Samsung miniaturizza le MMC

Le nuove schedine MultiMediaCard avranno dimensioni più piccole di un francobollo. Il loro target ideale sono telefoni cellulari e smartphone


Seoul (Corea del Sud) – A soli tre mesi di distanza dal debutto delle schede di memoria flash MMCmobile , Samsung è già pronta a saltare oltre e lanciare sul mercato un formato MultiMediaCard (MMC) ancora più compatto.

Le nuove memory card proposte da Samsung, battezzate MMCmicro, si indirizzano in modo particolare ai telefoni cellulari. La loro dimensione, pari a 12 x 14 x 1,1 mm, è sensibilmente inferiore sia a quella delle MMC card tradizionali (24 x 32 x 1,4 mm) sia a quella delle MMCmobile (24 x 18 x 1,4 mm). Queste ultime sono le eredi delle Reduced-Size (RS) MMC, card con identico formato ma velocità inferiori e maggiori consumi.

Come le MMCmobile, le MMCmicro supportano sia la tensione standard di 3,3 volt, sia la tensione di 1,8 volt: quest’ultima, particolarmente adatta per i dispositivi mobili, permette di estendere sensibilmente l’autonomia delle batterie.

Le schede MMCmicro possono leggere i dati ad una velocità di 10 MB al secondo e scriverli a 7 MB al secondo: per fare un confronto, le RS-MMC hanno velocità di lettura e scrittura intorno ai 2 MB al secondo. Le micro-card di Samsung verranno inizialmente prodotte in tagli da 32, 64 e 128 MB: quest’ultima versione sarà in grado di memorizzare circa 60 fotografie da 5 megapixel (ma le fotocamere che equipaggiano l’attuale generazione di videofonini superano raramente i 2 megapixel, per il momento), e circa un’ora di video in risoluzione QVGA (230 x 240 pixel).

Samsung ha detto che lavorerà a stretto contatto con la MultiMediaCard Association per standardizzare il suo nuovo formato MMC.

Il produttore coreano inizierà la produzione in volumi delle schede MMCmobile durante il primo trimestre del prossimo anno.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • antinua scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    il mio ipod ha fatto un volo di quasi 3 metri cadendomi dalle scale (sono a chicciola di metallo ) ha fatto un botto pazzesco e si e' bugnato il case esterno, solo che funziona ancora perfettamente e si sente quasi meglio di prima... fate voi...==================================Modificato dall'autore il 15/12/2004 22.28.12
  • Macs scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    si potrebbe dargli ancora un bel calcione.. :)ce la fai vedere una foto del tuo gattoche ti guarda scocciato? dai dai.. e due zampate il gatto non gliele da' all'HD in terra? :D
  • DKDIB scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    Anonimo wrote:
    Resistenza allo shock?Grazie al mio gatto, quando ho preso un HD (esterno) da 160 GB ho risolto in modo definitivo il problema delle cadute.Le mie intenzioni erano di piazzarlo a sinistra dello scanner, occupando una piccola parte dello spazio in cui il mio micio e' solito dormire quando sono al computer.Il problema e' ke cosi' il gatto stava stretto e gli dava fastidio, pertanto continuava a starsene seduto ed a guardarmi.Alla fine mi sono convinto a spostarlo, mettendolo nell'unico posto in cui avevo ancora spazio: per terra.Sfido kiunque a farlo cadere. :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    Per quel poco che riesco a ricordare di fisica l'accelerazione è il rapporto fra la variazione di velocità e il tempo che è intercosso ovvero : V(finale)=V(iniziale) + at V(finale) - V(iniziale) = ata = [V(finale) - V(iniziale)] / t Se facciamo cadere un oggetto da una data altezza senza spingerlo ma semplicemente lasciandolo esso avrà una velocità iniziale uguale a zero.Quando toccherà il suolo avrà raggiunto la sua massima velocità ovvero quella finale.E' evidente che maggiore è il tempo di caduta e maggiore sarà la sua velocità di impatto.Ovvero avremo :g = V(finale) / tdove g è l'accelerazione di gravità circa 9,81 m/s(2)Nel tuo calcolo hai considerato una velocità di 9,8 m/s una velocità che si raggiunge con 1 s di caduta derivata da un'altezza h di :h(caduta) = 1/2 gt(2) = 1/2 ? 9,8 = 4,9 metridove t(2) è il tempo di caduta elevato al quadrato.Decisamente improbabile che possa cadere accidentalmente da una simile altezza se non volotariamente.Nel qual caso ne rimarrà ben poco da recuperare.
  • Azagga scrive:
    Re: Resistenza allo shock?

