RFID, Europa in cerca di standard

La UE ha aperto la consultazione pubblica per la definizione di standard europei per RFID, tecnologia destinata ad avere un enorme impatto economico e sociale. L'Italia rimane a guardare. La questione dell'impatto sulla salute

Roma – Nel corso degli ultimi mesi si sono tenuti a Bruxelles diversi incontri tra produttori, system integrator e Commissione Europea per la definizione di standard europei relativi alla tecnologia RFID.

L’impatto economico previsto dallo sviluppo della tecnologia RFID è nell’ordine delle migliaia di miliardi di euro. Cifre di tutto rispetto, che meritano tutta l’attenzione della Commissione Europea: quest’ultima dovrà incentivare la diffusione di questa tecnologia attraverso standard chiari e semplici che tutelino i diritti degli utenti in ambito di privacy, salute e prezzi.

Già dalla prima sessione, denominata The Internet of things , sono emerse chiaramente le strade percorribili per permettere l’uso corretto della tecnologia RFID: definire uno o più standard comuni per la comunicazione e definire un protocollo che consenta l’interoperabilità tra le applicazioni lungo la catena del valore dei prodotti (quindi dalla materia prima al consumatore). A tal fine è stata dedicata una sessione specifica per lo studio dei casi di applicazione esistenti in Europa.

I primi due giorni di giugno 2006 si è tenuto a Bruxelles un importante workshop dedicato a due temi fondamentali della tecnologia RFID: l’interoperabilità delle applicazioni e lo spettro di frequenze da utilizzare. L’evento ha reso più chiaro il percorso che la Commissione Europea intende adottare per la standardizzazione di RFID in Europa.

Purtroppo il workshop, che ha visto una forte presenza di relatori e imprese americani, svizzeri, tedeschi, francesi e inglesi, è stato quasi del tutto ignorato dagli italiani: non solo non c’era nessun relatore italiano coinvolto nei temi chiave del dibattito, ma anche tra il pubblico gli italiani erano solo due (compreso il sottoscritto). Questo ha inevitabilmente portato l’asse delle scelte comunitarie più vicino agli interessi tedeschi ed americani, interessi che non sempre sono i più corretti sotto il punto di vista della tecnologia e dell’interoperabilità.

Durante il primo giorno, le discussioni si sono incentrate sull’interoperabilità tra i sistemi informatici per permettere le transazioni business-to-business automatizzate con RFID. Ogni speaker ha apportato, attraverso le sue esperienze progettuali, un differente modo di vedere il concetto di interoperabilità applicato soprattutto alla logistica del business-to-business.

Si è anche parlato degli standard attualmente presenti: dal packaging al trasporto, dalla ricezione all’apposizione delle etichette con i codici a barre. Non si è invece toccato il punto cruciale: la definizione di uno standard comune. Per essere più chiari, tutti gli speaker hanno chiesto uno standard comune di interoperabilità “open source”, ma nessuno è stato realmente in grado di proporre una soluzione valida. In merito allo spettro di radiofrequenze, tutti i relatori si sono detti favorevoli all’utilizzo di sistemi UHF EPC Global Gen 1 e 2 , coperti da un brevetto del MIT.

Non essendo possibile l’uso di frequenze compatibili con lo standard americano (915 MHz), molti si orientano all’uso di una frequenza ridotta (868 MHz): purtroppo in gran parte degli stati europei (Italia compresa) questa frequenza è riservata ad utilizzi militari. C’è inoltre da osservare che lo scarto di frequenza tra USA ed Europa renderà impossibile l’interoperabilità tra i rispettivi tag UHF.

È poi stato fatto presente alla Commissione che l’uso di una sola frequenza non chiude le casistiche d’uso dell’RFID, che in certi ambiti d’applicazione (ad esempio, quello di materiale sanitario, liquidi e metalli) utilizza tecnologie LF o HF (125 Khz o 13,56 Mhz).

Sulla tutela alla salute degli operatori e degli utenti, si è tenuta una sessione speciale nella quale sono stati presentati diversi studi e ricerche per assicurare la piena bio-compatibilità degli apparati.

Durante questa sessione è stata presentata una ricerca del Prof. Franz Adlkofer, chiamata REFLEX in cui campioni biologici sono stati esposti per 24 ore ad una frequenza di circa 2 GHz a 2 watt di potenza (dunque molto al di sopra delle frequenze e dei valori di potenza dell’RFID).

I risultati hanno mostrato che i valori di genotossicità (cioè il livello di errori genetici durante le replicazioni cellulari) dei campioni esposti erano quattro volte superiori alla norma. Per meglio chiarire gli aspetti di questa ricerca abbiamo intervistato il Prof. Paolo Ravazzani , ricercatore dell’Istituto di Ingegneria Biomedica ISIB Sezione di Milano del CNR , presente come relatore al workshop.

Sui temi dell’RFID è stata aperta una consultazione pubblica, accessibile qui , per permettere a tutti di fornire spunti di riflessione alla Commissione Europea. Dai risultati raggiunti dalla pubblica consultazione, si aprirà una conferenza finale il 16 ottobre a Bruxelles.

L’importanza della partecipazione a questa consultazione è stata sottolineata dallo stesso commissario europeo Viviane Reding.

“Dobbiamo cercare, con la partecipazione di tutti, un accordo sul futuro della tecnologia RFID e fare in modo che questa tecnologia sia all’altezza del suo potenziale economico”, ha detto Reding. “Per questo è necessario creare delle condizioni che agevolino il suo utilizzo nell’interesse generale, consentendo ai cittadini di mantenere il controllo sui loro dati personali. In una comunicazione prevista per il dicembre 2006, la Commissione Europea spera di assumere questa doppia responsabilità”.

Di seguito l’intervista a Ravazzani. Corrado Patierno – Prof. Ravazzani, lei è stato l’unico italiano a partecipare come relatore al WorkShop sulla tecnologia RFID organizzato dalla Commissione Europea l’1 e 2 giugno scorsi. Come commenta la scarna presenza italiana a questo evento?
Paolo Ravazzani – L’evento è stato sicuramente di grande rilievo dal momento che si occupa di una tecnologia di così grande impatto ed espansione. Mi ha perciò stupito la limitata presenza di operatori italiani, anche in confronto alla partecipazione di altri operatori del settore. Forse la concomitanza del Workshop con altri eventi nazionali ed internazionali ha obbligato molti a valutazioni e scelte.

CP – Può descriverci brevemente l’attività della sua unità nel settore dell’impatto dei campi elettromagnetici sulla salute?
PR – Da molti anni ci occupiamo di applicazioni biomedicali dei campi elettromagnetici (CEM). Per quanto concerne i possibili effetti biologici dei CEM, stiamo approfondendo sia lo studio dei possibili effetti dei telefoni cellulari GSM ed UMTS sul sistema uditivo nell’uomo e nell’animale, sia aspetti di dosimetria dei CEM nei sistemi biologici. Questo in stretta relazione con alcuni progetti multicentrici della Commissione Europea, che abbiamo ideato, progettato e che sto dirigendo in qualità di Coordinatore (FP5 GUARD, EMFnEAR DG SANCO, FP6 EMF-NET). In particolare, EMF-NET è un’azione coordinata della Commissione Europea che coinvolge oltre 40 centri di ricerca in Europa, con lo scopo di fornire interpretazione dei risultati scientifici dei progetti di ricerca europei e non.

