Rete veloce anche per TIN.it

Dopo Libero anche il provider di Telecom Italia Media lancia un sistema di compressione e proxy per velocizzare la connessione a chi non ha il broad band. Possibile sperimentare anche la posta da 2 giga


Roma – Mentre impazza la guerra dell’ADSL tra i diversi operatori, i grandi ISP rivolgono nuova attenzione a chi non dispone o non può disporre del collegamento digitale. Dopo le offerte di Libero , ora anche TIN.it ha annunciato una nuova connessione veloce analogica.

Il giochino vale per la connessione dial-up tradizionale o ISDN, per chi si collega attraverso TIN.it e adotta “Connext”, software con cui è possibile scaricare il “software di accelerazione”, così viene definito da TIN.it, denominato “Fast”.

Il provider sostiene che Fast permette di accelerare di tre volte i tempi di visualizzazione dei siti web, con un costo di connessione pari a 1,90 centesimi in fascia intera e 1.09 in fascia ridotta e uno scatto alla risposta di 12 centesimi. Costa qualcosa di meno la connettività “normale”, ossia senza Fast, perché lo scatto alla risposta è di 6,19 centesimi (tariffe Iva inclusa).

Per aggredire il mercato, TIN.it ora consente a chi si registra per l’utilizzo del servizio anche la sperimentazione di “Maxi Mail”, un servizio di posta elettronica che offre 2 gigabyte di spazio. Tanto sul sito TIN.it quanto sulle informazioni per ora rivelate alla stampa non è specificato quanto durerà la sperimentazione gratuita.

