Salute a rischio per troppa Internet

di T. Lombardi - La polizia iraniana lancia un appello: attenzione, i ragazzi su Internet sono a rischio di comportamenti antisociali e perdita della fede religiosa. Un'occasione per fare il punto sul nuovo medium-grimaldello


Roma – Le autorità della Repubblica Islamica dell’Iran affrontano i presunti rischi sociali conseguenti all’esplosione della connettività Internet (le stime parlano di un incremento del 200% rispetto a 4 anni fa). E lo fanno attraverso un messaggio pubblico, senza lesinare immagini evocative , mettendo in guardia i numerosi giovani (più di due terzi della popolazione totale ha meno di 30 anni) che potrebbero essere su Internet nei prossimi anni.

Nel comunicato, diffuso lo scorso lunedì, la rete viene dipinta come una “nave che attraversa i più bei lidi del mondo”.

Lidi senza dubbio attraenti, sopratutto per coloro che vivono nei paesi con rigidi controlli sull’informazione e sulla libera circolazione di idee. Così attraenti che, secondo la polizia iraniana, i giovani intenti a rimirarli dallo schermo d’un computer on line potrebbero affogare nell’oblio: depressione, depravazione, immoralità ed ogni altro tipo di nefandezza e psicosi.

Il messaggio è chiaro e vaticinante: là fuori, nell'”oceano internet”, ci sono squali che si aggirano sotto la forma di immagini pornografiche e contenuti anti-islamici. Squali affamati di giovani, pronti a trascinarli in un vortice di pericolosa “dipendenza da Internet”. I rimedi suggeriti dagli esperti iraniani sono tre: rifuggire la “dipendenza da Internet”, non visitare siti immorali e non sostituire gli amici reali con gli “avatar” digitali.

Nel mondo si afferma sempre più una rigida suddivisione dualistica del fenomeno Internet: chi vuole una rete completamente libera (inseguendo spesso sogni comunicativi di condivisione totale dei saperi e delle informazioni) e chi pensa che si tratti, su svariati livelli, della “Grande Bestia” postmoderna. Si prepara così il terreno per la creazione di una vera etichetta d’esclusione sociale. Una terribile etichetta per il futuro di numerosi individui di tutto il mondo: essere dei “malati di Internet” , il cui comportamento è riconducibile alle patologie mentali ipotizzate già dal 1996 , talvolta riconosciute dal mondo accademico oppure semplice frutto di agende politiche mirate alla restrizione delle libertà personali.

Un male antico: la sete di sapere
Italia: 1600. Il filosofo Giordano Bruno viene arso vivo per volontà del Papa. Il crimine commesso? Eresia. Si era discostato dalla concezione comune di cultura, morale ed individualità. Era un “malato”, un “folle”.

Bruno, di formazione cattolico-monastica (aveva studiato in un monastero Domenicano), ebbe accesso alle scritture testamentali ed alla letteratura scolastica, nonchè all’enorme mole di documenti accumulata dal Vaticano. Ebbe l’ardire di documentarsi troppo sulla realtà in cui viveva. La verità lo ossessionava e la sua ricerca gli costò la morte. Probabilmente, come moltissimi altri studiosi, passava molte delle sue giornate tra libri e scrittoi: un comportamento che a molti (adesso come allora) può apparire come un allontanamento sistematico da ogni tipo di vita sociale e mondana, se non altro per il prezioso tempo che sottrae.

Una forma di “pericolosa antisocialità” che l’ha portato, costandogli la vita stessa, a razionalizzare idee avveniristiche, contribuendo in maniera determinante alla moderna filosofia epistemologica.

Individui come Giordano Bruno, in tempi in cui molta informazione e cultura sono facilmente reperibili tramite il proprio computer, verrebbero inclusi nelle casistiche (accademiche e governative) stilate di volta in volta per dipingere una vera e propria sindrome da Internet ?

L’esempio di Bruno serve per sottolineare quanto la libertà d’informazione e la sua repressione siano determinanti sia per il progresso, sia per ogni tipo di istituzione che voglia rimanere saldamente ancorata a granitici pilastri ideologici, dall’anima talvolta dogmatica.

Internet è il mezzo per accedere ad innumerevoli rappresentazioni del mondo, attraverso nuove forme di socializzazione che possono essere spersonalizzanti (certi fenomeni in chat) e al contempo appassionanti (un libro praticamente infinito di cui siamo noi a scegliere i contenuti). Ma, di questo, oggi, cosa non è spersonalizzante? Cosa non è appassionante?

E’ dunque “malato” chi usa un qualsiasi medium per attingere informazioni ? I cosiddetti “topi di biblioteca”, spesso le menti più influenti della storia, sono tutti dei folli emarginati privi di morale ed intrisi di perversione? E’ una malattia dedicarsi alle proprie passioni, per quanto immateriali possano essere?


Vi sono paesi nei quali chi utilizza “eccessivamente” la Rete, dai liberi pensatori ai semplici appassionati di videogiochi on-line, rischia di venire identificato come un malato . Questo perchè Internet è, tra le molte cose, anche un nuovo ennesimo bersaglio di meccanismi di censura e di controllo della popolazione, tristemente ridondanti nel corso della storia umana.

Un esempio? Immaginiamoci cittadini cinesi per un attimo. Oppure vietnamiti
Usiamo internet per aprire un forum di discussione dove dibattere delle forme di governo possibili, magari con persone distanti migliaia di chilometri che, attraverso le chat e le e-mail, contribuiscono ulteriormente ad allargare le nostre vedute in materia.

Queste “rappresentazioni digitali di individui” sono i medium che permettono a certi pensieri di fluire fino a noi, pronti per essere giudicati ed eventualmente resi propri. Un processo tanto più utile alla nostra coscienza critica quanto più numerose sono le fonti da cui attingiamo tali rappresentazioni. Spesso si tratta di idee proibite, che attraverso i media tradizionali sarebbero state facilmente occultate ed estromesse.

Per una semplice azione di questo genere, in quanto cinesi, rischieremmo l’incarcerazione ed il terribile marchio sociale di “psicopatici”: questo perchè vi sarebbe immediatamente una correlazione tra comportamento manifesto (violare rigide norme scritte e non sul pensiero a “libertà limitata”) ed una patologia cognitivo-comportamentale (essere dei malati, praticamente, d’informazione).

Oppure materializziamoci, col pensiero, in Iran: giusto per rimanere nell’attualità. Navigando su Internet ci sembra che esistano altri modi di vivere la vita di tutti i giorni. Niente di meglio (nonchè assai poco costoso) che creare un blog e dire a tutti quanti come la pensiamo! Nel giro di pochi giorni, ammesso che i metodi di controllo siano così efficienti, il nostro blog potrebbe venire censurato magari perché “amorale e perverso” . Tutto questo solo perchè c’erano due o tre link alle più famose star hollywoodiane in abiti succinti, oppure perchè si parlava dei brogli elettorali iraniani…

Internet, in molti paesi con rigidi controlli governativi tesi all’indottrinamento morale e sociale dei cittadini, rappresenta il ponte verso un futuro di maggiori libertà. I prezzi dell’hardware diminuiscono sempre più e fanno presagire l’arrivo su Internet di milioni di individui appartenenti ai paesi storicamente più poveri, come molte nazioni africane ed asiatiche.

Paesi in cui un allargamento diffuso delle coscienze critiche individuali porterebbe numerosi sconvolgimenti politici, economici e sociali. Rivoluzioni vere e proprie.

Internet: buona o cattiva maestra?
Internet è una fonte di rappresentazioni sociali che permettono di accrescere il nostro bagaglio culturale e di aggiustare il nostro occhio critico sul mondo che ci circonda. Chi controlla una fonte di questo tipo, controlla la stessa visione di realtà che gli individui in questione possono avere. Proprio per questo, gli episodi di rigido controllo dell’informazione che caratterizzano le nazioni alle quali abbiamo fatto riferimento, accompagnano terrificanti tentativi di patologizzazione della stessa attività comunicativa.

In questo modo si evince la volontà, piuttosto palese, di fornire maggiore profondità (in questo caso psicologico-biologica, parlando di vere e proprie sindromi da Internet ) alle tesi di chi non vuole un uso di Internet libero e costruttivo, con striscianti riferimenti ad episodi “dissidenza” avvenuti on-line .

Un uso assiduo di Internet può sì potenzialmente farci approdare a contenuti non piacevoli o moralmente riprovevoli, comunque facilmente evitabili (secondo la disposizione personale) grazie agli stessi meccanismi di fruizione della Rete.

Anche i media tradizionali presentano il rischio di fornire informazioni potenzialmente pericolose, che possono “traviare” o “destabilizzare” la mente degli individui. Persino il migliore libro di storia, argomento studiato in tutto il mondo ed in tutte le culture, non è sicuramente esente da contenuti inadeguati: le migliaia di battaglie che caratterizzano il vissuto collettivo dell’umanità spesso diventano dei moniti per le generazioni future per non commettere mai più gli stessi errori. “Historia magistra vitae”, diceva Machiavelli: Internet può essere una “buona maestra” laddove la televisione, con la sua struttura verticalizzata e limitativa, era ad esempio una “cattiva maestra” (come il filosofo Karl Popper sosteneva). Una rete fatta di contenuti multimediali che riflettono il mondo multicolore in cui viviamo non può e non deve essere la causa di malattie. Perchè punire, criminalizzare o comunque rendere “patologico” ogni uso estensivo di questa magnifica invenzione?

Un uso assiduo che spesso si coniuga con maggiori competenze tecniche-informatiche dei singoli fruitori, in grado di decidere cosa, come e dove sapere ciò che si cerca. Alla stessa maniera in cui il solito “topo di biblioteca” riesce ad ottenere esattamente ciò che vuole scavando tra gli scaffali delle librerie.

Non dimentichiamo che il processo di laicizzazione della società Italiana, sancito simbolicamente dal Concilio Vaticano II, è passato anche dal grande schermo (i film americani) e dalla radio (ad esempio col boogie-woogie). Si trattava di fenomeni sociali che, tramite i media, sono riusciti ad addolcire l’opinione pubblica ed allargare le vedute di molte persone.

Internet, grazie alla multimedialità offerta, è potenzialmente un cavallo di Troia per far crollare sia i monopoli informativi sia le costrizioni teocratiche ed ideologiche che limitano la libertà personale. Limitazioni che spesso, come la storia insegna, sono assai più mortali di qualsiasi malattia mentale.


Ma non solo i paesi con regimi politici ben precisi hanno in mente di creare una nuova “classe” di cittadini malati. Anche nella “libera America” e nella “vecchia Europa” qualcosa si è mosso, negli ultimi anni, per individuare comportamenti on-line atipici e classificarli come malattie .

La libertà d’espressione non è -tuttora- presentata come una malattia e viene promosso un approccio critico e moderato verso le potenzialità informative della Rete. Vengono divulgate linee guida per i genitori, sopratutto per tutelare i più piccoli dalle insidie delle reti telematiche. Insidie che, è giusto ricordare, sono assai più numerose nella vita di strada che in quella on-line: il fenomeno “pedofilia” ne è un esempio perfetto.

Il DSM-IV, documento redatto dalla American Psychiatric Association e standard internazionale per l’individuazione delle patologie psicologiche, non raccoglie alcun riferimento ufficiale al disordine mentale chiamato “Internet dipendenza” . Là dove profitto e ricerca scientifica si intrecciano in un flusso continuo di nuove malattie mentali e costosissime cure, molto è stato fatto: sopratutto dalla psicologa Kimberly Young, che lavora all’Università di Pittsburgh.

E’ l’autrice di numerosi studi casistici sui cosiddetti netaholic , dipendenti da Internet. Le statistiche li vogliono soli, con problemi coniugali, ossessivo-compulsivi e sopratutto perennemente connessi: tra chat, newsgroup e videogiochi multiutente. L’utente Internet-dipendente è perciò scarsamente socializzato, incapace di rapporti umani seri e duraturi ed ossessionato dal desiderio di passare ore ed ore di fronte ad uno schermo. Presenta addirittura un’inclinazione verso le attività lavorative basate sulla telecomunicazione. Fa sorridere che, dal 1996, la Prof.ssa Young promuove terapie di supporto psicologico via web. Rischia anche lei di essere considerata una Internet dipendente?

Quindi tutto si muove verso l’informatizzazione, almeno in Occidente. Questo movimento sembra inarrestabile: dalle nuove dinamiche aziendali alle funzioni di cittadinanza, tutto sarà on-line. Perchè opporsi? Tuttavia il neoluddismo prolifera . Una costante della società dell’informazione è l’aumento progressivo del tempo impiegato per utilizzare i mezzi di comunicazione. Media che vengono utilizzati, come al solito, per orientarsi, aggiornarsi e divertirsi . Tutto questo per sconfiggere l’anomia. Con Internet si riesce ad ottenere tutti questi tre elementi in maniera discreta, personalizzabile e sopratutto priva -teoricamente- di limitazioni. Possiamo trovare una maggiore consapevolezza di noi stessi, specchiandoci in quella superficie onniriflettente fatta di innumerevoli storie ed esperienze umane che si chiama Rete.

Conclusioni
Un medium informativo può divenire un comodo capro espiatorio per ogni tipo di avvenimento non gradito a determinati gruppi di potere? Sì. Persino eccessivamente.

Sono mai state propagandate turbe psichiche collegate all’eccessiva consultazione dei media? Sì, purtroppo. Così come troppe persone, uomini e donne, sono state uccise in nome di istituzioni bigotte e disumane.

L’importante, ovviamente, è essere in grado di regolarizzare ed armonizzare interiormente passioni, sete di cultura e funzioni sociali di base: questo vale sia per Internet che per qualsiasi altro elemento che costituisce il presente. Perchè qualsiasi aspetto della vita quotidiana può tecnicamente diventare “malattia mentale”, laddove portato a livelli d’esasperazione.

