RIAA spara migliaia di denunce contro gli studenti

La potente associazione dei discografici americani usa il pugno duro con gli istituti educativi, rei di fornire connettività a un numero crescente di studenti col pallino della condivisione. Alcune università si piegano, altre no

Roma – Dopo l’incidente di Tor , tira ancora una brutta aria sulle università americane: RIAA , l’organizzazione che cura gli interessi delle grandi sorelle del mercato musicale, fa fuoco e fiamme nei campus inviando decine di migliaia di diffide e premendo affinché rettori e dirigenti prendano seri provvedimenti contro i condivisori conclamati.

La lista degli atenei interessati dalla nuova maxi-operazione di bonifica comprende 25 università: le prime cinque sono le scuole dell’Ohio, Purdue, University of Nebraska-Lincoln, University of Tennessee e University of South Carolina. Assieme alle altre hanno ricevuto circa 15.000 denunce , quasi il triplo rispetto al precedente anno accademico.

Sfruttando le ultime tecnologie disponibili per individuare i downloader nei campus, RIAA ha richiesto agli istituti disciplina e provvedimenti adeguati nei confronti di chi scarichi o condivida illegalmente. E pare che le università abbiano, infine, preso molto sul serio le raccomandazioni dell’industria: per chi viene beccato, le punizioni possono variare da censure inviate via email alla sospensione dalle classi per un semestre.

L’università dell’Ohio ha stabilito che per gli studenti condivisori già scovati che ripetessero il malfatto, il reato di download illegale a mezzo P2P verrebbe equiparato a quelli di violenza o frode con il rischio di sospensioni, libertà condizionata o più modestamente l’assegnazione di un lavoro scritto sull’argomento. Finora, comunica l’istituto, nessuno è stato individuato per due volte di seguito.

“Quando me l’hanno detto sono rimasto shockato”, ha dichiarato Ryan Real, studente dell’Università accusato a novembre di aver condiviso il videogame Grand Theft Auto attraverso il network dell’università. “Lo fanno tutti – dice – e la preoccupazione di venire beccati non è una cosa che vai a pensare”. E i suoi compagni di corso, come lui già pizzicati, continuano a scaricare illegalmente come se nulla fosse.

Nel caso della Michigan State University, come riporta Boing Boing , RIAA ha chiesto di obbligare gli studenti rei di aver fatto file sharing a guardare il famigerato video propagandistico prodotto dall’organizzazione, che istruisce sui vantaggi e i doveri di una vita retta e di un download legale e con tutti i crismi della legittimità.

“L’idea che gli studenti dovrebbero essere forzati da una scuola foraggiata da fondi statali a guardare video prodotti da un consorzio di aziende è una vergogna accademica, su una scala ben più grande di qualunque presunta azione di pirateria”, scrive il famoso blogger Cory Doctorow. Che aggiunge di usare lo stesso video come esercizio per insegnare ai propri studenti quanto l’industria musicale sia intellettualmente disonesta .

Ma il fronte universitario che presta supino il fianco alle richieste di “maniere forti” di RIAA è meno compatto di quanto quest’ultima vorrebbe : se nei casi già citati gli istituti prendono molto sul serio le raccomandazioni dei discografici per tutelare primariamente se stessi, atenei come quello di Purdue, bersaglio di 1.068 denunce quest’anno contro le sole 37 del 2006, raramente provvedono ad avvisare gli studenti delle accuse di RIAA.

“In un certo senso, la denuncia ci sta chiedendo di condurre un’indagine, e come fornitori di servizi (di connettività) non consideriamo la cosa di nostra competenza” sostiene Steve Tally, portavoce dell’istituto, poiché “noi siamo una scuola tecnologica di primaria importanza con migliaia e migliaia di studenti curiosi e talentuosi”. RIAA non può insomma pretendere di fermare il progresso e l’evoluzione tecnologica solo perché esso, suggerisce Tally, scardina interessi ed equilibri di potere rimasti immutati per decenni.

