Scenari/ La chat che cambia

di A. de Lachenal. Da quelle testuali a quelle grafiche, con strumenti in continua evoluzione, le chat integrano anche games e messaging. I link
di A. de Lachenal. Da quelle testuali a quelle grafiche, con strumenti in continua evoluzione, le chat integrano anche games e messaging. I link


Roma – Molti sono i meriti di internet e tra questi anche l’essere un veicolo e un ambiente ideale per lo sviluppo delle chat che, assieme a posta elettronica, forum, newsgroup e mailing list, è uno dei modi per interagire più usati dagli utenti della rete, ovunque essi siano. Tuttavia nella chat la comunicazione è sincrona, cioè avviene in tempo reale, a differenza della asincronia cui sono vincolati strutturalmente gli altri quattro casi menzionati.

Oltre alle chat testuali, quelle di IRC o dei classici sparamessaggini come ICQ, si vanno diffondendo ormai anche le chat arricchite da programmazione in Java o Flash che consentono all’utente, per esempio, di “muovere” un proprio personaggio in ambienti bidimensionali o (pseudo)tridimensionali, un po’ come nei videogiochi con visuale in terza persona.

L’unione di queste due caratteristiche comporta una maggiore vivacità, cioè la chat ha più presa (è quindi più usata) sugli utenti più giovani e/o smaliziati, abituati “naturalmente” alle novità tecnologiche – basti pensare alla diffusione degli Sms, una funzionalità agli inizi snobbata da tutti. Quindi recentemente c’è stata una proliferazione dello strumento-chat, sulle cui ultime evoluzioni diamo qui una rapida panoramica.

Active Worlds è il capostipite, essendo nato nel 1995 e quindi potendo vantare vasta esperienza e diffusione. Tuttavia la fruizione non è immediata: se download e accesso base sono gratuiti, occorre pur sempre installare e configurare il software. Inoltre, come per esempio nella britannica Dubit , alcune funzionalità avanzate sono a pagamento – un’opzione in genere aborrita dai netsurfer.

Altri esempi, alcuni dei quali tentano anche nuovi modelli di business pubblicitario, sono l’albergo Habbo , Virtual 3-D Chat , Outerworlds , oppure anche Il mondo di Pasi, sul sito svizzero Jippi , o lo sviluppatore inglese Jaggex . Queste ultime due sono soprattutto siti di giochi online, un po’ sul modello dell’ottimo sito inglese Microsoft Gaming Zone o piuttosto Yahoo (anche nella versione italiana , seppur meno ricca), dove quindi in realtà la chat serve soprattutto per contattare altri utenti e invitarli a fare una partita in multiutenza.

In Italia Ludonet SpA ha creato un’applicazione client-server in Java, SurfAce , in cui chat e giochi hanno pari dignità perché incentrate sul concetto di community online. Completamente gratuita, a differenza di altri siti come per esempio Instant-Touch .
Alla chat 2D si accede previa registrazione e consente di scegliersi (e cambiare in qualsiasi momento) il proprio “avatar”, il tutto condito da un sistema di gestione della messaggistica interna dotato di opzioni, come invio e-mail o Sms. Ogni “pupazzetto” si muove con i tasti cursore su 3 livelli (stile gioco platform) e visualizza i testi digitati come fossero dei fumetti. Inoltre sono visibili vari messaggi: scorrevoli sulla fascia superiore, emessi da un personaggio-bot e anche in un half-banner che occupa una posizione abbastanza centrale, senza però nuocere alle interazioni fra personaggi.

Alessandro de Lachenal
Ludonet

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07 03 2002
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