Riflessioni sul TED

Usare il pc a scuola significa, prima di tutto, metterlo in ogni classe. Non serve collegarlo ad internet, ma ad una rete con materiali didattici, quello sì. E a Genova, il salone delle tecnologie multimediali


Roma – Scartate le opposte posizioni, quella negativa e quella entusiastica, resta l’esigenza di fare un esame attento dell’uso del pc nella scuola. Il computer, le reti, il web sono mezzi, modi e fonti di comunicazione; molto particolari, veloci, versatili, inesauribili, ma mezzi. Alla scuola servono contenuti particolari. E ‘ inutile la chiacchiera solo per vedere l’effetto che fa o la velocità di trasmissione. Né serve la ridondanza o la casualità. Negli anni passati ci hanno già pensato i venditori di enciclopedie a riempire scaffali di libri mai utilizzati. Servono contenuti che guidino nell’apprendimento, si potrebbe dire facilitino, ma non vorrei essere messo nella schiera di quelli che abbinano gioco e apprendimento.

Servono contenuti che sostengano insegnanti e alunni, tutti gli insegnanti e tutti gli studenti. Oggi invece i pc a scuola sono confinati in ambienti separati, per quelli che hanno tempo da perdere. Il software può certamente assistere nei percorsi formativi delle diverse discipline. Occorre evitare che tutto si riduca ad imparare ad usare le nuove tecnologie, spesso male, e poi non averle a disposizione. Passare ore a digitare e formattare testi e immagini, a scuola è uno spreco di tempo. L’illusione che tutti gli insegnanti e tutti gli studenti, solo perché usano il pc, siano in grado di elaborare materiali che possano andare oltre l’uso scolastico è spesso presente.

Nella storia abbiamo creato le scuole come spazio isolato, dove è possibile concentrarsi su aspetti limitati del sapere e su di essi lavorare. Si è capito che serve concentrazione per organizzare la conoscenza. Valorizzare la multimedialità di per sé, senza precisare gli ambiti in cui può essere utile, significa rischiare la dispersione, impedire di isolare i passaggi nodali di un particolare concetto. Da homo cogitans a homo videns, non è un grande progresso. Non basta vedere per capire. La guida a vedere non potrà che essere, nella scuola, un insegnante, in grado di focalizzare i punti e i passaggi decisivi della conoscenza. L’ipertesto in mano al discente non garantisce questo, farglielo fare invece significa sprecare tempo a copiare ed inserire, formattare e cercare effetti. Lasciamolo fare ai pubblicitari.

Usare il pc a scuola significa, prima di tutto, metterlo in ogni classe. Non serve collegarlo ad internet, ma ad una rete con materiali didattici, quello sì. Come servono buoni libri di testo, così servono buoni software didattici. Ogni insegnante deve poter usare il pc in classe quotidianamente, come la lavagna, dalla quale comunque non si aspetta miracoli, ma servizi. Il pc al servizio dell’insegnante: mi pare che si stia proponendo e che avvenga il contrario.

Non stiamo cercando un strada per far entrare a scuola il mondo attraverso Internet. Il mondo lo portano i ragazzi, quello reale, anche se troppo spesso è virtuale anche il loro mondo. Alla scuola spetta organizzarglielo, dargli un senso. Gli strumenti che servono sono puramente intellettuali, modelli cognitivi, segni di codifica e decodifica dei segni, motivazioni intellettuali. L’idea che i mezzi materiali siano la soluzione dei problemi della scuola non è sostenuta né dall’esperienza, né dal alcuna ricerca scientifica. Avere non si coniuga con sapere e saper essere.

Educare alla convivenza non si può fare senza parole e in realtà virtuali. Il rapporto tra persone e l’apporto di tutti i protagonisti al processo di apprendimento è fondamentale. L’industria cerca di vendere e, nella caccia all’oro, i venditori di pale e picconi sono gli unici sicuri di guadagnare. Occorre che la scuola valuti attentamente l’uso dei mezzi, che vanno dati a tutti. Anche perché solo così si può meglio verificare quale apporto reale possano e devono dare le nuove tecnologie.

