Rimborso Windows, ADUC vince anche in appello

L'associazione dei consumatori ottiene una nuova, importante vittoria nei confronti di HP: ora sarà costretta a riconoscere il rimborso richiesto dalla difesa. E all'orizzonte si staglia la class action

Roma – Il rimborso del costo del sistema operativo preinstallato dai produttori OEM sui PC nuovi è possibile anche in Italia . Merito di ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), che ha assistito legalmente il consulente informatico Marco Pieraccioli nella sua causa intentata contro Hewlett-Packard che gli aveva negato il rimborso dell’OS Windows preinstallato sul sistema. HP deve restituire la somma corrispondente, ha deciso il Tribunale di Firenze presieduto dal giudice Isabella Mariani, e in futuro altri OEM verranno coinvolti se la class action sulla stessa questione andrà in porto.

La sentenza di Firenze è la seconda – e definitiva – decisione di merito sul caso: HP aveva inizialmente negato il rimborso a Pieraccioli tentando di smarcarsi dall’ EULA di Windows (che secondo il produttore statunitense vincolerebbe solo Microsoft e nessun altro) e adducendo l’impossibilità commerciale di scindere hardware da sistema operativo.

Ma le giustificazioni di HP sono state rigettate sia in primo che in secondo grado e ora, ferma restando la possibilità di ricorrere in Cassazione, l’azienda dovrà rimborsare al cliente il denaro corrispondente alla quota richiesta per l’installazione di Windows sul PC.

Accogliendo positivamente la decisione del giudice Mariani, ADUC ricorda inoltre che sulla questione è da anni impegnata a organizzare una class action tutta italiana per l’istituzione del rimborso obbligatorio qualora l’utente ne faccia richiesta. Vista l’approvazione delle norme relative alla class action, dovrebbe essere solo questione di tempo prima che i legali dell’organizzazione non profit si attivino e presentino la richiesta in tribunale.

Alfonso Maruccia

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  • Alfiero Cuccieri di Mastaguard antonini scrive:
    questo brunetta è scemo forte
    e ancora più scemo chi lo sta a sentire
  • titti scrive:
    la fonte dell'ultima affermazione?
    avete la fonte dell'ultimo virgolettato?
  • Garlini Valter scrive:
    Non serve a nulla !
    Ho attivato la casella PEC; ma a cosa mi serve ? Devo fare un ricorso ad una commissione tributaria e devo sempre usare la Raccomandata (o meglio il plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento) ! Dal Giudice di Pace ? Nemmeno a parlanrne, va già bene se accettano il ricorso con la Raccomandata A.R. (altrimenti bisogna andare fisicamente in segreteria a depositarlo).Agenzia delle Entrate ? Per farmi annullare una cartella lapalissianemente sbagliata sono dovuto andare personalmente sei volte !Prefetture: nessuna speranza che accettino nemmeno il ricorso per una multa con la PEC ! Insomma PEC.... ci hanno di nuovo presi Per Er C... !
  • severino scrive:
    dal lato della PA
    Il nostro ministro è molto bravo a snocciolare numeri però:- le caselle "PEC Brunetta" non dialogano con le caselle PEC Standard- come amministrazione abbiamo richiesto una casella "PEC Brunetta" e non ci è stato più fatto sapere niente e sembra che nessuno per la PA sappia come fare (anche seguendo le istruzioni del sito)- gli enti dovrebbero gestire almeno due caselle di posta nel proprio programma di protocollo, cosa che dalle aziende viene fatta pagare e a caro prezzoqueste sono solo alcuni aspetti della gestione "italiota" della cosaS.
  • paoloholzl scrive:
    PEC piuttost che nient l'e mei piuttost
    Detto in ferrarese (piuttosto che niente è meglio piuttosto).Ho la PEC fatta alle poste senza particolari problemi.Si può discutere della mancanza di PGP e quant'altro, in ogni caso la finalità pima dello strumento è certificare il recapito e l'avvenuta consegna.Ovvero FINALMENTE! ho uno strumento che mi consente di inviare un testo a un Pubblica Amministrazione che non potrà negare di averlo ricevuto.E' l'introduzione del principio di responsabilità che nel privato si cerca di implementare da sempre, nel pubblico quasi mai.Poi il tutto si innesta in un sistema farraginoso e ingesstato che oltretutto inevitabilmente 'rema contro', spesso per ignoranza e talvolta per convenienza per cui ecco che all'ufficio postale di un paesino quando ho chiesto di fare la PEC mi hanno guardato come un marziano.Sono passaggi essenziali in cui i XXXXXX si vedono subito e i vantaggi li vediamo da utilizzatori subito, da utenti della strada entro breve.Vi garantisco che quelli a cui la PEC serve hanno capito quanto è importante.Per tutti gli altri che non la usano è solo un altro modo per dire 'trame oscure per guadagnarci sopra'.Per ulteriori chiarimenti sulla mia opinione ti consiglio di leggere in 'Free Software in Free World' gli articoli 'Posta elettronica certificata, era ora!!' e 'le mille poste certificate'
  • viva la pek scrive:
    Massimo Penco
    Ohhhhh finalmente!!! Così un certo signore, noto anche come signor SPAM, (un certo massimo penco, vi dice nulla?) che non sa scrivere neppure in italiano la smette di fare tutte quei comunicati bufala tipo SPAM sul non funzionamento dell'idea pec da parte della sua associazione cittadini (utonti) di internet ;-)
  • Eddie84 scrive:
    Un fallimento
    Questa PEC è l'ennesimo spot del governo, che invece di non parlarne proprio per fare bella figura ha la faccia tosta di far passare un fallimento totale fin dai primi minuti per un sucXXXXX. Io dal primo giorno ho registrato la pec e seguito tutte le procedure presso l'ufficio postale, risultato ancora non è attiva.
    • Cognome e nome scrive:
      Re: Un fallimento
      Io ho la PEC vera (quella a pagamento per intenderci) da novembre ed è una cosa utilissima, mi domando se chi la critica l'abbia mai usata.
      • Eddie84 scrive:
        Re: Un fallimento
        non critico la pec in se, anche se ce ne sarebbero cose da dire, ma critico quella fornita dal ministero che in pratica non viene fornita e si riempiono la bocca di numeri...
      • shevathas scrive:
        Re: Un fallimento

