Respiri. L'affannosa ricerca di banda larga

di Massimo Mantellini. Dopo essersi dimenticato a lungo di Internet ora il Governo spinge per la Rete, ma non per l'accesso tradizionale quanto invece per quello a banda larga. Un'idea che farà la fine dell'UMTS?


Roma – Nel campo dello sviluppo tecnologico europeo siamo oggi ad un bivio. Tutti i governi hanno superato più o meno faticosamente la fase della “presa di coscienza” sulla centralità di Internet nello sviluppo delle nuove tecnologie. Perfino l’Unione europea ha imboccato con decisione la strada della consapevolezza e lo stesso Romano Prodi non perde occasione per ripetere che l’e-europe più che una delle tante priorità è ormai una necessità assoluta. Le conseguenze pratiche di questo nuovo atteggiamento sono per ora assai ridotte ed il lavoro di preparazione della nuova Europa elettronica è per ora confinato ai progetti tecnici e giuridici di adeguamento. Oggi il più importante di questi è quello che riguarda la larga banda.

La domanda centrale che un po ‘ tutti si pongono è “se e eventualmente come garantire connessioni a larga banda a tutti i cittadini nei prossimi anni”. Dobbiamo prevedere investimenti governativi o comunitari in tal senso o è sufficiente lasciar fare al mercato delle telecomunicazioni vigilando solo sulla concorrenza?

Si tratta di una domanda sensata. Anche il governo italiano ha presentato un documento di orientamento tecnico politico su tale materia le cui conclusioni potrebbero essere così riassunte: “Dobbiamo prevedere investimenti e incentivi statali perché l’accesso ad Internet ad alta velocità sia garantito a tutti”.

Non si tratta in effetti di una novità. Queste posizioni ricalcano in gran parte il punto di vista della associazione Network, braccio telematico del PDS, che da tempo va predicando la necessità di considerare la larga banda un servizio universale da rendere disponibile in egual misura a tutti i cittadini.

E qui nascono le prime perplessità. Voglio dire: siamo proprio certi che le cose siano in questi termini? Io non ne sono sicuro.

Che l’accesso alla rete debba essere facilitato e reso il più ampio possibile lo andiamo affermando, inascoltati, da anni. Le mezze liberalizzazioni del mercato delle telecomunicazioni in Italia hanno perfino consentito a Presidenti del Consiglio come Massimo D’Alema di dichiarare che il mercato delle TLC privatizzato avrebbe risolto ogni problema di sviluppo della rete in Italia. Posizione in effetti un po ‘ curiosa per un uomo di sinistra (espressa tra l’altro nel tempio della cultura nazional popolare italica, il Maurizio Costanzo Show) seppur in parte rivelatasi corretta.

In Italia oggi accedere a Internet da casa propria costa effettivamente meno che in molti altri paesi europei, sebbene a questo faccia da contraltare una quasi totale assenza di punti di accesso pubblici (scuole, biblioteche, università etc.). L’ambito di azione del governo nella direzione di una incentivazione dell’uso di Internet è invece andato fino ad oggi completamente disatteso, sia da un punto di vista strutturale che dal punto di vista della alfabetizzazione telematica.

Bene:oggi, curiosamente, risorge questa voglia di dare a tutti, ma proprio a tutti, gli strumenti tecnologici adeguati per essere al pari col resto dei paesi evoluti. Risorge questa volontà di “spendere” per i cittadini e ciò accade mentre lo strumento tecnologico Internet diventa di largo utilizzo e promette possibilità di trasmissione di contenuti molto più ampia di un tempo. Non a caso le priorità citate del documento tecnico dividono il paese in tre tipologie di utenze del “servizio universale a larga banda” a seconda delle possibilità tecniche di streaming audio video. E chi vuole intendere intenda.

Il dubbio è che, come al solito, si voglia progettare il troppo dopo che fino a qualche istante prima si è garantito il nulla. Il dubbio è anche che, pur nella sostanziale necessità di garantire infrastrutture e incentivi per la connessione del paese alla rete, si parli di larga banda esattamente come fino a qualche mese fa si sproloquiava di Internet via UMTS (forse al Ministro Cardinale fischierebbero le orecchie in questi giorni se leggesse le previsioni di fallimento e i ritardi previsti dagli analisti per l’UMTS prossimo venturo).

Lo Stato provi a fare un passo alla volta. Pensi a collegare alla rete scuole e biblioteche (abbiamo ancora un PC ogni 25 studenti e siamo in coda a tutte le altre nazioni europee). Pensi alla realizzazione del bellissimo progetto di e-government di Franco Bassanini, le cui prime scadenze sono alle porte in assenza di significativi risultati sul campo. Pensi a lavorare per mantenere aperto un mercato che promette di trasformarsi in un duopolio, dando incisività autonomia e risorse alle autority.

E lasci stare la larga banda. Almeno per ora, almeno per l’utente finale. Lo aiuti invece a capire quanto può essere importante un collegamento di base a Internet. Anche minimo. Anche a 56K ma “funzionante” e a costi contenuti.

