Retomania. Siamo all'epidemia da Internet?

La Rete è una droga? Lo pensano in tanti e anche l'esperto americano che in questi giorni è impegnato in una tournée australiana, per avvertire le aziende: Internet vi costa miliardi e voi non lo sapete. Lo dice anche la ASL di Roma


Adelaide (Australia) – “La dipendenza da Internet ricorda quella da gioco d’azzardo, nel senso che si tratta di un tipo di dipendenza psicologica”. Questo il “verbo” di James Fearing, noto esperto sulle dipendenze e i disordini psicologici legati alla dipendenza da sostanze e abitudini.

Fearing, dottorone americano impegnato in questi giorni in una tournée australiana, ha avvertito le aziende del paese dei canguri che “troppa Internet” può costar loro moltissimo in termini di produttività dei lavoratori. E ha spiegato che proprio sul posto di lavoro si verificano alcune forme di “dipendenza da Internet”.

“Si tratta – ha spiegato – di qualcosa che ha che fare col dove stanno realmente le persone quando vanno su Internet. Credo che le aziende perdano milioni e milioni di dollari a causa dell’impatto della Rete sulla produttività delle persone”.

Secondo Fearing negli Stati Uniti, dove più volte si sono verificati licenziamenti dovuti ad un uso personale “eccessivo” di Internet sul posto di lavoro, ci sono dai 3 agli 11 milioni di “retomani”.

Fearing, presidente e CEO dei National Counselling Intervention Services & Executive Health Systems americani, offre una distinzione tra chi passa il suo tempo online navigando e chi invece ne approfitta, per esempio, per mandare email, un’attività ben diversa dal “saltare” da un sito all’altro. “Ciò che studiamo – ha sottolineato – sono le conseguenze dovute al passare molto tempo collegati alla Rete, alla perdita di controllo e all’incapacità di darsi una regola”.

Conseguenza della retomania è che “ci si promettono cose che non si mantengono, o si promette ad altri senza mantenere”.


La cura migliore, secondo Fearing, è senza dubbio l’astinenza. “In queste condizioni – ha spiegato – togli il computer da casa o dall’ufficio, se non ne hai davvero bisogno. Se ne hai bisogno per il lavoro di ogni giorno fai in modo che ci sia qualcuno con te che veda quello che combini col computer”.

Va detto che le teorie sull’insorgenza e sull’aumento della “retomania” sono più volte salite agli onori della cronaca. Oltre ad alcuni celebri casi, come quello della “ipnosi di massa” tra gli studenti di Singapore, anche in Italia si è studiato il fenomeno. Secondo la ASL di Roma, infatti, la retomania coglie un decimo dell’utenza Internet italiana.

Secondo Fearing, i componenti di questa dipendenza psicologica da Internet sono essenzialmente tre.

“Il primo – ha detto – è la trasformazione dell’attività online in una scusa per non fare altre cose per molte ore al giorno, 10 o 12 ore. Il secondo è legato al fantasticare, tipico di qualcuno che non è soddisfatto di sé e che si re-inventa calandosi in un personaggio, per esempio, in una chat. Il terzo è sessuale e dunque qualcosa legato alla pornografia o al sesso cyber”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    D'ALEMA HA FORSE LEGIFERATO MOTU PROPRIO?
    L'on. D'Alema afferma, nella sua intervista da voi riportata e che il sottoscritto non condivide, essere necessario che un periodico tradizionalmente inteso, vale a dire di carta, abbia un direttore responsabile giornalista professionista. Può darsi che l'on. D'Alema abbia legiferato per suo conto quando teneva in mano le redini del Governo ed io non mi sia accorto che per dirigere un giornale occorra sempre essere giornalisti professionisti. Io direttore responsabile di giornali lo sono stato numerosissime volte e sono "soltanto" un giornalista pubblicista. Non è più vero che i giornalisti professionisti (e i redattori regolarmente inquadrati) sono necessari esclusivamente nel caso di giornali quotidiani?
  • Anonimo scrive:
    Vota e fai votare il 13, a casa questi comunisti!
    Ma come Mai l'onorevole D'Alema si preoccupa così tanto di irreggimentare l'informazione su internet ?non ci hanno fatto una testa come una capanna sui rischi per la democrazia se Berlusconi prendesse il potere (e la Rai!). Quale migliore garanzia per la pluralità lasciare almeno l'informazione su internet libera !Occhio che nella storia, sono i governi di matrice comunista o post comunista a imbavagliare l'informazione e i commenti di D'Alema sono fin troppo chiari!
  • Anonimo scrive:
    COMUNISTI SONO QUELLI!!!!!!
    Ma che minchiata è l'albo dei giornalisti?Quale azienda al mondo deve avere un qualcuno iscritto da qualche parte per _poter_ fare una qualsiasi cosa? Se io faccio il meccanico devo assumere per forza un tecnico iscritto da qualche parte? No!, prendo chi mi pare e lo valuto IO. E perchè? Perchè a nessuno interessa se la macchina la metto a posto bene o male (ed è giusto così, visto che è il cliente a decidere). Invece a loro L'INFORMAZIONE INTERESSA ECCOME, perchè viviamo in un REGIME, e loro vogliono controllarla l'informazione! Come nei paesi comunisti, come in CINA.Fatta notare la prima idiozia, passo alla seconda.Visto che esistono leggi così stupide per i giornali, vogliono lobotomizzare anche le menti libere su internet!! Ecco la loboto-legge. Sono indignato.RIPETO: In quale campo un azienda è tenuta ad assumere del personale iscritto da qualche parte? NESSUNA, solo nei giornalisti. Perchè? Perchè VOGLIONO CONTROLLARE L'INFORMAZIONE. Perchè pure su internet? Per limitare la libertà. RIPETO: Come in CINA, COME I COMUNISTI.W L'AMERICA E FANCULO! IL VECCHIO CONTINENTE.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNISTI SONO QUELLI!Testa di cazzo sei te!!!
      -VAFFANCULO TE BRUTTA TESTA DI CAZZO IGNORANTE FINOCCHIO.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNISTI SONO QUELLI!!!!!!
      - Scritto da: maik
      Ma che minchiata è l'albo dei giornalisti?
      Con questo linguaggio e questi toni si perdono tutte le battaglie, comprese quelle di libertà.Tu con la tua volgarità da curva stadio sud o nordest invece della libertà evochi il bisogno di censura da parte di molti.La libertà è anche estetica della forma, intelligenza dell'argomentazione, non mi sembrano il tuo forte.L'ignoranza è facoltativa, la stupidità purtroppo no: questa è la ragione per cui si perdono certe battaglie.cordialmente gierre
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNISTI SONO QUELLI!!!!!!
      - Scritto da: maik
      Ma che minchiata è l'albo dei giornalisti?

