Rivoluzione wireless nelle scuole italiane

Megaprogetto per portare wi-fi, banda larga e piattaforme di e-learning nelle scuole. L'idea è quella di una scuola accessibile ovunque. Le promesse dei ministri. Negroponte sul podio: questo è il computer nomade


Roma – C’è entusiasmo nelle parole che i ministri Letizia Moratti (Istruzione) e Maurizio Gasparri (Comunicazioni) hanno utilizzato per presentare quella che appare come una rivoluzione wireless nelle scuole italiane. Una rivoluzione fatta di banda larga, wi-fi, piattaforme di e-learning, insegnamenti “portatili”, interattività e nuova didattica.

Questi i caratteri essenziali che i due ministri hanno dato al progetto che da un lato affronta la questione della connettività internet, con la promessa per gli istituti scolastici di banda larga, dall’altro propone novità strutturali sul fronte dell’insegnamento e dell’accesso all’istruzione mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie di connessione. Il tutto però senza il dettaglio dei tempi di sviluppo del progetto, dei suoi costi e dei criteri con cui verranno selezionate le prime scuole, né se queste saranno pubbliche e/o private.

Al centro del progetto c’è l’impiego, che partirà con una sperimentazione in scala ridotta, delle tecnologie wi-fi. Lo standard 802.11b, infatti, viene visto come la chiave di volta per agevolare tanto le attività didattiche all’interno degli istituti quanto le operazioni amministrative. Il tutto condito dall’accesso alle risorse operative messe in campo dai Ministeri e all’utilizzo di strumenti di apprendimento a distanza per gli studenti e di aggiornamento per i docenti.

L’idea è dunque quella di fornire agli attori della scuola, allievi ed insegnanti, una password personale di accesso ai servizi wireless, accessibili a quel punto dall’interno degli istituti e via internet. Proprio questa nuova forma di connessione tra docenti e studenti consentirà ai primi di interagire in modo nuovo – stando al progetto – con i propri studenti.

Secondo Gasparri l’intesa raggiunta dai ministeri consente di introdurre “la sperimentazione in alcune scuole di un nuovo modo di navigare in internet: le wireless LAN rappresentano infatti nuove opportunità tecnologiche che consentono con un computer portatile senza fili di potersi collegare, nell’ambito di una certa area geografica, ad internet. Questo consentirà allo studente, anche una volta tornato a casa, di poter continuare a connettersi, navigare e rimanere in contatto con docenti e altri studenti. Una sorta di “libro elettronico” che potrà rimanere sempre aperto”.

Il ministro all’Istruzione Letizia Moratti ha sottolineato che si tratta di tecnologie che “consentono di ridurre del 20 per cento i costi del cablaggio delle scuole, permettendo così di investire in altre attività le riduzioni dei costi: il che vuol dire più PC per i ragazzi con una migliore offerta formativa”. “Nei prossimi anni – ha spiegato il Ministro – prevediamo di collegare a internet a banda larga il 90 per cento delle scuole, contro l’attuale 18 per cento”. Il Ministro ha anche posto l’accento sul fatto che sarà ora possibile portare la didattica negli ospedali e in altri luoghi nei quali oggi la scuola non può giocare un ruolo continuativo.

Alla presentazione del progetto non poteva mancare il professore del MIT Nicholas Negroponte, consigliere speciale del Ministero delle TLC, secondo cui ora le scuole hanno dinanzi nuove opportunità, quelle fornite da quello che ha definito il “computer nomade”. Una definzione nella quale Negroponte inserisce il device che permette una connessione e una comunicazione che supera le barriere attuali, tra queste anche quelle frapposte dalle scuole tradizionali. Secondo Negroponte, infatti, gli istituti “tendono ad impedire l’innovazione, poiché veicolano spesso un unico punto di vista. Internet, invece, allarga i punti di vista. Penso, quindi, che in pochi anni questo progetto porterà risultati enormi in termini di creatività dei ragazzi”.

