Rigettato il ricorso Telecom contro Tele2

Rigettato il ricorso Telecom contro Tele2

L'ex monopolista non ha ben digerito la pubblicità comparativa dell'operatore concorrente. Ma il Giurì di autodisciplina del settore dà ragione a Tele2 imponendo solo alcune modifiche formali
L'ex monopolista non ha ben digerito la pubblicità comparativa dell'operatore concorrente. Ma il Giurì di autodisciplina del settore dà ragione a Tele2 imponendo solo alcune modifiche formali


Roma – La pubblicità comparativa che Tele2 sta facendo girare da qualche tempo e che “se la prende” con le tariffe di Telecom Italia per i servizi telefonici e Internet è una pubblicità legittima. Secondo una decisione del Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria arrivata ieri pomeriggio, la pubblicità di Tele2 è ispirata a criteri di correttezza e obiettività.

Oggetto del ricorso presentato da Telecom Italia al Giurì sono due pubblicità apparse sulla stampa quotidiana nelle ultime settimane, che fanno riferimento sia all'offerta relativa alle telefonate interurbane, sia a quella per le tariffe flat.

Telecom Italia aveva sollevato obiezioni lamentando denigrazione e non obiettività della comparazione ma il Giurì ha dato ragione a Tele2 pur imponendo all'operatore telefonico di modificare alcuni aspetti della propria pubblicità.

In particolare, Tele2 si deve impegnare a ingrandire il carattere della frase “Il servizio chiamate urbane di TELE2 è disponibile su Milano e Roma, non è utilizzabile per l'accesso a Internet” nel confronto sulle tariffe flat e a eliminare due frasi dal testo della comparazione sulle telefonate interurbane, nello specifico: “Con TELE2 non devi pagare alcun canone fisso” e “Escluse opzioni ai contratti standard che comportano contributi fissi aggiuntivi”.

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13 12 2000
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