        lo sai, ad esempio, che la semplice ricezione di
        una PEC da parte *del server* del destinatario (e
        non da parte del destinatario in persona)
        costituisce legalmente avvenuta ricezione (anche
        se sul tuo pc non è mai arrivata, anche se non la
        hai mai aperta
        ecc.)?
        lo sai che il ritorno al mittente di una raccomandata cartacea per "avvenuta giacenza" equivale legalmente all'avvenuta consegna al destinatario ?
      • ggiannico scrive:
        Re: Un fallimento
        Appunto. La PEC non esiste proprio all'estero. E' un'anomalia tutta italiana!
        • Cognome e nome scrive:
          Re: Un fallimento
          - Scritto da: ggiannico
          Appunto. La PEC non esiste proprio all'estero. E'
          un'anomalia tutta
          italiana!Sono contento di avere a disposizione questa "anomalia"... mi domando cosa hai pensato quando hanno deciso di estendere internet all'Italia... suppongo avrai detto: "Ma perché devono esportare questa anomalia americana anche da noi?".
          • ggiannico scrive:
            Re: Un fallimento
            Peccato che all'estero questa tecnologia non esiste e non verrà mai implementata.All'estero usano certificati veri che possono essere applicati a qualunque email (GRATIS).Goditi la tua finta PEC, saluti,..
          • Cognome e nome scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico
            Peccato che all'estero questa tecnologia non
            esiste e non verrà mai
            implementata.
            All'estero usano certificati veri che possono
            essere applicati a qualunque email
            (GRATIS).
            Goditi la tua finta PEC, saluti,..E questi certificati garantiscono l'avvenuta consegna???
          • ggiannico scrive:
            Re: Un fallimento
            Semplicemente possono avere un'efficienza paragonabile, ma sono gratis: non devi pagare 6 euro l'anno, lo stato non deve versare milioni di euro per creare e mantenere un'ambiguità.Inoltre all'estero lo Stato non cerca di controllarti con questi mezzucci. Non posso controllare la mia Pec solo per sapere se ho ricevuto una multa (quali altre comunicazioni pssono inviarmi se non documenti che io posso aver richiesto?).E' una tecnologia destinata a fallire, utile solo a fare pubblicità al governo (che ora gli si ritorce contro)Saluti..
          • shevathas scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico
            Semplicemente possono avere un'efficienza
            paragonabile, ma sono gratis: non devi pagare 6
            euro l'anno, lo stato non deve versare milioni di
            euro per creare e mantenere
            un'ambiguità.fonti ? soprattutto riguardo al valore probatorio, grazie.
            Inoltre all'estero lo Stato non cerca di
            controllarti con questi mezzucci. Non posso
            controllare la mia Pec solo per sapere se ho
            ricevuto una multa (quali altre comunicazioni
            pssono inviarmi se non documenti che io posso
            aver
            richiesto?).questo mi sembra un delirio paranoide. Non capisco da dove sia nata la storiella che la pec renderebbe più efficace l'invio delle multe. Oramai grazie ad apposite convenzioni con le poste l'invio di raccomandate cartacee è altrettanto rapido. Alla fine, e solo in certi casi, si guadagnano pochi giorni di tempo.
            E' una tecnologia destinata a fallire, utile solo
            a fare pubblicità al governo (che ora gli si
            ritorce
            contro)

