Red Hat compra pezzi di Netscape

L'azienda acquista da AOL alcuni software di Netscape, tra cui un server LDAP e uno per la gestione delle identità, che riverserà all'interno della propria piattaforma enterprise. Rilasciata anche una beta di RH Enterprise Server 4


Releigh (USA) – La decennale storia di Netscape si arricchisce di un altro capitolo ora che Red Hat , leader del mercato Linux, ha annunciato l’acquisizione da America Online di certi asset di Netscape Security Solutions . Il valore dell’operazione non è stato svelato, ma Red Hat ha detto di aver sborsato meno di 25 milioni di dollari.

I prodotti acquistati fanno parte della Netscape Enterprise Suite e includono Netscape Directory Server e Netscape Certificate Management System. Il primo è un server LDAP che supporta la gestione centralizzata, in un database di rete, di configurazioni delle applicazioni, profili utente, dati condivisi, politiche di accesso e sicurezza. Il secondo è invece un framework di sicurezza progettato per autenticare, tramite certificati, l’identità degli utenti e proteggere la privacy delle comunicazioni. Fra i clienti che utilizzano tali software vi sono HP e diversi enti governativi americani.

Red Hat conta di rilasciare questi software sotto una licenza open source e commercializzarli, in un arco di tempo che va dai 6 ai 12 mesi, all’interno della propria Open Source Architecture (OSA), un’infrastruttura software basata su Linux e dedicata al settore enterprise. In questi mesi l’azienda metterà mano al codice dei software appena acquisiti per ottimizzarne l’integrazione con OSA e con le piattaforme da questa supportate.

Con questa mossa Red Hat intende aggiungere corposità alla propria piattaforma enterprise e competere più da vicino con le soluzioni di directory e gestione delle identità proposte su piattaforma Unix e Linux da Novell e Sun.

“Noi crediamo che l’acquisizione di questi asset di Netscape abbia un enorme valore per la strategia a lungo termine dell’industria open source e per i clienti di Red Hat Enterprise Linux”, ha affermato Matthew Szulik, chairman e CEO di Red Hat. “Directory Server e Certificate Management System sono già stati estesamente adottati nel settore enterprise e sono visti come software d’infrastruttura molto maturi”.

Un portavoce di Sun , azienda che detiene diverse proprietà intellettuali e sviluppatori dell’ex Netscape, ha commentato la mossa di Red Hat descrivendola come un tentativo di riproporre sul canale open source del software “ormai vecchio e obsoleto”. Software che tuttavia Red Hat spera di migliorare e aggiornare grazie all’aiuto della comunità di Linux e di un piccolo team di sviluppatori ereditato da Netscape.

All’inizio della settimana, Red Hat ha rilasciato una versione beta del proprio Enterprise Linux 4, la prima release ufficiale ad utilizzare come kernel Linux predefinito la versione 2.6. Tale kernel è già stato testato a fondo in Fedora Core 2 , la nota distribuzione general purpose il cui sviluppo, benché finanziato da Red Hat, viene portato avanti da una comunità di volontari.

La beta, disponibile nelle quattro versioni previste da Red Hat Enterprise Linux (AS, ES, WS e Desktop), supporta l’architettura di sicurezza Security Enhanced Linux ( SELinux ) e le piattaforme x86 a 32 e 64 bit. Accanto al kernel Linux 2.6.8, la beta di Red Hat Enterprise 4 include GNOME 2.8, OpenOffice 1.1.2, Evolution 1.5.94, Mozilla Suite, Firefox, Epiphany, gcc 3.4.1 e GNU libc 2.3.3. Il download della distribuzione richiede il possesso di un account su Red Hat Network.

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  • Anonimo scrive:
    MP3 è il "figlio" del CD audio
    Come si fa a preferire una riproduzione di un evento musicale in cui si sono eliminati l?80% dei dati rispetto all?originale?Le differenze timbriche tra le due versioni sono decisamente irrisorie, talmente irrisorie da rientrare nella categoria del ?soggettivo?. Una registrazione troppo analitica può beneficiare di qualche ?arrotondamento? in alta frequenza, anche perché la codifica MP3, se ben ottimizzata (dai 192 kbs in su), non ispessisce marcatamente la grana e la musica fluisce comunque in maniera gradevole.È ovvio che queste osservazioni variano da brano a brano e in linea generale le differenze vanno ricercate nell?impatto dinamico che risulta inferiore nel file precedentemente codificato. Probabilmente il tempo di salita dei picchi è più lungo e quindi il risultato è leggermente più ?piatto? e ?ammorbidito?.Il CD originale suona meglio del corrispondente masterizzato in modo informatico (anche se non compresso) ed ovviamente si aggiungono ulteriori interrogativi sulla qualità dei supporti utilizzati. Il formato compresso MP3 è veramente hi-fi? Sicuramente si, a patto di effettuare le varie operazioni di estrazione, compressione e masterizzazione con le giuste accortezze. L?ottanta per cento dei file MP3 reperibili su internet è disastrato da impostazioni non corrette del software utilizzato, inoltre l?esportazione del brano musicale dal CD all?hard disk, avviene spesso con mezzi che introducono perturbazioni significative sul segnale prima ancora di operare la compressione. Vi ricordate la vecchia audio cassetta analogica? Vi ricordate la spasmodica ricerca del supporto più adatto al proprio registratore? Vi ricordate la scelta della giusta corrente di bias? Probabilmente il formato MP3 ci riporta indietro nel tempo, dove ancora le decisione umane possono apportare differenze nel risultato finale scegliendo il miglior equilibrio fra i vari supporti, i software e gli hardware disponibili, operando delle scelte ad hoc per ogni occasione. Possiamo ancora scegliere un tipo di qualità indipendentemente dal freddo flusso di bit che caratterizza il mondo digitale che ci è stato sempre venduto come esente da errori e non modificabile. Non sfruttare questa nuova tecnologia è un peccato. Ognuno può decidere per sé, d?altronde venti anni fa c?era chi aveva esclusivamente il giradischi e non tollerava le copie su nastro.Il CD audio è vivo e vegeto, dunque, e l'MP3, comodo formato digitale, sarà sempre il "figlio".
    • Anonimo scrive:
      Re: MP3 è il "figlio" del CD audio