CP – Durante il Workshop il prof. Adlkofer ha illustrato i risultati, per nulla incoraggianti, della ricerca REFLEX sugli effetti dei CEM sui sistemi biologici, e quindi anche sull’uomo. Il suo intervento è invece più tranquillizzante, può spiegarcene il motivo?
PR – In qualità di Coordinatore di EMF-NET ho cercato di fornire un quadro dello stato dell’arte dei risultati delle ricerche che la Commissione Europea recentemente ha supportato circa l’esposizione a frequenze legate ai dispositivi RFID. Nessun progetto europeo ha studiato questa tipologia di frequenze e modulazioni, focalizzandosi invece soprattutto sulla telefonia mobile. In linea generale i numerosi progetti europei condotti negli ultimi anni su differenti target biologici e modalità non hanno evidenziato prova certa di effetti e danni.
Siamo però ancora in attesa dei risultati di alcuni progetti chiave, come INTERPHONE, uno studio epidemiologico su larga scala legato alla possibile connessione fra vari tipi di cancro e uso dei telefonini. Questi risultati saranno disponibili solo nel 2007.
Circa i risultati del progetto europeo REFLEX, il suo Coordinatore Prof. Franz Adlkofer, dopo aver sottolineato che in gran parte dello studio nessun effetto è stato individuato, ha sì descritto qualche risultato in cui sono apparsi alcuni effetti potenzialmente genotossici, ma ha sottolineato che nessuna conclusione può essere tratta da essi prima che altri studi indipendenti abbiano ripetuto la ricerca, confermandone o meno i risultati. Condivido pienamente le sue conclusioni.

CP – Secondo lei è dunque necessario continuare la ricerca prima di lanciare eventuali campanelli d’allarme. Verso che direzione?
PR – Molte ricerche sono state svolte e molti risultati sono ormai consolidati. Ci sono però ancora priorità di ricerca che EMF-NET ha segnalato in un recente documento (reperibile qui ). Come già accennato, sono estremamente insufficienti le ricerche nelle cosiddette “frequenze intermedie” utilizzate dalla maggior parte dei dispositivi RFID, e perciò esse sono incluse nella lista di priorità per la ricerca futura, tenendo conto anche l’impatto sia attuale che futuro di questa tecnologia nel tessuto sociale.

CP – Considerando che il processo di comunicazione dei sistemi Rfid è fondamentalmente diverso dal processo di comunicazione standard (poiché avviene una trasmissione di potenza anziché di segnale), emettere 2 watt fissi con frequenze UHF può essere un azzardo tecnico nei confronti delle persone esposte? Secondo le norme europee quanto tempo una persona può essere esposta ad una emissione simile?
PR – Come già sottolineato, gli studi specifici sulle frequenze e modalità di emissione dei dispositivi RFID sono pochi e non consentono di fare alcuna considerazione generale.
Per quanto riguarda le norme, i sistemi RFID ricadono nella normativa vigente nelle varie nazioni, che spesso si rifà alla raccomandazione della Commissione Europea emanata nel 1999 (Council Recommendation 1999/519/EC) circa l’esposizione della popolazione.
Per l’esposizione dei lavoratori, nel 2004 è stata emanata una Direttiva (European Parliament Directive 2004/40/EC) a cui tutti i paesi UE devono adeguarsi entro pochi anni. Nello specifico, qualunque sistema basato su RFID deve rispettare sia le norme di prodotto che di esposizione in vigore nel paese in cui viene collocato.

Articolo e intervista a cura di Corrado Patierno
RFID Director
5G Plus gruppo Asystel

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  • Anonimo scrive:
    Poesiola per il DRAGA
    Hai dragato le saccocce sin dall'inizioPrima a IBM, poi a tutti gli utontiNon lo perderai davvero mai questo vizioNemmeno con la multa che ti ha fatto MontiCoi PRETORIANI hai creato il tuo sistemaE l'hai imposto con pratiche illegaliMa tu stesso hai ammesso che fa penaE ora non ti resta che far regaliMa un bel giorno un ragazzino finlandeseNella sua stanzetta Linux programmòAll'inizio progettino di poche preteseMa alla fin fine nei guai ti gettòStrane campagne hai organizzato in testa tuaPer difendere le chiappe dal nemico invisibileMa adesso la tua vita è troppo duraE la rivoluzione è davvero incredibileI tempi per te sono ormai bruttiSta finendo finalmente questa piagaPerchè ormai lo sanno proprio tuttiChe è finita la trippa per il DRAGA!!!
    • Alucard scrive:
      Re: Poesiola per il DRAGA
      - Scritto da: Alien.

      Hai dragato le saccocce sin dall'inizio
      Prima a IBM, poi a tutti gli utonti
      Non lo perderai davvero mai questo vizio
      Nemmeno con la multa che ti ha fatto Monti

      Coi PRETORIANI hai creato il tuo sistema
      E l'hai imposto con pratiche illegali
      Ma tu stesso hai ammesso che fa pena
      E ora non ti resta che far regali

      Ma un bel giorno un ragazzino finlandese
      Nella sua stanzetta Linux programmò
      All'inizio progettino di poche pretese
      Ma alla fin fine nei guai ti gettò

      Strane campagne hai organizzato in testa tua
      Per difendere le chiappe dal nemico invisibile
      Ma adesso la tua vita è troppo dura
      E la rivoluzione è davvero incredibile

