San Marino, sequestrato un forum online

Pare proprio che le autorità di San Marino l'abbiano fatta grossa: hanno chiuso un forum per un commento che ha disturbato qualcuno e hanno sequestrato hardware dell'associazione che gestiva il forum


San Marino – Censura e sequestro: questo è quanto ha prodotto la pubblicazione di un commento poco gradito ad un Segretario di Stato di San Marino su un forum online gestito dalla cooperativa Il Macello . Dopo essersi vista chiudere d’autorità il forum contenente il messaggio “incriminato”, dopo l’apertura di una inchiesta penale, Il Macello ha subito anche il sequestro di materiale informatico che nulla aveva a che vedere, com’è ovvio, con il forum stesso.

Ma ecco i fatti, preoccupanti, raccontati dalla cooperativa e ripresi nei giorni scorsi dalla Voce di Rimini. Prima di leggerli occorre sottolineare che da anni Il Macello contesta con forza le attuali politiche di San Marino:

“Il Macello ha attivato dal marzo ’99 un sito web nel quale è presente uno spazio di discussione (forum) finalizzato alla critica sociale. Chiunque navighi in Internet è libero di pubblicare qualsiasi commento. Il Macello rivendica la legittimità e l’opportunità di mantenere aperto e senza vincoli esterni questo spazio di libera espressione e circolazione delle idee.

Venerdì 7 luglio nel forum è apparso un commento diffamatorio dal titolo “Ministro sammarinese “drogato”?”. Il contenuto alludeva all’uso di sostanze stupefacenti da parte di un Segretario di Stato. Tale messaggio è stato rimosso non appena ne è stata presa visione perché ritenuto inopportuno e inadatto a promuovere la critica politico-culturale, non essendo altro che una strumentalizzazione di presunte questioni private.

Successivamente, il 10 luglio alle ore 21.20, funzionari di polizia giudiziaria hanno perquisito la sede della Cooperativa e sequestrato materiale informatico totalmente estraneo all’ordinanza di sequestro. Il blitz è stato legittimato dall’esistenza di un procedimento penale n. 675/2000 promosso su denuncia del medesimo Segretario di Stato”.

Il comunicato, firmato dai soci della cooperativa (ma non dal presidente che si è dissociato), si conclude con una vibrata critica alla politica e ai metodi delle autorità di San Marino.

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