Russia: il Mondo si coalizzi contro i cracker

Le loro capacità possono portare ad incidenti distruttivi come quelli di un'arma di distruzione di massa. Parola di Mosca, che chiede un giro di vite internazionale


Mosca – Il terrorismo informatico e la criminalità tecnologica sono al centro della nuova agenda del Governo russo: lo ha spiegato nelle scorse ore il ministro degli Interni Rashid Nurgaliyev che si è appellato al Mondo intero affinché lavori insieme per porre fine alle attività di cracking .

“Un intero arsenale di tecnologie distruttive – ha dichiarato Nurgaliyev – viene utilizzato dai criminali contro le infrastrutture dell’informazione”. La centralità delle reti per ogni genere di attività, dall’ambito militare alla pubblica amministrazione, passando per l’industria e le imprese private, è tale, secondo Mosca, che nessuno può concedersi un ritardo in una crociata contro il crimine informatico che deve essere senza tregua e senza quartiere.

Nurgaliyev utilizza toni epocali per descrivere la propria preoccupazione: “In certe condizioni, le conseguenze per l’umanità dell’utilizzo (di queste tecnologie di attacco, ndr.) potrebbero rivelarsi paragonabili a quelle dell’uso di armi di distruzioni di massa”.

Secondo il Ministro russo è ormai solo questione di tempo prima che si verifichino atti gravissimi, in grado di mettere in ginocchio le infrastrutture di interi paesi. E per questo, ha dichiarato, c’è una sola possibile soluzione: un accordo internazionale che sfoci in nuove norme e nuove procedure capaci di reprimere il fenomeno.

Che lo sforzo debba essere congiunto e provenire da tutti i paesi interessati è palese proprio per la natura transfrontaliera delle attività della criminalità tecnologica. L’esempio più immediato, ha spiegato, è il moltiplicarsi dei ricatti informatici , realizzati da crew di cracker contro imprese di diversi paesi grazie ad attacchi distribuiti denial-of-service (DDoS), capaci di buttare letteralmente fuori dalla rete attività economiche importanti: aggressioni che vengono fermate solo dietro pagamento di importanti somme da parte delle vittime.

“Erigere un muro che prevenga la diffusione di queste pratiche, che hanno una chiara natura transnazionale – ha spiegato il Ministro russo – non è possibile in assenza di una unità di tutti i paesi colpiti”.

Va detto che da tempo decine di paesi, tra cui l’Italia, hanno firmato ed approvato la Convenzione internazionale contro il Cybercrime , un trattato che amplifica i poteri di polizia contro la criminalità informatica e stimola il passaggio di informazioni utili alla lotta contro l’e-crime tra paesi diversi. La Convenzione, da più parti criticata per l’erosione dei diritti degli utenti che rappresenta in alcune delle sue parti, non viene più percepita come sufficiente. A testimoniarlo, anche gli atti del recente congresso e-Crime 2006 di Londra, in cui i maggiori esperti internazionali hanno dichiarato che vanno rafforzate sia le normative sia la cooperazione internazionale.

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  • Anonimo scrive:
    a ognuno il suo...
    strumenti d'informazione come WP sono ormai diffusissimi, chi a pagamento e chi gratis...credo cmq che ci interessato al reperimento di un informazione ad un livello di un certo dettaglio sappia saggiare correttamente informazioni che reperisce su WP piuttosto che su risorse a pagamento.Penso che strumenti come WP siano utilissimi per ottenere un informazione rapida e generica su un argomento senza doversi perdere nei meandri di google per capire se l'informazione è attendibile o meno... mentre chi per lavoro neccessita magari di informazioni più dettagliate di sicuro sa che una pagina di WP serve a poco...Sull'attendibilità delle informazioni bhè... sorgono i classici problemi della gestione di tali... esistesse un mondo dove chi cura questo genere di sistemi sa farlo con una totale "oggettività" penso ci ritroveremmo catapultati in un romanzo di Dick... fantascientifico...Ma penso che nemmeno i più grandi esperti della Britannica sappiano essere così oggettivi...come ho scritto nel titolo a ognuno il suo...
  • Anonimo scrive:
    Enciclopedie
    Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto sulle enciclopedie?Mah
    • Anonimo scrive:
      Re: Enciclopedie
      - Scritto da: Anonimo
      Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto
      sulle enciclopedie?
      Mahcerto come no... lo sappiamo tutti che nelle enciclopedie c'è scritto solo quello che vogliono farci credere per controllarci meglio :(ma per FAVORE
      • Anonimo scrive:
        Re: Enciclopedie
        - Scritto da

        - Scritto da: Anonimo

        Ma veramente c'è chi crede a quello che è scritto

        sulle enciclopedie?

