Samsung taglia il prezzo delle RDRAM

Nonostante alle RDRAM sia più volte stata preannunciata una sorte funesta, Samsung crede fortemente in questi chip e promette, oltre a tagli di prezzo, l'invasione per la fine del 2001 sul mercato di massa


Seoul (Corea del Sud) – Nell’ultimo anno le memorie Rambus DRAM hanno incassato ogni genere di invettiva e critica, sia dai media che dagli analisti. Il Gartner, a novembre, dichiarò addirittura che queste memorie erano destinate a sparire nel giro di 6-8 mesi, e pochi giorni dopo alcuni chipmaker di Taiwan annunciarono l’abbandono della produzione di RDRAM.

Nonostante i molteplici annunci di morte, le RDRAM non solo non sembrano sul punto di sparire, ma Samsung, che dichiara di detenere oltre il 50% della produzione mondiale, fa annunci ottimistici e prevede che nel prossimo anno verranno venduti, nel mondo, dai 250 ai 300 milioni di chip RDRAM. Pochi giorni fa Intel ha previsto di vendere, durante il 2001, 20 milioni di Pentium 4.

Samsung sostiene che il prezzo delle memorie Rambus, che verso la fine del 2000 era già scivolato al di sotto di quello delle memorie DDR SDRAM, potrà abbassarsi di un altro 20% grazie al suo nuovo processo produttivo da 0,17 micron, in grado di tagliare i costi di produzione.

La produzione di massa inizierà però soltanto durante la seconda metà del 2001, periodo in cui, sempre secondo il colosso coreano, le memorie Rambus potranno finalmente collocarsi in una fascia di prezzo “popolare”, adatta anche ai PC low-end.

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  • Anonimo scrive:
    Sarò polemico - parte II°
    Rispondo un pò a tutti: L'argomento dei diritti d'autore per me è assai importante, visto che sono uno scrittore e anche un inventore.Purtroppo in questo dibattito si sono introdotti un sacco di ragazzini di m... che credono che si possa brevettare anche l'aria che respiriamo.In realtà per poter brevettare un'idea bisogna che sia:1) nuova ed originale (Teorema di Pitagora=nisba)2) funzionante (il moto perpetuo=fantascienza)3) ma soprattutto bisogna essere l'autore dell'idea che si vuol brevettare (c'è gente che vorrebbe brevettere cose che sono state inventate da altri. "Ma mi faccia il piacere", come diceva Totò...)Dico a questi poveri fessi che per partecipare a questi dibattiti bisogna prima almeno sapere di che cosa si sta parlando.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò polemico - parte II°
      A inventore + scrittore: vai a dire all'ufficio americano brevetti che le pratiche che compongono una transazione di commercio internazionale NON SONO NUOVE ED ORIGINALI, ma le usano tutti i giorni da.....sempre.Perchè ad uno il brevetto come pratica commerciale glielo hanno rilasciato!Vacci a parlare tu, che sai come rivolgerti alla gente... e sei pure scrittore + inventore...... e pure ricco?Saluti a tutti gli ALTRI che leggono.- Scritto da: AB
      Rispondo un pò a tutti:

      L'argomento dei diritti d'autore per me è
      assai importante, visto che sono uno
      scrittore e anche un inventore.

      Purtroppo in questo dibattito si sono
      introdotti un sacco di ragazzini di m... che
      credono che si possa brevettare anche l'aria
      che respiriamo.

      In realtà per poter brevettare un'idea
      bisogna che sia:

      1) nuova ed originale (Teorema di
      Pitagora=nisba)

      2) funzionante (il moto
      perpetuo=fantascienza)

      3) ma soprattutto bisogna essere l'autore
      dell'idea che si vuol brevettare (c'è gente
      che vorrebbe brevettere cose che sono state
      inventate da altri. "Ma mi faccia il
      piacere", come diceva Totò...)

      Dico a questi poveri fessi che per
      partecipare a questi dibattiti bisogna prima
      almeno sapere di che cosa si sta parlando.


    • Anonimo scrive:
      Re: Sar polemico - parte II
      visto che sposti il thread... lo sposto anche io. Cmq sarei curioso di sapere cosa accadrebbe se PI aprisse una mailing list delle opinioni... qui almeno i commenti si smorzano dopo pochi giorni... la' durerebbero l'eternita'.
      L'argomento dei diritti d'autore per me ?
      assai importante, visto che sono uno
      scrittore e anche un inventore.ah... adesso capisco molte cose...si tira l'acqua al proprio mulino...
      1) nuova ed originale (Teorema di
      Pitagora=nisba)il teorema di pitagora era un'idea nuova e originale quando e' stato scoperto.
      2) funzionante (il moto
      perpetuo=fantascienza)quindi i vari sorrisini grafici di amazon non funzionano, come anche le thumbnail di ebay, e non sarebbero brevettabili. Tuttavia sono brevettati lo stesso. In cosa consiste la definizione di "funzionante"?
      3) ma soprattutto bisogna essere l'autore
      dell'idea che si vuol brevettare (c'?gentegia'... lo diceva anche un certo Meucci, prima che Bell glielo mettesse dove non batte il sole.
      Dico a questi poveri fessi che per
      partecipare a questi dibattiti bisogna prima
      almeno sapere di che cosa si sta parlando. credo di sapere di cosa sto parlando... di liberta' di informazione.Aggiungo: la liberta' di infornazione vi fa comodo quando altrimenti vi tocca nelle tasche (napster, il tcp/ip, la documentazione quando dovete programmare) ma quando diventate "autori" ed "inventori" improvvisamente cambiate tutti campana. Cerchiamo di essere un po' coerenti pls, che di coerenza in questo periodo se ne sente molto la mancanza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò polemico - parte II°

