Red Hat e Oracle: Linux è desktop

Le due aziende si dicono pronte a dare al client di Red Hat Linux la potenza dei database Oracle e i tool per collaborazione e condivisione. Nuova linfa per la battaglia campale che vuole un Linux potente e versatile sul desktop
Le due aziende si dicono pronte a dare al client di Red Hat Linux la potenza dei database Oracle e i tool per collaborazione e condivisione. Nuova linfa per la battaglia campale che vuole un Linux potente e versatile sul desktop


San Francisco (USA) – La conferma della collaborazione avviata da Oracle e Red Hat per un grande progetto di sviluppo su Linux per il desktop smuove ulteriormente le acque in cui nuota un instancabile Pinguino.

Se fino a poco tempo fa il mercato desktop era visto dalle aziende legate a Linux come un terreno ostile e quasi impenetrabile, oggi le cose stanno rapidamente cambiando. A dimostrarlo, oltre alla recente nascita di realtà come Lindows, Xandros ed altre società che trovano il loro core business nell’offerta di soluzioni desktop basate su Linux, c’è l’ingresso in questo nuovo spazio di storici distributori come Red Hat e SuSE o, ancora, il recente annuncio con cui Sun ha delineato una nuova strategia che prevede la vendita di workstation Linux basate sull’architettura standard dei PC.

Una certa parte dell’industria si va dunque convincendo che per Linux sia effettivamente arrivato il momento tanto atteso: porsi come un’alternativa credibile a Windows anche in un mercato, quello dei PC desktop, dove il sistema operativo di Microsoft gode oggi di una posizione quasi monopolistica.

Red Hat, che con il recente rilascio della versione 8.0 della propria distribuzione ha già dimostrato di voler corteggiare con molta più convinzione, rispetto al passato, gli utenti desktop, è ora intenzionata ad espandere la propria strategia con l’aiuto di Oracle.

Insieme alla partner, l’azienda dal cappello rosso ha infatti annunciato di voler migliorare la versione client della propria distribuzione dando la possibilità agli utenti Linux di far girare il software di Oracle sui PC desktop e i notebook.

La strategia si tradurrà nel porting verso la versione desktop di Red Hat Linux di due software chiave di Oracle: Enterprise Manager, una suite di prodotti per la gestione dei database, e Oracle Collaboration Suite, un insieme di applicativi per la collaborazione aziendale che includono funzionalità di calendario e messaggistica.

Matthew Szulik, presidente e CEO di Red Hat, sostiene che rispetto al passato Linux ha ora tutti gli strumenti per ben figurare nel desktop. E ritiene che software come Mozilla, KDE e Gnome abbiano ormai raggiunto un buon livello di maturità e siano pronti per dare agli utenti desktop una valida alternativa a Windows. Nonostante questo, Szulik è convinto che il cammino verso questa meta è appena iniziato e il lavoro da fare è ancora tanto.

Il boss di Red Hat sostiene che le grandi società open source che puntano al mercato desktop devono innanzitutto essere sicure di poter crearsi solide basi nel settore dei server, al momento assai più remunerativo: in questo modo, secondo Szulik, diviene possibile affrontare con più lucidità e incisività la sfida rappresentata dall’introduzione del Pinguino sui PC di case e uffici.

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12 11 2002
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