In tutto questo si inserisce anche il progetto Mercor, un sistema che secondo il ministro Moratti consentirà di premiare i progetti scolastici realizzati dai ragazzi, premi che potranno tradursi anche in borse di studio oltreché in finanziamenti alle scuole di appartenenza.

Sul tutto si è espresso anche il responsabile Scuola della Margherita, Giovanni Manzini, secondo cui “ben venga la possibilità per gli studenti di collegarsi via internet anche da casa con i propri docenti e con la propria scuola. Più importante ancora è che questo sussidio didattico possa essere utilizzato dagli alunni ammalati e ospedalizzati. Guai, se pero’ questo volesse significare che lo strumento rete va a sostituire la scelta, fatta già da diversi anni, di assegnare innanzitutto dei docenti agli ospedali per bambini”. “Chiediamo pertanto – ha poi affermato Manzini – che prima ancora del collegamento in rete, venga potenziato il progetto che prevede la presenza del docente sul luogo di cura per gli studenti, in special modo per i bambini più piccoli che, data l’età, trovano ancor forti difficoltà di fronte ad un computer e nel collegamento ad internet. La pedagogia televisiva già ribadita da Berlusconi e dal suo Governo nei giorni scorsi, a proposito dell’insegnamento dell’inglese e dell’informatica, non ci convince perchè è culturalmente sbagliata e pericolosa”.

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  • Anonimo scrive:
    Domini .it: Whois & privacy
    E' verò che all'atto della registrazione firmiamo la LAR accettando le clausole relative alla pubblicazione dei dati personali, però non se ne può più di caselle di posta intasate di schifezza, di sedicenti venditori che spuntano all'improvviso sul telefono, di fax, e chi più ne ha più ne metta.In un'Italia dove si sbandiera a destra e a manca il diritto alla privacy, il whois del NIC mi sembra un controsenso. I dati potrebbero essere benissimo riservati, quantomeno fruibili su richiesta.Petizioni in merito esistono?Marina
  • Anonimo scrive:
    Cambio Dati .com .it
    Ho notato 1 notevole differenza per il cambio dati di un .com e un .itPerchè ?Mettiamo il caso voglia cambiare 1 ns del server..com : con user e pass entro e cambio gli ns1 e ns2 del server senza problemi. In 24 ore gli altri provider gli aggiornano e il tutto funziona..it : bisogna inviare 1 fax (mettiamo il caso tipo, non quello dove lo perdono o hanno dei problemi o il tecnico sta cambiando la carta del fax) e aspettare 1 paio di giorni.Se questa è efficienza!
    • Anonimo scrive:
      Re: Cambio Dati .com .it
      - Scritto da: zooba
      Ho notato 1 notevole differenza per il
      cambio dati di un .com e un .it
      Perchè ?
      Mettiamo il caso voglia cambiare 1 ns del
      server.

      .com : con user e pass entro e cambio gli
      ns1 e ns2 del server senza problemi. In 24
      ore gli altri provider gli aggiornano e il
      tutto funziona.

      .it : bisogna inviare 1 fax (mettiamo il
      caso tipo, non quello dove lo perdono o
      hanno dei problemi o il tecnico sta
      cambiando la carta del fax) e aspettare 1
      paio di giorni.

      Se questa è efficienza!ma cosa stai raccontando, ma che film hai visto!perche' noi italiani dobbiamo essere cosi' distruttivi anche con le strutture che funzionano?basta una mail del tuo provider e in meno di 3 ore viene cambiato il dns!SVEGLIA! in italia non abbiamo l'anello al naso!astalavista #19221
      • Anonimo scrive:
        Re: Cambio Dati .com .it
        - Scritto da: astalavista


        - Scritto da: zooba

        Ho notato 1 notevole differenza per il

        cambio dati di un .com e un .it

        Perchè ?

        Mettiamo il caso voglia cambiare 1 ns del

        server.



        .com : con user e pass entro e cambio gli

        ns1 e ns2 del server senza problemi. In 24

        ore gli altri provider gli aggiornano e
        il

        tutto funziona.



        .it : bisogna inviare 1 fax (mettiamo il

        caso tipo, non quello dove lo perdono o

        hanno dei problemi o il tecnico sta

        cambiando la carta del fax) e aspettare 1

        paio di giorni.