Per non fare la figura di quelli che per precipitarsi in strada a vedere i fuochi artificiali escono di casa senza pantaloni.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    eppure c'è gente che mette su i server opennap
    perché vuole.solo e solamente PERCHE' vuole avere ancora la possibilità di scambiare ancora.e gnutella?chi ci guadagna?nessuno.quindi ci sono programmatori che lo fanon perché si, perché credono in quel progetto e basta.e c'è gente che compra un cd e lo encoda, dopodiché si aspetta che per quello che LUI ha comprato e distribuito ci sia altrettanta gente che lo fa.quindi si tratta di SCAMBIO.oppure te lo fai prestare.e magari quello che te l'ha prestato ti chiede di scaricargli qualcosa la prossima volta ... e in pratica lo scambio si fa comunque, magari tra due tizi che non hanno mai usato un pc ...ò ma che hanno prestato a due loro amici, distanti nel mondo, quei 2 benedetti cd.e magari nel frattempo (clone) ci si è messo in mezzo una terzo.a questo punto se lui vuole, mette a disposizione l'elettricità del suo pc acceso che tiene acceso solo per permettere a qualcuno di scaricare gratis.e perché?perché sente di farlo.quando mi compro un panino, lo faccio perché mi piace.quando l'ho mangiato "sono in perdita" ... beh, lo farò di nuovo domani.non si può sempre guadagnarci.qualche volta si spende per fare quello che ci piace.e parlando di quello che suona ... a volte ci si compra la stumentazione e ciccia. Si suona, ti piace suonare? suoni.e per campare fai qualcos'altro.e lo sai, Lucas, perché te l'ho letto scrivere da qualche altra parte, chissà quanti anni fa ... parlavi dell'arte e del commercio, ben distinte.si vede che oggi la pagnotta te la procuri con più fatica, oppure che vorresti aver fatto unaltro mestiere ... :-)no?Ciao!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: eppure c'è gente che mette su i server opennap
      ops quanto tempo che non rileggevo sto commento! ;)- Scritto da: (audiogalaxy)
      perché vuole.
      solo e solamente PERCHE' vuole avere ancora
      la possibilità di scambiare ancora.questo non risponde al mio commento, e non risponde alla domanda : chi paga?
      e gnutella?
      chi ci guadagna?
      nessuno.e chi paga? ;)
      quindi ci sono programmatori che lo fanon
      perché si, perché credono in quel progetto e
      basta.d'accordissimo, ci mancherebbe altro.. ma se mettono on line le loro opere .. chi paga la banda, i server, l hosting "finto free" ?
      quindi si tratta di SCAMBIO.si tratta di scambio di qualcosa che qualcuno ha prodotto, su reti che qualcuno paga e mantiene, su cavi che aziende producono e pagano, su materiali che vengono estratti e pagati.Non si tratta di scambiare una carota con una banana autoprodotti nel proprio orto.si utilizzano mezzi e strumenti prodotti e mantenuti da altri. Chi paga?non porsi la domanda E' la sindrome del Ciuccio.
      oppure te lo fai prestare.
      e magari quello che te l'ha prestato ti
      chiede di scaricargli qualcosa la prossima
      volta ... e in pratica lo scambio si fa
      comunque, magari tra due tizi che non hanno
      mai usato un pc ...ò ma che hanno prestato a
      due loro amici, distanti nel mondo, quei 2
      benedetti cd.:)ma esistera' si o no una prima copia che qualcuno ha comprato? e' nato prima l uovo o la gallina? in questo caso e' nato prima il cd acquistato.
      a questo punto se lui vuole, mette a
      disposizione l'elettricità del suo pc acceso
      che tiene acceso solo per permettere a
      qualcuno di scaricare gratis.nessuno puo' scaricare gratis nulla.Gratis non esiste. esistono le tariffe telefoniche, elettriche, i computer si pagano, le bollette pure, la banda, il traffico, i programmi etc etc.. nessuno scarica nulla gratis. mai..
      non si può sempre guadagnarci.
      qualche volta si spende per fare quello che
      ci piace.d'accordo, ma spendere il denaro altrui senza porsi il problema significa godersi il ciuccio.. ;)
      e lo sai, Lucas, perché te l'ho letto
      scrivere da qualche altra parte, chissà
      quanti anni fa ... parlavi dell'arte e del
      commercio, ben distinte.
      si vede che oggi la pagnotta te la procuri
      con più fatica, oppure che vorresti aver
      fatto unaltro mestiere ... ;) non ho cambiato idea!L'arte ed il commercio sono due cose distinte, esattamente come la Rete ed il gratis. che non si sono mai incontrati.. ;)ciao!LucaS
      • Anonimo scrive:
        ero d'impulso...
        - Scritto da: LucaSchiavoni
        ops quanto tempo che non rileggevo sto
        commento! ;)pensa che io credo di aver letto questo articolo per la prima volta ORA ... :-)ne stavo cercando un altro...
        - Scritto da: (audiogalaxy)

        perché vuole.

        solo e solamente PERCHE' vuole avere
        ancora

        la possibilità di scambiare ancora.

        questo non risponde al mio commento, e non
        risponde alla domanda : chi paga?beh, chi paga per mettere su un server che VUOLE mettere su?"lui", colui che lo mette su.come dire ... io voglio mettere su un sito mio.chi paga?io.ci voglio mettere su le mie canzoni in download http gratuito?lo faccio.chi paga?io.tutto il resto fa parte delle "spese distribuite" della rete ... come dire, mi collego, mica pago l'università perchè mi ci sono connesso ...pago il mio provider ... e via dicendo ...semplificando assai...

        e gnutella?

        chi ci guadagna?

        nessuno.

        e chi paga? ;)se io mi metto a fare un programma e lo metto in rete gratis non pago.e tu che lo scarichi non paghi.poi bisogna vedere COME lo ho messo on line.se il sito è mio , vedi sopra, se pubblico "free" ... dipende, se si tratta di un sito con banner, già sai (lo hai scritto :-) ) ... se si tratta di digilander, ti puoi connettere solo attraverso i loro pop. QUindi paghi tu comunque.

        quindi ci sono programmatori che lo fanon

        perché si, perché credono in quel
        progetto e

        basta.

        d'accordissimo, ci mancherebbe altro.. ma se
        mettono on line le loro opere .. chi paga la
        banda, i server, l hosting "finto free" ? come sopra, ma già intravediamo che in mezzo ci sono persone che pagano di tasca propria per fare roba gratis ... e il tutto si somma.:-)

        quindi si tratta di SCAMBIO.