        Mah

        certo come no... lo sappiamo tutti che nelle enciclopedie c'è scritto solo quello che vogliono farci credere per controllarci meglio :(É l'Uomo che Fuma che scrive le enciclopedie.
  • Anonimo scrive:
    Calamari ha ragione
    Chi usa correntemente Wikipedia, ha gia' superato il problema della sua attendibilita'. Fatto questo passo e capito cosa c'e' dietro, wikipedia diventa automaticamente attendibile come qualsiasi cosa che leggiamo in rete.Wikipedia non e' la Brittannica ne' la Treccani, non nasce con quei propositi.Ma e' comunque un formidabile strumento di trasmissione della cultura, libero e democratico, su base partecipativa e volontaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calamari ha ragione
      - Scritto da: Anonimo


      Chi usa correntemente Wikipedia, ha gia' superato
      il problema della sua attendibilita'. Fatto
      questo passo e capito cosa c'e' dietro, wikipedia
      diventa automaticamente attendibile come
      qualsiasi cosa che leggiamo in rete.

      Wikipedia non e' la Brittannica ne' la Treccani,
      non nasce con quei propositi.

      Ma e' comunque un formidabile strumento di
      trasmissione della cultura, libero e democratico,
      su base partecipativa e volontaria.peccato che la cultura non è democratica!per semplificare: la matematica non è un'opinione.invecesu wp la cultura diventa democratica in senso stretto; nel senso che le cose non so più in un modo o nell'altro perchè quelli sono i fatti ma sono così in base al numero di persone che le supportano....un esempio?be leggi qualche post più su.mi dispiace ma le leggi della fisica non sono democratiche è il fatto che su wp possano essere inserite informazioni in maniera democratica (con il meccanismo del maggioritario) mi fa rabbividire.
      • Anonimo scrive:
        Re: Calamari ha ragione
        - Scritto da: Anonimo