Sappiamo per certo che, mai come in questo preciso momento storico, una delle caratteristiche salienti dell'”essere occidentali” è la totale immersione individuale in un mare di informazioni. Il mondo che ci gira attorno comunica con noi attraverso i media proprio là dove i nostri sensi non riescono ad arrivare, intralciati ed impacciati da distanze sempre più dilatate, dalla fluidificazione iperaccelerata delle pratiche sociali.

Il bisogno di regolamentare l’uso di Internet , creando persino spauracchi artificiali di nuove condizioni psichiatriche, riflette un preciso timore diffuso nei riguardi del futuro. Con una rete globale liberamente accessibile da qualsiasi parte del pianeta, costruita dagli stessi utenti, la stessa concezione di “identità e cultura nazionale” potrebbe pericolosamente liquefarsi, portando instabilità sociale laddove, ad esempio, l’identità nazionale assurge a pilastro istituzionale.

Anche per questo in Occidente, al pari di numerose altre zone geopolitiche, stanno verificandosi numerosi ed inquietanti casi di neoluddismo: fenomeni di “antidigitalità” che nascondono un terrore diffuso a tutti i livelli: paura di cambiare, paura di evolversi. Gutenberg, con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, non ha certo contribuito a creare un mondo di “malati” che passano, misantropicamente, il 100% del proprio tempo in biblioteca.

Allo stesso modo Internet non sostituirà mai la “vita reale”, come molti neoluddisti lamentano, ma già costituisce la massima occasione di crescita collettiva che l’umanità abbia mai avuto. Un mezzo infinitamente potente che va utilizzato nel migliore dei modi: per crescere. Una “barca”, da usare a propria discrezione, che travalica i limitanti palinsesti televisivi, le agende politiche dei maggiori quotidiani cartacei e può teoricamente insinuarsi dentro ogni gabbia che controlla la conoscenza.
Non è un caso se siano così numerosi coloro che la temono.

Tommaso Lombardi

dello stesso autore:
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  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo eccellente!
    - Scritto da: TADsince1995

    O almeno che
    non abbia crackato qualche software grazie a
    un sito celebre che prende il nome da un
    altrettanto celebre frase di Schwarznegger
    in Terminator 2! ;)www.tu-hai-no-problema.box.sk ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Tra Poco......
    - Scritto da: Anonimo
    ........ saremo tutti costretti ad emigrare
    in Albania come profughi.
    Tutto questa illegalita' non fara' altro che
    far perdere competivita' alle nostre
    imprese, se tali possono definirsi.
    Il futuro e' triste, tempo pochi anni e qui
    ci sara' davvero la miseria.
    Benvenuti in Italia dove l'illegalita' e'
    LEGALE.

    Buona fortuna, per chi rimarra'.Benvenuti in Italia il paese dei furbi; dove i commercianti hanno lucrato sull'euro, e lo stato pure, visto che sono aumentate anche tutte le tariffe pubbliche. Però son diminuite le tasse, ma che bello....... Peccato che a tale diminuzione corrisponda un congruo aumento di tasse ed imposte locali. E come se ciò non bastasse abbiamo pure il primato mondiale per il caro Cd, Dvd , e supporti in genere.Hai ragione; benvenuti in Italia il paese dei furbi, dei ladri (vedi Siae , industria discografica e cinematografica) e delle truffe legalizzate.
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re:Anonimo, vattene a bagashe
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo





    Non lo so, io invece scommetto che ce li

    abbia tutti regolari. Sai il bimbo
    è

    uno di quelli che ci tiene ad essere in

    regola al 1000% . Probabilmente quando
    va

    la supermercato (sempre che ci vada lui
    e

    non il suo maggiordomo) controlla tutti
    i

    prodotti e gli ingredienti uno per uno.

    Haaaa ; e non dimentichiamo la data di

    scadenza.

    Insomma un perfetto cittadino.

    Infatti io posso permettermelo, tu sei un
    povero pezzente.

    UmbertoE tu seiun pezzo di M....Da
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?

    "Io non ci guadagno niente a scaricarmi
    un film - continua Luca - magari un pacco
    che poi cancello dopo dieci minuti. La
    libertà su Internet è rovinata
    proprio da questi tipi qua. Scusa, ma ti
    pare giusto che io debba pagare conseguenze
    semplicemente perchè non ho soldi da
    buttare via per un CD che magari non mi
    piace?"Con questo ragionamento stai FREGANDO qualcuno, lo capisci?Dietro un film, ci sono decine se non centinaia di persone che ci lavorano e sudano per realizzarlo. E tu con il tuo ragionamento "PRETENDI" di vederlo, perchè ti spetta, in base a non so quale diritto.A questo punto entriamo nei negozi e prendiamoci quello che ci serve, tanto ci spetta.E se qualcuno fa resistenza, spacchiamo pure le vetrine a mattonate.....Medita e rispondimi in coscienza.
  • Anonimo scrive:
    Re:Umberto, vattene a bagashe
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo


    Non lo so, io invece scommetto che ce li
    abbia tutti regolari. Sai il bimbo è
    uno di quelli che ci tiene ad essere in
    regola al 1000% . Probabilmente quando va
    la supermercato (sempre che ci vada lui e
    non il suo maggiordomo) controlla tutti i
    prodotti e gli ingredienti uno per uno.
    Haaaa ; e non dimentichiamo la data di
    scadenza.
    Insomma un perfetto cittadino.Infatti io posso permettermelo, tu sei un povero pezzente.Umberto
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    sorpreso dall'empirico giudizio degli utenti sul vai a sgobbare mah siete la favola delle nazioni,mah!!8)
  • Anonimo scrive:
    Re: ...e il meglio deve ancora venire...
    - Scritto da: Anonimo
    gianni,,,, sono OTTIMISTA!Gianni...TI SPACCO LA FACCIA:):D(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Che schifo........
    Forse se i software costassero meno,ci sarebbero più aziende in regola. No???!!!Quando sento di software che costano dai 10 milioni in su, (senza contare tutti gli aggiornamenti , naturalmente anch'essi a costi salatissimi) non so com'è , ma mi vien voglia di vomitare.
  • Anonimo scrive:
    SIAE
    Vorrei sapere il baraccone SIAE a chi serve. Qualcuno mi ha detto che i compensi per gli artisti variano da percentuali bassissime se non si è famosi a cifre fino al 20% per chi lo è: e il resto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: subzero
    vorrei vedere se nel tuo pc hai tutti prg
    con regolare licenza...

    tsè....

    :@:@:@Non lo so, io invece scommetto che ce li abbia tutti regolari. Sai il bimbo è uno di quelli che ci tiene ad essere in regola al 1000% . Probabilmente quando va la supermercato (sempre che ci vada lui e non il suo maggiordomo) controlla tutti i prodotti e gli ingredienti uno per uno. Haaaa ; e non dimentichiamo la data di scadenza.Insomma un perfetto cittadino.
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    Forse non ti è chiaro, che il fenomeno di massa del download altro non è, che una protesta civile contro il caro Cd e Dvd, e contro tutti i prepotenti e associazioni a delinquere tipo la Siae.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Tutti gli Italiani in galera ?
    Da quello che leggo, senti, parlo etc etc sembra che nessuno di coloro che conosco sia esente dal reato di pirateria. Anche mia nonna, che non sà neanche cos'è un PC, ha qualche videocassetta VHS copiata. E allora, secondo quella volpe di Urbani, mettiamo tutta italia in galera ? Oppure, come succede sempre, ne beccano un centinaio, processo cauzione e poi tutti fuori e zitti ! Il fuoco di paglia finisce e tutti son contenti...per qualche anno almeno !Ricordo un analogo delle pubblicità porno in TV la sera: ci furono polemiche a non finire, le TV locali e non smisero per un pò e tutti erano felici. Adesso provate ad andare su qualche TV locale verso le 00:30 !!!Questa è l'Italia, carissi concittadini, solo tanto fuochi di paglia. La fortuna è cercare di non bruciarsi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Io sono triste di cio'.
    Ma cosa ci racconti ??!?!I programmatori per la maggior parteprendono quanto e' scritto sulla busta pagadell'azienda che gliela fornisce, PUNTO.poi puoi anche inventare un programma geniale.... LORO CI FARANNO I SOLDIte prenderai gli stessi 1500 euro al mesema si continuate a fare gli interessidi chi vi sfrutta e vi da un tozzo dipane in cambio....ma si continuamo a farci del male.F.- Scritto da: Anonimo
    Chiamatemi stronzo, ma io trovo tutto questo
    molto triste.

    Sono un programmatore. Grazie al cielo la
    mia azienda lavora su commissione, quindi
    realizziamo software su misura e diamo
    assistenza tecnica... e per quello c'e'
    ancora mercato. Il nostro software e' fatto
    "su misura", come gli abiti. Pero' questo
    vuole dire che abbiamo la possibilita' di
    incamerare pochi soldi da investire in
    Ricerca & Sviluppo.

    Fossi uno sviluppatore di videogiochi
    troverei ancora piu' difficile trovare
    lavoro in Italia, dovrei emigrare o in
    Inghilterra o negli Stati Uniti (non
    parliamo del Giappone). Ora, capisco
    benissimo che leggi come queste (carcere?
    penale? ma scherziamo?) stiano sulle palle a
    tutti, ma quando cribbiolina capirete che
    dobbiamo mangiare anche noi programmatori?

    Grazie per l'attenzione.
  • Anonimo scrive:
    Io sono triste di cio'.
    Chiamatemi stronzo, ma io trovo tutto questo molto triste. Sono un programmatore. Grazie al cielo la mia azienda lavora su commissione, quindi realizziamo software su misura e diamo assistenza tecnica... e per quello c'e' ancora mercato. Il nostro software e' fatto "su misura", come gli abiti. Pero' questo vuole dire che abbiamo la possibilita' di incamerare pochi soldi da investire in Ricerca & Sviluppo.Fossi uno sviluppatore di videogiochi troverei ancora piu' difficile trovare lavoro in Italia, dovrei emigrare o in Inghilterra o negli Stati Uniti (non parliamo del Giappone). Ora, capisco benissimo che leggi come queste (carcere? penale? ma scherziamo?) stiano sulle palle a tutti, ma quando cribbiolina capirete che dobbiamo mangiare anche noi programmatori?Grazie per l'attenzione.
  • Anonimo scrive:
    articolo tratto da Virgilio tecnologia
    La gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi". Questo è il riassunto del commento del pirata che ancora una volta si è prestato a dire la sua sull'argomento più scottante del momento --- Durante l'intervista, il nostro pirata ha esordito con un proverbio che la dice lunga sull'annosità della situazione: "la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi". Un decreto che non piace a nessuno, nemmeno a chi ha richiesto la sua approvazione di urgenza, cioé Urbani stesso, ma necessario per varare celermente i provvedimenti a sostegno del cinema. Nel calderone però ci sono finite delle misure antipirateria di una gravità inaudita e in parte devianti dalle direttive europee. E il nostro pirata è preoccupato... ? Allora, sei davvero preoccupato? Beh, rischiare qualche anno di galera e multe per qualche file MP3 non è cosa da poco. Quasi quasi preferisco andare a rubare un DVD in un negozio... così rischio meno e posso farmi la copia per uso personale, naturalmente senza poterla condividere. Ma se invito degli amici a casa, possiamo guardare un film su DVD? La condivisione ottica sarà una forma di file sharing digitale? Probabilmente dopo la visione dovrò trovare un modo per cancellare la memoria dei miei amici. Ci sembri un po' drastico, condividere i file protetti da copyright è sempre stato illegale... Illegale forse, criminale no. Mi chiedo se è illegale o, peggio, criminale anche prestare un DVD originale a un amico mantenendo per sé la copia per uso personale. Come faccio a sapere se lui non si fa la sua copia anche se gli dico di non farla? Anche in questo caso ho condiviso un file protetto senza saperlo... no, direi che c'è qualcosa che non va in tutta la situazione... se scarico sono colpevole ma se condivido non posso certo esserlo. Del resto tutti i DVD, e ormai anche i CD musicali, sono protetti contro la copia. Ma perché uno dovrebbe condividere se dall'altra parte non c'è qualcuno che scarica? In linea teorica è come avere amici in tutto il mondo e invitarli o essere invitati a vedere un film. Le tracce dell'originale si perdono nei meandri di Internet ma per certo qualcuno di questi amici ha pagato il prodotto originale. Il fatto che la copia risieda su un supporto fisico, un CD, un DVD o un hard disk, non deve confondere. Tutti i contenuti digitali passano per memorie fisiche prima di essere riprodotte. E cosa dire allora dei videoregistratori? Non posso registrarmi un film da televisore e guardarmelo il giorno dopo con altre persone invitate in casa mia? Insomma, in quest'ottica, anche chi scarica, cioé registra, non è colpevole. Diverso è se faccio pagare il biglietto per entrare nel mio salotto. Ti stai riferendo alla frase cambiata nel disegno di legge? Esatto. La legge ora punisce chi scambia file "per trarne profitto" e non solo "per fine di lucro". "Per fine di lucro" e "per trarne profitto" sono due frasi legalmente molto diverse. La seconda, cioé quella approvata, contempla anche il caso del risparmio derivante dall'acquisto di una copia invece dell'originale. Insomma chi scarica e non spende niente ha il suo profitto nel risparmio della spesa e quindi è perseguibile. Il lucro invece deriva dalla vendita della copia e la perseguibilità si applica a chi vende copie e falsi. Cosa pensi delo sciopero del 25 maggio? Internet è un mezzo fantastico per distribuire informazioni e renderle pubbliche nel più breve tempo possibile. Il fatto che i siti ufficiali del governo, della camera, della SIAE e altri ancora siano rimasti inaccessibili per quasi tutto il giorno indica che il popolo della rete, se vogliamo chiamarlo così, non ama starsene inerte e subire passivamente leggi e leggine. Internet è nato per essere indistruttibile e le leggi locali non possono fare molto in questo senso se non mettersi in cattiva luce rispetto ad altre. Non si tratta di compiacenza ma di riconoscere dei fatti da segnali più che chiari. Non occorrono esperti per definire che il prezzo di CD e DVD è esorbitante, né occorrono esperti per prevedere bruschi cambiamenti di rotta in vista di nuove tasse su supporti e masterizzatori. In Italia si dice "cornuti e mazziati". Astenersi dall'utilizzo di Internet per un giorno non mi trova personalmente d'accordo, in questo modo nessuno può valutare l'entità della protesta. Ci possono essere altre forme di protesta contro il problema che genera la pirateria in primo luogo e stiamo parlando di quella vera, su scala industriale Molto spesso si preferisce dimenticarla, pur essendo responsabile di quasi la totalità del fatturato effettivamente rubato a chi commercializza contenuti digitali. Numeri alla mano, sul perché ci si accanisce contro chi scambia i file non è poi così evidente: date un'occhiata al sito della IFPI (http://www.ifpi.com), troverete un interessante articolo su un vero fenomeno della pirateria: la Russia (come altri paesi) non ha leggi sul copyright e la fiorente industria del falso la fa da padrona. Insomma non usare Internet per protestare non serve a nulla? E' un messaggio forte, che incuriosisce e fa parlare, fa scrivere sui giornali. In questo senso serve, altrimenti a ben poco. Ma tu continuerai a scaricare illegalmente? Con l'aria che tira, preferisco non rispondere. Fonte Virgilio Tecnologia_________________...è molto difficile presentare la propria anima perché si ha paura che essa sia insufficiente per gli altri e forse anche per se stessi. Il fallimento non per mancanza di talento o di esercizio ma per insufficienza di se è orribile.
  • Anonimo scrive:
    Re: vogliamo parlare delle forze dell'ordine
    confermo !!:(
  • subzero scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    vorrei vedere se nel tuo pc hai tutti prg con regolare licenza...tsè....:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Lo sai che secondo i tanto amati
    copyright