        si tratta di scambio di qualcosa che
        qualcuno ha prodotto, su reti che qualcuno
        paga e mantiene, su cavi che aziende
        producono e pagano, su materiali che vengono
        estratti e pagati.beh, stiamo mescolando.(sul newsgroup it.com.software.p2p ne si sta discutendo, vieni a dire la tua, ti ho già visto, cerca il thread giusto!)comunque diciamo:1) ho acquistato il cd (pago io) oppure variente: la musica è mia. la ho fatta io, con strumentazione mia e con tempo mio. tutto quello che ho fatto l'ho pagato io. (certo se ho un pc o una chitarra o una tastiera , li pago UNA VOLTA e li ho comprati perché mi andava, tanto quanto potrei pagare una pizza - ma il caso vuoel che la pizza vada a finire un po' peggio, alla fine dei conti).2)faccio l'encode con un programma che ho scaricato gratis (recensito su PI dall'ottimo Luca Schiavoni!)3) il programma è stato fatto da un tizio che lo voleva fare, lo fa gratis (se ha spese, aggiungi "paga lui" e regala) perchè gli va.4) lo scarico attraverso il mio abbonamento. la rete non si regge in piedi da sola, ma non è nemmeno possibile che qualcuno ci perda. quindi le infrastrutture non le metterei in conto. connessioni e providers sono pagati da noi utenti.se non fosse così, dopo un mese chiuderebbero.5) lui come ha pubblicato? vedi sopra.e quindi credo di aver terminato!:-)ma se il punto 1 lo rivediamo, pensiamo semplicemente che il cd l'ho COMPRATO.:-)ovvio che se lo scaricano in 3, allora 2 scroccano.ma avrebbero comprato il cd?no.quindi qualcuno ha perso una lira per i 2 scrocconi?no.:)che altro dire?...se ci mettiamo ceh magari io tengo acceso il mio pc dopo aver pagato una flat MIA di tasca mia, e il pc comunque è acceso e la corrente la pago io, per mettere a disposizione la music ache IO ho comprato ...beh ...:-)e mi metto in contatto con gente che ha fatto lo stesso!!giusto?questo ovviamente per IPOTESI, perché mai mi permetterei di fare filesharing ^__^
        Non si tratta di scambiare una carota con
        una banana autoprodotti nel proprio orto.beh, si, io non confondo RL con RV, di solito.cerco. :-)
        si utilizzano mezzi e strumenti prodotti e
        mantenuti da altri. Chi paga?beh, come sopra, il pc è mio, tutto il resto che è annesso ad internet, dal mio lato, lo pago con il mio abbonamento.per il resto, non posso pensare che le reti siano in perdita.se lo sono, lo sono da molti anni.
        non porsi la domanda E' la sindrome del
        Ciuccio.:-)he he!ok! ma la domanda me la sono posta molte volte ... e credo che anche chi è più testardo di me se la sia posta anche se non è d'accordo né con me né con te... :-)

        oppure te lo fai prestare.

        e magari quello che te l'ha prestato ti

        chiede di scaricargli qualcosa la prossima

        volta ... e in pratica lo scambio si fa

        comunque, magari tra due tizi che non
        hanno

        mai usato un pc ...ò ma che hanno
        prestato a

        due loro amici, distanti nel mondo, quei 2

        benedetti cd.

        :)
        ma esistera' si o no una prima copia che
        qualcuno ha comprato? e' nato prima l uovo o
        la gallina? in questo caso e' nato prima il
        cd acquistato.o autoprodotto! :-)comunque quei due tizi che lo prestano lo hanno acquistato.chi lo paga? quei due tizi.fine. questo risponde.loro che mettono a disposizione, hanno comprato il cd.oppure il tizio che lo ha autoprodotto, ha speso del suo per farlo.e anche in questo caso, non c'è circolo vizioso.

        a questo punto se lui vuole, mette a

        disposizione l'elettricità del suo pc
        acceso

        che tiene acceso solo per permettere a

        qualcuno di scaricare gratis.

