Riemerge il portatile dello scandalo

Quando fu rubato dai locali dell'Università di Berkeley si apprese che conteneva informazioni e dati personali di 100mila studenti. Ora il quadro cambia: si sarebbe trattato di furto... semplice


Berkeley (USA) – Nel marzo scorso era stato sottratto dagli uffici dell’ Università di Berkeley in California: ora il portatile contenente i dati personali di ben 100.000 studenti è stato ritrovato. L’annuncio lo ha dato il management del prestigioso istituto accademico, che non ha però alcuna informazione sull’eventuale uso delle preziose informazioni in esso contenute.

La polizia locale, e nello specifico la squadra scientifica, ha riscontrato una formattazione del drive e l’istallazione di un nuovo sistema operativo. Queste operazioni, a detta degli esperti, hanno reso impossibile la determinazione dei comportamenti dei ladri: nessuna conferma, quindi, che i dati siano stati visionati o utilizzati in qualche modo.

“Niente nell’indagine della polizia fa supporre ad un vero e proprio furto di identità. Si tratterebbe di un semplice furto per ricettazione”, si legge sul comunicato ufficiale dell’Università, che peraltro non nega di brancolare nel buio .

Stando ad una ricostruzione della polizia riportata sul San Jose Mercury News , un diciottenne di San Francisco avrebbe venduto il portatile all’asta su Internet per 1600 dollari dopo averlo acquisto da una donna. L’11 marzo una donna dall’identità sconosciuta sarebbe stata vista allontanarsi dalla sede con un portatile sotto braccio: Shuki Alburati, il giovane accusato di ricettazione per il portatile, avrebbe acquistato la refurtiva il 14 aprile; iniziato l’asta il 19 aprile, e spedito il tutto il 22 aprile. In questo lasso di tempo potrebbe essere successo di tutto a quei dati , ma ovviamente almeno per ora tutte le istituzioni coinvolte sembrano essere intenzionate a ridimensionare l’accaduto.

“Da quando è avvenuto il furto la polizia del campus non ha riscontrato nessun tipo di sottrazione di identità o frode correlati all’elenco dei nominativi”, ha concluso il portavoce dell’università.