Alfonso Maruccia

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  • Brontoleus scrive:
    In Italia le prove ottenute illegalmente
    Non contano nulla.L'ha dimostrato il processo SME contro Berlusconi e Previti. Esistevano i nastri delle telefonate in cui Berlusconi chiedeva la tangente, ma dato che quell'intercettazione fu dimostrato non essere stata autorizzata preventivamente da un magistrato non si poté utilizzare come prova.Quindi se le cose stavano così come descritte nell'articolo, in Italia non si poteva procedere. Ma il diritto americano è diverso, e lì quello che ho detto non vale.
  • Anonimo scrive:
    Quis custodiet ipsos custodes?
    Ancora una volta si dimostra che la legge è intesa dal potere come uno strumento oppressivo sul popolo, i potenti a rispettarla non ci pensano nemmeno e se scoperti se la cavano con un buffetto sulla guancia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quis custodiet ipsos custodes?
      un altro custode
    • Anonimo scrive:
      Re: Quis custodiet ipsos custodes?
      - Scritto da:
      Ancora una volta si dimostra che la legge è
      intesa dal potere come uno strumento oppressivo
      sul popolo, i potenti a rispettarla non ci
      pensano nemmeno e se scoperti se la cavano con un
      buffetto sulla
      guancia.se 27 mesi di carcereuna vita e una reputazione distrutta sono un buffetto sulla guancia,nessuno vorrebbe ricevere simili buffetti!per un reato virtuale,dove non esistono vittime reali se non gli indagati stessi!!
  • Wakko Warner scrive:
    Arresto illegale?
    Mi sembra che questo arresto sia illegale.Le prove raccolte in questo modo non possono essere usate in tribunale... non si può per esempio registrare quello che dice qualcuno senza il suo volere e poi usare le sue parole come prova se non si ha un mandato. Non si può entrare a casa di qualcuno e piazzarci delle microspie e poi usare il materiale ottenuto come prova se non si tratta di un'operazione autorizzata.Senza contare il fatto che entrare nel PC di qualcuno senza il suo volere è un reato quindi qualsiasi informazione raccolta in questo modo va scartata. Non farlo significa dare il via libera ai giustizieri che si sentiranno legittimati a violare la privacy di chiunque al fine di soddisfare le loro morbose curiosità.*Spero* che le informazioni raccolte siano state usate _solamente_ per avviare delle indagini *approvate* e serie e che l'arresto sia eventualmente dovuto a questo... anche se a questo punto si potrebbe mettere in dubbio la presenza dei file stessi... così come il cracker è entrato nel PC e ha spiato il giudice può anche averci messo i file (chessò... gli stanno sulle OO i giudici o quel giudice in particolare).Per quello che riguarda l'accusa di abuso su minore per un fatto avvenuto 28 anni fa, mi sembra più un pretesto che altro. Magari il tipo è solo intenzionato a spillare soldi al giudice approfittandosi dell'accusa nei suoi confronti... non sarebbe il primo caso di cui sono a conoscenza in cui si accusa qualcuno di aver commesso cose che non ha commesso approfittandosi del fatto "a chi vuoi che credano, a me o a te?" (ad uno ho addirittura assistito personalmente)... ossia di approfittatori che usano le disgrazie altrui per arricchirsi inventandosi fandonie, _specie_ in questi casi.Se avesse davvero subito un abuso mi sembra che aspettare 28 anni per ammetterlo (e guardacaso farlo proprio subito dopo che il giudice è stato accusato di possesso di materiale pedopornografico) sia una pura e semplice scusante per spillare soldi.Detto questo, ritengo _vergognoso_ che una persona (un giudice) che ritiene di essere in grado di giudicare gli altri si comporti poi in questo modo (ammesso e non concesso che le foto e il diario fossero davvero suoi).Se non sei d'accordo con una legge ti fai sentire, protesti, spieghi le tue ragioni, non ti nascondi dietro ad un dito, specie se sei un dannato giudice.Per quello che riguarda la pena, come al solito per il solo possesso di materiale pedopornografico la ritengo assolutamente esagerata, ridicola ed ingiustificata. Una multa dovrebbe essere più che sufficente se proprio si vuole punire un fatto che a mio parere NON dovrebbe essere nemmeno punito perché NON è questo il modo per impedire gli abusi [quelli veri] (e le ragioni le ho già spiegate mille volte e non mi va di rifarlo anche oggi).C'è poi qualcuno che ha parlato qui nei commenti di commercio... io non vedo nell'articolo nulla che parli di commercio. Quelle foto possono essere state tranquillamente ottenute senza pagare proprio nessuno.
    • caviccun scrive:
      Re: Arresto illegale?
      - Scritto da: Wakko Warner
      Mi sembra che questo arresto sia illegale.