Emilio Brengio

Insegnante di scuola elementare a Genova
Autore del software Progetto Rhoda , numeri con qualità per la didattica della matematica nelle scuole elementari.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Difficile che mantellini...
    Difficile che mantellini s'informi. Proprio difficile...Ma d'altronde e' un vorrei-ma-non-posso giornalista, no?
  • Anonimo scrive:
    lana caprina...
    Mantellini,è vero, la cosa non è elegantissima.Ma è accaduto anche altro. Lo sa che Stephen Hawking ha scritto una lettera di adesione alla lista Bonino?Qualcosaltro di MOOOOOLTO peggio sta accadendo e ne Lei ne altri la vedono.Lo sa che secondo un regolamento della apposita autorità chi non appartiene a nessuno dei due schieramenti non avrà dirtto a comparire NEANCHE NELLE TRIBUNE ELETTORALI?Quelle istituzionali, quelle in cui l'ultima volta è comparso anche il partito umanista.Neanche li.Se a Punto Informatico venisse negato di fatto la parola, riuscirebbe Lei ad essere più elegante dei radicali?Conosce il motivo del consenso di Stephen Hawking con gli inconsistenti radicali?Le chiederei di indagareIn fedeAdria.peluso@fulltrading.it
  • Anonimo scrive:
    Invidia e odio
    Disinformato ed ignorante, come al solito, Mantellini dispensa le sue pillole di saggezza contro i Radicali.E mostra, in uno sport in cui non si distingue per innovazione, ancora una volta tutto l'odio possibile per l'unica realta', in Italia, che sa dare corpo (spesso con il proprio corpo) a idee seriamente antagoniste con metodi che, fino a ieri, erano il non-plus-ultra del positivo, se fatte dai propri amici per i propri "traffici".Come qualcuno ha fatto notare va bene il netstrike, va benissimo anche se fatto dai radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte, ma... se si tratta di politica italiana, se si tratta di mettere le mani nella pastasciutta di questa falsa destra e sinistra, allora no. Cattivi cattivi questo non si puo' fare. E dispensa di un bel po' di buona coscienza a buon mercato sull'etichetta alla quale il buon cittadino della rete deve piegarsi. Certo *dovete* tutti piegarvi all'educazione per far piacere a lorsignori. Signori educati, tolleranti solo quando c'e' qualcosa di tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai questa tolleranza. Eppure, a me sembra, che siano gli unici che stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re e' nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna sopra (tra cui Mantellini stesso) lo fa sull'ignoranza di quanti si lasciano imbambolare da "etichette" e morali che *certissimamente* non hanno avuto alcun peso nella vera realizzazione della Rete.La rete e' nostra tanto quanto tua. L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli maleducati, anche per i Radicali. La Rete e' libera! Mantellini succhia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Invidia e odio
      caro hacker ? mi sembra che l'invidioso sia tu. mantelini mi pare abbia espresso il suo punto di vista per una pratica scorretta e pure un po' idiota, visto che a farla e' gente che si professa onesta e pulita, la stessa che ha dato all'italia ilpiu' clamoroso caso di spam in europa.saluti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Invidia e odio
      Caro Hacker,se oggi dobbiamo lottare contro la chiusura della Rete, contro Passigli e contro i virus,è colpa solo degli ignoranti come te. Fino a quando gli ignoranti come te non c'erano nella Rete ci si poteva autogovernare.Ora abbiamo invece bisogno di autorità.Sicuramente la politica non ha bisogno, dopo il nano che parla di repulisti, anche dei saccenti che parlano di pastasciutta. - Scritto da: Hacker
      Disinformato ed ignorante, come al solito,
      Mantellini dispensa le sue pillole di
      saggezza contro i Radicali.

      E mostra, in uno sport in cui non si
      distingue per innovazione, ancora una volta
      tutto l'odio possibile per l'unica realta',
      in Italia, che sa dare corpo (spesso con il
      proprio corpo) a idee seriamente antagoniste
      con metodi che, fino a ieri, erano il
      non-plus-ultra del positivo, se fatte dai
      propri amici per i propri "traffici".

      Come qualcuno ha fatto notare va bene il
      netstrike, va benissimo anche se fatto dai
      radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la
      pena di morte, ma... se si tratta di
      politica italiana, se si tratta di mettere
      le mani nella pastasciutta di questa falsa
      destra e sinistra, allora no. Cattivi
      cattivi questo non si puo' fare. E dispensa
      di un bel po' di buona coscienza a buon
      mercato sull'etichetta alla quale il buon
      cittadino della rete deve piegarsi. Certo
      *dovete* tutti piegarvi all'educazione per
      far piacere a lorsignori. Signori educati,
      tolleranti solo quando c'e' qualcosa di
      tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai
      questa tolleranza.