      Il CD originale suona meglio del
      corrispondente masterizzato in modo
      informatico (anche se non compresso) ed
      ovviamente si aggiungono ulteriori
      interrogativi sulla qualità dei
      supporti utilizzati. Scusa, come e perchè?Se su un cd si riesce a copiare software, dove uno singolo zero al posto di un uno fa eseguire tutt'altro, perchè non si dovrebbe riuscire a copiare dati musicali?Il supporto può anche presentare delle imperfezioni, ma è possibile mettere un controllo sui dati in uscita dal dispositivo e se non tornano correggerli PRIMA che siano inviati all'utente, qualunque cosa ne faccia (a questo servono i buffer di lettura, che precedono l'invio del dato fuori dal dispositivo).Se, non lo so, il formato cd audio non prevedesse questo, allora tanto vale utilizzare una compressione lossless (come ce ne sono già, che comunque consentono di risparmiare parecchio spazio nell'odine di 2-3 / 1, perchè un brano musicale non è entropia pura e quindi è comprimibile senza perdere informazioni) per avere lo stesso dato scritto come file vero e proprio su un vero filesystem con tutti i controlli di integrità che ne conseguono.L'unica perdita sia in questo caso che nel caso cd è nel processo di campionamento, ed è la stessa.
      • Anonimo scrive:
        Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
        In effetti anche io non ho mai creduto tanto a quelli che dicono che i cd masterizzati pendono cmq un po' di qualità, però c'è molto gente che lo dice e non so a chi credere, se qualcuno ha qualche fonte sicura per favore la posti.byez
        • Anonimo scrive:
          Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
          non ho fonti sicure, ma non mi risulta che un qualcosa di digitale - o ZERO o UNO - possa variare se copiato da un supporto digitale a un altro digitale. Tant'è che copiando dati da un disco ad un altro i dati non 'peggiorano', rimangono uguali a se stessi! Altrimenti, se in una mail scrivo ad un tizio 'sei un amico', potrebbe essere che lui riceva 'sei uno str****!!'.. ciò non sarebbe gradevole!!!!ma per fortuna nel mondo digitale non ci sono mezze misure: o zero o uno. Proprio per questo mi piace (odio le vie di mezzo)
          • Anonimo scrive:
            Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
            Ok ma dato che i masterizzatori non sono perfetti ognitanto ne ciccano qualcuno di quegli 0 e 1 e va da se che copiando dalle copie delle copie delle copie avrai un risultato pessimo.Ciao
          • carobeppe scrive:
            Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
            Quante pu**@n@*? che si leggono... è proprio vero che certa gente scrive solo perché ha la tastiera sotto le dita...per dimostrare che i CD originali e i CD copiati sono identici (ovviamente se non ci sono problemi di jitter in mezzo...), basta estrarre una traccia audio in wav su hard disk dal CD originale e dal CD copiato e fare un bel FC da dos (file compare)... ooohhh! magia!!! i due file coincidono... e se i due file coincidono FORSE (e dico forse) sono uguali!!!!
          • The FoX scrive:
            Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
            - Scritto da: carobeppe
            Quante pu**@n@*? che si leggono... è
            proprio vero che certa gente scrive solo
            perché ha la tastiera sotto le
            dita...
            per dimostrare che i CD originali e i CD
            copiati sono identici (ovviamente se non ci
            sono problemi di jitter in mezzo...), basta
            estrarre una traccia audio in wav su hard
            disk dal CD originale e dal CD copiato e
            fare un bel FC da dos (file compare)...
            ooohhh! magia!!! i due file coincidono... e
            se i due file coincidono FORSE (e dico
            forse) sono uguali!!!!E' quanto sostengo io.Anni fa' ci fu un tread lunghissimo e pieno di flame sul NG della geranchia It che si occupa di masterizzazione.Il risultato fu un niente di fatto.Gli audiofili da una parte a dire che sentivano cmq le peggio differenze; noi informatici dall'altra con test e dati certi in mano a dimostrare il contrario.Alla fine, tutti avversari come prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
          Da quanto ne so era un problema che si avvertiva fino a qualche anno fa, fai qualche ricerca con "jitter correction" e vedi cosa salta fuori. Usando hardware recente e dei buoni software oggi si dovrebbe riuscire ad ottenere delle copie fedeli all'originale in tutto e per tutto.Qui c'è un link in inglese:http://www.teamcombooks.com/mp3handbook/15.htm
      • avvelenato scrive:
        Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
        - Scritto da: Anonimo

        Il CD originale suona meglio del

        corrispondente masterizzato in modo

        informatico (anche se non compresso) ed

        ovviamente si aggiungono ulteriori

        interrogativi sulla qualità dei

        supporti utilizzati.
        Scusa, come e perchè?
        Se su un cd si riesce a copiare software,
        dove uno singolo zero al posto di un uno fa
        eseguire tutt'altro, perchè non si
        dovrebbe riuscire a copiare dati musicali?
        Il supporto può anche presentare
        delle imperfezioni, ma è possibile
        mettere un controllo sui dati in uscita dal
        dispositivo e se non tornano correggerli
        PRIMA che siano inviati all'utente,
        qualunque cosa ne faccia (a questo servono i
        buffer di lettura, che precedono l'invio del
        dato fuori dal dispositivo).
        Se, non lo so, il formato cd audio non
        prevedesse questo, allora tanto vale
        utilizzare una compressione lossless (come
        ce ne sono già, che comunque
        consentono di risparmiare parecchio spazio
        nell'odine di 2-3 / 1, perchè un
        brano musicale non è entropia pura e
        quindi è comprimibile senza perdere
        informazioni) per avere lo stesso dato
        scritto come file vero e proprio su un vero
        filesystem con tutti i controlli di
        integrità che ne conseguono.
        L'unica perdita sia in questo caso che nel
        caso cd è nel processo di
        campionamento, ed è la stessa.mentre il formato cd rom iso ecc. prevede che ci siano settori dati e settori adibiti al crc (un sistema di controllo di errore che prevede anche un minimo di ridondanza), usando quindi 50mb a questo scopo, il formato cd audio prevedeva che gli eventuali errori di lettura venissero corretti tramite interpolazione tra il campione precedente e il successivo.ovviamente questo nel caso che il pit/land non venisse riconosciuto né come uno né come altro.e se invece un pit venisse riconosciuto come land o viceversa?facciamo che sei una persona di udito normale, e supponiamo arbitrariamente dei dati.un cd audio da 700mb contiene 734003200 bytes di dati, ovvero 5872025600 bits.supponiamo che il tasso di errore medio sia di 1 bit su 10^7, sembra un numero altissimo, vero?1/10000000 ovvero 0,00000001 di probabilità che il bit sia sbagliato.calcoliamo approssimativamente quanti errori potrebbero mediamente essere letti su di un cd.5872025600 / 10^7=587,20...quindi, poniamo, giacché i bits sono indivisibili, che ci siano 587 errori.noi sappiamo che l'audio cd viene memorizzato su 4 bytes, due per canale (16bits), ogni quarantaquattromillesimo di secondo.mettiamo che riusciresti a percepire la differenza solo se i primi 2 bits più significativi vengono cambiati.quindi vien fuori 587/(16/2)=587/8=73 circa.quindi in un cd masterizzato, ammettendo che i nostri dati statistici siano verosimili (possono non esserlo, ho sparato totalmente a caso), potrebbero esserci molto facilmente 73 errori udibili, ma magari di più, oppure di meno, rispetto all'originale.ovviamente un orecchio fino o un ascolto attento, magari in cuffia, ne percepirebbe anche il doppio...cmq se c'è qualcuno che può correggere o ampliare questo post, ben venga.==================================Modificato dall'autore il 02/10/2004 20.58.53
        • The_GEZ scrive:
          Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
          Ciao !
          quindi in un cd masterizzato, ammettendo che
          i nostri dati statistici siano verosimili
          (possono non esserlo, ho sparato totalmente
          a caso), potrebbero esserci molto facilmente
          73 errori udibili, ma magari di più,
          oppure di meno, rispetto all'originale.
          ovviamente un orecchio fino o un ascolto
          attento, magari in cuffia, ne percepirebbe
          anche il doppio...Questo ERA vero con i primi lettori/masterizzatori che avevano difficolta' a riconoscere i pit (il CD e' una tecologia di fine anni 70 ...), con le meccaniche ed ottiche attuali i pit sono praticamente delle voragini ed i moderni lettori riescono ad estrarre l' audio digitale senza perdere nemmeno un bit.
        • giustiziadivina scrive:
          Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
          - Scritto da: avvelenato
          mentre il formato cd rom iso ecc. prevede
          che ci siano settori dati e settori adibiti
          al crc (un sistema di controllo di errore
          che prevede anche un minimo di ridondanza),
          usando quindi 50mb a questo scopo, il
          formato cd audio prevedeva che gli eventuali
          errori di lettura venissero corretti tramite
          interpolazione tra il campione precedente e
          il successivo.NON e' assolutamente vero!!!!Ti stai sbagliando!!!Hai mai letto le specifiche contenute nel Red Book?I settori di un cd audio prevedono cmq uno spazio dedicato ai codici CRC, seppur piu' limitato rispetto a quello previsto per i cd dati.E quindi l'eventuale interpolazione avviene (perche' puo' effettivamente avvenire) solo e soltanto nel caso che il processo di correzione d'errore fallisca.Caso cmq raro (a meno che i tuoi cd non assomiglino ad una cartina del grand canyon...)
          • avvelenato scrive:
            Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
            - Scritto da: giustiziadivina
            - Scritto da: avvelenato

            mentre il formato cd rom iso ecc.
            prevede

            che ci siano settori dati e settori
            adibiti

            al crc (un sistema di controllo di
            errore

            che prevede anche un minimo di
            ridondanza),

            usando quindi 50mb a questo scopo, il

            formato cd audio prevedeva che gli
            eventuali

            errori di lettura venissero corretti
            tramite

            interpolazione tra il campione
            precedente e

            il successivo.