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  • Anonimo scrive:
    Strumento vs contenuto
    Il computer è fondamentalmente uno strumento capace di eseguire molto velocemente le istruzioni che riceve. Esistono due approcci verso questo strumento:1. Usare programmi preconfezionati2. Costruire da sè i programmiL'approccio 1, il più semplice, è obbligatorio per chi non conosce un linguaggio di programmazione. Il secondo approccio è praticato principalmente da chi lavora nel settore scientifico e tecnologico. La programmazione permette a uno studente di impare la logica e il calcolo numerico, ma non l'algebra (ricordiamoci che i calcolatori hanno una precisione finita, mentre l'algebra lavora con precisione infinita).Putroppo i software di oggi hanno un numero enorme di funzionalità: ciò, oltre a far perdere molto tempo nell'apprendimento e nella manutenzione, è una grande fonte di distrazione per lo studente. In un laboratorio informatico di una scuola, lo studente rischia di non concentrarsi e fare attività non pertinenti con la lezione. In pratica, è facile che l'attenzione dello studente si sposti dal contenuto della lezione allo strumento (ossia il pc). Personalmente ritengo necessarie, in ambito scolastico, queste misure:_ evitare l'uso di programmi preconfezionati troppo complessi ( ad esempio, per insegnare a scrivere, si può usare Wordpad al posto di Word)_ insegnare, dove possibile, i rudimenti della programmazione, con uno dei tanti linguaggi che esistono oggi (C,C++, Pascal, Python...)
    • gian_d scrive:
      Re: Strumento vs contenuto
      - Scritto da: Anonimo
      Il computer è fondamentalmente uno
      strumento capace di eseguire molto
      velocemente le istruzioni che riceve.
      Esistono due approcci verso questo
      strumento:
      1. Usare programmi preconfezionati
      2. Costruire da sè i programmi
      L'approccio 1, il più semplice,
      è obbligatorio per chi non conosce un
      linguaggio di programmazione. Il secondo
      approccio è praticato principalmente
      da chi lavora nel settore scientifico e
      tecnologico. La programmazione permette a
      uno studente di impare la logica e il
      calcolo numerico, ma non l'algebra
      (ricordiamoci che i calcolatori hanno una
      precisione finita, mentre l'algebra lavora
      con precisione infinita).
      Putroppo i software di oggi hanno un numero
      enorme di funzionalità: ciò,
      oltre a far perdere molto tempo
      nell'apprendimento e nella manutenzione,
      è una grande fonte di distrazione per
      lo studente. In un laboratorio informatico
      di una scuola, lo studente rischia di non
      concentrarsi e fare attività non
      pertinenti con la lezione. In pratica,
      è facile che l'attenzione dello
      studente si sposti dal contenuto della
      lezione allo strumento (ossia il pc).
      Personalmente ritengo necessarie, in ambito
      scolastico, queste misure:
      _ evitare l'uso di programmi preconfezionati
      troppo complessi ( ad esempio, per insegnare
      a scrivere, si può usare Wordpad al
      posto di Word)
      _ insegnare, dove possibile, i rudimenti
      della programmazione, con uno dei tanti
      linguaggi che esistono oggi (C,C++, Pascal,
      Python...)Concordo solo in parte con quello che dici. non possiamo pretendere che tutti gli studenti diventino programmatori anche se limitandoci ai rudimenti.Concordo però pienamente con l'uso che se ne fa e in effetti il problema è proprio quello.1) la lettura di un ipermedia, se da un lato può essere un utile ausilio per l'apprendimento da un altro diventa deleteria se si sostituisce integralmente alla lettura di un testo semplice sequenziale: IMHO gli stimoli sensoriali prodotti dalle immagini, dai suoni, da altre forme di media sono indispensabili per alcune fasi dello sviluppo evolutivo, ma necessitano ad un certo punto del processo di astrazione rappresentato dalla lettura di un testo semplice. Se si prosegue - nell'acquisizione dei contenuti - solo o principalmente con ipermedia si deprime la capacità di sviluppare una competenza linguistica sia in elaborazione sia in acquisizione. E' un po' quello che avviene con la conoscenza trasmessa attraverso la televisione: i messaggi sono rappresentati principalmente da stimoli multimediali, un abuso della televisione a scapito della lettura deprime di fatto lo sviluppo di una capacità a leggere e a scrivere. Penso che per il computer valga la stessa cosa.2) la logica e la capacità di far di conto possono essere sviluppate con metodi tradizionali anche senza conoscere i rudimenti della programmazione. E' quello che si è sempre fatto nella storia dell'uomo, non vedo perché dovrebbero cambiare i contesti. C'è da dire d'altra parte che i processi aritmetici tradizionali sono in effetti degli algoritmi (vedi l'estrazione della radice quadrata o la divisione) perciò anche se non si insegnano Pascal o C, si possono ugualmente sviluppare le capacità. Trovo invece deleterio l'uso del computer per le attività logico-matematiche perché impedisce del tutto lo sviluppo di queste competenze. E' quello che succede con l'abuso delle calcolatrici: i bambini che usano le calcolatrici non impareranno mai a sviluppare abilità logico-matematiche.In definitiva, non è l'uso del computer che impedisce lo sviluppo delle abilità quanto un uso deviante. Al contrario è un utilissimo strumento di supporto ma va inteso in questo modo e non come la panacea che risolve tutto. Ci sono persone che sono cresciute usando il computer e hanno abilità sia linguistiche sia logico-matematiche. Non credo però che abbiano passato l'infanzia e l'adolescenza solo a chattare a leggere ipertesti e giocare coi videogame.
  • Anonimo scrive:
    si!
    rincoglioniscono più dei libri e in più scatenano reazioni incontrollate di ira per la loro compèlessità. lo psichiatra
  • Anonimo scrive:
    Il problema è il software
    Non bisogna abituare i giovani studenti ad usare già i pacchetti software belli e pronti, ma sarebbe più utile abituarli a crearli da se.Una volta esisteva il GW-BasicQuante calcolatrici ho fatto con il gwbasic? Ho perso il conto.saluti
  • fasibia scrive:
    I computer fanno malissimo!
    :|:|:|:|E' appena esploso un lettore cd a un pc. Un colpo tipo pistola, e un pezzo di un cd+ lo sportellino hanno fatto un volo di tre metri.E' la prima volta che mi succede.Per la cronaca, il cd era WIN 2000 originale
    • Silenx scrive:
      Re: I computer fanno malissimo!
      - Scritto da: fasibia
      :|:|:|:|
      E' appena esploso un lettore cd a un pc. Un
      colpo tipo pistola, e un pezzo di un cd+ lo
      sportellino hanno fatto un volo di tre
      metri.