Il fenomeno dei furti di identità negli Stati Uniti è travolgente. Per quanto drammatico, quanto accaduto a Berkeley non è nemmeno paragonabile a quanto successo nei mesi scorsi con la società di gestione dei dati delle carte di credito, CardSystem Solutions, che ha ammesso a giugno la sottrazione dei dati riguardanti 40 milioni di utenti.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Ma...
    i Cinesi non facevano paura perchè erano comunisti?
  • Anonimo scrive:
    Tipica AMERICANATA
    Delocalizzano in nome del fatturato per poi penalizzare la crescita di chi sfruttavano in nome della difesa dell'economia propria.Tipico atteggiamento Yankee, atteggiamento di chi ha lobotomizzato intere generazioni di giovani....e qui in Italia si beve di tutto con i nostri bocconiani figli dei figli di papà con il posto assicurato che giocano a scimmiottare gli american friday.Avete mai lavorato con un programmatore americano medio ? Non parlo del classico nerd ma dell'uomo "comune", con i loro standard persino un nostro elettricista che abbia smanettato su un qualsiasi PLC è visto come una "mente superiore".A gente così gli hanno raccontato che gli indiani di nuova Delhi "hanno una mente matematicamente superiore" e se la sono bevuta senza BATTERE CIGLIO.Adesso agli "anziani" tocca fare pure da caporali reclutatori nelle scuole per difendere l'economia USA e anche qui non credo faranno troppe polemiche in merito.Questi sono anche gli effetti "secondari" nel far lavorare matematici e fisici a 900/1000 euro al mese come analisti programmatori...Ho oltre 10 anni di esperienza nel settore e mai come oggi tifo con tanto vigore i miei colleghi d'oriente che pur non avendo una mente superiore alla nostra, pur vivendo in paesi non così "liberi" come i nostri ... meritano PIU' RISPETTO.Prossima frontiera ?Africa, in un paese in cui è normale morire di fame si comincia a distribuire la fibra ottica...
    • ishitawa scrive:
      Re: Tipica AMERICANATA
      però a parte la trovata "di parte" IBM, l'idea di usare nelle scuole insegnanti (o in appoggio agli insegnanti) persone con vera esperienza di lavoro sul campo (cosa che manca al 99% degli insegnati, sia delle superiori che universitari)inoltre tu dici di avere 10 anni di esperienza, io ne ho più di 15, la pensione è ancora lontana e non so proprio come continuare a fare lo sviluppatore sw (analista/sistemista/programmatore) fino ad allora....
  • deltree scrive:
    A Tor Vergata già è così
    Studenti obbligati ad imparare software design sulla suite Rational (che su XP è un mostro di instabilità), con tanto di cazziatone dell'espertone IBM di turno al momento dell'esame se ti presenti con una copia crackata. Ovviamente l'unico processo software che sembra esistere sulla faccia del pianeta è il vetusto e verboso RUP, se chiedi di processi Agili ti viene detto che sono scemenze modaiole e che l'unica alternativa utile è comperare una licenza RUP. Poi se fai notare che IBM sono due anni che cerca di trovare una nicchia per l'Agile nel suo "flessibilissimo" processo e non riesce a farcela nonostante la grande mole di paper pubblicate, magari l'espertone italiano arrossisce o nega, perché non ne sapeva nemmeno l'esistenza. E' normale essere ignorati dalla casa madre se lavori per IBM Italia.Loro non ti danno alcun tipo di licenza educational ma richiedono progetti d'esame della durata di 2-3 mesi uomo e rational dura 15gg in licenza trial. Uno studente dovrebbe forse comperarsi la suite intera per fare l'esame o essere costretto a lavorare in un laboratori con PC non in grado di sopportare la pesantezza e il Bloatware di Rational (parliamo di una decina di PC rugged - per quasi 100 studenti -, con meno di 512 MB di ram e con processori sotto i 500 Mhz per la maggior parte)? Questo implica anche non parlare di modeler UML open source a lezione (come Poseidon ad esempio) o non poter usare per la parte di realizzazione pratica del design linguaggi diversi da Java o IDE diversi da Websphere (la "scusa" è che se tutti usano WS loro correggono meglio i progetti e si districano con le dipendenze), nonostante altri progetti come NetBeans sono anni che surclassano il pachiderma IBM con premi, features e facilità d'uso. Chiedendo, provocatoriamente, a lezione se potevo usare NetBeans mi è stato chiesto cosa fosse dall'espertone IBM... Chi ci crede che non sapesse quale fosse il suo maggior erosore di utenze e licenze?Docenti messi all'angoletto da codesti espertoni (penso sia chiaro perché si possono allargare tanto).Ricordo che si parla di corsi sui processi software, non di linguaggi o tecnlogie specifiche e che, a parità di tempo, un progetto sviluppato con il linguaggio Y che richieda