Samsung: mandato di arresto per Jay Y Lee

L'erede designato dell'impero Samsung, Jay Y Lee (Lee Jae-yong), è ora interessato da un mandato di arresto firmato dalle autorità sudcoreane.
L'erede designato dell'impero Samsung, Jay Y Lee (Lee Jae-yong), è ora interessato da un mandato di arresto firmato dalle autorità sudcoreane.

In Corea del Sud i pubblici ministeri hanno firmato un mandato di arresto per Jay Y Lee (all’anagrafe Lee Jae-yong) e nei confronti di altri due ex dirigenti del gruppo Samsung, come esito di una lunga indagine legata ai reati di frode e corruzione.

Jay Y Lee: mandato di arresto per l’erede Samsung

Lo stesso Lee il mese scorso è comparso nelle aule di tribunale per fornire chiarimenti a proposito della fusione tra due unità attualmente controllate dal colosso: il sospetto è che il valore di Cheil Industries, fornitore di materiali destinati al settore dell’elettronica, sia stato artificiosamente gonfiato prima del suo approdo in Samsung C&T Corporation, di fatto la holding che controlla ogni attività legata al marchio. All’epoca il diretto interessato era azionista di maggioranza proprio di Cheil Industries.

Lee, oggi 51enne e 330esima persona più ricca al mondo secondo Forbes, è stato vicepresidente del gruppo e detentore del pacchetto di controllo. Figlio di Hong Ra-hee e Lee Kun-hee (ex presidente) ed erede designato dell’impero, a febbraio è intervenuto per la prima volta pubblicamente dopo molto tempo chiedendo scusa per gli errori commessi, ribadendo però l’intenzione di non cedere la guida di Samsung.

Nell’occasione ha fatto ammenda anche aver contribuito al sabotaggio dell’attività delle unioni sindacali, reato che nel mese di dicembre ha fatto scattare le manette ai polsi di Lee Sang-hoon, allora Presidente di Samsung Electronics e di lì a poco dimissionario.

Fonte: TechCrunch
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