      Le prove raccolte in questo modo non possono
      essere usate in tribunale... non si può per
      esempio registrare quello che dice qualcuno senza
      il suo volere e poi usare le sue parole come
      prova se non si ha un mandato. Non si può entrare
      a casa di qualcuno e piazzarci delle microspie e
      poi usare il materiale ottenuto come prova se non
      si tratta di un'operazione
      autorizzata.

      Senza contare il fatto che entrare nel PC di
      qualcuno senza il suo volere è un reato quindi
      qualsiasi informazione raccolta in questo modo va
      scartata. Non farlo significa dare il via libera
      ai giustizieri che si sentiranno legittimati a
      violare la privacy di chiunque al fine di
      soddisfare le loro morbose
      curiosità.

      *Spero* che le informazioni raccolte siano state
      usate _solamente_ per avviare delle indagini
      *approvate* e serie e che l'arresto sia
      eventualmente dovuto a questo... anche se a
      questo punto si potrebbe mettere in dubbio la
      presenza dei file stessi... così come il cracker
      è entrato nel PC e ha spiato il giudice può anche
      averci messo i file (chessò... gli stanno sulle
      OO i giudici o quel giudice in
      particolare).

      Per quello che riguarda l'accusa di abuso su
      minore per un fatto avvenuto 28 anni fa, mi
      sembra più un pretesto che altro. Magari il tipo
      è solo intenzionato a spillare soldi al giudice
      approfittandosi dell'accusa nei suoi confronti...
      non sarebbe il primo caso di cui sono a
      conoscenza in cui si accusa qualcuno di aver
      commesso cose che non ha commesso approfittandosi
      del fatto "a chi vuoi che credano, a me o a te?"
      (ad uno ho addirittura assistito
      personalmente)... ossia di approfittatori che
      usano le disgrazie altrui per arricchirsi
      inventandosi fandonie, _specie_ in questi
      casi.
      Se avesse davvero subito un abuso mi sembra che
      aspettare 28 anni per ammetterlo (e guardacaso
      farlo proprio subito dopo che il giudice è stato
      accusato di possesso di materiale
      pedopornografico) sia una pura e semplice
      scusante per spillare
      soldi.

      Detto questo, ritengo _vergognoso_ che una
      persona (un giudice) che ritiene di essere in
      grado di giudicare gli altri si comporti poi in
      questo modo (ammesso e non concesso che le foto e
      il diario fossero davvero
      suoi).
      Se non sei d'accordo con una legge ti fai
      sentire, protesti, spieghi le tue ragioni, non ti
      nascondi dietro ad un dito, specie se sei un
      dannato
      giudice.

      Per quello che riguarda la pena, come al solito
      per il solo possesso di materiale
      pedopornografico la ritengo assolutamente
      esagerata, ridicola ed ingiustificata. Una multa
      dovrebbe essere più che sufficente se proprio si
      vuole punire un fatto che a mio parere NON
      dovrebbe essere nemmeno punito perché NON è
      questo il modo per impedire gli abusi [quelli
      veri] (e le ragioni le ho già spiegate mille
      volte e non mi va di rifarlo anche
      oggi).

