Reti, Bruxelles si sente più sicura

Parte l'ENISA, agenzia europea che avvertirà tutti delle minacce per la rete delle reti e i network più critici. Dai virus ai terroristi passando per cracker e smanettoni alticci, ENISA fornirà indicazioni a autorità, cybercop e utenti


Bruxelles – No pasaran! Per arginare i rischi della sicurezza delle reti informatiche, ieri l’Unione Europea ha trovato l’intesa necessaria per varare una super-agenzia europea che si dedicherà ai problemi potenzialmente più gravi che investono i network informatici, sempre più spina dorsale del Vecchio Continente.

La European Network and Information Security Agency , per gli amici ENISA, aprirà gli occhi fin dalle prime settimane del 2004 e dovrà conquistarsi un ruolo capace di dare nuova fiducia agli operatori internet, agli utenti e soprattutto alle imprese. Questo, almeno, è quello che sperano i ministri europei delle Telecomunicazioni che ieri hanno varato il nuovo strumento.

Anche secondo i più critici, l’idea sembra improntata al buon senso visto che si parla di un’Agenzia operativa composta da non più di 30 elementi, un organismo snello ad azione veloce che avrebbe le risorse per occuparsi della sicurezza dei sistemi senza però elevarsi al ruolo di sistema di controllo e monitoraggio a tutto campo delle comunicazioni elettroniche. Sulla sua costituzione hanno sperato in tanti, non ultime associazioni industriali di settore come la Business Software Alliance .

L’Agenzia avrà il compito di accelerare i tempi di risposta dei network europei alle minacce emergenti, come i nuovi virus, e di facilitare il coordinamento nella lotta alla criminalità organizzata su internet o allo sfruttamento della rete a fini terroristici. Il tutto, evidentemente, con un occhio al mercato elettronico e alla sua disperata necessità di stabilità e fiducia. “Credibilità e sicurezza – ha sottolineato il Commissario europeo alla Società dell’informazione Erkki Liikanen – sono elementi fondamentali. Come l’informazione gira liberamente attraverso i confini nazionali così fanno anche i problemi di sicurezza delle reti”.

All’interno dell’Agenzia troveranno posto esperti in rappresentanza dei paesi dell’Unione e dell’industria che siederanno in un Consiglio di amministrazione dotato di un Direttore esecutivo e altri membri permanenti. Dovrà svolgere un ruolo consultivo per tutti i paesi.

“ENISA – ha dichiarato il ministro italiano delle TLC Maurizio Gasparri – affiancherà gli stati, il mercato e gli utenti nella definizione di politiche per rendere più sicure le reti informatiche”. Secondo Gasparri il suo ruolo diverrà importante anche “nella lotta al terrorismo internazionale”. “I tragici eventi di oggi – ha dichiarato il ministro riferendosi agli ennesimi attentati di Istanbul – rafforzano la nostra convinzione che ci sia bisogno di una sempre maggiore armonia nella lotta al crimine informatico. Questa agenzia contribuirà a definire delle procedure operative di difesa delle infrastrutture critiche, il cui funzionamento dipende dalle reti informatiche di telecomunicazione”.

Rimanendo in tema di sicurezza internazionale, da segnalare che prima di partire per Londra, due giorni fa, il presidente americano George W. Bush aveva chiesto al Congresso di ratificare rapidamente la contestata Convenzione contro il cybercrime già approvata da numerosi paesi europei e varata inizialmente proprio dal Consiglio d’Europa. Secondo Bush si tratta “dell’unico trattato multilaterale che affronta i problemi del crimine informatico e della raccolta di prove elettroniche”.

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  • Anonimo scrive:
    È crisi del Partner Program
    Hanno distribuito per anni licenze software "quasi" gratuite spingendo al massimo la Certificazione e quindi il Partner Program, e ora, che ci dovrebbero guadagnare, invece allargano sperando di prendere nuovi clienti. La Certificazione ha funzionato il tempo affinché le imprese imparassero cosa Microsoft offre come supporto, ma con la politica di cambiare troppo spesso SO, esami di certificazioni, cessare supporto a software pagato profumatamente....... mi sa che qualcuno non ha gradito. Ognuno raccoglie il proprio seminato e le parole spese su .NET adesso non bastano, da sole, a far cambiare idea (imho).
    • Anonimo scrive:
      Re: È crisi del Partner Program
      La maggior parte dei miei fornitori software incomincia a proporre soluzioni open con Linux come server, visto che a tirare sempre fuori soldi da regalare a M$ siamo tutti un po' stufi....
      • Anonimo scrive:
        Re: È crisi del Partner Program
        - Scritto da: Anonimo
        La maggior parte dei miei fornitori software
        incomincia a proporre soluzioni open con
        Linux come serverlo provano tutti i venditori/fornitori almeno una volta nella vita... fino a quando non si accorgono che vige la seguente formula: open source + linux = 0.00 ?
        • Anonimo scrive:
          Re: È crisi del Partner Program
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          La maggior parte dei miei fornitori
          software

          incomincia a proporre soluzioni open con

          Linux come server

          lo provano tutti i venditori/fornitori
          almeno una volta nella vita... fino a quando
          non si accorgono che vige la seguente
          formula: open source + linux = 0.00 ?... poi ci sono quei fornitori sw che ti dicono che una scermata blu è una 'feature'... (provato sulla mia pelle)...
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