      Quale azienda al mondo deve avere un
      qualcuno iscritto da qualche parte per
      _poter_ fare una qualsiasi cosa?Come no in molti altri campi devi appartenete ad un a casta per lavorare:Eccone alcune Architetto, ragioniere, taxista , e tra breve uscira l'albo per anche per gli agenti immobiliari.e un modo per controllare il mercato Se io
      faccio il meccanico devo assumere per forza
      un tecnico iscritto da qualche parte? No!,
      prendo chi mi pare e lo valuto IO. E perchè?
      Perchè a nessuno interessa se la macchina la
      metto a posto bene o male (ed è giusto così,
      visto che è il cliente a decidere). Invece a
      loro L'INFORMAZIONE INTERESSA ECCOME, perchè
      viviamo in un REGIME, e loro vogliono
      controllarla l'informazione! Come nei paesi
      comunisti, come in CINA.

      Fatta notare la prima idiozia, passo alla
      seconda.

      Visto che esistono leggi così stupide per i
      giornali, vogliono lobotomizzare anche le
      menti libere su internet!! Ecco la
      loboto-legge. Sono indignato.


      RIPETO: In quale campo un azienda è tenuta
      ad assumere del personale iscritto da
      qualche parte? NESSUNA, solo nei
      giornalisti. Perchè? Perchè VOGLIONO
      CONTROLLARE L'INFORMAZIONE. Perchè pure su
      internet? Per limitare la libertà.

      RIPETO: Come in CINA, COME I COMUNISTI.


      W L'AMERICA E FANCULO! IL VECCHIO CONTINENTE.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMUNISTI SONO QUELLI!!!!!!

      Quale azienda al mondo deve avere un
      qualcuno iscritto da qualche parte per
      _poter_ fare una qualsiasi cosa? Se io
      faccio il meccanico devo assumere per forza
      un tecnico iscritto da qualche parte? No!,
      prendo chi mi pare e lo valuto IO.Perche' non e' previsto un albo per i meccanici.Se ad esempio tu avessi una clinica e volessi assumere un medico avresti l'obbligo di legge di assumerne uno iscritto al suo albo.. in caso contrario passeresti (giustamente) i guai tuoi.
      E perchè?
      Perchè a nessuno interessa se la macchina la
      metto a posto bene o male (ed è giusto così,
      visto che è il cliente a decidere).Aridaje..hai scelto proprio l'esempio sbagliato!
      Invece a
      loro L'INFORMAZIONE INTERESSA ECCOME, perchè
      viviamo in un REGIME, e loro vogliono
      controllarla l'informazione! Come nei paesi
      comunisti, come in CINA.L'informazione interessa a tutti, comunisti e non(vedi la recente legge britannica che da' facolta' al governo di ficanasare nella corrispondenza elettronica di un cittadino qualunque).
      RIPETO: In quale campo un azienda è tenuta
      ad assumere del personale iscritto da
      qualche parte? NESSUNA, solo nei
      giornalisti. Perchè? Perchè VOGLIONO
      CONTROLLARE L'INFORMAZIONE. Perchè pure su
      internet? Per limitare la libertà.Ma allora sei di coccio!! Ci sono professioni per le quali la legge IMPONE l'iscrizione all'albo per esercitare!!!Chiaro ora?
      RIPETO: Come in CINA, COME I COMUNISTI.
      W L'AMERICA E FANCULO! IL VECCHIO CONTINENTE.Hai visto troppi film di John Wayne..
  • Anonimo scrive:
    Mi pare chiaro
    "D'Alema: Io gestisco tre siti che offrono informazione e non devo assumere nessun direttore responsabile. Se si svolge un'attività di mercato, se si produce uno strumento d'informazione che sta sul mercato si deve ottemperare a tale legge."Mi pare che D'Alema sia stato molto chiaro, indipendentemete dagli schieramenti o dal colore politico,non credo sia il caso di fare finta di non capire. Punto Informatico ci mette a disposizione uno strumento prezioso, ragion per cui, almeno quando alcune risposte sono confortanti è inutile fare a tutti i costi gli anarchici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi pare chiaro
      La chiarezza non vedo dov'e'. Se prendo quello che scriveva ieri Abruzzo e quello che dice oggi dalemone inizio a sbattere la testa contro un muro.Lascio perdere? Meglio non capire? :-)- Scritto da: http://www.charry.it
      "D'Alema: Io gestisco tre siti che offrono
      informazione e non devo assumere nessun
      direttore responsabile. Se si svolge
      un'attività di mercato, se si produce uno
      strumento d'informazione che sta sul mercato
      si deve ottemperare a tale legge."

      Mi pare che D'Alema sia stato molto chiaro,
      indipendentemete dagli schieramenti o dal
      colore politico,non credo sia il caso di
      fare finta di non capire. Punto Informatico
      ci mette a disposizione uno strumento
      prezioso, ragion per cui, almeno quando
      alcune risposte sono confortanti è inutile
      fare a tutti i costi gli anarchici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi pare chiaro
        - Scritto da: Franco "H" Mariani
        La chiarezza non vedo dov'e'. Se prendo
        quello che scriveva ieri Abruzzo e quello
        che dice oggi dalemone inizio a sbattere la
        testa contro un muro.
        Lascio perdere? Meglio non capire? :-)

        - Scritto da: http://www.charry.it

        "D'Alema: Io gestisco tre siti che offrono

        informazione e non devo assumere nessun

        direttore responsabile. Se si svolge

        un'attività di mercato, se si produce uno

        strumento d'informazione che sta sul
        mercato

        si deve ottemperare a tale legge."



        Mi pare che D'Alema sia stato molto
        chiaro,

        indipendentemete dagli schieramenti o dal

        colore politico,non credo sia il caso di

        fare finta di non capire. Punto
        Informatico

        ci mette a disposizione uno strumento

        prezioso, ragion per cui, almeno quando

        alcune risposte sono confortanti è inutile

        fare a tutti i costi gli anarchici.Scusa Franco, tu produci notizie, le vendi? hai un sito? Ti spiego: Io pubblico delle notizie sul mio sito personale, alcuni scritti da me altri presi dalla rete, citando la fonte. Non becco un una lira, mi pago le connessioni...In questo caso non sono tenuto ad avere un direttore responsabile. Se mai diventassi una testata giornalistica di rilievo, con sponsor e cose varie, sarei tenuto a registrarmi...Saro' scemo ma io ho interpretato in questo modo le dichiarazioni di D'Alema.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi pare chiaro
          Non hai capito, il problema è in basso, è l'albo dei giornalisti. E` un abonimevole fesseria, e questi idioti invece di eliminare l'albo, fanno uguale anche su internet. Bella roba!!!Comunisti del ca$$o
          Scusa Franco, tu produci notizie, le vendi?
          hai un sito? Ti spiego: Io pubblico delle
          notizie sul mio sito personale, alcuni
          scritti da me altri presi dalla rete,
          citando la fonte. Non becco un una lira, mi
          pago le connessioni...In questo caso non
          sono tenuto ad avere un direttore
          responsabile. Se mai diventassi una testata
          giornalistica di rilievo, con sponsor e cose
          varie, sarei tenuto a registrarmi...Saro'
          scemo ma io ho interpretato in questo modo
          le dichiarazioni di D'Alema.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi pare chiaro
          Mettiamo allora il caso che i tuoi lettori diventino molti e tu non sia più in grado di pagare le connessioni di tasca tua... che fai chiudi?- Scritto da: http://www.charry.it


          - Scritto da: Franco "H" Mariani

          La chiarezza non vedo dov'e'. Se prendo

          quello che scriveva ieri Abruzzo e quello

          che dice oggi dalemone inizio a sbattere
          la

          testa contro un muro.