      C'è poi qualcuno che ha parlato qui nei commenti
      di commercio... io non vedo nell'articolo nulla
      che parli di commercio. Quelle foto possono
      essere state tranquillamente ottenute senza
      pagare proprio
      nessuno.
      .......poi in questo modo (ammesso e non concesso che le foto e il diario fossero davvero suoi).Se l'hacker è entrato nel SUO pc a quale pc e di quale utente può esserne possessore?
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Arresto illegale?
        - Scritto da: caviccun

        .......poi in questo modo (ammesso e non
        concesso che le foto e il diario fossero davvero
        suoi).

        Se l'hacker è entrato nel SUO pc a quale pc e di
        quale utente può esserne
        possessore?Non hai capito, o forse non ho capito io cosa intendi. Se il cracker è entrato nel PC del giudice chi mi garantisce che lui (il cracker) o qualcun'altro (visto che il PC era aperto come un'anguria) non abbia messo quei file lì apposta?Immaginiamo poi che io sia un pedone e che voglia mettere al sicuro la mia collezione, perché mai dovrei tenere ste cose sul _mio_ disco quando ci sono migliaia di computer online con trojan di tutti i tipi che mi permettono di metterli altrove senza che i possessori di tali PC manco se ne accorgano (e serve davvero poco per farlo)?E quale posto migliore se non il PC di un giudice che è insospettabile "per natura"?Quindi magari non è nemmeno stato il cracker in questione a metterceli quei file... ma qualcun'altro.Puoi escluderlo? In Dubio Pro Reo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 febbraio 2007 12.01-----------------------------------------------------------
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Arresto illegale?
          P.S.: Ho usato la parola "cracker" a sproposito, in realtà trattasi molto più probabilmente di script-kiddie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Arresto illegale?
            in realtà le leggi sulla pedopornografia su internet ,dettate spesso da irrazionale isterismo,presentano tratti illegali e anticostituzionali:premesso che siamo tutti ovviamente contrari alla violenza contro i bambini e ritenenendo che debbano essere puniti severamente coloro che producono,vendono e comprano materiale vario nella quale tale violenza viene esplicata,mettiamo in evidenza che nell'attuale legge il concetto di pedopornografia ,alquanto indefinibile,è esteso indebitamente a soggetti puberi fino ai 18(ed oltre se "sembrano "più giovani!)sicchè c'è un paradosso per cui un- una 30nne potrebbe fare sesso con un quasi 18nne consenziente,ma potrebbe essere perseguito chi memorizza anche una sola immagine di nudo adolescenziale(magari di 30 anni fa)con cui non ci sia assolutamente un rapporto reale!Chi scopa se la passa liscia e chi guarda viene perseguito come un criminale!Non si capisce quale reato ci possa essere nel memorizzare un 'immagine qualsiasi di nudo under 18 trovata o ceduta gratuitamente su internet?Certamente l'immagine di un bambinetto di 4 anni sodomizzato è sconvolgente e chi le ha prodotte merita una dura punizione come chi le compra!Quindi dobbiamo distinguere fra foto artistiche adolescenziali,come quelle di Van gloeden,che si vendono tranquillamente in libreria,o innocentoi foto naturiste ele foto di effettiva violenza su bambini,la cui produzione e diffusione deve essere arginata e combattuta dalle competenti autorità (molti di loro purtroppo non sempre sanno distinguere fra foto e foto e fanno di tutta l'erba un fascio) le quali mi pare che si dedichino più a colpire il singolo innocuo voyeur( che gratuitamente usufruisce di ciò che la rete gli offre)distruggendogli la vita,piuttosto che le grande organizzazioni criminali che continuano imperterrite a sfornare siti pornografici con minori,che nessuno si sogna di chiudere:lo stesso accade con la prostituzione,le nostre strade extraurbane sono invase da decenni da giovanissime extracomunitarie e gli uomini in divisa chiudono tutti un occhio,anzi entrambi!Infatti è più facile violare la privacy di un cittadino ,fare perquisizioni e sequestri,provocare drammi familiari,suicidi e perdita del lavoro anche per il sospetto di possedere una sola immagine di nudo artistico giovanile,piuttosto che perseguire il vero ,concreto rackett mafioso della prostituzione sia di minorenni che maggiorenni!Molte indagini sono appunto un bluff,per gettare fumo negli occhi .nell'opinione pubblica,si spendono soldi pubblici,si fanno processi assurdi assassinando moralmente ed economicamente dei poveri voyeurs che non hanno mai fatto male ad una mosca,mentre i veri criminali gongolano e prosperano!In questi frangenti di cacce alle streghe ,l'unica cosa da fare e da consigliare è rispettare la legge,come faccio io ,non memorizzando nel computer o supporti vari alcuna immagine di nudo giovanile,nemmeno quella innocentissima del proprio figlio neonato!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Arresto illegale?
            http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/21.html http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/05.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: Arresto illegale?
            MI PARE CHE NEL PEDOPORNO I LEGISLATORI ABBIANO AGITO COME DEI PERFETTI MANIACI SESSUALI,e probabilmente lo sono, perchè proiettano le proprie manie e fobie negli altri,pensano infatti che chi vede nudo su internet esce di casa e violenta la prima persona giovane che gli capita,è come dire che se uno vede l'attacco aereo alle twin towers si affitta un piper per andarsi a schiantare sul primo grattacielo!sono dei pazzi che fanno leggi da pazzi che violano la privacy del cittadino,che condannano per reati inesistenti(quelli virtuali)nel mentre i veri criminali gongolano,ammazzano,seviziano ,stuprano!!complimenti a tutte le teste di rapa e a chi le segue!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Arresto illegale?
      - Scritto da: Wakko Warner
      Mi sembra che questo arresto sia illegale.