        mi dispiace ma le leggi della fisica non sono
        democratiche è il fatto che su wp possano essere
        inserite informazioni in maniera democratica (con
        il meccanismo del maggioritario) mi fa
        rabbividire.Concordo appieno.Per le scienze hard e quelle formali, non è inverosimile che vi siano ricercatori o cultori della materia, insegnanti liceali o ex docenti che oltre alla dovuta preparazione hanno il tempo e la voglia di scrivere su/per WP. Ma il metodo di dimostrazione "per alzata di mano" è al più una goliardata per strappare due risate, non può certo essere usato per parlare seriamente di scienze e Matematica.Inutile illudersi: l'opinione di una maggioranza non selezionata è solo un'espressione di incompetenza. Gli ignoranti (e, peggio, quelli che credono di sapere) sono naturalmente più numerosi di chi ha studiato seriamente.
  • tocomoro scrive:
    Censure su wikipedia
    Nella pagina che parla di Gesù ho aggiunto nei link esterni un riferimento al sito di Luigi Cascioli luigicascioli.it specificando che era una controversa ricostruzione storica e mi hanno cancellato la modifica come "vandalismo".Ho poi scoperto che la persona che ha censurato il riferimento è un prete...Ora, se la pluralità delle informazioni è questa, a voi il giudizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Censure su wikipedia
      - Scritto da: tocomoro
      a voi il giudizio.No.A Dio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Censure su wikipedia
      Di certo non si trattava di vandalismo. Va detto che molto spesso in casi dubbi e non avendo tempo di fare indagini approfondite tendono piu' a togliere che a tenere.Per quanto riguarda pero' il caso specifico va detto che lo scopo di Wikipedia non e' qeullo di mettere tutti i dati disponibili e tutte le ricerche circa un dato argomento, bensi' e' quello di creare un enciclopedia generale in cui sono riportati solo i dati comunemente accettati e che siano verificabili.Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E' indubbio che questo sia un limite. Anche perche' non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio per definire una cosa validamente accettata. Se ad esempio è validamente accettato che la germania era in guerra con l'Inghilterra nella seconda guerra mondiale, chi puo' invece stabilire se sia vera e/o validamente accettata l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"?In maniera un po' estremizzante si potrebbe dire che su Wikipedia ci va (e ci puo' andare) solo quello che si potrebbe trovare in un altra enciclopedia. In realta', se ho capito bene, li criteri sono leggermente un po' laschi.D'altra parte non e' pensabile che possa essere inserita qualsiasi informazione o peggio qualsiasi frase. Altrimenti sarebbe infognata di cose che sono soltanto bizzarre ipotesi, cose platealmente false, cose che sono solo speranze, e di dati dati per certi che sono invece ancora da confermare, ecc.Ripeto, ovviamente la questione e' parecchio delicata.Per tornare al tuo caso specifico (del link esterno), i link esterni sono guardati sempre con un po' di sospetto (perche' molto spesso sono inseriti addirittura per scopi pubblicitari).In particolare se vuoi mettere un link ad un sito esterno che parli di tali argomenti sarebbe prima opportuno che gia' nel testo vi fosse un riferimento a tale cosa. Prova a discuterne nella pagina di discussione
      • Anonimo scrive:
        Re: Censure su wikipedia
        - Scritto da: Anonimo
        Per quanto riguarda pero' il caso specifico va
        detto che lo scopo di Wikipedia non e' qeullo di
        mettere tutti i dati disponibili e tutte le
        ricerche circa un dato argomento, bensi' e'
        quello di creare un enciclopedia generale in cui
        sono riportati solo i dati comunemente accettati
        e che siano verificabili.Il punto di vista di Luigi Coscioli, anche se non comunemente accettato, è perfettamente verificabile in quanto minuziosamente documentato nelle sue fonti storiche. Anzi, dirò di più, è molto più verificabile quanto scritto da Luigi Coscioli rispetto alla media degli articoli di wikipedia.
        Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E'
        indubbio che questo sia un limite. Anche perche'
        non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio
        per definire una cosa validamente accettata. Se
        ad esempio è validamente accettato che la
        germania era in guerra con l'Inghilterra nella
        seconda guerra mondiale, chi puo' invece
        stabilire se sia vera e/o validamente accettata
        l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"?Beh, nel primo caso hai documenti storici, filmati, etc che attestano una verità storica. Nel secondo hai un'affermazione non dimostrabile. Il sito di Luigi Coscioli rientra nel primo caso, visto che cita tutti i documenti storici di cui si avvale.
        (perche' molto spesso sono
        inseriti addirittura per scopi pubblicitari).Non credo fosse questo il caso
        In particolare se vuoi mettere un link ad un sito
        esterno che parli di tali argomenti sarebbe prima
        opportuno che gia' nel testo vi fosse un
        riferimento a tale cosa. Prova a discuterne nella
        pagina di discussioneSarò prevenuto, ma scommetto che se non accettano un link esterno a questa ipotesi, tanto meno accetterebbero l'inserimento della stessa ipotesi nella pagina.
      • tocomoro scrive:
        Re: Censure su wikipedia
        quotazione:"Piaccia o non piaccia questo e' lo scopo. E' indubbio che questo sia un limite. Anche perche' non e' ovviamente chiaro quale sia il criterio per definire una cosa validamente accettata. Se ad esempio è validamente accettato che la germania era in guerra con l'Inghilterra nella seconda guerra mondiale, chi puo' invece stabilire se sia vera e/o validamente accettata l'affermazione "la vita esiste solo sulla Terra"? "Proprio perchè è difficilmente oggettivo riportare dati che sono "comunemente accettati" è importante, per il lettore che vuole costruirsi una opinione propria invece di acquisirne una preconfezionata, poter accedere a più materiale possibile.In questo caso il materiale in oggetto è molto approfondito nonchè documentato, soltanto che, proprio per questo motivo è molto scomodo per gli uomini di chiesa che come la storia insegna preferiscono censurare piuttosto che discutere apertamente.Le argomentazioni del Cascioli potranno essere sicuramente controverse e faziose, ma di sicuro sono molto oneste intellettualmente e di conseguenza reputo pura censura il fatto di non voler far comparire il link alla pagine in questione su wikipedia.Chiedo quindi aiuto anche a voi per richiedere il suo inserimento su wikipedia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Censure su wikipedia
      - Scritto da: tocomoro
      Nella pagina che parla di Gesù ho aggiunto nei
      link esterni un riferimento al sito di Luigi
      Cascioli luigicascioli.it specificando che era
      una controversa ricostruzione storica e mi hanno
      cancellato la modifica come "vandalismo".