      I tempi per te sono ormai brutti
      Sta finendo finalmente questa piaga
      Perchè ormai lo sanno proprio tutti
      Che è finita la trippa per il DRAGA!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)genialeeee-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2006 21.21-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Ma che bellezza...
    [img]http://img207.imageshack.us/img207/3010/senzatitolo1jw8.jpg[/img]ma togliete sto cesso!!! :@
  • Guybrush scrive:
    HmailServer
    http://www.hmailserver.com/Server di posta IMAP/POP, con funzioni di antispam, antivirus e altro che sto scoprendo pian pianino, richiede un PIII500 con 128mb di ram per funzionare, si appoggia ad un server database relazionale (MySql, MSSQL o si puo' lasciare quello interno).E' GRATUITO e OPEN SOURCEGira sotto linux e win32Exchange 2007 invece ha dei requisiti minimi un po' gravosetti.1) Almeno due domain controller win2000 o superiore (leggi 2003)2) Un server database a parte (sai com'e')3) Ovvio che se usi MSDE non lamentarti poi se hai solo 4.3 Giga di spazio per le email... ovvero installa SQL Server 2005.Inoltre:a) Altera in modo irreversibile la struttura di ADb) vuol dire che il giorno in cui vuoi togliere di mezzo Exchange fai prima a buttare giu' il dominio e a ricrearlo da 0.c) E' piuttosto laborioso da amministrare.Insomma non e' brutto eh? Anzi, quando hai 1000 e piu' utenti devi usare un sistema cosi' (Exchange o Lotus Notes, non ci sono santi), ma finche' non hai numeri consistenti (un'azienda con 20 dipendenti NON richiede exchange) meglio lasciar perdere.
    GT
    • opazz scrive:
      Re: HmailServer
      Io l'ho usato in una azienda dove lavoravo prima, è davvero ottimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: HmailServer
      Caro Guybrush, non sai di cosa stai parlando (e lo dico senza polemica).- Scritto da: Guybrush
      Exchange 2007 invece ha dei requisiti minimi un
      po'
      gravosetti.Sicuramente ma è per i server del 2007 non per quelli del 2004 che attualmente trovi in giro. Oggi i server base nuovi sono tutti adeguati per Exchange 2007 (e 2003).
      1) Almeno due domain controller win2000 o
      superiore (leggi
      2003)Non è vero. Ne basta uno.
      2) Un server database a parte (sai com'e')Non è vero neanche questo.
      3) Ovvio che se usi MSDE non lamentarti poi se
      hai solo 4.3 Giga di spazio per le email...
      ovvero installa SQL Server
      2005.Exchange 2007 non utilizza SQL Server ma utilizza un suo motore. Il motore del 2003 (tanto per restare sul concreto) può gestire molti di dati enormi. Probabilmente ti confondi con il fatto che Exchange 2007 divide i sottosistemi in modo che possano essere installati separatamente (vengono chiamati ruoli) ma nulla vieta di avere i sottosistemi su un unico server.
      Inoltre:
      a) Altera in modo irreversibile la struttura di ADAggiunge gli attributi necessari allo schema LDAP di AD. Non è assolutamente un problema in nessun senso anche perchè gli attributi sono nello spazio di definizione di Microsoft.
      b) vuol dire che il giorno in cui vuoi togliere
      di mezzo Exchange fai prima a buttare giu' il
      dominio e a ricrearlo da
      0.Non è così. Non devi togliere gli attributi. Semplicemente non li utilizzi. Vale anche per altri prodotti compresi quelli di altri produttori.
      c) E' piuttosto laborioso da amministrare.Probabilmente non lo conosci.
      Insomma non e' brutto eh? Anzi, quando hai 1000 e
      piu' utenti devi usare un sistema cosi' (Exchange
      o Lotus Notes, non ci sono santi), ma finche' non
      hai numeri consistenti (un'azienda con 20
      dipendenti NON richiede exchange) meglio lasciar
      perdere.Io non sono d'accordo. Tralasciando il 2007 che ancora non c'è ho diversi clienti Exchange 2003 con poche decine di caselle. Ho poi clienti con Windows Server 2003 SBS con meno di 10 utenti sia di rete che di posta e con un unico server molto molto semplice da gestire. Anche Lotus Domino scala molto bene da poche decine di utenti a migliaia. Anche questo è molto semplice da gestire. Ovviamente sono prodotti che possono avere configurazioni molto sofisticate e come tali devono avere topologie e metodiche di gestione adeguate. In uno scenario piccolo non ci sono problemi. Anche sulla robustezza non c'è niente da dire: sono praticamente innaffondabili (e ti dico che sono stato coinvolto in operazioni di disaster recovery su entrambi). Ovvio che se non sei competente puoi fare danni (però ci sono libri e corsi a gogo) ma questo vale anche per gli altri sistemi.
      • Anonimo scrive:
        Re: HmailServer
        oltre a "NO", "Non è così" "non lo conosci" e "Non sono d'accordo"...qualche argomento tecnico più preciso ce lo fornisci?
        • Anonimo scrive:
          Re: HmailServer
          - Scritto da:
          oltre a "NO", "Non è così" "non lo conosci" e
          "Non sono d'accordo"...qualche argomento tecnico
          più preciso ce lo
          fornisci?Ho confutato delle affermazioni mi sembrava in modo esaustivo. Cosa vorresti sapere di più?Per una descrizione dei prodotti ti consiglio di visitare le pagine su Exchange e su Domino nei siti Microsoft e IBM.
        • Anonimo scrive:
          Re: HmailServer
          Perchè chi ha scritto la marea di scemenze di cui al post originale non ha mai manco visto exchange di striscio ne tantomeno Active Directory.
          • Anonimo scrive:
            Re: HmailServer
            - Scritto da:
            Perchè chi ha scritto la marea di scemenze di cui
            al post originale non ha mai manco visto exchange
            di striscio ne tantomeno Active
            Directory.questo invece è un ottimo argomento tecnico...mi hai convinto
      • Anonimo scrive:
        Re: HmailServer
        - Scritto da:
        Exchange 2007 non utilizza SQL Server ma
        utilizza un suo motore. Il motore del 2003
        (tanto per restare sul concreto) può gestire
        molti di dati enormi.Confermo: usa ancora un evoluzione di quello che è chiamato "Blue Jet", ma tanto che non ne sapesse nulla di Exchange si vedeva lontano un miglio :)
    • Anonimo scrive:
      Re: HmailServer
      - Scritto da: Guybrush
      http://www.hmailserver.com/


      E' GRATUITO e OPEN SOURCE

      Gira sotto linux e win32bah, a me pare invece che gira solo su win32http://www.hmailserver.com/documentation/?page=system_requirements
    • Anonimo scrive:
      Re: HmailServer
      Hmailserver è carino. Ha molte pecche non ultima quella relativa al fatto che non ha una parte web decente (Squirrel è un disastro).Ma non puoi paragonarlo ad Exchange o a Lotus.
      • Anonimo scrive:
        Re: HmailServer
        - Scritto da:
        Hmailserver è carino. Ha molte pecche non ultima
        quella relativa al fatto che non ha una parte web
        decente (Squirrel è un
        disastro).
        Ma non puoi paragonarlo ad Exchange o a Lotus.nessuno può paragonarlo perché ce lo dici tu?
    • Anonimo scrive:
      Re: HmailServer

      Ma non sono d'accordo. Un server di posta
      Exchange o Lotus per una azienda da 20 persone va
      benissimo e non richiede la presenza assidua di
      un sistemista se configurato correttamente
      all'inizio.


      Lo so per esperienza diretta.Onestamente non ho la piu' pallida idea di cosa costi una licenza di exchange o domino.
  • nattu_panno_dam scrive:
    Forza!
    Scaricate la beta, prima che arrivi la final piena di bachi ed exploits fatti su misura. :D
  • Anonimo scrive:
    PowerShell e Exchange 2007
    Exchange 2007 è completamente scriptabile.L'aspetto interessante per i "veri" informatici è l'uso della PowerShell, la nuova shell ad oggetti di Windows.Insomma chi si lamenta che non ha la bash su Windows può usare questa shell. Exchange 2007 è uno dei primi prodotti, oltre a Windows stesso, che la utilizza.http://www.microsoft.com/technet/scriptcenter/hubs/msh.mspxhttp://www.microsoft.com/technet/scriptcenter/scripts/message/exch2007/default.mspx?mfr=true
    • Anonimo scrive:
      Re: PowerShell e Exchange 2007
      oste l'é buono il vino?
      • Anonimo scrive:
        Re: PowerShell e Exchange 2007
        No, fa cagare.
      • Anonimo scrive:
        Re: PowerShell e Exchange 2007
        - Scritto da:
        oste l'é buono il vino?Molto buono e i moltissimi clienti contenti lo dimostrano.
        • Anonimo scrive:
          Re: PowerShell e Exchange 2007
          MA se è una beta? Quali cazzo di clienti parli?Miii come sei ridotto.
        • Anonimo scrive:
          Re: PowerShell e Exchange 2007
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          oste l'é buono il vino?

