Satelliti per la Internet spaziale

I protagonisti del business spaziale privato investono nello sviluppo di network satellitari di nuova generazione, con l'obiettivo di portare Internet ovunque. Forse anche su Marte
I protagonisti del business spaziale privato investono nello sviluppo di network satellitari di nuova generazione, con l'obiettivo di portare Internet ovunque. Forse anche su Marte

Virgin Galactic e Qualcomm hanno annunciato investimenti monetari nel business di WorldVu Satellites , azienda precedentemente nota come OneWeb e intenzionata a lanciare nello spazio un gran numero di satelliti a basso costo. “Basso”, in questo caso, corrisponde a una spesa di 350mila dollari per ogni satellite.

WorldVu aveva in precedenza stretto accordi anche con la SpaceX di Elon Musk , sempre con lo scopo di lanciare una flotta di satelliti per le telecomunicazioni, e nel caso di Virgin sarà l’azienda di Richard Branson a occuparsi dell’invio nello spazio dei satelliti a bordo del vettore LauncherOne.

Ogni lancio avrà un costo relativamente contenuto (rispetto alle spese faraoniche delle missioni NASA, ad esempio) di 10 milioni di dollari, i satelliti peseranno circa 120 chilogrammi ciascuno e l’obiettivo sarà raggiungere i 1.200 chilometri di altitudine per entrare in orbita attorno alla Terra.

La nuova flotta satellitare si incaricherà di portare la connettività a Internet nei posti più sperduti del Pianeta, un target condiviso anche con il nuovo piano “fantascientifico” annunciato dal suddetto Musk: vuole spendere 10 miliardi di dollari per lanciare una flotta di satelliti in grado di comunicare tramite tecnologia fotonica.

L’uso dello stesso sistema di comunicazione delle fibre ottiche nello spazio garantirebbe prestazioni notevoli, sostiene Musk, e in prospettiva la nuova rete potrebbe funzionare anche come mezzo di trasmissione da e verso un ipotetico avamposto marziano.

Alfonso Maruccia

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19 01 2015
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