          Lascio perdere? Meglio non capire? :-)



          - Scritto da: http://www.charry.it


          "D'Alema: Io gestisco tre siti che
          offrono


          informazione e non devo assumere nessun


          direttore responsabile. Se si svolge


          un'attività di mercato, se si produce
          uno


          strumento d'informazione che sta sul

          mercato


          si deve ottemperare a tale legge."





          Mi pare che D'Alema sia stato molto

          chiaro,


          indipendentemete dagli schieramenti o
          dal


          colore politico,non credo sia il caso
          di


          fare finta di non capire. Punto

          Informatico


          ci mette a disposizione uno strumento


          prezioso, ragion per cui, almeno quando


          alcune risposte sono confortanti è
          inutile


          fare a tutti i costi gli anarchici.

          Scusa Franco, tu produci notizie, le vendi?
          hai un sito? Ti spiego: Io pubblico delle
          notizie sul mio sito personale, alcuni
          scritti da me altri presi dalla rete,
          citando la fonte. Non becco un una lira, mi
          pago le connessioni...In questo caso non
          sono tenuto ad avere un direttore
          responsabile. Se mai diventassi una testata
          giornalistica di rilievo, con sponsor e cose
          varie, sarei tenuto a registrarmi...Saro'
          scemo ma io ho interpretato in questo modo
          le dichiarazioni di D'Alema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi pare chiaro - squallidi
            - Scritto da: S. Lieri
            Mettiamo allora il caso che i tuoi lettori
            diventino molti e tu non sia più in grado di
            pagare le connessioni di tasca tua... che
            fai chiudi?beh, mi pare ovvio...è proprio questo che vogliono....non l'avevi ancora capito?ci hanno provato un po' di tempo fa con il "portale di stato" ma non gli è andata bene.... ci riprovano adesso in maniera + subdola...
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi pare chiaro - squallidi
            Se mai capitasse che i miei lettori diventassero cosi' tanti, mi darei da fare come il Cavaliere Mascarato a giocare con le società off shore, ti pare buona come idea?- Scritto da: coccige


            - Scritto da: S. Lieri

            Mettiamo allora il caso che i tuoi lettori

            diventino molti e tu non sia più in grado
            di

            pagare le connessioni di tasca tua... che

            fai chiudi?

            beh, mi pare ovvio...è proprio questo che
            vogliono....non l'avevi ancora capito?

            ci hanno provato un po' di tempo fa con il
            "portale di stato" ma non gli è andata
            bene.... ci riprovano adesso in maniera +
            subdola...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi pare chiaro
      - Scritto da: http://www.charry.it
      "D'Alema: Io gestisco tre siti che offrono
      informazione e non devo assumere nessun
      direttore responsabile. Se si svolge
      un'attività di mercato, se si produce uno
      strumento d'informazione che sta sul mercato
      si deve ottemperare a tale legge."

      Mi pare che D'Alema sia stato molto chiaro,
      indipendentemete dagli schieramenti o dal
      colore politico,non credo sia il caso di
      fare finta di non capire. Punto Informatico
      ci mette a disposizione uno strumento
      prezioso, ragion per cui, almeno quando
      alcune risposte sono confortanti è inutile
      fare a tutti i costi gli anarchici.Si. D'Alema e' stato molto chiaro.Peccato solo che quello che ha detto se lo e' inventato di sana pianta perche' sul testo della legge non compare minimamente.(http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm)In compenso la legge dice che sui siti che non devono avere un direttore responsabile e' necessario comunque mettere nome, cognome e indirizzo dell'editore e dello stampatore, e questo almeno su uno dei siti di D'Alema, non conosco gli altri due, non compare e quindi il sito non e' comunque in regola.(http://www.italianieuropei.it)Quindi il fatto che non abbia un direttore responsabile non vuol dire proprio nulla !!!Ma poi scusami, quale magistrato andrebbe a rompere le balle a D'Alema ? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi pare chiaro

        Ma poi scusami, quale magistrato andrebbe a
        rompere le balle a D'Alema ? :-)Vero, a d'alema nessuno, se si chiamasse Berlusconi invece sai che roba!! Italia di merdaa
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi pare chiaro
          - Scritto da: maik

          Ma poi scusami, quale magistrato andrebbe
          a

          rompere le balle a D'Alema ? :-)


          Vero, a d'alema nessuno, se si chiamasse
          Berlusconi invece sai che roba!! Italia di
          merdaa Mi pare che San Berlusconi da Arcore, ha sguazzato e continua a sguazzare grazie a D'Alema,che non è riuscito a spezzargli le gambe. Questi comunisti oggi fanno comodo al Cavaliere Mascarato, il vero ed incontrastato padrone dell'editoria. In ogni caso non accetto provocazioni in uno spazio che mi ospita.
  • Anonimo scrive:
    D'Alema ha perfettamente ragione
    D'Alema dice (da quanto ho capito):- se non offri il servizio per business o per guadagnare, puoi fare informazione;- se vuoi guadagnare devi metterti alla pari degli altri giornali su carta stampata.E allora? ha perfettamente ragione.molti saranno in disaccordo con me, ma penso che DALEMA ABBIA RAGIONEse vuoi guadagnare perchè non devi essere soggetto alle normali norme dell'editoria stampata?qui bisogna essere oggettivi, non bisogna parlare secondo le preferenze politiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione

      molti saranno in disaccordo con me, ma penso
      che DALEMA ABBIA RAGIONE
      se vuoi guadagnare perchè non devi essere
      soggetto alle normali norme dell'editoria
      stampata?
      qui bisogna essere oggettivi, non bisogna
      parlare secondo le preferenze politiche.Quel normali la dice lunga. Il potere delle lavatrici di stato e' ampio sui cervelli piu' deboli. Auguri di tutto cuore.
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione

      E allora? ha perfettamente ragione.
      molti saranno in disaccordo con me, ma penso
      che DALEMA ABBIA RAGIONE
      se vuoi guadagnare perchè non devi essere
      soggetto alle normali norme dell'editoria
      stampata?
      qui bisogna essere oggettivi, non bisogna
      parlare secondo le preferenze politiche.Peccato che, nel testo della legge, questo NON sia scritto.D'alema dice, "io ho tre siti e non ho assunto nessuno".Per forza, e chi va a rompere le scatole a d'alema?E' come se il ministro della sanita' dicesse che "quando sono entrato in ospedale il posto c'era".LE solite scemenze.Quello che dice d'alema in tribunale non vale niente.O e' scritto sul testo della legge, e' e' aria fritta.E' inutile che continuino a "interpretare" la legge. O scrivono altro diritto che si puo' usare in tribunale, o farebbero meglio a tacere.LEv
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione
      - Scritto da: anticonformista ;-)
      D'Alema dice (da quanto ho capito):
      - se non offri il servizio per business o
      per guadagnare, puoi fare informazione;
      - se vuoi guadagnare devi metterti alla pari
      degli altri giornali su carta stampata.

