Sì alle bollette dettagliate

Dalla Corte di Giustizia europea l'indicazione in bolletta dei numeri telefonici chiamati: rappresenta un diritto e in nessun caso si può parlare di problema privacy
Dalla Corte di Giustizia europea l'indicazione in bolletta dei numeri telefonici chiamati: rappresenta un diritto e in nessun caso si può parlare di problema privacy


Bruxelles – La Corte di Giustizia europea sembra aver messo la parola fine ad una vecchia questione, sempre condita da accese polemiche: l’indicazione nella bolletta telefonica dei numeri chiamati dall’utente.

Secondo la Corte, infatti, non si può considerare un problema per la privacy se l’operatore che invia il dettaglio delle bollette indica per intero i numeri chiamati, includendo tutti i numeri oggetto della bolletta e senza occultare alcuna cifra.

Non solo, la Corte ha anche stabilito che gli operatori telefonici non hanno alcuna giustificazione se chiedono all’utente di pagare il dettagli della bolletta, in quanto si tratta esclusivamente del dettaglio di un servizio fornito e come tale da riportare in fattura. Né in questo senso valgono le obiezioni sul problema della riservatezza dei dati personali sollevate dagli operatori.

La Corte ha anche richiamato l’Austria in quanto non ha adottato strategie, come la definizione di standard di bollettazione, che avrebbero consentito la fornitura del dettaglio senza dover tartassare gli utenti con ulteriori addebiti.

Il caso giudicato dalla Corte, in sintonia con analogo parere espresso dalla Commissione europea, si riferiva a problemi di trasparenza riscontrati nelle bollette trasmesse agli utenti di telefonia fissa in Austria, problemi giudicati in contrasto con le direttive europee in vigore. In molti infatti avevano lamentato l’impossibilità di conoscere con esattezza la giustificazione degli addebiti in bolletta.

“Questa decisione – ha dichiarato il commissario alla Società dell’informazione Olli Rehn, – “stabilisce che si ha il diritto di conoscere nel dettaglio tutte le telefonate fatturate e costituisce un importante precedente per quanto riguarda il servizio universale”. Rehn ha anche sottolineato che ulteriori particolari informativi, che vadano al di là del dettaglio delle chiamate, possono naturalmente essere attivati dagli operatori anche dietro pagamento, ma ovviamente solo su richiesta esplicita degli abbonati.

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24 10 2004
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