      E' la prima volta che mi succede.
      Per la cronaca, il cd era WIN 2000 originaleah ecco perche!! il tuo computer si rifiutava di mettere quella m...a sul proprio hard disk
    • gian_d scrive:
      Re: I computer fanno malissimo!
      - Scritto da: fasibia
      :|:|:|:|
      E' appena esploso un lettore cd a un pc. Un
      colpo tipo pistola, e un pezzo di un cd+ lo
      sportellino hanno fatto un volo di tre
      metri.

      E' la prima volta che mi succede.
      Per la cronaca, il cd era WIN 2000 originale:D:D:D:D:Dnon so se è vera, sicuramente è esilarante
    • Anonimo scrive:
      Re: I computer fanno malissimo!
      - Scritto da: fasibia
      :|:|:|:|
      E' appena esploso un lettore cd a un pc. Un
      colpo tipo pistola, e un pezzo di un cd+ lo
      sportellino hanno fatto un volo di tre
      metri.

      E' la prima volta che mi succede.
      Per la cronaca, il cd era WIN 2000 originaleuh uh cos'era, un Optiplex? :Dqualche anno fa c' fu una causa, per delle lesioni personali causate proprio da un frammento di cd
      • fasibia scrive:
        Re: I computer fanno malissimo!
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: fasibia

        :|:|:|:|

        E' appena esploso un lettore cd a un
        pc. Un

        colpo tipo pistola, e un pezzo di un
        cd+ lo

        sportellino hanno fatto un volo di tre

        metri.



        E' la prima volta che mi succede.