        nessuno puo' scaricare gratis nulla.possiamo filosofare finché vuoi.ma facciamo un esempio.io sono un consulente legale.la mia PAROLA quando vien trasferita da me a te, si paga.ora supponiamo che io ti dia un consiglio legale a telefono GRATIS.il consiglio te l'ho dato GRATIS.e questo non ha niente a che fare né con il mio, né con il tuo abobnamento telefonico, né con i cavi, con le tariffe.ora equipariamo i byte trasmessi alla mia parola.io pago il telefonotu paghi il telefono.nessuno si accolla le spese per la trasmissione del suono, tranne noi, utenti del servizio telefonico.quando io mi connetto ad internet, io pago.quello dall'altra parte fa lo stesso.separiamo quindi i contenuti dal mezzo di trasmissione.con il P2P non ci sono nemmeno hosting di mezzo.e per il resto vedi sopra :-)
        Gratis non esiste. esistono le tariffe
        telefoniche, elettriche, i computer si
        pagano, le bollette pure, la banda, il
        traffico, i programmi etc etc.. nessuno
        scarica nulla gratis. mai..certo, scarica gratis i materiali.per permettersi un prodotto gratuito, acquista il canale con cui vi si può accedere.io non leggo nessuna pubblicità quando accedo ad un newsgroup.ho pagato il computerho pagato il providerma non pago chi posta.eppure posso usufruire di consigli di ogni genere, anche
  • Anonimo scrive:
    Continuo a non capire .......
    SIG Lucaritornando al discorso di base le ripeto : ci sono dei punti nei quali lei asserisce che inmodo o nell'altro qualcuno sul web mi coregga se sbaglio dovrebbe prima o poi rendere a qualcuno diconto per certi servizi che , se ho capito bene verrebbero forniti in modo falsamente gratuitodi seguito ha fatto un esempio del mp3 per sostenere ulteriormente il discorso introdotto .... bene O. K. Le modalita' di pagamento di questi --servizi specchio per allodole--- o per ciucci come dice lei OFFENDENDOGRATUITAMENTE tutti quelli che non la pensano come lei !!!!!! sono la cosa che ancora non capiscopagare come? sul web? pagare cosa ?come ? quando ?perche ? non vedo per qual motivo chi non vuole o non puo' pensarla come lei deve essere tacciato come asinoma si rende conto di quello che scrive ???comunque mi spieghi almeno verso quali personaggi dovremo prepararci a firmare cambiali milionariee guardi sia gentile non mi cancelli questo messaggio per l'ennesima volta :))
    • Anonimo scrive:
      Re: Continuo a non capire .......
      - Scritto da: Paolo Ferrotti
      SIG Luca
      ci sono dei punti nei quali lei asserisce
      che in modo o nell'altro qualcuno sul web mi
      coregga se sbaglio dovrebbe prima o poi
      rendere a qualcuno di conto per certi servizi
      che , se ho capito bene verrebbero forniti in
      modo falsamente gratuitoSalve, in effetti gia' ora non esiste nulla di gratuito, visto che ci sono comunque dei costi.La storia degli Sms degli ultimi giorni e' illuminante in tal senso, gli Sms on line non sono mai stati gratuiti visto che i portali che offrivano tali servizi.. pagavano. Ora non possono piu' permettersi il lusso di pagare, e quindi chiedono agli utenti di pagare.Sentir parlare , come fanno alcuni , di "diritto agli Sms" e' quantomeno ridicolo.Erano gratuiti per gli utenti ? Sicuro che invece i mancati ricavi non andavano ad incidere sui costi generali del traffico degli Sms .. tanto e' vero che ora vogliono farli pagare ? Quello che scrivo io, semplicemente, e' che sarebbe ora che ci sia una consapevolezza che il "gratis" on line è sempre stata una farsa e che le cose stanno cambiando.Saperne un po di piu', ed aprire gli occhi e diffidare di chi ci offre pan per focaccia non e' mai un male.
      Le modalita' di pagamento di questi
      --servizi specchio per allodole--- o per
      ciucci come dice lei OFFENDENDO
      GRATUITAMENTE tutti quelli che non la
      pensano come lei !!!non è questa la mia intenzione,ma certo che se qualcuno pensa che una Freenet come Tiscali o Libero offra davvero delle connessioni ad internet senza avere nulla in cambio (le 11 lire della Telecom ogni minuto..) beh.. dire che ha il Ciuccio certo non e' una offesa.. ma solo la mia opinione su chi si ostina a vedere bianco quel che bianco non e'.Le aziende non sono opere di beneficenza ma esistono solo se guadagnano. Per quale motivo dovrebbero regalare qualcosa a me, a lei? Sa che esiste un mercato dei dati personali e delle profilazioni degli utenti in base a quel che navigano, a quanto navigano etc ? Molto spesso sono gli utenti che *regalano" un sacco di cose alle aziende senza renderene conto, o quasi.
      !!! sono la cosa che
      ancora non capisco
      pagare come? sul web?
      pagare cosa ?
      come ?
      quando ?
      perche ?Provi a rivoltare questo concetto.Perche' NON dovrebbe pagare ? Perche' NON dovrebbe pagare un disco che prende a negozio, il barbiere che le taglia i capelli, il parcheggio custodito della sua auto?Perche' NON dovrebbe pagare la connessione, il telefono, gli Sms, una casella di posta?Il suo PC lei lo ha pagato, giusto? bene, i provider sono pieni di computer che ospitano siti web, email, servizi ed altro... e tutto questo secondo lei lo offrono gratuitamente per.. guadagnarsi il paradiso? :))o quei pc li hanno comprati... gratuitamente ? :)Come pagheremo? gia' si paga adesso, e molto, per le connessioni e l hardware ad esempio.
      non vedo per qual motivo chi non vuole o non
      puo' pensarla come lei deve essere tacciato
      come asinoneanche io, sinceramente :)ben vengano altre opinioni...
      comunque mi spieghi almeno verso quali
      personaggi dovremo prepararci a firmare
      cambiali milionarienon milionarie, ma il giusto prezzo (o almeno si spera). Prezzo che è insito nelle cose e non e' una mia invenzione... :)La Sindrome del Ciuccio e' quella strana sindrome che fa si che molti utenti pensino che invece ci siano cose che hanno un costo pari a Zero. Non e' cosi'. Linux non e' gratuito, le freenet non lo sono, Napster programma non lo e' e neanche la musica che si scarica. Se pensa soltanto , ad esempio, che nelle audiocassette vuote, o nei Cd registrabili e nelle videocassette vuote (vergini intendo) , e' compresa una tassa che va alla Siae... ! E la stessa tassa volevano metterla anche sugli hard disk ...questo significa che lei scarichera' musica e la mettera' su dei dispositivi di memorizzazione sui quali ha pagato, compreso nel prezzo, la Siae.Come puo' pensare di ascoltare quella musica grautitamente ?in un solo modo. Ignorando la tassa che paga mentre compra i supporti vergini.Bene. Io quella tassa non la ignoro, ma chi la ignora o fa finta di non saperlo... e' vittima della Sindrome. :)
      e guardi sia gentile non mi cancelli questo
      messaggio per l'ennesima volta :)) Mi risulta che e' la prima volta che posta *questo messaggio* nei Forum di PI.saluti!
      • Anonimo scrive:
        Re: Continuo a non capire .......
        Luca ha scritto:------------------------------------------Se pensa soltanto , ad esempio, che nelle audiocassette vuote, o nei Cd registrabili e nelle videocassette vuote (vergini intendo) , e' compresa una tassa che va alla Siae... ! ------------------------------------------Sei sicuro ?Questa mi giunge nuova: quindi la SIAE vuole dei soldi non solo dalle case editrici che REGALANO i CD allegati alle loro riviste, (e queste le regalano, visto che il costo e' uguale rispetto a quando non c'e' il CD), ma addirittura sui supporti VERGINI ??????Dire TERRIBILE e' dir poco!Ma fammi capire: nei supporti vergini quale "diritto d'autore" ci sarebbe da pagare ?Quello di chi ha disegnato la confezione del CD o della videocassetta ?? :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Continuo a non capire .......
          - Scritto da: Orz
          Sei sicuro ?
          Questa mi giunge nuova: quindi la SIAE vuole
          dei soldi non solo dalle case editrici che
          REGALANO i CD allegati alle loro riviste, (e
          queste le regalano, visto che il costo e'
          uguale rispetto a quando non c'e' il CD), ma
          addirittura sui supporti VERGINI ??????
          Dire TERRIBILE e' dir poco!paghi i "mancati ricavi"trovi info qui in brevehttp://www.siae.it/Site2/SiaeMainSite.nsf/html/it_gener.html#com"La legge n. 93 del 5/2/1992 prevede un compenso specifico per autori, produttori e artisti per la riproduzione ad uso privato di opere protette, dischi e supporti video. Il compenso è dovuto dai produttori e dagli importatori di nastri vergini (audio e video) e di registratori audio alla SIAE che ne cura l'attribuzione agli aventi diritto. "praticamente c'e' una tassa anche sui registratori audio. Riguardo ai Cd vergini se ne parlo' ma non sono sicuro al 100 per cento che la tassa sia gia' in vigore, cosi' come non so se sono stati inclusi videoregistratori e masterizzatori.ma in fondo perche' no? visto che i registratori audio sono paganti per legge.. ciao!LS
          • Anonimo scrive:
            Re: Continuo a non capire .......
            - Scritto da: ls
            - Scritto da: Orz