          Molto buono e i moltissimi clienti contenti lo
          dimostrano.ciccio è una beta...nessun cliente paga per una beta
    • Anonimo scrive:
      Re: PowerShell e Exchange 2007
      Quindi? Non si clicca più da nessuna parte? Si compila il kernel e sorgenti anche li?
      • Anonimo scrive:
        Re: PowerShell e Exchange 2007
        - Scritto da:
        Quindi? Non si clicca più da nessuna parte? Si
        compila il kernel e sorgenti anche
        li?Non ti preoccupare: puoi continuare a cliccare!Il punto, se a qualcuno interessa veramente, è che Exchange 2007 espone un modello di gestione object oriented (via .NET). Questi oggetti sono utilizzabili da una interfaccia grafica MMC o da una shell come PS. Penso si possano usare anche da programmi .NET. La shell poi è molto potente e implementa concetti nuovi come la pipe di oggetti . Insomma il tutto è interessante e indica l'inizio di un nuovo periodo per i prodotti Microsoft.
        • opazz scrive:
          Re: PowerShell e Exchange 2007
          Non e' netware che lo faceva da tempo?Tra l'altro non ci vedrei nulla di nuovo. Se sono oggetti, puoi ereditarli almeno nei linguaggi più recenti.Se poi mi parli di fare script per Exchange o per il suo uso sia per il server che per il client, è indietro anni luce rispetto al lotuscript o altro..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2006 01.02-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: opazz
            Non e' netware che lo faceva da tempo?Anche Windows esponeva il tutto tramite oggetti COM/DCOM/COM+ ma qui è diverso perchè sono oggetti del framework .NET. La cosa che ci va più vicino sono i vari script che stanno introducendo in Java. La shell poi è veramente interessante. Ed è una shell cioè una cosa che si usa interattivamente con i comandi.
            Se poi mi parli di fare script per Exchange o per
            il suo uso sia per il server che per il client, è
            indietro anni luce rispetto al lotuscript o
            altro..Questo serve a fare programmi Domino ed è fuori contesto (in casa MS bisognerebbe parlare di .NET, Office 2003, Sharepoint, ecc. ma sarebbe un discorso lungo).
          • opazz scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            La shell poi è veramente interessante. Ed è una
            shell cioè una cosa che si usa interattivamente
            con i comandi.Infatti già ora potresti configurarti la rete al prompt dei comandi, in maniera più che soddisfacente, da quando hai windows 2000 professional...Quanti "sistemisti" microsoft, lo sanno fare? Io ne conto si e no 10, in tutti quelli che conosco..Via non scherziamo, che sia un cambio "generazionale" l'introduzione della shell è probabilmente vero, ma tanto fintanto che ci sarà l'alternativa del click click il 98% dei tecnici userà quella strada.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: opazz
            Via non scherziamo, che sia un cambio
            "generazionale" l'introduzione della shell è
            probabilmente vero, ma tanto fintanto che ci sarà
            l'alternativa del click click il 98% dei tecnici
            userà quella
            strada.Guarda oggi ero da un cliente con 3000 utenti Exchange 2003. Abbiamo dovuto fare una operazione che ha richiesto la scrittura di un file vbscript non banale. Con questo server e questa shell sarebbe stata una riga di comandi.Mi rendo conto che molti sistemisti Windows non useranno queste funzionalità ma per noi che lavoriamo su sistemi medio-grandi è molto utile.
          • opazz scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Io sono scettico. Non tanto sull'utilità che secondo me presumibilmente è una gran cosa se è nata con criterio questa shell; ma piuttosto sull'utilizzo da parte dei sedicenti sistemisti.Se questi non la usano, presto o tardi scomparirà..
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            E c'è veramente qualcuno che usa Exchange per fare qualcosa di serio?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: AranBanjo
            E c'è veramente qualcuno che usa Exchange per
            fare qualcosa di
            serio?I Megaborg usano Lotus Domino
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Poveri anche i Megaborg....Non so se sia peggio domino o exchange...
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Orsù dunque dall'alto della sua onniscienza, quale indica sia la via maestra per un prodotto per collaborware funzionante? Groupwise? Evolution? O cosa?
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Non stavo proponendo prodotti...In ogni caso, ce ne sono di molto buoni free ed indipendenti dalla piattaforma (groupware via web).Ho avuto l'occasione di vedere exchange e domino e non mi hanno fatto una buona impressione. Probabilmente li stavano usando per un lavoro che non era il loro, oppure erano configurati male, non so. Ma certamente un postfix e un sendmail sarebbero stati meglio...Byez
          • opazz scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Paragoni la nocciola col cioccolato.Sendmail e Postfix sono essenzialmente degli MTA.Domino, Groupwise, ed Exchange fanno anche da MTA, ma sono essenzialmente dei prodotti di Groupware e Collaborware.
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: opazz
            Paragoni la nocciola col cioccolato.

            Sendmail e Postfix sono essenzialmente degli MTA.

            Domino, Groupwise, ed Exchange fanno anche da
            MTA, ma sono essenzialmente dei prodotti di
            Groupware e
            Collaborware.Infatti ho scritto "Probabilmente li stavano usando per un lavoro che non era il loro". :)
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Si ma il fatto è che non siano PARAGONABILI Senmail Qmail Postfix Exim, a Domino Exchange o Groupwise ti è chiaro?Quindi alternative Domono e/o Exchange, non l'hai sapute dare, e critichi senza cognizione di causa.
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Be quiet...Come già scritto, li ho visti fare quello che si poteva fare benissimo con postfix sendmail e altro.diciamo che per ottenere le "features" di exchange puoi usare più pacchetti, tipo ldap per i "contatti in rete". Per le attività non saprei.Comunque mi sembra esistano alternative, tipo OpenGroupWare con i relativi plugin (ma non ho mai provato).Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            Come già scritto, li ho visti fare quello che si
            poteva fare benissimo con postfix sendmail e altro.Ma eri sotto acidi? Cosa gli hai visto fare? Smistare la posta e basta? E uno spende 20mila euro di media, per smistare e basta la posta?
            diciamo che per ottenere le "features" di
            exchange puoi usare più pacchetti, tipo ldap per
            i "contatti in rete". Per le attività non
            saprei.Che non è certo paragonabile...
            Comunque mi sembra esistano alternative, tipo
            OpenGroupWare con i relativi plugin (ma non ho
            mai provato).Continui a paragonare pere con mele.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            Come già scritto, li ho visti fare quello che si

            poteva fare benissimo con postfix sendmail e
            altro.

            Ma eri sotto acidi? Cosa gli hai visto fare?
            Smistare la posta e basta? E uno spende 20mila
            euro di media, per smistare e basta la
            posta?ho ma basta, qui la gente è in grado solo di saltare su agli altri,datti una calmata, eccheppalle!
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Eccheppalle si.. Si scrivono minchiate, almeno giustificale.
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            [CUT]
            Ma eri sotto acidi? Cosa gli hai visto fare?
            Smistare la posta e basta? E uno spende 20mila
            euro di media, per smistare e basta la
            posta?Primo: non mi sembra di averti offeso o altro.Come già scritto un paio di volte, ho visto fare quello a exchange e a domino. si, hanno speso 20mila euro di media per smistare la posta.[CUT]
            Continui a paragonare pere con mele.Perchè? OpenGroupWare non fa quello che fa exchange? Calendario comune, attività, contatti?Se ti va di rispondere, rispondi tranquillo, oppure lascia pure stare, grazie.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007


            diciamo che per ottenere le "features" di

            exchange puoi usare più pacchetti, tipo ldap
            per

            i "contatti in rete". Per le attività non

            saprei.

            Che non è certo paragonabile...perchè no? perchè manca l'interfaccina?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: AranBanjo
            Non stavo proponendo prodotti...
            In ogni caso, ce ne sono di molto buoni free ed
            indipendenti dalla piattaforma (groupware via
            web).
            Ho avuto l'occasione di vedere exchange e domino
            e non mi hanno fatto una buona impressione.
            Probabilmente li stavano usando per un lavoro che
            non era il loro, oppure erano configurati male,
            non so. Ma certamente un postfix e un sendmail
            sarebbero stati
            meglio...

