Robinson Crusoe ha una cam solare

Ossia un pannello per ricaricarla. Forse gli manca un... Venerdì? Poche tecnologie sull'isola deserta

Roma – 300 giorni. Per questo periodo di tempo il 32enne francese Xavier Rosset intende sperimentare l’isolamento, la solitudine che soltanto un’isoletta del Pacifico meridionale può garantire. Al riparo dal mondo e dalle folle, Rosset è già al riparo dalla tecnologia. Quasi del tutto.

le tecnologie Per tutto quel tempo Rosset, già coltivatore di sport estremi e avventure varie, avrà infatti a disposizione oltre al suo coltellino svizzero solo una videocamera ed un pannello solare che utilizzerà per ricaricare la cam. Sarà quest’ultima, infatti, a dover consegnare ai posteri i momenti topici di questo prolungato periodo di isolamento, descritto dai suoi sponsor come un “ritorno agli elementi primari”.

Scollegato da Internet, Xavier deve ora sopravvivere da solo, costruirsi un riparo, alimentarsi con la pesca e le piante dell’isola, dovrà cercare l’acqua potabile. Perché tutto questo? Lo scopo finale è produrre un documentario di 52 minuti “per attirare l’attenzione sul nostro pianeta, sulla nostra percezione del mondo che ci circonda e sui modi per preservarlo”.

l'isola Il giovane Robinson Crusoe senza Venerdì è partito ed è appena arrivato all’isola di Tofua (foto qui a lato), dove rimarrà anche grazie al patrocinio dell’iniziativa da parte del Governo di Tonga, un’isola completamente disabitata e isolata.

Qui sotto un video con cui Rosset ha annunciato il proprio progetto (in francese).

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