            NON e' assolutamente vero!!!!
            Ti stai sbagliando!!!
            Hai mai letto le specifiche contenute nel
            Red Book?
            I settori di un cd audio prevedono cmq uno
            spazio dedicato ai codici CRC, seppur piu'
            limitato rispetto a quello previsto per i cd
            dati.
            E quindi l'eventuale interpolazione avviene
            (perche' puo' effettivamente avvenire) solo
            e soltanto nel caso che il processo di
            correzione d'errore fallisca.
            Caso cmq raro (a meno che i tuoi cd non
            assomiglino ad una cartina del grand
            canyon...)ti sarei molto grato se mi postassi qualche link, giacché anche io credevo un tempo esistesse un crc anche per il formato cd-da, mentre letture successive hanno smentito questa credenza...;)
          • giustiziadivina scrive:
            Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
            - Scritto da: avvelenato
            ti sarei molto grato se mi postassi qualche
            link, giacché anche io credevo un
            tempo esistesse un crc anche per il formato
            cd-da, mentre letture successive hanno
            smentito questa credenza...
            ;)Normalmente risponderei di usare Google...ma oggi sono in buona, x cui:http://www.mpeg.org/MPEG/DVD/Red_Book/CD.htmlhttp://www.jhepple.com/AudioCD/redbook.htmhttp://www.ccs.neu.edu/home/bchafy/cdb/info/info.htmlE i link su google si sprecano...
    • Anonimo scrive:
      Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
      - Scritto da: Anonimo
      Come si fa a preferire una riproduzione di
      un evento musicale in cui si sono eliminati
      l?80% dei dati rispetto all?originale?
      Le differenze timbriche tra le due versioni
      sono decisamente irrisorie, talmente
      irrisorie da rientrare nella categoria del
      ?soggettivo?. Una registrazione troppo
      analitica può beneficiare di qualche
      ?arrotondamento? in alta frequenza, anche
      perché la codifica MP3, se ben
      ottimizzata (dai 192 kbs in su), non
      ispessisce marcatamente la grana e la musica
      fluisce comunque in maniera gradevole.
      è ovvio che queste osservazioni
      variano da brano a brano e in linea generale
      le differenze vanno ricercate nell?impatto
      dinamico che risulta inferiore nel file
      precedentemente codificato. Probabilmente il
      tempo di salita dei picchi è
      più lungo e quindi il risultato
      è leggermente più ?piatto? e
      ?ammorbidito?.
      Il CD originale suona meglio del
      corrispondente masterizzato in modo
      informatico (anche se non compresso) ed
      ovviamente si aggiungono ulteriori
      interrogativi sulla qualità dei
      supporti utilizzati.
      Il formato compresso MP3 è veramente
      hi-fi? Sicuramente si, a patto di effettuare
      le varie operazioni di estrazione,
      compressione e masterizzazione con le giuste
      accortezze. L?ottanta per cento dei file MP3
      reperibili su internet è disastrato
      da impostazioni non corrette del software
      utilizzato, inoltre l?esportazione del brano
      musicale dal CD all?hard disk, avviene
      spesso con mezzi che introducono
      perturbazioni significative sul segnale
      prima ancora di operare la compressione. Vi
      ricordate la vecchia audio cassetta
      analogica? Vi ricordate la spasmodica
      ricerca del supporto più adatto al
      proprio registratore? Vi ricordate la scelta
      della giusta corrente di bias? Probabilmente
      il formato MP3 ci riporta indietro nel
      tempo, dove ancora le decisione umane
      possono apportare differenze nel risultato
      finale scegliendo il miglior equilibrio fra
      i vari supporti, i software e gli hardware
      disponibili, operando delle scelte ad hoc
      per ogni occasione. Possiamo ancora
      scegliere un tipo di qualità
      indipendentemente dal freddo flusso di bit
      che caratterizza il mondo digitale che ci
      è stato sempre venduto come esente da
      errori e non modificabile. Non sfruttare
      questa nuova tecnologia è un peccato.
      Ognuno può decidere per sé,
      d?altronde venti anni fa c?era chi aveva
      esclusivamente il giradischi e non tollerava
      le copie su nastro.
      Il CD audio è vivo e vegeto, dunque,
      e l'MP3, comodo formato digitale,
      sarà sempre il "figlio".Il CD audio e' nato male, molto male. La differenza tra vinile e CD si sente chiaramente. Colpa della qualita' di capionamento (44KHz) che e' troppo bassa che rende il segnale "spigoloso". Gli amanti della musica classica storcono il naso. Ma si sono abituati, per necessita' e praticita'.Esistono in commercio i cosiddetti SuperCD e/o i CD Dolby a campionamenti molto piu' elevati (48 o addirittura 96 KHz). Basta ascoltare un film con audio DTS. Compressione elevatissima, separazione dei canali stupefacente, campionamento elevato. E non sto parlando di fantascenza, molti DVD sono codificati anche con questo formato.La copia del CD e' inoltre tutta digitale. A meno che il lettore abbia problemi o il CD sia danneggiato la copia sara' identica. Certo, il masterizzato e' piu' delicato, manca probabilmente della correzione dell'errore, su questo concordo. Ma smettiamola di dire che ha qualita' inferiore all'originale.Per quanto riguarda gli mp3, un sovracampionamento artificiale del segnale sorgente puo' aiutare il compressore. A mio avviso un MP3 a 48KHz di campionamento e bitrate a 224kbps medio e' praticamente identico all'originale. Ovviamente molto dipende dalla bonta' dell'encoder.MP3 è il "figlio" del CD audio: no, per nulla. Il segnale audio di un CD e' 44.1*4*8=1411.2kbps Non oso nemmeno pensare come si possa sentire un MP3 a 96KHz e 1411.2kbps VBR!!!! Altro che PCM ...Ogg e aac non sono questa meraviglia come molti decantano. Sono sicuramente meglio dell'mp3, ma mi aspettavo qualcosa di piu'. Ciao
      • avvelenato scrive:
        Re: MP3 è il "figlio" del CD audio
        hai colto il punto.in effetti il problema della compressione e della di essa pessima reputazione presso gli audiofili, è che si è sempre pensato ad usufruirne per ridurre le dimensioni di un file multimediale, per poterlo memorizzare su media più contenuto/piccolo/ecc, mentre poche volte si è pensato alla compressione come un metodo per diminuire l'entropia a parità di dimensione del file, memorizzando quindi più informazioni di quante potrebbero stare su un normale cd non compresso.;) - Scritto da: Anonimo

        Il CD audio e' nato male, molto male. La
        differenza tra vinile e CD si sente
        chiaramente. Colpa della qualita' di
        capionamento (44KHz) che e' troppo bassa che
        rende il segnale "spigoloso". Gli amanti
        della musica classica storcono il naso. Ma
        si sono abituati, per necessita' e
        praticita'.

        Esistono in commercio i cosiddetti SuperCD
        e/o i CD Dolby a campionamenti molto piu'
        elevati (48 o addirittura 96 KHz). Basta
        ascoltare un film con audio DTS.
        Compressione elevatissima, separazione dei
        canali stupefacente, campionamento elevato.
        E non sto parlando di fantascenza, molti DVD
        sono codificati anche con questo formato.

        La copia del CD e' inoltre tutta digitale. A
        meno che il lettore abbia problemi o il CD
        sia danneggiato la copia sara' identica.
        Certo, il masterizzato e' piu' delicato,
        manca probabilmente della correzione
        dell'errore, su questo concordo. Ma
        smettiamola di dire che ha qualita'
        inferiore all'originale.

        Per quanto riguarda gli mp3, un
        sovracampionamento artificiale del segnale
        sorgente puo' aiutare il compressore. A mio
        avviso un MP3 a 48KHz di campionamento e
        bitrate a 224kbps medio e' praticamente
        identico all'originale. Ovviamente molto
        dipende dalla bonta' dell'encoder.

