Sì, i blog possono essere accessibili

Questa la sfida lanciata da Michele Diodati che, in una intervista a Punto Informatico, spiega l'origine e il futuro della sua applicazione Pesa-Nervi, ora aperta alle modifiche e alla partecipazione degli sviluppatori


Roma – Sale l’attenzione per l’accessibilità, quell’insieme di tecnologie e metodologie di sviluppo e presentazione delle risorse internet che permette di renderle praticabili facilmente anche ai portatori di disabilità, e da oggi è più facile realizzare un blog che sia realmente accessibile. Questo lo si deve al lavoro di Michele Diodati , consulente informatico che da lunghi anni si occupa di accessibilità e cura un sito di riferimento per tutti: Diodati.org . Punto Informatico lo ha intervistato per saperne di più sulla piattaforma accessibile di blogging Pesa-Nervi .

Punto Informatico: C’è davvero bisogno di una piattaforma per blog accessibili? Le piattaforme commerciali più diffuse, da Blogger a Splinder, non sono accessibili?
Michele Diodati: E’ difficile rispondere a questa domanda. Una piattaforma per blog accessibili diventa necessaria quando sorge il bisogno di possedere e consultare blog da parte di utenti con disabilità o comunque beneficiari dell’accessibilità (utenti che usano schermi piccoli, connessioni lente, sistemi obsoleti ecc.). Io non so quantificare se ci sia e quanto sia forte attualmente questo bisogno. Quel che posso testimoniare è che le più diffuse piattaforme per creare blog non rappresentano attualmente il massimo dell’accessibilità: per l’uso dei frame, per l’uso di template con dimensioni bloccate, per la mancanza di link di salto, per la mancanza di un CMS in grado di correggere gli errori di codice ecc.

PI: Un problema perlopiù legato al software?
MD: L’accessibilità di un blog (come di qualsiasi altro tipo di sito web) non dipende mai solo dal software utilizzato per generarlo. Dipende invece in larga misura dalle scelte di grafica e strutturazione dei contenuti fatte da chi lo aggiorna. Se il blogger non ha conoscenze specifiche di accessibilità, il suo blog presenterà quasi inevitabilmente una serie di difetti che ne mineranno l’accessibilità.

PI: Quando navighi tra i blog, che oggi rappresentano sempre più a mio avviso una fucina di idee e uno straordinario veicolo di informazione, quali sono i problemi di accessibilità che più spesso ti capita di incontrare?
MD: Dal punto di vista dell’accessibilità posso citare:
– l’uso di accoppiamenti di colore primo piano / sfondo che non rispettano i due algoritmi di differenza cromatica e di contrasto previsti dal W3C (e integrati nella legge Stanca). La conseguenza potrebbe essere la difficoltà o addirittura l’impossibilità di lettura da parte di utenti ipovedenti o affetti da discromatopsie (cecità ai colori).

– L’uso intensivo di caratteri troppo piccoli o di font poco leggibili o di stili “scalettati” come il corsivo.

– La presenza di un’enorme quantità di link prima di arrivare al contenuto principale, cioè al testo degli articoli. Questo è un difetto incomprensibile per chi legge un blog in modalità grafica, perché di solito i link si trovano in menu laterali, mentre il testo degli articoli, posto nel blocco centrale della pagina, si trova subito sotto la testata in posizione ben visibile. Ma bisogna considerare che un non vedente che ascolta la pagina con un sintetizzatore vocale deve seguire l’ordine seriale dei contenuti, dal primo fino all’ultimo. E in un blog non pensato per l’accessibilità può diventare una vera odissea passare di link in link fino ad arrivare al contenuto vero e proprio.

– La complementare mancanza di collegamenti di salto, che permetterebbero all’utente – se presenti – di andare direttamente al contenuto principale, saltando la noiosa lettura dei menu e degli altri link preposti al testo.

– L’uso di codice presentazionale, cioè – in termini più semplici – della formattazione applicata direttamente sul codice HTML invece che tramite CSS. Ciò appesantisce la pagina e, soprattutto, impedisce agli utenti con esigenze particolari di disabilitare la grafica del blog e di applicare al suo posto le proprie impostazioni predefinite (ciò è possibile, invece, se la formattazione viene applicata esclusivamente via CSS).

– L’uso di funzioni disponibili solo per chi usa browser con javascript attivo.

– L’apertura di contenuti in finestre pop-up, soluzione usata tipicamente per i commenti agli articoli. Ciò diminuisce di gran lunga l’accessibilità per gli utenti non vedenti, che non sono in grado, a meno di non essere esplicitamente avvertiti, di percepire il cambiamento di focus dalla vecchia alla nuova finestra.

Mi fermo qui, ma l’elenco potrebbe continuare. La mancanza di accessibilità della maggior parte dei blog esistenti si traduce, in definitiva, nella difficoltà oggettiva di partecipare a questo bellissimo mondo per tutti gli utenti con disabilità o dotati di strumentazioni particolari o obsolete.


PI: Pesa-Nervi ormai esiste da molti mesi, chi lo sta utilizzando?
MD: Il pubblico più disparato. Il blog contiene infatti articoli di ogni tipo: politica, libri, informatica, scienze, curiosità, fatti di costume, sondaggi d’opinione.

PI: E lo usano anche portatori di disabilità?
MD: La cosa più importante, per me, è proprio che il blog sia stato letto ed usato senza problemi anche da persone con disabilità, in particolare da non vedenti, che, sia lasciando commenti pubblici sia scrivendomi in privato, mi hanno testimoniato che il lavoro di progettazione da me compiuto è andato sostanzialmente a buon fine, anche se c’è ancora qualcosa da mettere a punto.

PI: Perché la scelta di questo nome curioso, “Pesa-Nervi”?
MD: Il nome “Pesa-Nervi” deriva da uno scritto di Antonin Artaud, commediografo francese e teorico del surrealismo, morto nel 1948 ormai completamente folle. Il Pesa-Nervi è un termine coniato da Artaud per esprimere qualcosa di inesprimibile: dà cioè il senso della tensione verso una ricerca per definizione interminabile. Una spiegazione più chiara e approfondita è contenuta in uno dei primi articoli pubblicati .

PI: Cosa lo distingue da altre applicazioni di settore?
MD: Dal punto di vista tecnico, il Pesa-Nervi si distingue da altre applicazioni per blog per il fatto che contiene e applica tutti quei “rimedi” per l’accessibilità a cui ho alluso più sopra, parlando dei difetti dei blog inaccessibili. In particolare:

– usa caratteri sufficientemente grandi, con la possibilità per l’utente di scegliere tra quattro diversi font (mediante quattro appositi tastini). I caratteri sono poi liberamente ridimensionabili usando le apposite funzioni dei browser (anche in Internet Explorer, grazie all’uso di grandezze relative);

– la larghezza del rigo si adatta alla larghezza della finestra del browser, con una compensazione automatica dell’ampiezza dei margini gestita via javascript (piccoli quando la finestra è stretta, grandi quando la finestra è larga);

– i colori di primo piano e di sfondo corrispondono alle differenze di contrasto e cromaticità previste dagli algoritmi W3C;

– i menu seguono il testo principale nel flusso del codice, sicché con un sintetizzatore vocale si può arrivare rapidamente al contenuto;

– la formattazione è applicata esclusivamente via CSS;

– tutti i contenuti e le funzioni sono utilizzabili anche in browser privi di supporto a javascript, come i browser testuali (Lynx);

– è del tutto evitata l’apertura di contenuti in finestre pop-up;

