Redmond contro i pro-linux tedeschi

Microsoft ritiene discriminatorio il testo della petizione consegnata al Parlamento tedesco che chiede l'adozione dell'open source nelle istituzioni
Microsoft ritiene discriminatorio il testo della petizione consegnata al Parlamento tedesco che chiede l'adozione dell'open source nelle istituzioni


Web – La settimana scorsa è finita sui tavoli del Bundestag, il parlamento tedesco, la petizione con cui migliaia di utenti e alcuni deputati chiedono che l’open source sostituisca i sistemi proprietari nelle istituzioni. Una mossa che non è naturalmente piaciuta a Microsoft, impresa i cui prodotti vengono utilizzati dalle pubbliche amministrazioni di mezzo mondo.

Il chairman di Microsoft Deutschland, Kurt Sibold, ha infatti voluto rilasciare uno statement nel quale afferma, controbattendo ad una delle tesi più “forti” della petizione, che “il software open source non garantisce di per sé una libera competizione”. Secondo Sibold la campagna rappresentata dalla petizione, che secondo gli organizzatori ha ottenuto 11mila firme in due giorni, non fa che produrre “discriminazione contro i nostri prodotti e i nostri servizi, spacciati come antidemocratici e come un ostacolo alla democrazia”.

Il testo della petizione di certo non ci va leggero e tira esplicitamente in ballo l’azienda di Bill Gates.

“Le nostre dichiarazioni – si afferma nel documento – non intendono concentrarsi sul problema astratto se il software open source sia meglio di quello proprietario, ma vogliono chiedere concretamente se il parlamento tedesco debba continuare ad utilizzare una combinazione blindata fatta di sistema operativo Microsoft, del browser internet Microsoft, del client di posta elettronica Microsoft e della suite da ufficio di Microsoft o, invece, se non si debba dare una chance alle alternative”. Secondo i firmatari “L’accesso aperto di tutti i cittadini a quanto di pubblico dominio e conoscenza può essere realizzato – razionalmente e a costi ridotti – attraverso il free software. Tutti, al di là delle proprie capacità finanziarie, dovrebbero poter partecipare veramente in ogni attività (pubblica, ndr) online”.

Nella lista dei sostenitori della petizione emergono nomi importanti nella vita pubblica tedesca, un elemento che serve a dare un “peso” ancora maggiore alle firme.

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07 02 2002
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