        MP3 è il "figlio" del CD audio: no,
        per nulla. Il segnale audio di un CD e'
        44.1*4*8=1411.2kbps Non oso nemmeno pensare
        come si possa sentire un MP3 a 96KHz e
        1411.2kbps VBR!!!! Altro che PCM ...

        Ogg e aac non sono questa meraviglia come
        molti decantano. Sono sicuramente meglio
        dell'mp3, ma mi aspettavo qualcosa di piu'.

        Ciao
  • Anonimo scrive:
    Se non ricordo male...
    L' MP3 non stà per Mpeg1 Layer 3??Non dovrebbe essere perciò di proprietà del consorzio MPEG??
  • Anonimo scrive:
    il business del download
    ... lo vedono solo loro.Nei fatti non esiste; nè mai esisterà.
    • Anonimo scrive:
      Re: il business del download
      - Scritto da: Anonimo
      ... lo vedono solo loro.

      Nei fatti non esiste; nè mai
      esisterà.Cattivo, hai fatto piangere la MS e la Apple.... che già ci guadagnano e pensano di guadagnarci di più.Va un'attimo su Rosso Alice.(linux)
  • Alessandrox scrive:
    Ma.. non c'era anche un' italiano....
    Ma non c'era anche un' italiano coinvolto nello sviluèppo della codifica mp3?Bah forse mi sbaglio
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma.. non c'era anche un' italiano....
      - Scritto da: Alessandrox
      Ma non c'era anche un' italiano coinvolto
      nello sviluèppo della codifica mp3?
      Bah forse mi sbaglioUn italiano senza "apostrofo"
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma.. non c'era anche un' italiano...
      No, non ti sbagli...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma.. non c'era anche un' italiano...

        No, non ti sbagli...a parte l'apostrofo...
        • Alessandrox scrive:
          Re: Ma.. non c'era anche un' italiano...
          - Scritto da: Anonimo


          No, non ti sbagli...

          a parte l'apostrofo...Sei quell' o d' i prima?Mi' hai rubato l' a battuta....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma.. non c'era anche un' italiano....
      - Scritto da: Alessandrox
      Ma non c'era anche un' italiano coinvolto
      nello sviluèppo della codifica mp3?
      Bah forse mi sbaglioIn centro ricerche Telecom di Torino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma.. non c'era anche un' italiano....
      Leonardo Chiariglione....padre dell' MP3www.chiariglione.org
      • Alessandrox scrive:
        Re: Ma.. non c'era anche un' italiano...
        - Scritto da: Anonimo
        Leonardo Chiariglione....padre dell' MP3
        www.chiariglione.orgAllora bisogna dirglielo all' istituto Fraunhofer !:)
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
    non facciamoci fregare!!!!fate attenzione alla possibilità di trovarci con mp3 che sia DRM-compliantattenzione al watermarking: potremmo comprare della roba; io Eleuterio Sciurisci - credere di essere liberi di farci quello che ci pare prestandolo a miocuggino ... che poi se lo masterizza, ci fa un mp3 , lo condivide, gianfranco bisdozzi lo scarica, lo passa a John Smith che è uno dell'FBI in incognito ... e in 2 secondi con il watermarking "Sig Eleuterio Sciurisci, lei ha diffuso illegalmente questo files. Sono 3000 $ di multa"soprattutto non lasciamo che inizino a NON vendere più i CD ... mp3 è comodo, ma il CD è la fonte, è il dato perfetto, la fonte lossless.
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
      - Scritto da: Anonimo
      non facciamoci fregare!!!!Ok, però neanche esagerare, eh...
      fate attenzione alla possibilità di
      trovarci con mp3 che sia DRM-compliantPurtroppo dipende poco da noi...
      attenzione al watermarking: potremmo
      comprare della roba; io Eleuterio Sciurisci
      - credere di essere liberi di farci quello
      che ci pare prestandolo a miocuggino ... che
      poi se lo masterizza, ci fa un mp3 , lo
      condivide, gianfranco bisdozzi lo scarica,
      lo passa a John Smith che è uno
      dell'FBI in incognito ... e in 2 secondi con
      il watermarking "Sig Eleuterio Sciurisci,
      lei ha diffuso illegalmente questo files.
      Sono 3000 $ di multa"Mi sembra un pò esagerato ;)Mp3 con tecnologie drm? Ok, te le masterizzi in traccie wav, e buonanotte ai suonatori. Lo passi a chi vuoi, quando vuoi, anche al cuGGino con amici negli FBI.
      soprattutto non lasciamo che inizino a NON
      vendere più i CD ... mp3 è
      comodo, ma il CD è la fonte, è
      il dato perfetto, la fonte lossless.Su questo sono d'accordo con te, ma purtroppo il giorno che vorranno farlo (e prima o poi lo faranno) avremo gli mp3 drm.Basta usare Ogg Vorbis, fratello ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
      - Scritto da: Anonimo
      non facciamoci fregare!!!!

      fate attenzione alla possibilità di
      trovarci con mp3 che sia DRM-compliant

      attenzione al watermarking: potremmo
      comprare della roba; io Eleuterio Sciurisci
      - credere di essere liberi di farci quello
      che ci pare prestandolo a miocuggino ... che
      poi se lo masterizza, ci fa un mp3 , lo
      condivide, gianfranco bisdozzi lo scarica,
      lo passa a John Smith che è uno
      dell'FBI in incognito ... e in 2 secondi con
      il watermarking "Sig Eleuterio Sciurisci,
      lei ha diffuso illegalmente questo files.
      Sono 3000 $ di multa"
      Utopia.Il formato MP3 e' OPEN.Qualunque informazione scritta al suo interno e' facilmente identificabile.Il programma che userebbe il sig. Smith della FBI ce l'avrei anche io, e avrei anche un altro programma in grado di modificare il watermark sostituendolo con la scritta "suka!"
      • Anonimo scrive:
        Re: ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
        - Scritto da: Anonimo
        Utopia.
        Il formato MP3 e' OPEN.Da quando scusa? :o
        • Anonimo scrive:
          Re: ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Utopia.

          Il formato MP3 e' OPEN.

          Da quando scusa? :oDa quanto ne so il formato MP3 e' liberamente disponibile. Quello che si paga e' il suo utilizzo per scopi commerciali (vedi programmi di encoding e player portatili).
      • Anonimo scrive:
        Re: ATTENZIONE! NO A MP3+DRM!
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo

        non facciamoci fregare!!!!



        fate attenzione alla possibilità
        di

        trovarci con mp3 che sia DRM-compliant



        attenzione al watermarking: potremmo

        comprare della roba; io Eleuterio
        Sciurisci

        - credere di essere liberi di farci
        quello

        che ci pare prestandolo a miocuggino
        ... che

        poi se lo masterizza, ci fa un mp3 , lo

        condivide, gianfranco bisdozzi lo
        scarica,

        lo passa a John Smith che è uno

        dell'FBI in incognito ... e in 2
        secondi con

        il watermarking "Sig Eleuterio
        Sciurisci,

        lei ha diffuso illegalmente questo
        files.