    la rivendita' non e' permessa?Io avevo sentito che avevano sequestrato un sacco di musica a dei rivenditori esterei venuti in Italia per vendere ad una fiera del disco perché sprovvisti di bollino siae. Infatti dopo questo fatto molti non vengono più alle fiere italiane... Non ricordo dove/quando è successo il fatto ma ricordo che fece scalpore.
  • Anonimo scrive:
    vogliamo parlare delle forze dell'ordine
    premesso che l'articolo non è male ma ste cose si sapevano già, volevo soltanto introdurre uno spunto: so per certo di apparteneti alle forze dell'ordine (carabinieri e guardia di finanza) che si riforniscono frequentemente di cd/dvd ecc.. illegalmente distribuiti. a dimostrazione (anche se non si può mai generalizzare) che il fenomeno del LIBERO scambio di questi prodotti coinvolge radicalmente tantissimi strati della ns società, compresi quelli che dovrebbero combatterlo... lo stato che si morde la coda, almeno si puù sorridere...
  • Anonimo scrive:
    grazie per la censura
    il mio post è stato censurato,ma nn il mio pensiero e quello di molti altri|ricordate ke "se sputi al cielo,ti torna in testa prima o poi!"
  • Anonimo scrive:
    Re:vogliono prendere in giro proprio noi
    perchè siamo in maggioranza rispetto alle aziende o rivenditori pirati e quindi tassandoci o costringendoci a pagare per prodotti che valgono un quarto di quello ke costano ci guadagnano di più!Ragazzi uno dei piu grossi problemi al mondo sono le persone (avvocati,assicuratori,procuratori,governanti,distributori ecc...) e le aziende che,come la SIAE,fanno da intermediari e si arrogano il diritto di guadagnare sul lavoro degli altri!Quando tutti questi (e nn mi riferisco solo al fenomeno della pirateria) inizieranno a sgobbare e a PRODURRE per la comunità (e nn fare i parassiti),le cose miglioreranno di brutto!!!!!!!!vorrei kiudere ke un bel augurio di sventura e atroci sofferenze a:_l'amministrazione americana,italiana,israeliana e tutti quelli come loro_alla SIAE_alle assicurazioni_agli avvocati_ad al qaeda-e ki piu ne ha piu ne metta (mi scuso con tutti quelli ke nn ho citato..cmq nn preoccupatevi ce nè anke per voi)
  • Anonimo scrive:
    Ma che bella ditta.....
    .....c'è mica ancora qualche posto disponibile o fanno nuova assunzioni? Mi candido!:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Blaze
    Premetto che sono anch'io un universitario
    ventenne e che di roba ne ho scaricata come
    tutti.
    Non condivido però il ragionamento
    dei ragazzi intervistati:

    "Io non ci guadagno niente a scaricarmi
    un film - continua Luca - magari un pacco
    che poi cancello dopo dieci minuti. La
    libertà su Internet è rovinata
    proprio da questi tipi qua. Scusa, ma ti
    pare giusto che io debba pagare conseguenze
    semplicemente perchè non ho soldi da
    buttare via per un CD che magari non mi
    piace?".

    Comunque se la roba costa non è detto
    che allora io debba avere il diritto anche
    di poterla avere gratis.. E cosa vuol dire
    "tanto non ci guadagno nulla"? ma dico,
    allora la prossima volta al cinema entro
    gratis, tanto non ci guadagno nulla e il
    film magari manco mi piace! E perchè
    dovrei pagare per avere la tv satellitare?
    Magari i film poi non mi piacciono, è
    giusto che io l'abbia gratis! mi sembrano
    ragionamenti assurdi..
    Che poi i prezzi dei cd o dvd o del cinema
    siano troppo alti sono d'accordissimo, ma
    non dite che se non ci guadagno niente
    allora ho il diritto di farlo!

    carlo.CARLO,SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON TE.Se gli studenti o le persone normali non hanno soldi non hanno il diritto di avere qualsiasi tipo di materiali (musica videogiochi film o altro) GRATIS....non hanno soldi, non comprano, punto (e' una cosa crudele, lo so); ma è l'italia, i prezzi sono alti, prendiamocela con il caro vita, ma non sputiamo sul lavoro degli altri, perchè dietro ad un cd musicale ad un videogioco o ad un film c'è il lavoro di tante persone che si sono fatte un mazzo così e IO (come nessun'altro ) non ho il diritto di scaricare gratis e rubare il lavoro d'altri, che sia morto di fame o miliardario. E come dicono in molti, il p2p domestico e ad uso personale non reca danno all'economia? Mai detta cavolata più grande,sono spariti tutti i negozi di film originali, videogiochi originali, programmi pc, manuali pc e cd musicali, e quelli che ci sono fanno la fame nera e lo dico per esperienza.Rubando da internet cose che prima si vendevano nei negozi si butta in mezzo alla strada gente normale come noi e come voi.Tuttavia Sono dell'opinione che la piaga da curare il prima possibile, e prima del p2p, è quella dei venditori a scopo di lucro,come i negozi normali e venditori ambulanti abusivi in mezzo alle strade sulle bancarelle.Che ben venga una legge che punisca questa inciviltà.E' anche giusto però che scendano un poco i prezzi, sperando appunto di salvare capre e cavoli.Umberto.
  • MaurizioB scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo
    I cd di seconda mano (per la peculiarita'
    che su molti di loro il bollino siae e'
    strappato o danneggiato illegibile sono
    illegali peggio del P2P allo stato attualeBene, voglio vedere che cosa mi può rispondere la SIAE se io voglio un cd introvabile in Italia (vuoi perché il 90% dei negozi ha solo schifo in catalogo, vuoi perché il cd non esiste proprio). Un prodotto esiste, ma non si vende in Italia; e io per uno stupido bollino che fa strapagare un'associazione a delinquere che, più che aiutare, danneggia i musicisti, non posso comprarlo? Ma stiamo scherzando?Togliamo il monopolio SIAE e chiediamo la liberalizzazione delle associazioni per la tutela dello spettacolo! C'è troppo marcio!Saluti
  • MaurizioB scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: MaurizioB
    Io ho semplicemente

    dato uno strumento in più per

    l'acquisto legale di musica originale a

    prezzi decenti.



    Saluti

    E infatti quello e' un acquisto
    illegalissimo, anche peggio di usare il
    p2p...E per quale motivo???Se per caso ti riferisci alla siae, voglio proprio vedere cosa mi dicono. Nessuno mi può proibire di acquistare un cd all'estero (specie se non si trova in Italia). Vediamo di non confondere illecito, illegale e stronzata (=siae)...Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: I saw a bad moon rising...
    - Scritto da: Anonimo
    Proviamo ad estremizzare qualche concetto
    per fare delle "previsioni"...

    Dunque, se il DL Urbani passa così
    com'è sarà reato la detenzione
    di materiale coperto da DDA senza averne
    pagato il fio: il DL chi colpisce
    così più duramente?
    Gli utenti ovviamente (che non sono pochini,
    nella peggiore delle ipotesi prendo per
    buona una stima di circa 1 milione).

    a)Cosa potrebbe succedere?

    1) molti disdicono il loro abbonamento a
    banda larga.
    Ne consegue che ci sarà un calo
    nella crescita della banda larga se non una
    stagnazione.intanto aumentano i fondi per il digitale terrestre cioè per la TV... che strano...perchè tanto interesse per la TV e non per la convergenza delle linee dati? forse la ragione va cercata a palazzo chigi?

    2) altri, che prima ricorrevano al
    marocchino di fiducia, ritorneranno facendo
    mea culpa (ovviamente non si applica a chi
    si accosta per la prima volta) ...ne
    consegue che sicuramente aumenteranno le
    vendite dei CD pirata da parte della
    malavita organizzata.vedere sopra, meglio alimentare la malavita che la libertà di informazione, la condivisione e l'informazione interattiva. [...]
    4) sviluppo di soluzioni di filesharing
    molto evolute dotate di capacità
    crittografiche molto forti per contrastare
    le indagini degli organi preposti..
    favorendo così chi ne fa un uso
    ancora peggiore della semplice condivisione
    di materiale coperto da DDA....quindi poco adatte agli utonti, e numericamente sempre meno...
    b) Credo sia ragionevole pensare che il
    conseguente calo nelle vendite dei supporti
    vergini dato dall'ipotesi 1 venga più
    o meno ricompensato dalla 2 e dalla 3.non credo dalla pirateria, che comunemente non compare in contabilità nazionale e quindi non rientra nel pil
    c)Per quanto riguarda la tassa sul 3% del
    valore dei masterizzatori si possono fare
    due ipotesi:
    1) il governo vuole mantenere intatte
    l'entità delle entrate della
    SIAE/FIMI/etc e quindi ha già pensato
    a come annullare il calo delle vendite dei
    supporti vergini (questo caso è
    l'opposto rispetto a quanto ho prospettato
    nel punto b)previsione condivisibile
    2) il governo ha voluto aumentare le entrare
    della SIAE/FIMI/etc ed in tal caso o ci sta
    prendendo per stupidi o non vede più
    in là del proprio naso.dipende...anche loro votano e siamo in periodo elettorale
    d)Nella sua forma peggiore il DL prevedeva
    anche un obbligo di vigilanza degli ISP...
    detto in altre parole: SPIARE...il che
    significa una GROSSA riduzione della
    libertà personale di TUTTI e non solo
    di chi usa il p2p.

    e)il governo sta spingendo per il DDT..
    sembra non aver nulla a che fare con il
    discorso ma non è così.In
    realtà si spinge sul DDT per varie
    ragioni:
    1) salvare retequattro (che vi ricordo sta
    trasmettendo da ben 4 anni senza aver
    acquistato la regolare licenza per le
    frequenze)
    2)imbrigliare l'informazione dentro ai
    canali digitali.il DDT offre una scarsa
    libertà di movimento ed è
    quindi più controllabile.
    3)sminuire l'importanza di internet.Quoto

    d) Conclusioni:
    Come dicevo all'inizio, proviamo ad
    estremizzare il tutto ed a vedere cosa ne
    viene fuori...

    Ecco cosa succederà di questo passo:
    1)Diminuirà l'importanza di internet
    come media di informazione (caleranno anche
    gli abbonamenti) e quindi sparirà la
    libertà di informazione (informazione
    non controllata intendo)in italia sì perchè anche il business lo usa poco (internet non ha mai avuto la vera esplosione nel business) ma negli altri paesi l'importanza del media nella vita di tutti i giorni potrebbe essere un fattore preponderante anche sulla data retention
    2)Diminuiranno le libertà individuali
    per i "normali cittadini" :
    la privacy, il diritto all'informazione, etc
    con la scusa della lotta alla pirateria, al
    terrorismo etcLa privacy non esiste nemmeno adesso...è solo che *pensi* che chi deve sapere non sappia ma non è così
    3)il DDT si occuperà di sostuire
    internet con grande piacere (e profitto) dei
    proprietari delle TV (sempre i soliti noti) eccerto!
    4)Aumenterà il potere di chi ha in
    mano le TV (controllo dell'informazione)logico
    5)Aumenteranno i profitti per la malavita
    organizzata e quindi indirettamente quelli
    dei soliti noti
    6)Aumenterà il giro d'affari della
    SIAE & co.malavita e carrozzoni....cazzo siamo tornati indietro di 20 anni!
    Cosa se ne deduce?
    Che tutto potrebbe fare parte di una
    strategia molto curata quanto nascosta per
    aumentare il potere e la ricchezza in alcune
    mani.

    questo è quanto.Sono d'accordo con la Tua analisitristemente_famoso
  • Anonimo scrive:
    Re: Tra Poco......
    - Scritto da: Anonimo

    Benvenuti in Italia dove l'illegalita'
    e'

    LEGALE.