– sono usati tasti di scelta rapida (accesskey) e link di salto, per raggiungere con comandi da tastiera le sezioni di uso più comune;

– esiste un alto grado di personalizzazione dell’interfaccia: i menu si espandono e si contraggono interattivamente, i campi modulo per inviare commenti possono essere allargati o ristretti, i caratteri dei testi inseriti dall’utente possono essere completamente modificati per quanto riguarda font, stile e dimensione;

– il codice è XHTML 1.0 strict a 0 errori, così come richiede il primo requisito della legge Stanca. Esiste un sistema lato server che serve la pagina con il tipo MIME application/xhtml+xml ai browser conformi e come text/html ai browser più datati;

– esiste un sistema di marcatori stenografici (cioè l’equivalente sintetico dei comuni marcatori HTML), che consente di impartire un alto livello di strutturazione agli articoli pubblicati, mediante l’uso di titoli, paragrafi, citazioni a livello di blocco, citazioni in linea, tabelle, liste ecc. Il sistema dei marcatori stenografici è descritto qui e ha lo scopo di consentire la strutturazione dei contenuti anche in mancanza di javascript e della possibilità di ottenere un feedback visuale delle operazioni compiute (a differenza di quanto accade con gli editor WYSIWYG usati attualmente in accoppiata ai CMS);

– esiste un sistema di gestione dei contenuti – e questa è la caratteristica più innovativa del sistema – che controlla la validità dei marcatori inseriti dagli autori, segnalando qualsiasi errore: per esempio l’uso di un ^b non preceduto da b, o viceversa (si tratta dei marcatori stenografici per marcare le citazioni a livello di blocco, ovvero l’elemento BLOCKQUOTE in HTML). Gli articoli non vengono pubblicati o aggiornati se gli errori di marcatura non sono stati corretti, e questo consente di mantenere il codice XHTML sempre a zero errori, come richiede il primo requisito tecnico della legge Stanca.


PI: Dal sito dedicato, che fa parte di Diodati.org, è ora possibile scaricare lo zip dell’applicazione: come mai solo adesso hai deciso di diffonderla gratuitamente?
MD: Inizialmente avevo pensato ad un uso commerciale di questo mio lavoro.
Poi la mancanza di tempo e di voglia di pensare a come realizzarne la vendita, ma soprattutto il desiderio di stimolare altri sviluppatori a partecipare al miglioramento di questa piattaforma nata per uso personale, mi hanno spinto a preferire la diffusione libera e gratuita, con vincolo di uso non commerciale.
A proposito, per chi fosse interessato, l’applicazione è scaricabile da qui .

PI: La licenza di distribuzione adottata rientra nelle Creative Commons e di fatto impedisce l’uso commerciale dell’applicazione, consentendone invece qualsiasi modifica. A chi si rivolge? Qual è l’identikit di chi ha scaricato e scaricherà il codice dell’applicazione? Punti alla nascita di una comunità dedicata di sviluppatori e appassionati?
MD: Non so quale sia l’identikit di chi ha scaricato finora l’applicazione.
Quel che a me interessa è stimolare la nascita di un gruppo di lavoro, costituito da programmatori che vogliano liberamente condividere i miglioramenti eventualmente apportati al software del Pesa-Nervi.
Sarebbe bello se un giorno questo strumento, nato come un esperimento fatto a scopo di ricerca personale, diventasse una piattaforma pubblica e gratuita per creare blog accessibili.

PI: In quale direzione vorresti che proseguisse lo sviluppo dell’applicazione? Cosa serve perché possa propagarsi e diventare uno strumento di massa, un virus dell’accessibilità infiltrato nella blogosfera?
MD: Innanzitutto servirebbe renderla multipiattaforma. Io ho sviluppato il software in ASP e su database Access. Per una distribuzione ad ampio raggio occorrerebbe tradurre il sistema in PHP ed estendere la base dati a MySQL. Ma qualsiasi altra “traduzione” sarebbe interessante (per esempio verso JSP).
Sarebbe poi utile creare versioni localizzate in inglese, francese ecc. Quindi occorrerebbe una collaborazione per l’internazionalizzazione.

PI: Cos’altro c’è da fare?
MD: Dal punto di vista strettamente tecnico, occorrerebbe rivedere e razionalizzare il mio codice. Avendo realizzato il Pesa-Nervi nei ritagli di tempo e non essendo un programmatore javascript esperto, ci sono sicuramente difetti che possono essere eliminati: il codice javascript può essere asciugato e migliorato e in parte spostato in file esterni, laddove non è modificato a monte dal codice ASP.
Poi occorre un lavoro di razionalizzazione sugli stili CSS e piccoli ritocchi dell’interfaccia. Niente di straordinario, ma più persone possono fare certo meglio di una sola, come è del resto nella filosofia dell’open source.
Le direzioni che potrebbe prendere il lavoro sono molteplici. Da strumento privato per costruire un singolo blog accessibile, potrebbe essere modificato per esempio in piattaforma multiutente, sul modello di Splinder e di Blogger.

PI: In questi anni, tra alti e bassi, il concetto di accessibilità e la conoscenza degli strumenti dell’accessibilità si sono resi più visibili, ma sono entrati in profondità? Dopo la Legge Stanca qualcosa sembra essersi mosso soprattutto in ambito pubblico. Che ne pensi?
MD: Negli ultimi tempi vedo aumentare di continuo i siti pubblici costruiti nel rispetto – almeno tentato – di alcuni criteri base di accessibilità: codice strict, tasti di accesso rapido, marcatura strutturale, CSS in luogo dell’HTML presentazionale ecc.
Non so se questa tendenza dipenda dall’entrata in vigore della legge Stanca oppure dall’azione di sensibilizzazione svolta negli ultimi anni da siti e liste che, come Diodati.org , Humana e Webaccessibile , hanno trattato con continuità tematiche legate all’accessibilità e all’uso degli standard W3C.
Fatto sta che questa tendenza esiste, è abbastanza forte e lascia ben sperare per il futuro. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma rispetto agli inizi – parlo degli anni intorno al 2000 – i progressi mi sembrano indubbi.