      Purtroppo in questo dibattito si sono
      introdotti un sacco di ragazzini di m... che
      credono che si possa brevettare anche l'aria
      che respiriamo.Ah furbone...che dici allora di Amazon che ha brevettato l'"One-Click Shop"?Ti pare un'idea originale o frutto di una mente geniale?Ergo informati prima di venire a menarcela con le tue lezioncine da scemo del villaggio globalizzato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sar polemico - parte II

        Ah furbone...
        che dici allora di Amazon che ha brevettato
        l'"One-Click Shop"?
        Ti pare un'idea originale o frutto di una
        mente geniale?mbeh... in america hanno anche brevettato l'idea di far giocare il gatto con un puntatore laser.Devo forse pagare le royalty a sto deficiente solo perche' faccio giocare il gatto?se non ci credete http://www.delphion.com/details?&pn=US05443036__inizio a pensare veramente che tra un po' qualcuno ci mettera' un contatore nel naso perche' ha brevettato l'aria e il respiro.
  • Anonimo scrive:
    parole
    stavo pensando di brevettare l'uso delle parole...Chi parla mi paghi una royalty!!!(ah, nel frattempo ho brevettato il linguaggio dei muti). Chi non parla mi paghi le royalties!!
  • Anonimo scrive:
    ENTROPIAAAAA!!!!!
    La rete scoppia, altavista licenzia....signori, internet è finita per chi pensava di dare tutto gratis.I servizi si pagano...oppure i soldi li dobbiamo prendere dalle royalties.ciao
  • Anonimo scrive:
    La concorrenza di Google si fa sentire...
    Evidentemente a quelli di Altavista non sta bene che Google gli stia portando via (o l'ha gia fatto) il suo primato di motore di ricerca piu' popolare. Ecco quindi giustificata la mossa di ricorrere ad aspetti legali per difendere questa sua leadership messa in discussione.Dove non si puo' con nuove idee, si ricorre a battaglie legali...
    • Anonimo scrive:
      Re: La concorrenza di Google si fa sentire...
      - Scritto da: WinLinux
      Evidentemente a quelli di Altavista non sta
      bene che Google gli stia portando via (o
      l'ha gia fatto) il suo primato di motore di
      ricerca piu' popolare. detta come va detta, google e' _decisamente_ piu' efficiente di altavista.
      Dove non si puo' con nuove idee, si ricorre
      a battaglie legali...e' questa la cosa triste.
      • Anonimo scrive:
        Re: La concorrenza di Google si fa sentire...
        E COPERNIC DOVE ME LO METTETE?(no vi prego non lì)scusate mentre scrivevo mi sono reso conto che se esiste un solo motore di ricerca è inutile avere un multiserch sono un iudiota lo ammetto- Scritto da: munehiro
        - Scritto da: WinLinux

        Evidentemente a quelli di Altavista non
        sta

        bene che Google gli stia portando via (o

        l'ha gia fatto) il suo primato di motore
        di

        ricerca piu' popolare.

        detta come va detta, google e' _decisamente_
        piu' efficiente di altavista.


        Dove non si puo' con nuove idee, si
        ricorre

        a battaglie legali...

        e' questa la cosa triste.
  • Anonimo scrive:
    Si può sempre fare del boicottaggio
    Altavista ha i brevetti e ora li sfrutta perchè pensa di guadagnarci, ma basta montare una campagna di boicottaggio per fargli cambiare idea.Ciascuno di noi potrebbe inserire sul proprio sito un bannerino tipo: "Questo sito non ti permette di fare la ricerca per colpa di Altavista. Se non sei d'accordo, non usare il loro motore di ricerca". Se si fa puntare il link a questo articolo su Punto Informatico, si genera automaticamente e con poco sforzo un danno ad Altavista.Se a farlo siamo in tanti, Altavista si troverà costretta a cambiare idea, se il guadagno delle royalties non supera il danno di immagine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si può sempre fare del boicottaggio

      Altavista ha i brevetti e ora li sfrutta
      perchè pensa di guadagnarci, ma basta
      montare una campagna di boicottaggio per
      fargli cambiare idea.Ottima idea!Ero un utente assiduo di Altavista, ma questa notizia mi ha disgustato!D'ora in poi Google e vai..
    • Anonimo scrive:
      Re: Si può sempre fare del boicottaggio
      MA E' LEGALE? IO PENSO CHE UNA PUBBLICITA' DEBBA ESSERE INFORMATIVA NON DIFFAMATORIA O LESIVA E CMQ DAVIDE E GOLIA NON ESISTONO PIU' DA UN PEZZO E GLI INTERESSI DI ALTAVISTA SONO IL GOLIA CHE AL CONTRARIO DELLA BELLA FAVOLETTA ALLA FINE VINCE E NON MI VORREI TROVARE NEI TUOI PANNI QUEL GIORNO.IO SONO UN LAMER IN TUTTI I SENSI MA PENSO CHE SE UNA COSA NON DA PROFITTO VIENE ABBANDONATA O PASSATA PER UN FAVORE CHE VIENE FATTO AL SINGOLO SENZA RICHIEDERE (BONTA' LORO) REMUNERAZIONI VARIE ERGO BOICOTTIAMO SI MA SENZA CHE NESSUNO CI DICA DI FARLO. PERCHE' FINCHE' NON INIZIEREMO A PENSARE CON LA NOSTRA TESTOLINA SAREMO SEMPRE IN BALIA DI CHI HA POTERE DECISIONALE.SCUSATE LA BANALITA' DEI CONCETTI...MA DA UN LAMER COSA VI ASPETTATE?????CIAO GNAO BAO - Scritto da: Roberto Piazzolla
      Altavista ha i brevetti e ora li sfrutta
      perchè pensa di guadagnarci, ma basta
      montare una campagna di boicottaggio per
      fargli cambiare idea.

