Rispettare il Corano, rinviare il videogioco

Little Big Planet deve essere epurato di alcune musiche che potrebbero suonare offensive alla comunità islamica
Little Big Planet deve essere epurato di alcune musiche che potrebbero suonare offensive alla comunità islamica

La necessità di una correctness politica è sempre più avvertita dai grandi dell’intrattenimento industriale: Sony ha confermato che i ritardi nella commercializzazione di un atteso videogame per la sua console videoludica, Little Big Planet , non sono casuali ed hanno una matrice religiosa.

il videogame In particolare, riferiscono i funzionari del colosso nipponico, si è scelto di estrarre dal gioco alcune musiche che potrebbero risultare offensive nei confronti della comunità islamica. Si parla, in particolare, del brano Tapha Niang di Tounami Diabate, che contiene un paio di frasi dal Corano considerate particolarmente sensibili (“Tutto ciò che è sulla terra morirà” e “Ogni anima avrà un assaggio della morte”).

Non si tratta di frasi in sé offensive, ma rischiano di diventarlo secondo i percettori della sensibilità di Sony se estrapolate dal contesto e utilizzate in modo “imprevisto”. Ad individuarle, alcuni partecipanti dei forum ufficiali della Playstation che, riprendendo alcune osservazioni apparse su siti di gaming arabi, hanno portato alla luce il potenziale problema

“Noi musulmani – si legge in un post – consideriamo molto offensiva la mescolanza di musica e di parole dal Sacro Corano. Auspichiamo che si rimuova quella traccia dal gioco attraverso una patch dedicata, e si garantisca che quella musica non sarà contenuta nelle future generazioni del gioco”.

Pensato per uscire il 22 ottobre, come riporta ancora il sito dedicato alla nuova produzione, il videogame per Playstation 3 si basa su una 50ina di livelli, ma altri possono essere realizzati dai giocatori, che possono poi condividerli con gli altri gamer. Allo stesso modo i giocatori possono realizzare contenuti e tool del game per arricchirlo e personalizzarlo. Da parte loro i produttori del gioco, i britannici di Media Molecule , si sono detti shockati dal ritardo ma hanno sottolineato di prendere sul serio la presenza di qualsiasi componente offensiva in quanto, spiegano, “tutti devono poterne trarre divertimento”.

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20 10 2008
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