Riapre Apogeonline

Riappare il sito che qualcuno aveva dato per disperso


Roma – Dopo una pausa di una ventina di giorni è tornato online il sito della casa editrice Apogeo.

Apogeonline , che oltre ad offrire i prodotti della casa editrice permette di leggere una serie di news, è stato irraggiungibile nei giorni scorsi per problemi tecnici.

In particolare, sembra che l’attività sia rimasta vittima di vari errori nella gestione del DNS mentre cambiava fisicamente sede il server su cui “gira” il sito.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    MENO MALE MENO MALE MENO MALE MENO MALE
    vosi non dovro rompermi piu il cazzo a cercare software in inglese...ma chi cazzo ha bisogno di versioni localizzate ??? studiate l'inglese...e un hip hip hurra per i giochi e i software che non vengono localizzati...pocchissimi per la verita purtroppo...;-((((
    • Anonimo scrive:
      Re: MENO MALE MENO MALE MENO MALE MENO MALE
      diciamo che non tutto il male viene per nuocere: l'anno scorso per difficoltà aziendali ho dovuto lasciare un lavoro in cui facevo (anche) la localizzatrice di software... il male non vien sempre per nuocere, perché se era comunque un lavoro senza futuro... :O))Attualmente faccio la traduttrice, per lo più di informatica. Conoscendo bene l'Inglese, per me non è difficile utilizzare il software non localizzato, però avendo una minima esperienza nel settore vorrei puntualizzare quanto segue: 1. è sempre più importante l'usabilità delle applicazioni, che si nutre anche di intuitività. E' vero che tale dote prescinde dalla lingua madre, ma se questa può aiutare non vedo perché la localizzazione debba essere così invisa. 2. in alcuni campi, come la formazione a distanza e le applicazioni a essa connesse, la localizzazione porta anche qualche vantaggio in termini di coerenza. Per esempio non è pensabile che un commerciale italiano debba seguire un corso tutto modellato sui criteri del mercato USA dove la realtà è completamente diversa da quella italiana e lo stesso vale per molti altri campi.
      • Anonimo scrive:
        Re: MENO MALE MENO MALE MENO MALE MENO MALE

        1. è sempre più importante l'usabilità delle
        applicazioni, che si nutre anche di
        intuitività. E' vero che tale dote prescinde
        dalla lingua madre, ma se questa può aiutare
        non vedo perché la localizzazione debba
        essere così invisa. ;-0)io semplicemente mi trovo meglio con software in inglese...e molto spesso le traduzioni (senza offessa) sono fatte malissimo o usando termini fuorvianti...;-0)volevo solo dire questo...e questo vale ancora di piu se parliamo di giochi...
        2. in alcuni campi, come la formazione a
        distanza e le applicazioni a essa connesse,
        la localizzazione porta anche qualche
        vantaggio in termini di coerenza. Per
        esempio non è pensabile che un commerciale
        italiano debba seguire un corso tutto
        modellato sui criteri del mercato USA dove
        la realtà è completamente diversa da quella
        italiana e lo stesso vale per molti altri
        campi. questa non l'ho capita...forse tu dici che la technologia deve addattarsi al'uomo...bhe io semmai pero penso il contrario...;-0)non ho paura di spremere un po il cervello piuttosto che premere un bottone e fare tutto come una macchina...comunque questione di gusti ;-0)
        • Anonimo scrive:
          Re: MENO MALE MENO MALE MENO MALE MENO MALE
          beh, qui però c'è anche qualcuno da tradurre dall'italiano (sgangherato) all'italiano (vero)...
        • Anonimo scrive:
          Re: MENO MALE/Per Blah
          Blah, lei intende dire che i modi di lavorare sono diversi da paese a paese e che i programmi nelle varie versioni vengono leggermente modificati a seconda delle esigenze di chi ci lavora.Solo un'altra piccola cosa: per adattarsi basta una d sola... ;-pBoxeur


