Sandisk, le prime schede da 16 GB per cellulari

L'azienda presenta le nuove schede di memoria MicroSDHC 16GB per cellulari

Londra – Se gli smartphone sono sempre più utili è anche grazie alle capaci memory card presenti oggi sul mercato. A chi sogna per il proprio telefonino o smartphone la capacità di un iPhone o di un Nokia N96, oggi SanDisk propone le proprie nuovissime schede microSDHC e Memory Stick Micro (M2) da 16 GB .

“Con queste nuove e piccolissime schede di memoria da 16 GB, disponibili in America, Europa e Asia già da ottobre – spiega l’azienda – Sandisk mette a disposizione il dispositivo per cellulari con la più ampia capacità di memoria oggi disponibile”. Oltre che con il cellulare, le microSDHC possono essere utilizzate su altri dispositivi (videocamere, ricevitori GPS e lettori MP3 dotati di slot per microSD, e naturalmente i lettori Sansa di SanDisk).

“I cellulari si sono ormai evoluti, diventando qualcosa di molto lontano dai semplici telefoni: sono jukebox portatili, uffici mobili, addirittura cinema portatili” afferma Avi Greengart, Research Director per i dispositivi mobili al Current Analysis. “Le schede di memoria flash hanno aumentato le loro capacità, ma una scheda da 8GB può risultare comunque piccola per chiunque necessiti di dati per mappe GPS o piuttosto per chi voglia portare con sé qualche film, uno o due giochi, un file per una presentazione o altre applicazioni”. O per chi non vuole rinunciare ad avere il più possibile sul proprio cellulare.

Il prezzo suggerito al pubblico per le microSDHC da 16 GB di SanDisk è di 55 euro, mentre per le M2 da 16 Gb è di 75 euro (entrambi i prezzi indicati sono IVA esclusa).

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  • Paolo___ne scrive:
    La condivisione di banda
    ... che fine hanno fatto tutti quei progetti che consentivano la condivisione della banda casalinga, per cui se passavi per strada, e aderivi al network, potevi conneterti tranquillamente alle ADSL delle case limitrofe (Fon - Fonera o qualcosa di simile [yt]2vZW8gMwFho[/yt]).Perchè tenersi stretta la banda in eccedenza e non condividerla??? (rotfl)
  • bump scrive:
    bravi si, prendetevela con la tecnologia
    come al solito si demonizza la tecnologia a favore dei potenti che continueranno a macinare soldi con il gprs.Accedere in banca con il cellulare (in gprs si intende) è sicuro quando andarci con la connessione adsl di casa.se il protocollo è ssl (https) solo con attacchi di tipo mitm è possibile hackerare, e di sicuro è moooolto più semplice attrezzarsi con un pc che faccia da proxy fasullo su una adsl piuttosto che attrezzare un ponte radio gsm fasullo.L'operatore che ti offre l'adsl è il medesimo che ti offre il gprs quindi se volessero sniffare lo farebbero comunque.
  • Julian scrive:
    Il vero problema sono i prezzi...
    Secondo me il vero problema che ha l'Italia nel non usare il cellulare (o cmq dispositivi mobili) per fare operazioni online sono i costi che ci stanno dietro.Il Wi-Fi non è sempre disponibile ovunque quindi l'unico modo per farlo si ha per pagare una cifra troppo alta per una quantità di dati troppo bassa.Secondo me se diventasse con un prezzo più accessibile allora sono sicuro che la gente avrebbe sicuramente la curiosità di provarlo (in america per esempio un abbonamento mensile al traffico dei dati costa all'incirca 10$ e non si hanno limiti, che equivale a circa 7).
    • VisualC scrive:
      Re: Il vero problema sono i prezzi...
      quoto io volevo farlo in questi giorni ma in italia non ci sono abbonamenti flat, apparte quello di vodafone che poi tanto flat non è se guardi bene noterai che ti scollegano se usi troppa banda, che paghi il roaming etc etc...quindi non ne vale la penal'unica speranza è il WiiMAX ma come si sono messe le cose la vedo dura, verrà utilizzato più che altro in zone senza connessione non per i dispositivi mobili -.-
    • Winkiller scrive:
      Re: Il vero problema sono i prezzi...
      Quoto in pieno.In america l'utilizzo di SMS è stato praticamente soppiantato in pieno dall'utilizzo della mail, perchè più flessibile e decisamente meno costosa.In italia invece per mandare un microscopico SMS, sei costretto a stuprare la grammatica italiana utilizzando abbreviazioni come xkè,nn,cmq,tvb... e devi comunque pagare 0,15 ogni messaggio.Esistono tariffe dati che permettono di acquistare volumi di traffico a prezzi vantaggiosi, ma spesso sono piene di clausole truffa (es. ogni KB oltre il limite costa 0,6 = 1MB 600!!!) che servono solo a raggirare gli ignari clienti per spillargli dei soldi.- Scritto da: Julian
      Secondo me il vero problema che ha l'Italia nel
      non usare il cellulare (o cmq dispositivi mobili)
      per fare operazioni online sono i costi che ci
      stanno
      dietro.
      Il Wi-Fi non è sempre disponibile ovunque quindi
      l'unico modo per farlo si ha per pagare una cifra
      troppo alta per una quantità di dati troppo
      bassa.
      Secondo me se diventasse con un prezzo più
      accessibile allora sono sicuro che la gente
      avrebbe sicuramente la curiosità di provarlo (in
      america per esempio un abbonamento mensile al
      traffico dei dati costa all'incirca 10$ e non si
      hanno limiti, che equivale a circa
      7).
    • bump scrive:
      Re: Il vero problema sono i prezzi...
      senza alcun dubbio.Questo sondaggio mi pare l'ennesima cantonata.
  • Ice scrive:
    Confrontarci con la Malaysia??
    Non ho ben capito che senso ha confrontarci con la Malaysia!Comunque.. per quanto sia interessante "l'innovazione tecnologica" di Poste Italiane attivando il banking tramite sim Poste Mobile, sinceramente non ne sentivo il bisogno. E' così utile pagare le bollette dal cellulare? Soprattutto se c'è già il banking via internet molto più chiaro e semplice da usare.Se il denaro elettronico "non decolla" forse è dovuto al fatto che tanti ancora non sanno usare un pc, internet o il cellulare (in Italia sono tutti vecchietti!) e si fidano di più dare i soldi ad una persona vera..
    • Homer S. scrive:
      Re: Confrontarci con la Malaysia??
      - Scritto da: Ice
      Non ho ben capito che senso ha confrontarci con
      la
      Malaysia!Hai ragione, ad esempio la Malaysia è messa meglio nelle classifiche dell'Italia.Tipo questa:http://www.transparency.org/news_room/in_focus/2008/cpi2008/cpi_2008_tableDovremmo confrontarci con altri paesi non civilizzati, tipo l'Afganistan. Allora si che sarebbe un confronto alla pari.
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