            ... quindi la SIAE prende soldi non solo

            dalle case editrici che REGALANO i CD

            allegati alle loro riviste ma addirittura

            sui supporti VERGINI ??????

            Dire TERRIBILE e' dir poco!
            paghi i "mancati ricavi"No comment!
            "La legge n. 93 del 5/2/1992 prevede un
            compenso specifico per autori, produttori e
            artisti per la riproduzione ad uso
            privato di opere protette, dischi e supporti
            video. Il compenso è dovuto dai produttori
            e dagli importatori di nastri vergini (audio
            e video) e di registratori audio alla SIAE
            che ne cura l'attribuzione agli aventi
            diritto. "E chi sarebbero gli aventi diritto nel caso dei supporti vergini ?Estraggono a sorte ??Allora posso "iscrivermi" anch'io ?
      • Anonimo scrive:
        TASSE SUGLI HARD DISK ??? NOOOOO !!!!!
        speriamo che questa fantomatica ed inquietante tassa sugli hard disk come lei citava sig. Lucanon si presenti maisembrerebbe una ironia della sorte ora che le memorie di massa sono finalmente diventate di costo accessibile......per quanto mi riguarda le tasse che il nostrogoverno mette ai cosidetti beni di lusso e lo sono oime' anche i computer ,sono gia' ora troppo esageratee si sa' il troppo storpiami piacerebbe poter sperare che almeno su questo il futuro della politica economica del nostro paese evolga a piu' miti consigli....
        • Anonimo scrive:
          Re: TASSE SUGLI HARD DISK ??? NOOOOO !!!!!
          - Scritto da: Paolo Ferrotti
          speriamo che questa fantomatica ed
          inquietante tassa sugli hard disk come lei
          citava sig. Luca
          non si presenti maiper il momento, come scrissi"volevano" ma poi non passo'.E' successo in Francia, unione europea... :(("Sta sollevando una grande quantità di polemiche la decisione non ancora ufficiale, ma confermata, del Governo francese di Lionel Jospin di applicare "tasse preventive" sulla vendita di player CD e DVD, masterizzatori, telefonini di nuova generazione, hard disk, computer e altro materiale"http://punto-informatico.it/p.asp?i=34665il giorno dopo pero' il governo Jospin si rimangio' tutto dato che ci fu una sollevazione popolare ! :)http://punto-informatico.it/p.asp?i=34678in Italia pero' continuiamo a pagarla su supporti vergini e registratori.. :((
  • Anonimo scrive:
    angeli
    VASCO ROSSI 6 IL MIGLIORE
    • Anonimo scrive:
      Re: angeli
      - Scritto da: vasco rossi
      VASCO ROSSI 6 IL MIGLIOREcapooooa questo la sindrome del ciuccio ha fatto danni ancora peggio!!!chiedigli a Vasco che ne pensa di napster vaiiciao
  • Anonimo scrive:
    tutto Wow, tutto fico
    tutto Wow, tutto fico
  • Anonimo scrive:
    audiognome
    chi mi puo' dare informazioni su audiognome?
    • Anonimo scrive:
      Re: audiognome
      - Scritto da: cionetto
      chi mi puo' dare informazioni su audiognome?Ciao!qui trovi 45 alternative a Napster compreso AudioGnome (e' nella seconda pagina...!) Speciale 45 modi per NON dire Napsterhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=35095mentre qui si parla proprio di Audiognomehttp://punto-informatico.it/p.asp?i=34579ciao!Luca Schiavoni
    • Anonimo scrive:
      Re: audiognome
      Rispondo subito con piacere!!www.audiognome.comTi scarichi il client e ti colleghi (o cerchi di collegarti) a tutti i server che vedi... A seconda degli orari ti colleghi a più server o meno, server più o meno popolati...Qualche dato???L'altro giorno mi sono collegato a 8 server contemporaneamente per un totale di 11.600 GIGABYTE DI MP3 (contro i 2500 - 3000 medi di Napster) E OLTRE DUE MILIONI DI FILE DISPONIBILI...Non credo ci sia null'altro da aggiungere...Lorenzo TAD- Scritto da: cionetto
      chi mi puo' dare informazioni su audiognome?
  • Anonimo scrive:
    Saranno pure le 4 di notte però
    Emmecojoni che articolo!Mi inchino.Poi me lo spieghi in termini meno contorti? Puoi dirlo a parole tue, ok?Anzi no! aspetta, a parole tue no!!!facciamo che basta,magari domani chiedo a qualche politicose mi fa una traduzione.ciaobuona pasqua
    • Anonimo scrive:
      Re: Saranno pure le 4 di notte però
      - Scritto da: pirulinoCiao Pirulino (parente di Sbirulino? :)
      Emmecojoni che articolo!
      Mi inchino.
      Poi me lo spieghi in termini meno contorti? vittima del Ciuccio anche tu ? ;))
      Puoi dirlo a parole tue, ok?
      Anzi no! aspetta, a parole tue no!!!
      facciamo che basta,
      magari domani chiedo a qualche politico
      se mi fa una traduzione.se vuoi un riassunto in poche righe eccolo qui:"Usi Napster o prodotti simili e pensi che sia veramente tutto gratis? Ok, hai il Ciuccio...Ogni tanto ti poni il problema di tutto quel che ci sta dietro e che in un modo o nell altro paghi e pagherai? Ok siamo in sintonia."il problema casomai , al di la' dei microsunti, e' che la questione è un po piu' complessa, se vuoi parliamone senza scomodare politici per traduzioni improbabili.. ;)ciao!Luca S
  • Anonimo scrive:
    Te lo dico io chi paga
    L'articolo di Schiavoni contiene a mio avviso alcune "banalità" in senso opposto a quelle che si sentono continuamente.Una, ad esempio, è che chi "non paga" su Internet, in realtà paga con la pubblicità. Io, voi, noi paghiamo con la pubblicità se compriamo il prodotto pubblicizzato. Se non lo compriamo, per noi è gratis; è gratis PI, è gratis il sito di "La Repubblica", sono gratis le foto porno e i programmini freeware, ecc. Questi servizi li paga una seconda categoria di navigatori, cioè quelli che leggono i banner, li cliccano e poi comprano i prodotti pubblicizzati. Ebbene qualcuno ha pensato che questa seconda categoria avrebbe soppiantato la prima. E proprio in questi giorni si comincia a pensare che così non è né sarà.Ma allora è vero che c'è roba gratis che nessuno paga? No, in questo Luca Schiavoni ha ragione. I vari server, macchinari, software, hanno veramente un costo che qualcuno deve pagare. Ma -tranquilli- il conto non arriverà a voi che scaricate MP3 gratis; il conto sta arrivando in questi giorni a tutti quelli che hanno investito i loro risparmi in azioni di improbabili aziende della "new economy", indipendentemente dal fatto che avessero una seppur minima probabilità di produre profitto. I vostri MP3 li pagherà chi ha pensato che un portale fotocopia tipo "kakaweb" o "nonsokké" possa davvero valere centinaia di miliardi. A voi sembra possibile??? No. Chi ha buttato così i suoi soldi o non conosce Internet o non conosce l'economia.E se mi sbaglio avrete presto la controprova: se mi sbaglio, presto nascerà qualche società che vi darà una casa in uso gratis, ma con delle scritte pubblicitarie sulle pareti interne, e voi pagherete l'affitto semplicemente guardando quelle scritte sui muri...
    • Anonimo scrive:
      Re: Te lo dico io chi paga