    Buona fortuna, per chi rimarra'.
    Speriamo che emigrino per sempre tutti i
    berluscones come teGuarda che se c'è una cosa che ha fatto berlusconi è proprio quella di rendere legale l'illegalità.Tu magari sei uno dei soliti furbi all'italiana che magari ha una ditta ed è fiero di non pagare il software che usa, ed ovviamente usi solo software commerciale (scherzi, usare openoffice? Usalo tu, puà). E ovviamente dall'alto della tua situazione dai del c*******e a chi, invece, decide di fare l'onesto e pagare per il lavoro fatto da altri, si chiami esso apple, microsoft, oracle o la ditta pinco pallino . Come siamo finiti in basso.... prenditi prodotti opensource se non vuoi lucrare (si, perché nel caso di ditte si chiama lucro) sul lavoro altrui. Oppure paga, come è giusto che sia, se vuoi utilizzare per i tuoi affari il lavoro di chi si vuol far pagare.
  • Anlan scrive:
    Re: grrrr
    - Scritto da: Anonimo
    con tutto quello che avete speso creavate un
    sistema a doc spendento qualche euro

    enjoyForse volevi dire "ad-hoc" ?Mi sembra comunque abbastanza riduttiva la tua semplicistica analisi. Non credo che la spesa di "qualche euro" sia la spesa tipica di qualsiasi scelta: open source o meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: grrrr
    mi dispiace per la tua azienda che ha dovuto spendere miliardi di lire per aquistare tutte le licenze neccesariemai pensato di passare a un sistema open source?con tutto quello che avete speso creavate un sistema a doc spendento qualche euroenjoy
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro un cd piratato a voi pare poco?
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo

    Ma dove li trovate i soldi, sugli
    alberi? In

    genere un cd piratato per strada costa 5

    euro, mi sa che le turiste straniere si
    sono

    fatte un po' fregare :))



    io quando non avevo masterizzatore e p2p, +
    di 5 mila lire (3 euro) non lo pagavo, se lo
    potevano tener loro.
    purtroppo si sono adeguati anche lora al caro vita 5 euro = 5000 lireche schifo
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    La musica è cultura.Vabbè poi dipende ...incitiamo i truzzi che si scaricano la dance italiana che sta fallendo, cosi almeno resta solo la musica buona.Tutti i discotecari in galera!!:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Numero uno per la pirateria nel mondo.

    Secondi forse solo a San Marino. Ma a
    San

    Marino li vendono ancora i cd tarokkati
    nei

    negozi?

    Hai dimenticato Hong Kong. :)Gia`, dovremmo darci piu` da fare.
  • Anonimo scrive:
    Re: un cd pirata a 10 euro??
    - Scritto da: Anonimo
    SI..credo ceh di fondo non sia veritiera
    quella cosa....qui da me ci fu uno
    "scandalo" perche' un ragazzo del quartiere
    vendeva i film a 5 euro, e lo scandalo ci fu
    appunto perche' era troppo! A fronte del
    supporto dvd-r che costa dai 70 ai 90
    centesimi un guadagno di piu' di 4 euro era
    troppo :)E gli ammortamenti per la strumentazione?E il valore del servizio di vendita al dettaglio?E il fattore di rischio?5 euri e` equo, forse anche qualcosina di piu`.
  • ryoga scrive:
    Ma chi vogliono prendere in giro?
    La mia storia di ragazzo di 30 anni.....Nel 1984 o giu' di li, comprai il mio primo "computer".... il famoso Commodore 64.Avendo 10 anni, non capivo molto...e quando passavo dal negozio di "informatica" vedevo le cassette con 1 gioco a 10.000 lire....poi andavo un po' piu' avanti e trovavo l'edicola con in bella mostra ( non in angoli bui o chissa' dove, ma proprio nel piano superiore che penzolava quasi a coprire la faccia dell'edicolante ), le cassette da 10.000 lire con 20 giochi sopra che uscivano mensilmente e perfettamente funzionanti.Era l'epoca delle AL.GA. Soft.... Ogni mese ne usciva 1 numero con 1 o 2 cassette in allegato e sempre allo stesso prezzo.Dopo qualche anno ( quando il Commodore stava per esser sostituito dall'Amiga ), c'era dallo stesso edicolante oltre alla AL.GA. Soft che ormai si era specializzata e forniva 2 cassette con circa 10/15 giochi, anche la F.S.N. che in una cassetta da 60 minuti, riusciva ad inserire qualcosa come 40 giochi al solito prezzo di mercato 10.000 lire.Anni dopo, l'Amiga entro' nella casa degli italiani come le mosche in estate, ed ecco che il giornalaio si aggiorno' ed invece delle cassette, vendeva (esibendo la merce sempre allo stesso posto) floppy disk per Amiga con 1 gioco a 6.000 lire ( 1 floppy ), 10.000 lire ( 2 floppy ) e cosi via.... La casa distributrice era sempre la stessa AL.GA. Soft e tutti potevano trovare il gioco di suo interesse.Un giorno, decisi di informarmi (ormai ero cresciuto e comprare cio' che mi propinava il giornalaio non mi bastava ).Ecco che con un po' di domande, scoprii che la AL.GA. Soft era una ditta a Napoli che come secondo lavoro duplicava i giochi.Ora, mi chiedo :Perche' anni fa, era talmente "tollerata" la pirateria da permettere ai giornalai di vendere il software pirata in bella mostra ( piu' di alcune riviste :D ) e a quell'azienda di produrre copie pirata ( entrambi a scopo di lucro ) ed oggi invece viene punito il p2p con tanta severità?Perche' poi oggi viene permesso il noleggio di dvd e giochi per ps2 ( siamo davvero tanto cretini da pensare che c'e' chi si fitta il gioco per ps2 per 3 giorni con lo scopo di finirlo in cosi poco tempo????? ) e viene messo in galera chi scarica i film ( divx -
    qualità pessima rispetto ad un dvd ) e i giochi dalle reti p2p?Non c'e' lucro nel p2p....invece c'era lucro sia nei casi dei giornalai, sia nel caso di quell'azienda ( che ancor'oggi produce cd e dvd su richiesta...come tante altre in citta' ) e c'e' lucro anche per i negozi di videonoleggio ( specialmente per quelli che fittano giochi ).Non e' che per caso il governo dovrebbe interessarsi prima a loro e non a chi lo fa senza scopo di lucro?
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: MaurizioB Io ho semplicemente
    dato uno strumento in più per
    l'acquisto legale di musica originale a
    prezzi decenti.

    SalutiE infatti quello e' un acquisto illegalissimo, anche peggio di usare il p2p...
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: MaurizioB
    www.djangos.com /
    www.secondspin.com /

    Non ci saranno le minchiate nostrane del
    Tiziano Pirlo o del Daniele Spoff del caso
    (e per fortuna), ma troverete cd originali
    di seconda mano in condizioni eccellenti
    (come nuovi, ne ho a decine) a prezzi anche
    inferiori... Senza contare il gusto di
    averli originali!

    SalutiI cd di seconda mano (per la peculiarita' che su molti di loro il bollino siae e' strappato o danneggiato illegibile sono illegali peggio del P2P allo stato attuale
  • Anonimo scrive:
    Re: un cd pirata a 10 euro??
    - Scritto da: Anonimo
    Ma chi è che paga un cd audio da un
    vucumprà a 10 euro??
    Dalle mie parti, molte persone sono passate
    alla connessione ADSL (che, senza false
    ipocrisie, serve solo a poter scaricare ad
    alta velocità musica, film ecc.) e i
    vucumprà si sono dovuti adeguare alle
    leggi del mercato: crescita dell'offerta &
    alta diminuzione della domanda= calo
    drastico dei prezzi.
    Dal vu cumprà: Un Cd costa 3 euro.
    A casa:
    1) abbonamento adsl 35 euro/mese.
    2) Tempo medio per scaricara un cd completo
    (considerando le code che si devono fare con
    i vari software p2p) : 2 ore
    3) Prezzo x 2 ore di connessione: 35/30
    (giorni medi un mese)=1,76 euro al giorno.
    1,76/24 (ore in un giorno) = 32 centesimi a
    ora.
    4) Prezzo cd vergine buona qualità:
    80 centesimi
    5) totale costo cd pirata: 80+32x2= 1, 44
    euro

    Il prezzo del vucumprà risulta dunque
    equo a 3 euro considerando buona la
    differenza di 1,56 euro come prezzo da
    pagare per non perdere tempo a starsi a fare
    il cd a casa...
    SI..credo ceh di fondo non sia veritiera quella cosa....qui da me ci fu uno "scandalo" perche' un ragazzo del quartiere vendeva i film a 5 euro, e lo scandalo ci fu appunto perche' era troppo! A fronte del supporto dvd-r che costa dai 70 ai 90 centesimi un guadagno di piu' di 4 euro era troppo :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo
    Cultura? Vai a sgobbare sui libri, VAI.I libri?!?!Quella e' cultura? ma quali? i libri di scuola che costano 80 euro o quelli d'autore che costano 35 euro?!?!!?I libri...scaricateli da internet! :)
  • Anonimo scrive:
    Un bella per Felix
    Felix da questo articolo mi sta simpatico almeno lui che è povero ci guadagna qualcosa da gente che prendono miliardi.
  • mottavio scrive:
    Re: Cosa c'è veramente sotto
    - Scritto da: Anonimo
    Le campagne di guerra contro la pirateria su
    internet ed in primis il P2P, nascondo scopi
    meno nobili per la verità.
    Qual'è questo scopo? E' quello di
    controllare i cittadini, e allora si crea
    una causa (la pirateria o quantaltro), per
    fare la soluzione. Devono tenere i cittadini
    sotto controllo, perchè la
    libertà è pericolosa (per i
    governi).
    La prova di questo, è il fatto che
    esistono prodotti contraffatti dappertutto,
    si possono trovare pure sulle bancarelle,
    ogni tanto viene "smascherato" qualcuno per
    far vedere che si fa qualcosa...ma il molti
    si sono accorti di questo.

    Ricordatevi che se pensate che lagente ceda
    la propria libertà per la sicurezza,
    vi sbagliate. La libertà non ha
    NESSUN prezzo. Se non ci credete, vedrete la
    reazione dei popoli a livello mondiale i
    prossimi anni, quando verranno fatti
    ulteriori giri di vite.mottavio concorda:A parte la forma, condivido la sostanza e spero nella previsione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tra Poco......
    - Scritto da: Anonimo
    ........ saremo tutti costretti ad emigrare
    in Albania come profughi.
    Tutto questa illegalita' non fara' altro che
    far perdere competivita' alle nostre
    imprese, se tali possono definirsi.
    Il futuro e' triste, tempo pochi anni e qui
    ci sara' davvero la miseria.
    Benvenuti in Italia dove l'illegalita' e'
    LEGALE.

    Buona fortuna, per chi rimarra'.Speriamo che emigrino per sempre tutti i berluscones come te
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    Ri-vai a sgobbare sui libri, li si
    che


    impari e ti fai una cultura.



    Bene, non hai saputo rispondere alla
    domanda

    su che cos'è, secondo te, la

    "cultura".



    Tu, invece di leggere libri come"Mein
    Kampf"

    o "Il protocollo dei Savi di Sion",

    perchè non ti studi la grammatica

    italiana e impari la differenza tra li

    (pronome) e lì (avverbio di
    luogo)?E anche tra sì (affermazione) e si (particella pronominale)...
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Ri-vai a sgobbare sui libri, li si che

    impari e ti fai una cultura.

    Bene, non hai saputo rispondere alla domanda
    su che cos'è, secondo te, la
    "cultura".

    Tu, invece di leggere libri come"Mein Kampf"
    o "Il protocollo dei Savi di Sion",
    perchè non ti studi la grammatica
    italiana e impari la differenza tra li
    (pronome) e lì (avverbio di luogo)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo
    Ri-vai a sgobbare sui libri, li si che
    impari e ti fai una cultura.Bene, non hai saputo rispondere alla domanda su che cos'è, secondo te, la "cultura".Tu, invece di leggere libri come"Mein Kamf" o "Il protocollo dei Savi di Sion", perchè non ti studi la grammatica italiana e impari la differenza tra li (pronome) e lì (avverbio di luogo)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    Ri-vai a sgobbare sui libri, li si che impari e ti fai una cultura.
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Cultura? Vai a sgobbare sui libri, VAI.

