Samsung: un cellulare da controllare a gesti

Il produttore coreano ha depositato un brevetto per una tecnologia che consente di impartire comandi al cellulare. Gesticolando con una mano

Roma – Telefonini a comando vocale? Touch-phone? Presto queste tecnologie potrebbero essere superate dai comandi gestuali . Si tratta della possibilità di comandare le funzioni di un cellulare non digitando un comando sulla tastiera, né scegliendolo dal display touch-screen, e neppure richiamandolo a voce: basterà un gesto della mano. Un’idea che ha avuto Samsung .

L'immagine allegata al brevetto Come segnalato da CellPassion , il produttore coreano ha depositato un brevetto su di una tecnologia con cui un utente viene messo in grado di scegliere ed eseguire alcune funzionalità disponibili sul cellulare attraverso determinati gesti, compiuti di fronte alla fotocamera dell’apparecchio. Come avviene per i comandi vocali, potrebbe essere possibile memorizzare gesti e movimenti che consentiranno di richiamare le funzioni disponibili.

Lo schema, pubblicato assieme al brevetto, spiega comunque come attivare determinate funzionalità con gesti predefiniti: mostrando l’indice si attiva un puntatore sul display, ruotando la mano di 180 gradi (orizzontalmente o verticalmente) permette di girare un oggetto nello stesso verso, e così via.

Evoluzione di una soluzione “accennata” su alcuni nuovi cellulari Sony Ericsson , questa nuova tecnologia di Samsung – per ora limitata alla status di brevetto e non ancora applicata su un telefonino – ha un’utilità ancora tutta da dimostrare e, dal momento che richiede l’impiego di due mani (una per reggere il telefonino e l’altra per gesticolargli di fronte) è fin da subito sconsigliata per l’utilizzo in auto, dove è preferibile utilizzare un apparecchio dotato di controllo vocale.