      Ho poi scoperto che la persona che ha censurato
      il riferimento è un prete...

      Ora, se la pluralità delle informazioni è questa,
      a voi il giudizio.Che schifo. Per quanto controversa, la ricostruzione di Luigi Cascioli è ben documentata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Censure su wikipedia
      PENTITI !e ricorda:"Mia è la vendetta, dice il Signore" Ezechiele - 25,17 ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Censure su wikipedia
        DA INTERPRETARE. CERTE COSE NON POSSONO ESSERE DETTE "IN CHIARO":La questione della fede è un argomento delicato, e non sarebbe errato dire che, seppur nella stessa fede, ognuno ha il proprio Dio.Se tu su una pagina che mi mostra il "Dio della Bibbia" mi metti dei dubbi, trattandosi di un argomento che non và interpretato solo con la ragione finisci per falsare l'intero contenuto.Nessuno ti nega però di aprire un'altra pagina e proporre il tuo punto di vista (se documentato).Immagina cosa sarebbe quella pagina se intervenissero: un buddhista, un islamico, un ateo, un testimone di Geova, ecc ecc.Ognuno con la sua "documentazione".E comunque: Dio è tutto ma va cercato dentro di noi, è quindi ovvio che ognuno deve fare la sua strada per arrivare a se stesso e da lì a tutto. Persino contravvenedo a questa "verità" se "necessario".Però, per rispetto dell'informazione, ti darei ragione se tu non potessi esprimerti in un altra "pagina".
  • xWolverinex scrive:
    Re: Una domanda
    si riferisce ai dinosauri di britannica o nature che rischiano di estinguersi se non si adeguano ai tempi. anche se credo che il discorso possa tranquillamente espandersi a tutti i "titolari" di diritti.. da mpaa a riaa in giu'.
  • Anonimo scrive:
    Calamari acritico
    Calamari oggi ci rivela un fanatismo acceso, ben lontano a mio parere dalla equilibratissima linea editoriale di Punto Informatico, un articolo di parte e sprezzante che sembra pieno di livore.Trovo l'articolo di Calamari inutilmente aggressivo verso chi conduce seriamente il suo lavoro di ricerca e verso gli editori che vivono della vendita dei contenuti. Il paragone con lo spacciatore e' volgare e indegno.Di contro l'apologia di Wikipedia come libera e naturale e' altrettanto fastidiosa, nei suoi toni esuberanti e acritici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calamari acritico
      - Scritto da: Anonimo
      Calamari oggi ci rivela un fanatismo acceso, ben
      lontano a mio parere dalla equilibratissima linea
      editoriale di Punto Informatico, un articolo di
      parte e sprezzante che sembra pieno di livore.
      Trovo l'articolo di Calamari inutilmente
      aggressivo verso chi conduce seriamente il suo
      lavoro di ricerca e verso gli editori che vivono
      della vendita dei contenuti. Il paragone con lo
      spacciatore e' volgare e indegno.
      Di contro l'apologia di Wikipedia come libera e
      naturale e' altrettanto fastidiosa, nei suoi toni
      esuberanti e acritici.Deprecabile abitudine quella di tacciare di "fanatismo" chi esprime opinioni contrarie alle nostre con ferma convinzione:fanàtico: fanàtico(pl. m. -ci), agg.detto di chi è talmente sicuro della verità delle proprie convinzioni (spec. religiose, ma anche ideologiche, politiche, ecc.), da essere e mostrarsi assolutamente intollerante delle differenti convinzioni altruiIn realtà, a parte il richiamo ai "pusher" che capisco possa venir letto come un accostamento sgradevole, e personalmente avrei evitato, Calamari parla di "critiche argomentate ad un livello abbastanza alto". Quello che Calamari attacca, direi, è l'ignorare il fenomeno da parte di troppe persone (giornalisti, principalmente) che per mestiere dovrebbero essere attenti osservatori e commentatori, non meri passacarte legati alle "solite fonti".E' evidente ad ogni persona che nel fiorire degli interventi "contro Wikipedia" non si tratta solo di criticare legittimamente una iniziativa, ma di attaccare un modello di condivisione sociale che "rompe le uova nel paniere" a troppe aziende e persone.Cose già viste, per citare in ordine casuale, con gli attacchi a internet come fogna di tutti i mali "terroristi e pedofili e truffatori" per chiederne a gran voce un controllo ferreo che la sterilizzerebbe, oppure l'intercettazione sistematica e permanente (anni di data retenzion) delle e-mail colpevoli di trasmettere troppo facilmente e a basso costo messaggi tempestivi usati per organizzare attività fuori dai canali ammessi, o molti blog di protesta oscurati a botte di diffide o "sequestri" illegali e infatti puntualmente respinti dai giudici.Non si tratta di "banali" discussioni sull'attendibilità delle informazioni di una fonte (che come si è sempre fatto per i temi più critici, andrebbero incrociate e verificate prima di assumerle come base di un proprio lavoro). Si tratta di non consentire ai sistemi consolidati di strangolare, con meri pretesti, iniziative che potrebbero portare a cambiamenti sociali importanti. Il che dovrebbe essere beneficio della maggior parte delle persone, e quindi interesse "politico" (in senso positivo) che non dovrebbe venir etichettato con spregio come purtroppo vedo fin troppo spesso qui su P.I.Ovviamente, IMHO.OldDog
      • Anonimo scrive:
        Re: Calamari acritico