            Saluti..spiegalo alle aziende che hanno bisogno di comunicare frequentemente con la PA per raccomandata.
          • ggiannico_ scrive:
            Re: Un fallimento
            http://www.tomshw.it/cont/news/pec-posta-eccessivamente-cagionevole/25397/1.html50 milioni di euro prelevati dalle tue tasse.. grazie al governo.
          • ggiannico_ scrive:
            Re: Un fallimento
            http://www.tomshw.it/cont/news/pec-ancora-nella-bufera-efficienza-tutta-italiana/25140/1.html
          • shevathas scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico_
            http://www.tomshw.it/cont/news/pec-ancora-nella-bunoto che hai svicolato da tutte e tre le domande.
          • ggiannico scrive:
            Re: Un fallimento
            Ti ho dato le fonti, come tu mi hai chiesto.Per il discorso multe ed affini, preferisco sempre ricevere la lettera cartacea, visto che se non mi funziona internet, se mi vengono sottratte le credenziali o se comunque non posso acedere alla mail, non rischio di vedere la mia auto pignorata quando vado a pagare il bollo!Per i costi hai sicuramente ragione, la mail (a parte i 50 milioni di euro che hanno speso per crearla piu l'eventuale canone per servizi aggiuntivi) costa sicuramente meno delle mail.. Ma nel complesso conviene? Direi proprio di no.
          • Cognome e nome scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico
            Semplicemente possono avere un'efficienza
            paragonabile, ma sono gratis: non devi pagare 6Paragonabili a cosa? Ti chiedo un'altra vota: i certificati a cui ti riferisci, sono in grado di dimostrare l'avvenuta consegna di una email? (Suggerimento: dire "mi sono sbagliato" non è una cosa vergognosa).
            euro l'anno, lo stato non deve versare milioni di
            euro per creare e mantenere
            un'ambiguità.Eh, già sei euro all'anno!!! Se non sei Paperon de Paperoni non puoi permetterti la spesa. Ti sei chiesto invece i risparmi che derivano dall'uso della PEC?
            Inoltre all'estero lo Stato non cerca di
            controllarti con questi mezzucci. Non posso
            controllare la mia Pec solo per sapere se ho
            ricevuto una multa (quali altre comunicazioni
            pssono inviarmi se non documenti che io posso
            aver
            richiesto?).Lo stato ti *controlla* perché ti manda una multa a casa???Solo in Italia mandano a casa le multe?E se te la manda con una raccomandata classica fa differenza?Ah in effetti se la multa ti arriva a casa devi pagare anche le spese di notifica, che sono 11 euro a Milano.
            E' una tecnologia destinata a fallire, utile solo
            a fare pubblicità al governo (che ora gli si
            ritorce
            contro)Cresci, inizia a lavorare e a capire che questa è una delle poche cose fatte per rendere più snella la burocrazia.

