Rivotiamo.it non convince la rete

La difficoltà di raccogliere le firme sulla rete. Tra anonimato e meccanismi di verifica. Il caso visto dall'esperto Matteo Flora

Roma – Sta facendo molto discutere la blogosfera italiana il caso di rivotiamo.it , sito collegato all’iniziativa di un noto partito italiano volta alla raccolta di firme. Al centro della polemica, tuttavia, non c’è l’agenda politica, bensì le modalità di raccolta di adesioni sul sito .

www.rivotiamo.it Sin dal lancio dell’iniziativa, in parecchi si erano espressi negativamente sulle modalità di inserimento delle sottoscrizioni. Per firmare la petizione occorre solo indicare nome, cognome, CAP e indirizzo email: una procedura apparentemente priva di qualsiasi verifica .

La faccenda ha in breve preso la strada dell’ ironia : alle iscrizioni di Lamberto Dini sono seguite quelle di Gambadilegno , Cetto la Qualunque , Hitler e Marx , Vittorio Mangano , Bernando Provenzano e altri. Firme che spesso rimangono online per molte ore , ma che nei casi più palesi spariscono dopo un controllo dei database – probabilmente manuale.

Per capire meglio la dinamica e le problematiche delle petizioni online, Punto Informatico ha chiesto un parere a Matteo Flora , celebre esperto di sicurezza e curatore di Lastknight.com .

Punto Informatico: Sul sito rivotiamo.it è possibile inserire firme fasulle. I gestori hanno rimosso quelle palesemente dubbie, ma è tuttora possibile continuare ad inserire false sottoscrizioni: c’è modo di verificare l’identità e l’autenticità dei firmatari?
Matteo Flora: Per come il sistema è strutturato attualmente, il coefficiente di realtà delle firme espresse è prossimo allo zero. Con pochi spiccioli posso acquistare su web un elenco di centinaia di migliaia di nomi plausibili ma creati artificialmente, con relativa plausibile mail. Ma il sistema attuale non controlla nemmeno la mail di destinazione.

www.rivotiamo.it PI: Qualche esempio?
MF: Personalmente ho testato un semplice script che ha creato parecchi voti con dati plausibili. Vedo chiaramente salire il contatore ma non l’ho mai visto scendere una sola volta. Ho monitorato il sistema negli ultimi 4 giorni e mai una volta mi sono ritrovato a vederlo scendere per la rimozione dei dati spuri .

PI: Si potrebbe migliorare la situazione?
MF: Quanta difficoltà vi sarebbe stata nel predisporre per lo meno una mail di conferma? E soprattutto, essendo la soluzione così semplice, perché non approntarla e accollarsi invece tutti questi falsi positivi ?

PI: E il filtro sugli IP suggerito dai gestori di rivotiamo.it?
MF: Anche il filtro su base IP, tanto declamato, è in realtà molto dubbio: ad esempio per Fastweb (che espone su internet centinaia di migliaia di utenti da pochissimi IP utilizzando NAT) sarei curioso di sapere se si è deciso di non fare votare tutte queste persone o se si è preferito non implementare filtri.

www.rivotiamo.it PI: Esiste un sistema per creare una petizione online “sicura”? Una petizione, insomma, che sia valida a tutti gli effetti?
MF: Ebbene sì, basterebbe che l’amministrazione statale avesse istruito i cittadini all’utilizzo della firma digitale! Senza andare a questi livelli di complessità, basterebbe un controllo formale più aggressivo, magari con nome, cognome e data di nascita, a tamponare l’enorme quantità di falsi positivi.

PI: Ci sono alternative al fai-da-te?
MF: Esistono piattaforme storiche per la gestione delle petizioni, ma ciascuna di queste implementa per lo meno una serie di meccanismi di autenticazione. Che sia una mail di conferma, che sia un controllo formale dei dati o anche, solamente, l’invito a firmare una dichiarazione di conformità alla realtà dei dati immessi.

PI: E quindi?
MF: E quindi sono perplesso.

