Robocop, la statua

E' andata a buon fine la raccolta fondi organizzata da volontari: Detroit avrà il suo cyborg a pattugliare idealmente almeno una piazza. Quella in cui troverà posto
E' andata a buon fine la raccolta fondi organizzata da volontari: Detroit avrà il suo cyborg a pattugliare idealmente almeno una piazza. Quella in cui troverà posto

L’amministrazione di Detroit ha concesso a Robocop l’onore di una statua . L’eroe cinematografico diventa un eroe cittadino. Grazie soprattutto all’appoggio ottenuto online e alla raccolta fondi ivi avvenuta.

A mobilitarsi per il simulacro del cyborg “parte uomo, parte macchina, tutto poliziotto” un gruppo di artisti locali e fan che sono riusciti a raccogliere giù 50mila dollari di donazione tramite l’esplicativo sito detroineedsrobocop.com .

Il paladino robot degli anni ottanta, quindi, avrà un posto di riguardo nella città che difendeva al cinema: per dargli una statua all’altezza del suo personaggio, gli interessati hanno riferito che continueranno a raccogliere fondi fino al 29 marzo, per farla “più bella e più grande possibile”.
La speranza del gruppo è quella che, oltre ad attirare l’attenzione sui problemi di criminalità locale, la statua possa dare il via ad una serie di progetti artistici collegati .

La raccolta fondi era iniziata quando il sindaco di Detroit Dave Bing aveva risposto ad una provocazione via Twitter escludendo la possibilità che RoboCop potesse essere utile a riabilitare l’immagine pubblica della sua città.

Una donazione da sola, quella dell’uomo d’affari di San Francisco Pete Hottelet, ha garantito 25mila dollari. “Nonostante tutto – ha detto l’uomo – viviamo in un grande paese ed ogni giorno c’è un’opportunità per fare qualcosa di fantastico. Tutto sta nel trovarla”.

Claudio Tamburrino

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