    quindi significa che 500g di decelerazione
    equivalgono a fermare in un secondo un
    oggetto che viaggi a 4900 metri al secondo
    (cioè 1361 Km/h).That's all.nella realtà non è così banale perchè il processo di urto non avviene in un tempo definito, perchè il meteriale (sia dell'HD che circostante) si deforma, e perchè le forze in gioco (a parte la gravità) non si mantengono costanti durante l'urto.Quel 500g è l'apice massimo dell'accelerazione che è in grado di subire in un qualsiasi istante.
    Insomma, sta faccenda delle resistenze agli
    shock espressa in g mi sembra che serva solo
    per sparare numeroni senza spiegare un bel
    niente. Qualcuno mi può fare un
    esempio concreto? Quanto in fretta si ferma
    un oggetto che cada sulla moquette da 1
    metro? E se invece che sulla moquette cade
    sul parquet?E' appunto per questo che danno dei numeri! se dicessero che si non rompe sulla moquette da 1 metro, sarebbero subissati da migliaia di mail che chiedono: e da 1.01 metri? e sul parquet? e sul linoleum? e se cade di spigolo? e se mentre-cade-cerco-di-fermarlo-con-la-mano-ma-mi-scivola?dare dei numeri serve esattamente per dare oggettività. è un dato platform-indipendent, per intenderci.E' come lamentarsi che la velocità delle macchine viene data in Km/h .... che dici, saresti più contento se potessi valutare una macchina solo in base all'affermazione del venditore che ti dice che lui è riuscito a fare casa-lavoro (casa-lavoro suoi!) in 20 minuti? ti sembrerebbe utile? oggettivo? ti permetterebbe di capire quanto ci metteresti tu a fare casa-lavoro?
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    diro' una cazzata, ma forse si riferisce al fatto che un punto sull'esterno del piattello che gira a 4200 giri 1300km/h li fa...non ho fatto i conti e non so se intendono quello, ma ci sta?
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    - Scritto da: AdessoBasta
    Risolto? Manco per niente, quasi
    alla fine del boot, win XP si prende cura di
    chiedere agli HD con chi ha a che fare, si
    accende la luce rossa del cassettoPotevi provare con un altro OS dai gusti meno difficili :-D
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    Se già la resistenza agli shock di questi HD da spenti è un problema figuratevi quando sono accessi.Questo tipo di dischi, attualmente la versione da 20 GB, sono usati anche nell' OQO http://www.oqo.comL'OQO ha comunque un sistema di rilevazione degli shock che serve proprio ad evitare che si danneggi l'HD, probabilmente parcheggiando le testine.Anche l'IPod ha un sistema di protezione dell'HD poichè usauna cache per i dati, l'accesso al disco in realtà avviene per bravi periodi ed in particolari condizioni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
  • Anonimo scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    - Scritto da: AdessoBasta
    Una settimana fa:
    (sì, sì, l'ho fatto!), circa
    11 cm e SPLAT! (stavolta a dorso in su).E' successo anche a me, con un hd di qualche anno fa, ma per mia fortuna ha funzionato quel tanto per salvare i dati.
    fratellini! Risolto? Manco per niente, quasi
    alla fine del boot, win XP si prende cura di
    chiedere agli HD con chi ha a che fare, siNon per dire, ma hai fatto un tentativo con un linux ? Io ho recuperato l'incredibile, prova prima di buttarlo via.
    lo collego direttamente al cavo, riavvio,
    parte lo scan disk e una trafila di errori