      E allora? ha perfettamente ragione.
      molti saranno in disaccordo con me, ma penso
      che DALEMA ABBIA RAGIONE
      se vuoi guadagnare perchè non devi essere
      soggetto alle normali norme dell'editoria
      stampata?A prescindere dal fatto che le norme dell'editoria sono "normali" solo in Italia (e forse in Cina), ma le interpretazioni di D'Alema, Chiti & C. non valgono la carta sulle quali vengono scritte manco se venissero stampate su carta igenica usata !!! A contare e' il testo della legge (e, al massimo, l'interpretazione dei giudici) e nel testo non compare da nessuna parte quello che dice D'Alema.Ma tu la legge l'hai letta ?(http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm)
      qui bisogna essere oggettivi, non bisogna
      parlare secondo le preferenze politiche. Appunto !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione
      Il problema è la base.L'albo dei giornalisti è una cazzata, e dalemone dice "visto che la cazzata la fanno ovunque, anche voi su internet dovete farla".ABOLITE L'ALBO DEI GIORNALISTI.Ma quanto mai una qualsiasi azienda per produrre qualcosa è obbligata ad essere iscritta da qualche parte???? Questo è fascismo!!! I comunisti del cazzzo sono peggio dei fascisti. Indignato!
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione
      Definire "normale" il cerotto sulla bocca mi sembra un tantino forzato!Pensi davvero che se un giornalista scrive una stron$ata siamo tutelati perché c'è il direttore responsabile o l'ordine dei giornalisti?E su tutte le stron$ate che scrivono i giornali da decenni? Mi pare pure che qualcuno si sia preso la briga di scriverci un libro...Insomma, il mio consiglio è quello di provare ad informarti un po' di più, magari su Internet o via satellite, e vedrai che non sentirai la mancanza dell'informazione "all'amatriciana"... - Scritto da: anticonformista ;-)
      D'Alema dice (da quanto ho capito):
      - se non offri il servizio per business o
      per guadagnare, puoi fare informazione;
      - se vuoi guadagnare devi metterti alla pari
      degli altri giornali su carta stampata.

      E allora? ha perfettamente ragione.
      molti saranno in disaccordo con me, ma penso
      che DALEMA ABBIA RAGIONE
      se vuoi guadagnare perchè non devi essere
      soggetto alle normali norme dell'editoria
      stampata?
      qui bisogna essere oggettivi, non bisogna
      parlare secondo le preferenze politiche.

    • Anonimo scrive:
      Re: D'Alema ha perfettamente ragione
      Quel occhittino mi fa ancora sperare per la tua intergita mentale Comunque sulla legge non ce scritto nulla riguardo guadagni o no profit se dovessi difinere davanti al giudice chi mi porto d'alema e lascio a casa l'avvocato- Scritto da: anticonformista ;-)
      D'Alema dice (da quanto ho capito):
      - se non offri il servizio per business o
      per guadagnare, puoi fare informazione;
      - se vuoi guadagnare devi metterti alla pari
      degli altri giornali su carta stampata.

      E allora? ha perfettamente ragione.
      molti saranno in disaccordo con me, ma penso
      che DALEMA ABBIA RAGIONE
      se vuoi guadagnare perchè non devi essere
      soggetto alle normali norme dell'editoria
      stampata?
      qui bisogna essere oggettivi, non bisogna
      parlare secondo le preferenze politiche.

      • Anonimo scrive:
        Re: D'Alema ha perfettamente ragione
        Ma se fino ad ora hanno sbagliato con la carta stampata, bisogna ripetere l'errore con internet!Sulla nostra costituzione, è chiaramente scritto che uno dei nostri diritti irrinunciabili è la libertà di espressione in tutte le forme, eventuali calunnie sono già sanzionate adeguatamente dal nostro sistema giudiziario. Mi vorresti spiegare il perchè sia cosi necessario un controllo (che non ha eguali nel mondo occidentale) così stringente. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. - Scritto da: picar

        Quel occhittino mi fa ancora sperare per la
        tua intergita mentale

        Comunque sulla legge non ce scritto nulla
        riguardo guadagni o no profit
        se dovessi difinere davanti al giudice chi
        mi porto d'alema e lascio a casa l'avvocato

        - Scritto da: anticonformista ;-)

        D'Alema dice (da quanto ho capito):

        - se non offri il servizio per business o

        per guadagnare, puoi fare informazione;

        - se vuoi guadagnare devi metterti alla
        pari

        degli altri giornali su carta stampata.



        E allora? ha perfettamente ragione.

        molti saranno in disaccordo con me, ma
        penso

        che DALEMA ABBIA RAGIONE

        se vuoi guadagnare perchè non devi essere

        soggetto alle normali norme dell'editoria

        stampata?

        qui bisogna essere oggettivi, non bisogna

        parlare secondo le preferenze politiche.



  • Anonimo scrive:
    Massimo D'Alema o Massimo Delirio?
    Non so davvero cosa pensare...Indipendentemente dalle opinioni politiche ritenenvo e ritengo D'Alema uno dei pochi "onorevoli" dotati di materia grigia, ma questa intervista è un autentico delirio.Non solo non si capisce nulla della distinzione proposta, tra Profit, No profit, prosit, salute, cin cin...ma soprattutto si continua a ritenere normale la "registrazione" di un qualsivoglia strumento d'informazione ad un tribunale!!...Peccato davvero: mi aspettavo qualcosa di diverso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Massimo D'Alema o Massimo Delirio?
      D'Alema è chiaramente impreparato sull'argomento in questione. Solo che da buon politico deve comunque rispondere.Probabilmente adesso lui si informerà meglio e tra qualche giorno comincierà a correggere il tiro. "Ma io intendevo che ...", "Sono stato frainteso", ecc.
  • Anonimo scrive:
    Intervista ESCLUSIVA all'On. Pupazzis (satirico)
    D. On Pupazzi, lei cosa ne pensa in proposito della legge sull'editoria?R. Senta non mi faccia perdere tempo, siamo in campagna elettorale, qual'è il problema?D. Sa, si dice in giro che avete fatto fatto una legge che riduce, e di molto, la libertà di parola.R. Non è vero nulla, ma se fosse vero, è colpa del leader dell'opposizione l'On. Verduzzis (è sempre colpa sua!)D. Ma lei cosa ne pensa?R. Guardi, io ho 34 siti che fanno informazione sulla coltivazione dei fagioli, eppure non sono soggetto a nessuna limitazione!D. Quindi possiamo stare tranquilli?R. Certo, basta essere Onorevoli.D. Ma noi come facciamo?R. Non so, dipende: voi raccogliete pubblicità sul vostro sito?D. Beh, no, non la raccogliamo, la facciamo.R. Allora non siete soggettiD. Ma è sicuro?R. Può darsiD. E per i banner? Sa, tanta gente li usa, ma è anche quella pubblicità: come facciamo?R. Adesso lei chiede troppo: ce ne occuperemo nei prossimi 5 anni di legislaturaD. Ma come, una legislatura intera per questa legge?R. Beh, cosa crede?! Non vorrà mica che ci occupiamo anche dei problemi seri dell'Italia: la priorità è appropriarci il diritto di essere e non essere su internet...in fondo, dobbiamo battere sul tempo la Cina e dare il buon esempio.D. Censura?R. Che paroloni, noi la si chiama: controllo di accesso a limitazione controllata con supervisione commerciale.D. Grazie On. Pupazzi, lei ci ha rassicuratiR. Prego, si figuri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervista ESCLUSIVA all'On. Pupazzis (satirico)
      - Scritto da: HIX