      Ciascuno di noi potrebbe inserire sul
      proprio sito un bannerino tipo: "Questo sito
      non ti permette di fare la ricerca per colpa
      di Altavista. Se non sei d'accordo, non
      usare il loro motore di ricerca". Se si fa
      puntare il link a questo articolo su Punto
      Informatico, si genera automaticamente e con
      poco sforzo un danno ad Altavista.

      Se a farlo siamo in tanti, Altavista si
      troverà costretta a cambiare idea, se il
      guadagno delle royalties non supera il danno
      di immagine.
  • Anonimo scrive:
    Agghiacciante
    Questo trend dei brevetti sulle *idee* si fa di giorno in giorno piu' agghiacciante..a quando un brevetto sulle barzellette o sulle poesie d'amore?
    • Anonimo scrive:
      Re: Agghiacciante
      - Scritto da: *.*
      Questo trend dei brevetti sulle *idee* si fa
      di giorno in giorno piu' agghiacciante..
      a quando un brevetto sulle barzellette o
      sulle poesie d'amore?Hai mai scritto una poesia d'amore? Hai mai inventato una barzelletta? Io credo di no, ma nel caso che tu l'avessi fatto, ti piacerebbe che qualcuno facesse soldi con le cose che TU hai scritto?Rispondimi sinceramente!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Agghiacciante

        Hai mai scritto una poesia d'amore? Hai mai
        inventato una barzelletta? Io credo di no,Uh???
        ma nel caso che tu l'avessi fatto, ti
        piacerebbe che qualcuno facesse soldi con le
        cose che TU hai scritto?Mi fa vomitare l'idea di brevettare un'idea!!! Brevettassero prodotti, procedimenti per ottenerli, ma non le idee che stanno alla base!!!
  • Anonimo scrive:
    Forse un modo c'è
    Si il modo c'è. Altavista fa la furba? Pretendono di brevettare la ricerca? Forse allora dovrebbero ricordarsi che la ricerca di determinate parole all'interno dei file in una directory esisteva già da molto su Mainframe, per citare la prima piattaforma che mi viene in mente.Internet cos'è se non un immenso disco rigido?Se Altavista continua con sta storia cerchero' di farla boicottare da piu' persone conosco.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse un modo c'

      N?pi ne meno come una azienda farmaceutica
      che scopra una nuova medicina, per un certo
      numero di anni potr?sfruttare il brevetto. tu ti rendi conto di cosa possano essere anni, o anche solo mesi, nell'epocadell'informatizzazione? Se la cosa dovesse valere, un brevetto dovrebbe durare al massimo una settimana
      Dopodich?la scoperta entra a far parte del
      patrimonio dell'Umanit?e diventa di tutti.si'... sempre se la ditta X non reitera il brevetto considerandolo fondamentale per una sua successiva generazione di prodotti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse un modo c'è
        munehiro sei troppo ottimista. Non credo che una settimana sia sufficiente per ripagare anni e anni di ricerca. Ma sono d'accordo con te che 20 anni di brevetto siano troppi: dovrebbero essere ridotti a 3. In questo modo le aziende perderebbero l'abitudine di tenere nel cassetto per anni e anni delle invenzioni formidabili (come il motore a idrogeno per auto-trazione, inventato già da anni e che sarà messo in commercio chissà quando...

        N?pi ne meno come una azienda farmaceutica

        che scopra una nuova medicina, per un
        certo

        numero di anni potr?sfruttare il
        brevetto.

        tu ti rendi conto di cosa possano essere
        anni, o anche solo mesi, nell'epoca
        dell'informatizzazione? Se la cosa dovesse
        valere, un brevetto dovrebbe durare al
        massimo una settimana


        Dopodich?la scoperta entra a far parte del

        patrimonio dell'Umanit?e diventa di tutti.