            Saluti..
          • ggiannico_ scrive:
            Re: Un fallimento
            Cosa centra? La PEC non dimostra che io abbia aperto la mail a me destinata.Bensi che in qualche computer è stata ricevuta la mail. Quindi se mi rubano le credenziali d'acXXXXX la mail viene ricevuta e magari io non ne saprò mai nulla.E cosa dire dei compuer che vengon lasciati accesi e scaricano automaticamente la posta? Ciò non è ugual al dire che io l'abbia letta.Ma si potrebbero fare migliaia di esempi.E comunque 6 euro l'anno x 60 milioni di persone fanno una cifra consistente.Io lavoro in un'azienda molto grossa a livello nazionale, noi abbiamo una nostra mail istituzionale che usiamo sia per messaggi interni all'organizzazione, che esterni. Sono messaggi che snelliscono di molto le comunicazioni, mentre per comunicazioni di carattere ufficiale si usa la posta tradizionale, e ti assicuro che si lavora molto bene.Se ognuno avesse un proprio certificato da associare a qualunque email (magari contenuto nel chip di quelle che dovevevano essere le carte di identità elettroniche (altro spreco di denaro, visto che io la sto ancora aspettando)), io posso utilizzare qualunque email da poter dare alle istituzioni, ricevo la mail, la decodifico con il mio certificato e ottengo lo stesso il mio scopo. Posso ricevere documenti richiesti, certificati, quello che mi pare. Non si avrà la certezza di aver ricevuto la mail da parte delle istituzioni, ma avrò comunque semplificato di molto le comunicazioni.Saluti
          • Cognome e nome scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico_
            Cosa centra? La PEC non dimostra che io abbia
            aperto la mail a me
            destinata.Mai sentito parlare della compiuta giacenza?La PEC serve a sostituire la raccomandata A/R e la sua caratteristica _essenziale_ è quella di poter dar prova della consegna della comunicazione.Non è stata introdotta per fornire protezioni crittografiche, o almeno quello non è il suo scopo principale.
            Bensi che in qualche computer è stata ricevuta la
            mail. Quindi se mi rubano le credenziali
            d'acXXXXX la mail viene ricevuta e magari io non
            ne saprò mai
            nulla.
            E cosa dire dei compuer che vengon lasciati
            accesi e scaricano automaticamente la posta? Ciò
            non è ugual al dire che io l'abbia
            letta.
            Ma si potrebbero fare migliaia di esempi.Ripeto: mai sentito parlare della compiuta giacenza? Su quella sì che si possono fare mille esempi (e non dovuti alla disattenzione, come hai fatto tu).

            E comunque 6 euro l'anno x 60 milioni di persone
            fanno una cifra
            consistente.E quanto si risparmia? Due raccomandate A/R all'anno costano otto euro; senza contare il tempo risparmiato e l'efficienza del sistema (che sono i vantaggi veri).

            Io lavoro in un'azienda molto grossa a livello
            nazionale, noi abbiamo una nostra mail
            istituzionale che usiamo sia per messaggi interni
            all'organizzazione, che esterni. Sono messaggi
            che snelliscono di molto le comunicazioni, mentre
            per comunicazioni di carattere ufficiale si usa
            la posta tradizionale, e ti assicuro che si
            lavora molto
            bene.

            Se ognuno avesse un proprio certificato da
            associare a qualunque email (magari contenuto nel
            chip di quelle che dovevevano essere le carte di
            identità elettroniche (altro spreco di denaro,
            visto che io la sto ancora aspettando)), io posso
            utilizzare qualunque email da poter dare alle
            istituzioni, ricevo la mail, la decodifico con il
            mio certificato e ottengo lo stesso il mio scopo.
            Posso ricevere documenti richiesti, certificati,
            quello che mi pare. Non si avrà la certezza di
            aver ricevuto la mail da parte delle istituzioni,
            ma avrò comunque semplificato di molto le
            comunicazioni.