      L'articolo di Luca Schiavoni A cui vanno i miei complimenti, bravo davvero!Per inciso, leggo PI da molto, ma non avevo mai notato che i giornalisti intervenissero nei forum dei loro articoli! Mi sembra una cosa eccellente!
      Io, voi, noi paghiamo con la pubblicità se
      compriamo il prodotto pubblicizzato. Se non
      lo compriamo, per noi è gratisMA SCHERZI??Allora non hai proprio capito!Questo è... è lo spaghetto colorato con cui ti allacci il ciuccio al collo per non perderlo! :-)Esempio chiarificatore:Se la Fabergé fa una pubblicità martellante in tv del suo nuovo deodorante Axe (come infatti fa :), non è solo chi vede la pubblicità e lo va subito a comprare che paga!Paga chi va al supermercato e lo compra perché gli serve un prodotto simile, anche se non ha visto la pubblicità.Paga chi compra un qualsiasi altro prodotto della linea Axe.Paga chi compra un qualunque altro prodotto della Fabergé Parfums, perché in una ditta ci sono dei bilanci da far quadrare, e le spese vengono suddivise da abili manager.Paga chi compra un qualunque altro deodorante distribuito nei supermercati a livello nazionale, perché la rispettiva casa produttrice ne aumenterà la pubblicità, magari non in tv ma sulle riviste, visto che non vuole perdere fette di mercato a favore della ditta concorrente!Paga chi investe nella multinazionale Fabergé e nelle ditte che le forniscono materie prime e servizi... pagano quindi i fondi di investimento, pagano le banche... paga chiunque abbia un conto corrente!!!Non so se mi avete seguito, certo l'ho tirata un po' per la coda, ma spero di aver chiarito le idee ad almeno qualcuno dei miei 25 lettori! ;-)Dopotutto sono uno studente di informatica, mica un giornalista! (anche se dubito sempre più della classe... pardon, dell'ordine dei giornalisti!)
      è gratis PI,eh, sì...il nostro amico Luca si mangia i Ciucci digitali per campare!!
      è gratis il sito di "La Repubblica", sono
      gratis le foto porno casomai può essere gratis il sesso... ma neanche troppo! ;-)
      Questi servizi li paga una
      seconda categoria di navigatori, cioè quelli
      che leggono i banner, li cliccano e poi
      comprano i prodotti pubblicizzati.Questo poteva essere vero 5 anni fa!Ti basti pensare che oramai le ditte pubblicitarie non pagano più i banner a numero di "Click" che gli utenti vi fanno sopra, ma a numero di "Impression", ovvero a quante volte il banner viene visualizzato con contorno di una bella notizia di PI.Segno inequivocabile che paghi anche tu, amico mio!
      I vostri MP3 li pagherà chi ha
      pensato che un portale fotocopia tipo
      "kakaweb" o "nonsokké" possa davvero valere
      centinaia di miliardi.A parte il fatto che, meritatamente o no, li vale tutti (chiedi a 10 utenti medi di internet se conoscono KataWeb e se conoscono PI, e vedi cosa ti rispondono!) il punto è che KataWeb è un'azienda, e quindi farà di tutto per guadagnarci sempre e comunque, per restare a galla!A meno che non vada a fondo (e mi sembra una delle ditte della New Economy che più difficilmente falliranno) chi ha investito in KataWeb guadagnerà! Altro che pagare!!!
      se mi sbaglio, presto nascerà
      qualche società che vi darà una casa in uso
      gratis, ma con delle scritte pubblicitarie
      sulle pareti interne, e voi pagherete
      l'affitto semplicemente guardando quelle
      scritte sui muri......sbaglio o i concessionari vendono una versione della Smart che costa 9 milioni in meno solo se per due anni le lasci attaccati degli adesivi pubblicitari?Tobia Conforto
  • Anonimo scrive:
    espulso da napster
    telstar (chi è) mi ha espulso da napster. Suggeritemi come riconnettermi:
    • Anonimo scrive:
      Re: espulso da napster
      - Scritto da: cionetto
      telstar (chi è) mi ha espulso da napster.
      Suggeritemi come riconnettermi:cerca su un qualsiasi motore di ricerca "Napster unban"(ovvero i programmini per rimuovere il bannamento)ciao!
  • Anonimo scrive:
    Forse hai esagerato
    Concordo con l'opinione che precede la mia. Mi dispiace notare che il peraltro ottimo Luca Schiavoni, autore di articoli e recensioni veramente degni di nota, questa volta si sia lasciato un po' prendere la mano. Anch'io nell'articolo ho riscontrato una certa saccenteria gratuita. Caro Luca, nei panni di chi ti sei messo? Pensi davvero che l'utente medio di internet (che sia Napster o Punto Informatico) sia davvero così sprovveduto? Forse solo in pochi sapete come vanno le cose del mondo? Magari hai ragione tu, ma spero non sia così. Intanto potresti approfittare della Santa Pasqua per un bagnetto di umiltà. Rinnovandoti cmq la mia stima ti faccio tanti auguri di buone feste. Senza rancore ;-)).
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse hai esagerato
      - Scritto da: Andrea Martini
      Pensi davvero
      che l'utente medio di internet (che sia
      Napster o Punto Informatico) sia davvero
      così sprovveduto? Si', l'utente medio dell'interne (servizi come Napster e simili) e' cosi' sprovveduto (quelli di Punto Informatico che intervengono sono mediamente molto superiori)
      Forse solo in pochi sapete
      come vanno le cose del mondo? Magari hai
      ragione tu, ma spero non sia così.Continua a sperare, intanto la legge sull'editoria online non suscita pulsioni di nessun tipo nell'utente medio, la presenza di Echelon e' accettata come niente fosse perche' cosi' va il mondo (come vedi sono in tanti a sapere come va il mondo)