        si'... sempre se la ditta X non reitera il
        brevetto considerandolo fondamentale per una
        sua successiva generazione di prodotti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse un modo c'e'
          - Scritto da: AB
          munehiro sei troppo ottimista. Non credo che
          una settimana sia sufficiente per ripagare
          anni e anni di ricerca. si ma questo non vale nel caso del software. Prova a pensare a cosa accadrebbe se la comagnia X brevetta l'html, e da quel momento per 3 anni nessuno puo' piu' usare l'html. Ho fatto l'esempio con html ma potrei farlo con moltissime altre cose. In un epoca in cui un computer e' obsoleto dopo 6 mesi che e' uscito e che un software viene sopravanzato da nuove versioni al ritmo di una ogni settimana, pensare di imporre un brevetto anche solo per un anno e' follia. Questo ad esempio e' quello che e' accaduto al gif. moltissimi siti ora usano png (che tra l'altro e' piu' efficiente) ma questa caccia all'alternativa puo' continuare all'infinito? ci sono cose che possono essere fatte in uno o pochi modi possibili (una linked list ad esempio, o uno stack). Se brevetti quelli che succede?
          In questo modo le aziende perderebbero
          l'abitudine di tenere nel cassetto per anni
          e anni delle invenzioni formidabili (come il
          motore a idrogeno per auto-trazione,
          inventato gi?da anni e che sar?messo in
          commercio chiss?quando...il motore ad idrogeno non e' mai uscito per altri problemi. Primo fra tutti il problema che l'idrogeno ha una temperatura critica decisamente bassa e quindi non e' trasportabile allo stato liquido (basso volume) e questo costringerebbe l'auto a trasportarsi dietro una megabombola (l'idrogeno e' anche leggero, quindi a parita' di volume ne porti poco in confronto al metano, ad esempio) oppure a montare un impianto criogenico a -200 gradi.Soluzioni alternative come intrappolamento dell'idrogeno in idruri o adsorbimento su spugne di platino hanno gia' dato risultati interessanti ma non sufficienti a garantire prestazioni competitive nell'uso quotidiano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse un modo c'e'
            questo non vale nel caso del software.
            Prova a pensare a cosa accadrebbe se la
            comagnia X brevetta l'html, e da quel
            momento per 3 anni nessuno puo' piu' usare
            l'html. Nessuno può usare l'html? Al contrario, tutti potrebbero usarlo ma dovrebbero pagare per usarlo. Il problema è tutto lì. Sei bravo nelle cose tecniche (ho letto la tua spiegazione sul motore all'idrogeno) ma sul resto... Il tuo commento sul teorema di Pitagora è agghiacciante. Meno male che ti definisci un "filosofo"!
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse un modo c'e'
            - Scritto da: AB


            questo non vale nel caso del software.

            Prova a pensare a cosa accadrebbe se la

            comagnia X brevetta l'html, e da quel

            momento per 3 anni nessuno puo' piu' usare

            l'html.


            Nessuno può usare l'html? Al contrario,
            tutti potrebbero usarlo ma dovrebbero pagare
            per usarlo. Il problema è tutto lì. equivale a dire che nessuno puo' piu' usarlo. Tu la faresti la tua paginetta del cavolo se poi il giorno dopo ti trovi un tizio sotto casa che ti dice che gli devi 5000$? Le aziende se ne sbattono. Pagano e via. Ma la gente comune? Mi pare un passo indietro non da poco impedire che la gente comune possa usare una tecnologia, qualsiasi essa sia.
            Sei bravo nelle cose tecniche (ho letto la
            tua spiegazione sul motore all'idrogeno) maGrazie... e' il mio lavoro.
            Pitagora è agghiacciante. Meno male che ti
            definisci un "filosofo"!Non mi ci sono definito, e' solo che avevo voglia di cambiare un po' la monotonia del nome e dato che si parlava di grecia & c. mi e' venuto da mettere filosofo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse un modo c'e'(repost)
            whoops... sorry... prima stavo mettendo a posto un serverino e ho usato lynx, che a quando pare non ha formattato correttamente il testo. ripasto per chiarezza- Scritto da: AB
            Nessuno pu usare l'html? Al
            contrario,
            tutti potrebbero usarlo ma
            dovrebbero pagare
            per usarlo.equivale a dire che nessuno puo' piu' usarlo. Tu la faresti la tua paginetta del cavolo se poi il giorno dopo ti trovi un tizio sotto casa che ti dice che gli devi 5000$? Le aziende se ne sbattono. Pagano e via. Ma la gente comune? Mi pare un passo indietro non da poco impedire che la gente comune possa usare una tecnologia, qualsiasi essa sia.
            Sei bravo nelle cose
            tecniche (ho letto la
            tua spiegazione sul
            motore all'idrogeno) maGrazie... e' il mio lavoro.
            Pitagora ?agghiacciante. Meno
            male che ti
            definisci un "filosofo"!Non mi ci sono definito, e' solo che avevo voglia di cambiare un po' la monotonia del nome e dato che si parlava di grecia & c. mi e' venuto da mettere filosofo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse un modo c'è