    Sai esprimere, in italiano e in parole
    comprensibili, il concetto di "cultura"?
    Mi ha messo la pulce nell'orecchio il fatto
    che tu abbia fatto riferimento solo ai
    libri....Sono quello di prima, scusate.... volevo aggiungere che anche per me "Condividere è un diritto personale"-
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    - Scritto da: Anonimo
    Cultura? Vai a sgobbare sui libri, VAI.Sai esprimere, in italiano e in parole comprensibili, il concetto di "cultura"?Mi ha messo la pulce nell'orecchio il fatto che tu abbia fatto riferimento solo ai libri....
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho chiuso tutto.
    - Scritto da: Anonimo
    Unica modifica drastica: da quando abbiamo
    IP fisso ho chiuso totalmente con il p2p,
    per me, per tutti.
    CHIUSO, FINE.
    Questo perchè si può, sia
    molto chiaro: si può e si deve fare:
    li non sei tu, ma la tua ditta, che rischia.E se tutte le ditte se ne infischiassero?Arrestano tutti... puo` darsi.
    L'underlicensing invece è un po'
    più duro da togliere.... li anche la
    direzione nicchia parecchio ... sono
    milioni, rotture d palle, sistemi di licenza
    davvero stronzi e "diritto d'autore" e
    quindi "licenze" invece di "compro - quindi
    è mio".Tutto il mio supporto morale su questo punto.Compro, quindi e` mio. Le licenze me le ficco.
    Unica concessione, un po' di "occhi chiusi"
    su chi si porta gli mp3 da casa. Lo scanning
    lo faccio ovunque, ma non sui cd. Se
    prendono il loro cd zeppo di robaccia (si fa
    per dire, roba buonissima!) e se la
    ascoltano con programmi free, a me non
    importa nulla. Come dire ... non sto mica a
    guardare se la gente si veste con vestiti
    rubati o telefona con cellulari rubati ...
    ma di certo non si può mettere su un
    mercatino dell'allegro ladro e ricettatore. Mah, sai, quando si tratta di far concorrenza a altri ladri e ricettatori... fuoco col fuoco, come si dice... pero' almeno per ora, i ladri & ricettatori domestico-aziendali sono molti di piu` di quelli che distribuiscono materiali a livello commerciale. Sarebbe bello far capire loro che i tempi delle vacche grasse sono finite, e che ci vuole rispetto per quello che una volta era popolo ed oggi e` massa?Nah, ma quale idealismo... e` che qui ci facciamo prendere in giro un po' troppo, poi chi ci sovrasta se ne approfitta un po', o no? Hanno vietato le scorte di zucchero nei bar, dicono che sono antiigeniche, non ci ho capito molto, fatto sta che vogliono tutti i bar con le bustine. 1200 euri di multa altrimenti. E se nessun barista accettasse il ricatto? Perche` di ricatto si tratta... macche`, probabilmente accetteranno, cosi` come abbiamo accettato di incentivare la produzione di fari per le macchine da quando c'e` l'obbligo di tenerli accesi anche di giorno, su strade extraurbane, non importa se c'e` un sole che spacca le pietre. Macche`, bisogna accenderle, cosi` si consumano prima e andiamo a ricomprarle. Tra un po' metteranno il casco obbligatorio anche per i pedoni... eh, certo, se cado con la testa sullo spigolo di un marciapiede magari m'ammazzo. Che premurosi... a quando il casco per riparare da eventuali piogge di meteoriti? hai visto mai?
    Se avessi il tempo di fare solo
    l'informatico, probabilmente studierei con i
    nostri partner esterni anceh un sistema
    completamente basato su linux e pian piano
    costruiremmo la nostra strumentazione
    legalmente-free.Non c'entra, ma gia` che ci siamo, cos'e` un informatico?Un programmatore, un sistemista, un tecnico, un web-designer, un sysadmin, un operatore CAD, un ingegnere con tanto di laurea?
    A casa mia rischio io personalmente, qui
    rischiano tutti il MIO culo.E in tutto il mondo si rischia la democrazia, intanto...
  • Anonimo scrive:
    Re: Cosa c'è veramente sotto
    - Scritto da: Anonimo
    Le campagne di guerra contro la pirateria su
    internet ed in primis il P2P, nascondo scopi
    meno nobili per la verità.
    Qual'è questo scopo? E' quello di
    controllare i cittadini, e allora si crea
    una causa (la pirateria o quantaltro), per
    fare la soluzione. Devono tenere i cittadini
    sotto controllo, perchè la
    libertà è pericolosa (per i
    governi).Complimenti! Lo penso anche io.Ma.... Perchè solo musica e film? Semplice: non sono ancora riusciti a *infilarci" dentro spyware..... Il software lo lasciano circolare....perchè presto o tardi con un click del loro mouse sapranno vita morte e miracoli di ognuno di noi....
  • Anonimo scrive:
    Re: Mancanza molto grave dell'articolo
    Ti dico come "funziona"......Loro akkiappano il TAROKKINO.... una volta....lo identifcano....lo deferisono alla A.G...... il giorno dopo è fuori e riapre la "bancarella".Dopo un paio di volte "perdono il vizio"di akkiapparlo...al massimo si accontentano di un similrolex o di una decina di nuovi titoli.....Tanto i CATTIVI sono quelli del P2P....PS: funziona così anche con le bande di ladruncoli, rapinatori ecc. vedi ultimi TG !!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    Cultura? Vai a sgobbare sui libri, VAI.
  • Anonimo scrive:
    Re: ...e il meglio deve ancora venire...
    gianni,,,, sono OTTIMISTA!
  • Anonimo scrive:
    Re: Scaricare è un diritto?
    uno studente senza reddito x me ha il diritto di scaricarsi tutta la musica, i libri e i film che vuole!!!! si tratta di CULTURA! che non deve assolutamente essere di una elitè e che rischia di eliminare proprio la fascia di utenza che nè avrebbe +bisogno a causa dei prezzi ALLUCINANTI!vergogna!
  • Blaze scrive:
    Scaricare è un diritto?
    Premetto che sono anch'io un universitario ventenne e che di roba ne ho scaricata come tutti.Non condivido però il ragionamento dei ragazzi intervistati: "Io non ci guadagno niente a scaricarmi un film - continua Luca - magari un pacco che poi cancello dopo dieci minuti. La libertà su Internet è rovinata proprio da questi tipi qua. Scusa, ma ti pare giusto che io debba pagare conseguenze semplicemente perchè non ho soldi da buttare via per un CD che magari non mi piace?". Comunque se la roba costa non è detto che allora io debba avere il diritto anche di poterla avere gratis.. E cosa vuol dire "tanto non ci guadagno nulla"? ma dico, allora la prossima volta al cinema entro gratis, tanto non ci guadagno nulla e il film magari manco mi piace! E perchè dovrei pagare per avere la tv satellitare? Magari i film poi non mi piacciono, è giusto che io l'abbia gratis! mi sembrano ragionamenti assurdi..Che poi i prezzi dei cd o dvd o del cinema siano troppo alti sono d'accordissimo, ma non dite che se non ci guadagno niente allora ho il diritto di farlo!carlo.
  • Anonimo scrive:
    I saw a bad moon rising...
    Proviamo ad estremizzare qualche concetto per fare delle "previsioni"...Dunque, se il DL Urbani passa così com'è sarà reato la detenzione di materiale coperto da DDA senza averne pagato il fio: il DL chi colpisce così più duramente?Gli utenti ovviamente (che non sono pochini, nella peggiore delle ipotesi prendo per buona una stima di circa 1 milione).a)Cosa potrebbe succedere?1) molti disdicono il loro abbonamento a banda larga. Ne consegue che ci sarà un calo nella crescita della banda larga se non una stagnazione.2) altri, che prima ricorrevano al marocchino di fiducia, ritorneranno facendo mea culpa (ovviamente non si applica a chi si accosta per la prima volta) ...ne consegue che sicuramente aumenteranno le vendite dei CD pirata da parte della malavita organizzata.3) altri ancora tenteranno la copia di CD/DVD previo giro da Blockbuster & co., quindi aumenterà sicuramente anche il volume d'affare del mercato del noleggio.4) sviluppo di soluzioni di filesharing molto evolute dotate di capacità crittografiche molto forti per contrastare le indagini degli organi preposti.. favorendo così chi ne fa un uso ancora peggiore della semplice condivisione di materiale coperto da DDA.b) Credo sia ragionevole pensare che il conseguente calo nelle vendite dei supporti vergini dato dall'ipotesi 1 venga più o meno ricompensato dalla 2 e dalla 3.c)Per quanto riguarda la tassa sul 3% del valore dei masterizzatori si possono fare due ipotesi:1) il governo vuole mantenere intatte l'entità delle entrate della SIAE/FIMI/etc e quindi ha già pensato a come annullare il calo delle vendite dei supporti vergini (questo caso è l'opposto rispetto a quanto ho prospettato nel punto b)2) il governo ha voluto aumentare le entrare della SIAE/FIMI/etc ed in tal caso o ci sta prendendo per stupidi o non vede più in là del proprio naso.d)Nella sua forma peggiore il DL prevedeva anche un obbligo di vigilanza degli ISP... detto in altre parole: SPIARE...il che significa una GROSSA riduzione della libertà personale di TUTTI e non solo di chi usa il p2p.e)il governo sta spingendo per il DDT.. sembra non aver nulla a che fare con il discorso ma non è così.In realtà si spinge sul DDT per varie ragioni:1) salvare retequattro (che vi ricordo sta trasmettendo da ben 4 anni senza aver acquistato la regolare licenza per le frequenze)2)imbrigliare l'informazione dentro ai canali digitali.il DDT offre una scarsa libertà di movimento ed è quindi più controllabile.3)sminuire l'importanza di internet. d) Conclusioni:Come dicevo all'inizio, proviamo ad estremizzare il tutto ed a vedere cosa ne viene fuori...Ecco cosa succederà di questo passo:1)Diminuirà l'importanza di internet come media di informazione (caleranno anche gli abbonamenti) e quindi sparirà la libertà di informazione (informazione non controllata intendo)2)Diminuiranno le libertà individuali per i "normali cittadini" :la privacy, il diritto all'informazione, etc con la scusa della lotta alla pirateria, al terrorismo etc3)il DDT si occuperà di sostuire internet con grande piacere (e profitto) dei proprietari delle TV (sempre i soliti noti) 4)Aumenterà il potere di chi ha in mano le TV (controllo dell'informazione)5)Aumenteranno i profitti per la malavita organizzata e quindi indirettamente quelli dei soliti noti6)Aumenterà il giro d'affari della SIAE & co.Cosa se ne deduce?Che tutto potrebbe fare parte di una strategia molto curata quanto nascosta per aumentare il potere e la ricchezza in alcune mani.questo è quanto.Saluti,byUlix Amiga lover since 1985 P.S. per la redazione: a quando un simboletto per l'Amiga??? ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: e' proprio a causa di queste persone....
    - Scritto da: SoWhat
    Se scarichi solo sw e musica LEGALI allora
    non sta naufragando un bel nulla
    continueranno ad esserci in giro, nel p2p,
    nel web...ovunque solo e sempre LEGALI

    - Scritto da: Anonimo

    se il P2P che e' una modalita' di

    condivisione dei file



    ***TECNICAMENTE OTTIMA*****



    sta naufragando miseramente.



    certo: io lo utilizzo, ma per sw e
    musica

    LEGALI (e ci sono, certo che ci sono!!!)



    ho una rabbia....sapere che a causa di

    questa gente tutto rischia di
    naufragare!!!



    non so se sono peggio loro o quegli

    intelligentoni del "bollino virtuale"





    Il p2p, che è lecitissimo, se si potrà sviluppare, è perchè in Italia almeno 4.000.000 di persone lo usano. Come lo usano,sono affari privati di ciascun utente. E questo non ha niente a che fare con indagini di polizia sul traffico internet di un singolo utente. Mordi Urbani, così c'è la speranza che chiatti di rabbia

  • SoWhat scrive:
    Re: e' proprio a causa di queste persone....
    Se scarichi solo sw e musica LEGALI allora non sta naufragando un bel nullacontinueranno ad esserci in giro, nel p2p, nel web...ovunque solo e sempre LEGALI- Scritto da: Anonimo
    se il P2P che e' una modalita' di
    condivisione dei file

    ***TECNICAMENTE OTTIMA*****

    sta naufragando miseramente.

    certo: io lo utilizzo, ma per sw e musica
    LEGALI (e ci sono, certo che ci sono!!!)

    ho una rabbia....sapere che a causa di
    questa gente tutto rischia di naufragare!!!

    non so se sono peggio loro o quegli
    intelligentoni del "bollino virtuale"



  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia....
    - Scritto da: Anonimo
    Numero uno per la pirateria nel mondo.
    Secondi forse solo a San Marino. Ma a San
    Marino li vendono ancora i cd tarokkati nei
    negozi?Hai dimenticato Hong Kong. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: io ho chiuso tutto.