        Se questa è efficienza!

        ma cosa stai raccontando, ma che film hai
        visto!
        perche' noi italiani dobbiamo essere cosi'
        distruttivi anche con le strutture che
        funzionano?
        basta una mail del tuo provider e in meno di
        3 ore viene cambiato il dns!

        SVEGLIA! in italia non abbiamo l'anello al
        naso!

        astalavista #19221Se i Taliani sono furbi tutti come te siamo apposto eheheeh
  • Anonimo scrive:
    2 esperienze diverse
    1) Positiva: la registrazione di un nuovo sito.it eseguita in 24h , complimenti al nic italiano2) Negativa: per un MIO errore il 2 maggio scade un dominio .com mantenuto da register.com, 2 settimane dopo giustamente il dominio non è più visibile, per più di un mese lo stesso sembra essere scomparso dal whois di tale maintainer, nel trattempo tutti i messaggi e le richieste di supporto da me inviate cadono praticamente nel vuoto, passato il mese, il dominio in questione riappare nel whois di register.com ma... meraviglie delle meraviglie a LORO nome, ora il dominio è di loro proprietà, complimenti a REGISTER.COM
    • Anonimo scrive:
      La 3° esperienza
      A titolo di curiosita:per chi può, mettete come primo dns l'indirizzo208.185.127.196e andate su google.comvedete niente di strano?
  • Anonimo scrive:
    per Fabrizio Farina
    Braaavo!!! Ma non ti vergogni a presentare un sito così? Se proprio volevi ossigenarti qualcosa potevi sfogarti sui tuoi capelli.
    • Anonimo scrive:
      Re: per Fabrizio Farina
      Madonna mia, l'ho visto solo ora... ma che vergogna.
      • Anonimo scrive:
        Re: per Fabrizio Farina
        Ma vergogna per cosa??? Se non erro non c'è materiale pornografico ne niente del genere. E' il mio sito personale e ci metto dentro quello che voglio.Tu hai un sito?Se lo hai, non sarò io a venirti a dire cosa metterci dentro.E' tuo, personale.Fabrizio Farina
    • Anonimo scrive:
      Re: per Fabrizio Farina
      - Scritto da: hennè
      Braaavo!!! Ma non ti vergogni a presentare
      un sito così? Se proprio volevi ossigenarti
      qualcosa potevi sfogarti sui tuoi capelli....inoltre quella frase io non l'ho ancora capita. Qualcuno mi spiega cosa significa?(PS.: comunque è molto difficile scansare i campi elettromagnetici con la forza della mente...)ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: per Fabrizio Farina

        (PS.: comunque è molto difficile scansare i
        campi elettromagnetici con la forza della
        mente...)Che cosa vuoi?Solo noi Jedi riusciamo a farlo, e con la spada laser tagliamo in due i dubbiosi come te.Dopo un bel cannone abbiamo tutte le proiezioni mentali che vogliamo e allora ci riproduciamo con il pensiero per generare eventi a iosa, ma tu, misero mortale, non puoi capire.Forza Fabrizio, sei uno di noi!!!! Ti amiamo!!!

        ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: per Fabrizio Farina
      Scusami tanto, se non vado errato il contenuto del mio sito personale (e quindi dentro ci metto e ci scrivo tutto quello che voglio) non invita ne al razzismo ne alla violenza, ci possono essere scritte cose più o meno belle, che possono essere gradite o meno. Il tuo commento mi sembra un pò eccessivo. Se fa così schifo, sii propositivo e dimmi cosa ti piacerebbe trovarci dentro, se posso ti accontento.SalutiFabrizio Farina
  • Anonimo scrive:
    non avrei linkato un sito del genere
    non c'è più vergogna nei confronti dell'underconstruction?:-(prova qua, prova la ... underconstruction ... mah!
  • Anonimo scrive:
    quello del NIC mi sembra un servizio valido, però
    non capisco perchè non mettano la data di scadenza dei domini: un utente dovrebbe avere il diritto di verificare se il mnt cui ha demandato il compito di rinnovare un dominio, ed ha per questo versato il relativo contributo allo stesso, ha adempiuto correttamente o meno all'incarico.
    • Anonimo scrive:
      Re: quello del NIC mi sembra un servizio valido, però
      - Scritto da: ale
      non capisco perchè non mettano la data di
      scadenza dei domini: un utente dovrebbe
      avere il diritto di verificare se il mnt cui
      ha demandato il compito di rinnovare un
      dominio, ed ha per questo versato il
      relativo contributo allo stesso, ha
      adempiuto correttamente o meno all'incarico.
      e' semplice, perhe' in italia un dominio non scade!(fortunatamente) il fatto che il maintainter abbia versato il contributo annuo, riguarda SOLO il Maintainer e NIC-RA e non certo l'utente finale, una precisa suddivisione di ruoli, che fino adesso ha funzionato alla perfezione.astalavista #19221
      • Anonimo scrive:
        Re: quello del NIC mi sembra un servizio valido, però
        Non e' vero, informati bene. Il pagamento e' annuale dopodiche' passa allo stato NO-MANTAINER dopodiche' dopo 3 mesi diventa nuovamente disponibile, quindi scade. E se e' per questo si puo' anche controllare la data di scadenza non direttamente tramite il whois ma tramite il server web del nic e forse col whais ma non mi ricordo.CiaoPaolo Dell'unto- Scritto da: astalavista


        - Scritto da: ale

        non capisco perchè non mettano la data di

        scadenza dei domini: un utente dovrebbe

        avere il diritto di verificare se il mnt
        cui

        ha demandato il compito di rinnovare un

        dominio, ed ha per questo versato il

        relativo contributo allo stesso, ha

        adempiuto correttamente o meno
        all'incarico.



        e' semplice, perhe' in italia un dominio non
        scade!
        (fortunatamente) il fatto che il maintainter
        abbia versato il contributo annuo, riguarda
        SOLO il Maintainer e NIC-RA e non certo
        l'utente finale, una precisa suddivisione di
        ruoli, che fino adesso ha funzionato alla
        perfezione.

        astalavista #19221
        • Anonimo scrive:
          Re: quello del NIC mi sembra un servizio valido, però
          - Scritto da: PDU
          Non e' vero, informati bene. Il pagamento e'
          annuale dopodiche' passa allo stato
          NO-MANTAINER dopodiche' dopo 3 mesi diventa
          nuovamente disponibile, quindi scade. E se
          e' per questo si puo' anche controllare la
          data di scadenza non direttamente tramite il
          whois ma tramite il server web del nic e
          forse col whais ma non mi ricordo.
          Ciao
          Paolo Dell'untoNo caro paolo sei te che sei informato male!la revoca del nome a dominio, la cancellazione avviene :revoca d'ufficio: nei seguenti casi: venuta meno degli elementi oggettivi e soggettivi che hanno determinato l'assegnazione di un nome a dominio; cioè un provider/maintainer che non voglia più mantenere un nome a dominio, deve darne comunicazione scritta alla RA la RA provvederà ad inserire il nome a dominio in una categoria particolare denominata NO-PROVIDER-MNT invia una raccomandata all'assegnatario del nome a dominio per comunicare l'avvenuto cambio se dopo tre mesi la RA non riceve nessuna comunicazione da parte dell'assegnatario del nome, provvederà alla cancellazione del nome, dandone comunicazione al provider/maintainerhttp://www.nic.it/RA/domini/cancella.htmlquindi ti cancellano se il provider non vuole piu' averti come cliente, non se lui non paga la RA... quindi ti spediscono una raccomandata avvisandoti...le informazioni la prossima volta cerca di darle precise.astalavista #19221
          • Anonimo scrive:
            Re: quello del NIC mi sembra un servizio valido, però
            Guarda che non sto intavolando una polemica personale con te, era una precisazione, ed era anche esatta se leggi quello che hai scritto...; il rapporto tra il mantainer e la RA e' esclusivamente di natura economica, a parte una serie di fronzoli di contorno, quindi naturalmente non voler avere un cliente implica il non pagarne la quota annuale di mantenimento, e d'altro canto SOLO il mantainer puo' pagare la quota annuale, non l'intestatario del dominio...riassumo:I domini scadonoPer non scadere richiedono il pagamento di una quotaSe la quota non viene pagata dopo 3 mesi sono nuovamente disponibiliCome dicevo nel post precedente....forse mi sono espresso male.CiaoPaolo Dell'Unto- Scritto da: astalavista


