RIAA, cambio ai vertici

Avvicendamento presso la potente lobby dell'industria musicale statunitense. Poco cambia per le strategie legali contro il file sharing e la cosiddetta pirateria del mercato digitale

Roma – Mitch Bainwol lascia il ruolo di presidente e CEO di RIAA (Recording Industry Association of America), va a occuparsi di lobby automobilistiche e lascia il suo vecchio posto in buone, anzi ottime mani – almeno dal punto di vista del potentato delle “Big Four” della musica (Sony BMG, EMI, Universal, Warner Music Group).

Nei suoi 8 anni di carriera al comando di RIAA, Bainwol (di professione legale) ha contribuito a scatenare una tempesta di cause legali contro il P2P – riuscendo ad “abbattere” famosi network del calibro di Grokster e LimeWire senza però intaccare la colossale crescita del traffico di bit complessivo.

L’altro risultato significativo (ancorché non sbandierato) di Bainwol è stato certamente rendere notoria la sua organizzazione per la denuncia di un numero sterminato di utenti dal file sharing, una strategia che nel tempo si è trasformata in un boomerang micidiale per la lobby del business musicale e che è stata largamente abbandonata in favore di nuovi approcci al problema della pirateria digitale.

Bainwol se ne va a fare il presidente della Alliance of Automobile Manufacturers e sul trono di RIAA gli succede Cary Sherman, personaggio che ha ricoperto il ruolo prima del “collega” e che ha già indicato i punti qualificanti della sua agenda: fare pressioni sulla politica per la difesa del copyright, proteggere e promuovere il copyright e la proprietà intellettuale, “coordinarsi” con le forze di polizia per sconfiggere il furto di copyright (sul mercato fisico e su quello digitale), promuovere nuovi modelli di business basati sul copyright. Una tautologia, più che un piano di lavoro.

Alfonso Maruccia

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  • Enjoy with Us scrive:
    260 riscritture?
    A me sembrano pochine, in raffronto ai 2$ + iva di costo al foglio... facciamo due conti un foglio di carta normale costa meno di 3 Euro ivati alla risma da 500 fogli, quindi 250 fogli costano circa 1.50 euro... ossia probabilmente meno di tale fatasmagorica carta!Certo siamo all'inizio, i costi verranno abbattuti ecc, ma la qualità di stampa scommettiamo che sarà nettamente inferiore? l'Epaper per sfondare deve essere rapidamente rieditata dall'utente finale, tipo ebook, se rendono possibile una cosa simile allora avrà un sucXXXXX clamoroso, se invece la intendono come pare come una carta da riciclare dopo l'uso allora è un buco nell'acqua!
    • Il_Lamantino2 scrive:
      Re: 260 riscritture?
      scusa ma non ci sei ancora arrivato che ecologico non è economico?guarda il fotovoltaico in Italia che ce lo troviamo tutti in bolletta. Comunque non mi sorprenderebbe che produrre il nuovo foglio ecologico e poi smaltirlo alla fine, fosse più inquinate che il sistema tradizionale, ma che ci vuoi fare questi ecologi sono cosi e poi sono alla moda.
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