      Riguardo ad Altavista, ognuno ha i brevetti
      che si merita. Se veramente (e nota bene
      che ho detto "Se") Altavista ha brevettato
      un algoritmo di ricerca, l'algoritmo è suo. So' per certo che gli algoritmi come anche il software si possono brevettare solo negli USA e in Giappone, quindi un motore di ricerca europeo o di un qualsiasi altro stato sarebbe al sicuro da un brevetto del genere.
      N.B. ho detto: PER UN CERTO NUMERO DI ANNI.
      Dopodichè la scoperta entra a far parte del
      patrimonio dell'Umanità e diventa di tutti.Si pero' 20 anni sono tantini!!!
  • Anonimo scrive:
    Sarò polemico
    Non mi piace essere polemico. Di solito i miei commenti sono ironici. Ma qui la faccenda è seria. Allora: 1) da un lato abbiamo le aziende, che si stanno rendendo conto che, ALMENO PER I PROSSIMI 5-10 ANNI, la pubblicità su Internet non sarà sufficiente per ripagare le spese di gestione dei siti Web.2) dall'altra abbiamo gli utenti che, ormai abituati a trovare tutto gratis, se Internet diventasse a pagamento abbandonerebbero, con risultati disastrosi. 3) e infine abbiamo i diritti degli autori e degli inventori, persone che vivono spremendosi le meningi. Le quali hanno due possibilità: o "vendersi" ad una multinazionale o lavorare in proprio, per il bene dell'Umanità (sarò un fesso ma io a queste cose ci credo ancora). Ma come fanno a lavorare in proprio se devono passare metà della vita in tribunale a difendere chi vigliaccamente ruba le loro opere e le loro idee?Infine ci sono gli hackers o i presunto tali: perlopiù ragazzini o studenti universitari, che non hanno nessuna esperienza di vita vissuta e non sanno cosa vuol dire il mondo del lavoro, perchè sono mantenuti dai loro genitori. Questi ultimi favoleggiano di un sapere libero a tutti. Sono d'accordo se si parla di opere che fanno parte del patrimonio dell'Umanità. Ognuno dovrebbe essere in grado di scaricare gratuitamente da Internet la Divina Commedia di Dante o L'Enciclopedia delle scienze filosofiche di Voltaire. Non credo che i loro autori se ne avrebbero a male, anzi. Ma c'è una bella differenza fra un'opera letteraria e il brevetto di una invenzione o di una tecnologia: sviluppare invenzioni costa e chi sostiene queste spese deve essere ripagato, in qualche modo.Spero di essere stato chiaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò polemico

      1) da un lato abbiamo le aziende, che si
      stanno rendendo conto che, ALMENO PER I
      PROSSIMI 5-10 ANNI, la pubblicità su
      Internet non sarà sufficiente per ripagare
      le spese di gestione dei siti Web.beh per fortuna la publicita nel web non da i risultati disastrosi(per la mente) come quella della TV,infatti non si nota
      2) dall'altra abbiamo gli utenti che, ormai
      abituati a trovare tutto gratis, se Internet
      diventasse a pagamento abbandonerebbero, con
      risultati disastrosi. beh per me di gratis deve essere l'informazione non prodotti che servono a qualcosa come il software per la musica ci vorrebbe un commento a parte
      3) e infine abbiamo i diritti degli autori e
      degli inventori, persone che vivono
      spremendosi le meningi. Le quali hanno due
      possibilità: o "vendersi" ad una
      multinazionale o lavorare in proprio, per il
      bene dell'Umanità (sarò un fesso ma io a
      queste cose ci credo ancora). Ma come fanno
      a lavorare in proprio se devono passare metà
      della vita in tribunale a difendere chi
      vigliaccamente ruba le loro opere e le loro
      idee? la storia e fatta di idee e geni..... ma le idee vengono cosi dal nulla (non credo che tu sia in grado di prevedere che penserai tra 1 anno)poi c'e chi lavora sodo per creare qualcosa,che di solito serve ad uno scopo ben preciso.questi ultimi devono essere remunerati se si utilizza la loro invenzione per QUELLO scopo....se un'altro perte da quello per fare altro, modificando, aggiungendo, stravolgendo cmq sia lavorando! non vedo perche deve pagare;se questo schifo di diritti che ci sono adesso a quest'ora i PC non esisterebbero saremo tutti a zappare i campi
      Infine ci sono gli hackers o i presunto
      tali: perlopiù ragazzini o studenti
      universitari, che non hanno nessuna
      esperienza di vita vissuta e non sanno cosa
      vuol dire il mondo del lavoro, perchè sono
      mantenuti dai loro genitori. di hacker c'e ne sono pochi forse nessuno il resto si crede chissachi
      Questi ultimi favoleggiano di un sapere
      libero a tutti. Sono d'accordo se si parla
      di opere che fanno parte del patrimonio
      dell'Umanità. Ognuno dovrebbe essere in
      grado di scaricare gratuitamente da Internet
      la Divina Commedia di Dante o L'Enciclopedia
      delle scienze filosofiche di Voltaire. Non
      credo che i loro autori se ne avrebbero a
      male, anzi. strano ma adesso i figli degli autori, editori... continuano a ricevere i diritti
      Ma c'è una bella differenza fra un'opera
      letteraria e il brevetto di una invenzione o
      di una tecnologia: sviluppare invenzioni
      costa e chi sostiene queste spese deve
      essere ripagato, in qualche modo.chi svillupa si ma qui si parla di idee da far pagare se voglio sviluppare una cosa che esiste gia e chiaro che prima devo comprarla quindi ho gia pagato chi di dovere
      Spero di essere stato chiaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarò polemico