      D. On Pupazzi, lei cosa ne pensa in
      proposito della legge sull'editoria?

      R. Senta non mi faccia perdere tempo, siamo
      in campagna elettorale, qual'è il problema?

      D. Sa, si dice in giro che avete fatto fatto
      una legge che riduce, e di molto, la libertà
      di parola.

      R. Non è vero nulla, ma se fosse vero, è
      colpa del leader dell'opposizione l'On.
      Verduzzis (è sempre colpa sua!)

      D. Ma lei cosa ne pensa?

      R. Guardi, io ho 34 siti che fanno
      informazione sulla coltivazione dei fagioli,
      eppure non sono soggetto a nessuna
      limitazione!

      D. Quindi possiamo stare tranquilli?

      R. Certo, basta essere Onorevoli.

      D. Ma noi come facciamo?

      R. Non so, dipende: voi raccogliete
      pubblicità sul vostro sito?

      D. Beh, no, non la raccogliamo, la facciamo.

      R. Allora non siete soggetti

      D. Ma è sicuro?

      R. Può darsi

      D. E per i banner? Sa, tanta gente li usa,
      ma è anche quella pubblicità: come facciamo?

      R. Adesso lei chiede troppo: ce ne
      occuperemo nei prossimi 5 anni di
      legislatura

      D. Ma come, una legislatura intera per
      questa legge?

      R. Beh, cosa crede?! Non vorrà mica che ci
      occupiamo anche dei problemi seri
      dell'Italia: la priorità è appropriarci il
      diritto di essere e non essere su
      internet...in fondo, dobbiamo battere sul
      tempo la Cina e dare il buon esempio.

      D. Censura?

      R. Che paroloni, noi la si chiama: controllo
      di accesso a limitazione controllata con
      supervisione commerciale.

      D. Grazie On. Pupazzi, lei ci ha rassicurati

      R. Prego, si figuri.
      :)))))
  • Anonimo scrive:
    "ma che qui siamo tutti fessi" (Toto')
    cioe' veramente baffino vuol dirci che se i suoi siti sono al sicuro allora lo sono tutti gli altri come i suoi?ci garantisce lui?e magari poi se gli andiamo a suonare al citofono ci fa a prendere a calci come a quello di Striscia ?una sola cosa e' certa : NON HA letto la legge NE' le Sacre Interpretazioni di Chiti e Masi.altrimenti avrebbe messo ALMENO i dati richiesti sui suoi siti protetti da lui.amen
  • Anonimo scrive:
    Su DVDSAT.it la pubblicità c'è!
    Sbaglio o quei banner su dvdsat.it sono BANNER PUBBLICITARI?! Perchè, quei banner non contano? Quali contano allora?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Su DVDSAT.it la pubblicità c'è!

      Sbaglio o quei banner su dvdsat.it sono
      BANNER PUBBLICITARI?! Si,ma essendo dei banner "interni" che annunciano le novita',la loro pubblicazione non è di certo fonte di guadagno.Credo che per banner pubblicitari si intendano i banner a pagamento che pubblicizzano prodotti o servizi di altri siti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Su DVDSAT.it la pubblicità c'è!
        - Scritto da: fre

        Sbaglio o quei banner su dvdsat.it sono

        BANNER PUBBLICITARI?!

        Si,ma essendo dei banner "interni" che
        annunciano le novita',la loro pubblicazione
        non è di certo fonte di guadagno.
        Credo che per banner pubblicitari si
        intendano i banner a pagamento che
        pubblicizzano prodotti o servizi di altri
        siti.Si ma in quale punto della legge si fa riferimento al lucro e non al lucro me lo evidenzi per favore
  • Anonimo scrive:
    Dialogo semiserio tra LORO E LUI
    "Il che è stato chiesto dall'Ordine dei giornalisti"ti pareva...NOTA BENE: NEL SEGUENTE RACCONTO, TUTTI I RIFERIMENTI A PERSONE E/O ASSOCIAZIONI, O FATTI REALMENTE ESISTENTI O ACCADUTI, SONO TOTALMENTE INVENTATI E SONO PURAMENTE CASUALI. IN NESSUN CASO I FATTI RACCONTATI SI RIFERISCONO A PERSONE FISICHE O GIURIDICHE REALMENTE ESISTENTI O ESISTITEDIALOGO TRA LUI E LORO..Prologo:#Un tipo disse:"Con tutte le notizione! che scrivono sui giornali e che leggono in tv e alla radio, e di rilevanza NULLA, hanno forse paura che la gente non se li fili piu', hanno paura di perdere la seggiolina su cui poggiare il culetto.quindi hanno chiesto la legge.E l'hanno ottenuta, senza molta fatica.Deve essere andata proprio così:Loro:"Hei governo, fai una bella legge per noi? (e per i tuoi cari amici portaloni)"Governo:"Si, certo, ci mancherebbe, sennò poi chi ci sostiene se non vi regalo la leggina? Volete anche che del caffè, o chessò..., due biscotti?"Loro:"No è sufficiente la legge"Governo:"Ok, ciao"Loro:"Ciao"#FINE:NOTA BENE: TUTTI I RIFERIMENTI A PERSONE E/O ASSOCIAZIONI, O FATTI REALMENTE ESISTENTI O ACCADUTI, SONO TOTALMENTE INVENTATI E SONO PURAMENTE CASUALI. IN NESSUN CASO I FATTI RACCONTATI SI RIFERISCONO A PERSONE FISICHE O GIURIDICHE REALMENTE ESISTENTI O ESISTITE
    • Anonimo scrive:
      Re: Dialogo semiserio tra LORO E LUI
      - Scritto da: n

