Ricariche, nuovo sciopero dei tabaccai

Non venderanno alcun genere di ricarica il 26 e 27 aprile e se la situazione non cambierà potrebbero rinunciare a vendere quelle sotto i 10 euro

Roma – Prosegue senza sosta la mobilitazione dei tabaccai sul fronte delle ricariche di telefonia mobile: i commercianti hanno comunicato di aver deciso un nuovo “sciopero delle ricariche” per i prossimi 26 e 27 aprile. In quei due giorni promettono che nessun tabaccaio venderà ricariche.

La speranza della Federazione Italiana Tabaccati (FIT), che nel recente passato ha convocato altre simili manifestazioni , è che si schiuda l’ipotesi di un compromesso con gli operatori telefonici, accusati di riconoscere percentuali sulle vendite troppo ridotte, e con il Governo.

“Auspichiamo – ha dichiarato il presidente della FIT, Giovanni Risso – che a breve vi sia la convocazione del tavolo delle trattative. In caso contrario siamo pronti ad alzare il livello della protesta, arrivando sino al blocco totale delle vendite delle carte delle ricariche al di sotto dei 10 euro”.

La questione ricariche per i tabaccai, ma non solo per loro , è esplosa dopo la cancellazione dei costi di ricarica da parte del Governo, una novità che ha incontrato il favore dei consumatori ma ha ridisegnato i rapporti nella filiera della rivendita delle ricariche.

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  • Anonimo scrive:
    FOTTO-COPIARE
    E' L'unica strada per avere testi di qualita' a prezzi stracciati p)
  • Anonimo scrive:
    E se invece...
    ...i libri li facessimo FARE agli studenti ?Si potrebbe pensare di far fare ricerche e farle pubblicare su wiki(pedia?) dopodiché ogni studente potrebbe stamparsele ed ampliarle.Gli insegnanti avrebbero anche un "trackback" dell'attività di studio di ogni allievo e i libri sarebbero meno ostici perché scritti da coetanei.E` così difficile ?Marco Ravichnota: naturalmente il materiale prodotto dagli studenti su licenze libere (GNU FDL o CC)
    • Anonimo scrive:
      Re: E se invece...

      ...i libri li facessimo FARE agli studenti ?[...]
      E` così difficile ?Ottimo idealismo, ma mi sa che sei un po' fuori dal mondo reale...
      • Anonimo scrive:
        Re: E se invece...
        Perché invece non farli scrivere agli italiani, i libri per gli italiani? E' lo stesso discorso del software open-source, creato attraverso la collaborazione di tanti svilupatori sparsi per il mondo, contrapposto al software closed-source: sono alternative che convivono.Così come wikipedia si sviluppa e convive con altro tipo di enciclopedie.Comunque qualcuno ci sta provando: http://www.libriaperti.org
    • pippo75 scrive:
      Re: E se invece...

      E` così difficile ?Si, tentativo gia' fatto, e' rimasto in alto mare, anzi altissimoparlo ad esempio dihttp://www.pubblicascuola.it/ciao
    • Marco scrive:
      Re: E se invece...

      ...i libri li facessimo FARE agli studenti ?http://it.wikibooks.orghttp://it.wikiversity.orgI progetti fratelli di Wikipedia (ospitati anch'essi dalla Wikimedia Foundation) dedicati rispettivamente ai libri di testo/manuali e alle risorse didattiche.
  • alte scrive:
    ERA ORAAAA !!!!
    :@speriamo ke nn venga affossato come tutte le buone idee anti-mafiosi ....
    • pippo75 scrive:
      Re: ERA ORAAAA !!!!
      - Scritto da: alte
      :@
      speriamo ke nn venga affossato come tutte le
      buone idee anti-mafiosi
      ....una volta alcune scuole facevano il prestito d'uso a prezzi vantagiosi, poi' e' stato abolito.a pensare male si fara' peccato, ma.....
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