      Eppure, a me sembra, che siano gli unici che
      stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re e'
      nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la
      Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna sopra
      (tra cui Mantellini stesso) lo fa
      sull'ignoranza di quanti si lasciano
      imbambolare da "etichette" e morali che
      *certissimamente* non hanno avuto alcun peso
      nella vera realizzazione della Rete.

      La rete e' nostra tanto quanto tua.
      L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli
      maleducati, anche per i Radicali.

      La Rete e' libera! Mantellini succhia!
      • Anonimo scrive:
        Re: Invidia e odio
        Non devi difendere la rete da passigli, che si difende benissimo da sola. Tu devi difenderti da passigli e i suoi amici, coglione!- Scritto da: Fritzcarraldo
        Caro Hacker,
        se oggi dobbiamo lottare contro la chiusura
        della Rete, contro Passigli e contro i
        virus,
        è colpa solo degli ignoranti come te. Fino a
        quando gli ignoranti come te non c'erano
        nella Rete ci si poteva autogovernare.
        Ora abbiamo invece bisogno di autorità.
        Sicuramente la politica non ha bisogno, dopo
        il nano che parla di repulisti, anche dei
        saccenti che parlano di pastasciutta.


        - Scritto da: Hacker

        Disinformato ed ignorante, come al solito,

        Mantellini dispensa le sue pillole di

        saggezza contro i Radicali.



        E mostra, in uno sport in cui non si

        distingue per innovazione, ancora una
        volta

        tutto l'odio possibile per l'unica
        realta',

        in Italia, che sa dare corpo (spesso con
        il

        proprio corpo) a idee seriamente
        antagoniste

        con metodi che, fino a ieri, erano il

        non-plus-ultra del positivo, se fatte dai

        propri amici per i propri "traffici".



        Come qualcuno ha fatto notare va bene il

        netstrike, va benissimo anche se fatto dai

        radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la

        pena di morte, ma... se si tratta di

        politica italiana, se si tratta di mettere

        le mani nella pastasciutta di questa falsa

        destra e sinistra, allora no. Cattivi

        cattivi questo non si puo' fare. E
        dispensa

        di un bel po' di buona coscienza a buon

        mercato sull'etichetta alla quale il buon

        cittadino della rete deve piegarsi. Certo

        *dovete* tutti piegarvi all'educazione per

        far piacere a lorsignori. Signori educati,

        tolleranti solo quando c'e' qualcosa di

        tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai

        questa tolleranza.



        Eppure, a me sembra, che siano gli unici
        che

        stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re
        e'

        nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la

        Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna
        sopra

        (tra cui Mantellini stesso) lo fa

        sull'ignoranza di quanti si lasciano

        imbambolare da "etichette" e morali che

        *certissimamente* non hanno avuto alcun
        peso

        nella vera realizzazione della Rete.



        La rete e' nostra tanto quanto tua.

        L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli

        maleducati, anche per i Radicali.



        La Rete e' libera! Mantellini succhia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Invidia e odio
      - Scritto da: Hacker
      "etichette" e morali che
      *certissimamente* non hanno avuto alcun peso
      nella vera realizzazione della Rete.