        Per la cronaca, il cd era WIN 2000
        originale

        uh uh
        cos'era, un Optiplex? :D
        qualche anno fa c' fu una causa, per delle
        lesioni personali causate proprio da un
        frammento di cdLa storia è verissima. Era un vecchio pc, non ho letto la marca!
  • Anonimo scrive:
    E' colpa della TV
    I computer non c'entrano. E' tutta colpa della tv prima dei tre anni come spiegato bene in questo articolo:http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1038668&sezione=Cronache%
  • Anonimo scrive:
    Tutte boiate!
    Mio figlio usa il pc dall'età di 2 anni... ora ne ha 11 ed in matematica ed italiano è il primo della classe... :DM@uro - Forlì
  • Anonimo scrive:
    Il piede sbagliato.
    Forse mi sbaglio, però credo che il computer a scuola sia dannoso per il fatto che è il modo in cui viene visto ad essere sbagliato.Se viene visto come uno strumento di produttività, con il quale lo studente deve fare una letterina in Word o una ricerchina con Google, non può essere altro che dannoso.Se viene usato come una sorta di gioco logico o matematico, allra la musica cambia. Prova a dare allo studente, come compitino, da scrivere con un editor un sorgente per Pov-Ray che generi, al rendering, una spirale composta da sfere, magari con colori che sfumano con continuità tra la prima e l'ultima, o dagli da fare un programmino in C per trovare il n-esimo numero primo, o come diceva giustamente qualcuno in un altro thread, dagli da fare qualcosa con Mathematica. Allora vorrei proprio vedere se resta ancora indietro in matematica, e con tutta la manualistica che deve leggere, e bene, se continua ad avere difficoltà in lettura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il piede sbagliato.
      c'è ancora qualcuno convinto che per saper programmare bisongna conoscere la matematica??? Fatevi un giro per le softwarehouse è proponete qualche problema sui logaritmi o una qualche dimostrazione di trigonometria e ammirate i risultati
      • Anonimo scrive:
        Re: Il piede sbagliato.
        - Scritto da: Anonimo
        c'è ancora qualcuno convinto che per
        saper programmare bisongna conoscere la
        matematica??? Fatevi un giro per le
        softwarehouse è proponete qualche
        problema sui logaritmi o una qualche
        dimostrazione di trigonometria e ammirate i
        risultatiProprio questo è il punto. Se il computer viene usato come strumento di produzione, allora chi lo usa deve sapere il meno possibile, per non compromettere l'efficenza.Ma quando lo usi per imparare, allora le logiche da azienda vanno giustamente gettate al cesso, e bisogna cominciare a risolvere Torri di Hanoi e robe del genere.
  • Anonimo scrive:
    Non mi stupisce neanche un po'
    E' ovvio che se non utilizzi una tua capacita' a poco a poco questa si riduce.Oggi ci stupiamo che gli antichi riuscissero a fare con le loro mani cose che noi non riusciamo a fare con i nostri super strumenti, ma e' normale.La capacita' di adattamento dell'uomo non va sottovalutata, anzi, andrebbe coltivata.Mi preoccupa molto il calo di "attenzione" che i giovani hanno. Non conosco molti govani che siano in grado di leggere bene, correttamente e che abbiano voglia di mettersi a leggere un libro.Lo scorrono, leggono qui e la' e a volte non sanno leggere bene anche se hanno 15 o 16 anni.Il cuginetto della mia ragazza non sa inventare: se gli mettete un pennarello in mano sa solo copiare dei disegni gia' fatti.Se lo chiudete in una stanza con la sorellina e non hanno un gioco gia' pronto non giocheranno, perche' non sanno inventarsi un gioco da fare.Bisogna pero' stare molto attenti, a pare mio, a dare la colpa ai computer o alla tv,La colpa non e' degli strumenti, ma dell'uso che ne viene fatto e soprattutto la colpa e' della societa'.Viviamo in una societa' che si sta autodistruggendo colpendo, primi fra tutti, le sue basi: i bambini.Sarebbe ora di rimettere in discussione alcuni "usi" comuni: se e' vero che l'uso continuato ed indiscriminato dei computer puo' diminuire la capacita' matematiche o di lettura di un bambino, e' anche vero che se usato bene e dopo una certa eta' il pc puo' essere uno strumento di lavoro molto utile.Occorre dare il giusto peso alle cose e non passare da "facciamo tutto con il pc" a "bruciamo i pc: stanno uccidendo i nostri figli"Almeno, questo e' quello che penso io.CoD
    • axidoxikl scrive:
      Re: Non mi stupisce neanche un po'
      - Scritto da: Anonimo
      E' ovvio che se non utilizzi una tua
      capacita' a poco a poco questa si riduce.

      Oggi ci stupiamo che gli antichi riuscissero
      a fare con le loro mani cose che noi non
      riusciamo a fare con i nostri super
      strumenti, ma e' normale.

      La capacita' di adattamento dell'uomo non va
      sottovalutata, anzi, andrebbe coltivata.

      Mi preoccupa molto il calo di "attenzione"
      che i giovani hanno. Non conosco molti
      govani che siano in grado di leggere bene,
      correttamente e che abbiano voglia di
      mettersi a leggere un libro.
      Lo scorrono, leggono qui e la' e a volte non
      sanno leggere bene anche se hanno 15 o 16
      anni.

      Il cuginetto della mia ragazza non sa
      inventare: se gli mettete un pennarello in
      mano sa solo copiare dei disegni gia' fatti.
      Se lo chiudete in una stanza con la
      sorellina e non hanno un gioco gia' pronto
      non giocheranno, perche' non sanno
      inventarsi un gioco da fare.

      Bisogna pero' stare molto attenti, a pare
      mio, a dare la colpa ai computer o alla tv,

      La colpa non e' degli strumenti, ma dell'uso
      che ne viene fatto e soprattutto la colpa e'
      della societa'.

      Viviamo in una societa' che si sta
      autodistruggendo colpendo, primi fra tutti,
      le sue basi: i bambini.