            - Scritto da: PDU

            Non e' vero, informati bene. Il pagamento
            e'

            annuale dopodiche' passa allo stato

            NO-MANTAINER dopodiche' dopo 3 mesi
            diventa

            nuovamente disponibile, quindi scade. E se

            e' per questo si puo' anche controllare la

            data di scadenza non direttamente tramite
            il

            whois ma tramite il server web del nic e

            forse col whais ma non mi ricordo.

            Ciao

            Paolo Dell'unto

            No caro paolo sei te che sei informato male!

            la revoca del nome a dominio, la
            cancellazione avviene :
            revoca d'ufficio: nei seguenti casi:


            venuta meno degli elementi oggettivi e
            soggettivi che hanno determinato
            l'assegnazione di un nome a dominio; cioè
            un provider/maintainer che non voglia più
            mantenere un nome a dominio, deve darne
            comunicazione scritta alla RA
            la RA provvederà ad inserire il nome a
            dominio in una categoria particolare
            denominata NO-PROVIDER-MNT
            invia una raccomandata all'assegnatario del
            nome a dominio per comunicare l'avvenuto
            cambio
            se dopo tre mesi la RA non riceve nessuna
            comunicazione da parte dell'assegnatario del
            nome, provvederà alla cancellazione del
            nome, dandone comunicazione al
            provider/maintainer
            http://www.nic.it/RA/domini/cancella.html


            quindi ti cancellano se il provider non
            vuole piu' averti come cliente, non se lui
            non paga la RA... quindi ti spediscono una
            raccomandata avvisandoti...
            le informazioni la prossima volta cerca di
            darle precise.

            astalavista #19221
  • Anonimo scrive:
    Io non esalterei troppo il NIC italiano
    Beh Fabrizio, hai fatto un po di chiarezza per chi avesse dei dubbi, ma non sono daccordo sull'elogio del NIC. Il NIC Italiano non e' in nulla differente da quelli stranieri per quel che riguarda il whois ..TUTTI rispondono correttamente e tempestivamente per i domini registrati presso di loro, esattamente come il whois del NIC, solo che, PICCOLO PARTICOLARE, in italia esiste un solo ente abilitato alla registrazione dei domini, peraltro autoinvestitosi di tale monopolio, che si fa corrispondere cifre da lui stabilite in condizioni sempre di monopolio dai PROVIDER-MANTAINER come li chiamano loro per poterli abilitare a registrare domini .it. Non parlo delle procedure del nic, non vecchie ma vecchissime e prive di logica, perche' ci vorrebbero sei pagine o forse piu'. Just my 2 centsCiaoPaolo Dell'Unto
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non esalterei troppo il NIC italiano
      - Scritto da: PDU
      Beh Fabrizio, hai fatto un po di chiarezza
      per chi avesse dei dubbi, ma non sono
      daccordo sull'elogio del NIC. Il NIC
      Italiano non e' in nulla differente da
      quelli stranieri per quel che riguarda il
      whois ..TUTTI rispondono correttamente e
      tempestivamente per i domini registrati
      presso di loro, esattamente come il whois
      del NIC, solo che, PICCOLO PARTICOLARE, in
      italia esiste un solo ente abilitato alla
      registrazione dei domini, peraltro
      autoinvestitosi di tale monopolio, che si fa
      corrispondere cifre da lui stabilite in
      condizioni sempre di monopolio dai
      PROVIDER-MANTAINER come li chiamano loro per
      poterli abilitare a registrare domini .it.
      Non parlo delle procedure del nic, non
      vecchie ma vecchissime e prive di logica,
      perche' ci vorrebbero sei pagine o forse
      piu'.
      Just my 2 cents
      Ciao
      Paolo Dell'UntoE se chi la pensa come te, fosse in minoranza?Libero di esprimere, le tue idee, e ci mancherebbe, ma le cose specie al NIC stanno funzionando BENONE, perche' cambiarle? ci sono piu' di 690 mila domini registrati in italia, e mi sembra che questi signori, stiano gestendo in maniera brillante e professionale tale attivita'.Se vogliamo per forza cambiare qualcosa in italia, se hai questa smania, cominciamo dalle cose che non funzionano...astalavista #19221
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non esalterei troppo il NIC italiano
        non e' da solo..il brutto del NIC italiano e' che bisogna passare davvero tante noie per registrare un TLD.Vedi ad esempio il nic delle Cristhmas Island (.cx) o .nu o ancora .to, tutti NIC che funzionano come quello italiano, a differenza che entro 24 ore si riesce ad avere il proprio dominio, senza dover spedire nessuna documentazione ma semplicemente dimostrando di aver effettuato il pagamento.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io non esalterei troppo il NIC italiano
          - Scritto da: flandero