Dario Bonacina

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  • neutro scrive:
    nessuno che chiede a lui?
    ma ... nessuno che glielo chiede?
    • Bastard Inside scrive:
      Re: nessuno che chiede a lui?
      - Scritto da: neutro
      ma ... nessuno che glielo chiede?Magari l'hanno fatto e lui ha come al solito dato risposte demenziali per metterli fuori strada. (idea) :D ...Però, se fosse vero, poi non dovrebbe lamentarsi. :p Piuttosto, mi chiedo, ma la moglie di Prodi e la mammassassina(presunta) di Cogne sono parenti o no??? (newbie) O) :| :p :D
  • andy61 scrive:
    rating ed affidabilità
    Nell'era in cui crediamo che piova perché lo dice il meteo, senza neppure provare a guardare fuori dalla finestra, diviene sempre più fondamentale la necessità di verificare le informazioni pubblicate.Le enciclopedie tradizionali hanno il vantaggio di essere (in teoria) non filtrate o censurate, e di essere sottoposte alla peer review di persone qualificate.E tutto questo ha un costo, ovviamente.Quello che manca alle enciclopedie collaborative è un sistema di rating dell'attendibilità dell'informazione.Ma quale algoritmo utilizzare? Non può certo essere basato sulla quantità di click, né sul rating attivo della voce da parte dei visitatori: un qualunque gruppo potrebbe accordarsi per sostenere un'informazione falsa semplicemente ' gettonandola '.Occorrerebbe capire come identificare le persone in grado di poter avallare l'attendibilità di un'informazione, ma come? Devono essere persone note e con una credibilità acquisita in uno specifico settore, ma come identificarle?Senza contare il fatto che in generale persone molto qualificate tendono a farsi remunerare il tempo dedicato a qualsiasi attività.D'altra parte esistono moltissime persone che hanno buone competenze in specifici settori, ma come è possibile averne evidenza? Per alcuni argomenti o materie esistono esami e certificazioni (che dovrebbero tuttavia essere riconducibili senza ombra di dubbio all'account che pubblica o avalla la notizia.Senza contare poi il problema della dinamicità dell'informazione: trattandosi di enciclopedie collaborative, chiunque può integrare e modificare il contenuto di una voce, di fatto vanificando il voto di attendibilità apposto da chi ne avesse titolo.E di tutte quelle informazioni che nascono ogni giorno, o così locali da non poter avere un riscontro su ampia scala?Chi potrebbe sarebbe accreditato a validarle?OK, finora un lungo elenco di problemi.Vorrei proporre qualcosa, ma mi rendo conto della complessità del tema.Occorre trovare un giusto equilibrio tra l'identificabilità e l'anonimato degli autori, tra la verificabilità delle notizie e la libertà di poterne pubblicare di nuove che per forza di cose hanno pochi o nessun riscontro, tra il non considerare l'esperienza degli autori ed il dar loro troppa credibilità.Questa notizia credo che porti comunque all'attenzione di tutti come l'informazione tenda comunque ad avere sempre più una connotazione dinamica, quasi giornalistica, e di questo occorre tener conto per il futuro.
    • Overture scrive:
      Re: rating ed affidabilità
      La questione è molto semplice: la maggior parte della gente non concepisce il senso della parola responsabilità. Nel caso di wikipedia è probabile che il grosso di coloro che ci scrivono sopra lo fanno solo perchè gli viene concesso di farlo, non perchè hanno delle motivazioni solide e condivisibili alle spalle.
    • viadimezzo scrive:
      Re: rating ed affidabilità
      Secondo me Wikipedia dovrebbe sdoppiarsi in due sezioni: una "ufficiale" dove i contenuti sono inseriti previa autenticazione utente. Un'altra dove è possibile inserire contenuti in modo anomimo. Ogni contenuto riporterebbe poi un indicatore del fatto che il contenuto stesso è "firmato".In questo modo si mantiene l'anonimato per chi vuole ma si da un piccolo "marchio" di garanzia.
    • Nn ricordo scrive:
      Re: rating ed affidabilità
      Bah per utenticare gli autori.. che so un bel certificato X.509 collegato al profilo dell'utente. Aggiungiamo un sistema di peer review come quello per trustare le chiavi del buon vechio PGP che propaga l'amicizia e il trust nelle chiavi/identità solo verso altre chiavi di fiducia a loro volta.. e tracciamo un po' di + gli utenti!
  • OMG scrive:
    WIKIgnoranza
    Wikipedia : Attendibilità = Linuxiani : VistaNon è wikipedia la colpevole... ha trovato noi POLLI ed IDIOTI che gli facciamo donazioni su donazioni per una piattaforma che fa lavorare NOI.Wikipedia è sicuramente una fonte di informazioni, ma con tutti i milioni di dollari che gli entrano nelle tasche senza fare UN TUBO (cenette a base di aragosta esclusi), potevano anche fare un contratto part time ad uno sfigato per controllare la veridicità di ciò che si scrive?Provate VOI a schivere sul VOSTRO blog una bugia riguardo un personaggio importante... politico... vediamo quanti secondi passano prima di ricevere una cartolina di auguri che vi invita a presentarvi in questura.
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    esperimento
    Ho aggiunto due notizie false sulla Wikipedia italiana.La prima, almeno due anni fa: un libro inesistente all'interno di una bibliografia.La seconda qualche mese fa: una nota toponomastica completamente inventata e priva di riscontri.Sono ancora lì, dopo anni e dopo mesi.Forse si dovrebbe riflettere su quale sia il significato del culto per la Verità che informa le nostre società, le nostre culture e le nostre menti. E se davvero, di questo culto per la Verità (religiosa, storica, fattuale) ne abbiamo proprio bisogno.
  • Marco scrive:
    La colpa non è di wikipedia
    La colpa è semplicemente del giornalista che ha pubblicato delle informazioni senza verificarle, visto che ormai lo sanno anche i muri che Wikipedia è una fonte SECONDARIA.
  • ottomano scrive:
    Prendete esempio da Luther Blissett
    Dalla vicenda Luther Blissett si possono trarre importanti insegnamenti...Nicola
  • Paolino scrive:
    Come un media normale insomma
    Quante volte abbiamo visto rimbalzare notizie bufala anche tra i media nornali?Un giornale prende un granchio, gli altri rimbalzano la notizia...Wikipedia si equipara ai media tradizionali anche in questo.Con la differenza che forse Wiki si riprende (nel senso che in teoria le correzioni arrivano), mentre il giornale resta' com'e' e fa di tutto per non prendersi le responsabilita'.
  • Nome e cognome scrive:
    it.wikipedia
    Su wikipedia in lingua italiana succede anche di peggio: le pagine delle voci sono manipolate da utenti-dittatori e gli amministratori non sono da meno... :
    • Overture scrive:
      Re: it.wikipedia
      Se non fosse che anche gli admin sono quello che sono, la miglior difesa sarebbe quella applicata su nonciclopedia (vedere l'avvertimento quando si modificano le pagine)
    • Francesco scrive:
      Re: it.wikipedia
      - Scritto da: Nome e cognome
      Su wikipedia in lingua italiana succede anche di
      peggio: le pagine delle voci sono manipolate da
      utenti-dittatori e gli amministratori non sono da
      meno...
      :Mi piacciono tanto questi commenti così pertinenti alla notizia data... Please don't feed the troll, di un altro flame su it.wikipedia non se ne sente il bisogno.F
      • MeMedesimo scrive:
        Re: it.wikipedia
        - Scritto da: Francesco
        - Scritto da: Nome e cognome

