Red Hat offre garanzie per Linux

Con una mossa tesa a tranquillizzare i propri clienti aziendali, l'azienda dal cappello rosso vara un programma per tutelare i propri clienti dalla minaccia SCO
Con una mossa tesa a tranquillizzare i propri clienti aziendali, l'azienda dal cappello rosso vara un programma per tutelare i propri clienti dalla minaccia SCO


Raleigh (USA) – Dopo HP, OSDL e Novell, anche Red Hat ha annunciato il varo di un programma, chiamato Open Source Assurance, che fornisce alcune protezioni legali agli utenti di Linux. Tali garanzie, è ormai superfluo dirlo, rappresentano la risposta di Red Hat alle minacciate azioni legali di SCO contro le aziende che utilizzano Linux.

Componente chiave del programma OSA è l’ Intellectual Property Warranty , una garanzia attraverso cui Red Hat s’impegna ad eliminare dal codice sorgente di Red Hat Enterprise ogni porzione di cui venisse dimostrata la violazione delle proprietà intellettuali di terzi.

Fa parte dell’OSA anche l’ Open Source Now Fund , un fondo creato lo scorso agosto per fornire una tutela legale agli sviluppatori di software GPL e open source.

L’azienda, che ha già fornito le garanzie dell’OSA ad alcuni suoi grossi clienti, ne ha ora esteso i benefici a tutti gli utenti registrati della propria distribuzione di Linux enterprise.

“Gli investimenti legati al deployment delle piattaforme aziendali dovrebbero essere protetti, I clienti di Red Hat possono contare su di un partner fidato per ottenere la garanzia di poter continuare ad utilizzare Linux anche nel caso di problemi legali”, ha affermato Bryan Sims, vice president del Business Development di Red Hat.

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20 01 2004
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