      La rete e' nostra tanto quanto tua.
      L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli
      maleducati, anche per i Radicali. Hai sbagliato nick.Il più adato a te non è "hacker", ma è LAMER !!!!
  • Anonimo scrive:
    Non è mail-bombing !!
    Se per mail-bombing intendiamo l'invio ripetuto di un identico messaggio ad un medesimo indirizzo da una stessa persona, questo non è un mail-bombing.Nella Url indicata nell'articolo c'è chiaramente scritto:"PER FERMARE QUESTO ATTENTATO AI DIRITTI POLITICI DEI CITTADINI SPEDISCI UN'EMAIL AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA." Si dice 1 email non 10/100/1000 come ha scritto Massimo Mantellini.La stessa cosa è ripetuta nelle news radicali: " radicali hanno anche mobilitato la propria "community online" in un'azione diretta nei confronti dei componenti della Vigilanza: *ciascun militante* ha inviato un messaggio a tutti i componenti della Commissione ed ognuno dei commissari si ritrova in questo momento nella sua casella di posta elettronica oltre 1.500 messaggi dal titolo "In difesa della democrazia e del diritto dei cittadini di conoscere per deliberare". Quindi si ripete ancora "un messaggio".Mantellini poi comincia a dare i numeri quando parla di mail anonime. Quelle mail sono anonime quanto i messaggi in questo forum e quanto una mail spedita da HotMail o simili.Ci sarebbe anche da precisare che nel form si richiede l'inserimento di nome ed indirizzo.Infine seguendo fino in fondo il ragionamento di Mantellini non servono a nulla neanche le firme on-line come quella ampiamente citata di Interlex per l'opensource nella pubblica amministrazione. E sicuramente è da condannare il net-strike perchè può essere ampiamente pompato da una sola persona.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è mail-bombing !!
      - Scritto da: FaSer
      Si dice 1 email non 10/100/1000 come haTecnicamente giusto. Ma sappiamo benissimo a cosa serve il tasto "reload" oppure "aggiorna", non e' vero?L'avevano fatto per il sito del grandefratello che uno non poteva fare piu' "click' se non dopo un po' di tempo, quindi *potrei* dedurre che i radicali non abbiamo voluto farlo, o no?P.S.lynx e un "while do" farebbero miracoli.Se non e' mail bombing e' offrire la possibilta' di farlo. Diverso ma molto simile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è mail-bombing !!
        Il fatto che l'uranio venga utilizzato per fare una bomba atomica o una pila per l'alimentazione dei pace-maker dipende da chi realizza l'oggetto, non dall'uranio in se.Il fatto che con il tasto reload ci sia la possibilita' di fare mail bombing non implica che l'utente lo debba fare. Sulla pagina in questione (spero che tu ti sia preso la briga di leggerla) non c'e' suggerito da nessuna parte di fare mail bomb. Se poi qualche cretino lo fa, beh, sara' l'ennesimo esempio di cattivo utilizzo di un ottimo strumento (visto che era possibile realizzare un modulo automatico mi sembra abbastanza stupido chiedere agli utenti di inviare 1500 singole eMail.. O no?) - Scritto da: cris
        - Scritto da: FaSer


        Si dice 1 email non 10/100/1000 come ha

        Tecnicamente giusto. Ma sappiamo benissimo a
        cosa serve il tasto "reload" oppure
        "aggiorna", non e' vero?

        L'avevano fatto per il sito del
        grandefratello che uno non poteva fare piu'
        "click' se non dopo un po' di tempo, quindi
        *potrei* dedurre che i radicali non abbiamo
        voluto farlo, o no?

        P.S.
        lynx e un "while do" farebbero miracoli.
        Se non e' mail bombing e' offrire la
        possibilta' di farlo. Diverso ma molto
        simile.
  • Anonimo scrive:
    Fermate i radicali
    Sono autolesionisti e masoschisti? Come gli viene in mente, proprio a loro, di aggredire tutti con lo spam e ora di inventarsi questo giocehtto del amilbombing?Ma on si rendono conto di quanto si stanno ridicolizzando in questo modo?Davvero non hanno un consulente esperto di comunicazione (mi offro io se pagata bene) ?
  • Anonimo scrive:
    Internet, la politica e i politici
    Questo fantastico mezzo di comunicazione che è Internet ci permette di comunicare con tutto il mondo ma non (purtroppo) con i nostri politici. Io, che sono un cittadino modello (stile formichina giapponese), mando da anni delle e-mail all?amministrazione comunale della mia città segnalando problemi e fornendo anche suggerimenti per risolverli. Risultato: non mi hanno mai cagato nemmeno di striscio.L?altro giorno ho scritto una lettera di fuoco al sindaco, dicendogli che ero stufo di come stanno andando le cose. Mi ha risposto, eccome! Ha detto che sono un fascista e mi farà causa per diffamazione. Ecco, come dicevo all?inizio, Internet è un fantastico mezzo di comunicazione, ma finché continueremo ad avere politici così, non cambierà niente. Fra poco andremo a votare: VOTATE BENE. E SOPRATTUTTO VOTATE, PERCHE' CHI SI ASTIENE IN REALTA' VOTA DUE VOLTE! (infatti ogni voto in meno fa aumentare il valore dei voti dati ai partiti tradizionali, che i voti li prendono lo stesso perché li comprano (lo diceva pure Taricone, ricordate?). Poi ci sono i soliti fessi che da 40 anni votano sempre lo stesso partito perché ?è il migliore di tutti!? e il gioco è fatto: e per altri 5 anni sono sempre gli stessi a comandare. Vedremo mai un mondo migliore?Voltaire 2001
    • Anonimo scrive:
      L'incubo.
      Siamo arrivati al Taricone dixit.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet, la politica e i politici
      - Scritto da: Voltaire 2001