la metà del tempo del linguaggio X con uguale flessibilità, scalabilità e facilità di sviluppo dovrebbe essere sempre preferibile. Limitare gli studenti a tecnologie IBM-only è stupido, va contro la filosofia della materia insegnata ed è una chiara violazione della "neutralità" che una struttura didattica deve fornire agli studenti. Non si impara tramite la pubblicità e l'università italiana, oltre a continuare a sfornare incapaci dovrebbe guardarsi dal continuare a sfornare incapaci che useranno anche nel 2028 del software proprietario perché è l'unico che lo studente abbia mai usato e perché gli mancano le basi per guardarsi attorno e capire che esiste altro.Questi sono quelli che voi chiamate paladini dell'Open e accettate nelle aule, poi magari rifiutate altrettanti evangelist (perché questo sono) Microsoft o Oracle. C'è libertà o uguaglianza in questo? Al momento promuovono e spingono solo le loro piattaforme proprietarie, derivate da progetti Open ma comunque strettamente commerciali e
  • Anonimo scrive:
    Meno studenti di materie scientifiche
    La paura di IBM che riguarda il calo di iscrizione alle facoltà di materie scientifiche dovrebbe riguardare anche gli interi stati occidentali, l'esperienza, personale e quella di amici a conoscenti che come me hanno intrapreso e terminato gli studi in campi scientifici come informatica, biotecnologie e Ingegnerie varie, porta purtroppo ad unica conclusione: fare scienza non ti dà da vivere. I laureati in materie economiche vengono premiati di più dal mercato mentre i laureati in materie scientifiche vengono visti come dei tecnici e quindi non particolarmente dotati di qualità intellettuali. Se nel retribuire un professionista si valuta solo quanti soldi muove e non la qualità del operato che svolge ci sarà sampre meno gente che vorrà iscriversi a facoltà scientifiche, nessuno vuole essere schivizzato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno studenti di materie scientifich
      calo di
      iscrizione alle facoltà di materie scientificheIo ho visto solo aumenti, a dismisura.Non so in quale mondo parallelo tu sia nato....
      • Anonimo scrive:
        Re: Meno studenti di materie scientifich
        Il problema è che con le produzioni a carattere tecnologico già avvengono in estremo oriente e anche il poco che veniva prodotto in Europa od Usa viene trasferito laggiu'. Emblematico il caso Stm, stabilimenti italiani tagliati drasticamente per trasferire la produzione in Cina. Se anche le aziende nostrane partecipate e foraggiate dallo Stato vanno a produrre in Cina qua cosa puo' restare?Per questo la carriera tecnica non attira piu', non vi sono sbocchi adeguati.
  • Anonimo scrive:
    A rinconrere
    A rinconrere gli usa non sono capaci,ormai superati dai giganti asiatici gli stati unitii sono destinati ad un ruolo marginale nel mondo...
  • Anonimo scrive:
    che sceneggiata....
    premessa :il calo delle iscrizioni alle facoltà scientifiche ha due ragionia) la ricerca e lo sviluppo vengono gestite in cina, in india (paesi da cui provengono molti dei programmatori della silicon valley, e che hanno scuole tecniche di ottimo livello) a taiwan ed in korea del sud. ergo, un laureato in elettronica negli usa ha poche possibilità, rispetto a un cinese o un'indiano, di trovare il proprio lavorob) ingegnieri e tecnici sono quelli che, nelle ristrutturzioni aziendali, cadono per primi (gli ultimi, guarda che sopresa, sono manager ed avvocati). ergo, chi sceglie un corso di laurea, si cerca una professione che garantisca stabilità, quindi tutti a diventare avvocati e manager. tutti a gestire, nessuno a produrre.di conseguenza non è la carenza di buoni insegnanti la causa della crisi di iscrizioni alle facoltà tecniche. quindi questa mossa di ibm, tesa a sbolognare i propri dipendenti più anziani, è squallida, non furba e, una volta di più, evidenzia il livello del management...
    • Anonimo scrive:
      Re: che sceneggiata....
      - Scritto da: Anonimo
      b) ingegnieri e tecnici sono quelli che, nelle
      ristrutturzioni aziendali, cadono per primi (gli
      ultimi, guarda che sopresa, sono manager ed
      avvocati). ergo, chi sceglie un corso di laurea,
      si cerca una professione che garantisca
      stabilità, quindi tutti a diventare avvocati e
      manager. tutti a gestire, nessuno a produrre.c) In termini di retribuzioni e possibilita' di carriera, avvocati e manager sono al primo posto. Un giovane brillante e dotato si orientera' verso queste professioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: che sceneggiata....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        b) ingegnieri e tecnici sono quelli che, nelle