        Deprecabile abitudine quella di tacciare di
        "fanatismo" chi esprime opinioni contrarie alle
        nostre con ferma convinzioneDeprecabile anche riportare solo le definizioni che fanno comodo, tagliando le altre:Fanatico.- che, chi è mosso da fanatismo: una religiosità fanatica - (estens.) esageratamente appassionato, troppo entusiasta: essere fanatico per il ballo, del tennis; un ammiratore fanatico | zelo, entusiasmo fanatico, esagerato § fanaticamente avv.Dicendo che "taccio" Calamari sembra che non se lo meriti.Evidentemente ti pare un articolo estremamente equilibrato.In realta' ha assunto delle posizioni piuttosto estremiste (legittimo).Posizioni che si possono quindi anche definire eccessive e per rendere ancora piu' forte l'idea, da fanatico. Ti turba? Non dovrebbe. Il linguaggio, caro maestro delle definizioni, e' fatto anche dei colori che si danno alle parole, per comunicare il messaggio (mai sentito "fanatico del surf"?), usando le parole nelle molteplici accezioni.
        E' evidente ad ogni persona che nel fiorire degli
        interventi "contro Wikipedia" non si tratta solo
        di criticare legittimamente una iniziativa, ma di
        attaccare un modello di condivisione sociale che
        "rompe le uova nel paniere" a troppe aziende e
        persone.Direi che e' evidente il contrario, ovvero che i difensori di Wikipedia ribattono alle critiche ribattendo non tanto ad esse, ma soprattutto attaccando e accusando le persone di criticare solo per interesse o invidia.Mentre invece ci sono critiche molto fondate, che i wikipediani non vogliono ascoltare, come ad esempio la critica alla abnorme quantita' di dettagli in merito a serie televisive, rispetto a temi di arte scienza e storia.Altro cattivo vizio, e' quello di spostare la critica dalle carenze di Wikipedia ad un attacco alla creazione collettiva, un insulto allo sforzo comune: "Stai criticando questa bella iniziativa volontaria, ma come ti permetti" dicono i wikipediani. Sembra di sentir parlare i cattolici che difendono la Chiesa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Calamari acritico
          - Scritto da: Anonimo
          Mentre invece ci sono critiche molto fondate, che
          i wikipediani non vogliono ascoltare, come ad
          esempio la critica alla abnorme quantita' di
          dettagli in merito a serie televisive, rispetto a
          temi di arte scienza e storia.