            SalutiMa ti rendi conto che sei completamente fuori contesto? PEC -
            Sostituire la raccomandata A/R e tu continui a parlare di sistemi che fanno tutto tranne quello che serve: dimostrare l'avvenuta ricezione della comunicazione. Dai, liberati di un peso, confessa che non hai capito nulla dell'argomento.
          • shevathas scrive:
            Re: Un fallimento
            - Scritto da: ggiannico_
            Cosa centra? La PEC non dimostra che io abbia
            aperto la mail a me
            destinata.la ricevuta di ritorno di una raccomandata AR forse lo dimostra ?
            Bensi che in qualche computer è stata ricevuta la
            mail. Quindi se mi rubano le credenziali
            d'acXXXXX la mail viene ricevuta e magari io non
            ne saprò mai
            nulla.anche se ti forzo la cassetta postale e faccio sparire gli avvisi di raccomandata, e allora ?
            E cosa dire dei compuer che vengon lasciati
            accesi e scaricano automaticamente la posta? Ciò
            non è ugual al dire che io l'abbia
            letta.Certo e se non paghi una multa te la cavi facendo vedere che la raccomandata cartacea è ancora chiusa, perché non hai avuto tempo di leggerla.
            Io lavoro in un'azienda molto grossa a livello
            nazionale, noi abbiamo una nostra mail
            istituzionale che usiamo sia per messaggi interni
            all'organizzazione, che esterni. per i messaggi interni potete anche usare il tam tam, basta che il destinatario se c'è bisogno di conferma di ricezione firmi una ricevuta.
            Sono messaggi
            che snelliscono di molto le comunicazioni, mentre
            per comunicazioni di carattere ufficiale si usa
            la posta tradizionale, e ti assicuro che si
            lavora molto
            bene.
            chiedi a loro quanto spendono per inviare raccomandate AR.
            Se ognuno avesse un proprio certificato da
            associare a qualunque email (magari contenuto nel
            chip di quelle che dovevevano essere le carte di
            identità elettroniche (altro spreco di denaro,
            visto che io la sto ancora aspettando)), io posso
            utilizzare qualunque email da poter dare alle
            istituzioni, ricevo la mail, la decodifico con il
            mio certificato e ottengo lo stesso il mio scopo.
            Posso ricevere documenti richiesti, certificati,
            quello che mi pare. Non si avrà la certezza di
            aver ricevuto la mail da parte delle istituzioni,
            ma avrò comunque semplificato di molto le
            comunicazioni.
            bello dimostri che la mail è tua genuina. Ma come dimostri che io utente l'ho correttamente ricevuta ?
            Saluti
          • bubu scrive:
            Re: Un fallimento

            All'estero usano certificati veri che possono
            essere applicati a qualunque email (GRATIS).Questa poi!!! Fonti, please....Che io sappia, tutti i certificati ufficialmente rilasciati sono emessi da opportune CA (Certification Authority) e si pagano non poco! Questo avviene in tutto il mondo.
      • My iPhone scrive:
        Re: Un fallimento
        Quì non si critica la PEC !!Si critica la Propaganda Falsa di XXXXX che il Governo Fa !!Ho iniziato la procedura fin dall'inizio ma ora mi son talmente rotto i XXXXXXXX e scusate il termine che la lascio decadere, non ho ne Voglia ne tempo di Recuperare i dati dell'account Bloccato perchè non era specificato fin dall'inizio il numero di tentativi per la password il che ora comporta che mi dovrei recare ben 2 Volte in ufficio postale il che mi ha fatto dire FANXXXX la PEC e come è stata implementata !
      • bubu scrive:
        Re: Un fallimento

        lo sai, ad esempio, che la PEC non ha ALCUNA
        validità in relazione al CONTENUTO
        dell'email-pac?Infatti se vuoi certificare il contenuto dell'email, è prevista la Firma Digitale ed eventualmente la Marcatura Temporale (il kit hardware/software lo trovi in posta e anche da altre ditte fornitrici, in genere è una semplice chiavetta USB)PS: Quanto scrivi tu non è valido neppure con la classica raccomandata A/R, a meno che non sia inviata a 'plico' (quante ne hai ricevute o inviate in questa modalità?).
  • lidon scrive:
    ma le PA vogliono la PEC?
    Ho scritto una PEC al corecom FVG e questo mi ha risposto con un Raccomandata AR.Ho scritto una PEC al mio comune e questo mi ha risposto via posta prioritaria. Ho contestato ciò e il comune ha asserito che inviare una posta prioritaria costa meno di scrivere una PEC!!!Siamo proprio messi bene.Per non dire che la PEC fornita gratuitamente (al costo di circa 1 euro a cittadino prelevato dalle tasse) è fruibile solo da web e ha altre limitazioni ed una PEC senza limitazioni e acessibile via mail ha un costo di 6 euro/anno (iva compresa) ed almeno con la seconda si decide autonomamente con quali amministrazioni si vuole comunicare via PEC e con quali no!!
    • IgaRyu scrive:
      Re: ma le PA vogliono la PEC?
      - Scritto da: lidon