        ristrutturzioni aziendali, cadono per primi (gli

        ultimi, guarda che sopresa, sono manager ed

        avvocati). ergo, chi sceglie un corso di laurea,

        si cerca una professione che garantisca

        stabilità, quindi tutti a diventare avvocati e

        manager. tutti a gestire, nessuno a produrre.

        c) In termini di retribuzioni e possibilita' di
        carriera, avvocati e manager sono al primo posto.
        Un giovane brillante e dotato si orientera' verso
        queste professioni.Che bel lavoro! Che bella vita!Merdose scartoffie per tutta la vita per fregare il prossimo.Gran bella carriera!!
        • lele2 scrive:
          Re: che sceneggiata....

          Che bel lavoro! Che bella vita!
          Merdose scartoffie per tutta la vita per fregare
          il prossimo.
          Gran bella carriera!!quoto
        • Anonimo scrive:
          Re: che sceneggiata....

          Che bel lavoro! Che bella vita!
          Merdose scartoffie per tutta la vita per fregare
          il prossimo.
          Gran bella carriera!!anche a me ripugna ma se devo scegliere se essere preda o predatore scelgo la seconda.
        • Anonimo scrive:
          Re: che sceneggiata....

          Che bel lavoro! Che bella vita!
          Merdose scartoffie per tutta la vita per fregare
          il prossimo.
          Gran bella carriera!!Si ma nella vita non puoi mica stare davanti ad un fottuto pc 10 ore al giorno per 1200euro al mese!Oramai questi sono lavori che, per quanto possano piacerti, non ti permettono di farti nè una casa, nè una famiglia e sopratutto di mantenere dei figli....Io rientro in questa categoria, pessime prospettive per il mio futuro...
  • Anonimo scrive:
    Ma se i primi sono stati loro...
    A licenziare 13.000 dipendenti per delocalizzare.Che faccia di bronzo
  • Anonimo scrive:
    Cacciare i vecchi
    Specialmente se affossati e statici rimba.Ovviamente non solo vecchi di anagrafica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cacciare i vecchi
      - Scritto da: Anonimo
      Specialmente se affossati e statici rimba.
      Ovviamente non solo vecchi di anagrafica.vecchi, quì in italia se riesci a trovare una professione all'apparenza duratura ma insicura verso i 35 anni sei fortunato, a 40 anni puoi tirare le somme e forse iniziare un mutuo per comprarti casa e magari trovi una donna che si fidi della tua situazione economica e voglia fare un figlio con te, parlo di quelli che hanno studiato e poi hanno cercato un lavoro consono alle loro speranza e poi hanno preso quel che capitava ... la vecchiaia non e' una questione anagrafica ma in campo lavorativo e' ancora fattore di discriminazione.:
      • Anonimo scrive:
        Re: Cacciare i vecchi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Specialmente se affossati e statici rimba.

        Ovviamente non solo vecchi di anagrafica.

        vecchi, quì in italia se riesci a trovare una
        professione all'apparenza duratura ma insicura
        verso i 35 anni sei fortunato, a 40 anni puoi
        tirare le somme e forse iniziare un mutuo per
        comprarti casa e magari trovi una donna che si
        fidi della tua situazione economica e voglia fare
        un figlio con te, parlo di quelli che hanno
        studiato e poi hanno cercato un lavoro consono
        alle loro speranza e poi hanno preso quel che
        capitava ... la vecchiaia non e' una questione
        anagrafica ma in campo lavorativo e' ancora
        fattore di discriminazione.:Infatti nelò paese degli ITALIOTI gli unici che hanno un sicuro posto di lavoro assicurato sono i figli dei RACCOMANDATI per i quali truccano anche i concorsi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cacciare i vecchi