      Le prove raccolte in questo modo non possono
      essere usate in tribunale... non si può per
      esempio registrare quello che dice qualcuno senza
      il suo volere e poi usare le sue parole come
      prova se non si ha un mandato. Non si può entrare
      a casa di qualcuno e piazzarci delle microspie e
      poi usare il materiale ottenuto come prova se non
      si tratta di un'operazione
      autorizzata.

      Senza contare il fatto che entrare nel PC di
      qualcuno senza il suo volere è un reato quindi
      qualsiasi informazione raccolta in questo modo va
      scartata. Non farlo significa dare il via libera
      ai giustizieri che si sentiranno legittimati a
      violare la privacy di chiunque al fine di
      soddisfare le loro morbose
      curiosità.

      *Spero* che le informazioni raccolte siano state
      usate _solamente_ per avviare delle indagini
      *approvate* e serie e che l'arresto sia
      eventualmente dovuto a questo... anche se a
      questo punto si potrebbe mettere in dubbio la
      presenza dei file stessi... così come il cracker
      è entrato nel PC e ha spiato il giudice può anche
      averci messo i file (chessò... gli stanno sulle
      OO i giudici o quel giudice in
      particolare).

      Per quello che riguarda l'accusa di abuso su
      minore per un fatto avvenuto 28 anni fa, mi
      sembra più un pretesto che altro. Magari il tipo
      è solo intenzionato a spillare soldi al giudice
      approfittandosi dell'accusa nei suoi confronti...
      non sarebbe il primo caso di cui sono a
      conoscenza in cui si accusa qualcuno di aver
      commesso cose che non ha commesso approfittandosi
      del fatto "a chi vuoi che credano, a me o a te?"
      (ad uno ho addirittura assistito
      personalmente)... ossia di approfittatori che
      usano le disgrazie altrui per arricchirsi
      inventandosi fandonie, _specie_ in questi
      casi.
      Se avesse davvero subito un abuso mi sembra che
      aspettare 28 anni per ammetterlo (e guardacaso
      farlo proprio subito dopo che il giudice è stato
      accusato di possesso di materiale
      pedopornografico) sia una pura e semplice
      scusante per spillare
      soldi.