      Sarebbe ora di rimettere in discussione
      alcuni "usi" comuni: se e' vero che l'uso
      continuato ed indiscriminato dei computer
      puo' diminuire la capacita' matematiche o di
      lettura di un bambino, e' anche vero che se
      usato bene e dopo una certa eta' il pc puo'
      essere uno strumento di lavoro molto utile.

      Occorre dare il giusto peso alle cose e non
      passare da "facciamo tutto con il pc" a
      "bruciamo i pc: stanno uccidendo i nostri
      figli"

      Almeno, questo e' quello che penso io.

      CoDLa colpa non può essere attribuita agli strumenti tecnologici, in quanto si rischia di creare un'interpretazione surreale della realtà; le tecnologie sono estensioni dell'uomo (cito Marshall Mcluhan), pertanto queste estensioni tecnologiche di noi stessi non fanno che aggiungersi a ciò che già siamo, ed è quindi impossibile che siano loro stesse a dettare un certo tipo di funzionamento della società.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi stupisce neanche un po'
      Condivido appieno.- Scritto da: Anonimo
      E' ovvio che se non utilizzi una tua
      capacita' a poco a poco questa si riduce.

      Oggi ci stupiamo che gli antichi riuscissero
      a fare con le loro mani cose che noi non
      riusciamo a fare con i nostri super
      strumenti, ma e' normale.

      La capacita' di adattamento dell'uomo non va
      sottovalutata, anzi, andrebbe coltivata.

      Mi preoccupa molto il calo di "attenzione"
      che i giovani hanno. Non conosco molti
      govani che siano in grado di leggere bene,
      correttamente e che abbiano voglia di
      mettersi a leggere un libro.
      Lo scorrono, leggono qui e la' e a volte non
      sanno leggere bene anche se hanno 15 o 16
      anni.

      Il cuginetto della mia ragazza non sa
      inventare: se gli mettete un pennarello in
      mano sa solo copiare dei disegni gia' fatti.
      Se lo chiudete in una stanza con la
      sorellina e non hanno un gioco gia' pronto
      non giocheranno, perche' non sanno
      inventarsi un gioco da fare.

      Bisogna pero' stare molto attenti, a pare
      mio, a dare la colpa ai computer o alla tv,

      La colpa non e' degli strumenti, ma dell'uso
      che ne viene fatto e soprattutto la colpa e'
      della societa'.

      Viviamo in una societa' che si sta
      autodistruggendo colpendo, primi fra tutti,
      le sue basi: i bambini.

      Sarebbe ora di rimettere in discussione
      alcuni "usi" comuni: se e' vero che l'uso
      continuato ed indiscriminato dei computer
      puo' diminuire la capacita' matematiche o di
      lettura di un bambino, e' anche vero che se
      usato bene e dopo una certa eta' il pc puo'
      essere uno strumento di lavoro molto utile.

      Occorre dare il giusto peso alle cose e non
      passare da "facciamo tutto con il pc" a
      "bruciamo i pc: stanno uccidendo i nostri
      figli"

      Almeno, questo e' quello che penso io.

      CoD
    • gian_d scrive:
      Re: Non mi stupisce neanche un po'
      - Scritto da: Anonimo
      Almeno, questo e' quello che penso io.