Punto Informatico ha contattato i gestori di rivotiamo.it per raccogliere un loro parere sulla vicenda. Qualora pervenisse, sarà nostra cura darne notizia.

a cura di Luca Annunziata

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  • brosyo scrive:
    Re: ve lo meritate italioti del call center
    e buona diminuzione di tariffe a tutti gli utenti wind :)
  • la terra dei cachi scrive:
    ahhaah venduto ad un egiziano.
    Orascom Societa' di telecomunicazioni di un paese del terzo mondo aahahahAHAHAHAHA abbiamo venduto le nostre societa' a un paese tecnologicamente sottosviluppato.AAHAHHAadesso a chi venderete l'enel? alla societa' elettrica dello Zimbabwe?Domani leggeremo enel venduta a mbendihttp://www.mbendi.co.za/indy/powr/af/zi/p0005.htmDipendenti Enel guardate la vostra nuova fudura aziunda:Mbendi Buana!
    • la terra dei cachi scrive:
      Re: ahhaah venduto ad un egiziano.
      - Scritto da: la terra dei cachi
      Orascom Societa' di telecomunicazioni di un paese
      del terzo mondo
      aahahah
      AHAHAHAHA abbiamo venduto le nostre societa' a un
      paese tecnologicamente
      sottosviluppato.
      AAHAHHA
      adesso a chi venderete l'enel? alla societa'
      elettrica dello
      Zimbabwe?

      Domani leggeremo enel venduta a mbendi
      http://www.mbendi.co.za/indy/powr/af/zi/p0005.htm
      Dipendenti Enel guardate la vostra nuova fudura
      aziunda:
      Mbendi Buana!scuza buana ho bostato bale la azienda buanaera ZESAZesa buana.aahahaha che paese di cialtroni il nostro!
    • brosyo scrive:
      Re: ahhaah venduto ad un egiziano.
      In una prospettiva di libero mercato un'azienda puo' essere venduta a chiunque abbia i soldi per acquistarla, se la cosa non soddisfa i consumatori ci sono altre aziende che possono offrire gli stessi servizi. Se la Wind non è fallita finora , e se continua ad essere scelta dai consumatori, significa che non ha demeritato di fronte ai suoi concorrenti .
  • mi hanno rotto scrive:
    meno male così nn rompono alle 8 la sera
    Tutte le sere una telefonata mentre sei tranquillo e ti rilassi a tavola, o Telecom (per conto di ...) o Wind, o Libero, o qualche altra ditta.Stanno smarronando non poco.Dopo che ho fatto togliere il consenso a ricevere pubblicità dalla telecom per qualche mese si son azzittiti, adesso stanno ricominciando.Ed il garante della privacy, una delle figure più inutili e strapagate d'Italia, se ne sta ovviamente zitto zitto.
  • il grande fuffo scrive:
    eh quando si vende ad un egiziano
    Questi sono i risultatiallora: buona camicia a tutti, ops buon piramidone a tutti
    • brosyo scrive:
      Re: eh quando si vende ad un egiziano
      - Scritto da: il grande fuffo
      Questi sono i risultati
      allora: buona camicia a tutti, ops buon
      piramidone a
      tuttii soldi dell'egiziano ve li siete intascati pero' ..
      • Muttley scrive:
        Re: eh quando si vende ad un egiziano
        L'egiziano ha sborsato circa 10 Milioni di euro. Tutti i soldi glie li hanno dati le banche italiane (Banca Intesa e Unicredit in testa) con garanzia di Orascom. Ma da quando l'egiziano e' arrivato ha cominciato a succhiare tutte le risorse di Wind, facendosi pagare 150 milioni (ben oltre i 10 da lui investiti) di consulenze di Orascom per Wind.Chi se li e' presi i soldi se li tiene e certamente ora specula sulla pelle di persone che fino ad ora hanno tirato avanti una societa' che di soldi ne sta facendo tantissimi.
      • il grande fuffo scrive:
        Re: eh quando si vende ad un egiziano
        - Scritto da: brosyo
        - Scritto da: il grande fuffo

        Questi sono i risultati

        allora: buona camicia a tutti, ops buon

        piramidone a

        tutti

        i soldi dell'egiziano ve li siete intascati pero'
        ..Se li sono intascati, vatti a vedere su report.rai.itla storia di wind e ti rendi conto, di chi si sta parlando.
        • brosyo scrive:
          Re: eh quando si vende ad un egiziano
          - Scritto da: il grande fuffo
          - Scritto da: brosyo

          - Scritto da: il grande fuffo


          Questi sono i risultati


          allora: buona camicia a tutti, ops buon


          piramidone a


          tutti



          i soldi dell'egiziano ve li siete intascati
          pero'

          ..