      NOTA BENE: TUTTI I RIFERIMENTI A PERSONE
      E/O ASSOCIAZIONI, O FATTI REALMENTE
      ESISTENTI O ACCADUTI, SONO TOTALMENTE
      INVENTATI E SONO PURAMENTE CASUALI. IN
      NESSUN CASO I FATTI RACCONTATI SI
      RIFERISCONO A PERSONE FISICHE O GIURIDICHE
      REALMENTE ESISTENTI O ESISTITEN.B.B: QUALSIASI RIFERIMENTO A LOGGE DI PALAZZO VITELLESCHI E' PURAMENTE CASUALE.
  • Anonimo scrive:
    Siamo oltre 43000 cog1oni ?
    A non aver letto bene il testo della legge ?A non aver visto dove si parla della necessita' della registrazione per chi fa un sito a scopo di lucro ?A non aver capito che cosa si intende per informazione "no-profit" visto che l'accesso ad un sito e' comunque libero.A non aver capito perche' www.dvdsat.it, pur occupandosi di e-commerce, quindi essendo un sito tutt'altro che no-profit, non dovrebbe registrarsi. A non aver capito cosa si intende per pubblicita' (pubblicita' remunerata su un sito a scopo di lucro ? pubblicita' remunerata per pagar le spese di un sito amatoriale ? scambio di banner fra siti amatoriali ?).A non aver capito perche' siamo almeno alla quinta interpretazione diversa della stessa legge (devono registrarsi tutti quelli che fanno informazione... no: devono registrarsi solo quelli che fanno aggiornamenti regolari....no: devono registrarsi solo i portali...no: devono registrarsi solo quelli che vogliono accedere ai contributi....no: devono registrarsi solo quelli che hanno inserzioni pubblicitarie..).A non aver capito perche' la legge dica che i siti che non devono avere un direttore devono comunque riportare nome, cognome ed indirizzo dell'editore (e dello stampatore) e questi su un sito di D'Alema (http://www.italianieuropei.it/italiano/primopiano.htm) non ci sono.Ma soprattutto siamo piu' di 43000 cog1ioni perche' continuiamo a farci prendere per il cu1o !!!
  • Anonimo scrive:
    Pangloss
    A sentir parlare D'Alema mi sembra di rileggere le pagine del Candido di Voltaire. Il filosofo Pangloss, sempre schierato dalla parte del Potere, sosteneva che questo è "il migliore dei mondi possibili".D'Alema non dice in fondo la stessa cosa?Voltaire 2001 http://punto-informatico.it/p.asp?i=35809
  • Anonimo scrive:
    Tre anni per i finanziamenti
    Le testate giornalistiche devono essere registrate e operative da almeno tre anni per ottenere i "contributi" (leggi mazzetta) dallo stato...Gli altri se ne stanno zitti e magari, scompaiono!!!Viva la voce libera, intelligente o stolta, ignorante o coltaAvevo già deciso di votare per berlusconi, anche se l'ultima volta ho dato il voto a questo signore dell'intervista. Il problema è che almeno il berlusca è un affarista dichiarato, d'alema invece vuole passare per benefattore...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tre anni per i finanziamenti
      Secondo te il Berlusca curerà i nostri interessi o quelli delle lobby degli editori?Ho una nidita impressione di passare dalla padella alla brace.Le lobby sono poteri trasversali alla politica.Nessuno può fare politica in italia, ma anche nel resto del mondo, senza tenere conto delle lobby.Il cambiamento può avvenire o con una rivoluzione drastica (e non credo sia una strada ne praticabile ne indolore), oppure con una lenta ma inarrestabile (ed è la strada in cui credo anche se la ritengo piuttosto lunga).Ora negli ultimi cinque anni di governo di sinistra mi è sembrato di vedere qualche timido tentativo di combattere queste lobby o ordini.Purtroppo la lotta si è rivelata più difficile dell'immaginabile.In ogni caso preferisco dare fiducia alle piccole correnti nella sinistra ed avere un pur lieve speranza, che affidarmi alla destra e perderla del tutto (magari mi sbaglio ma gli elementi in mio possesso mi portano a questa conclusione).Su queste cose non credo in nessun salvatore "Mascarato" della patria.Nella politica c'è dello sporco, e questo sporco è ben distribuito. Nessuno potrà mai votare con la certezza di trovare in quello che ha votato solo pulito.In questo particolare momento (e n. b. solo in questo) mi viene da dire, parafrasando Montanelli, «tappatevi il naso e rivotate a sinistra».I capi delle lobby devono rimanere al loro posto e continuare ad esercitare il loro potere in modo discreto e non candidarsi in politica.Li dobbiamo combattere non votare.
  • Anonimo scrive:
    Informazione: se vuoi pubblicità, paghi
    Ecco la gabella: se vuoi fare informazione e vuoi investire su questa attività e quindi raccogli pubblicità, sei obbligato a registrarti.Se invece fai informazione per te e tua nonna non devi registrarti.Se fai informazione spendendo tutti i tuoi soldi per finanziare il tuo sito... allora non ti devi registrare (forse d'alema fa parte di questi ultimi...)In sostanza la legge dice, da quello che leggo di d'alema, che se i tuoi lettori sono tanti e quindi sei costretto ad investire (strutture tecniche, redazione, ecc.) o spendi di tuo o ti iscrivi alla coroporazione guidata dall'Ordine dei Giornalisti (istituzione fascista... appoggiata dalla sinistra???)Se fai informazione senza una lira, no-profit, senza professionisti e senza possibilità di investire... chi ti si fila?Senza contare poi che per essere radiato dall'OdG non serve un giudice...Ma che informazione vogliono questi politici? Solo quella asservita, evidentemente.Se volevano equiparare, avrebbero fatto meglio a togliere le imposizioni per la carta stampata piuttosto che come hanno fatto...Ma non volevano equiparare in modo libertario, solo controllare di più...Un'illusione che costerà cara all'Italia dei cittadini e non portaràò i benefici sperati dai politici e dalla corporazione.Spero che il nuovo governo che ci sarà dopo le elezioni sia capace di ascoltare i cittadini. La mia sensazione è che l'Italia è sempre meno, se mai lo è stata, una democrazia.Belle illusioni che vendete voi politici, magari vi sntite pure bravi... a me fate ribrezzo.
  • Anonimo scrive:
    Per inciso...
    D'Alema e' iscritto all'ordine dei giornalisti.
  • Anonimo scrive:
    Burocrate
    Possibile che tutti, compresi quelli di PI non abbiano capito una VERZA del testo della legge? Da come la mette li il baffino, sembra solo che sia da leggere meglio e da interpretare. Ma allora il politichese, la burocrazia e quant'altro non sono che esaltate da 'sta legge! Eppoi si cade ancora nella lobby dei giornalisti, come se non bastassero tutte le altre che in Italia sono le vere padrone ....Comunque non mi sembra giusto che la pubblicità faccia da discriminante. Nel resto dell'Europa / mondo come funziona?P.S.: Se sul sito appare una "bufala" oppure devo querelare per diffamazione, me la prendo con questo bel tomo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Burocrate
      A ME PARE CHE PI SIA TRA I POCHI AD AVER DENUNCIATO QUESTE AMBIGUITA' (MA ANCHE INTERLEX O VITA O ALTALEX)
      • Anonimo scrive:
        Re: Burocrate
        Denunciato?Speculato su un problema praticamente inesistente al solo scopo di farsi pubblicità, secondo il mio parere.- Scritto da: Caloggero

        A ME PARE CHE PI SIA TRA I POCHI AD AVER
        DENUNCIATO QUESTE AMBIGUITA' (MA ANCHE
        INTERLEX O VITA O ALTALEX)
        • Anonimo scrive:
          Re: Burocrate
          BooooMHai offeso più di 43mila persone in un colpo solo, complimenti...Perché non ci dai anche il tuo indirizzo di casa?Per quanto mi riguarda penso che se non ci fosse stato PI anche la speranza di parlare sarebbe finita, evidentemente per la tua gioia!- Scritto da: Gianfranco
          Denunciato?
          Speculato su un problema praticamente
          inesistente al solo scopo di farsi
          pubblicità, secondo il mio parere.