      Vedremo mai un mondo migliore?Con il declino e l'oblio di certi partitini odiosi(ogni riferimento e' puramente voluto) sicuramente si'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet, la politica e i politici
        - Scritto da: *.*
        - Scritto da: Voltaire 2001



        Vedremo mai un mondo migliore?
        Con il declino e l'oblio di certi partitini
        odiosi
        (ogni riferimento e' puramente voluto)
        sicuramente si'.Purtroppo io non sono così ottimista. Forse perchè ne ho viste troppe. Il politico che vuole denunciarmi per esempio appartiene ad un "grande" partito, ma i voti li compra lo stesso anche lui (ho le prove di quello che dico, se mi denuncia mi vedrete su Striscia la Notizia!).Per Alessio Cecchin: forse la politica non è il tuo forte. Prova a rileggerti il mio commento, magari questa volta lo capisci.
        • Anonimo scrive:
          Re: c'ha ragione il cecchin
          'sto saputello litiga col sindaco e poi viene a piagne citando taricone e spera di essere rispettato?
          • Anonimo scrive:
            Re: c'ha ragione il cecchin
            - Scritto da: candido


            'sto saputello litiga col sindaco e poi
            viene a piagne citando taricone e spera di
            essere rispettato?Caro saputello, devo proprio dire che non hai capito nulla, nè tu e nè il cecchin (ma forse siete la stessa persona, vero?)E allora ve lo spiegherò come si fa a bambini un pò tonti.Allora, parlavo del malcostume italiano di comprare i voti e mi sono ricordato che Taricone (quel fesso) una volta disse che era stato eletto come consigliere comunale proprio comprandosi i voti. Circostanza che poi è stata confermata. Visto che è la prima volta che un "uomo politico" confessa in televisione di avere comprato dei voti, mi sembrava il caso di citarlo.Ma evidentemente qualcuno non ha capito il mio riferimento. Ecco perchè ti ho detto di rileggerti il mio commento. Ricorda:1) informarsi;2) riflettere;3) parlare.Altrimenti ci fai la stessa figura di merda di certi politici che "governano" l'Italia pensando solo agli affaracci suoi!
  • Anonimo scrive:
    I limiti dell'SMTP (commento piuttosto tecnico)
    Il protocollo SMTP, citato anche all'interno dell'articolo, risente, ormai dei suoi parecchi anni di vita.Non tutti sanno che per utilizzare un server SMTP *NON* è necessario inserire alcuna password! La password, infatti, serve esclusivamente alla validazione dell'utente per fruire dei servizi di POP3 o IMAP4 (cioè per *leggere* i propri messaggi!).Quasi tutti i sistemisti che amministrano server di posta tendono a proteggerli limitando il campo degli host che possono fruire del servizio SMTP. Ad esempio: se siete collegati ad Internet utilizzando una connessione TIN (utilizzando, quindi, uno dei loro numeri IP assegnatri dinamicamente) non potete inviare messaggi, che so, usando l'account di posta elettronica di Libero (ma potete leggere la vostra posta!) rimane possibile utilizzare eventuali Web-mailer ma *NON*programmi quali Eudora, Outlook, Pine o Kmail... Questo sistema di difesa oltre ad essere di fatto un mero palliativo al problema limita anche la libertà dei propri utenti mentre in altri casi causa veri e propri disservizi (il server di posta aziendale non può essere usato da chi a casa si collega con un normale provider!!). D'altro canto se non si usano precauzioni di questo tipo si rischia (ed è abbastanza facile che succeda!) di essere 'usati' da qualche Spammer in giro per il mondo. Risultato? Essere inseriti nei 'libri neri' dei software anti-spam.Sviluppando un programma per gestire una piccola ML ho scoperto che inviare mail con indirizzi completamente ed assolutamente inventati è estremamente facile (ma anche estremamente pericoloso!).Alternative all'SMTP? Il protocollo MAPI che, tuttavia, personalmente ho sempre giudicato scomodo, attaccabile e potenzialmente può trsformarsi in una cloaca per virus (che, grazie alle rubbriche condivise, potranno giocare a tennis con le vostre macchine). Ciliegina sulla torta? un server MAPI può dialogare solo con altri server MAPI a meno che non si appoggi anch'esso ad SMTP. Il cerchio si chiude e il problema NON si risolve!
    • Anonimo scrive:
      Re: I limiti dell'SMTP (commento piuttosto tecnico)
      - Scritto da: Alessio Cecchin