      CoDsul quale concordo pienamente
  • Anonimo scrive:
    Vorrei vedere, se fanno usare MSWord!
    Hanno capacita' matematiche inferiori? Dipende da che cosa ci fanno fare con i computer, maledizione. Perche' invece di usare MS Word non gli fanno usare Mathematica 5.0? O meglio, visto che Mathematica fa quasi tutto da se, perche' non gli fanno programmare la risoluzione di un sistema in C# o Java, che e' semplice ma fa imparare tanto a pensare quanto a capire davvero la matematica? I linguaggi di programmazione servono a creare modelli di fenomeni, dalla chimica alle scienze biologiche. Perche' fanno usare i pc come macchine da scrivere, invece di insegnare allo studente come utilizzare il computer per cio' per cui e' stato realmente inventato, ovvero la riproduzione simulata di QUALUNQUE processo che studia la scienza? Quello che dovrebbero vietare nei computer a scuola e' l'uso di programmi gia' pronti. Gli studenti dovrebbero essere costretti a creare SEMPRE da soli i propri programmi per l'analisi dei vari problemi di fisica, chimica, biologia, astronomia, etc. Solo allora le capacita' intellettive degli studenti si svilupperanno davvero...
    • shevathas scrive:
      Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord!
      non sono pienamente d'accordo, se gli studenti studiano una materia è anche giusto che usino come supporto un computer, ma come supporto non come sostituto.Anche perchè il PC devi controllarlo e devi accorgerti se da risposte assurde (magari dovute a dati sballati in ingresso).Chiarisco con un'esempio: una cosa è usare un buon vocabolario italiano inglese su CD-ROM, che aiuta molto nella ricerca delle parole, un'altra cosa è pretendere di non studiare l'inglese perchè tanto ci sono i traduttori automatici :nel primo caso il computer ti aiuta, nel secondo diventerai un traduttore di successo di manuali di modem economici :)
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord
      Questo è perfettamente vero:
      I linguaggi di programmazione servono
      a creare modelli di fenomeni, dalla chimica
      alle scienze biologiche.Ne deriva logicamente che se devi pensare un modello di un fenomeno, questo fenomeno lo devi conoscere bene, poi lo tradurrai in un codice.Invece utilizzare il PC a scuola per la maggior parte vuol dire:che mi frega di imparare, tanto lo fa il computer.Che quindi diventa padre d'ignoranza.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord

      Quello che dovrebbero vietare nei computer
      a scuola e' l'uso di programmi gia' pronti.
      Gli studenti dovrebbero essere costretti a
      creare SEMPRE da soli i propri programmi
      per l'analisi dei vari problemi di fisica,
      chimica,
      biologia, astronomia, etc.Mah... Onestamente devo riconoscere che quando andavo io a scuola (ho fatto l'istituto tecnico) l'intenzione era proprio quella! Abbiamo programmato in assembly dei piccoli circuiti logici (roba tipo allarmi simulati con i led, display a sette segmenti ecc... piccolezze, ma che insegnano parecchio ed erano molto divertenti), abbiamo fatto programmi in pascal (sigh!) di ogni tipo e una volta un programma per disegnare il grafico di una funzione (anch'esso in pascal con le mitiche e orribili librerie grafiche della Borland!). E' stato divertente ed è stata una delle poche cose che mi sono rimaste della scuola superiore.
      Solo allora le capacita' intellettive degli
      studenti si
      svilupperanno davvero...Dire così è troppo generico. L'intelligenza non è un valore assoluto. Forse così sviluppi le capacità logiche, ma l'intelligenza è fatta di altre capacità. E poi bisogna anche vedere quanto si è recettivi. Io ero bravino in programmazione ma in matematica lasciamo perdere... Al contrario avevo compagni bravissimi in matematica ma che non sapevano scrivere un hello world nemmeno dopo ore di studio...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord!
      - Scritto da: Anonimo


      O meglio, visto che Mathematica fa quasi
      tutto da se, perche' non gli fanno
      programmare
      la risoluzione di un sistema in C# o Java,
      che e' semplice ma fa imparare tanto
      a pensare quanto a capire davvero la
      matematica?
      semplice per chi? per un programmatore esperto suppongo...non credo che nelle scuole italiane o inglesi esista qualcuno che sappia insegnare c# o javail linguaggio da usare in questi casi è VB... poche discussioni
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord

        non credo che nelle scuole italiane o
        inglesi esista qualcuno che sappia insegnare
        c# o java