          - Scritto da: Caloggero



          A ME PARE CHE PI SIA TRA I POCHI AD AVER

          DENUNCIATO QUESTE AMBIGUITA' (MA ANCHE

          INTERLEX O VITA O ALTALEX)
          • Anonimo scrive:
            Re: Burocrate

            Hai offeso più di 43mila persone in un colpo
            solo, complimenti...
            Perché non ci dai anche il tuo indirizzo di
            casa?

            Per quanto mi riguarda penso che se non ci
            fosse stato PI anche la speranza di parlare
            sarebbe finita, evidentemente per la tua
            gioia!concordo. e mi stupisco che ancora ci sia qualcuno che dopo aver letto (spero) gli interventi dei giuristi, le contraddizioni di chiti, le interpretazioni di giulietti e di masi e le ultime novita' di d'alema stia ancora qui a sostenere che non bisogna combattere questa legge.
        • Anonimo scrive:
          Re: Burocrate

          Denunciato?
          Speculato su un problema praticamente
          inesistente al solo scopo di farsi
          pubblicità, secondo il mio parere.Certo che se neppure l'intervist a D'Alema ti convince che questa legge e' una fregatura...MAH!!
  • Anonimo scrive:
    publicità?!
    Io credo solo a quanto è scritto. Mi spieghil'On. D'Alema dove è scritto nel testo di legge che la pubblicità è un discriminante!
    • Anonimo scrive:
      Re: publicità?!
      - Scritto da: floods
      Io credo solo a quanto è scritto. Mi spieghi
      l'On. D'Alema dove è scritto nel testo di
      legge che la pubblicità è un discriminante!Il testo di legge non conta. D'Alema sostiene che questa e' la condizione in cui si trova lui, e quindi deve per forza essere legale."Io sono presidente di una formazione culturale che ha un sito che fornisce moltissima informazionee non abbiamo nessun direttore, non siamo tenuti. Quindi, se uno da' informazioni attraverso il proprio sito, non e' tenuto"Il fatto che faccia lui una cosa dimostra che e' legale. Mi ricorda gli antichi monarchi, che sostenevano di dover comandare per diritto divino.
      • Anonimo scrive:
        attenzione, questo ha la querela facile....
        - Scritto da: .


        - Scritto da: floods

        Io credo solo a quanto è scritto. Mi
        spieghi

        l'On. D'Alema dove è scritto nel testo di

        legge che la pubblicità è un
        discriminante!


        Il testo di legge non conta. D'Alema
        sostiene che questa e' la condizione in cui
        si trova lui, e quindi deve per forza essere
        legale.

        "Io sono presidente di una formazione
        culturale che ha un sito che fornisce
        moltissima informazionee non abbiamo nessun
        direttore, non siamo tenuti. Quindi, se uno
        da' informazioni attraverso il proprio sito,
        non e' tenuto"

        Il fatto che faccia lui una cosa dimostra
        che e' legale. Mi ricorda gli antichi
        monarchi, che sostenevano di dover comandare
        per diritto divino.Attenzione, guarda che ti querela....ti ricordi forattini?
        • Anonimo scrive:
          Re: attenzione, questo ha la querela facile....
          - Scritto da: coccige
          - Scritto da: .

          - Scritto da: floods[...]

          Il fatto che faccia lui una cosa dimostra

          che e' legale. Mi ricorda gli antichi

          monarchi, che sostenevano di dover
          comandare

          per diritto divino.

          Attenzione, guarda che ti querela....ti
          ricordi forattini?Luttazzi, Grillo, Celentano e tanti tanti altri...Che cavolo di democrazia... nemmeno i comici possono parlare... figurati noi comuni mortali...
        • Anonimo scrive:
          Re: attenzione, questo ha la querela facile....
          - Scritto da: coccige

          Attenzione, guarda che ti querela....ti
          ricordi forattini?Faccio conto sul conflitto di competenze: tribunale dello Stato (per Lesa Maesta') o ecclesiastico (Eresia)?
  • Anonimo scrive:
    La verità
    Ma perchè nessuno dice le cose come stanno realmente ? La realtà è sotto gli occhi di tutti, facilissima da comprendere anche per chi non l'avesse ancora capita.Alla nuova legge sull'editoria, si adegueranno tutti i portali delle grandi imprese quali Virgilio, Excite, Jumpy, Kataweb, Caltanet e quelli che appartengono ad una certa "lobby".Adeguandosi, non avranno soltanto piccoli svantaggi burocratici, quali il registrarsi all'ordine dei giornalisti e dotarsi di un direttore responsabile, ma anche enormi vantaggi.Infatti, equiparando "certa" stampa on line all'editoria su carta, gli editori di queste testate on-line entreranno di diritto nel novero di coloro che usufruiscono dei contributi per l'editoria.Quindi, centinaia di milioni che piovono dritti dritti nelle casse di imprenditori che hanno voluto mettere su inutili portali fotocopia che non stanno facendo più una lira, dato che la pubblicità on-line ha segnato un brusco stop ormai da tempo.Piove sul bagnato e loro sono tutti contenti.Ovviamente, con i soldi dei contribuenti.Alessio
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità
      Concordo al 100%.Aggiungo solo che chi dara' troppo fastidio potra' cadere nelle pene previste dalla legge.- Scritto da: Alessio
      Ma perchè nessuno dice le cose come stanno
      realmente ? La realtà è sotto gli occhi di
      tutti, facilissima da comprendere anche per
      chi non l'avesse ancora capita.

      Alla nuova legge sull'editoria, si
      adegueranno tutti i portali delle grandi
      imprese quali Virgilio, Excite, Jumpy,
      Kataweb, Caltanet e quelli che appartengono
      ad una certa "lobby".

      Adeguandosi, non avranno soltanto piccoli
      svantaggi burocratici, quali il registrarsi
      all'ordine dei giornalisti e dotarsi di un
      direttore responsabile, ma anche enormi
      vantaggi.

      Infatti, equiparando "certa" stampa on line
      all'editoria su carta, gli editori di queste
      testate on-line entreranno di diritto nel
      novero di coloro che usufruiscono dei
      contributi per l'editoria.