a cura di Paolo De Andreis

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  • Altair scrive:
    TCPA già realtà
    Fritz, palladium, tutti nomi conosciutissimi e odiatissimiInfatti hanno visto bene di cambiarli.provate a prendere un pc nuovo... se leggete le caratteristiche in piccolo noterete che ha un componente hardware in più... il "TMP 1.2".Secondo voi cos'è??? Sorpresa! Prima che cambiasse nome quel chip si chiamava "Fritz".Ormai la maggior parte dei nuovi pc, sia fissi che portatili ha già integrato nella scheda madre Fritz....Perché non ce ne siamo accorti? Semplice... Vista non lo usa ancora... inizierà il massacro con il prossimo service pack (probabilmente).Soluzione? Io vedo come difesa soltanto le vecchio versioni di Windows (non supportano Fritz) oppure le Distro di Linux (usano Fritz soltanto per criptare i messaggi dell'utente, e non per trasformare il pc nel grande fratello di 1984)PS: Da BIOS il TMP 1.2 è disattivatile ....speriamo in bene... la guerra è iniziata!
  • Anonimo scrive:
    La proprietà dell'informazione
    E' evidente che ad un certo livello di classe sociale esiste un forte intresse a raggiungere l'obiettivo di avere il controllo sulla archiviazione, sulla distribuzione, sulla lettura dell'informazione. Oltre che sulla qualità da privilegiare nonchè sul filtraggio da applicare. Quanto più questa classe riuscirà a sposorizzare politici ad orientamento proibizionista e protezionista, tanto più ci sarà rischio di una deriva "dittariale" o "fondamentalista". In Italia forse si apre una nuova stagione politica. Secondo me c'è molto da fare a questo livello (es; Verdi, Rosa nel Pugno). oltre che naturalmente a livello Europeo. Ribadisco che l'open source, le Creative commons sono esempi positivi di alternative da perseguire. Pensare di risolvere socialmente il problema con la capacità di piratare i sistemi mi sembra utopistico oltre che inefficace e per molte persone "immorale" (linux)
  • Anonimo scrive:
    Mi dedico all'agricoltura...
    Bavagli elettronici, sistemi anticopia, sistemi hw/sw che ti legano anche l'indice della mano...bha io di questa informatica mi sono proprio rotto...metterò qualcosa da parte e la smetterò. Comprò un bel pezzo di terra e via...
  • Anonimo scrive:
    Remember
    Remember, remember the fifth of NovemberJJ
  • Anonimo scrive:
    vi stanno spalmando la vasellina...
    ma non preoccupatevi eh! non e' nulla e' solo per la salute delle vostre chiappe   :@
  • Anonimo scrive:
    Sa tutto Bottoni
    I produttori, Intel ,AMD, Microsoft, Apple e company sono degli ignoranti che non sanno niente del tc. Loro sono nel consorzio solo per menarselo davanti alle hostess bionde e more.Ascoltate Bottoni può darsi che a forza di inventarsi nuove storie qualcuna la indovini.Voi di PI mi raccomando continuate giornalmente la vostra campagna, a breve diventerete gli zimbelli del web.Arrivederci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sa tutto Bottoni
      - Scritto da: Anonimo
      I produttori, Intel ,AMD, Microsoft, Apple e
      company sono degli ignoranti che non sanno niente
      del tc. Chi ha mai detto che siano degli ignoranti? Quello che stiamo dicendo, in parecchi e da diversi anni, è che ci vogliono "vendere" uno strumento di coercizione facendolo passare per una figata. E' qualcosa di molto diverso.
      Loro sono nel consorzio solo per
      menarselo davanti alle hostess bionde e more.Sono nel consorzio per metterlo nel c... a noi. Se si occupassero solo delle hostess, nessuno si porrebbe il problema.
      Ascoltate Bottoni può darsi che a forza di
      inventarsi nuove storie qualcuna la indovini.Come su Apple?Comunque, se ti vai a rileggere gli articoli, scoprirai che le fonti sono sempre citate e verificabili. In molti casi si tratta delle stesse aziende che tu stai difendendo (AMD, Intel, etc.). Bottoni non fa altro che leggersi i documenti con attenzione, confrontarli e trarne le ovvie conclusioni. Sono le aziende che si mettono nei guai con le loro stesse mani.
      Voi di PI mi raccomando continuate giornalmente
      la vostra campagna, a breve diventerete gli
      zimbelli del web.Com'è che non ti firmi? Forse il web ha già espresso la sua opinione sulla tua persona e non ce lo vuoi far sapere?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sa tutto Bottoni

      Voi di PI mi raccomando continuate giornalmente
      la vostra campagna, a breve diventerete gli
      zimbelli del web.Ma scherzi ? Punto appoggia il governo precario dell'Ebete, ha i santi in Paradiso
      • Anonimo scrive:
        Re: Sa tutto Bottoni
        - Scritto da: Anonimo


        Voi di PI mi raccomando continuate giornalmente

        la vostra campagna, a breve diventerete gli

        zimbelli del web.

        Ma scherzi ? Punto appoggia il governo precario
        dell'Ebete, ha i santi in ParadisoScusa la domanda: Come fa ad avere i santi in paradiso se sta dalla parte dei comunisti come sostiene il rifatto delo schieramento opposto?
  • Guybrush scrive:
    NULLA E' (incopiabile)
    Se lo posso vedere e lo posso ascoltare, lo posso copiare.PUNTOInventatevi quello che volete, fate quello che vi pare, ma per rendere incopiabile una informazione di qualsiasi tipo, l'informazione deve essere perfettamente inaccessibile.Altrimenti si copia.Vuoi copiare in modo perfetto un film "drm" cifrato con chiave da 4096bit? Prendi il monitor, "smonti" l'array lcd e lo sostituisci con una memoria.Catturi lo stato della memoria, tie', 60 volte al secondo e vuala', hai copiato il segnale video. Il sistema DRM continua ad inviare i dati "cifrati" al monitor, che li deve decrittare senno' l'utente pagante non vede una cippa, MA invece della matrice a cristalli liquidi c'e' un (ohhh teRibbile) dispositivo di registrazione che scarica su un HDD da 1.2TB lo stream video, magari in formato AVI, perfettamente decodificato.Ai tempi del SNES per copiare le cartucce su floppy si usava il Falcon, ai tempi del TC si usera' qualcosa di simile per copiare i dati decrittati dall'amico fritz su un hdd esterno.Baci, abbracci e cotillon al trusted computing delle mie ghette.Nulla e' (incopiabile)se pure fosse non sarebbe conoscibilese pure fosse conoscibile non sarebbe comunicabile(Gorgia da Lentini, piu' di 2300 anni fa)
    A
    • Anonimo scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      vabbè parli così perchè tu sei furbo ma gli utonti cosa debbono fare, ingegneria elettronica?
    • Anonimo scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      - Scritto da: Guybrush
      Se lo posso vedere e lo posso ascoltare, lo posso
      copiare.

      PUNTO

      Inventatevi quello che volete, fate quello che vi
      pare, ma per rendere incopiabile una informazione
      di qualsiasi tipo, l'informazione deve essere
      perfettamente inaccessibile.
      Altrimenti si copia.

      Vuoi copiare in modo perfetto un film "drm"
      cifrato con chiave da 4096bit?

      Prendi il monitor, "smonti" l'array lcd e lo
      sostituisci con una memoria.
      Catturi lo stato della memoria, tie', 60 volte al
      secondo e vuala', hai copiato il segnale video.
      Il sistema DRM continua ad inviare i dati
      "cifrati" al monitor, che li deve decrittare
      senno' l'utente pagante non vede una cippa, MA
      invece della matrice a cristalli liquidi c'e' un
      (ohhh teRibbile) dispositivo di registrazione che
      scarica su un HDD da 1.2TB lo stream video,
      magari in formato AVI, perfettamente
      decodificato.il TC, nella sua implementazione finale, e' in grado di riconoscere il monitor e verificare che tu l'hai modificato...
      • Cobra Reale scrive:
        Re: NULLA E' (incopiabile)
        Non è detto.
      • Guybrush scrive:
        Re: NULLA E' (incopiabile)
        - Scritto da: Anonimo[...]
        il TC, nella sua implementazione finale, e' in
        grado di riconoscere il monitor e verificare che
        tu l'hai modificato... Buonanotte Bettino. O fanno i monitor che si autodistruggono se li si apre senza autorizzazione (c'e' il modo, e' banale, ma sinceramente la vedo difficile) o altrimenti t'attacchi e tiri forte. Ri-studiati il concetto di Informazione, prima di crogiolarti al sole tuo sterile pessimismo (wow).Dicevano che le cartucce erano incopiabili.Dicevano che i fogli su carta anti-fotocopia erano incopiabiliDicevano che i cd erano incopiabili.Dicevano che i dvd erano incopiabili...Se si consideranoi N modi in cui qualcosa puo' andar male, e si prevangono, esistera' sempre almeno un modo N+1.Se in un progetto c'e' una falla, madre natura e' la prima a scovarlo.Madre Natura e' una *****na...ecc ...ecc
        GT
    • Mendocino 433 scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      - Scritto da: Guybrush
      Se lo posso vedere e lo posso ascoltare, lo posso
      copiare.