        il linguaggio da usare in questi casi
        è VB... poche discussioniMamma mia, follia pura!!!!! Secondo me Visual Basic è proprio quello che gli studenti non dovrebbero nemmeno avvicinare!!! Sarà anche facile da imparare, ma se alle giovani menti degli studenti dai l' "imprinting" con un linguaggio talmente banale cresceranno con la convinzione che programmare significa fare le interfacce Windows con i clic del mouse e aggiungerci il codice con la sintassi più prona a errori esistente al mondo. E poi è inconcepibile che si insegni a scuola un linguaggio i cui "prodotti" girano solo su UN architettura. Ciò creerebbe i soliti schiavi... Poi un giorno quando questi ragazzi si troveranno ad affrontare un vero linguaggio come Java, C++ o anche C# vedi molte braccia tornerebbero all'agricoltura...
        • TPK scrive:
          Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord
          - Scritto da: Anonimo


          non credo che nelle scuole italiane o

          inglesi esista qualcuno che sappia
          insegnare

          c# o java



          il linguaggio da usare in questi casi

          è VB... poche discussioni

          Mamma mia, follia pura!!!!! Secondo me
          Visual Basic è proprio quello che gli
          studenti non dovrebbero nemmeno
          avvicinare!!! Sarà anche facile da
          imparare, ma se alle giovani menti degli
          studenti dai l' "imprinting" con un
          linguaggio talmente banale cresceranno con
          la convinzione che programmare significa
          fare le interfacce Windows con i clic del
          mouse e aggiungerci il codice con la
          sintassi più prona a errori esistente
          al mondo. E poi è inconcepibile che
          si insegni a scuola un linguaggio i cui
          "prodotti" girano solo su UN architettura.
          Ciò creerebbe i soliti schiavi... Poi
          un giorno quando questi ragazzi si
          troveranno ad affrontare un vero linguaggio
          come Java, C++ o anche C# vedi molte braccia
          tornerebbero all'agricoltura...Non e' che tutti debbano fare i programmatori nella vita eh...Se a qualcuno interessa veramente la programmazione, dopo un po' buttera' via VB e passera' a qualcosa di piu' serio.Io ho iniziato a programmare in Basic sul Vic 20, poi sul C64 (ah, il Simon's Basic), poi C, Pascal (all'universita', bleah), C++ ed ora Java.Poi varie applicazioni possono richiedere diversi linguaggi: per fare una mascherina va bene anche il VB. Io ho pure programmato un mese in Logo (per lavoro!): dovevo sviluppare un prototipo per un simulatore di folla...Non ho MAI programmato in VB pero'...
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord

            Se a qualcuno interessa veramente la
            programmazione, dopo un po' buttera' via VB
            e passera' a qualcosa di piu' serio.Appunto. Lo hanno fatto in molti, il VB è perfetto se devi fare il gestionale per Windows, ma per altre cose non ce lo vedo proprio!
            Io ho iniziato a programmare in Basic sul
            Vic 20, poi sul C64 (ah, il Simon's Basic),
            poi C, Pascal (all'universita', bleah), C++
            ed ora Java.Azz!!! Stessa identica strada mia!!! (escludendo il Vic20), io in mezzo ci ho messo anche assembly e AMOS... Chi se lo ricorda? Grandioso!!!
            un simulatore di
            folla...Un simulatore di folla!?!? Interessante!!! Qualche link? Il logo lo conosco solo di nome, è adatto a questo tipo di applicazione?TAD
          • TPK scrive:
            Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord
            - Scritto da: TADsince1995
            Un simulatore di folla!?!? Interessante!!!
            Qualche link? Il logo lo conosco solo di
            nome, è adatto a questo tipo di
            applicazione?Progetto morto dopo tre mesi per mancanza di finanziatori...Piu' in dettaglio, era una simulazione di trasporto "virale" di messaggi tramite bluetooth... un mese di logo, due mesi di java, fine.Il Logo e' un linguaggio nato per insegnare ai bambini la programmazione: fondamentalmente hai una tartaruga sullo schermo e puoi darle comandi tipo Forward 10 Right 10 Pen Down e cosi' via.Io ho usato NetLogo, lo trovi qui:http://ccl.northwestern.edu/netlogo/
      • shevathas scrive:
        Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord!