        Sono 3000 $ di multa"



        Utopia.
        Il formato MP3 e' OPEN.
        Qualunque informazione scritta al suo
        interno e' facilmente identificabile.
        Il programma che userebbe il sig. Smith
        della FBI ce l'avrei anche io, e avrei anche
        un altro programma in grado di modificare il
        watermark sostituendolo con la scritta
        "suka!"Quel programmino ce l'ho pure io. Ma di watermark non esiste mica solo quello. A me e' bastato modificare alcune righe di codice per migliorare l'algoritmo e il formato. Puoi sempre rimuovere il watermark creato dal "mio" programma, pero' sei costretto a ridurre la qualita' delll'audio per motivi che non ti sto a spiegare.
  • Anonimo scrive:
    meglio ogg vorbis
    perchè è un formato aperto.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio ogg vorbis
      Concordo pienamente. Un bel giorno il Fraunhofer Institut potrebbe decidere di non permettere l'uso del suo MP3 a nessuno, o chiedere 100 euro per ogni utente, o limintarne l'uso alla sola musica tedesca...Forse la cente dovrebbe meglio rendersi conto delle conseguenze a lungo raggio delle proprie scelte. Basta vedere quanto si è oggi vincolati dal formato chiuso dei documenti di Office.Siti consigliati:http://www.lessig.org/http://www.free-culture.cc/Marco
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio ogg vorbis
        - Scritto da: Anonimo
        Concordo pienamente. Un bel giorno il
        Fraunhofer Institut potrebbe decidere di non
        permettere l'uso del suo MP3 a nessuno, o
        chiedere 100 euro per ogni utente, o
        limintarne l'uso alla sola musica tedesca...
        Forse la cente dovrebbe meglio rendersi
        conto delle conseguenze a lungo raggio delle
        proprie scelte. Basta vedere quanto si
        è oggi vincolati dal formato chiuso
        dei documenti di Office.
        Siti consigliati:
        www.lessig.org /
        www.free-culture.cc /
        MarcoPotrei elencarti tutta una serie di motivi per cui i formati open non vanno bene in ambiti dove invece sono piu adatti quelli "closed".Non è costruttivo essere totalitaristi, in un senso o nell'altro....insomma, essere mentalmente "closed".
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio ogg vorbis
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Concordo pienamente. Un bel giorno il

          Fraunhofer Institut potrebbe decidere
          di non

          permettere l'uso del suo MP3 a nessuno,
          o

          chiedere 100 euro per ogni utente, o

          limintarne l'uso alla sola musica
          tedesca...

          Forse la cente dovrebbe meglio rendersi

          conto delle conseguenze a lungo raggio
          delle

          proprie scelte. Basta vedere quanto si

          è oggi vincolati dal formato
          chiuso

          dei documenti di Office.

          Siti consigliati:

          www.lessig.org /

          www.free-culture.cc /

          Marco

          Potrei elencarti tutta una serie di motivi
          per cui i formati open non vanno bene in
          ambiti dove invece sono piu adatti quelli
          "closed".
          Non è costruttivo essere
          totalitaristi, in un senso o
          nell'altro....insomma, essere mentalmente
          "closed".Va bene. Citamene una decina di motivi ( ovviamente sensati ) e ti darò ragione. Me ne bastano anche cinque.Altrimenti facevi più bella figura tacendo.
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Concordo pienamente. Un bel giorno
            il


            Fraunhofer Institut potrebbe
            decidere

            di non


            permettere l'uso del suo MP3 a
            nessuno,

            o


            chiedere 100 euro per ogni utente,
            o


            limintarne l'uso alla sola musica

            tedesca...


            Forse la cente dovrebbe meglio
            rendersi


            conto delle conseguenze a lungo
            raggio

            delle


            proprie scelte. Basta vedere
            quanto si


            è oggi vincolati dal formato

            chiuso


            dei documenti di Office.


            Siti consigliati:


            www.lessig.org /


            www.free-culture.cc /


            Marco



            Potrei elencarti tutta una serie di
            motivi

            per cui i formati open non vanno bene in

            ambiti dove invece sono piu adatti
            quelli

            "closed".

            Non è costruttivo essere

            totalitaristi, in un senso o

            nell'altro....insomma, essere
            mentalmente

            "closed".


            Va bene. Citamene una decina di motivi (
            ovviamente sensati ) e ti darò
            ragione. Me ne bastano anche cinque.
            Altrimenti facevi più bella figura
            tacendo.1) in alcunei settori strategici i formati closed stimolano la concorrenza: automobilismo, stumenti informatici di progettazione, elettronica di consumo....2) la ricerca costa ed ha bisogno di fonti di finanziamento non sempre reperibili attraverso formati non proprietari3) la presenza di formati aperti a volte contrasta con il processo di unificazione perche manca l'appoggio (finanziario) di un sostenitore (il proprietario) realmente interessato4) offrono una maggiore tutela delle proprietà intellettuali, qualora ciò fosse richiesto5) generalmente sono piu pubblicizzati, grazie ad azioni di marketing (tipiche dei settori closed) e quindi c'e maggiore coinvoglimento ed "istruzione" del consumatore. Ferma uno per la strada e chiedigli se conosce un MP3 o un DVD e poi chiedigli se sa cos'è l'OGG oppure il Musepak.Beh...sono 5. Con questo non voglio dire che quelle elencate siano le sole caratteristiche dei formati closed e, di sicuro, non valgono sempre.Vi sono anche aspetti negativi....ma tu volevi 5 motivi di vantaggio....
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            Mi intrometto anche se non sono quello di prima :P- Scritto da: Anonimo


            Potrei elencarti tutta una serie di

            motivi


            per cui i formati open non vanno
            bene in


            ambiti dove invece sono piu adatti

            quelli


            "closed".



            Va bene. Citamene una decina di motivi (

            ovviamente sensati ) e ti darò

            ragione. Me ne bastano anche cinque.

            Altrimenti facevi più bella
            figura

            tacendo.

            1) in alcunei settori strategici i formati
            closed stimolano la concorrenza:
            automobilismo, stumenti informatici di
            progettazione, elettronica di consumo....Se io voglio sviluppare un nuovo software e voglio "fregare" clienti agli avversari DEVO dare la possibilità ai clienti di convertire i file che già hanno nel mio formato altrimenti i clienti non cambieranno mai. Dato che il formato è chiuso o faccio un enorme lavoro di reverse engineering o rinuncio del tutto.Dove tutto questo stimola la concorrenza?
            2) la ricerca costa ed ha bisogno di fonti
            di finanziamento non sempre reperibili
            attraverso formati non proprietariLa ricerca al limite la fai sul software che usa i formati dei file, non sui formati stessi. Quello che vendi alla fine non è il file prodotto ma il programma che lo fa. Se invece intendi che un formato proprietario lega il cliente ad un dato fornitore e sarà sempre "costretto" a comprare da lui allora hai ragione (ma prima non parlavi di stimolare la concorrenza? )
            3) la presenza di formati aperti a volte
            contrasta con il processo di unificazione
            perche manca l'appoggio (finanziario) di un
            sostenitore (il proprietario) realmente
            interessatoFammi capire, per "processo di unificazione" intendi che tutti i software di un certo settore usino lo stesso formato? In questo caso con i formati proprietari i casi sono due:1 - Un solo software che ha il monopolio su quel settore (chi ha detto MS Office che gli do uno scapaccione?)2 - Tutti i software di quel settore pagano delle royalties ad una società per usare il suo formato proprietario che solo lei potrà sviluppare ed aggiornare (chi ha detto concorrenza ... ?)
            4) offrono una maggiore tutela delle
            proprietà intellettuali, qualora
            ciò fosse richiestoLOL, qui dovrei dire cosa ne penso della proprietà intellettuale usata alla ca77o quando fa comodo ma non ne ho voglia, passo avanti.
            5) generalmente sono piu pubblicizzati,
            grazie ad azioni di marketing (tipiche dei
            settori closed) e quindi c'e maggiore
            coinvoglimento ed "istruzione" del
            consumatore. Ferma uno per la strada e
            chiedigli se conosce un MP3 o un DVD e poi
            chiedigli se sa cos'è l'OGG oppure il
            Musepak.ROTFL, rileggiti la prima frase che ho quotato e vedi cosa non torna ...Ora devo andare a mangiare, m'è venuta fameCià
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo
            Se invece intendi che un formato
            proprietario lega il cliente ad un dato
            fornitore e sarà sempre "costretto" a
            comprare da lui allora hai ragione (ma prima
            non parlavi di stimolare la concorrenza? )Ah, perché se io mi faccio incastrare da un consulente open source pagato profumatamente per farmi installare del certo software scritto da tutti e da nessuno e senza garanzie, e ogni volta che ho una rogna sono costretto a rivolgermi a lui perché solamente lui sa dove ha messo le mani, questo non è essere costretti a legarsi ad un fornitore?
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Se invece intendi che un formato

            proprietario lega il cliente ad un dato

            fornitore e sarà sempre
            "costretto" a

            comprare da lui allora hai ragione (ma
            prima

            non parlavi di stimolare la
            concorrenza? )

            Ah, perché se io mi faccio incastrare
            da un consulente open source pagato
            profumatamente per farmi installare del
            certo software scritto da tutti e da nessuno
            e senza garanzie, e ogni volta che ho una
            rogna sono costretto a rivolgermi a lui
            perché solamente lui sa dove ha messo
            le mani, questo non è essere
            costretti a legarsi ad un fornitore?Se hai i sorgenti puoi darli a chi vuoi per farteli mantenere, se poi uno accetta di farsi scrivere un programma open source in obfuscated c ... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis


            Va bene. Citamene una decina di motivi (

            ovviamente sensati ) e ti darò

            ragione. Me ne bastano anche cinque.