          Altro cattivo vizio, e' quello di spostare la
          critica dalle carenze di Wikipedia ad un attacco
          alla creazione collettiva, un insulto allo sforzo
          comune: "Stai criticando questa bella iniziativa
          volontaria, ma come ti permetti" dicono i
          wikipediani. Purtroppo è un espediente retorico di bassa lega, da talk show in fascia protetta, cercare sempre un improbabile "cui prodest" per smontare le critiche più fondate. Come ogni artificio retorico, fa appello alle viscere e cerca di spostare l'attenzione. Si deve dunque arrivare ad un "manifesto" pubblico firmato da intellettuali, professoroni, soloni, filosofi "impegnati" ed altre venerabili cariatidi culturali per stabilire che i contenuti di WP spesso non hanno valore enciclopedico, sono qualitativamente carenti, pieni di strafalcioni e terribilmente ideologizzati ? Costoro se ne strafregano, e giustamente, di wikipedia, avendo in casa e nelle biblioteche di dipartimento migliaia di testi specifici assai più seri, di norma inviati gratuitamente dalle case editrici. In attesa che si smuovano le cime della Cultura con la maiuscola, un'osservazione del genere può anche esser mossa dall'uomo della strada, regolare possessore di licenza media, non affiliato con le major ma col cervello su "ON" e magari esperto in qualche materia specifica. E nessuno ha il diritto di metterla in discussione, men che mai per motivi di bottega.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calamari acritico

            In attesa che si smuovano le cime della Cultura
            con la maiuscola, un'osservazione del genere può
            anche esser mossa dall'uomo della strada,
            regolare possessore di licenza media, non
            affiliato con le major ma col cervello su "ON" e
            magari esperto in qualche materia specifica.Ah ma certo su questo sono d'accordissimo.
            E nessuno ha il diritto di metterla in discussione,Ma qui meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calamari acritico
      Grande Calamari. Punto e basta.Il paragone col pusher è azzeccatissimo, anzi fa capire benissimo il modello di business delle cariatidi: "La prima dose è gratis".E poi bisogna smettere di legittimare sempre chi dice "Internet è il male assoluto perché costringe al mutamento delle attuali mappe del potere e va quindi sterilizzato per poter assicurare a chi adesso possiede lo status quo di continuare a pascere tranquillo" e delegittimare sempre chi critica questa posizione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Calamari acritico
        - Scritto da: Anonimo
        Grande Calamari. Punto e basta.

        Il paragone col pusher è azzeccatissimo, anzi fa
        capire benissimo il modello di business delle
        cariatidi: "La prima dose è gratis".Assolutamente d'accordo con te e col Calamari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calamari acritico
      non parliamo solo di enciclopedie, tutto sommato abbordabili e reperibili in maniera gratuitahai mai avuto bisogno di informazioni tecniche e normative (iso uni ecc) ?hai mai sottoscritto un abbonamento per riceverle ? hai visto quanto costa conoscere norme a cui per legge occorre adeguarsi ?ti sembra giusto ?inoltre il livore delle enciclopedie in vendita contro wikipedia non ti sembra altrettanto esecrabile ?e la maggior parte delle critiche ti sembra valida?"ho aggiornato l' articolo sulla teoria della relatività con la correzione di un errore nell'equazione di cui nessuno finora si era accorto e i censori che la gestiscono me l'hanno cassata!""hanno censuraro la mia aggiunta sul rapimento degli alieni di elvis presley ""hanno ingiustamente censurato la scheda biografica, l'antologia e i saggi sul poeta Prosciuttini, importantissimo esponente della cultura del 900 e mio vicino di casa, purtoppo mai pubblicato""hanno tolto la mia aggiunta alla biografia di bush dove si raccontava che ai tempi del liceo se lo faceva pigiare dietro da 2 mediani di spinta alla volta, informazione certa rivelatami da mio cuggino, i moderatori sono senz' altro al soldo della cia"
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