            Byeztorna a giocare con linux ;)
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            certo certo... :
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: AranBanjo
            Poveri anche i Megaborg....
            Non so se sia peggio domino o exchange...e infatti i Megaborg alla fine soccombono sempre ;)(ok, sono OT :P)
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: AranBanjo
            E c'è veramente qualcuno che usa Exchange per
            fare qualcosa di
            serio?Lol... in che mondo vivi?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            Del mondo che paragona Postfix a Exchange o Domino.
          • AranBanjo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            del mondo dove anche ms aveva tentato di usare i suoi prodotti su hotmail, ma ci aveva rinunciato
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: AranBanjo
            del mondo dove anche ms aveva tentato di usare i
            suoi prodotti su hotmail, ma ci aveva
            rinunciatoSei fermo ad anni fa. Comunque Exchange non è un prodotto di mail per la massa. Microsoft ha le sue cose custom. Però Exchange gestisce tutta la posta dei dipendenti Microsoft e Lotus tuatta quella dei dipendenti IBM... il che non mi sembra poco.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da: AranBanjo

            del mondo dove anche ms aveva tentato di usare i

            suoi prodotti su hotmail, ma ci aveva

            rinunciato

            Sei fermo ad anni fa. Comunque Exchange non è un
            prodotto di mail per la massa. Microsoft ha le
            sue cose custom. Però Exchange gestisce tutta la
            posta dei dipendenti Microsoft e Lotus tuatta
            quella dei dipendenti IBM... il che non mi sembra
            poco.dove lo hai letto ? link?hotmail!=dipendenti microsoft
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: AranBanjo


            del mondo dove anche ms aveva tentato di
            usare
            i


            suoi prodotti su hotmail, ma ci aveva


            rinunciato



            Sei fermo ad anni fa. Comunque Exchange non è un

            prodotto di mail per la massa. Microsoft ha le

            sue cose custom. Però Exchange gestisce tutta la

            posta dei dipendenti Microsoft e Lotus tuatta

            quella dei dipendenti IBM... il che non mi
            sembra

            poco.
            dove lo hai letto ? link?
            hotmail!=dipendenti microsoftMicrosoft usa Exchange, IBM usa Lotus Domino. A parte che ci sono le dichiarazioni delle aziende (cercatele), basta che vedi uno dei pc dei loro dipendenti.Hotmail è una cosa custom.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da: AranBanjo



            del mondo dove anche ms aveva tentato di

            usare

            i



            suoi prodotti su hotmail, ma ci aveva



            rinunciato





            Sei fermo ad anni fa. Comunque Exchange non è
            un


            prodotto di mail per la massa. Microsoft ha le


            sue cose custom. Però Exchange gestisce tutta
            la


            posta dei dipendenti Microsoft e Lotus tuatta


            quella dei dipendenti IBM... il che non mi

            sembra


            poco.

            dove lo hai letto ? link?

            hotmail!=dipendenti microsoft

            Microsoft usa Exchange, IBM usa Lotus Domino. A
            parte che ci sono le dichiarazioni delle aziende
            (cercatele), basta che vedi uno dei pc dei loro
            dipendenti.Tipo il Mac che si vedeva nella pubblicita' di Vista ?(rotfl)
            Hotmail è una cosa custom.


          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            basta che vedi uno dei pc dei loro
            dipendenti.fammi capire ogni dipendente ha il suo exchange installato?
            Hotmail è una cosa custom.cioè una versione di sendmail modificata? LOL
    • Anonimo scrive:
      no, microsfot ha inventato la shell!!!
      - Scritto da:
      Exchange 2007 è completamente scriptabile.

      L'aspetto interessante per i "veri" informatici è
      l'uso della PowerShell, la nuova shell ad oggetti
      di
      Windows.

      Insomma chi si lamenta che non ha la bash su
      Windows può usare questa shell. Exchange 2007 è
      uno dei primi prodotti, oltre a Windows stesso,
      che la
      utilizza.

      http://www.microsoft.com/technet/scriptcenter/hubs
      http://www.microsoft.com/technet/scriptcenter/scricomplimenti ! magari tra qualche anno ci saranno vinari in grado di fare script con la shellnaturalmente questa shell sarà incompatibile col mondo intero, vero ?
      • Anonimo scrive:
        Re: no, microsfot ha inventato la shell!
        - Scritto da:
        naturalmente questa shell sarà incompatibile col
        mondo intero, vero
        ?Che ragionamento! Con cosa dovrebbe essere compatibile una shell? La ksh funziona con i sistemi POSIX, il TSO/JCL con i mainframe, la PowerShell con Windows. Dov'è la compatibilità? Una shell è una interfaccia al sistema operativo e deve sfruttare le caratteristiche peculiari di quest'ultimo.Comunque PowerShell ha cose che nessun'altra shell ha. Ad esempio le pipe di oggetti.Mi ricordi i protagonisti di orgoglio e pregiudizio!
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: no, microsfot ha inventato la shell!
          - Scritto da:

          Comunque PowerShell ha cose che nessun'altra
          shell ha. Ad esempio le pipe di
          oggetti.Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            - Scritto da: nattu_panno_dam

            - Scritto da:



            Comunque PowerShell ha cose che nessun'altra

            shell ha. Ad esempio le pipe di

            oggetti.

            Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?penso proprio di no..."pipe di oggetti" e che innovazione è?solita storia, se lo fa m$ è innovazione, anche se gli altri lo fanno da sempre.
        • Anonimo scrive:
          Re: no, microsfot ha inventato la shell!

          Comunque PowerShell ha cose che nessun'altra
          shell ha. Ad esempio le pipe di
          oggetti.
          Cioè? Cosa sono le pipe di oggetti?
        • Anonimo scrive:
          Re: no, microsfot ha inventato la shell!
          - Scritto da:
          Comunque PowerShell ha cose che nessun'altra
          shell ha. Ad esempio le pipe di
          oggetti.
          Soprattutto la PowerShell è una shell ad oggetti. Le shell di linux sono preistoriche e orientate ancora alla programmazione imperativa.
          • nattu_panno_dam scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            Ma che senso ha usare lo scripting shell per fare qualcosa di complesso? Oggetti?? Non ha nessun senso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggetti e pipe di oggetti
            - Scritto da:
            Ad esempio nella riga

            Get-Mailbox kenmyer@fabrikam.com | Set-Mailbox
            -UseDatabaseQuotaDefaults:$false
            -ProhibitSendReceiveQuota 100MB
            -ProhibitSendQuota 95MB -IssueWarningQuota
            90MB

            il comando Get-Mailbox dovrebbe generare una pipe
            di oggetti di tipo mailbox associati
            all'indirizzo indicato e passarlo come imput alla
            comando Set-MailBox che altera la quota in
            accordo ai parametri indicati. Invece di un
            Get-Mailbox diretto su un utente si potrebbe
            usare un comando che genera la lista di mailbox
            da modificare.