            Altrimenti facevi più bella
            figura

            tacendo.

            1) in alcunei settori strategici i formati
            closed stimolano la concorrenza:
            automobilismo, stumenti informatici di
            progettazione, elettronica di consumo....In questi settori non sono affatto i sistemi closed a stimolare la concorrenza.Lo dimostra l' ampia applicazione di linux proprio nei settori da te citati, come il symbian sui cellulari. Gli strumenti informatici di progettazione ( vorrei sapere quali esattamente ) spessissimo si appoggiano su sistemi open, proprio per avere la compatibilità con il resto del mondo .....Per non parlare dell' elettronica di consumo.
            2) la ricerca costa ed ha bisogno di fonti
            di finanziamento non sempre reperibili
            attraverso formati non proprietariLa ricerca costa, e spesso i sistemi open hanno una maggior diffusione e applicazione nel mondo del lavoro. Non è un caso che anche grandi case come IBM si sono portate verso sistemi aperti.E, a proposito, ti consiglio di informarti su quali sistemi sono stati sviluppati alcuni sistemi di iniezione della Bosh.....
            3) la presenza di formati aperti a volte
            contrasta con il processo di unificazione
            perche manca l'appoggio (finanziario) di un
            sostenitore (il proprietario) realmente
            interessatoChe strano concetto. Vuoi che ti citi decine di sistemi closed che hanno fallito miseramente il mercato ???
            4) offrono una maggiore tutela delle
            proprietà intellettuali, qualora
            ciò fosse richiestoHAHAHAHAHAHA ... beh, questa è bella. Proprio in questo periodo non ci sono altro che cause di case che si rubano i brevetti a vicenda......
            5) generalmente sono piu pubblicizzati,
            grazie ad azioni di marketing (tipiche dei
            settori closed) e quindi c'e maggiore
            coinvoglimento ed "istruzione" del
            consumatore. Ferma uno per la strada e
            chiedigli se conosce un MP3 o un DVD e poi
            chiedigli se sa cos'è l'OGG oppure il
            Musepak.Disinformato, eh ?? Gli MP3 li conoscono tutti ( non a caso sono finiti nelle autoradio ) o credi di conoscerli solo tu ed io ????

            Beh...sono 5. Con questo non voglio dire che
            quelle elencate siano le sole
            caratteristiche dei formati closed e, di
            sicuro, non valgono sempre.
            Vi sono anche aspetti negativi....ma tu
            volevi 5 motivi di vantaggio....Mah ...... i tuoi 5 motivi sono assolutamente privi di concretezza. Ti prego di citare DIRETTAMENTE i casi, e non la teoria. Grazie.
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            Invece i formati OPEN sono sempre meglio?Per la serie "rendiamo l'open obbligatorio"?A parte l'arroganza della tua risposta, tutti i motivi che potresti fornirmi per giustificare la giustezza dell'open sono criticabili allo stesso modo: basta cambiare il punto di vista.Essere totalitaristi fa sempre male, nel bene (e mi piacerebbe sapere cosa è bene...) o nel male.Non ho mai detto di essere divensore assoluto di Open e Closed, ma non c'e perggio sordo....
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo
            Invece i formati OPEN sono sempre meglio?Tecnicamente alcuni no, altri si. Per il mercato e la concorrenza IMHO sono sempre da preferire.
            Per la serie "rendiamo l'open obbligatorio"?Magari ;)[CUT]
            Non ho mai detto di essere divensore
            assoluto di Open e Closed, ma non c'e
            perggio sordo....... di chi è sordo (by Paolo Bitta) :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo

            Invece i formati OPEN sono sempre
            meglio?
            Tecnicamente alcuni no, altri si. Per il
            mercato e la concorrenza IMHO sono sempre da
            preferire.Sempre? Sarà pur vero ma non mi pare che la maggior parte dei prodotti siano Open.Se vogliamo riferirci direttamente all'ambito informatico e commentare le nuove "tendenze", vale quanto ho gia detto una volta: multinazionali come IBM si sono messe a finanziare progetti Open semplicemente perche è piu comodo e meno dispendioso per loro studiare nuovi prodotti a partire da progetti già esistenti che, essendo opensource, possono essere "scopiazzati" agevolmente.Questa scelta comporta alcuni svantaggi, tra cui l'impossibilità di ricavare grossi introiti (in termini di diritti commerciali) dal prodotto finito. E' cmq un compromesso accettabile per avere cmq un modo per rimpiazzare vecchi sistemi operativi UNIX, senza affrontare l'enorme spesa di sviluppo di un SO (proprietario), a partire da zero.Di certo ne uscirà qualcosa di buono, che magari, arricchirà "l'umanità" ma un cammino del genere, sul mercato odierno, se lo puo permettere IBM (o simili) che ha fondi inesauribili e non pensa di recuperare gli investimenti sui prodotti Open con la vendita degli stessi, ma da altre via (come, ad esempio, i server i le altri migliaia di brevetti che registra ogni anno).E poi.... che concorrenza è: io prendo il lavoro di un altro (linus tolrvalds) lo smanetto e lo rivendo...Mettiamo che cmq io ci guadagni...Poi arriva un altro, recupera i miei sorgenti....traffica un po...ed ecco una cosa, simile, che costa molto meno.Morale: ma chi me lo fa fare, l'anno prossimo, di rimettermi a finanziare un nuovo progetto se poi non posso tutelare i miei segreti industriali?Certo...se io sono una multinazionale (IBM) che, piu che pensare ai guadagni originati da tale prodotto (Linux), lo uso cmq per vendere altra roba che IO produco (eServer), allora mi sta bene...Si torna cmq a parlare di Multinazionali. IBM è forse piu "santa" di MS?Ops, Mandrake è sull'orlo del fallimento...Ops, SUSE ha ventudo....Ops Redhat non fa piu soluzioni desktop..Ops..Ops...Ops...


            Per la serie "rendiamo l'open
            obbligatorio"?
            Magari ;)Mi ricorda un po la teoria di qualcuno che voleva "imporre" la dittatura del proletariato.

            [CUT]

            Non ho mai detto di essere divensore

            assoluto di Open e Closed, ma non c'e

            perggio sordo....
            ... di chi è sordo (by Paolo Bitta)
            :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo


            Invece i formati OPEN sono sempre

            meglio?

            Tecnicamente alcuni no, altri si. Per il

            mercato e la concorrenza IMHO sono
            sempre da

            preferire.

            Sempre? Sarà pur vero ma non mi pare
            che la maggior parte dei prodotti siano
            Open.

            Se vogliamo riferirci direttamente
            all'ambito informatico e commentare le nuove
            "tendenze", vale quanto ho gia detto una
            volta: multinazionali come IBM si sono messe
            a finanziare progetti Open semplicemente
            perche è piu comodo e meno
            dispendioso per loro studiare nuovi prodotti
            a partire da progetti già esistenti
            che, essendo opensource, possono essere
            "scopiazzati" agevolmente.
            Questa scelta comporta alcuni svantaggi, tra
            cui l'impossibilità di ricavare
            grossi introiti (in termini di diritti
            commerciali) dal prodotto finito. E' cmq un
            compromesso accettabile per avere cmq un
            modo per rimpiazzare vecchi sistemi
            operativi UNIX, senza affrontare l'enorme
            spesa di sviluppo di un SO (proprietario), a
            partire da zero.
            Di certo ne uscirà qualcosa di buono,
            che magari, arricchirà
            "l'umanità" ma un cammino del
            genere, sul mercato odierno, se lo puo
            permettere IBM (o simili) che ha fondi
            inesauribili e non pensa di recuperare gli
            investimenti sui prodotti Open con la
            vendita degli stessi, ma da altre via (come,
            ad esempio, i server i le altri migliaia di
            brevetti che registra ogni anno).