    impossibili. Spengo tutto e do l'ultimo
    saluto (sì, all'hard disk:) a 120Gb
    di dati:'(.Condoglianze :-(
  • AdessoBasta scrive:
    Re: Resistenza allo shock?
    Stavo pensando esattamente a questo leggendo l'articolo!!!Una settimana fa:Hard-disk Maxtor DiamondMax Plus 9 120Gb ATA/133 da 3"1/2, inserito in un cassetto estraibile in materiale plastico; scivola dalla scrivania da una altezza di 83cm, esegue un perfetto tuffo carpiato e, sotto i miei occhi, si arresta al suolo 'di schiena'. Lo recupero con le mani tremanti e sempre sotto shock lo reinserisco nel suo alloggiamento, accendo il pc e... CLUK CLUK ... CLUK CLUK rumore sordo di ferraglia, ma ancora più sordo di tutti quelli che ho sentito in anni di esperienza. Per niente scoraggiato, colto da un impulso alla Mc Gyver estraggo l'HD dal cassetto, calcolo empiricamente una altezza equa da terra (sì, sì, l'ho fatto!), circa 11 cm e SPLAT! (stavolta a dorso in su).Rimetto il coso nel cassetto e il cassetto nell'alloggiamento e avvio il PC. Mentre sperimento il primo infarto della mia vita, il disco, assieme a quello di sistema, si avvia fa lo spin e pernacchie di inizializzazione come tutti i suoi fratellini! Risolto? Manco per niente, quasi alla fine del boot, win XP si prende cura di chiedere agli HD con chi ha a che fare, si accende la luce rossa del cassetto incriminato e dopo quasi un ora stanno ancora comunicando con tentativi di lettura e luce rossa che si spegne a tratti. Spengo, lo collego direttamente al cavo, riavvio, parte lo scan disk e una trafila di errori impossibili. Spengo tutto e do l'ultimo saluto (sì, all'hard disk:) a 120Gb di dati:'(.Scusa ma non ti so fare un esempio più pratico e vissuto di questo, e comunque le domande che mi pongo non sono differenti dalle tue:
    Quanto in fretta si ferma un oggetto che cada sulla
    moquette da 1 metro? E se invece che sulla moquette
    cade sul parquet?E uno che finisse sulle gengive di qualche camice bianco di Maxtor?E comunque, per concludere, ho elaborato una formula per calcolare la resistenza (umana) allo shock (RS), dove L è il livello di stress per la prematura scomparsa del tuo hd e dei tuoi dati e SP è il numero di sedute effettuate dall'analista:             LRS = ------- σ            SPdimenticavo che σ (sigma) è la sfiga (costante) ;)==================================Modificato dall'autore il 15/12/2004 2.16.33
  • Anonimo scrive:
    Resistenza allo shock?
    Quancuno mi spiega con un esempio come funziona?L'oggetto in questione resiste a 500g di decelerazione. 1g sono 9,8 metri al secondo, quindi significa che 500g di decelerazione equivalgono a fermare in un secondo un oggetto che viaggi a 4900 metri al secondo (cioè 1361 Km/h).Ovviamente un mio eventuale HD Toshiba non cadrà mai verso il suolo a 1300 Km/h, però neppure ci metterà un secondo a fermarsi quando lo butto per terra.Poniamo allora (per esempio) che io butti il mio HD per terra su di una superficie di cemento. Quanto ci metterà a fermarsi?Se ci mettesse (ipotizziamo) 1/1000 di secondo, significherebbe che basta che cada da più di mezzo metro d'altezza per rompersi.Insomma, sta faccenda delle resistenze agli shock espressa in g mi sembra che serva solo per sparare numeroni senza spiegare un bel niente. Qualcuno mi può fare un esempio concreto? Quanto in fretta si ferma un oggetto che cada sulla moquette da 1 metro? E se invece che sulla moquette cade sul parquet?Grazie a chiunque risponda.
Chiudi i commenti