            Altro esempio che non può non piacerti:

            Get-Process iexplore | Kill

            ammazza tutti gli internet explorer in
            esecuzione.
            ;-)Perché killall firefox per esempio ti sembra meno sintetico?Per quanto riguarda il sistema ad oggetti della shell ti obbliga a conoscere uno per uno oggetti e metodi tanto valeva allora usare un linguaggio di scripting unico per tutto il sistema operativo e i suoi applicativi. Per esempio OS/2 aveva Rexx, che su Amiga è diventato ARexx. Bastava che un programma avesse un'interfaccia Rexx/Arexx che lo programmavi come volevi o gli facevi fare batch particolari.Ma quello che più era incredibile erano i macro programmi dove l'output di un programma lo davi in input ad un altro programma che faceva elaborazioni differenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggetti e pipe di oggetti

            Perché
            killall firefox
            per esempio ti sembra meno sintetico?Semplicemente conferma quello che sta dicendo, una shell ad oggetti e' decisamente piu' potente. Su unix si supplisce scrivendo comandi appositi che non essendo standard lasciano un po' il tempo che trovano (killall firefox su una sun ha un'effetto molto divertente).
            Per quanto riguarda il sistema ad oggetti della
            shell ti obbliga a conoscere uno per uno oggetti
            e metodi tanto valeva allora usare un linguaggio
            di scripting unico per tutto il sistema operativo
            e i suoi applicativi. Per esempio OS/2 avevaChe probabilmente e' dove vogliono arrivare.
            Rexx, che su Amiga è diventato ARexx. Bastava che
            un programma avesse un'interfaccia Rexx/Arexx che
            lo programmavi come volevi o gli facevi fare
            batch
            particolari.
            Ma quello che più era incredibile erano i macro
            programmi dove l'output di un programma lo davi
            in input ad un altro programma che faceva
            elaborazioni
            differenti.E cosa c'e' di diverso dal pipe normale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggetti e pipe di oggetti
            - Scritto da:

            Perché

            killall firefox

            per esempio ti sembra meno sintetico?

            Semplicemente conferma quello che sta dicendo,
            una shell ad oggetti e' decisamente piu' potente.

            Su unix si supplisce scrivendo comandi appositi
            che non essendo standard lasciano un po' il tempo
            che trovano (killall firefox su una sun ha
            un'effetto molto divertente).
            prova kill all -1 -9 su solaris...vedrai che effetto divertentemah


            Per quanto riguarda il sistema ad oggetti della

            shell ti obbliga a conoscere uno per uno oggetti

            e metodi tanto valeva allora usare un linguaggio

            di scripting unico per tutto il sistema
            operativo

            e i suoi applicativi. Per esempio OS/2 aveva

            Che probabilmente e' dove vogliono arrivare.


            Rexx, che su Amiga è diventato ARexx. Bastava
            che

            un programma avesse un'interfaccia Rexx/Arexx
            che

            lo programmavi come volevi o gli facevi fare

            batch

            particolari.

            Ma quello che più era incredibile erano i macro

            programmi dove l'output di un programma lo davi

            in input ad un altro programma che faceva

            elaborazioni

            differenti.

            E cosa c'e' di diverso dal pipe normale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggetti e pipe di oggetti
            - Scritto da:
            killall firefox In Windows fai taskkill /im iexplore ma non è questo il punto. Guardate gli script per Exchange che ho indicato. Sono interessanti.
        • Anonimo scrive:
          Re: no, microsfot ha inventato la shell!
          Ma questa shell le ha le Regex Posix extended. Perché senza espressioni regolari non si fa nulla con una shell.
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            - Scritto da:
            Ma questa shell le ha le Regex Posix extended.Sì.
      • Anonimo scrive:
        Re: no, microsfot ha inventato la shell!

        naturalmente questa shell sarà incompatibile col
        mondo intero, veroCon cosa dovrebbe essere compatibile una shell?
        • Anonimo scrive:
          Re: no, microsfot ha inventato la shell!
          - Scritto da:

          naturalmente questa shell sarà incompatibile

          col mondo intero, vero
          Con cosa dovrebbe essere compatibile una shell? Ad esempio con POSIX 1003.2http://emsindia.com/unix/ksh/appa_02.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            naturalmente questa shell sarà incompatibile


            col mondo intero, vero


            Con cosa dovrebbe essere compatibile una shell?

            Ad esempio con POSIX 1003.2

            http://emsindia.com/unix/ksh/appa_02.htmE perche' non con con il basic del C64? Powershell è ad oggetti, anche ammesso di volerla fare compatibile con qualcosa non puoi certo usare uno standard vecchio di 20 anni.
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            naturalmente questa shell sarà



            incompatibile col mondo intero, vero


            Con cosa dovrebbe essere compatibile una


            shell?

            Ad esempio con POSIX 1003.2

            http://emsindia.com/unix/ksh/appa_02.htm
            E perche' non con con il basic del C64?Perche' il basid del C64 non si basa su uno standard Portable Operating System Interface.
            Powershell è ad oggetti, anche ammesso di
            volerla fare compatibile con qualcosa non
            puoi certo usare uno standard vecchio di 20
            anni.Infatti stiamo parlando di uno standard in contunuo aggiornamento, continue estensioni e miglioramenti allo standard POSIX vengono fatti attualmente, puoi trovare le ultime novita' su : http://www.pasc.org/standing/sd11.html
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!


            E perche' non con con il basic del C64?
            Perche' il basid del C64 non si basa su uno
            standard Portable Operating System
            Interface.Come qualsiasi altro linguaggio di scripting. Persino le shell unix non sono compatibili al 100% con quello standard.

            Powershell è ad oggetti, anche ammesso di

            volerla fare compatibile con qualcosa non

            puoi certo usare uno standard vecchio di 20

            anni.

            Infatti stiamo parlando di uno standard in
            contunuo aggiornamento, continue estensioni e
            miglioramenti allo standard POSIX vengono fatti
            attualmente, puoi trovare le ultime novita' su :
            http://www.pasc.org/standing/sd11.htmlUltime novita'? Thu 04 Dec 2003, 09:32:15 CSTDirei che e' piuttosto morto come standard altro che aggiornamento continuo.
          • Anonimo scrive:
            Re: no, microsfot ha inventato la shell!
            - Scritto da:


            E perche' non con con il basic del C64?

            Perche' il basid del C64 non si basa su uno

            standard Portable Operating System

            Interface.
            Come qualsiasi altro linguaggio di scripting.
            Persino le shell unix non sono compatibili al
            100% con quello standard.Bhe, almeno ci si avvicinano.


            Powershell è ad oggetti, anche ammesso di


            volerla fare compatibile con qualcosa non


            puoi certo usare uno standard vecchio di


            20 anni.

            Infatti stiamo parlando di uno standard in

            continuo aggiornamento, continue estensioni

            e miglioramenti allo standard POSIX vengono

            fatti attualmente, puoi trovare le ultime

            novita' su :

            http://www.pasc.org/standing/sd11.html
            Ultime novita'?
            Thu 04 Dec 2003, 09:32:15 CST
            Direi che e' piuttosto morto come standard
            altro che aggiornamento continuo.Morto ?E' solo il link che ti ha datto ad essere pacco:http://www.opengroup.orghttp://www.ieee.orgMa il POSIX va avanti, l'anno scorso hanno tirato fuori uno standard per device driver standard.
    • Anonimo scrive:
      Re: PowerShell e Exchange 2007
      Francamente non trovo nulla di entusiasmante nella PowerShell, ogni elemento è trattato come un "oggetto" quindi ci sono collections ed iteratori, che possa facilitare le cose sono d'accordo ma non vedo un'efficacia "rivoluzionaria".
      • Anonimo scrive:
        Re: PowerShell e Exchange 2007
        - Scritto da:
        Francamente non trovo nulla di entusiasmante
        nella PowerShell, ogni elemento è trattato come
        un "oggetto" quindi ci sono collections ed
        iteratori, che possa facilitare le cose sono
        d'accordo ma non vedo un'efficacia
        "rivoluzionaria".Classi? Ereditarietà? Polimorfismo? Codice riusabile? Codice modulare? Ti dicono niente...a già evvero tu usi ancora le preistoriche shell di windows ancora orientate alla programmazione imperativa...
        • Anonimo scrive:
          Re: PowerShell e Exchange 2007
          - Scritto da:
          Classi? Ereditarietà? Polimorfismo? Codice
          riusabile? Codice modulare? Ti dicono
          niente...rotfl!!! temo che queste cose risultino utili solo se devi scrivere roba grossa e complessa, ma solo uno psicopatico scriverebbe roba grossa e complessa in shell scripting; quindi avere una shell ad oggetti e' una pippa mentale, perche' non sfrutterai mai quelle caratteristiche
      • Anonimo scrive:
        Re: PowerShell e Exchange 2007
        - Scritto da:
        Francamente non trovo nulla di entusiasmante
        nella PowerShell, ogni elemento è trattato come
        un "oggetto" quindi ci sono collections ed
        iteratori, che possa facilitare le cose sono
        d'accordo ma non vedo un'efficacia
        "rivoluzionaria"..NET framework ti dice niente?
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: PowerShell e Exchange 2007
          No, apparte che non è molto apprezzato, almeno fino ad adesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da: nattu_panno_dam
            No, apparte che non è molto apprezzato, almeno
            fino ad
            adesso.Lol, gente fuori dal mondo ...http://www.microsoft.com/net/casestudies/
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da: nattu_panno_dam