          Infatti nelò paese degli ITALIOTI gli unici che
          hanno un sicuro posto di lavoro assicurato sono i
          figli dei RACCOMANDATI per i quali truccano anche
          i concorsi.No, non truccano nemmeno i concorsi...è che li fanno proprio su misura sti gran fiji de na mig***!
        • Anonimo scrive:
          Re: Cacciare i vecchi
          ... che possano morire con dolore TUTTI QUANTI !Saluti,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: Cacciare i vecchi
        e magari trovi una donna che si
        fidi della tua situazione economica e voglia fare
        un figlio con te,Mamma mia, ma che e' un mercato?.... magari stipuli un contratto che se non riesci a mantenerla devi pagare una penale....Stava parlando proprio di te, quando alludeva ai vecchi...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cacciare i vecchi

          e magari trovi una donna che si

          fidi della tua situazione economica e voglia
          fare

          un figlio con te,gia', sono le donne, o cosi' o pomi'.
          Mamma mia, ma che e' un mercato?.... magari
          stipuli un contratto che se non riesci a
          mantenerla devi pagare una penale....mai sentito parlare di Amore? magari ci credi pure ...
          Stava parlando proprio di te, quando alludeva ai
          vecchi...Magari stava parlando di lui riguardo ai vecchi, ma lui parlava di te riguardo le donne ...
  • CalicoJack scrive:
    Eh?
    Dall'impeccabile preparazione tecnico-scientifica dei giovani di Bangalore o di Pechino? Dove? Chi? Quando?Questi fin'ora hanno spostato in quei posti tutto per risparmiare sui costi visto che pagano i programmatori con una ciotola di riso e mo se ne escono co sta cavolata? IBM che delusione!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh?

      Dall'impeccabile preparazione tecnico-scientifica
      dei giovani di Bangalore o di Pechino? Dove? Chi?
      Quando?Purtroppo è l'amara (per noi) vertià.
      • CalicoJack scrive:
        Re: Eh?
        Quale sarebbe la verità? Io di verità vedo che alcuni colossi tra cui IBM e Microsoft hanno prima preparato il terreno a Pechino e Bangladore facendo formazione in loco e poi hanno spostato tutto, per motivi economici non c'era nessun motivo tecnico. Ora di che si lamentano? Ovvio che le persone negli USA e negli altri paesi occidentali al momento di scegliere sul futuro evitano questi campi, io stesso quando incontro qualcuno che fa informatica o che ha intenzione di farla gli dico cambia finchè sei in tempo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh?
      - Scritto da: CalicoJack
      Dall'impeccabile preparazione tecnico-scientifica
      dei giovani di Bangalore o di Pechino? Dove? Chi?
      Quando?
      Questi fin'ora hanno spostato in quei posti tutto
      per risparmiare sui costi visto che pagano i
      programmatori con una ciotola di riso e mo se ne
      escono co sta cavolata? IBM che delusione!!!Questo è il futuro!!!! E' giunta l'ora di stabilire la data per un accordo programmatico per tutte le sinistre e le forze riformatrici, in modo da stabilire un progamma per iniziare la riforma del programma scientifico ancora da discutere!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh?
      - Scritto da: CalicoJack
      pagano i programmatori con una ciotola di risoPagano una ciotola di riso programmatori che sono pure bravi, è questo il fatto, che l'Occidente ( con un filo di sottile razzismo, tra l'altro ) non vuole accettare.
      • CalicoJack scrive:
        Re: Eh?
        Il problema non è la ciotola di riso o la loro bravura, il problema è che in Cina campano alla grande con 300 euro al mese, mentre questo non è possibile in Italia e negli USA, loro hanno fatto tutto questo solo per motivi economici, non se ne escano con tutta questa ipocrisia adesso che il colosso cinese fa paura. A loro adesso fa paura il fatto che in Cina potrebbero venire fuori dei colossi informatici che vanno a sfruttare il knowhow che hanno voluto portare in quei posti. Questo significa aziende cinesi che produrranno e venderanno hw e sw a prezzi stracciati in tutto il mondo. Stiamo già vedendo le prime automobili cinesi che verranno vendute a prezzi ridicoli... e chi se ne frega se non dureranno 10 anni, con quello che costano rispetto alle nostre in 10 anni te ne compri 3.
        • Anonimo scrive:
          Re: Eh?
          Non dimentichiamo che oltre alle aziende che hanno portato ingegneri etc. in quei paesi, vi sono stati anche i finanziamenti dei vari stati occidentali attraverso propri programmi o programmi ONU come aiuti per sviluppo in quelle regioni a formare altro know-how e sopratutto la cultura tecnico-scientifica di base.La scienza è nata in occidente, dovevamo proteggerla come il miglior tesoro che possediamo anche in modo egoistico, non l'abbiamo fatto da un lato per gli interessi delle aziende, dall'altro per stupido umanitarismo.Ora eccoci nei guai, anzi all'inizio.E non è finita!!Alla fine, per la prima volta nella storia umana, tra 1 secolo circa sarà una di queste nazioni a diventare la nazione più potente nel mondo, quella leader; togliendolo per la prima volta, all'occidente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?