      Prendi il monitor, "smonti" l'array lcd e lo
      sostituisci con una memoria.
      Catturi lo stato della memoria, tie', 60 volte al
      secondo e vuala', hai copiato il segnale video.
      Il sistema DRM continua ad inviare i dati
      "cifrati" al monitor, che li deve decrittare
      senno' l'utente pagante non vede una cippa, MA
      invece della matrice a cristalli liquidi c'e' un
      (ohhh teRibbile) dispositivo di registrazione che
      scarica su un HDD da 1.2TB lo stream video,
      magari in formato AVI, perfettamente
      decodificato.
      Quando sarà il momento, lo faranno sicuramente in qualche cantina a Napoli e poi venderanno i blue ray a 5 ? nelle bancarelle! Proprio i nemici che pensano di sconfiggere saranno gli unici alla portata di questo sistema.peccato che gli utenti ordinari non potranno più fare le loro copie senza scopo di lucro... e allora andranno a comprarle direttamente nelle bancarelle
    • Anonimo scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      Infatti questa è solo una battaglia, non la guerra.Solo l' ennesimo capitolo della saga guardie-ladri, costruttori-distruttori, sviluppatori-hackers, Gates-Stallmann ecc. ecc.Nessun sistema è definitivo.Ogni nuovo sistema prepara il terreno al successivo.( B.Croce )Il punto non è copiabile o no.Il punto è se conviene copiare, sproteggendo, oppure se conviene pagare l' originale.Tutti gli sforzi e gli investimenti che stanno facendo sono proprio volti a rendere troppo difficile e costoso copiare.A quel punto sarà conveniente comprare.Peccato che semplicemente abbassando i prezzi avrebbero ottenuto lo stesso risultato, senza polemiche, senza provocare gli hacker di tutto il mondo, risparmiando milioni di dollari.Ma spesso la soluzione più semplice è quella meno seguita...
      • Rex1997 scrive:
        Re: NULLA E' (incopiabile)
        - Scritto da: Anonimo
        Infatti questa è solo una battaglia, non la
        guerra.
        Solo l' ennesimo capitolo della saga
        guardie-ladri, costruttori-distruttori,
        sviluppatori-hackers, Gates-Stallmann ecc. ecc.
        E' anche la solita lotta stupidità-intelligenza, dove la stupidità di un venditore di fumo viene sconfitta dall'intelligenza di un Davide che mal sopporta certe imposizioni...
        Nessun sistema è definitivo.
        Ogni nuovo sistema prepara il terreno al
        successivo.
        ( B.Croce )

        Il punto non è copiabile o no.
        Il punto è se conviene copiare, sproteggendo,
        oppure se conviene pagare l' originale.

        Tutti gli sforzi e gli investimenti che stanno
        facendo sono proprio volti a rendere troppo
        difficile e costoso copiare.
        A quel punto sarà conveniente comprare.

        Peccato che semplicemente abbassando i prezzi
        avrebbero ottenuto lo stesso risultato, senza
        polemiche, senza provocare gli hacker di tutto il
        mondo, risparmiando milioni di dollari.

        Ma spesso la soluzione più semplice è quella meno
        seguita...
        Rientra nello scontro tra stupidità ed intelligenza... :) :) :)
    • Fabi3tto scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      - Scritto da: Guybrush
      Se lo posso vedere e lo posso ascoltare, lo posso
      copiare.Mettiamo però che la tua copia non sia leggibile da nessun pc perchè, appunto, copia non autorizzata.Che fai?
      • Anonimo scrive:
        Re: NULLA E' (incopiabile)
        - Scritto da: Fabi3tto

        - Scritto da: Guybrush

        Se lo posso vedere e lo posso ascoltare, lo
        posso

        copiare.

        Mettiamo però che la tua copia non sia leggibile
        da nessun pc perchè, appunto, copia non
        autorizzata.
        Che fai?Che ca--ata...L'unica cosa che possono impedirti di vedere sono le cifrate, altrimenti denunci il produttore perchè ti impedisce di vedere i filmini a luci rosse che fai a casa :@ Scherzi a parte, basta che qualcuno venda delle MoBo che dicono: "Si, adesso cripto tutto, tu fidati, eh?" e poi fanno tutto in chiaro, insomma, ci toccherà hackare anche il computer non solo la console, uff che noia! Sarà il caso di imparare a saldare come si deve una volta per tutte!Comunque dubito che il sistema operativo e i dati verranno criptati sull'HD: in caso di rottura del Fritz di turno non potresti recuperare nulla, quindi deve essere una scelta consapevole dell'utente, altrimenti vedi le incazzature. Sarà dura tirare giù i BlueRay, ma che ci volete fare per un paio d'anni mi accontenterò del misero PAL 720i :)
        • Anonimo scrive:
          Re: NULLA E' (incopiabile)
          - Scritto da: Anonimo
          insomma, ci toccherà hackare anche il computer
          non solo la console, uff che noia! Sarà il caso
          di imparare a saldare come si deve una volta per
          tutte!Tu riesci a saldare i componenti SMD ad alta integrazione (quelli dei cellulari di ultima generazione, per intenderci?). E se anche fosse, come farai con i componenti stampati ("printed electronics") che saranno lanciati nei prossimi due-tre anni?