        semplice per chi? per un programmatore
        esperto suppongo...non credo, programmini che calcolano le soluzioni di piccoli sistemi (3X3) sono molto semplici da scrivere in C o in Pascal.Certo che per impostarli devi conoscere i sistemi e le tecniche risolutive come il metodo di eliminazione o quello di Krammer, e devi essere in grado di saper passare dalle formule matematiche ai programmi.

        non credo che nelle scuole italiane o
        inglesi esista qualcuno che sappia insegnare
        c# o java
        e neppure serve, per imparare a programmare basta un linguaggio di programmazione. Imho è un'errore partire da subito con un linguaggio ad oggetti, meglio usare il vecchio ma buono pascal o il C, insegnare a programmare non significa insegnare il linguaggio di grido del momento...
        il linguaggio da usare in questi casi
        è VB... poche discussioniNO COMMENT, altrimenti il T-1000 mi cazzia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord

        non credo che nelle scuole italiane o
        inglesi esista qualcuno che sappia insegnare
        c# o java

        il linguaggio da usare in questi casi
        è VB... poche discussioniposso fare la voce fuori dal coro?io suggerisco ruby e delphiciaovnode
      • Anonimo scrive:
        Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord

        non credo che nelle scuole italiane o
        inglesi esista qualcuno che sappia insegnare
        c# o java

        il linguaggio da usare in questi casi
        è VB... poche discussioniposso fare la voce fuori dal coro?io suggerisco- ruby : open source e completamente ad oggetti, semplice e potentissimo per l'implementazionde di algoritmi- delphi :pascal e' sempre pascal... con qualcosina in + e commercialmente valido- assembly : si ok, c'e' chi ha le capacita' di lavorare a basso livellociao :)vnode
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei vedere, se fanno usare MSWord!
      come si fa a programmare la soluzione di un sistema in un qualsiasi linguaggio se non si è gia capito prima come lo si deve risolvere con carta e penna?
  • Anonimo scrive:
    Mmmh
    «Stando alla ricerca svolta dalla società di rilevazione tedesca CESifo, il cui studio è stato presentato nelle scorse ore, l'uso intensivo del computer va di pari passo con una riduzione delle capacità matematiche o di quelle di lettura.»A me risulta proprio il contrario, sulla capacità matematiche intendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mmmh
      Si vede che anche a scuola l'uso "intensivo" del computer è un intenso programma di pippe.Il computer, come il pisello, è importanta come uno lo usa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mmmh
      - Scritto da: Anonimo
      «Stando alla ricerca svolta dalla
      società di rilevazione tedesca
      CESifo, il cui studio è stato
      presentato nelle scorse ore, l'uso intensivo
      del computer va di pari passo con una
      riduzione delle capacità matematiche
      o di quelle di lettura.»

      A me risulta proprio il contrario, sulla
      capacità matematiche intendo.Mah, se l'uso intensivo consiste nel cambiare sfondo e salvaschermo di continuo per sei ore al giorno, allora sicuramente le capacità matematiche non verranno esaltate.Già facendo una partitina a campo minato ogni tanto ci sarebbe qualche beneficio.D'altra parte occorre dire che forse il computer nelle scuole viene introdotto per abituare il giovane consumatore all'idea di doversene comprare uno, anche se solo per passare la vita a cambiare sfondi, salvaschermi, e a chattare.In quest'ottica, fargli fare qualunque cosa un poco più complicata è controproducente, quello prende paura e non compra più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mmmh
      Ripeto: proponete un compito di matematica di quinta liceo ai programmatori che incontrate nelle softwarehouse. Dopo possiamo discutere su quanto la conoscenza della programmazione aiuti le capacità matematiche.
  • Anonimo scrive:
    Ma chi è Carlo?
    Per caso è quello che dice che ognuno non deve illudersi di poter migliorare il suo stato sociale? (traduzione: "i poveri straccioni dei plebei è meglio che s'attacchino se pensano di arrivare al nostro livello di nobili esseri umani degni di censo").8) :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi è Carlo?
      Ma no, dai! L'ha detto solo per farti incazzare. Prova tu a farti chiamare principe di Galles con quella faccia...
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