      1) da un lato abbiamo le aziende, che si
      stanno rendendo conto che, ALMENO PER I
      PROSSIMI 5-10 ANNI, la pubblicità su
      Internet non sarà sufficiente per ripagare
      le spese di gestione dei siti Web.beh per fortuna la publicita nel web non da i risultati disastrosi(per la mente) come quella della TV,infatti non si nota
      2) dall'altra abbiamo gli utenti che, ormai
      abituati a trovare tutto gratis, se Internet
      diventasse a pagamento abbandonerebbero, con
      risultati disastrosi. beh per me di gratis deve essere l'informazione non prodotti che servono a qualcosa come il software per la musica ci vorrebbe un commento a parte
      3) e infine abbiamo i diritti degli autori e
      degli inventori, persone che vivono
      spremendosi le meningi. Le quali hanno due
      possibilità: o "vendersi" ad una
      multinazionale o lavorare in proprio, per il
      bene dell'Umanità (sarò un fesso ma io a
      queste cose ci credo ancora). Ma come fanno
      a lavorare in proprio se devono passare metà
      della vita in tribunale a difendere chi
      vigliaccamente ruba le loro opere e le loro
      idee? la storia e fatta di idee e geni..... ma le idee vengono cosi dal nulla (non credo che tu sia in grado di prevedere che penserai tra 1 anno)poi c'e chi lavora sodo per creare qualcosa,che di solito serve ad uno scopo ben preciso.questi ultimi devono essere remunerati se si utilizza la loro invenzione per QUELLO scopo....se un'altro perte da quello per fare altro, modificando, aggiungendo, stravolgendo cmq sia lavorando! non vedo perche deve pagare;se questo schifo di diritti che ci sono adesso a quest'ora i PC non esisterebbero saremo tutti a zappare i campi
      Infine ci sono gli hackers o i presunto
      tali: perlopiù ragazzini o studenti
      universitari, che non hanno nessuna
      esperienza di vita vissuta e non sanno cosa
      vuol dire il mondo del lavoro, perchè sono
      mantenuti dai loro genitori. di hacker c'e ne sono pochi forse nessuno il resto si crede chissachi
      Questi ultimi favoleggiano di un sapere
      libero a tutti. Sono d'accordo se si parla
      di opere che fanno parte del patrimonio
      dell'Umanità. Ognuno dovrebbe essere in
      grado di scaricare gratuitamente da Internet
      la Divina Commedia di Dante o L'Enciclopedia
      delle scienze filosofiche di Voltaire. Non
      credo che i loro autori se ne avrebbero a
      male, anzi. strano ma adesso i figli degli autori, editori... continuano a ricevere i diritti
      Ma c'è una bella differenza fra un'opera
      letteraria e il brevetto di una invenzione o
      di una tecnologia: sviluppare invenzioni
      costa e chi sostiene queste spese deve
      essere ripagato, in qualche modo.chi svillupa si ma qui si parla di idee da far pagare se voglio sviluppare una cosa che esiste gia e chiaro che prima devo comprarla quindi ho gia pagato chi di dovere
      Spero di essere stato chiaro.
  • Anonimo scrive:
    perché non se ne vanno a fare in
    "I testi non devono contenere pubblicità, essere offensivi, ledere la dignità altrui o essere palesemente off topic."quindi mi tocca fermarmi.
  • Anonimo scrive:
    Brevettiamo il teorema di Pitagora?
    Possibile che nessuno abbia ancora brevettato il teorema di Pitagora?E la formula per risolvere le equazioni di secondo grado?E la ruota?E' allucinante che si possa brevettare una cosa come un indice di ricerca, o un algoritmo di compressione (leggi LZW).Speriamo che l'Europa faccia gli interessi delle persone, e non delle lobby economiche, evitando di seguire il pessimo esempio degli USA.Gli USA, d'altronde, sono in un vicolo cieco da cui non usciranno mai. (Perche'? Semplice, perche' sono le lobby economiche a finanziare le campagne elettorali miliardarie dei candidati politici, che poi fanno le leggi!)SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?
      - Scritto da: Giorgio
      Gli USA, d'altronde, sono in un vicolo cieco
      da cui non usciranno mai. (Perche'?
      Semplice, perche' sono le lobby economiche a
      finanziare le campagne elettorali
      miliardarie dei candidati politici, che poi
      fanno le leggi!)Giusta la tua analisi sugli USA. Non credo pero' che siano in un vicolo cieco. Penso invece che al momento opportuno nel loro sistema economico scattera' un campanello d'allarme e entreranno in funzione tutta una serie di avvenimenti che ne cambieranno la fisionomia.In America vince sempre il mercato libero. Le lobby si sono formate grazie a questo mercato libero, ma se non si adeguano presto al mercato non c'e' legge che tenga, non sono dei pazzi suicidi. Quello che conta veramente per loro e': si', ma quanto ci si guadagna? Ci saranno come al solito i vinti e i vincitori.D'altronde, se si verificasse quello che tu dici, non sarebbe solo l'America a rimetterci, ma tutta l'economia mondiale. Ormai i giochi sono fatti.Viva internet. La volevano ingabbiare e invece sono rimasti ingabbiati! YAHOOOOOOOO!
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?
        Non so secondo me ci stanno riuscendo ad ingabbiare internet.... Quando internet non era un accozzaglia di e-commerce, siti porno, warez etc.. era addirittura interessante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?

          Non so secondo me ci stanno riuscendo ad
          ingabbiare internet.... Quando internet non
          era un accozzaglia di e-commerce, siti
          porno, warez etc.. era addirittura
          interessante.Se questo venisse recepito dai vari analisti teste-a-uovo capirebbero anche il motivo per cui meno gente naviga sul Web!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora? Già fatto!
      - Scritto da: Giorgio
      Possibile che nessuno abbia ancora
      brevettato il teorema di Pitagora?
      E la formula per risolvere le equazioni di
      secondo grado?
      E la ruota?

      E' allucinante che si possa brevettare una
      cosa come un indice di ricerca, o un
      algoritmo di compressione (leggi LZW).
      A me sembra ancora più allucinante la tua ignoranza in materia di economia. Possibile che tu non sappia che un algoritmo di ricerca, esattamente come una apparecchiatura elettronica, è un'opera dell'ingegno umano, e come tale può essere brevettata?Sei proprio ridicolo quando citi come esempio il teorema di Pitagora. Possibile che tu non ti renda conto che se il suo inventore (Pitagora, appunto) è noto a tutti (dopo ben 2.500 anni) questo è la dimostrazione del fatto che già 2.500 anni fa, nell'antica Grecia, esisteva il "diritto d'autore". E che le opere dell'ingegno umano, in una vera civiltà, possono e devono essere tutelate, non rubate!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora? Gi?fatto!