          non e' da solo..
          il brutto del NIC italiano e' che bisogna
          passare davvero tante noie per registrare un
          TLD.
          Vedi ad esempio il nic delle Cristhmas
          Island (.cx) o .nu o ancora .to, tutti NIC
          che funzionano come quello italiano, a
          differenza che entro 24 ore si riesce ad
          avere il proprio dominio, senza dover
          spedire nessuna documentazione ma
          semplicemente dimostrando di aver effettuato
          il pagamento.nessuno ha detto che e' da solo, in italia apparte la noia del fax 3 minuti, in tre ore lavorative si riesce a registrare un dominio, non sono efficenti alla RA di piu'.astalavista #19221
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non esalterei troppo il NIC italiano
        - Scritto da: astalavista
        E se chi la pensa come te, fosse in
        minoranza?La maggioranza ha ragione, per il fatto di essere in maggioranza? Se anche quelli come Paolo fossero una minoranza, che cambia?
        Se vogliamo per forza cambiare qualcosa in
        italia, se hai questa smania, cominciamo
        dalle cose che non funzionano...D'accordo in linea di massima sul concetto, pero' il NIC a differenza di altri enti di registrazione, non e' tutta questa gran gioia.Equivalenti dei NIC esteri sono ben piu' solleciti e meno burocratizzati nel registarre un dominio. Paghi ed ottieni in 24 ore. Non devi inviare fax con clausole di arbitrati irrituali.Non parliamo poi di cosa accade quando vuoi registrare un dominio considerato "geografico". Ovviamente non esistono solo i .it e nessuno mi obbliga ad usarli, per fortuna c'e' scelta.bomis.com
        • Anonimo scrive:
          Re: Io non esalterei troppo il NIC italiano
          - Scritto da: bomis.com


          - Scritto da: astalavista


          E se chi la pensa come te, fosse in

          minoranza?

          La maggioranza ha ragione, per il fatto di
          essere in maggioranza? Se anche quelli come
          Paolo fossero una minoranza, che cambia?


          Se vogliamo per forza cambiare qualcosa in

          italia, se hai questa smania, cominciamo

          dalle cose che non funzionano...

          D'accordo in linea di massima sul concetto,
          pero' il NIC a differenza di altri enti di
          registrazione, non e' tutta questa gran
          gioia.
          Equivalenti dei NIC esteri sono ben piu'
          solleciti e meno burocratizzati nel
          registarre un dominio. Paghi ed ottieni in
          24 ore. Non devi inviare fax con clausole di
          arbitrati irrituali.
          Non parliamo poi di cosa accade quando vuoi
          registrare un dominio considerato
          "geografico". Ovviamente non esistono solo i
          .it e nessuno mi obbliga ad usarli, per
          fortuna c'e' scelta.

