Rischio cellulari, causa da 2mila miliardi

Rischio cellulari, causa da 2mila miliardi

Per il neurologo che attacca Motorola e Verizon la strada è però tutta in salita: non ci sono studi riconosciuti che attestino con certezza un possibile rischio-salute per chi usa il telefonino
Per il neurologo che attacca Motorola e Verizon la strada è però tutta in salita: non ci sono studi riconosciuti che attestino con certezza un possibile rischio-salute per chi usa il telefonino


Baltimora (USA) – Chiede 800 milioni di dollari di risarcimento al produttore del suo telefonino e all’operatore di telefonia mobile che gli ha fornito il servizio per sei anni tra il 1992 e il 1998: questo il profilo della denuncia appena presentata dal neurologo americano Chris Newman, di 41 anni, oggi malato di tumore al cervello.

Secondo il suo legale, Newman ritiene di essere vittima della terribile malattia a causa dell’uso quotidiano del telefonino e a suo parere Motorola, il costruttore del suo telefonino, e l’operatore Verizon Communications devono pagare: 100 milioni di dollari vengono richiesti come risarcimento danni, 700 milioni, invece, a titolo punitivo.

A dover decidere sulla clamorosa denuncia sarà un tribunale di Baltimora che dovrà partire dai numerosi studi in materia e dalle dichiarazioni della severissima Food and Drug Administration americana, agenzia “della salute” statunitense, secondo cui non ci sono prove che i cellulari siano dannosi e non ci sono prove che siano innocui…

Non è la prima volta che una causa del genere viene avviata, sebbene sia la prima volta che a volerla sia uno stimato neurologo. In tutti i casi precedenti il tribunale ha optato per l’inesistenza del fatto, proprio in assenza di studi che possano anche sommariamente confermare una relazione diretta tra uso del telefonino e patologie come il tumore al cervello.

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Pubblicato il
4 ago 2000
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