      Quindi, centinaia di milioni che piovono
      dritti dritti nelle casse di imprenditori
      che hanno voluto mettere su inutili portali
      fotocopia che non stanno facendo più una
      lira, dato che la pubblicità on-line ha
      segnato un brusco stop ormai da tempo.

      Piove sul bagnato e loro sono tutti contenti.
      Ovviamente, con i soldi dei contribuenti.

      Alessio
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità verissima
        Concordo pure io e poi ci verrano a dire che le tasse sono diminuite, che finanziando l'edotoria questa e più libera.- Scritto da: sioux
        Concordo al 100%.
        Aggiungo solo che chi dara' troppo fastidio
        potra' cadere nelle pene previste dalla
        legge.


        - Scritto da: Alessio

        Ma perchè nessuno dice le cose come stanno

        realmente ? La realtà è sotto gli occhi di

        tutti, facilissima da comprendere anche
        per

        chi non l'avesse ancora capita.



        Alla nuova legge sull'editoria, si

        adegueranno tutti i portali delle grandi

        imprese quali Virgilio, Excite, Jumpy,

        Kataweb, Caltanet e quelli che
        appartengono

        ad una certa "lobby".



        Adeguandosi, non avranno soltanto piccoli

        svantaggi burocratici, quali il
        registrarsi

        all'ordine dei giornalisti e dotarsi di un

        direttore responsabile, ma anche enormi

        vantaggi.



        Infatti, equiparando "certa" stampa on
        line

        all'editoria su carta, gli editori di
        queste

        testate on-line entreranno di diritto nel

        novero di coloro che usufruiscono dei

        contributi per l'editoria.



        Quindi, centinaia di milioni che piovono

        dritti dritti nelle casse di imprenditori

        che hanno voluto mettere su inutili
        portali

        fotocopia che non stanno facendo più una

        lira, dato che la pubblicità on-line ha

        segnato un brusco stop ormai da tempo.



        Piove sul bagnato e loro sono tutti
        contenti.

        Ovviamente, con i soldi dei contribuenti.



        Alessio
  • Anonimo scrive:
    I siti di D'Alema??
    D'Alema tiene tre siti no profit.Quali sono?GrazieIl vostroPino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: I siti di D'Alema??
      - Scritto da: Pino Silvestre
      D'Alema tiene tre siti no profit.
      Quali sono?
      GrazieNell'intervista fa particolare riferimento ahttp://www.italianieuropei.itma sono tanti, non solo tre, i siti di esponenti politici che sarebbero soggetti, secondo la posizione assunta in principio di intervista dall'interlocutore sulla legge.
  • Anonimo scrive:
    Slealta'
    "Il che è stato chiesto dall'Ordine dei giornalisti e dei direttori poiché, siccome i giornaliche vengono stampati hanno determinati obblighi compreso quello di avere un direttoreresponsabile che deve essere un giornalista professionista, hanno ritenuto sleale chequei mezzi di informazione facessero concorrenza attraverso Internet senza avere i lorostessi obblighi."Non e' "sleale" che per fare un giornale, dovunque sia, si debba appartenere a una corporazione, pena la galera?Se la stampa cartacea ha leggi corporative, perche' estenderle anche alla rete, e non eliminarle dalla carta?Oltre tutto, gente che faceva giornali cartacei no-profit ha ricevuto la visita della Digos. Si potrebbe percio' dire, prossimamente, che e' "sleale" che in virtu' di una interpretazione chi fa siti web no-profit si possa sottrarre a queste visite...
    • Anonimo scrive:
      Re: Slealta'
      Pefettamente d'accordoVoltaire 2001http://punto-informatico.it/p.asp?i=35809- Scritto da: *Ex*-elettore di D'Alema

      "Il che è stato chiesto dall'Ordine dei
      giornalisti e dei direttori poiché, siccome
      i giornali
      che vengono stampati hanno determinati
      obblighi compreso quello di avere un
      direttore
      responsabile che deve essere un giornalista
      professionista, hanno ritenuto sleale che
      quei mezzi di informazione facessero
      concorrenza attraverso Internet senza avere
      i loro
      stessi obblighi."

      Non e' "sleale" che per fare un giornale,
      dovunque sia, si debba appartenere a una
      corporazione, pena la galera?

      Se la stampa cartacea ha leggi corporative,
      perche' estenderle anche alla rete, e non
      eliminarle dalla carta?

      Oltre tutto, gente che faceva giornali
      cartacei no-profit ha ricevuto la visita
      della Digos. Si potrebbe percio' dire,
      prossimamente, che e' "sleale" che in virtu'
      di una interpretazione chi fa siti web
      no-profit si possa sottrarre a queste
      visite...
    • Anonimo scrive:
      Re: Slealta'
      - Scritto da: *Ex*-elettore di D'Alema

      "Il che è stato chiesto dall'Ordine dei
      giornalisti e dei direttori poiché, siccome
      i giornali
      che vengono stampati hanno determinati
      obblighi compreso quello di avere un
      direttore
      responsabile che deve essere un giornalista
      professionista, hanno ritenuto sleale che
      quei mezzi di informazione facessero
      concorrenza attraverso Internet senza avere
      i loro
      stessi obblighi."

      Non e' "sleale" che per fare un giornale,
      dovunque sia, si debba appartenere a una
      corporazione, pena la galera?

      Se la stampa cartacea ha leggi corporative,
      perche' estenderle anche alla rete, e non
      eliminarle dalla carta?ma perche non toglierle ci sono tante persone che hanno studiato da gioranlisti ma siccome non si assogettano ad un informazione perdigerita non posso professare la loro professione.

      Oltre tutto, gente che faceva giornali
      cartacei no-profit ha ricevuto la visita
      della Digos. Si potrebbe percio' dire,
      prossimamente, che e' "sleale" che in virtu'
      di una interpretazione chi fa siti web
      no-profit si possa sottrarre a queste
      visite...
      d,accordo con te
  • Anonimo scrive:
    a 'sto punto non ci capisco più nulla.............
    Qualche giorno fa ho letto in un intervento su PI o su altalex che non sono assoggettati alla norma i portali.D'alema dice che se si raccoglie pubblicità, allora si è soggetti alla norma....I portali mi pare che campino con la pubblicità.....nononono.....ci rinuncioapro la mia società in brasile
    • Anonimo scrive:
      Re: a 'sto punto non ci capisco più nulla.............
      Non scappare e pensa a quelli come te, qui in Italia, che hanno bisogno di liberarsi dalle maglie di questo squalo mangia tutti italiano...Se scappi fai il loro gioco... e costringi gli altri a pagare...Battiamoci uniti!!!- Scritto da: coccige
      Qualche giorno fa ho letto in un intervento
      su PI o su altalex che non sono assoggettati
      alla norma i portali.

      D'alema dice che se si raccoglie pubblicità,
      allora si è soggetti alla norma....

      I portali mi pare che campino con la
      pubblicità

      .....nononono.....ci rinuncio

      apro la mia società in brasile
Chiudi i commenti