            E poi.... che concorrenza è: io
            prendo il lavoro di un altro (linus
            tolrvalds) lo smanetto e lo
            rivendo E io ti porto in tribunale e mi faccio dare un pacco di soldiQualche problema con le licenze, vero ?? Temo tu non abbia capito come funzionano le varie forme di distribuzione ....
            ...Mettiamo che cmq io ci guadagni...
            Poi arriva un altro, recupera i miei
            sorgenti....traffica un po...ed ecco una
            cosa, simile, che costa molto meno.
            Morale: ma chi me lo fa fare, l'anno
            prossimo, di rimettermi a finanziare un
            nuovo progetto se poi non posso tutelare i
            miei segreti industriali?
            Certo...se io sono una multinazionale (IBM)
            che, piu che pensare ai guadagni originati
            da tale prodotto (linux), lo uso cmq per
            vendere altra roba che IO produco (eServer),
            allora mi sta bene...
            Si torna cmq a parlare di Multinazionali.
            IBM è forse piu "santa" di MS?

            Ops, Mandrake è sull'orlo del
            fallimentoOps .... Mandrake non lo è più assolutamente, ha risanato cproprio con l' open dopo errori COMMERCIALI..... e ha risanato chiedendo ai sostenitori dell' open di intervenire a suo favore .... cosa che è avvenuta....Ops, SUSE ha ventudo....OpsOps, SUSE ha integrato il suo progetto in un altro, e per un pacco di soldi alto così ....
            Redhat non fa piu soluzioni
            desktop..Ops..Ops...Ops...Ops ... Redhat ha modificato il suo aspetto commerciale, scindendo la parte commerciale da quella open e avviando due diversi progetti uno desktop FREE e uno SERVER con tanta assistenza....





            Per la serie "rendiamo l'open

            obbligatorio"?

            Magari ;)

            Mi ricorda un po la teoria di qualcuno che
            voleva "imporre" la dittatura del
            proletariato.Da noi, mai esistiti veramente. Io invece che conosco uno attuale, che vorrebbe imporre il controllo delle menti attraverso la sporcizia televisiva .....




            [CUT]


            Non ho mai detto di essere
            divensore


            assoluto di Open e Closed, ma non
            c'e


            perggio sordo....

            ... di chi è sordo (by Paolo
            Bitta)

            :D :D :DQui non si parla di soldi, ormai. Si parla di gente che parla, e che non sà un tubo..... mi sembrano tutti ragazzini out.
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis

            E io ti porto in tribunale e mi faccio dare
            un pacco di soldi
            Qualche problema con le licenze, vero ??
            Temo tu non abbia capito come funzionano le
            varie forme di distribuzione ....E con che "materiale" mi porti in tribunale? Solo perche IO ho visionato il codice del TUO prodotto, ho carpito le TUE idee e ne ho proposte di simili senza tutto il costo della ricerca?Che brevetti avrei violato scusa?L'unico diritto ideato da Stallman per i prodotti GNU è proprio quello di non imporre diritti comerciali.


            ...Mettiamo che cmq io ci guadagni...

            Poi arriva un altro, recupera i miei

            sorgenti....traffica un po...ed ecco una

            cosa, simile, che costa molto meno.

            Morale: ma chi me lo fa fare, l'anno

            prossimo, di rimettermi a finanziare un

            nuovo progetto se poi non posso
            tutelare i

            miei segreti industriali?

            Certo...se io sono una multinazionale
            (IBM)

            che, piu che pensare ai guadagni
            originati

            da tale prodotto (linux), lo uso cmq per

            vendere altra roba che IO produco
            (eServer),

            allora mi sta bene...

            Si torna cmq a parlare di
            Multinazionali.

            IBM è forse piu "santa" di MS?



            Ops, Mandrake è sull'orlo del

            fallimento

            Ops .... Mandrake non lo è più
            assolutamente, ha risanato cproprio con l'
            open dopo errori COMMERCIALI..... e ha
            risanato chiedendo ai sostenitori dell' open
            di intervenire a suo favore .... cosa che
            è avvenuta.
            Caspita ma che santi questi sostenitori dell'open. Chissa da dove troverenno tutti questi fondi.E poi...ora che Mandrake si è "ripresa" chissa quante copie venderà! Ma per piacere....
            ...Ops, SUSE ha ventudo....Ops

            Ops, SUSE ha integrato il suo progetto in un
            altro, e per un pacco di soldi alto
            così ....
            Integrato???? Ma se è stata acquisita da Novell, che, sull'orlo del fallimento, e con l'impossibilità di finanziare un nuovo progetto closed (come un nuovo NetWare) ha pensato a questa "scommessa" che, se non altro, non ha richiesto grossi investimenti e si puo poggiare su qualcosa che cmq sembra valido.Il rovescio della medaglia è che non potrà sperare in grossi guadagni perche questo è il destino dei prodotti open, legato soprattutto al fatto di non poter recepire introiti da brevetti.E poi....che da che "sani princìpi" sono sorretti questi "uomini dell'open": appena si parla di soldi....


            Redhat non fa piu soluzioni

            desktop..Ops..Ops...Ops...

            Ops ... Redhat ha modificato il suo aspetto
            commerciale, scindendo la parte commerciale
            da quella open e avviando due diversi
            progetti uno desktop FREE e uno SERVER con
            tanta assistenza....Ha Redhat hanno capito di non poter mai ricavare nulla dal settore desktop e si sono cosi riservati la fetta Server in cui Linux è una scelta molto gradita.Vale sempre il discorso fatto per IBM e i sui eServer....









            Per la serie "rendiamo l'open


            obbligatorio"?


            Magari ;)



            Mi ricorda un po la teoria di qualcuno
            che

            voleva "imporre" la dittatura del

            proletariato.

            Da noi, mai esistiti veramente. Io invece
            che conosco uno attuale, che vorrebbe
            imporre il controllo delle menti attraverso
            la sporcizia televisiva .....E chi è? Satana?








            [CUT]



            Non ho mai detto di essere

            divensore



            assoluto di Open e Closed, ma
            non

            c'e



            perggio sordo....


            ... di chi è sordo (by Paolo

            Bitta)


            :D :D :D

            Qui non si parla di soldi, ormai. Si parla
            di gente che parla, e che non sà un
            tubo..... mi sembrano tutti ragazzini out.Non di parla di soldi? E Suse? L'hai citato tu mi pare....Ti dirò una cosa: che ti piaccia o no, tutto gira attorno al Businness....non certo attorno alle buone intenzioni.E poi...chi è ragazzino? Una persona pragmatica o uno che crede ancora che il mondo open sia fatto solo da santi ed appassionati, guidati solo da buone intenzioni? (vedasi ancora IBM).
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            Ancora non mi hai dimostrato neanche 5 casi in cui il closed ha portato importanti miglioramenti al mercato.Sono ancora in attesa ......
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo
            Ancora non mi hai dimostrato neanche 5 casi
            in cui il closed ha portato importanti
            miglioramenti al mercato.
            Sono ancora in attesa ......Quando tu replicherai ai mie ragionamenti
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Ancora non mi hai dimostrato neanche 5
            casi

            in cui il closed ha portato importanti

            miglioramenti al mercato.