            Alla fine, per la prima volta nella storia umana,
            tra 1 secolo circa sarà una di queste nazioni a
            diventare la nazione più potente nel mondo,
            quella leader; togliendolo per la prima volta,
            all'occidente.ti ricordo che i periodi in cui la cina NON è stata la massima potenza mondiale sono pochissimi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?

            La scienza è nata in occidenteeh gia'chi e' occidentale ?i mercanti fenici non giravano il mondo, gli arabi non andavano in cina , gli etruschi non commerciavano in scandinavia, le popolazioni celtiche non sono emigrate in asia minore, legioni romane non hanno fondato comunita' in cina ?per fortuna il mondo non e' sempre stato chiuso come le menti degli occidentali d'oggi con le loro cacce al meticciochi si ricorda di al kuwharitzmi, dei matematici arabi antichi, dei matematici indiani moderni , della fisica delle particelle di madame wu, dell'algebra degli studiosi ebraici, degli studi archeologici che indicano anche radici africane oltre che egizie nella scienza ed arte elleniche (consiglio il libro "atena nera") ?e ora un'occhiata alle menti di oggi :ci sono insegnanti di filosofia della scienza (con altissime cariche istituzionali fra l'altro) che tengono delle mirabili lezioni su "platone padre del totalitarismo"e c'e' ancora chi ha dei dubbi su dove stia la civilta' e la scienza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?
            Se ti interessa la filosofia della scienza puo' interessarti, se gia' non lo conosci, il capolavoro di Georgescu-Roegen The Entropy Law and the Economic Process, di cui la prima meta' e' di fatto un trattato sul pensiero scientifico. Nel primo capitolo viene analizzata anche le principali differenze fra i cinesi (ed in generale gli orientali), e gli occidentali e proposta una spiegazione del perche' la scienza abbia avuto uno sviluppo piu' rapido in occidente sebbene l'oriente, ed in particolare Cina ed India, partisse avvantaggiato rispetto a paesi occidentali.Le spiegazioni, si sa, si fanno sempre a posteriori, chissa' se un giorno dovremo cercare una spiegazione della perdita del predominio scientifico ed economico da parte dell'occidente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?
            - Scritto da: Anonimo
            Se ti interessa la filosofia della scienza puo'
            interessarti, se gia' non lo conosci, il
            capolavoro di Georgescu-Roegen The Entropy Law
            and the Economic Process, meno male c'e' qualcuno che non si limita alle risciacquature popperiane in salsa italiota ;-)
            [...] perche' la scienza
            abbia avuto uno sviluppo piu' rapido in occidenteecco un modo onesto di porre la questione !certo non affermare "la scienza e' occidentale, gli altri sono selvaggi che copiano" e pretendere l'esclusiva...
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?
            Strano:Un certo Galileo Galilei creatore del metodo scientifico "l'esperimento deve confermare la teoria" era italiano e a tutt'oggi lo definirei occidentale.Un certo Sir Isaac Newton (creatore della prima teoria fisico-scientifica e della matematica superiore) era inglese, e definirei occidentale anche lui.Un certo Leibnez (creatore della matematica superiore insieme a Newton) era tedesco e definirei occidentale pure lui.È lì che è stata creata la scienza!!! Ciò che c'era prima era matematica e filosofeggiamenti basati su metodi "stupidi" (come il metodo aristotelico).Non diciamo menzogne!
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?