          Comunque dubito che il sistema operativo e i dati
          verranno criptati sull'HD: in caso di rottura del
          Fritz di turno non potresti recuperare nulla,
          quindi deve essere una scelta consapevole
          dell'utente, altrimenti vedi le incazzature. Sarà
          dura tirare giù i BlueRay, ma che ci volete fare
          per un paio d'anni mi accontenterò del misero PAL
          720i :)Siccome di piastre madri guaste non c'è ne poi così tante, i più se ne accorgeranno troppo tardi. Hai presente la percentuale di ut(o)nti che fa il backup?
    • rockroll scrive:
      Re: NULLA E' (incopiabile)
      Certo, nulla di accessibile è incopiabile: se accedi in chiaro (se paghi devi poter usufruire dei contenuti in chiaro) copi comunque, ma è il sistema di copia che non ti viene fornito, e te lo devi fare da te.Consigli all'Utente... Se ti accontenti di qualità analogica il gioco è fatto: uscita video TV da scheda video, uscita audio (stereo) da scheda audio, il tutto connesso a scheda scart per VCR (cavi correntemente in commercio, e se non li hai comprateli perchè fra un po' non li troverai più!) Se invece vuoi riproduzione digitale (ovvero senza perdita di qualità) di contenuti multimediali protetti ma ovviamenti fruibili in chiaro, le cose si complicano: certo che è possibile, ma devi avere a disposizione un laboratorio elettronico d'avanguardia, e nasconderlo agli agenti del regime! La cattura della Matrice Video che attiva il monitor richiede un HardWare che non è in commercio, e se lo fosse le squadre del potere farebbero in modo di vietarlo e sequestrarlo. Se sei cosi bravo da fartelo da te, non farne uno ma almeno diecimila: in poco tempo, se eviterai le patrie prigioni, diventerai ricco, e potrai permetterti l'acquisto e la fruizione in regime di TC/DRM di qualunque cosa! Ma se ci riunissimo tutti noi anti TC/DRM e finanziassimo un laboratorio (segreto) che progetti e realizzi modifiche minime a normalissime AudioCard e VideoCard in modo da prelevare il segnale digitale in ingresso e smistarlo ad un normalissimo CD/DVD Recorder? Alla faccia di tutti i sistemi TC/DRM che possano inventare ora ed in futuro....E se approfittassimo di questa riunione per scambiarci (in segreto) chiavi di criptaggio/decriptaggio note solo a noi, e le usassimo per criptare fuori linea i file che desideriamo scambiare via P2P Sharing, che una voltas ricevuti verrebbero decriptati fuori linea? Basterebbe pagare chi ci fa questo piccolissimo software, o farcelo da noi, e divertirci alla faccia di qualunque TC/DRM possano inventare ora o in futuro... La spie del potere intercetterebbero certo il nostro traffico, magari sparso ed anonimo come viene gestito da sistemi tipo P2P Sicuro (vedi sito), ma non saprebbero ne' a chi attribuirlo ne' cosa contiene, e non potrebbero mai essere autorizzati a porre in atto conseguenti forme di repressione! Consiglio finale all'Utente. Conserva all'infinito almeno un'attuale scheda video con uscita TV ed un'attuale scheda audio!Anzi conserva gelosamente finchè campi uno degli ultimi attuali computer non trusted, tenuto insieme con colla, spago, scotch, ed impara a fare microsaldature!Fra qualche anno mi ringrazierai.
      • Anonimo scrive:
        Re: NULLA E' (incopiabile)
        Come la fate tragica per un film che potete noleggiare nella videoteca sotto casa .   :(   Non vogliamo il TC ? Non compriamolo ! Punto e basta . E' questo il nostro potere . Ci renderanno la vita difficile non producendo HW non TC ? Che vadano AFC loro e i PC . Non ci sarà più un PC non TC ? Quando il mio si rompe non me lo compro più . Insomma , l'uomo sta sulla faccia della Terra da qualche milione di anni e ha vissuto benissimo senza PC fino agli inizi degli anni '80 . Non capisco tutto questo terrore per un Fritz Chip del cavolo . Che se lo mettono in quel posto il Fritz !!!   :D Saluti .
        • rockroll scrive:
          Re: NULLA E' (incopiabile)
          Quando subisci un sopruso, hai due alternative: opporti o rassegnarti. Io preferisco oppormi, e spero di essere in buona compagnia. Magari non guarderò più un film a pagamento in vita mia, idem per la musica, che preferisco fare da me, visto il livello di quella in commercio, e conserverò cristallizzato il miglior software free oggi disponibile o me ne farò da me, ma mai e poi mai accetterò di piegarmi alle assurde imposizioni del regime! Ps. Dimenticavo un ultimo consiglio generalizzato per gli utenti: Quanto detto per contrastare le imposizioni del regime in campo IT (conservazione dei migliori prodotti HW e SW non inquinati da sistemi di schiavitù) vale per qualunque cosa che oggi è ancora disponibile sotto il pieno controllo dell'utente e domani non lo sarà più! Volete un esempio: cellulari, ricevitori TV, Decoder, VCR ..., in genere tutti i prodotti tecnologici in grado di fornire contenuti multimediali. Ma non solo... Potrebbe darsi che da domani ci vietino di prestare libri o fotocopiare dispense, o ci impongano prezzi assurdi per consultazioni in biblioteca ... Fate voi le vostre considerazioni, e comportatevi in conseguenza.Un Ribelle (non lasciatemi da solo a fare il Don Chisciotte)
          • Anonimo scrive:
            Re: NULLA E' (incopiabile)
            - Scritto da: rockroll

            Quando subisci un sopruso, hai due alternative:
            opporti o rassegnarti. Io preferisco oppormi, e
            spero di essere in buona compagnia.

            Magari non guarderò più un film a pagamento in
            vita mia, idem per la musica, che preferisco fare
            da me, visto il livello di quella in commercio, e
            conserverò cristallizzato il miglior software
            free oggi disponibile o me ne farò da me, ma mai
            e poi mai accetterò di piegarmi alle assurde
            imposizioni del regime!

            Ps. Dimenticavo un ultimo consiglio generalizzato
            per gli utenti:
            Quanto detto per contrastare le imposizioni del
            regime in campo IT (conservazione dei migliori
            prodotti HW e SW non inquinati da sistemi di
            schiavitù) vale per qualunque cosa che oggi è
            ancora disponibile sotto il pieno controllo
            dell'utente e domani non lo sarà più! Volete un
            esempio: cellulari, ricevitori TV, Decoder, VCR
            ..., in genere tutti i prodotti tecnologici in
            grado di fornire contenuti multimediali.
            Ma non solo... Potrebbe darsi che da domani ci
            vietino di prestare libri o fotocopiare dispense,
            o ci impongano prezzi assurdi per consultazioni
            in biblioteca ...
            Fate voi le vostre considerazioni, e comportatevi
            in conseguenza.

            Un Ribelle
            (non lasciatemi da solo a fare il Don Chisciotte)Sai benissimo che dove c'è comunicazione c'è informazione . E l'informazione può essere raccolta in tutte le forme . Per cui o ti rassegni a vivere con la consapevolezza di essere sorvegliato continuamente , vedi cellulari , bancomat , internet etc . etc , oppure si fa una rivoluzione e si ritorna tutti ad arare la terra . Che si fa ?
          • rockroll scrive:
            Re: NULLA E' (incopiabile)




            Un Ribelle

            (non lasciatemi da solo a fare il Don
            Chisciotte)