      Detto questo, ritengo _vergognoso_ che una
      persona (un giudice) che ritiene di essere in
      grado di giudicare gli altri si comporti poi in
      questo modo (ammesso e non concesso che le foto e
      il diario fossero davvero
      suoi).
      Se non sei d'accordo con una legge ti fai
      sentire, protesti, spieghi le tue ragioni, non ti
      nascondi dietro ad un dito, specie se sei un
      dannato
      giudice.

      Per quello che riguarda la pena, come al solito
      per il solo possesso di materiale
      pedopornografico la ritengo assolutamente
      esagerata, ridicola ed ingiustificata. Una multa
      dovrebbe essere più che sufficente se proprio si
      vuole punire un fatto che a mio parere NON
      dovrebbe essere nemmeno punito perché NON è
      questo il modo per impedire gli abusi [quelli
      veri] (e le ragioni le ho già spiegate mille
      volte e non mi va di rifarlo anche
      oggi).

      C'è poi qualcuno che ha parlato qui nei commenti
      di commercio... io non vedo nell'articolo nulla
      che parli di commercio. Quelle foto possono
      essere state tranquillamente ottenute senza
      pagare proprio
      nessuno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Arresto illegale?
        quando la finiranno di perseguitare innocui e stupidi guardoni internettiani , magistrati e polizia avranno un po' tempo per prendere i Veri pedofili quelli che stuprano veramente i poverì bambini!Ma tanto i veri criminali non li prendono mai,puniscono per esempio il ragazzo che si fa le canne e non prendono quasi mai i boss dei grandi rackett mafiosi che smerciano sostanze immonde come cocaina ed eroina etc!
  • Sgabbio scrive:
    a preso poco però
    27 mesi di prigione, se paragoniamo alla povera insegnate con la storia dei popup porno che ne rischia 40 :/
    • Anonimo scrive:
      Re: a preso poco però
      Pero' ti sei scordato l'acca...HA preso poco.Voce del verbo AVERE. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: a preso poco però
        - Scritto da:
        Pero' ti sei scordato l'acca...


        HA preso poco.
        Voce del verbo AVERE.


        ;)Anche tu ti sei scordato l'acca.HA preso poco.Voce del verbo HAVERE.
        • Anonimo scrive:
          Re: a preso poco però
          - Scritto da:
          Anche tu ti sei scordato l'acca.
          HA preso poco.
          Voce del verbo HAVERE.Spero vivamente che sia una battuta. :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: a preso poco però
            E' Bello sapere che un topic serio e diventato un pattume grazie ai troll.(Ovviamente non mi riferisco al primo che mi ha risposto)
          • Anonimo scrive:
            Re: a preso poco però
            - Scritto da: Sgabbio
            E' Bello sapere che un topic serio e diventato un
            pattume grazie ai
            troll.

            (Ovviamente non mi riferisco al primo che mi ha
            risposto)ti sei scordato l'accento..."E' diventato un pattume"(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: a preso poco però
            - Scritto da:

            - Scritto da: Sgabbio

            E' Bello sapere che un topic serio e diventato
            un

            pattume grazie ai

            troll.