            No, apparte che non è molto apprezzato, almeno

            fino ad

            adesso.

            Lol, gente fuori dal mondo ...

            http://www.microsoft.com/net/casestudies/


            se devo sviluppare qualcosa in clr preferisco usare mono che .net sdk perchè è multipiattaforma ed opensource
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            se devo sviluppare qualcosa in clr preferisco
            usare mono che .net sdk perchè è multipiattaforma
            ed
            opensourceCaspita, prova a proporla come idea quando ti faranno project leader in un progetto da 40 milioni di euro. Scansati in fretta...
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:


            se devo sviluppare qualcosa in clr preferisco

            usare mono che .net sdk perchè è
            multipiattaforma

            ed

            opensource

            Caspita, prova a proporla come idea quando ti
            faranno project leader in un progetto da 40
            milioni di euro. Scansati in fretta...perchè usare l'opensource e sforzarsi di fare applicazioni multipiattaforma è un cattivo requisito? oppure sei il project leader di http://www.italia.it/ ?(se lo sei! complimenti usa pure aspx per la pagina statica in asp.net)!LOL
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            perchè usare l'opensource e sforzarsi di fare
            applicazioni multipiattaforma è un cattivo
            requisito?E' stupidità, visto che a) l'hardware in un progetto grosso è ben definito b) serve il supporto di qualcuno serio non del pizzaiolo sottocasa con l'hobby della programmazione.Se ho un problema con mono che mi blocca un team di 120 persone che faccio? Lascio un messaggio sul forum e aspetto?
            (se lo sei! complimenti usa pure aspx per la
            pagina statica in
            asp.net)!Se lo fossi sarei un genio, 40 M per una pagina bianca.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            Mi spiace non hai idea di cosa significhi un
            progetto IT complesso. C? Assembler? Non stiamo
            parlando di videogiochi o driver, stiamo parlando
            di applicazioni finanziarie. Il framework serve
            per risparmiare tempo del fatto che sia
            multipiattaforma non frega niente a nessuno
            perche' il server sarà un sun / IBM / HP o
            quant'altro e i client saranno windows. Per
            sempre.allora non parlare di hardware ma di piattaforma!se è un grosso progetto immagino che non sia per pochi anni ma sia un investimento di lungo termine:in ogni caso i vantaggi ci sono semprese è multipiattaforma un domani potrai aggiornare i server in modo indolore. idem per i client (se gli standard sono stati rispettati)


            Se ho un problema con mono che mi blocca un
            team


            di 120 persone che faccio?

            te lo correggi perchè è opensource

            Vedi sopra e ricorda, tempo = denaro. 120
            programmatori fermi = 120 * 500 euro al giorno...
            sai quant'e' contento il cliente di sapere che 5
            o 6 pero' stanno contribuendo alla causa
            opensource?guarda che non è una causa!il principale vantaggio dell'opensource è che i bug vengono corrette + rapidamente del software closed



            Lascio un messaggio


            sul forum e aspetto?

            se non sai leggere il codice di altri si.

            Ok, magari ne riparliamo quando avrai fatto un
            po' di esperienza
            lavorativa.sono 20 anni che lavoro nel settore delle IT.se ne riparla quando la ms finirà il supporto per piattaforma scelta.


            Se lo fossi sarei un genio, 40 M per una
            pagina


            bianca.

            ...oppure il figlio del ex-capo magazziere

            dell'IBM cioè l'ex-ministro

            stanca

            In ogni caso un genio.punti di vista secondo me è un disonesto
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007


            per risparmiare tempo del fatto che sia

            multipiattaforma non frega niente a nessuno

            perche' il server sarà un sun / IBM / HP o

            quant'altro e i client saranno windows. Per

            sempre.se ti troverei un sun/solaris cosa gli dirai ehm so solo usare vb.net per windows?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:



            per risparmiare tempo del fatto che sia


            multipiattaforma non frega niente a nessuno


            perche' il server sarà un sun / IBM / HP o


            quant'altro e i client saranno windows. Per


            sempre.
            se ti troverei un sun/solaris cosa gli dirai ehm
            so solo usare vb.net per
            windows?Secondo te sul server cosa ci si mette di solito?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            se è un grosso progetto immagino che non sia per
            pochi anni ma sia un investimento di lungo
            termine:Nell'IT lungo termine vuol dire 5/6 anni.
            in ogni caso i vantaggi ci sono sempre
            se è multipiattaforma un domani potrai aggiornare
            i server in modo
            indolore.
            idem per i client (se gli standard sono stati
            rispettati)Un'azienda di un certo peso non cambia sistema operativo o vendor cosi' perche' gli gira. E generalmente se si arriva all'idea di cambiare hardware / vendor si tratta di un progetto cosi' a lungo termine che si include la riscrittura delle applicazioni. Perche' nessuno si fiderebbe mai a ricompilare il software e basta...
            guarda che non è una causa!
            il principale vantaggio dell'opensource è che i
            bug vengono corrette + rapidamente del software
            closedQuesto e' quello che vedi tu utente. Chi invece lavora vede che col software opensource di 10 problemi 8 te li devi risolvere da solo perdendo un sacco di tempo, 1 riesci a risolverlo piu' o meno velocemente con i forum e 1 resta aperto. Col un software commerciale paghi, apri un ticket / tar / SR o quel che e' e ricevi una risposta in 30 minuti. Il problema magari non lo risolvono ma quando fai il meeting col cliente sai esattamente cosa sta succedendo. Secondo te puoi dire "ho scritto un messaggio sul forum ora aspetto che qualcuno risolva il bug che ci sta bloccando da due settimane".
            sono 20 anni che lavoro nel settore delle IT.
            se ne riparla quando la ms finirà il supporto per
            piattaforma
            scelta.Se lavori da 20 anni sai benissimo che questo non e' mai stato, ne mai sara' un problema.
            punti di vista secondo me è un disonestoSono 20 anni che lavori nell'informatica e ti fai problemi? Hai mai fatto una stima?
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è sofismo!
            ottimi argomenti...sei il più bravo.
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è sofismo!