      potresti approfittare della Santa Pasqua per
      un bagnetto di umiltà. Luca Schiavoni umile sarebbe una perdita insostenibile, e' un polemista intelligente.Fuck EchelonBush is a jerkKalashnikovCampagna per sovraccaricare di lavoro Echelon
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse hai esagerato
      - Scritto da: Andrea Martini
      Anch'io nell'articolo ho riscontrato
      una certa saccenteria gratuita. Caro Luca,
      nei panni di chi ti sei messo? Pensi davvero
      che l'utente medio di internet (che sia
      Napster o Punto Informatico) sia davvero
      così sprovveduto? Ciao!Si, lo penso e ne ho anche, continuamente, le prove. La Sindrome del Ciuccio non è una mia invenzione (lo e' nella definizione) ma solo una constatazione.L' "utente medio" non è sprovveduto ma semplicemente poco informato e con poca voglia di informarsi. L'utente medio italiano poi...
      Forse solo in pochi sapete
      come vanno le cose del mondo? Magari hai
      ragione tu, ma spero non sia così. Spero vivamente di non essere tra i pochi! ;)E poi non parlo del mondo, ma solo del Web.Semplicemente sono tra quelli che si connettevano a 28.800 a provider a pagamento accumulando bollette da un milione e mezzo l una per navigare nel 1996, seguendo newsgroup (luogo in via di estinzione, prova tu a spiegare a un newbie che un newsgroup NON e' Icq!) e tra quelli che pagavano il provider per avere un alias di posta.Stando in rete per tanti anni, e tirando un po di somme di quel che leggo e ricevo per posta, oltre a quel che leggo nelle ML e nei NG, il panorama non fa che confermare che la Sindrome del Ciuccio sta iniziando a far danni e che un minimo di consapevolezza in piu' riguardo all utilizzo delle risorse condivise e di cio che in Rete si consuma ... sarebbe un gran bene per tutti.Oggi i grandi Ciucciatori sono convinti che con 50mila lire al mese si pagano una linea dedicata 56k senza mai trovare occupato. E sono davvero convinti! Questi miei commenti dunque sono solo un modo intenzionalmente provocatorio (eh! MaurizioB!) di mettere in luce la Sindrome che colpisce piu' internauti di quelli che pensi.Un esempio, e concludo:La legge sull'editoria.Non sembra preoccupare nessuno (neanche molti che hanno firmato la petizione) di sapere che soldi pubblici , soldi dei contribuenti (e lo siamo tutti anche chi crede di NON pagare le tasse) andranno a finanziare VolFtp (Mondadori), Sole24 ore on line ed altre testate on line.Cioe': a Sarno e in Umbria ci sono i container, ma i siti Web imbollinati avranno sovvenzioni dallo Stato. (non vuole essere qualunquismo, ma un esempio concreto, cioe' sara' proprio cosi eh!) I grandi ciucciatori continueranno a dire che quei siti sono gratuiti, e che il Web e' tutto Wow , tutto fico. Io lo chiamo Ciuccio, altri la chiamano miopia. :)
      Intanto
      potresti approfittare della Santa Pasqua per
      un bagnetto di umiltà. Santa... per chi ci crede ! ;)e poi co sto freddo chi se lo fa il bagnetto? ;)))qui ha quasi nevicato!ciao!Luca
  • Anonimo scrive:
    parlare come si mangia
    uso napster saltuariamente,non mi ha mai fatto impazzire,a parte questo non mi piace tutto il tono di questo articolo,scritto con la solita spocchia che emerge da certi cervelloni della rete.sappiamo tutti che nessuno regala niente ma non pago per scaricare gli mp3 così come non pago per leggere Punto Informatico...eppure anche a voi servono server,banda,redattori,tempo etc.etc. proprio vero :"con le chiacchiere si fanno i palazzi"
    • Anonimo scrive:
      Re: parlare come si mangia
      - Scritto da: majin bu
      scritto con
      la solita spocchia (...)
      sappiamo tutti che nessuno regala nienteSappiamo tutti , tutti tutti ? E parli a me di spocchia? ;)LS
  • Anonimo scrive:
    Non c'è solo Napster
    Si parla sempre ed esclusivamente di Napster per lo scambio di Mp3.Io Napster è da un anno che non lo uso: troppo lento nello scaricare le canzoni e troppo instabile, però nessuno se n'è accorto ? Nessuno si è accorto di Gnutella ? O di Bearshare ? O di LimeWare ? Che ti fanno le stesse cose di Napster ma con una velocità tripla e senza server di supporto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è solo Napster
      Se ritieni napster lento e instabile al confronto di gnutella (che secondo te sarebeb una bomba) la mia opinione èp che ci stai sparando un sacco di cazzate.Napster è più veloce e più staile di gnutella...e poi bearshare e limewire sono client per la rete gnutella, NON sono reti alternative.Se devi parlare per sentito dire almeno informati bene, prima di sparare cavolate.bye- Scritto da: Expo
      Si parla sempre ed esclusivamente di Napster
      per lo scambio di Mp3.
      Io Napster è da un anno che non lo uso:
      troppo lento nello scaricare le canzoni e
      troppo instabile, però nessuno se n'è
      accorto ? Nessuno si è accorto di Gnutella ?
      O di Bearshare ? O di LimeWare ? Che ti
      fanno le stesse cose di Napster ma con una
      velocità tripla e senza server di supporto ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è solo Napster
        - Scritto da: Cirio
        Se ritieni napster lento e instabile al
        confronto di gnutella (che secondo te
        sarebeb una bomba) la mia opinione èp che ci
        stai sparando un sacco di cazzate.
        Napster è più veloce e più staile di
        gnutella...A me è sembrato molto più lento. Cmq i gusti sono gusti.