            (Ovviamente non mi riferisco al primo che mi ha

            risposto)

            ti sei scordato l'accento...
            "E' diventato un pattume"

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Ha, però! (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: a preso poco però
      - Scritto da: Sgabbio
      27 mesi di prigione, se paragoniamo alla povera
      insegnate con la storia dei popup porno che ne
      rischia 40
      :/Ma ce lo vedi un giudice a comminare una pesante condanna a un collega?Cane non mangia cane. Senza offesa per i cani per il paragone irriguardoso.
  • MIX scrive:
    Pronostico azzeccato
    Io avevo già pronosticato larte trastullativa dei giudici mesi fà:http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1755655&m_id=1756102&r=PI(troll) 1009 (troll)
  • Anonimo scrive:
    E al cracker, quanto hanno dato?
    credo, almeno 15 anni, secondo le leggi USA...
    • Anonimo scrive:
      Re: E al cracker, quanto hanno dato?
      - Scritto da:
      credo, almeno 15 anni, secondo le leggi USA...Io gli darei la medaglia. Pedofili in gattabuia!
      • Anonimo scrive:
        Re: E al cracker, quanto hanno dato?
        guardate che quel giudice non guardava solamente...il guardare l'ha incastrato ma è stato poi denunciato anche per un abuso su un 14enne fatto nel 79... 27 mesi sono pochini...e comunque se paga per avere materiale pedoporno è come che pagasse per far fare le violenze su commissione (anche se effettivamente non c'è prova che abbia pagato per quel materiale, quindi in sto caso decadrebbe questa "aggravante")
    • Anonimo scrive:
      Re: E al cracker, quanto hanno dato?
      - Scritto da:
      credo, almeno 15 anni, secondo le leggi USA...La legge USA non e' in vigore in Canada.
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: E al cracker, quanto hanno dato?
      Medaglia, medaglia, medaglia!dillatutta.com - perchè la verità... funziona
      • Anonimo scrive:
        Re: E al cracker, quanto hanno dato?
        Spero vivamente che non sia andata come hanno raccontato.Se fosse così, sarebbe *gravissimo* ciò che è stato fatto: immaginiamo che quel cracker volesse fare fuori quel Giudice per motivi suoi.Si introduce nel suo computer, gli carica materiale pedo-pornografico, poi lo denuncia. Vanno a guardare sul suo pc ed effettivamente lo trovano pieno di materiale illegale.Il cracker risulta un eroe, il giudice viene messo in galera come un mostro.Bello.Quando viene meno il garantismo di base che è il *minimo* per una società civile, a quel punto è come vivere nella giungla. Non trovo niente di meritevole in quello che è stato fatto, né da parte del cracker, né da parte del sistema giudiziario.
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: E al cracker, quanto hanno dato?
          - Scritto da:
          Quando viene meno il garantismo di base che è il
          *minimo* per una società civile, a quel punto è
          come vivere nella giungla. Non trovo niente di
          meritevole in quello che è stato fatto, né da
          parte del cracker, né da parte del sistema
          giudiziario.Ricordo un modo di dire di qualche anno fa: "l'unico pc sicuro è quello spento". Aggiungerei anche "con la spina della corrente staccata".Questo per dire che il garantismo su menzionato (che sarebbe un'ottima cosa), in realtà è parzialmente utopistico.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
          • Anonimo scrive:
            Re: E al cracker, quanto hanno dato?
            - Scritto da: Dirk Pitt

            - Scritto da:

            Quando viene meno il garantismo di base che è il

            *minimo* per una società civile, a quel punto è

            come vivere nella giungla. Non trovo niente di

            meritevole in quello che è stato fatto, né da

            parte del cracker, né da parte del sistema

            giudiziario.

            Ricordo un modo di dire di qualche anno fa:
            "l'unico pc sicuro è quello spento". Aggiungerei
            anche "con la spina della corrente
            staccata".
            Questo per dire che il garantismo su menzionato
            (che sarebbe un'ottima cosa), in realtà è
            parzialmente
            utopistico.



            dillatutta.com - perchè la verità... funzionaE murato in un blocco di cemento 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: E al cracker, quanto hanno dato?

      credo, almeno 15 anni, secondo le leggi USA...Vuoi dire le leggi USA che ti inventi tu leggendo "Il Manifesto" e qualche forum di perdenti antiamericani?
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