            A parte le PMI italiane, le banche italiane e la
            PA italiana (ovvero il peggio del peggio per
            quanto riguarda l'IT) tu credi davvero che ci
            siano in giro software per la gestione aziendale
            scritti più di 5 anni fa che funzionano
            ancora?
            Le leggi cambiano, e di conseguenza cambia il
            software. la rovina delle banche,PMI, PA italiane è VisualBasic. :Dbeh se in fase l'analisi di requisiti è stato fatta bene il software dovrebbe adattarsi alle leggi(attraverso tool di configurazione, schemi/regole semantiche,...).
            Mai sentito parlare di SOX?no cosa è? la X scommetto sta per XML :-)
            Il sorgente in azienda non serve fondamentalmente
            a niente perche' dopo 2 mesi (non anni) nessuno
            riuscira' a metterci mano. Finche' funziona bene,
            quando smette di andare se ne fa
            un'altro.ok se ne fa un'altro partendo da quello vecchio se sono disponibili i sorgenti e la documentazione


            mai a ricompilare il software e basta...

            ma chi te la dette questa fesserie?

            I clienti, prova a dire a una banca che dopo il
            cambio di hardware e di sistema operativo gli
            stai ricompilando il software di gestione
            movimenti perche' tu hai scritto codice riusabile
            basato su una piattaforma
            opensource.sempre meglio che dire "bisogna ricominciare da 0"!se usi un framework come java e mono non devi nemmeno ricompilare!

            Riusare PEZZI di codice e' ben diverso dal
            pensare di riutilizzare un'intera applicazione.
            Capisco che tu stia ragionando in termini di
            piccola applicazione apre la finestrellina per
            mandare messaggi alla rete locale ...
            ma se hai
            scritto dal nulla un sistema di reportistica
            finanziaria, gestione del budget o quant'altro
            stai tranquillo che l'ultima cosa di cui dovrai
            preoccuparti e' la riusabilita'.perchè il programma è finanziario allora è più complesso e va riscritto da capo? non capisco!se il software è stato progettato bene deve essere riusabile, configurabile adattabile
            Gli dici che ora il problema e' in mano a Oracle
            / IBM / Microsoft. Se tu pensi che sia la stessa
            cosa che dire "ora il problema e' in mano agli
            sviluppatori di mono" forse devi riconsiderare
            l'esperienza che hai fatto fino ad ora...ti posso dire che in ogni caso passi da incompetente.la risposta che devi dare è "ho avuto un problema ma lo ho risolto" oppure al massimo "ho un problema ma ho capito dove è l'errore"Se sei un professionista devi conoscere bene la macchina: dal processore fino alla più insignificante libreria.
            Ma ad esempio di quale
            software IBM parliamo?Rational
            Eh? Problemi di sicurezza? Forse non ti e'
            chiaro... quando si parla di aziende grosse il
            fatto che microsoft / Oracle / IBM / SUN smettano
            di supportare un prodotto non e' un problema per
            due semplici motivi: se un'azienda garantisce un
            congruo fatturato e proprio ci tiene ad avere un
            prodotto obsoleto MS (e le altre) continuano a
            supportare il prodotto ma 2) generalmente il
            software e' stato dismesso molto prima della
            scadenza. quindi è sempre meglio usare tutti strumenti open con una vasta comunity(cvs, sendmail continueranno ad essere aggiornati penso sempre anche nei prossimi decenni)


            problemi? Hai mai fatto una stima?



            onestamente questi discorsi del "sono più ricco

            di te quindi ho ragione io" mi fanno un po'
            pena.



            ti dico soltanto che i miei lavori sono fatti
            con

            la massima professionalità e competenza e sono

            ben

            pagato

            Bravo, quindi non hai mai fatto una stima
            mettendo piu' giorni di quanti
            ne hai realmente usati?usando molto la riusabilità, librerie opensource i nostri tempi di sviluppo sono rapidi e vendiamo i servizio collegato (server, housing, configurazione, formazione del personale ecc)
            Ti sembra che 40 milioni vengano offerti a ME? O
            a te? Un progetto multinazionale medio sta su
            quelle cifre li... ma sarebbe divertente vedere
            come reagiscono i CIO quando gli proponi di
            sviluppare tutto su mono...auguri nel medio/lungo termine
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:
            120*500 al giorno?
            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?
            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?
            ma che azienda è ?

            SEI UN TROLLMi sa chre lo sei tu non lui.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            120*500 al giorno?

            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?

            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?

            ma che azienda è ?



            SEI UN TROLL

            Mi sa chre lo sei tu non lui.non sai + che dire trollaccio?!
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:




            120*500 al giorno?


            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?


            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?


            ma che azienda è ?





            SEI UN TROLL



            Mi sa chre lo sei tu non lui.
            non sai + che dire trollaccio?!Non sono l'autore del post (mi sembrava evidente) ma chiaramente tu non sai come va il mercato in certi settori. Il che spiega anche il perchè di certi atteggiamenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:






            120*500 al giorno?



            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?



            prendono 14.000 al mese per programmare in
            c#?



            ma che azienda è ?







            SEI UN TROLL





            Mi sa chre lo sei tu non lui.

            non sai + che dire trollaccio?!

            Non sono l'autore del post (mi sembrava evidente)
            ma chiaramente tu non sai come va il mercato in
            certi settori. Il che spiega anche il perchè di
            certi atteggiamenti.

            ottimo argomento, soprattutto perché ora so, dalle tue parole, come va iol mercato in certi settori. Non potevi essere più preciso e sintetico.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            120*500 al giorno?

            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?

            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?

            ma che azienda è ?



            SEI UN TROLL

            Mi sa chre lo sei tu non lui.ottimo argomento e che padronanza linguistica...mi hai convinto
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            guarda adesso i progetti grossi sono proprio nei
            videogiochi siamo dell'ordine di 9zero in
            genere!No, non ci siamo proprio. Il mercato dei videogiochi e' e resta una nicchia, per quel che so io EA fattura non piu' di 3 miliardi di dollari.

            120*500 al giorno?
            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?
            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?
            ma che azienda è ?

            SEI UN TROLLOh scusa pensavo di parlare con uno minimamente informato. Ok... nessun problema finite le superiori capirai qualcosa di piu'. Torna pure a giocare. PS: 500 al giorno e' il costo al cliente, e sono stato anche basso.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:

            guarda adesso i progetti grossi sono proprio nei

            videogiochi siamo dell'ordine di 9zero in

            genere!

            No, non ci siamo proprio. Il mercato dei
            videogiochi e' e resta una nicchia, per quel che
            so io EA fattura non piu' di 3 miliardi di
            dollari.perchè te per due applicazioni vba quanto fatturi?



            120*500 al giorno?

            paghi 500 al giorno i tuoi programmatori?

            prendono 14.000 al mese per programmare in c#?

            ma che azienda è ?
            Oh scusa pensavo di parlare con uno minimamente
            informato. Ok... nessun problema finite le
            superiori capirai qualcosa di piu'. Torna pure a
            giocare.


            PS: 500 al giorno e' il costo al cliente, e sono
            stato anche basso.sei sicuro che non lavori nel campo dell'usura?
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007

            perchè te per due applicazioni vba quanto fatturi?
            Hm, io sono dipendente ... la mia azienda fattura al cliente circa 1000 dollari al giorno per un programmatore, per un team leader 1300/1400 ma dipende dal cliente. Si puo' scendere a 700$. Oracle credo chieda molto di piu'. Ci sono private contractor qui da me che per programmare vba prendono 2500$ al giorno... Tu invece dove vivi?
            sei sicuro che non lavori nel campo dell'usura?No ma sono sicuro che tu non sai di cosa stai parlando.
          • Anonimo scrive:
            Re: PowerShell e Exchange 2007
            - Scritto da:
            No ma sono sicuro che tu non sai di cosa stai
            parlando.Sono d'accordo con te e devo dire che fa piacere vedere che su questi forum non ci sono solo persone che lavorano sul piccolo.
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