      Per non dire che la PEC fornita gratuitamente (al
      costo di circa 1 euro a cittadino prelevato dalle
      tasse) è fruibile solo da web
      Informarsi prima di scrivere no ehh ?Io la mia l'ho configurata senza problemi sul pc sotto thunderbird e sul cellulare....
  • Teone scrive:
    il secondo fine dell'operazione...
    è quello di far sì che i cittadii ricevano multe, notifiche ecc... solo via posta certificatami spiego: (è stato scritto anche su altroconsumo)se tu comunichi con una pubblica amministrazione circa un servizio o un tuo atto, da quel momento in poi, tutti gli altri atti che ti riguardano, da quella amministrazione, ti saranno recapitati via mail e non più in cartaceoin pratica, la tua prima comunicazione costituisce tacito consensoimmaginate che vi arrivi una cartella esattoriale, ma voi siete impossibilitati ad accedere alla vostracasella di posta, per problemi vostri (o del server). I giorni passano, i termini per presentare opposizione scadono e vi ritrovate con un'ipoteca sulla casaquindi attenti con questa posta certificata
    • rover scrive:
      Re: il secondo fine dell'operazione...
      Io mi sono registrato, e ho anche attivato il servizio che i notifica sulla mia casella email solita la ricezione di un msg sulla PEC.Comunque gli utenti registrati sono molto pochi rispetto alle roboanti previsioni del (desparecido) Brunetta.E poi l'utilizzo non mi sembra granchè pratico.
      • lidon scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        Ovvio che sono pochi, chi è interessato (esempio il sottoscritto) se l'è attivata al costo irrisorio di 6euro/anno (iva compresa) da Aruba e senza limitazioni (la usufruisco via IMAP da un client di posta e sul cellulare).Nonchè ho il vantaggio che non mi arriveranno di certo multe o comunicazioni se prima non avrò comunicato ad ogni singolo ufficio della PA il mio indirizzo PEC.
    • nome cognome scrive:
      Re: il secondo fine dell'operazione...

      quindi attenti con questa posta certificataUn paese civile nel 2010 dovrebbe funzionare proprio così: le comunicazioni fra te e i servizi statali avvengono solo via posta certificata. Non sei in grado di gestirtele perchè invece di "studiare il computer" preferisci vedere TetteDiPlastica e GestiAtletici in tivù? Problemi tuoi...
      • UART scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        guardando i dati del 2001 (ultimo censimento) in italia (minuscola voluta) ci sono circa 750K persone completamente analfabete, 5M prive di qualunque titolo di studio e 14M con la sola licenza elementare su un totale di 53M di cittadini. siamo un paese a livelli del terzo mondo come copertura della banda larga (usando la definizione ITU
        2Mbit/s)siamo un paese in cui prima di metterci a fare degli accrocchi sw non standard bisognerebbe pensare all'infrastruttura umana e hw invece di spendere soldi in caXXate propagandistiche. (tra parentesi avete presente che gli archivi informatici devono essere ancora tutti duplicati in copia cartacea per essere validi??)
        • Cognome e nome scrive:
          Re: il secondo fine dell'operazione...
          Mi sono sempre domandato come mai ad accedere a facebook imparano tutti in tre secondi, mentre se devono usare la PEC sembra una cosa fantascientifica. La utilizzo regolarmente (essendo un professionista ho la PEC vera dalla fine dell'anno scorso) ed è semplice da usare come una normalissima casella email (o via webmail o tramite client di posta). L'unica differenza sono le ricevute da archiviare, per le quali mi sono fatto una cartella apposta nella casella di posta. Punto. Tutto qui lo sforzo. Per usarle non serve la banda larga e io personalmente ho già risparmiato un sacco di soldi sia come costi vivi (una raccomandata A/R costa 4 euro), sia come tempo risparmiato. Di propagandistico c'è solo il tentativo di chi vorrebbe demolire una delle più utili riforme in senso egov mai effettuate.
      • ma no scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        - Scritto da: nome cognome

        quindi attenti con questa posta certificata

        Un paese civile nel 2010 dovrebbe funzionare
        proprio così: le comunicazioni fra te e i servizi
        statali avvengono solo via posta certificata.
        Non sei in grado di gestirtele perchè invece di
        "studiare il computer" preferisci vedere
        TetteDiPlastica e GestiAtletici in tivù?
        Problemi
        tuoi...è la premessa completamente sbagliata che ti frega tutto il ragionamento...
      • PatentTroll scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        - Scritto da: nome cognome