        Sei proprio ridicolo quando citi come
        esempio il teorema di Pitagora. Possibile
        che tu non ti renda conto che se il suo
        inventore (Pitagora, appunto) ?noto a tutti
        (dopo ben 2.500 anni) questo ?la
        dimostrazione del fatto che gi?2.500 anni
        fa, nell'antica Grecia, esisteva il "diritto
        d'autore".
        E che le opere dell'ingegno
        umano, in una vera civilt? possono e devono
        essere tutelate, non rubate!!!si ma oggi non ci troviamo a dover pagare dei soldi al governo greco perche' uno dei loro ha inventato qualcosa!Esattamente come non ci troviamo a pagare dei soldi ai discendenti di Einstein, Fleming, Salk, Sabin, Heisemberg, Watson e Crick. Se dovessimo farlo, penso che nessuno piu' farebbe nulla, dato l'altissimo costo delle ricerche in qualsiasi campo, e il progresso umano andrebbe a finire nello stanzino della roba vecchia, oppure fatto solo da multinazionali che farebbero ricerca solo per i _loro_ interessi e vincolando i risultati alle loro necessita', senza divulgare nulla ai posteri che, cosi', sono costretti a riscrivere tutto da zero ogni volta.Questo e' lo scenario. E' inutile cercare di girarci attorno. Nel passato l'informazione e il progresso erano liberi di diffondersi. Da un secolo a questa parte e' partita la caccia selvaggia al brevetto, alla tutela della propria opera (tutela? ma se la cosa migliore per un opera e' che la conosca il maggior numero di persone? e' la legge di Metcalfe) quando non ci si rende conto che questa inversione di tendenza e' gia' stata fatta dalla chiesa, in forma diversa, qualche centinaio di anni fa, finche' un certo Galilei e un certo Copernico hanno detto : "Aristotele puo' avere il diritto esclusivo di parlare del cosmo, ma per noi e' una bufala!". Gli hanno messo all'indice i libri e le pubblicazioni. Ricorda qualcosa?
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora? Gi?fatto!
          Immagino che la tua risposta sia indirizzata a TUTTI MENO CHE AD AB.Se così fosse saresti MENO DELICATO di lui.Non è educato parlare alle persone di cose che NON SONO IN GRADO DI CAPIRE, anche se queste persone si rivolgono agli altri in modo offensivo.Ma sono sicuro che sei una persona DELICATA ;)).Ciao. - Scritto da: munehiro filosofo

          Sei proprio ridicolo quando citi come

          esempio il teorema di Pitagora. Possibile

          che tu non ti renda conto che se il suo

          inventore (Pitagora, appunto) ?noto a
          tutti

          (dopo ben 2.500 anni) questo ?la

          dimostrazione del fatto che gi?2.500 anni

          fa, nell'antica Grecia, esisteva il
          "diritto

          d'autore".

          E che le opere dell'ingegno

          umano, in una vera civilt? possono e
          devono

          essere tutelate, non rubate!!!

          si ma oggi non ci troviamo a dover pagare
          dei soldi al governo greco perche' uno dei
          loro ha inventato qualcosa!
          Esattamente come non ci troviamo a pagare
          dei soldi ai discendenti di Einstein,
          Fleming, Salk, Sabin, Heisemberg, Watson e
          Crick. Se dovessimo farlo, penso che nessuno
          piu' farebbe nulla, dato l'altissimo costo
          delle ricerche in qualsiasi campo, e il
          progresso umano andrebbe a finire nello
          stanzino della roba vecchia, oppure fatto
          solo da multinazionali che farebbero ricerca
          solo per i _loro_ interessi e vincolando i
          risultati alle loro necessita', senza
          divulgare nulla ai posteri che, cosi', sono
          costretti a riscrivere tutto da zero ogni
          volta.
          Questo e' lo scenario. E' inutile cercare di
          girarci attorno. Nel passato l'informazione
          e il progresso erano liberi di diffondersi.
          Da un secolo a questa parte e' partita la
          caccia selvaggia al brevetto, alla tutela
          della propria opera (tutela? ma se la cosa
          migliore per un opera e' che la conosca il
          maggior numero di persone? e' la legge di
          Metcalfe) quando non ci si rende conto che
          questa inversione di tendenza e' gia' stata
          fatta dalla chiesa, in forma diversa,
          qualche centinaio di anni fa, finche' un
          certo Galilei e un certo Copernico hanno
          detto : "Aristotele puo' avere il diritto
          esclusivo di parlare del cosmo, ma per noi
          e' una bufala!". Gli hanno messo all'indice
          i libri e le pubblicazioni. Ricorda
          qualcosa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora? Gi?fatto!
            - Scritto da: Peppe
            Immagino che la tua risposta sia indirizzata
            a TUTTI MENO CHE AD AB.
            Se cos?fosse saresti MENO DELICATO di lui.
            Non ?educato parlare alle persone di cose
            che NON SONO IN GRADO DI CAPIRE, anche se
            queste persone si rivolgono agli altri in
            modo offensivo.
            Ma sono sicuro che sei una persona DELICATA
            ;)).puo' essere... ma mentre il mio macinino a 333 MHz fa dei conti e aspetto i risultati, non ho nulla da fare e mi diverto a insozzare il web. male che vada sara' qualche byte in piu'.A proposito. Chi sa quanto e' la "capienza" di internet? sarebbe una interessante stima da fare
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora? Già fatto!