        e poi bearshare e limewire sono client per
        la rete gnutella, NON sono reti alternative.Quello che volevo dire è che non c'è bisogno di avere un server centrale come in Napster, ma basta connettersi ad almeno un'altro utente gnutella
        Se devi parlare per sentito dire almeno
        informati bene, prima di sparare cavolate.Mettiamola così: ho usato Napster, in un anno sono riuscito a completare al max 6-7 mp3; sono passato a Gnutella e l'ho abbandonato il giorno dopo per BearShare con cui ho già scaricato una 10 di mp3 in circa 30-40 minuti per ciascun download.Se questo per te è sentito dire....
        • Anonimo scrive:
          Re: Non c'è solo Napster
          con Napster:con linea isdn ho scaricato circa 500-600 mp3 e per ogni file ci mettevo dai 7 ai 10 minuti circacon linea adsl (da una decina di giorni) ho scaricato 100-150 mp3: e per ogni file ci metto da 50 secondi a 3 minuticon Gnutella ho avuto invece moltissime difficoltà con entrambe le linee a scaricare i file... ho dovuto provare decine e decine di utenti prima di scaricare un mp3..Questione di "gusti", davvero.

          Mettiamola così: ho usato Napster, in un
          anno sono riuscito a completare al max 6-7
          mp3; sono passato a Gnutella e l'ho
          abbandonato il giorno dopo per BearShare con
          cui ho già scaricato una 10 di mp3 in circa
          30-40 minuti per ciascun download.

          Se questo per te è sentito dire....
          • Anonimo scrive:
            Re: Non c'è solo Napster
            - Scritto da: matteo
            con Napster:(...)
            con Gnutella ho avuto invece moltissime
            difficoltà ehm si parlava di BearShare che NON e' Gnutella anzi.. se hai usato, mesi fa, Gnutella dimenticalo. E' noto e ammesso anche dagli stessi creatori che ha dei problemi per la gestione della Rete.Scarica Bearshare (www.bearshare.it ), provalo e poi parliamone!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è solo Napster
      - Scritto da: Expo
      Si parla sempre ed esclusivamente di Napster
      per lo scambio di Mp3.
      ? Nessuno si è accorto di Gnutella ?
      O di Bearshare ? O di LimeWare ? Che tiCiao!Speciale 45 modi per NON dire Napsterhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=35095a cura del sottoscritto.. .;)Ovviamente nel mio commento parlavo di Napster &C(come nel titolo...) del file sharing in generale.Napster che ha offuscato i sistemi simili, come scrivo nel commento...ciao!Luca
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