          Se li sono intascati, vatti a vedere su
          report.rai.it
          la storia di wind e ti rendi conto, di chi si sta
          parlando.Io so solo che adesso Wind è un'azienda in pareggio di bilancio, quindi un'azienda sana che produce degli utili , che i dipendenti li paga con i soldi propri e non con quelli dello stato come invece fanno altre aziende statali o parastatali , un'azienda che a differenza di altre (vedi Alitalia) ha un reale valore di mercato.Vi siete mai chiesti come mai non si riesca a trovare nessun egiziano ci dia 10 milioni di euro per l'Alitalia ?
  • Ste scrive:
    Perplesso
    ho sempre pensato che una delle cose veramente potenti dell'IT fosse quella della ubiquità: nel senso che non importa la localizzazione geografica, perchè tanto le distanze nelle comunicazioni sono azzerate. Evidentemente non deve essere così.In teoria il call center lo puoi posizionare dove vuoi, tanto non cambia nulla.Analogamente non vedo la necessità di spostarlo...visto che a livello di servizio non cambia nulla.
    • nome cognome scrive:
      Re: Perplesso
      non si parla di call center..
      • Muttley scrive:
        Re: Perplesso
        Trasferiscono le funzioni di Marketing Fisso (Ex infostrada), una parte di IT, Rete e qualche pezzo di vendite.Non e' un trasferimento logistico per incrementare la produttività, e una forma di licenziamento coatto e nascosto.Tanto e' vero che ci sono altre sedi di Wind vedi Napoli e Ivrea che invece non verranno toccate da questa riorganizzazione.Dopo aver indennizzato 800 persone ad andarsene 2 anni fa, l'anno scorso hanno fatto lo scorporo di un call center di 300 persone, oggi per il decreto bersani (l'egiziano l'aveva detto) chiudono la sede di Milano.E non potendo licenziare....
    • DuDe scrive:
      Re: Perplesso
      - Scritto da: Ste
      ho sempre pensato che una delle cose veramente
      potenti dell'IT fosse quella della ubiquità: nel
      senso che non importa la localizzazione
      geografica, perchè tanto le distanze nelle
      comunicazioni sono azzerate. Evidentemente non
      deve essere
      così.

      In teoria il call center lo puoi posizionare dove
      vuoi, tanto non cambia
      nulla.
      Analogamente non vedo la necessità di
      spostarlo...visto che a livello di servizio non
      cambia
      nulla.Cambia eccome, non dal punto di vista tecnico ma dal punto di vista delle persone, a milano la vita e piu' cara che a roma, ergo se sposti il call center a roma puoi pagare meno, o al limite il solo contratto alle persone che vi lavorano, poi non dimenticare il tutto italiano devo sorvegliare i lavoratori se no mi rubano, altrimenti spiegami perche' il telelavoro non decolla ( si lo so, le linee costano)
  • Nome e Cognome scrive:
    mettetevela via
    è una cosa gia vista...esattamente come quando hanno spostato le persone da Marghera(VE) a Milano... un viaggetto da niente...gran putiferio, ma alla fine si è fatto. Punto.
    • claudio75 scrive:
      Re: mettetevela via
      Credo che l'azienda quando decide una cosa è quella , è molto difficile fargli cambiare idea.Dopo chiaramente a chi sta bene si trasferisce a lavorare a Roma a chi no rimane a Milano e si cerca un altro lavoro.Questo è il mondo del lavoro oggi.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: mettetevela via
        - Scritto da: claudio75
        Credo che l'azienda quando decide una cosa è
        quella , è molto difficile fargli cambiare
        idea.
        Dopo chiaramente a chi sta bene si trasferisce a
        lavorare a Roma a chi no rimane a Milano e si
        cerca un altro
        lavoro.
        Questo è il mondo del lavoro oggi... e la dice lunga sul reale potere dei sindacati.Pari a zero.
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