            Sai benissimo che dove c'è comunicazione c'è
            informazione . E l'informazione può essere
            raccolta in tutte le forme . Per cui o ti
            rassegni a vivere con la consapevolezza di essere
            sorvegliato continuamente , vedi cellulari ,
            bancomat , internet etc . etc , oppure si fa una
            rivoluzione e si ritorna tutti ad arare la terra
            . Che si fa ?Allora, essere sorvegliato mi sta benissimo, non ho niente da nascondere, non mi interessa assolutamente mantenere la privacy. Ma mi interessa, anzi lo voglio con tutte le mie forze, non essere impedito in alcun modo su ciò che sono i miei diritti, i nostri diritti, quando si è palesemente soggetti a soprusi! Ho meglio, avrei, anzi avremmo qualcosa da nascondere, nel caso si assumesse qualche posizione di contrasto ai soprusi subiti da parte del potere e detto poterere intendesse, come si è verificato, eseguire rappresaglie "esemplari" contro chi viene scoperto. Si sa benissimo a cosa mi riferisco!Il punto non è rinunciare alla diffusione dell'informazione perchè essa porta a maggiori controlli, ma anzi lottare perchè l'informazione si sviluppi il più liberamente possibile, al di fuori di vincoli assurdi e di anacronistici e spropositati balzelli! Maggiori controlli li auspicherei si, ma a carico dei guadagni di certi potentati, sappiamo quali, che succhiano tutto ai consumatori per poi riconoscere solo le briciole ai veri aventi diritto! E, per tornare in argomento, se in simili situazioni si individuano dei sistemi per neuttralizzare almeno in parte le tecniche che i prepotenti tentano di imporre esclusivamente a loro vantaggio, volete che non ne parliamo, e rinunciamo a priori a difenderci? Questo si che sarebbe tornare ad arare la terra! L'argomento era: tutto ciò che è accessibile è, secondo ogni logica, anche replicabile (copiabile), indipendentemente dalla difficoltà della cosa. Ricordo oltretutto che è un diritto inalienabile del consumatore "farsi una copia personale". Se esiste poi un sistema per RIDICOLIZZARE gli sforzi dei prepotenti per impedire questo diritto, cosa facciamo, non ne parliamo nemmeno? Beh, oggi è Pasqua, siamo tutti più buoni....Buona Pasqua a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: NULLA E' (incopiabile)
            Quello che stiamo assistendo è una rivoluzione epocale dal punto di vista della gestione del potere . Mi spiego ; si sa che in rete circolano da anni versioni pirata di Microsoft 98, Me, XP etc etc , come da anni ci sono commercianti "furbetti" che ti installano questo o quel SO , questo o quel programma , per pura cura del cliente . Eppure tutto questo non ha impedito che la Microsoft abbandonasse la posizione di leader del settore dei sistemi operativi , e non ha impedito a B. Gates di essere l'uomo più ricco del mondo con il suo gruzzoletto che ammonta a 50$ miliardi di dollari . Lo stesso dicasi per le major cinematografiche o per le etichette discografiche . Nonostante la pirateria , nonostante il P2P , nonostante i CD e DVD pirata che fanno bella mostra di se sulle bancarelle , nonostante tutto , gli artisti ricevono il loro bel compenso , e basta un po di zapping per approdare su una trasmissione che ti spiega in tutti i dettagli la vita favolosa delle star di Holliwood o dell'ultimo pischello rap . E ti sciorinano cifre da capogiro tipo che un piccoletto che non ha neanche 16 anni , ha un conto in banca di 50$ milioni . Cose dell'altro mondo . A cosa vuole approdare questa premessa ? Ve lo spiego subito . Si pensava che , fino ad ora , il modo migliore per gestire il potere era quello di far credere a chi si controlla che poteva scegliere , gli davano per così dire il libero arbitrio . Tu puoi fare questa cose come vogliamo noi , cioè legalmente , oppure puoi operare fuori dalle regole , cioè in maniera illegale . Sei libero, o quasi . E questa pseudo-libertà ha abbagliato generazioni di "hacker" che vedevano internet come una foresta vergine . Invece non lo era .Il sistema li controllava sornione come un cane controlla le pecore al pascolo . Ora invece tutto questo è cambiato . Nella stanza dei bottoni hanno deciso , chissà perchè , che le regole devono cambiare , e cambieranno statene certi . Non vogliono più i nostri soldi , quelli ce li hanno già o meglio ce li hanno sempre avuti . Adesso vogliono di più , vogliono le nostre vite e i nostri pensieri . Vogliono una folla che applaude,che urla, che lotta, che piange , il tutto a comando . Vogliono un mondo di marionette . Per cui la domanda è sempre la stessa:sei disposto a lottare per perdere TUTTO il mondo che conosci , senza salvare nulla , per la libertà oppure ti tieni il sistema che già conosci che ti dice dove andare , cosa fare , cosa comprare e che memorizza il tuo IP sotto questo message box ?
          • rockroll scrive:
            Re: NULLA E' (incopiabile)
            - Scritto da: Anonimo
            ............. Nella stanza dei bottoni hanno deciso
            , chissà perchè , che le regole devono cambiare ,
            e cambieranno statene certi . Non vogliono più i
            nostri soldi , quelli ce li hanno già o meglio ce
            li hanno sempre avuti . Adesso vogliono di più ,
            vogliono le nostre vite e i nostri pensieri .
            Vogliono una folla che applaude,che urla, che
            lotta, che piange , il tutto a comando . Vogliono
            un mondo di marionette . Per cui la domanda è
            sempre la stessa:sei disposto a lottare per
            perdere TUTTO il mondo che conosci , senza
            salvare nulla , per la libertà oppure ti tieni il
            sistema che già conosci che ti dice dove andare
            , cosa fare , cosa comprare e che memorizza il
            tuo IP sotto questo message box ?
            Che scenario da incubo ... Ribelliamoci!Ci sono due tipo di "loro": quelli che i nostri soldi li hanno già, anzi li hanno sempre avuti, tramite prelevamento forzoso (tasse e imposte varie), e qui non possiamo evitarlo (però siamo in democrazia e col voto possiamo sempre sceglire il male minore), e poi ci sono gli altri "loro", decisamente più odiosi, sopratutto perchè quel che smisuratamente intascano è a loro esclusivo vantaggio, e costoro i nostri soldi li hanno perchè noi glieli diamo; ma qui possiamo farci tutto, perchè siamo noi che decidiamo volontariamente se, come, dove e a vantaggio di chi spendere il nostro prezioso denaro. E' bene ricordare che le politiche di questi secondi "loro" sono unicamente rivolte ad intascare i nostri soldi, senza alcuno scrupolo, ricorrendo alle tecniche più subdole, presentando le loro mistificazioni come innovazioni addirittura a nostro vantaggio... Però è poco probabile che entità di questa cilindrata abbiano, nella loro perversione, anche scopi così raffinati come arrivare alla conquista del nostro modo di pensare e di agire. Secondo il sottoscritto non gliene frega niente di trasformarci in marionette (questo potrebbe interessare i precedenti "loro"), gli basta mantenere ed accrescere i privegi di sfruttamento di una classe di consumatori liberamente, ma purtroppo ciecamente paganti. Il nostro sforzo dovrebbe essere quello di educare all'acquisto utile e consapevole la schiera di consumatori ciecamente paganti.E vorrei proprio vedere quanto hanno da mordere atrifizi assurdi (ed oltretutto ridicolmente aggirabili) come i sistemi trusted e le tecnologie DRM, se i consumatori rifutano l'acquisto di prodotti inquinati da questi fattori. Ricordo che è il denaro che fa girare il mondo, ed il denaro dei consumatori viene da essi speso volontariamente e non forzosamente! Questo però vorrebbe dire rinunciare alle nuove tecnologie, perchè i produttori, "loro" alleati, le renderebbero disponibili solo in accoppiata con assurde blindature? Niente di più falso, se non ne vendono devono forzatamente ripiegarsi ai nostri voleri, perchè ripeto, siamo noi che paghiamo, se vogliamo, e "loro" e i loro alleati, coi nostri soldi vivono. Al momento stiamo benissimo così, e ne abbiamo sette volte d'avanzo, con quanto è stato prodotto finora ancora vergine di simili aberrazioni tecnologiche! Vogliamo un attimo tornare in tema: NULLA è incopiabile. Troppo sintetico? volgarizzaimolo.Se tu detenore di anacronistici diritti di ostacolo alla conoscenza mi vuoi vendere un contenuto protetto, alla fine devi rendermelo fruibile in chiaro, altrimento col cavolo che lo compro. Puoi blindare quanto vuoi, ma nel momento che il tuo prezioso segnale è disponibile nel formato che più mi conviene (in formato digitale all'ingresso Audio/Video Card ed analogico in uscita), lo lo prelevo (in modo trasparente all'apparecchiatura) quando voglio, e, alla faccia delle tue protezioni, lo schiaffo dove voglio, se permetti (e ci riesco, perchè qualche masterizzatore untrusted e qualche CD/DVD vergine ce l'ho ancora), e me ne faccio una legittima e sacrosanta copia ad uso personale. Ma se mi fai incazzare, lo distribuisco capillarmente dove e quando voglio, con sistemi ancora non intercettabili o intercettabili ma non perseguibili (P2P sicuro su indirizzi anonimi a contenuti non centralizzati e cifratura preconvenuta ed ignota all'esterno). Ho fatto un esempio di tecnica e comportamento nel caso specifico tanto per restare in tema. Ma se volete sapere come ridicolizzare le loro strategie volpine, possiamo riparlarne. Signori cari, ditemi voi: chia ha più potere, noi o "loro"?Il punto è che non vorremmo ricorrere ai trucchi del mestiere, anche perchè il regime potrebbe farli apparire come "illegali", ma vorremmo riconosciuti i nostri sacrosanti diritti, e sopratutto vorremmo non essere presi per il naso con l'introduzione di artifizi pesanti, costosi, praticamente intuili ma progettati esclusivamente per accrescere i loro privilegi ed oltretutto ripagati con i nostri soldi (attrezzature più complesse ce le faranno pagare di più)!Beh, e Pasquetta, pensiamo ad altro, buona Pasquetta
  • Anonimo scrive:
    PA-Semi... Free-TC?
    Volevo semplicemente chiedere se questa società è TC-compliant o no:http://www.pasemi.com/processors/index.html
    • Anonimo scrive:
      Re: PA-Semi... Free-TC?
      ah scusate... la stessa domanda vale anche per i processori Via.Grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: PA-Semi... Free-TC?
        PA Semi, essendo un derivato dei vecchi ma gloriosi POWER di IBM dovrebbe essere TC-free. Dal materiale reperibile sul loro sito non risultano "contaminazioni".VIA Technologies invece è (quasi)TC-compliant. Questa azienda ha adottato una tecnologia chiamata "Padlock" che ricorda molto da vicino il TC, anche se sembra essere meno invasiva (Ad esempio, non sembra che supporti la remote attestation).Hope this helps
  • Crazy scrive:
    Alla fine si ALLACCERANO e Diverranno 1
    CIAO A TUTTIbeh, e` piu` che chiaro che in realta`, il TC verra` utilizzato sopratutto per migliorare la rigidezza dei DRM, praticamente e` quasi il principale scopo, che pero`, non vorranno mai ammettere al TCG, che preferisce spacciare la loro causa innome della sicurezza...SI, della Sicurezza, la sicurezza del rispetto dei CopyRight, tramite DRM, ecco di che sicurezza parlano.E` inutile girarci tanto attorno, con il tempo, tutti i prodotti Multimediali protetti da DRM accetteranno di girare solo su computer TC perche` sui Computer TC non si potranno installare Software che ByPassino le protezioni DRM.E` semplice e chiaro com eil sole: il TC nasce per funzionare complementarmente ai DRM.Comper un DVD, protetto da DRM, tale DVD, non potra` essere letto da Computer che non risultino essere sicuri... sicuri di cosa? Sicuri del fatto che non possano far girare crak che eliminino le protezioni Anti-Copia! E guarda caso, i Computer con queste caratteristiche, sono proprio quelli approvati Trusted Computing, perche`, potrete scommetterci, non esistera mai un Programma approvato dal TC che ByPassi protezioni Anti-Copia, perche`, anche se qualcuno lo facesse, il TCG non concederebbe l'Autorizzazione e quindi, tale Software non potra` essere installato su Computer Trusted, che saranno gli unici che potranno leggere prodotti DRM...Date retta a me: BOICOTTIAMO TUTTO, tutto quello che e` approvato TC e tutto quello che e` protetto con DRM.Alla facciaccia loro, sacrifichiamoci un po' e facciamo fallire i loro sporchi piani... DISTINTI SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla fine si ALLACCERANO e Diverrann
      - Scritto da: Crazy
      Alla facciaccia loro, sacrifichiamoci un po' e
      facciamo fallire i loro sporchi piani... Illuso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla fine si ALLACCERANO e Diverrann