        Su wikipedia in lingua italiana succede anche di

        peggio: le pagine delle voci sono manipolate da

        utenti-dittatori e gli amministratori non sono
        da

        meno...

        :

        Mi piacciono tanto questi commenti così
        pertinenti alla notizia data... Please don't feed
        the troll, di un altro flame su it.wikipedia non
        se ne sente il
        bisogno.

        Fecco allora non spammare.p.s. si vede che sono di buonuomore oggi? :D
    • anonymous scrive:
      Re: it.wikipedia
      - Scritto da: Nome e cognome
      Su wikipedia in lingua italiana succede anche di
      peggio: le pagine delle voci sono manipolate da
      utenti-dittatori e gli amministratori non sono da
      meno...
      :ci hai pensato che forse se le notizie infondate su wikipedia sono comunque ancora pochissime magari questo é dovuto a admin "dittatori" ?
      • Sgabbio scrive:
        Re: it.wikipedia
        forse perchè sul wiki italiano non puoi mettere una voce che te la cancellano solo perchè non riescono a trovarla su google ? :D
    • golfball scrive:
      Re: it.wikipedia
      io è da quando mi sono iscritto a it wiki (cioè appena l'ho scoperta) che non uso più it.wikisecondo me dovrebbero togliere tutte le wiki in lingua diversa dall'inglese. cmq it.wiki vale davvero poco...come articoli..tipo quello sul bjt,
    • Poitiers Lepanto Zenta Petervarad ino scrive:
      Re: it.wikipedia
      - Scritto da: Nome e cognome
      Su wikipedia in lingua italiana succede anche di
      peggio: le pagine delle voci sono manipolate da
      utenti-dittatori e gli amministratori non sono da
      meno...
      :Tipo quelli che pur di insultare un morto ammazzato, che non può più controbattere, ma da vivo aveva più palle di tutti loro messi assieme, insistono che guardia del corpo ha l'identico significato di mercenario? :p
    • Anonimo scrive:
      Re: it.wikipedia
      Succede lo stesso anche su en.wikipediahttp://wikipediareview.com/Grazie a loro ho scoperto come si dice "casta" in Inglese.
  • FinalCut scrive:
    Mi ricorda
    Come dinamica di bufala mi ricorda la storia del Mac-cloni a 400$, solo che ovviamente non c'entra Wikipedia, ma i media si ed anche PI.(linux)(apple)
    • Infatti scrive:
      Re: Mi ricorda
      Ma tu qualsiasi post scrivi su qualsiasi argomento devi scriverci dentro la parola Mac per contratto??
      • FinalCut scrive:
        Re: Mi ricorda
        - Scritto da: Infatti
        Ma tu qualsiasi post scrivi su qualsiasi
        argomento devi scriverci dentro la parola Mac per
        contratto??Guarda che puoi anche esimerti dal rispondermi sempre con toni adatti a scatenare solo flames.Limitati al topic della notizia: "le bufale che scrivono i media"Quella da me citata era l'ultima in ordine di tempo , se vuoi posso citarne tante altre.(linux)(apple)
        • Infatti scrive:
          Re: Mi ricorda
          Scatenare flame? Limitarsi al topic della notizia? Ma ti ho solo fatto una domanda: perchè in ogni post inserisci la parola Mac? Tutto qui. Ma poi perchè, il tuo commento è inerente alla notizia? Bha....
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