          bomis.comapparte che non hai compreso bene lo spirito del mio discorso specie la prima parte, ma per il resto sei rimasto indietro, ok per il fax che e' una noia, ma da qualche mese in italia riusciamo ad avere un dominio registrato in meno di 3 ore ripeto TRE ORE, non mi sembra che in nessunaltra parte del mondo siano cosi' solleciti.astalavista #19221
    • Anonimo scrive:
      ed Io non esalterei per niente il NIC italiano!
      Tra le cose 'strane' (a perte la gestione monopoliburocraticissima) che ho sentito sul NIC.IT c'e' questa:I Maintainers devono pagare TUTTI dico Tutti i domini ragistrati attraverso di loro in un solo colpo, credo ad inizio anno, a prescindere dalla scadenza di ciascun dominio. Quindi se un MNT ha 10000 domini dovra' pagare al NIC tutti i diecimila che, scusatemi, fa una somma inverosimile! Ma c'e' di piu': sono costretti a pagare anche se il titolare del dominio non rinnova il pagamento! Adesso non ricordo bene le cifre che pagano i MNT per ciascun domino, mi pare intorno alle 9000 vecchie lire... fatevi un po' di conti e arrivate alla conclusione che sembra, ancora una volta, una politica fatta apposta per tagliare le gambe ai piccoli provider per lasciare il mercato solo ai piu' grossi. E vai!PSper i 'linguisti': non fate caso agli errori per favore, guardate al sodo!
  • Anonimo scrive:
    Ma lei lo sapeva?

    Può accadere che i mantainer siano soggetti a
    problemi di caduta di banda, capita così che il
    TimeOut dello WHOIS principale - ossia il
    termine massimo entro il quale lo WHOIS
    principale attende per avere una risposta -
    restituisca uno WHIOS irrintracciabile con
    un'apparente mancanza di domini.Bisognava dirlo alla Di Chiappari.... ]:-
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma lei lo sapeva?
      - Scritto da: Moldavo
      Bisognava dirlo alla Di Chiappari.... ]:-
      Alla Chiappari l'avevano detto. Proprio il sito che aveva interrogato la avvisava che il database dava il timeout e pertanto non era in grado di fornire risposte... Peccato che la avvisasse in inglese ed evidentemente la di Chiappari non lo mastica...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma lei lo sapeva?

        evidentemente
        la di Chiappari non lo mastica...Non lo metto in dubbio, ma la realtà è tale, e lo era anche quando lei ha registrato il dominio. Ha sbagliato ad imbattersi in una risorsa come internet basata principalmente sulla lingua inglese.Ognuno di noi dovrebbe conoscere l'inglese anche per cultura personale, ma a maggior ragione se decide di navigare in internet.SalutiFabrizio Farina
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma lei lo sapeva?
          Scusate l'intromissione poco consona all'argomento, ma siete sicuri che sia "LO Whois" e non "IL Whois".Sinceramente quel "lo" mi sembra un tantino fuori posto...Magari sono io che sbaglio :)buona continuazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma lei lo sapeva?
            Daccordissimo, infatti nell'originale ho scritto il Whois perchè in realtà è un DB quindi dall'italiano Il Database dovrebbe venire fuori il WHOIS... cmq non sono uno scrittore... se il correttore di bozze ha corretto così, magari si è documentato.Fabrizio Farina
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma lei lo sapeva?
          - Scritto da: Fabrizio Farina
          Ognuno di noi dovrebbe conoscere l'inglese
          anche per cultura personale, ma a maggior
          ragione se decide di navigare in internet.Sacrosanto, caro Farina; peccato che neanche lei lo conosca abbastanza... altrimenti non ci sono spiegazioni al fatto che nel suo articolo si dica "lo whois". O forse c'e' qualche problema con l'italiano. Fa niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma lei lo sapeva?


      Bisognava dirlo alla Di Chiappari.... ]:-
      ..scusate la grande ignoranza, ma...chi c...è la Di Chiapparo ?(il nome cmq suona bene..:-)GrazZiz
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma lei lo sapeva?
      - Scritto da: Moldavo
      Bisognava dirlo alla Di Chiappari.... ]:-
      Sarebbe più sano consigliare a Consultingweb di acquistare banda...
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