    Ma pian piano sto togliendo tutto; in fondo
    qui si lavoraIo intanto comincio a mettere OpenOffice e Mozillacosi il giorno che si ritroveranno magicamente con Linux non se ne accergeranno neppure.
    Se avessi il tempo di fare solo
    l'informatico, probabilmente studierei con i
    nostri partner esterni anceh un sistema
    completamente basato su linux e pian piano
    costruiremmo la nostra strumentazione
    legalmente-free.Io ho lavorato duro, ma adesso di 20 server NT ne e' rimasto uno e tra poco faccio sparire pure quello.
  • Anonimo scrive:
    Re: LAN
    una lan è come internet, solo che è privata ovvero non è direttamente connessa ad internet. Con i software giusti si può fare file sharing interno alla lan senza uscire su internet.Se invece intendi come si fa ad usare un programma p2p da una rete aziendale, bhè per potersi si può, ma dipende: se l'amministratore della rete ha bloccato via firewall le porte necessarie non si fa che io sappia.Cmq la persona dell'articolo era appunto l'admin del sistema, per cui penso che non avesse problemi ad aprirsi ad arte i varchi giusti nei firewall dell'azienda (ne è lui il gestore, quindi le regole le fa lui = fa quello che vuole).Tuttavia mi lascia un po' sgomento l'idea di usare la connessione dell'azienda dove si lavora.Anche perchè è l'azienda che rischia in tal caso. Quindi azienda nei guai = lavoratori della medesima nei guai (se nn altro economici per mancati stipendi, se l'azienda chiude o è costretta a interrompere l'attività). Se però la situazione era tale in quell'azienda per cui avevano il 90% del software copiato senza licenza, bhè credo che il p2p fosse l'ultimo dei rischi.Concludo dicendo che le connessioni aziendali hanno si velocità elevate, ma a parte aziende veramente grosse, tali velocità non sono poi esorbitanti. Mi pongo quindi una domanda: se la connessione dell'azienda è dimensionata per il traffico standard necessario o anche un po' di più, come fa a funzionargli decentemente internet per le sue necessità se nel mentre la banda viene divorata da uno o più programmi p2p, che notoriamente schiacciano le altre applicazioni che richiedono banda? Provate a navigare mentre un soft p2p va al massimo, non è una bella situazione.Inoltre non credo che la banda alle aziende la regalino: quindi penso si possa parlare di sottrazione indebita di risorse.Ritengo che ognuno è padrone a casa propria, ma in casa degli altri (azienda) è necessario regolarsi un po'.
  • Anonimo scrive:
    LAN
  • Anonimo scrive:
    Tra Poco......
    ........ saremo tutti costretti ad emigrare in Albania come profughi.Tutto questa illegalita' non fara' altro che far perdere competivita' alle nostre imprese, se tali possono definirsi.Il futuro e' triste, tempo pochi anni e qui ci sara' davvero la miseria.Benvenuti in Italia dove l'illegalita' e' LEGALE.Buona fortuna, per chi rimarra'.
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro un cd piratato a voi pare poco?
    - Scritto da: Anonimo
    Ma dove li trovate i soldi, sugli alberi? In
    genere un cd piratato per strada costa 5
    euro, mi sa che le turiste straniere si sono
    fatte un po' fregare :))
    io quando non avevo masterizzatore e p2p, + di 5 mila lire (3 euro) non lo pagavo, se lo potevano tener loro.
  • Anonimo scrive:
    10 euro un cd piratato a voi pare poco?
    Ma dove li trovate i soldi, sugli alberi? In genere un cd piratato per strada costa 5 euro, mi sa che le turiste straniere si sono fatte un po' fregare :))
  • Anonimo scrive:
    Cosa c'è veramente sotto
    Le campagne di guerra contro la pirateria su internet ed in primis il P2P, nascondo scopi meno nobili per la verità.Qual'è questo scopo? E' quello di controllare i cittadini, e allora si crea una causa (la pirateria o quantaltro), per fare la soluzione. Devono tenere i cittadini sotto controllo, perchè la libertà è pericolosa (per i governi).La prova di questo, è il fatto che esistono prodotti contraffatti dappertutto, si possono trovare pure sulle bancarelle, ogni tanto viene "smascherato" qualcuno per far vedere che si fa qualcosa...ma il molti si sono accorti di questo.Ricordatevi che se pensate che lagente ceda la propria libertà per la sicurezza, vi sbagliate. La libertà non ha NESSUN prezzo. Se non ci credete, vedrete la reazione dei popoli a livello mondiale i prossimi anni, quando verranno fatti ulteriori giri di vite.
  • Anonimo scrive:
    Re: Effetto della campagna anti-pirateri
    io non ho mai visto un cd in vendita a 16mila lire, al massimo un singolo, quando c'era ancora la lira.... sicuro che non sia la tua memoria che si è dimezzata?
  • Anonimo scrive:
    un cd pirata a 10 euro??
    Ma chi è che paga un cd audio da un vucumprà a 10 euro??Dalle mie parti, molte persone sono passate alla connessione ADSL (che, senza false ipocrisie, serve solo a poter scaricare ad alta velocità musica, film ecc.) e i vucumprà si sono dovuti adeguare alle leggi del mercato: crescita dell'offerta & alta diminuzione della domanda= calo drastico dei prezzi.Dal vu cumprà: Un Cd costa 3 euro. A casa: 1) abbonamento adsl 35 euro/mese. 2) Tempo medio per scaricara un cd completo (considerando le code che si devono fare con i vari software p2p) : 2 ore3) Prezzo x 2 ore di connessione: 35/30 (giorni medi un mese)=1,76 euro al giorno. 1,76/24 (ore in un giorno) = 32 centesimi a ora.4) Prezzo cd vergine buona qualità: 80 centesimi5) totale costo cd pirata: 80+32x2= 1, 44 euroIl prezzo del vucumprà risulta dunque equo a 3 euro considerando buona la differenza di 1,56 euro come prezzo da pagare per non perdere tempo a starsi a fare il cd a casa...
  • Anonimo scrive:
    URBANI?
  • Anonimo scrive:
    Re: Sud Italia

    Se compri un PC assemblato in un piccolo
    negozio, nel 99% dei casi ti viene
    installato windows senza alcuna licenza (se
    la vuoi te la vendono, ma la paghi a parte).
    E' talmente una prassi, che la cosa non
    viene manco fatta notare, al cliente. Molti
    negozianti a Windows aggiungono tutto il
    software che ritengono opportuno mettere, o
    quello richiesto dal cliente, senza alcuna
    spesa aggiuntiva (come semrpe, se vuoi
    comprarti le licenze, sei libero di farlo)Funzione esattamente così anche in veneto. ;)
  • MaurizioB scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: gerry
    - Scritto da: MaurizioB

    www.djangos.com /

    www.secondspin.com /

    unico neo: I prezzi per le spedizioni
    costano quasi più che i CDInfatti, di norma li compro in massa con un mio amico, in modo che le spese di spedizione vengano così ammortizzate... Di norma riesco a pagare in media meno di 8-9 euro a cd, a volte anche molto meno... Non è cosa da poco, sono almeno 10 euro risparmiati a cd!Saluti
  • TADsince1995 scrive:
    Articolo eccellente!
    Azz! Non avevo mai letto nulla di così crudemente chiaro e completo! Ha fatto il punto della situazione in Italia! E con questo rispondo anche a chi ha scritto "SUD Italia" dandogli, purtroppo, ragione... In tutte le aziende dove ho lavorato oddio ne abbia trovata una in regola! O almeno che non abbia crackato qualche software grazie a un sito celebre che prende il nome da un altrettanto celebre frase di Schwarznegger in Terminator 2! ;)Alla faccia di Urbani, BSA, SIAE e soci... Addirittura avevamo un masterizzatore DVD che ufficialmente doveva servire a fare i backup... Oltre a un Maxtor da 120 giga messo in condivisione nella LAN interna...Insomma la situazione è grave. Ma almeno per quanto riguarda certi tipi di software interni è venuto incontro l'open source! Il sistema informativo, il bug tracking e parecchi server erano totalmente open source, con enorme risparmio di licenze vessatorie e di nervi.TAD Che comincia a veder diffondersi seriamente l'open source anche in questa triste e desolata Sicilia...
  • la redazione scrive:
    Re: Errata Corrige (please)
    corretto grazie
  • Anonimo scrive:
    + fantasia in the world
    quanta fantasia ci ha messo l'autore ;-)Sembra quasi una cosa realistica che unisce un servizio di "Striscia la notizia" a uno de' "Le Iene" ! Complimenti Punto-Informatico..continuate così e fra un pò il punto si trasformerà in un foro così grosso da far invidia a Schifani ;)
  • Anonimo scrive:
    Errata Corrige (please)
    qualcuno dovrebbe far presente all'autore di questo articolo che sembra più che altro una puntata di "Beautiful" che _sopratutto_ si scrive sopraTtutto =)
  • midori scrive:
    Re: Sud Italia
    E poi, quali 10-15 euro!?!?!5-6 euro per qualcosa che sta su DVD, 2.50 o 3 euro per qualcosa su CD.Beh, sono gli effetti della "spietata concorrenza" :)
  • midori scrive:
    Re: ok ... viva URBANI!
    - Scritto da: Anonimo
    a questo punto gli do' ragione... e spero ne
    facciano uno uguale sul software.

    Ovviamente continuo a sperare che l'articolo
    (come il mio intervento in questa forma) sia
    solo una provocazione...hahahahahah :)Provocazione!?!? Ma dove vivi?L'articolo e' scritto volutamente in maniera ingenua, secondo me.E' solo la punta dell'iceberg, quello che e' riuscito a racimolare questo tipo facendosi un paio di giri.D'altra parte se questo tipo fosse andato a Napoli o Bari, invece che a Firenze, si sarebbe sconvolto anche lui esattamente come ti stai sconvolgendo tu per i fatti di Firenze :)Cmq, il decreto Urbani riguarda poco o nulla questo tipo di reati, ma equipara, a quanto pare, la condivisione gratuita a tutto cio!Dico a quanto pare perche' secondo me non si capisce piu' una beneamata mazza.ciauz midori
  • midori scrive:
    Sud Italia
    Nel sud Italia tutto questo materiale viene venduto un po' ovunque, dalla strada ad i negozietti di videogiochi, alla luce del giorno, da sempre; ci sono negozzi con cataloghi spaventosamente enormi, posti li' sul bancone, che chiunque puo' sfogliare.Le cose piu' vendute sono videogiochi e film dappertutto; musica e software vengono in genere invece vendute piu' per strada.Se compri un PC assemblato in un piccolo negozio, nel 99% dei casi ti viene installato windows senza alcuna licenza (se la vuoi te la vendono, ma la paghi a parte). E' talmente una prassi, che la cosa non viene manco fatta notare, al cliente. Molti negozianti a Windows aggiungono tutto il software che ritengono opportuno mettere, o quello richiesto dal cliente, senza alcuna spesa aggiuntiva (come semrpe, se vuoi comprarti le licenze, sei libero di farlo)Ebbene, equiparare in qualche modo a tutto cio' la codivisione gratuita e' inaccettabile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Mancanza molto grave dell'articolo
    Confermo anche io, sia pur per vie indirette il fatto che membri della forza pubblica utilizzino prodotti contraffatti, ma quel che è peggio è che alcuni li rivendono pure, dando così luogo a ricettazione.La notizia che è arrivata a me è di terza mano, per cui non ve la garantisco, ma non stenterei a credere che fosse vera.Tuttavia non li biasimo per questo: sono individui qualsiasi che fanno solo un lavoro diverso dagli altri. Inizio ad arrabbiarmi se in qualche modo il lavoro che fanno inizia ad essere un discriminante verso tutti gli altri. Ovvero il fatto che loro (certo non tutti, anzi non molti sul totale) possano fare queste (e altre cose) con rischi minori dovuti alla conoscienza preventiva dei movimenti repressivi in atto proprio ad opera del loro settore di appartenenza.Non mi urta che violino la legge (se la legge è stupida). Mi urta che loro possano, ma gli altri no.
  • Anonimo scrive:
    Re: grrrr

    Quella dove lavoro io, per
    esempio, possiede tutto il software
    licenziato e quando non si
    è in grado di aquistare qualcosa si
    cerca in rete uno dei tanti prodotti
    freeware esistenti.Mi sembra giusto, ma perchè non fare il contrario?Quando non si è in grado di trovare un freewaresufficientemente buono si acquista un programma!giusto per risparmiare:)
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    facondosi spedire questi cd dall'estero non dobbiamo poi applicarci l'IVA e pagare la SIAe lo stesso ?
  • Anonimo scrive:
    Re: 8 ore a scaricare
    di solito la gente scarica, visiona, cancella o masterizza .... c'e chi masterizza comunque e non guarda ... magari regala il film scaricato per curiosita ma mai visto ad un amico .... o lo lascia nello scaffale ad impolverire ... la maggiorparte degli utilizzatori p2p non visiona tutto cio che scarica anzi ne visiona una parte medio piccola ... ma cerca sempre e comunque di riempire la banda ...
  • Anonimo scrive:
    ma dai ?
    e ci voleva una inchiesta per capirlo ?:p
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    buona soluzione:www.amazon.cacostano pochissimoguns'n roses greatest hits tipo 7,20 euro al cambioqualcuno conosce negozi online ungheresi,rumeni,polacchi,russi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia....
    non vendono cd tarocchati, solo che lì non hanno il bollino della siae.sapete dirmi se esiste qualche negozio online diquella repubblica? chissà quanto costa la roba?
  • Anonimo scrive:
    Siamo in Italia....
    Numero uno per la pirateria nel mondo. Secondi forse solo a San Marino. Ma a San Marino li vendono ancora i cd tarokkati nei negozi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Alla facciazza della privacy
    se qualcuno accetta un'intervista e dice ciò che gli passa per la testa, sono fatti suoi!non trovi? le inchieste hanno una precisa funzione di watch-dogs della sfera pubblica... riflettono ciò che accade nel paese :)che poi la privacy sia continuamente a repentaglio, è un altro paio di maniche!
  • Anonimo scrive:
    io ho chiuso tutto.
    più o meno sto facendo lo stesso mestiere dell'amministratore in questione.la policy la sto cambiando con la vasella, con calma, ma inesorabilmente. Si rischia troppo.Unica modifica drastica: da quando abbiamo IP fisso ho chiuso totalmente con il p2p, per me, per tutti. CHIUSO, FINE.Questo perchè si può, sia molto chiaro: si può e si deve fare: li non sei tu, ma la tua ditta, che rischia.L'underlicensing invece è un po' più duro da togliere.... li anche la direzione nicchia parecchio ... sono milioni, rotture d palle, sistemi di licenza davvero stronzi e "diritto d'autore" e quindi "licenze" invece di "compro - quindi è mio".Ma pian piano sto togliendo tutto; in fondo qui si lavora :)Unica concessione, un po' di "occhi chiusi" su chi si porta gli mp3 da casa. Lo scanning lo faccio ovunque, ma non sui cd. Se prendono il loro cd zeppo di robaccia (si fa per dire, roba buonissima!) e se la ascoltano con programmi free, a me non importa nulla. Come dire ... non sto mica a guardare se la gente si veste con vestiti rubati o telefona con cellulari rubati ... ma di certo non si può mettere su un mercatino dell'allegro ladro e ricettatore. Se avessi il tempo di fare solo l'informatico, probabilmente studierei con i nostri partner esterni anceh un sistema completamente basato su linux e pian piano costruiremmo la nostra strumentazione legalmente-free.Piano piano lo si fa, costantemente. Dove non ci si riesce, piano piano si legalizza tutto (non nel senso che cambia la legge ... nel senso che postazione per postazione si compra, si cambia, si sistema).A casa mia rischio io personalmente, qui rischiano tutti il MIO culo.
  • Anonimo scrive:
    Alla facciazza della privacy
    Ecco come mai non accetterò MAI una intervista.Questo qui va a *sputtanare* gli amici; cerchiamo tommaso limbardi, ci facciamo uno screening delle ditte con caratteristiche simili, troviamo le persone con quelle certe caratteristiche, restringiamo il campo, chiediamo aiuto alla polpost e alla BSA et voilà il gioco è fatto.e la protezione delle fonti?alla faccia del cazzo!!!!! :-(
  • gerry scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo
    Basta dirlo...