      Quasi tutti i sistemisti che amministrano
      server di posta tendono a proteggerli
      limitando il campo degli host che possono
      fruire del servizio SMTP. Ad esempio: se
      siete collegati ad Internet utilizzando una
      connessione TIN (utilizzando, quindi, uno
      dei loro numeri IP assegnatri dinamicamente)
      non potete inviare messaggi, che so, usando
      l'account di posta elettronica di Libero (ma
      potete leggere la vostra posta!) rimane
      possibile utilizzare eventuali Web-mailer ma
      *NON*
      programmi quali Eudora, Outlook, Pine o
      Kmail... Veramente la soluzione c'è (mi riferisco ad Outlook, ma penso sia così per tutti i client di posta): basta impostare come server SMTP per tutti gli account di posta di cui si dispone quello della connessione che si usa abitualmente (esempio: se ho dieci caselle di posta con dieci ISP diversi, nelle proprietà di ogni singolo account imposto come server POP3 quello proprio, come server SMTP, che so, smtp.tiscalinet.it se mi collego abitualmente con Tiscali); in questo modo posso inviare tutte le email che voglio, qualunque sia l'account "mittente". Lo so che ora sarò tacciato di fare la figura di chi ha scoperto l'acqua calda, ma sono convinto che tanti newbies sono del tutto all'oscuro di questo trick.
      • Anonimo scrive:
        Re: I limiti dell'SMTP (commento piuttosto tecnico)
        Non e' che hai scoperto l'acqua calda, e' che non hai capito qual'e' il problema!CiaocP- Scritto da: zibibbo


        - Scritto da: Alessio Cecchin




        Quasi tutti i sistemisti che amministrano

        server di posta tendono a proteggerli

        limitando il campo degli host che possono

        fruire del servizio SMTP. Ad esempio: se

        siete collegati ad Internet utilizzando
        una

        connessione TIN (utilizzando, quindi, uno

        dei loro numeri IP assegnatri
        dinamicamente)

        non potete inviare messaggi, che so,
        usando

        l'account di posta elettronica di Libero
        (ma

        potete leggere la vostra posta!) rimane

        possibile utilizzare eventuali Web-mailer
        ma

        *NON*

        programmi quali Eudora, Outlook, Pine o

        Kmail...

        Veramente la soluzione c'è (mi riferisco ad
        Outlook, ma penso sia così per tutti i
        client di posta): basta impostare come
        server SMTP per tutti gli account di posta
        di cui si dispone quello della connessione
        che si usa abitualmente (esempio: se ho
        dieci caselle di posta con dieci ISP
        diversi, nelle proprietà di ogni singolo
        account imposto come server POP3 quello
        proprio, come server SMTP, che so,
        smtp.tiscalinet.it se mi collego
        abitualmente con Tiscali); in questo modo
        posso inviare tutte le email che voglio,
        qualunque sia l'account "mittente". Lo so
        che ora sarò tacciato di fare la figura di
        chi ha scoperto l'acqua calda, ma sono
        convinto che tanti newbies sono del tutto
        all'oscuro di questo trick.
      • Anonimo scrive:
        Re: I limiti dell'SMTP (commento piuttosto tecnico
        - Scritto da: zibibbo
        Lo so
        che ora sarò tacciato di fare la figura di
        chi ha scoperto l'acqua calda, ma sono
        convinto che tanti newbies sono del tutto
        all'oscuro di questo trick.Trick? Devi farlo per forza...se quello a cui ti appoggi è un SMTP serio non puoi postare al di fuori del range di ip di connessione del provider...
    • Anonimo scrive:
      Re: I limiti dell'SMTP (commento piuttosto tecnico)
      Cusa ma ... l'autenticazione del server non serve proprio ad evitare che chiunque NON POSSIEDA un account non possa spedire posta da un certo server? (E mandare milionate di spamming ...) :-)CiaoCla- Scritto da: Alessio Cecchin
      Il protocollo SMTP, citato anche all'interno
      dell'articolo, risente, ormai dei suoi
      parecchi anni di vita.