        Sei proprio ridicolo quando citi come
        esempio il teorema di Pitagora. Possibile
        che tu non ti renda conto che se il suo
        inventore (Pitagora, appunto) è noto a tutti
        (dopo ben 2.500 anni) questo è la
        dimostrazione del fatto che già 2.500 anni
        fa, nell'antica Grecia, esisteva il "diritto
        d'autore". E che le opere dell'ingegno
        umano, in una vera civiltà, possono e devono
        essere tutelate, non rubate!!!

        apunto diritto di autore il mome lo conoscono tutti ma nessuno paga nulla !!!cosi e stato e cosi dovrebbe rimanere se uno fa un'opera di ingenio che li si dia il nome
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?
      - Scritto da: Giorgio
      Possibile che nessuno abbia ancora
      brevettato il teorema di Pitagora?[CUT]
      miliardarie dei candidati politici, che poi
      fanno le leggi!)Vi ricordo che non e' possibile brevettare cose come queste, infatti tutto quello che si puo' brevettare(almeno in europa) deve avere uno sbocco produttivo e deve essere messo in commercio. Infatti supponendo anche di brevettare il teorema di pitagora se non fosse messo in vendita entro 3 anni il brevetto decaderebbe.Inoltre non e' possibile brevettare qualcosa se si e' gia' reso publico il suo funzionamento in modo abbastanza dettagliato da permettere ad un esperto del settore di copiare la cosa
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?
        Caro Superbeps,mi fa piacere leggere il commento di una persona adulta che espone le cose in modo pacato e comprensibile e soprattutto non dice cretinate.L'argomento dei diritti d'autore per me è assai importante, visto che sono uno scrittore e anche un inventore.Purtroppo in questo dibattito si sono introdotti un sacco di ragazzini di m... che credono che si possa brevettare anche l'aria che respiriamo.Tu e io sappiamo che per poter brevettare un'idea bisogna che sia:1) nuova ed originale (Teorema di Pitagora=nisba)2) funzionante (il moto perpetuo=fantascienza)3) ma soprattutto bisogna essere l'autore dell'idea che si vuol brevettare (c'è gente che vorrebbe brevettere cose che sono state inventate da altri. "Ma mi faccia il piacere", come diceva Totò...)Dico a questi poveri fessi che per partecipare a questi dibattiti bisogna prima almeno sapere di che cosa si sta parlando.
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?
          A inventore + scrittore: vai a dire all'ufficio americano brevetti che le pratiche che compongono una transazione di commercio internazionale NON SONO NUOVE ED ORIGINALI, ma le usano tutti i giorni da.....sempre.Perchè ad uno il brevetto come pratica commerciale glielo hanno rilasciato!Vacci a parlare tu, che sai come rivolgerti alla gente... e sei pure scrittore + inventore...... e pure ricco?Saluti a tutti gli ALTRI che leggono.- Scritto da: AB


          Caro Superbeps,

          mi fa piacere leggere il commento di una
          persona adulta che espone le cose in modo
          pacato e comprensibile e soprattutto non
          dice cretinate.

          L'argomento dei diritti d'autore per me è
          assai importante, visto che sono uno
          scrittore e anche un inventore.

          Purtroppo in questo dibattito si sono
          introdotti un sacco di ragazzini di m... che
          credono che si possa brevettare anche l'aria
          che respiriamo.

          Tu e io sappiamo che per poter brevettare
          un'idea bisogna che sia:

          1) nuova ed originale (Teorema di
          Pitagora=nisba)

          2) funzionante (il moto
          perpetuo=fantascienza)

          3) ma soprattutto bisogna essere l'autore
          dell'idea che si vuol brevettare (c'è gente
          che vorrebbe brevettere cose che sono state
          inventate da altri. "Ma mi faccia il
          piacere", come diceva Totò...)

          Dico a questi poveri fessi che per
          partecipare a questi dibattiti bisogna prima
          almeno sapere di che cosa si sta parlando.



        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettiamo il teorema di Pitagora?

          L'argomento dei diritti d'autore per me ?
          assai importante, visto che sono uno
          scrittore e anche un inventore.ah... adesso capisco molte cose...si tira l'acqua al proprio mulino...
          1) nuova ed originale (Teorema di
          Pitagora=nisba)il teorema di pitagora era un'idea nuova e originale quando e' stato scoperto.
          2) funzionante (il moto
          perpetuo=fantascienza)quindi i vari sorrisini grafici di amazon non funzionano, come anche le thumbnail di ebay, e non sarebbero brevettabili. Tuttavia sono brevettati lo stesso. In cosa consiste la definizione di "funzionante"?
          3) ma soprattutto bisogna essere l'autore
          dell'idea che si vuol brevettare (c'?gentegia'... lo diceva anche un certo Meucci, prima che Bell glielo mettesse dove non batte il sole.
          Dico a questi poveri fessi che per
          partecipare a questi dibattiti bisogna prima
          almeno sapere di che cosa si sta parlando. credo di sapere di cosa sto parlando... di liberta' di informazione.
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