    www.play.com
    www6.cd-wow.com.hk/index.php
    Hong Kong?
  • noccioletta scrive:
    Re: 8 ore a scaricare
    - Scritto da: Anonimo
    Non è che qualcuno, o
    più di qualcuno, si fa prendere la
    mano dal fatto di poter scaricare col solo
    scopo di avere una marea di roba, senza
    neanche poterla utilizzare?Non conosci la diffusa sindrome dell'arraffo?Depliant, assaggi, ecc., basta che sembri gratis (ma nulla lo e', se non lo paghi tu lo ha gia' fatto o lo fara' qualcunaltro) e si prende!Spero che nei paesi piu' civili sia diverso, perche' trovo che sia desolante.Come in tutto, il trucco sta nello SCEGLIERE (non a caso "intelligere" da cui intelligenza significa saper scegliere).==================================Modificato dall'autore il 30/04/2004 14.59.40
  • ryoga scrive:
    Re: Effetto della campagna anti-pirateri
    Attento..... 20? trovi DVD che non sono prime visione e non sono versioni "gold".Ok che non sono versioni "gold" O che non sono prime visioni, ma film datati e senza contenuti speciali a 20? ( cioe' il prezzo che dovrebbe avere un dvd in prima visione ) e' un furto comunque.Ecco un esempio di prezzi da applicare :Cd Musicali : 8/11?Dvd di film non in prima visione e versione light : 8/11?Dvd di film non in prima visione e versione gold : 15?Dvd di film in prima visione e versione light : 15?Dvd di film in prima visione e versione gold : 20/30?Naturalmente, questi sono i prezzi di cd e dvd di quando c'era ancora la lira. Appena e' entrato l'euro i prezzi sono stati raddoppiati.Ciao
  • Anonimo scrive:
    8 ore a scaricare
    L'articolo mi sembra un pò esagerato. Questo tizio scarica GB di film e poi? Mi vuol anche raccontare che va a casa e li guarda. Non è che qualcuno, o più di qualcuno, si fa prendere la mano dal fatto di poter scaricare col solo scopo di avere una marea di roba, senza neanche poterla utilizzare?
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo
    Lo sai che secondo i tanto amati copyright
    la rivendita' non e' permessa?Falso. Esistono diversi negozi di CD usati in giro per l'italia (basterebbe scollegare un attimo il pc per rendersene conto), vendono tranquillamente, quello che importa è che questi cd abbiano il bollino siae. Purtroppo, per come sono confezionati i cd, spesso si perde il bollino subito dopo l'acquisto, non appena si tolgono gli incartamenti. Questo fa diventare in automatico il CD illegale, persino per l'utente che lo ha comprato (sembra paradossale ma è così). A parte questa piccola difficoltà, che ogni tanto rende formalmente illegale i cd venduti da questi negozi, vendere CD usati è perfettamente lecito
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    Basta dirlo...http://www.play.comhttp://www6.cd-wow.com.hk/index.php(apple)
  • gerry scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: MaurizioB

    Non direi proprio; per quale motivo, scusa?Solo se il bollino SIAE è integro.Tieni conto che molti produttori lo incollano proprio sulla chiusura, così sei costretto a romperlo per aprirlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Effetto della campagna anti-pirateri
    - Scritto da: Anonimo
    Se mi comporto bene, vedo un film spendendo
    40 euro.Concordo con quasi tutto quello che dici, unico appunto: non gonfiamo le cifre. Se parli di 40 euro per un dvd, questa non è la regola. La regola è un prezzo di poco oltre i 20 euro, e per una volta tanto i prezzi in questo campo stanno scendendo. Già adesso in molti casi il prezzo di un dvd è inferiore al prezzo di un cd.
  • MaurizioB scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo
    mai andati in una fiera del disco eh??
    staccatevi da winzozz ogni tantoAl di là del fatto che non uso windows da mesi (ma questo è un altro discorso). Le poche fiere del disco che ho visto erano abbastanza assortite, ma di generi che non erano di mio interesse, con dischi non in ottime condizioni e soprattutto ci si perdono le ore. Non le discrimino, anzi: sono quelle occasioni in cui càpita di prendere un cd che non ci sarebbe mai più venuto in mente perché erano anni che non lo vedevamo, oppure che ne acquistiamo uno pensando fosse un altro e poi ci rendiamo conto che, pur essendo un'altra cosa, ci interessa lo stesso. Io ho semplicemente dato uno strumento in più per l'acquisto legale di musica originale a prezzi decenti.Saluti
  • MaurizioB scrive:
    Re: 10 euro???
    - Scritto da: Anonimo
    Lo sai che secondo i tanto amati copyright
    la rivendita' non e' permessa?Non direi proprio; per quale motivo, scusa?Saluti
  • Anonimo scrive:
    Effetto della campagna anti-pirateria
    Ecco qual è stato l'effetto di una campagna anti-pirateria combattuta senza esclusione di colpi, ma soprattutto senza senso della misura.Gli utenti, dopo aver sentito i rappresentanti delle associazioni dei produttori dire a destra e a manca che tutto quello che fanno con la loro musica è un gravissimo reato penale (scaricare un mp3 da Internet, copiare il CD prestato dall'amico, vedere un film su PC, ...) hanno pensato che, se qualunque comportamento è sanzionato tanto gravemente, tutti sono dei delinquenti recidivi, e non ci sono attenuanti per nessun comportamento, allora non conviene fare dei distinguo sui propri comportamenti ed è meglio ottenere il massimo possibile dalla violazione della legge.Se mi comporto bene, vedo un film spendendo 40 euro.Se mi comporto "poco" male, risparmio 40 euro ma mi sequestrano il PC mi mettono in galera mi sputtanano sui quotidiani.Se mi comporto "molto" male, risparmio 4.000.000 di euro, se mi mettono in galera e mi fanno pubblicità sui quotidiani divento l'idolo degli amici e dei conoscenti, il PC che mi sequestrano me lo sono già ripagato con tutta la musica e i film che ho avuto a sbafo; e magari in galera posso trovare perfino qualcuno che converta la mia attitudine al filesharing nel business della mia vita ..."Continuamo così, a farci del male" (c)
  • Anonimo scrive:
    grrrr
    Che bell'articolo! Sorvolando sul fatto che ci si aspetterebbe un italiano migliore e sul come viene dipinta la professione del system administrator ("il tuttofare"!), vorrei farvi notare che grazie a dio l'italia è piena di aziende che sono in regola. Quella dove lavoro io, per esempio, possiede tutto il software licenziato (150 licenze dell'antivirus, centinaia di sistemi operativi, idem di office e via discorrendo) e quando non si è in grado di aquistare qualcosa si cerca in rete uno dei tanti prodotti freeware esistenti.
  • Anonimo scrive:
    e' proprio a causa di queste persone....
    se il P2P che e' una modalita' di condivisione dei file***TECNICAMENTE OTTIMA*****sta naufragando miseramente.certo: io lo utilizzo, ma per sw e musica LEGALI (e ci sono, certo che ci sono!!!)ho una rabbia....sapere che a causa di questa gente tutto rischia di naufragare!!!non so se sono peggio loro o quegli intelligentoni del "bollino virtuale"
  • Anonimo scrive:
    ok ... viva URBANI!
    a questo punto gli do' ragione... e spero ne facciano uno uguale sul software.Ovviamente continuo a sperare che l'articolo (come il mio intervento in questa forma) sia solo una provocazione...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Manca la misura
    Io questa del CD di Antonacci non la sapevo ma se è così merita di essere comprato per lo sforzo fatto e perchè questa strada sia seguita da altri artisti. Il problema è che sarà un po' difficile che uno come me che che sono anni che non compro un CD a causa del prezzo e, per coerenza, neanche non scarico e che quindi ascolto solo la radio ricominci ad avvicinarsi di nuovo ai negozi, ma iniziative come questa di Antonacci penso che siano un buon aiuto.
  • Bruco scrive:
    Mancanza molto grave dell'articolo
    p2p e pirateria + in piazza dall'extracomunitario+ tra gli studenti universitari+ tra i dipendenti di una dittaManca:+ in caserma dei CC o della GDFCosa ne pensano il brigadiere e il maresciallo?Solo così l'articolo sarebbe stato veramente completo!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ride di gusto..
    - Scritto da: Anonimo
    Anche il giovane amministratore di sistema
    è totalmente tranquillo.
    "Macchè tanto non controlla mica
    nessuno. A queste cose non ci prestano
    attenzione: lo fanno tutti,
    sistematicamente. Trovami una ditta che
    è completamente 'in regolà e
    ti offro una pizza!" - dice scherzando.
    La pizza gli arriva in faccia, altro che
    storie.una risata Vi seppellira' :D
  • Anonimo scrive:
    Re: privato ok, ma il resto no
    - Scritto da: Anonimo
    ok, che uno si scarichi la roba "tarocca"
    per uso privato può anche passare, ma
    in azienda no. Con l'azienda la gente ci fa
    i soldi, e non è giusto fare i soldi
    alle spalle di altra gente. se vuoi usare
    software a pagamento lo paghi, se no usi
    free sw. Ce n'è a pacchi, dall' OS
    all'applicativo e oggigiorno sono a portata
    di tutti, non devi essere un professore del
    MIT o di Berkeley per installare un cazzetto
    di Linux. Io se fossi la Finanza farei
    "terra bruciata" di sta gente qua, una vera
    e propria campagna di terrore nelle aziende.
    Me ne frega un cazzo se chiudono e cresce la
    disoccupazione, la via d'uscita c'è
    (free sw) e la possono usare.Giusto il discorso non fa una piega........ D'altronde si puo' tranquillamente falsificare il bilancio per i soldi spesi in SW senza rischiare la galera... ;) povera italietta dove andermo a finire.....
  • Anonimo scrive:
    Ride di gusto..
    Anche il giovane amministratore di sistema è totalmente tranquillo. "Macchè tanto non controlla mica nessuno. A queste cose non ci prestano attenzione: lo fanno tutti, sistematicamente. Trovami una ditta che è completamente 'in regolà e ti offro una pizza!" - dice scherzando.La pizza gli arriva in faccia, altro che storie.
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    mai andati in una fiera del disco eh??staccatevi da winzozz ogni tanto
  • Anonimo scrive:
    Re: privato ok, ma il resto no
    Bravo! Mo c'ho un amico fiamma gialla, gli do la voce.
  • Anonimo scrive:
    Re: Meglio pirati che barboni!
    - Scritto da: Anonimo
    10 ?, ma siamo matti ?

    Massimo 5 !

    Saluti,
    Piwi10 euro? A Napoli nel *1996* con 13.000 lire ti portavi a casa un CD silver di HK.Adesso (aprile 2004):1) un CD-R audio sulla bancarella con supporti scrausi costa 3 euro a CD2) un CD Playstation uguale, sempre 3 euro a CD3) un CD PC 5 euro a supporto4) un DVD-R con sopra DVD-video di film in prima visione (*), oppure con sopra giochi PS2, 7 euro a supporto (i VideoCD non si usano più da due anni)5) VHS sempre di film in prima visione (*) 4 euro (in continuo ribasso)(*) Quelli ora nelle sale. Esce il film al cinema e massimo una settimana dopo si trova già in giro.
  • Anonimo scrive:
    Re: privato ok, ma il resto no
    - Scritto da: Anonimo
    ok, che uno si scarichi la roba "tarocca"
    per uso privato può anche passare, ma
    in azienda no. Con l'azienda la gente ci fa
    i soldi, e non è giusto fare i soldi
    alle spalle di altra gente. se vuoi usare
    software a pagamento lo paghi, se no usi
    free sw. Ce n'è a pacchi, dall' OS
    all'applicativo e oggigiorno sono a portata
    di tutti, non devi essere un professore del
    MIT o di Berkeley per installare un cazzetto
    di Linux. Io se fossi la Finanza farei
    "terra bruciata" di sta gente qua, una vera
    e propria campagna di terrore nelle aziende.
    Me ne frega un cazzo se chiudono e cresce la
    disoccupazione, la via d'uscita c'è
    (free sw) e la possono usare.Il tuo discorso non fa una grinza peccato che forse non hai capito una cosa......cioè che NOI, i consumatori siamo l'ultimo anello della catena cioè quelli da tartassare a cui chiedere sempre i soldi mentre le aziende hanno più spazio di manovra e zone franche; i controlli fatidici alle aziende sono praticamente inesistenti xchè altrimenti il 90% sarebbero fuori regola e costretti a chiudere.Il software a caro prezzo nella realtà esiste solo per NOI.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vuol poco.
    il p2p è l'unica forma di sapere condiviso se non lecito, quantomeno possibile.oppure voglio che lo stato mi sovvenzioni ogni volta che acquisto un libro, vado a una conferenza, e anzi se me ne sto un anno in casa a produrre alcunchè voglio essere pagata...allora pagherò ogni altro versando regolare gabella....a logica si risponde secondo logica
  • Anonimo scrive:
    privato ok, ma il resto no
    ok, che uno si scarichi la roba "tarocca" per uso privato può anche passare, ma in azienda no. Con l'azienda la gente ci fa i soldi, e non è giusto fare i soldi alle spalle di altra gente. se vuoi usare software a pagamento lo paghi, se no usi free sw. Ce n'è a pacchi, dall' OS all'applicativo e oggigiorno sono a portata di tutti, non devi essere un professore del MIT o di Berkeley per installare un cazzetto di Linux. Io se fossi la Finanza farei "terra bruciata" di sta gente qua, una vera e propria campagna di terrore nelle aziende. Me ne frega un cazzo se chiudono e cresce la disoccupazione, la via d'uscita c'è (free sw) e la possono usare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vuol poco.