      Non tutti sanno che per utilizzare un server
      SMTP *NON* è necessario inserire alcuna
      password! La password, infatti, serve
      esclusivamente alla validazione dell'utente
      per fruire dei servizi di POP3 o IMAP4 (cioè
      per *leggere* i propri messaggi!).

      Quasi tutti i sistemisti che amministrano
      server di posta tendono a proteggerli
      limitando il campo degli host che possono
      fruire del servizio SMTP. Ad esempio: se
      siete collegati ad Internet utilizzando una
      connessione TIN (utilizzando, quindi, uno
      dei loro numeri IP assegnatri dinamicamente)
      non potete inviare messaggi, che so, usando
      l'account di posta elettronica di Libero (ma
      potete leggere la vostra posta!) rimane
      possibile utilizzare eventuali Web-mailer ma
      *NON*
      programmi quali Eudora, Outlook, Pine o
      Kmail... Questo sistema di difesa oltre ad
      essere di fatto un mero palliativo al
      problema limita anche la libertà dei propri
      utenti mentre in altri casi causa veri e
      propri disservizi (il server di posta
      aziendale non può essere usato da chi a casa
      si collega con un normale provider!!).
      D'altro canto se non si usano precauzioni di
      questo tipo si rischia (ed è abbastanza
      facile che succeda!) di essere 'usati' da
      qualche Spammer in giro per il mondo.
      Risultato? Essere inseriti nei 'libri neri'
      dei software anti-spam.

      Sviluppando un programma per gestire una
      piccola ML ho scoperto che inviare mail con
      indirizzi completamente ed assolutamente
      inventati è estremamente facile (ma anche
      estremamente pericoloso!).

      Alternative all'SMTP? Il protocollo MAPI
      che, tuttavia, personalmente ho sempre
      giudicato scomodo, attaccabile e
      potenzialmente può trsformarsi in una cloaca
      per virus (che, grazie alle rubbriche
      condivise, potranno giocare a tennis con le
      vostre macchine). Ciliegina sulla torta? un
      server MAPI può dialogare solo con altri
      server MAPI a meno che non si appoggi
      anch'esso ad SMTP. Il cerchio si chiude e il
      problema NON si risolve!
  • Anonimo scrive:
    mailbombing no e netstrike si'?
    ndo' sta la differenza?a parte che l'interessato al massimo chiama il sistemista e gli dice "senti, mi cancelli dal server tutte le email cosi' e cosi'?"
    • Anonimo scrive:
      Re: mailbombing no e netstrike si'?

      ndo' sta la differenza?Un mailbombing consiste nell'abusare del servizio 'personale' di un utente (o di una società) ma comunque di un servizio 'privato' (come un telefono!).Un Netstrike è invece paragonabile a bloccare l'accesso di un McDonald impedendone la normale attività entrando tutti insieme e intasando il locale. Ognuno facendo valere il proprio diritto a fruire del servizio di ristoro PUBBLICO offerto dal McDonald. Non è neppure necessario richiedere il permesso per manifestare in quanto NON si tratta di una normale manifestazione!Nessuno, che io sappia, ha mai messo in dubbio la legittimità di un Netstrike. Diverso sarebbe intasare il sito anzichè con ripetuti reload delle pagine con una serie mirata di richieste di ping al web server del sito. Questa attività sarebbe paragonabile ad incatenarsi alla porta di ingresso. E, come normalemente avviene, le forze dell'ordine arrivano e ti portano via (e magari ti manganellano un po').
      a parte che l'interessato al massimo chiama
      il sistemista e gli dice "senti, mi cancelli
      dal server tutte le email cosi' e cosi'?"È comunque una rottu5ra di scatole! In più non è sempre semplicissimo (se fanno un mailbombing su una casella di un qualsiasi provider di connettività bisogna contattare l'assistenza del supporto tecnico, se è sabato magari ti fanno aspettare fino al lunedì successivo - non so, a me non è mai successo, fortunatamente!).
      • Anonimo scrive:
        Re: mailbombing no e netstrike si'?

