RFID anche nelle fiches

Si comincia da Las Vegas, dove i grandi casinò si stanno attrezzando per porre un freno alla contraffazione. I chippetti racconteranno la storia, il valore e il portatore delle fiches
Si comincia da Las Vegas, dove i grandi casinò si stanno attrezzando per porre un freno alla contraffazione. I chippetti racconteranno la storia, il valore e il portatore delle fiches

Las Vegas (USA) – Con quasi 30 milioni di visitatori l’anno i casinò americani del Nevada sono letteralmente presi d’assalto e ora, con l’uso degli RFID, i gestori sperano di ridurre le perdite causate da contraffattori e abili truffatori .

Il casinò Wynn Las Vegas del magnate Steve Wynn sarà il primo ad utilizzare esclusivamente nuove fiches hi-tech, contenenti un chip RFID che le identificherà . La nuova casa da gioco, che apre i battenti ad aprile, ha intenzione di agire su due fronti. I tag all’interno delle fiches, infatti, porteranno con sé l’informazione del valore della fiche e un numero identificativo. Inoltre questo numero sarà associato al nome del cliente che ritirerà quelle fiches per giocare.

Con questa modalità, i gestori del casinò otterranno, a loro dire, due effetti. Da un lato i cassieri, che cambiano le fiches in dollari alla fine del gioco, potranno valutare con i loro scanner se il valore nominale delle fiches portate al cambio è lo stesso valore indicato dagli RFID; un’operazione ritenuta utile a ridurre la contraffazione che ogni anno sottrae centinaia di migliaia di dollari ai maggiori casinò. Inoltre potranno essere in grado di verificare se le fiches riportate dal cliente siano state inizialmente ritirate da un altro: questo potrebbe infatti indicare che una transazione sia avvenuta tra due clienti all’interno delle sale da gioco, transazione estranea al gioco stesso e dunque invisa ai gestori dei casinò.

Una veduta della celebre Strip di Las Vegas, la strada dei casinò Non è chiaro quanto al Wynn e agli altri casinò che si doteranno dei nuovi sistemi potrà costare questo giochino. Si sa che la sola dotazione di fiches “truccate” costerà almeno 2 milioni di dollari ma la somma complessiva sarà molto più alta e contemplerà anche i molti scanner antifalsificazione, capaci cioè di verificare l’autenticità delle fiches e che saranno piazzati nei punti strategici all’interno del casinò.

Tra le altre conseguenze previste dell’uso di queste fiches e della loro associazione con i clienti anche la possibilità, per quelli più assidui, di ottenere una serie di benefit, come l’alloggio gratuito o pasti gratuiti, a seconda della spesa sostenuta. L’uso degli RFID, infatti, consentirà un check assai più rapido e preciso, in realtà, su come, quando e quanto gioca ciascun “utente” .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

09 02 2005
Link copiato negli appunti