    Viene citato il norton, la stessa ditta e'
    stata trovata piu volte a codare virus,e tu come fai a saperlo? da quale fonte hai tratto questa tua notizia?
    dovete pagare un antivirus del genere ???se non ti va una cosa, non è che la devi rubare, basta anche solo lasciarla là
    vinene citato windows, ma la condanna
    antrust come si mette ?
    e la backdoor ?
    e il malware (cercate win_2000_source_code)
    per vedere degli esempiidem, se non ti va una cosa, non è che la devi rubare, basta anche solo lasciarla là
  • Anonimo scrive:
    IL PUNTO SALIENTE
    "Amici che poi trasportano offline il principio di condivisione....."Ecco il punto. Dovrebbe far riflettere
  • Anonimo scrive:
    Re: 10 euro???
    Bella proposta, interessanti questi link.
  • Anonimo scrive:
    Re: e se si pirata??? e allora?!?!
    Manca il senso della misura.Vedi thread sotto
  • Anonimo scrive:
    Re: Manca la misura
    - Scritto da: Anonimo
    questo dimostra che le regole si possono
    anche seguire, basta che siano ragionevoliNon è questo il punto, secondo me, a meno che tu non conisderi ragionevoli le seguenti frasi dell'articolo, che sono quelle da cui è scaturito il mio intervento:"Quando torno a casa poi mi godo quanto ho scaricato: sopratutto film! Ne ho una vagonata, a volte lascio il portatile in ditta per tutta la notte ed il giorno dopo ho gigabyte e gigabyte di novità".Tutto ciò avviene alla luce del giorno, ogni singolo dipendente è perfettamente a conoscenza di ciò che accade ed anzi, ne sono tutti molto felici.""Prendi l'esempio dell'antivirus. Con tutti questi worm che girano su Internet, l'azienda deve essere sempre protetta e funzionante. Abbiamo comprato un paio di copie dei vari programmi Norton per la sicurezza. Risultato? Con due licenze abbiamo installato le protezioni su oltre quaranta computer. Non male eh?".Anche il giovane amministratore di sistema è totalmente tranquillo. "Macchè tanto non controlla mica nessuno. A queste cose non ci prestano attenzione: lo fanno tutti, sistematicamente. Trovami una ditta che è completamente 'in regolà e ti offro una pizza!" - dice scherzando.Naturalmente, anche il Direttore non è esente dal "vizio": anzi, dice Daniele, il risparmio ottenuto grazie all'uso di copie non autorizzate è un vero toccasana per il bilancio aziendale. Apprendo che addirittura i vari sistemi operativi installati non sono regolarmente coperti da licenza: hanno comprato una copia e l'hanno installata su tutto il parco macchine."Questa gente anche se avesse il limite di 200 andrebbe a 350. Dopo è ovvio che si può discutere dei limti, se sono adatti oppure vanno rivisti, ma la mia è una preoccupazione sulla mentalità, non sui limiti, ovvero per quanto soft siano, troverai sempre un mucchio di persone che li infrangeranno, e di tanto. Certo, esistono un sacco di persone che non ragionano in questo modo, il successo del cd di antonacci a 10 euro ne è un esempio. Ma ho la paura che non siamo giunti a questi livelli di intolleranza (che ha portato a leggi liberticide e paradossali, quali il dl urbani) a causa di queste persone (quelle da te citate), ma a causa dei guidatori impazziti.
  • MaurizioB scrive:
    10 euro???
    http://www.djangos.com/http://www.secondspin.com/Non ci saranno le minchiate nostrane del Tiziano Pirlo o del Daniele Spoff del caso (e per fortuna), ma troverete cd originali di seconda mano in condizioni eccellenti (come nuovi, ne ho a decine) a prezzi anche inferiori... Senza contare il gusto di averli originali!Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vuol poco.
    che lo rilasci in gple magari chieda se ti e' piaciuto mandami $a offertamagari guadagna di piu e si rode di meno il fegato,non e' detto che poi il programma non faccia da pubblicita per qualcuno che vuole usare il sistema altrove
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vuol poco.
    bravo stacca la corrente cosi rimane tutto in AESe cifratocomunque questo dovrebbe far riflettere su 1 cosaalla fine rimarra' solo software gpl si copia scarica condivide adatta e NON si pagaViene citato il norton, la stessa ditta e' stata trovata piu volte a codare virus, dovete pagare un antivirus del genere ???vinene citato windows, ma la condanna antrust come si mette ?e la backdoor ?e il malware (cercate win_2000_source_code)per vedere degli esempivengono niminati cd di musicama il cartello dei prezzi ? e la pubblicita occulta al TG ?a comportameto scorretto segue metodo scorrettohanno voluto la guerra con la gente, facendosi pagare per programmi che si piantano, giochi che si fanno pagareciffre esagerate, protezioni che non servono ad una mazzase passa urabani facciamo prima a mettere in galera gli onesti e lasciare fuori i disonesti.urbani ma i tuoi parenti che fanno p2p ? e i tuoi figli ?votatemi, piu p2p per tutti !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Manca la misura
    ma nessuno pensa che il limite di 50 Km/h è eccessivo,??? e che pagare per esempio 200? un sistema operativo distribuito in una condizione di monopolio, pieno di bug, sgangherato ecc. non è giusto;come non è giusto pagare 40 ? un CD che cosa 2?.cito da Repubblica.it ""Biagio Antonacci ci ha provato, ed è stato un successo. Il suo nuovo album, "Convivendo", è stato messo in vendita nei negozi a 10,90 euro. Spendendo poco più di quanto viene chiesto dalle bancarelle di cd masterizzati, i fan del cantante milanese hanno potuto acquistare un prodotto "vero". Una settimana dopo l'uscita, "Convivendo" ha conquistato il primo posto nella classifica degli album più venduti. Adesso è terzo, con cinque settimane di permanenza alle spalle.""questo dimostra che le regole si possono anche seguire, basta che siano ragionevoli- Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    La situazione p2p/pirateria attuale


    purtroppo non è questa.

    Attualmente


    molti "automobilisti" del p2p
    stanno

    andando


    a 200 all'ora quando il limite
    è

    di


    50. Ed un comportamento del genere
    non


    verrà mai tollerato e non

    può


    nemmeno essere considerato
    corretto.



    però conviene fare milioni di
    multe

    minori (anche se questo "minori"
    è

    tutto da dimostrare) piuttosto che poche

    multe esemplari a chi và a 200

    all'ora.


    Non credo nemmeno che sia un problema di
    multe. Certo, se si vogliono fare le multe,
    queste devono essere proprzionate
    all'infrazione (ed in questo caso chi va a
    200 km/h prenderebbe una multa elevata, che
    non vuol dire esemplare) e "certe" (tra
    virgolette, diciamo probabili). Ma credo sia
    un problema più che altro di
    responsabilizzazione ed educazione. Insomma,
    bisognerebbe trovare l'equivalente della
    patente a punti in questo ambito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che schifo........

    Quelle ditte che guadagnano utilizzando
    software piratati spero che vengano presto
    denunciate........assolutamente sì...questi non capiscono niente del potenziale rivoluzionario di internet, sono proprio gli ignoranti che su matrix l'agente smith paragona, a ragione, ai virus.però evidentemente i soldi in ballo sono veramente tanti se chi fa software e intrattenimento non si ferma di botto e si mette a fare altro :p
  • LordBison scrive:
    Re: Ci vuol poco.

    Basta un dipendente scontento e allontanato,
    o un concorrente con pochi scrupoli (magari
    perche' LUI le paga le licenze) che ti
    arriva una bella macchina della finanza che
    stacca la corrente e comincia a guardare in
    giro... daccordissimo dove lavora mio padre la finanza è stata chiamata + volte...e cmq è un conto utilizzare per uso personale (per me non vale neanke la pena fare la multa a chi non ci guadagna) ma in azienda se fossi il tuo amico gli direi di installare linux cosi nn ha problemi di virus e di license.cmq le software house non se la passano cosi male chi viene davvero danneggiato sono le piccole software house, ad esempio un programmatore che si crea il suo shareware e dopo 2 gg lo vede crackato forse farebbe girare un pò le balle ma forse in fondo se viene craccato significa che piace e se piace significa che si diffonde e se si diffonde la microsoft insegna :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vuol poco.
    - Scritto da: Anonimo
    Quelle ditte che guadagnano utilizzando
    software piratati spero che vengano presto
    denunciate........
    Basta un dipendente scontento e allontanato, o un concorrente con pochi scrupoli (magari perche' LUI le paga le licenze) che ti arriva una bella macchina della finanza che stacca la corrente e comincia a guardare in giro...
  • Anonimo scrive:
    Re: Meglio pirati che barboni!
    Mi raccomando, fate del fostro meglio per dimostrare che le restrizioni servono!Complimenti al genio dell'articolo e a quelli del forum.Purtroppo il loro comportamento penalizzerà le persone che non abusano dei mezzi a loro disposizione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Manca la misura
    - Scritto da: Anonimo

    La situazione p2p/pirateria attuale

    purtroppo non è questa.
    Attualmente

    molti "automobilisti" del p2p stanno
    andando

    a 200 all'ora quando il limite è
    di

    50. Ed un comportamento del genere non

    verrà mai tollerato e non
    può

    nemmeno essere considerato corretto.

    però conviene fare milioni di multe
    minori (anche se questo "minori" è
    tutto da dimostrare) piuttosto che poche
    multe esemplari a chi và a 200
    all'ora.Non credo nemmeno che sia un problema di multe. Certo, se si vogliono fare le multe, queste devono essere proprzionate all'infrazione (ed in questo caso chi va a 200 km/h prenderebbe una multa elevata, che non vuol dire esemplare) e "certe" (tra virgolette, diciamo probabili). Ma credo sia un problema più che altro di responsabilizzazione ed educazione. Insomma, bisognerebbe trovare l'equivalente della patente a punti in questo ambito.
  • Anonimo scrive:
    e se si pirata??? e allora?!?!
    lo sanno tutti che da winzozz in su, che certe pratiche decretano il successo di certi prodotti...vedrai se ognuno doveva comprarsi il winzozz, col cavolo che prendeva piede in quel modo!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Meglio pirati che barboni!
    10 ?, ma siamo matti ? Massimo 5 !Saluti,Piwi
  • Anonimo scrive:
    Manca la misura
    Sono rimasto molto colpito dalla frase finale dell'articolo:"Naturalmente, anche il Direttore non è esente dal "vizio": anzi, dice Daniele, il risparmio ottenuto grazie all'uso di copie non autorizzate è un vero toccasana per il bilancio aziendale. Apprendo che addirittura i vari sistemi operativi installati non sono regolarmente coperti da licenza: hanno comprato una copia e l'hanno installata su tutto il parco macchine."Questo modo di comportarsi sinceramente è eccessivo. Non si possono basare dei bilanci aziendali sul mancato pagamento di licenze software, ma da questo articolo sembra sia la regola.Purtroppo saranno questi eccessi a far cambiare radicalmente "la musica". Il concetto potrebbe essere similare a quanto avviene per le automobili: nessuno si aspetta che ogni automobilista sia perfettamente ligio al codice della strada, che vada al massimo a 50 quando vi è il limite è di 50, che rispetti alla perfezione le distanze di sicurezza, etc Viene tollerato abbastanza tranquillamente un comportamento dell'automobilista che non si discosti di molto da quello ideale.La situazione p2p/pirateria attuale purtroppo non è questa. Attualmente molti "automobilisti" del p2p stanno andando a 200 all'ora quando il limite è di 50. Ed un comportamento del genere non verrà mai tollerato e non può nemmeno essere considerato corretto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la misura

      La situazione p2p/pirateria attuale
      purtroppo non è questa. Attualmente
      molti "automobilisti" del p2p stanno andando
      a 200 all'ora quando il limite è di
      50. Ed un comportamento del genere non
      verrà mai tollerato e non può
      nemmeno essere considerato corretto.però conviene fare milioni di multe minori (anche se questo "minori" è tutto da dimostrare) piuttosto che poche multe esemplari a chi và a 200 all'ora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la misura
      Concordo
    • Giambo scrive:
      Re: Manca la misura
      - Scritto da: Anonimo
      Attualmente molti "automobilisti" del p2p stanno andando
      a 200 all'ora quando il limite è di
      50.Meglio: Molti "automobilisti" del p2p vanno a 50 quando il limite e' 3.L'esempio di Felix deve far riflettere: Lui vende. Molto. Questo perche' i prezzi i suoi prezzi sono ragionevoli.Ma questo le major no lo capiranno mai.E non lo capira' neppure Bill Gates, nonostante abbia tanti soldi da poter radrizzare le finanze di un paese africano o sud-americano, e vivere il resto dei suoi giorni da nababbo.Ingordigia !
  • Anonimo scrive:
    Che schifo........
    Che il giochino sia finito lo si capisce da questo racconto......Quelle ditte che guadagnano utilizzando software piratati spero che vengano presto denunciate........Io capisco benissimo l'uso personale, lo provi se ti piace lo compri, ma tutta questa organizzazione fa pena
  • Anonimo scrive:
    Meglio pirati che barboni!
    Cmq non c'è bisogno di andare a comprarlo a 10 ?: quando c'è l'amico che te lo presta!
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