        quindi attenti con questa posta certificata

        Un paese civile nel 2010 dovrebbe funzionare
        proprio così: le comunicazioni fra te e i servizi
        statali avvengono solo via posta certificata.
        Non sei in grado di gestirtele perchè invece di
        "studiare il computer" preferisci vedere
        TetteDiPlastica e GestiAtletici in tivù?
        Problemi
        tuoi...ma che razzo stai dicendo te ne rendi conto!?
      • Tze Tze scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        - Scritto da: nome cognome

        quindi attenti con questa posta certificata

        Un paese civile nel 2010 dovrebbe funzionare
        proprio così: le comunicazioni fra te e i servizi
        statali avvengono solo via posta certificata.
        Non sei in grado di gestirtele perchè invece di
        "studiare il computer" preferisci vedere
        TetteDiPlastica e GestiAtletici in tivù?
        Problemi
        tuoi...Quoto al 1000 per 1000 in un paese civile dovrebbe funzionare così, infatti in Itlia non è così, anche perché se fosse un paese civile non ci sarebbe nemmeno Brunetta.
    • lidon scrive:
      Re: il secondo fine dell'operazione...
      Beh, il mio comune (Azzano Decimo) in risposta ad una mia PEC inerente la TARSU mi ha inviato la cartella esattoriale per il pagamento via posta prioritaria.Su richesta di mie spiegazione al perché non mi avessero inviato la PEC di risposta hanno sostenuto che una cartella esattoriale la possono spedire solo via posta ordinaria e che comunque una posta prioritaria costa meno di un invio tramite la PEC!Ovvio che segnalerò il tutto al Ministro Brunetta che se vorrà farà un indagine.
      • Maestro Miyagi scrive:
        Re: il secondo fine dell'operazione...
        E vuoi che l'ineffabile ministro non lo sappia già?Questa propaganda governativa fa ridere, siamo un Paese bizantino e savoiardo, altro che semplificazioni ... dimmi che semplificazioni ha fatto il governo Berlusconi ... semplificazioni reali, però, non inutili complicazioni e nuovi adempimenti spacciati per semplificazioni ...
    • Cognome e nome scrive:
      Re: il secondo fine dell'operazione...
      E speriamo che si ricevano così le multe!!!Perché se sei una persona onesta, la multa la paghi e l'unico rischio che corri è proprio quello di NON ricevere la cartolina gialla della raccomandata e allora sì che sono cavoli amari!Gli unici contenti del sistema delle raccomandate per pagare le multe sono quelli che le multe non le pagano e sperano di farla franca grazie ai comuni che non riescono ad emettere gli avvisi nei tempi!
    • IgaRyu scrive:
      Re: il secondo fine dell'operazione...
      Basta, come suggerito da molti, attivare al notifica su una casella di posta che si usa spesso
  • lol scrive:
    e per quanto riguarda l'uso?
    ammettendo anche che i dati siano veri, sono attive ma qualcuno le usa?gli enti utilizzano ancora il fax (roba anni 80) per qualsiasi comunicazione, si indispettiscono se gli spedisci una mail e adesso mi vogliono fare credere che tutti hanno la pec e magari sanno anche leggerla...mi sembra di leggere 1 racconto di fantascienza.
    • ces scrive:
      Re: e per quanto riguarda l'uso?
      - Scritto da: lol
      ammettendo anche che i dati siano veri, sono
      attive ma qualcuno le
      usa?
      gli enti utilizzano ancora il fax (roba anni 80)
      per qualsiasi comunicazione, si indispettiscono
      se gli spedisci una mail e adesso mi vogliono
      fare credere che tutti hanno la pec e magari
      sanno anche
      leggerla...
      mi sembra di leggere 1 racconto di fantascienza.Lol, i fax, devi farli anche per i bonifici online :(
    • lordream scrive:
      Re: e per quanto riguarda l'uso?
      - Scritto da: lol
      ammettendo anche che i dati siano veri, sono
      attive ma qualcuno le
      usa?
      gli enti utilizzano ancora il fax (roba anni 80)
      per qualsiasi comunicazione, si indispettiscono
      se gli spedisci una mail e adesso mi vogliono
      fare credere che tutti hanno la pec e magari
      sanno anche
      leggerla...
      mi sembra di leggere 1 racconto di fantascienza.no non le usano manco loro visto che avevano gia delle pec e non le usavano.. io ho la mia pec fatta anni prima di questa e che pago ogni anno.. mi rifiuto di fare anche questa che risulta piuttosto confusionaria.. piu che altro mi riconoscano la mia invece di farmene fare una nuova..