            Sono ancora in attesa ......
            Quando tu replicherai ai mie ragionamentiE li chiami ragionamenti ????? Ma per piacere ......
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: Anonimo
            Invece i formati OPEN sono sempre meglio?
            Per la serie "rendiamo l'open obbligatorio"?
            A parte l'arroganza della tua risposta,
            tutti i motivi che potresti fornirmi per
            giustificare la giustezza dell'open sono
            criticabili allo stesso modo: basta cambiare
            il punto di vista.
            Essere totalitaristi fa sempre male, nel
            bene (e mi piacerebbe sapere cosa è
            bene...) o nel male.
            Non ho mai detto di essere divensore
            assoluto di Open e Closed, ma non c'e
            perggio sordo....Direi che la stessa cosa si può applicare a te..E in quanto ad arroganza, direi che uno che afferma che solo i formati closed sono all' altezza del mercato, ne ha di riserva e da distribuire. E quindi, inoltre, che facciamo ? Vietiamo l' open ?Fra le altre cose ANCORA non mi hai fatto esempi DIRETTI e CHIARI di un formato closed che ha favorito il mercato e che ha dimostrato un' inequivocabile superiorità rispetto all' open.E che, sopratutto, abbia dato garanzie di essere superiore, in qualunque modo.Se invece hai paura che il mercato open tocchi il tuo mercato di lavoro e ti porti via una fetta di guadagno, questo è un problema diverso.In quanto a non dire cosa sei, forse non lo hai detto, ma lo hai fatto capire estremamente bene..E quanto a sordità ......lasciamo perdere....
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis

            E allora? Mica si parla sempre di SOFTWARE
            open source?
            Forse sei tu che confondi SW con specifiche
            unificate.
            Forse Linux è una "specifica"?
            Ti assicuro che tutti coloro che acquistano
            ed usano tali pacchetti SW hanno dei GRANDI
            benefici ;)Solo se hanno i forti capitali per acquistarli. E inoltre acquistare qualunque cosa non porta nessun beneficio a chi non li sà usare.In più come replica hai concetti precedenti mi sembra frutto di un ragionamento alquanto limitato.........Si parlava, sin dall' inizio, di prodotti open contro closed e che solo i closed portano veri miglioramenti al mercato.....
        • Anonimo scrive:
          Re: meglio ogg vorbis

          Potrei elencarti tutta una serie di motivi
          per cui i formati open non vanno bene in
          ambiti dove invece sono piu adatti quelli
          "closed".Si, ma non puoi gettare il sasso e nascondere la mano.Che il closed non va abolito lo sappiamo, ma vogliamo sapere quali formati vanno tenuti closed e perché...
        • avvelenato scrive:
          Re: meglio ogg vorbis
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Concordo pienamente. Un bel giorno il

          Fraunhofer Institut potrebbe decidere
          di non

          permettere l'uso del suo MP3 a nessuno,
          o

          chiedere 100 euro per ogni utente, o

          limintarne l'uso alla sola musica
          tedesca...

          Forse la cente dovrebbe meglio rendersi

          conto delle conseguenze a lungo raggio
          delle

          proprie scelte. Basta vedere quanto si

          è oggi vincolati dal formato
          chiuso

          dei documenti di Office.

          Siti consigliati:

          www.lessig.org /

          www.free-culture.cc /

          Marco

          Potrei elencarti tutta una serie di motivi
          per cui i formati open non vanno bene in
          ambiti dove invece sono piu adatti quelli
          "closed".
          Non è costruttivo essere
          totalitaristi, in un senso o
          nell'altro....insomma, essere mentalmente
          "closed".non confondere programmi "open" con specifiche "open".secondo me le specifiche (codec, protocolli, formati files, ecc) dovrebbero essere tutti open e documentati per legge, per favorire l'interoperabilità delle periferiche, mentre per quanto riguarda il codice condivido la tua tesi, anche se ritengo che il codice closed sia necessario solo in ambito di nicchia (e mai closed del tutto, ma sempre open al cliente pagante)
          • Anonimo scrive:
            Re: meglio ogg vorbis
            - Scritto da: avvelenato
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Concordo pienamente. Un bel giorno
            il


            Fraunhofer Institut potrebbe
            decidere

            di non


            permettere l'uso del suo MP3 a
            nessuno,

            o


            chiedere 100 euro per ogni utente,
            o


            limintarne l'uso alla sola musica

            tedesca...


            Forse la cente dovrebbe meglio
            rendersi


            conto delle conseguenze a lungo
            raggio

            delle


            proprie scelte. Basta vedere
            quanto si


            è oggi vincolati dal formato

            chiuso


            dei documenti di Office.


            Siti consigliati:


            www.lessig.org /


            www.free-culture.cc /


            Marco



            Potrei elencarti tutta una serie di
            motivi

            per cui i formati open non vanno bene in

            ambiti dove invece sono piu adatti
            quelli

            "closed".

            Non è costruttivo essere

            totalitaristi, in un senso o

            nell'altro....insomma, essere
            mentalmente

            "closed".

            non confondere programmi "open" con
            specifiche "open".


            secondo me le specifiche (codec, protocolli,
            formati files, ecc) dovrebbero essere tutti
            open e documentati per legge, per favorire
            l'interoperabilità delle periferiche,
            mentre per quanto riguarda il codice
            condivido la tua tesi, anche se ritengo che
            il codice closed sia necessario solo in
            ambito di nicchia (e mai closed del tutto,
            ma sempre open al cliente pagante)Ottimo ragionamento. Tutto ciò che volevo dire è che l'integralismo è sempre contestabile....In questo Thread si parlava di Open come bene assoluto. Ma chi l'ha detto?Certo, qualora si parlasse di closed come bene assoluto (ma quando mai?) critichero allo stesso modo.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio ogg vorbis
      - Scritto da: Anonimo
      perchè è un formato aperto.Tutto lì il motivo?Vogliamo parlare della diffusione? Con tutto il bene che voglio ad OGG...ma chi se lo caga???
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio ogg vorbis
        ********-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 14.34-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio ogg vorbis
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        perchè è un formato
        aperto.

        Tutto lì il motivo?
        Vogliamo parlare della diffusione? Con tutto
        il bene che voglio ad OGG...ma chi se lo
        caga???Un bel pò di gente ora.Tanto per dirne una, sugli smartphone dell' ultima generazione, dove c'è il symbian come sistema operativo, c'è un bellissimo lettore Mp3 / Ogg ..... e vista la diffusione di Symbian, mi sembra una splendida opportunità ...PS : sugli stessi, guarda caso, mi sembra difettino i lettori WMA .... chissà perchè ....
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio ogg vorbis
        - Scritto da: Anonimo
        Vogliamo parlare della diffusione? Con tutto
        il bene che voglio ad OGG...ma chi se lo
        caga???Purtroppo non si può darti torto.Per consolarmi ogni tanto penso che l'EISA Award per i nuovi media è stato assegnato per il secondo anno consecutivo ad un dispositivo "Vorbis compliant".2003 - Kenwood Sound Keg2004 - iRiver non-mi-ricordo-che-modello
    • Anonimo scrive:
      domanda x gli ogg vorbis guru
      ho visto che c'e' linux x ipod che permette l'ascolto degli ogg, ma poi itunes funziona? o lo devo gestire con un'altro programma? e si puo' continuare ad usare anche come disco x i dati?qualcuno lo ha fatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio ogg vorbis
      - Scritto da: Anonimo
      perchè è un formato aperto.E oltre a questo ha anche una qualità migliore.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio ogg vorbis
      - Scritto da: Anonimo
      perchè è un formato aperto.Ma tu lo sai cos'è la liberta?Libertà è anche poter pensare che non tutto quello che è aperto sia necessariamente meglio di quello che non è aperto.Tu non sai cos'è la libertà.Libertà è assenza di regole, di vincoli, tu ne imponi già una, complimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio ogg vorbis
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        perchè è un formato
        aperto.

        Ma tu lo sai cos'è la liberta?

        Libertà è anche poter pensare
        che non tutto quello che è aperto sia
        necessariamente meglio di quello che non
        è aperto.

        Tu non sai cos'è la libertà.

        Libertà è assenza di regole,
        di vincoli, tu ne imponi già una,
        complimenti.Tuttio giusto. Una sola piccola correzione: "Libertà è assenza di regole, ma nel rispetto della LIBERTA' degli altri (anche di coloro che la pensano diversamente)".
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