          2. in alcuni campi, come la formazione a

          distanza e le applicazioni a essa
          connesse,

          la localizzazione porta anche qualche

          vantaggio in termini di coerenza. Per

          esempio non è pensabile che un commerciale

          italiano debba seguire un corso tutto

          modellato sui criteri del mercato USA dove

          la realtà è completamente diversa da
          quella

          italiana e lo stesso vale per molti altri

          campi.
          questa non l'ho capita...
          forse tu dici che la technologia deve
          addattarsi al'uomo...bhe io semmai pero
          penso il contrario...
          ;-0)
          non ho paura di spremere un po il cervello
          piuttosto che premere un bottone e fare
          tutto come una macchina...comunque questione
          di gusti
          ;-0)
  • Anonimo scrive:
    In Cina
    riguardo alla Cina la questione è un po' complessa, fermo restando il carattere assolutamente illegale della pirateria. Non sapevo di Adobe, ma di Microsoft sì. A un Cinese, che normalmente non è miliardario, un pacchetto Office piratato costa 1 dollaro. Un grosso danno per l'azienda sicuramente! Solo che la Cina non si era, a quanto mi risulta, data alla pirateria come prima opzione, ma ha duellato e tentato a tutti i costi di adottare l'opensource prima. Almeno ufficialmente.Qualcuno ne sa di più? Vuole parlarne?Se siete particolarmente interessati alla Cina potreste anche venire a discuterne nel Forum di http://digilander.iol.it/sinacom
  • Anonimo scrive:
    Anche in italia
    L'ultima versione localizzata in italiano di Adobe Premiere e' la 4.2.Oggi siamo alla 6.01 ma di localizzazione in italiano non se ne parla.Mah. che ci considerino dei pirati ??!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche in italia
      L'optimun sarebbe eliminare completamente le versione localizzate delle applicazioni e lavorare solo sulle originali in inglese, così le case risparmierebbero le traduzioni e lignorante popolo italiano si imparerebbe l'inglese.Del resto chi non sa l'inglese oggi è bene che il PC lo lasci al negozio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche in italia

        L'optimun sarebbe eliminare completamente le
        versione localizzate delle applicazioni e
        lavorare solo sulle originali in inglese,
        così le case risparmierebbero le traduzioni
        e lignorante popolo italiano si imparerebbe
        l'inglese.Concordo pienamente, io per esempio uso Mozilla in inglese e mi trovo meglio che con IE in italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche in italia
        - Scritto da: iL Lordo
        L'optimun sarebbe eliminare completamente le
        versione localizzate delle applicazioni e
        lavorare solo sulle originali in inglese,
        così le case risparmierebbero le traduzioni
        e lignorante popolo italiano si imparerebbe
        l'inglese.Concordo, anche io quando il mio capo mi ha chiesto che software doveva comprare per la mia postazione, gli ho fatto l'elenco specificando che fossero in Inglese.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche in italia
          E perchè non scrivete anche i vostri post in Inglese, ci sarebbe sempre la speranza che nel riportare i vostri pensieri in lingua sbagliate òla traduzione e questo potrebbe far accrescere la considerazione che si ha di voi leggendoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche in italia
        - Scritto da: iL Lordo
        ...le versione ...
        ... e lignorante
        popolo italiano si imparerebbe ...Ah ah ah ah!...Ma impara l'italiano prima, analfabeta!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche in italia
      - Scritto da: LookOut
      L'ultima versione localizzata in italiano di
      Adobe Premiere e' la 4.2.
      Oggi siamo alla 6.01 ma di localizzazione in
      italiano non se ne parla.
      Mah. che ci considerino dei pirati ??!Eheheh,credo proprio di sì. Vedi il lato buono: almeno impareremo l'inglese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche in italia
      Io sinceramente lavoro meglio con i tool in inglese che quelli in Italiano!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche in italia
      Finalmente si prospetta la fine delle versioni localizzate ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche in italia
      sarete tutti assimilati!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche in italia
        Dai, non scherziamo, un conto è sapere l'inglese, un conto è dire cavolate... personalmente l'uso smodato, in Italia, della lingua inglese mi impanica non poco, sono madrelingua inglese e penso che ognuno dovrebbe preservare la propria lingua e difenderla strenuamente.Una sola lingua significa un aberrante appiattimento. Ci sono cose che in inglese non si possono tradurre e viceversa, tipo la parola meteopatico (e ci credo col tempo che fa in inghilterra di solito...)...
Chiudi i commenti