    • Cognome e nome scrive:
      Re: e per quanto riguarda l'uso?
      Questi enti che fanno di tutto per rendersi irraggiungibili e non rispondere ai cittadini che pagano il loro stipendio avranno nella PEC la loro croce. Prima se si voleva far valere le proprie ragioni bisognava spedire una raccomandata A/R per cui, oltre al costo di 4 euro, si perdeva un sacco di tempo. E se le questioni non erano importanti si lasciava perdere. Così per tutti quei piccoli problemi che, sebbene piccoli, ci avvelenano la vita quotidiana (parlo di segnaletica inesistente, lavori pubblici con data di consegna dell'opera indicata come "alla fine dei lavori", di strade dalla manutenzione inesistente etc.), basterà una PEC e loro saranno obbligati perlomeno a rispondere al cittadino. Esperienza personale, piccolo comune, un anno fa circa mando una email normale per segnalare una strada chiusa da mesi per "lavori" in cui i lavori erano fermi quattro giorni su cinque. Nemmeno l'ombra di una risposta. A dicembre mando una PEC e... oplà, risposta pronta, e l'assessore che garantisce che "saranno presi provvedimenti" e che l'amministrazione comunale è "felice di dialogare con i cittadini".
    • IgaRyu scrive:
      Re: e per quanto riguarda l'uso?
      Bhe il mio comune (prov di verona) quando ho chiesto il loro indirizzo pec mi hanno risposto con un bell 'ehhhhhh ?!?!?!?!?ì:D
  • mrossi80 scrive:
    Disservizi all'attivazione
    La PEC, dopo la registrazione sul sito, richiede l'attivazione presso un ufficio postale.Dopo essermi registrato nei primissimi giorni dall'avvio del servizio, il 15 maggio mi sono recato all'uffico postale di Vigevano (PV) per l'attivazione; ho firmato i moduli, ho ricevuto dall'operatore la conferma dell'attivazione e la ricevuta cartacea dell'operazione, ma la casella risulta ancora non attiva.Ho ripetuto l'operazione 3 volte, nello stesso ufficio postale, a distanza di due e quattro settimane, ma la casella non è ancora attiva; un'altra grandissima idiozia è che non hanno previsto supporto tecnico via mail, a meno di non possedere già una casella attiva.Non ho avuto fortuna col supporto telefonico, che mi consiglia sempre di recarmi all'ufficio postale ad attivare la casella.Sono estremamente insoddisfatto dalla gestione di questo servizio e spero presto di conoscere il motivo per cui la casella non è stata attivata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 luglio 2010 10.57-----------------------------------------------------------
    • peto tonante scrive:
      Re: Disservizi all'attivazione
      Anche tu di Vigevano ?
    • irolav scrive:
      Re: Disservizi all'attivazione
      Stessa identica situazione.Pec attivata regolarmente dopo pochissimi giorni dall'avvio (sono stato il primo nella posta di Empoli) ma non sono MAI riuscito né a ricevere né a inviare una mail.Una presa per il XXXX come poche finora...
      • Tze Tze scrive:
        Re: Disservizi all'attivazione
        - Scritto da: irolav
        Stessa identica situazione.
        Pec attivata regolarmente dopo pochissimi giorni
        dall'avvio (sono stato il primo nella posta di
        Empoli) ma non sono MAI riuscito né a ricevere né
        a inviare una
        mail.
        Una presa per il XXXX come poche finora...Ma che te frega della PEC, l'importante è che ora sei nelle statistiche di Brunetta !
      • Massimo scrive:
        Re: Disservizi all'attivazione
        Io ho avuto più fortuna. L'ho attivata dopo un mese, sono andato in posta e quando son tornato a casa dopo un'ora era già attiva!
    • svampa scrive:
      Re: Disservizi all'attivazione
      Tranquillo non avere fretta!!!!Ho aspettato due mesi prima dell'attivazione,in compenso non funziona.
  • Ubunto scrive:
    Ed entro la fine di agosto
    saranno attivi altri 2 milioni di indirizzi PEC.Parola di Brunetta!
    • Star scrive:
      Re: Ed entro la fine di agosto
      Certi politici quando devono sparare cifre da campagna elettorale sembrano prediligere il "milione" ed i suoi multipli...Chissà da chi ha imparato ! O)
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