        Nessuno, che io sappia, ha mai messo in
        dubbio la legittimità di un Netstrike.legittimita?bah....
    • Anonimo scrive:
      Re: mailbombing no e netstrike si'?
      - Scritto da: mah
      ndo' sta la differenza?Molto semplice: il mailbombing puo' anche essere fatto da 2-3 persone che mandano qualche centinaio di migliaia di messaggi in poche ore.il netstrike e' necessariamente fatto da molti utenti attivi che cercano di caricare le pagine di un sito per bloccarlo.Direi che il secondo metodo e' decisamente piu' rappresentativo di una grande massa di persone scontente. Il primo metodo ? terrorismo digitale.lord auberon
    • Anonimo scrive:
      Re: mailbombing no e netstrike si'?
      - Scritto da: mah
      ndo' sta la differenza?

      a parte che l'interessato al massimo chiama
      il sistemista e gli dice "senti, mi cancelli
      dal server tutte le email cosi' e cosi'?"Bene, dai la tua email e vediamo se la pensi ancora cosi'!;)
  • Anonimo scrive:
    Dopo lo spam il mail bombing
    Sinceramente, se la potevano risparmiare.Utilizzare forme così odiose (nonché spesso effimere) di protesta in rete, luogo di libertà per eccellenza, mi sembra proprio cosa poco intelligente o meritevole...Se metteranno sui loro server strumenti per impallare siti/servers "nemici", sarò il primo ad usarli... ma proprio contro i radicali!!... è come fare le proteste contro la globalizzazione del mercato, e poi andare a spaccare i Mc Donalds e le macchine parcheggiate...... dalle mie parti questo comportamento si chiama "pisciare fuori dal vaso"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dopo lo spam il mail bombing
      - Scritto da: Look
      ... è come fare le proteste contro la
      globalizzazione del mercato, e poi andare a
      spaccare i Mc Donalds e le macchine
      parcheggiate...mi si perdoni l OT ma vorrei ricordare a parigi e' stata BARBARAMENTE UCCISA una ragazza universitaria che lavorava da MC donald durante una di queste demagogiche battaglie.E' morta.... mo' ditemi che c'entrano le proteste con una ragazza che studia e si piglia 800mila al mese. Ecco, penso che TUTTE le proteste non devono strabordare.ma i radicali non erano non violenti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Dopo lo spam il mail bombing


        ... è come fare le proteste contro la

        globalizzazione del mercato, e poi andare
        a

        spaccare i Mc Donalds e le macchine

        parcheggiate...

        mi si perdoni l OT ma vorrei ricordare a
        parigi e' stata BARBARAMENTE UCCISA una
        ragazza universitaria che lavorava da MC
        donaldE questo cosa c'entra? Per l'appunto, UN conto è fare proteste contro la globalizzazione, UN ALTRO CONTO (completamente diverso, se non lo si era capito prima) fare violenze 'fisiche'.
        ma i radicali non erano non violenti?E anche questo cosa c'entra? Fare mailbombing non significa andare ad ammazzare la gente sulle strade.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dopo lo spam il mail bombing
          - Scritto da: DPY

          ma i radicali non erano non violenti?

          E anche questo cosa c'entra? Fare
          mailbombing non significa andare ad
          ammazzare la gente sulle strade.
          Perchè, secondo te violenza è solo ammazzare la gente? Mi appare un poco limitato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Dopo lo spam il mail bombing



            ma i radicali non erano non violenti?



            E anche questo cosa c'entra? Fare

            mailbombing non significa andare ad

            ammazzare la gente sulle strade.il mailbombing come altre cose e' completamente antitetico alle vere ideologie e logiche radicali.il mailbombing inoltre COSTA a tutta la collettivita'. Essere non violenti non significa "non ammazzare" ma fare proteste intelligenti che non danneggiano in aLCUN modo chi di quella protesta non vuole far parte.il mail bombing di quei violenti invece lo paghi anche tu ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: barbaramente uccisa?
        scusate l'OT ma questa cosa non la sapevo e vorrei conoscere cosa è precisamente accaduto durante "una di queste manifestazioni". Qualcuno me lo può spiegare?
        • Anonimo scrive:
          Re: barbaramente uccisa?
          OT - sorry- Scritto da: ronald


          scusate l'OT ma questa cosa non la sapevo e
          vorrei conoscere cosa è precisamente
          accaduto durante "una di queste
          manifestazioni". Qualcuno me lo può
          spiegare?http://quotidiano.monrif.net/art/2000/04/20/839667questo e' un altro omicidio sempre per proteste a mc donald, quindi sono due... cerca con google.com e trovi tutto
Chiudi i commenti