        Alla fine si ALLACCERANO e Diverranno VOLTRONmeglio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Alla fine si ALLACCERANO e Diverrann
          - Scritto da: Anonimo

          Alla fine si ALLACCERANO e Diverranno VOLTRON

          meglio.Voltron ?! (newbie)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla fine si ALLACCERANO e Diverrann
      - Scritto da: Crazy
      E` inutile girarci tanto attorno, con il tempo,
      tutti i prodotti Multimediali protetti da DRM
      accetteranno di girare solo su computer TCSu quali ? Intel LaGrande ? MS NGSCB ? Quello prossimo di VIA ? IBM ? Tutti quanti ? Fintanto che Intel faceva una cosa ed MS un'altra potevano essere alleati, ma se si mettono a fare le stesse cose diventano concorrenti. Vigilare, informare e creare consapevolezza su queste questioni è sacrosanto perchè la tecnologia e la società sono indissolubilmente legate, ora come nel passato. Però - forse sbaglierò, non so - ho idea che questi tentativi di blindatura non faranno molta strada, per varie ragioni che dai mie 25 anni di lavoro nell'informatica credo di avere abbastanza radicate in testa.
  • Cobra Reale scrive:
    Tentativi di disinformazione
    Per comprendere come TC e DRM non siano affatto due cose ben distinte, basta partire da questo presupposto:"Gli obiettivi del TCPA (Ora TCG) sono quelli di impedire l'uso di software non regolarmente acquistato e quello di supportare la creazione di sistemi DRM"Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del loro meglio per rassicurare il pubblico con pura DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo nei confronti del TC sono fondate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tentativi di disinformazione
      - Scritto da: Cobra Reale
      Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del
      loro meglio per rassicurare il pubblico con pura
      DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo
      nei confronti del TC sono fondate.Tanto per capire: una persona normale, che non scarica merda dal p2p e usa solo software regolare, di cosa dovrebbe aver paura esattamente ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        Dovrebbe aver paura di non poter più fare una copia di backup di quello che ha regolarmente acquistato,dovrebbe aver paura di vedere diminuire nettamente le possibilità che si sono sempre avute(avete letto del drm di hd-dvd e blue ray? Per concedere la copia di backup,l'accesso ai contenuti aggiuntivi e per altre cose,si paventa la necessità di doversi collegare ad un sito e chiedere l'autorizzazione,autorizzazione che potrebbe essere resa disponibile solo pagando),dovrebbe aver molta paura del fatto che tutti i produttori di contenuti vorrebbero arrivare a far pagare ogni volta che si accede ad un contenuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        Come scrisse un altro visitatore di PI in un'altra occasione, tornatene a scrivere letterine con Word!
        • Anonimo scrive:
          Re: Tentativi di disinformazione
          - Scritto da: Anonimo
          Come scrisse un altro visitatore di PI in
          un'altra occasione, tornatene a scrivere
          letterine con Word!che è sicuramente attività più alta e nobile che scrivere ad minchiam sul forum di PI come fai tu...
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        Devi avere anche paura xchè ci sarà un filtraggio a monte delle informazioni "TC" e non "TC" e si lederà ancora di più la liberta di internet...Non avrai piu il diritto di hostare una pagina web da casa tua se non hai un pc TC...Questo è il Grande Fratello dell'Informatica...- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Cobra Reale

        Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del

        loro meglio per rassicurare il pubblico con pura

        DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo

        nei confronti del TC sono fondate.

        Tanto per capire: una persona normale, che non
        scarica merda dal p2p e usa solo software
        regolare, di cosa dovrebbe aver paura esattamente
        ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Cobra Reale

        Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del

        loro meglio per rassicurare il pubblico con pura

        DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo

        nei confronti del TC sono fondate.

        Tanto per capire: una persona normale, che non
        scarica merda dal p2p e usa solo software
        regolare, di cosa dovrebbe aver paura esattamente
        ?
        Magari che il chip crucco gli tolga completamente la privacy? Ti va bene? Oppure che, con il Remote Attestation, ed altre menate, alcune aziende informatiche potranno esercitare il loro monopolio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Cobra Reale

        Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del

        loro meglio per rassicurare il pubblico con pura

        DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo

        nei confronti del TC sono fondate.

