Sandy, vento contrario per gli allarmi del copyright

Sandy, vento contrario per gli allarmi del copyright

I recenti sconvolgimenti climatici avrebbero causato rallentamenti nelle fasi di testing del nuovo meccanismo dei sei avvisi del diritto d'autore. C'è chi azzarda spiegazioni diverse
I recenti sconvolgimenti climatici avrebbero causato rallentamenti nelle fasi di testing del nuovo meccanismo dei sei avvisi del diritto d'autore. C'è chi azzarda spiegazioni diverse

L’annuncio in un post pubblicato da Jill Lesser, a capo del Center for Copyright Information (CCI), l’organismo che si occuperà della gestione del nuovo regime anti-pirateria in salsa statunitense. Modellati sui principi della Dottrina Sarkozy, i sei allarmi del diritto d’autore non inizieranno a suonare prima del prossimo anno, inizialmente previsti per la fine di questo novembre.

Tra gli effetti nefasti dell’uragano Sandy, un generale rallentamento nella fase finale di testing del nuovo meccanismo basato sull’invio graduale di notifiche ai vari utenti a stelle e strisce.

Tutti quei provider che hanno già aderito all’iniziativa inizieranno a spedire le copyright notice “nella prima parte del 2013, piuttosto che alla fine di quest’anno”. Lo stesso Lesser vuole che tutto sia perfettamente funzionante prima di far scattare gli allarmi.

Non è chiaro come l’uragano Sandy abbia causato un ritardo nelle fasi finali del programma educativo – nessuna disconnessione per gli utenti recidivi, come più volte ribadito dal CCI – per portare il consumo multimediale verso le piattaforme legali. Stando a quanto riportato dalla testata specializzata TorrentFreak , i vertici del CCI starebbero in realtà facendo fatica a riunire i vari attori in gioco, dai singoli provider alla American Arbitration Association . (M.V.)

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29 11 2012
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