RIAA denuncia altre 500 persone

Mentre il suo sito cerca di riprendersi dopo l'attacco del worm MyDoom, l'associazione provvede a denunciare molti nuovi utenti del P2P, tra cui tanti studenti universitari


Los Angeles (USA) – L’associazione dei discografici americani RIAA ha confermato di aver denunciato 532 persone che ritiene siano coinvolte nella condivisione di file protetti da diritto d’autore sulle reti del peer-to-peer.

Stando a quanto affermato dalle major, molti degli accusati utilizzavano le reti e le risorse informatiche di 21 diverse università americane. 89 sono gli utenti universitari presi di mira mentre gli altri denunciati, distribuiti in tutto il territorio USA, sono abbonati a normali provider commerciali.

La notizia non sorprende nessuno, visto che si stanno ripetendo con frequenza quasi mensile le denunce contro 500 e più utenti per volta. L’ultimo annuncio del genere risale a metà febbraio . Anche in questo caso RIAA sostiene di aver denunciato soltanto utenti che ponevano in condivisione “quantità sostanziali” di brani musicali protetti.

Con queste, il totale delle denunce della RIAA arriva a quota 1977, 400 delle quali sono già state archiviate dopo il raggiungimento di intese extragiudiziali, ciascuna delle quali ha portato mediamente nelle tasche delle major 3mila dollari.

Da segnalare che, come rivelato da Netcraft , il sito della RIAA è rimasto off line per diversi giorni a causa dell’attacco sferrato contro di esso dai computer infettati da [MyDoom.F[, worm pensato per sferrare attacchi denial-of-service contro il sito RIAA e quello Microsoft. Quest’ultimo non sembra aver risentito del problema. Il sito della RIAA anche mentre scriviamo sembra risentire ancora di numerosi problemi di connessione.

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