        Tanto per capire: una persona normale, che non
        scarica merda dal p2p e usa solo software
        regolare, di cosa dovrebbe aver paura esattamente
        ?
        Ti faccio un esempio: Windows 98/Me. La M$ smette di supportarlo. Se ci fosse già il TC, con ogni probabilità smetterebbe di funzionare con la giustificazione che "e vecchio, esiste di meglio. passate a XP". Con buona pace dei tuoi soldi e del tuo diritto di decidere quando buttare un oggetto.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Cobra Reale

        Pare che da tempo, I colossi stiano facendo del

        loro meglio per rassicurare il pubblico con pura

        DISINFORMAZIONE, dato che le paure che nutriamo

        nei confronti del TC sono fondate.

        Tanto per capire: una persona normale, che non
        scarica merda dal p2p e usa solo software
        regolare, di cosa dovrebbe aver paura esattamente
        ?
        Mi congratulo vivamente con tutti quelli che ti hanno risposto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tentativi di disinformazione
      - Scritto da: Cobra Reale
      Per comprendere come TC e DRM non siano affatto
      due cose ben distinte, basta partire da questo
      presupposto:
      "Gli obiettivi del TCPA (Ora TCG) sono quelli di
      impedire l'uso di software non regolarmente
      acquistato e quello di supportare la creazione di
      sistemi DRM"Ma hai letto il pdf linkato?Quell'affermazione era insieme a tante di quelle inesattezze che vale praticamente meno di 0.Quella, sì, è disinformazione a tutti gli effetti.E comunque io non ho mai capito che convenienza avrebbe la microsoft a rendere semplice l'implementazione di meccanismi di DRM.- rischierebbe minore vendite di SO nel caso di passaggi a linux- ha già dei formati proprietari dotati di DRMChi vivrà vedrà, ma se è vero che fottersene della cosa non è certo l'atteggiamento più sensato è anche vero che si sentono una caterva di baggianate sul TC.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione

        E comunque io non ho mai capito che convenienza
        avrebbe la microsoft a rendere semplice
        l'implementazione di meccanismi di DRM.
        - rischierebbe minore vendite di SO nel caso di
        passaggi a linux
        - ha già dei formati proprietari dotati di DRMCorteggiare i produttori di cinema e musica, convincendoli della "bontà" dei suoi sistemi DRM, è indubbiamente negl'interessi di Microsoft: nella rivalità tra Windows e Linux, la disponibilità di un gran numero di contenuti multimediali compatibili col solo WMP sarebbe un ottimo cavallo di battaglia per Microsoft... La quale percepirebbe dollaroni anche dalle case discografiche e cinematografiche che intendessero servirsi dell'integrazione tra DRM M$ e TC.
        Chi vivrà vedrà, ma se è vero che fottersene
        della cosa non è certo l'atteggiamento più
        sensato è anche vero che si sentono una caterva
        di baggianate sul TC.A parlare male del TC non sono solo persone normali ma anche moltissime voci autorevoli.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tentativi di disinformazione
          - Scritto da: Anonimo
          Corteggiare i produttori di cinema e musica,
          convincendoli della "bontà" dei suoi sistemi DRM,
          è indubbiamente negl'interessi di Microsoft:
          nella rivalità tra Windows e Linux, la
          disponibilità di un gran numero di contenuti
          multimediali compatibili col solo WMP sarebbe un
          ottimo cavallo di battaglia per Microsoft... La
          quale percepirebbe dollaroni anche dalle case
          discografiche e cinematografiche che intendessero
          servirsi dell'integrazione tra DRM M$ e TC.A Microsoft della major non è mai fottuto niente, tanto che era bellamente contro il blu-ray e a favore dell'HD-DVD, al contrario della major appunto.E non vedo perché qualcuno dovrebbe pubblicare contenuti incompatibili con altri SO, per ridurre il mercato?Anche perché molti (io di sicuro, penso anche tu e diversi lettori di PI) preferirebbero rinunciare a questi contenuti multimediali piuttosto che aiutare la diffusione del DRM via TC.Sono due ipotesi che non mi sembrano vantaggiose per nessuno e in questo caso spero di non sbagliarmi.
          A parlare male del TC non sono solo persone
          normali ma anche moltissime voci autorevoli.Le voci autorevoli però dicono cose sensate (il pericolo che il TC venga usato "male" c'è), le persone normali dipingono futuri che manco George Orwell avrebbe mai potuto pensare e in questo modo tolgono anche credibilità ai reali problemi che possono sorgere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tentativi di disinformazione
            A mio parere, la seguente notizia:http://punto-informatico.it/p.asp?i=58696non è un caso isolato e dimostra che le mie parole non sono del tutto infondate. Se ci pensi bene, è interesse di Microsoft abusare della sua posizione dominante per promuovere un'infrastruttura DRM che sia il più conveniente possibile per i produttori, dal momento che più contenuti esclusivi per Winzozz vuol dire maggiori possibilità che un acquirente di PC preferisca un sistema M$ piuttosto che uno rivale; dal canto loro, le major hanno tutto l'interesse a rivolgersi ai soli utonti winzozziani, se questo vuol dire protezione contro i "furbi" e contemporaneamente la possibilità di rivolgersi alla stragrande maggioranza del pubblico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tentativi di disinformazione
      Questo progetto si avvierà nel futuro, quando Bill Gates andrà in pensione... ;)
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Tentativi di disinformazione
        - Scritto da: Anonimo
        Questo progetto si avvierà nel futuro, quando
        Bill Gates andrà in pensione... ;)Ne dubito fortemente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tentativi di disinformazione
          - Scritto da: Cobra Reale


          - Scritto da: Anonimo

          Questo progetto si avvierà nel futuro, quando

          Bill Gates andrà in pensione... ;)

          Ne dubito fortemente.Anche perché per rimanere in tema, si autoclonerà.... :@ :@
  • Anonimo scrive:
    COME FA IL DRM A SCADERE IN 70 ANNI?
    Essendo una protezione basata sul tempo due sono le cose, o si installa un fritzchip sulla macchina che garantisce anche il tempo effettivo trascorso indipendentemente dai settaggi effettuati dall'utente nel sistema o non c'è nessun metodo realistico credo.
    • Anonimo scrive:
      UN MODO C'E'!!!!!!!!!!
      (idea)installare nel computer una bottiglia di vino collegata al bios che rilasci la protezione quando si trasforma in aceto,così la gente comincerebbe anche ad AMARE IL DRM perchè ci potrà FINALMENTE condire l'insalata.Max
      • Anonimo scrive:
        Re: UN MODO C'E'!!!!!!!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        (idea)

        installare nel computer una bottiglia di vino
        collegata al bios che rilasci la protezione
        quando si trasforma in aceto,così la gente
        comincerebbe anche ad AMARE IL DRM perchè ci
        potrà FINALMENTE condire l'insalata.

        Max(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: UN MODO C'E'!!!!!!!!!!
        la gente
        comincerebbe anche ad AMARE IL DRM perchè ci
        potrà FINALMENTE condire l'insalata.Ricordati di ciò che diceva Homer Simpson: "niente amici con l'insalata" !
  • Anonimo scrive:
    Ma allora i produttori...
    di programmi antivirus hanno le ore contate?!
    • marcio scrive:
      Re: Ma allora i produttori...
      che c'entra poi solo i virus trusted (quelli a cui dà l'ok la symantec) potranno girare
    • mda scrive:
      Re: Ma allora i produttori...
      - Scritto da: Anonimo
      di programmi antivirus hanno le ore contate?!Non vedo nessun sistema antivirus in questo, in quanto i virus useranno i programmi certificati per causare danni.Ciao
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