e sapientini
            clementoni
            su PI faccia capolino ogni tanto
            qualche vecchio volpone :o)Ogni tanto però... a lungo andare la maleducazione e la supponenza dei saccentini under30 diventano seccanti, troppo per chi ha vissuto a fondo FIDOnet ed il rispetto assoluto delle regole. Tempo fa avevo iniziato un thread con un paio di persone valide... ma sono occasioni rare. http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=33400Alexander
  • Anonimo scrive:
    Invece ....
    Per gli smanettoni ....tecnici ..........var .......oer tutti quelli che mettonono le mani su piu' di due PC al giornoSAREBBE L'UOVO DI COLOMBO ....Io sono uno di quelli ....Il sw che piu' si avvicina all'ideale che ho trovato sono le utilitydella Seagate ... hanno la possibilita' di essere installate su un cd bootabile ....(partizionano copiano verificano l'integrita' del disco)avere delle utility del genere direttamente nel bios per tutte le marche di HDsarebbe fantastico e mi risparmierebbe un sacco di tempo
  • Anonimo scrive:
    Re: L'acqua calda...
    http://www.knopper.net/knoppix/index-en.html
  • Giambo scrive:
    LinuxBIOS
    http://www.linuxbios.org/index.html
  • Anonimo scrive:
    Non sanno più che inventarsi...
    ...e così sviluppano le fesserie.Quanto gli costa mettere una memoria flash e mettere li' dentro tutto il software che vogliono? Che ci faccio con delle utility che devono comunque essere caricate dall'hd? Se devo fare un reboot tanto vale caricare tutto il sistema...Se si rompe l'hd? (possibilità evidentemente non tanto remota visto che i tre grandi produttori di hd hanno recentemente abbassato le garanzie da 3 a 1 anno...) Non uso comunque il computer, ne per diagnosticare il problema ne per le cose urgenti da svolgere mentre un pezzo è in riparazione/sostituzione. Dove sta il vantaggio?"Nessun sistema operativo potrà leggere la partizione riservata"... mi ricorda tanto l'affermazione della ditta che produsse uno dei sistemi anticopia per cd audio dell'anno scorso: poi si è scoperto che si sproteggevano con un post-it ed un pennarello. Non che la partizione non debba essere accessibile; non mi riferivo ad un gioco forza tra engineering ed il suo reverse... il fatto è che so quanto poco ci mette la comunità opensource ad accedere anche a quella partizione. So quanto da fastidio avere un pezzo, anche piccolo, dell'hd occupato da una cosa che non si utilizzerà mai (soprattutto questo bios inutile e che costa da 1 a 5 dollari di più)... So quanto da fastidio scoprire che un qualche fdisk o partitionmagic che sia, rovina tutto l'hd per una qualche incompatibilità con la sola presenza partizione "nascosta"....Non bastavano i già complicati limiti e le già diverse definizioni della geometria dei dischi? CHS LBA Large, FAT FAT12 FAT16 FAT32 vFAT NTFS HPFS OFS EXT2 EXT3 REISER UFS NFS, MASTER SLAVE CABLE SELECT e MASTER SLAVE CABLE SELECT CON CLIB 32Gb, PIO MODE DMA MODE, ATA IDE EIDE SCSI spare array striping mirroring 01 10 5 4 3 2 1... boom....adesso arriva anche Phoenix a complicare la vita agli utenti ed a farsi pagare per complicargliela :PciaoRenton78
  • Anonimo scrive:
    Re: L'acqua calda...
    credo non sia relativo solo al S.O. che magari non parte piu'. metti il caso che flashi la eprom, qualcosa va male e non parte piu' niente. credo che il kit sia pensato per queste situazioni, non per le cazzate che uno fa con quello che ha sul disco..A.
    • lord_casco scrive:
      Re: L'acqua calda...
      - Scritto da: Anonimo
      credo non sia relativo solo al S.O. che
      magari non parte piu'. metti il caso che
      flashi la eprom, qualcosa va male e nonCon asus del mio pc lo puoi fare.
      parte piu' niente. credo che il kit sia
      pensato per queste situazioni, non per le
      cazzate che uno fa con quello che ha sul
      disco..Nell'articolo si parla di sistema operativo.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'acqua calda...
      Allora in questo caso io preferisco avere la mb con dual bios piuttosto che l'hd carico di robaccia che non mi serve :=))Ciao- Scritto da: Anonimo
      credo non sia relativo solo al S.O. che
      magari non parte piu'. metti il caso che
      flashi la eprom, qualcosa va male e non
      parte piu' niente. credo che il kit sia
      pensato per queste situazioni, non per le
      cazzate che uno fa con quello che ha sul
      disco..

      A.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'acqua calda...
      - Scritto da: Anonimo
      credo non sia relativo solo al S.O. che
      magari non parte piu'. metti il caso che
      flashi la eprom, qualcosa va male e non
      parte piu' niente. credo che il kit sia
      pensato per queste situazioni, non per le
      cazzate che uno fa con quello che ha sul
      disco..Se la eprom e' andata il kit non puo' partire, ovviamente.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'acqua calda...
    Io lo faccio da sempre ...... e non mi ritengo un power-user :)Saluti,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: L'acqua calda...
      Il power user è un account NT/2000/XP che appartiene al gruppo locale Power Users (che ha determinati privilegi amministrativi sulla macchina).-Zoroastro-
Chiudi i commenti