            È lì che è stata creata la scienza!!! Ciò che
            c'era prima era matematica e filosofeggiamenti
            basati su metodi "stupidi" (come il metodo
            aristotelico).
            Non diciamo menzogne!Quindi devo dedurre che non consideri Aristotele un occidentale, visto che ti preoccupi di eliminarlo dal tuo personale elenco di contributori al metodo scientifico. Se e' cosi' sbagli due volte, la prima perche' Aristotele e' da considerarsi un occidentale, e la seconda, molto piu' grave, perche' la logica aristoteliana e' stata fondamentale per lo sviluppo delle scienze teoretiche in occidente mentre in Cina, ad esempio, dove pure c'erano grandi filosofi e dove la logica ha raggiunto un livello di raffinatezza esemplare, il caso ha voluto che i "filosofeggiamenti" non innescassero il processo di organizzazione del pensiero e della conoscenza che ha portato al metodo scientifico.In altre parole, non e' che un giorno Galileo si e' svegliato ed ha inventato il metodo scientifico. Galileo e' una tappa del lungo percorso che ha portato i cacciatori-raccoglitori di 12000 anni fa a diventare i programmatori di software di oggi, attraverso un lungo processo di cui, in ogni periodo, una zona del mondo e' stata "avanti" alle altre e le altre hanno semplicemente imparato per imitazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh?

            la scienza è nata in occidente??ma per favore... dicaimo che siamo piu bravi a sfruttare l'immagine e che ti piacerebbe che fosse cosi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh?
        - Scritto da: Anonimo

        pagano i programmatori con una ciotola di riso

        Pagano una ciotola di riso programmatori che sono
        pure bravi,Bravi e motivati. Non come certi figli di papa' che hanno concluso le scuole dell'obbligo a calci nel posteriore e "raccomandazioni", per poi trascinarsi qualche anno all'universita', uscire cosi'-cosi' grazie a CEPU e finire a fare i "programmatori" di gestionali in VB per le PA ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh?

        Pagano una ciotola di riso programmatori che sono
        pure bravi, è questo il fatto, che l'Occidente (
        con un filo di sottile razzismo, tra l'altro )
        non vuole accettare.Il razzismo non c'entra nulla, è la stessa cosa che è stata fatta in altri settori con la Romania (mix slavi-latini, quindi abb simili ai friulani se proprio vogliamo fare antropologia tardo ottocentesca) per poi spostare tutto in Polonia, poi Russia ecc.Il punto è che la miopia di questi dirigenti li porta a tagliare i costi tagliando gli stipendi, ovvero (e questa è la cosa stupida) l'unica voce delle loro spese che può essere reinvestita in potere d'acquisto!Per loro l'importante non è assumere un cinese o un italiano, o uno bravo piuttosto che uno non bravo, quello che gli interessa è di tagliare i costi e quando il cinese chiederà di più (perchè ha più offerte di lavoro, perchè vuole "consumare" anche lui quel benessere che produce, perchè anche nel suo paese si cominciano a creare strade, ospedali, scuole ecc ovvero le infrastrutture necessarie alle merci ed alle persone per piazzarsi bene nel mondo degli affari) allora il cinese sarà sostituito da un indiano, che sarà sostituito da un ruandese, che sarà sostituito da un tagliatore di teste della Papuasia e così via (che sarà costituito tra un secolo da un povero di ritorno dell'ex primo mondo).Il problema è che se la gente non ha potere d'acquisto, con che cosa compra i beni?Che senso ha produre per un mercato impoverito da queste politiche salariali?Alla fine anche il businness to businness ha la sua ultima ricaduta sul piccolo acquirente, che non può fare debiti a volontà (se i debiti superano quanto logicamente potrà mai guadagnare e produrre, diventano inesigibili), se la popolazione è sottopagata anche il suo potere d'acquisto, specie per prodotti non vitali, sarà giocoforza abbattuto.
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