Schede SD, nuovo aggiornamento in vista

La SD Association è già al lavoro sulle schede SDXC di seconda generazione, il cui bus raggiungerà una banda passante di 300 MB/s. Lo schema di trasferimento dati diventerà seriale

Roma – Sono trascorsi appena sei mesi dall’annuncio ufficiale delle schede di memoria flash SDXC, basate sulla specifica SD 3.0, e già sono trapelate le prime informazioni sulla futura specifica 4.0. Le memory card che la utilizzeranno dovrebbero conservare il nome SDXC, distinguendosi però dalle colleghe di prima generazione per il supporto a transfer rate più elevati.

Le SDXC basate sulla specifica SD 3.0, le quali non hanno ancora raggiunto gli scaffali dei negozi, hanno introdotto il file system eXFAT (anche chiamato FAT64) ed elevato sia la capacità massima supportata, portandola a 2 TB, sia la velocità del bus, che è ora di 104 MB/s. Le schede basate sulla futura specifica 4.0 spingeranno ulteriormente la banda passante del bus, che raggiungerà i 300 MB/s, e adotteranno una tecnologia di trasferimento dati seriale anziché parallela. Oltre a ciò, la specifica SD 4.0 aggiornerà l’attuale meccanismo di protezione dei dati, introducendo il supporto ad algoritmi di cifratura con chiavi di almeno 128 bit.

Le SDXC di seconda generazione saranno compatibili con quelle attuali, ma a differenza di queste, che usano 9 pin, avranno 10 pin: il pin aggiuntivo gestirà il flusso di dati seriale, mentre gli altri continueranno a trasferire i dati in modo parallelo, e avranno il solo scopo di conservare la compatibilità con gli attuali slot SD. Per sfruttare la maggiore velocità del bus occorrerà utilizzare slot SD che supportino la nuova specifica 4.0, ma per il momento siamo ancora lontani dal superare la banda passante fornita dalla specifica 3.0: le SDXC fin qui annunciate forniscono transfer rate non superiori ai 60 MB/s.

All’inizio dell’anno l’SD Association aveva già preannunciato l’intenzione di aggiornare le SDXC con versioni dotate di bus da 300 MB/s, ma all’epoca non aveva fornito alcun dettaglio sulla specifica alla base di tali card. Questo upgrade consentirà ai produttori di memory card di produrre schede SD capaci di competere, sia a livello di capacità che di performance, con gli SSD più veloci. L’uso delle schede SD come SSD esterni potrebbe risultare particolarmente comodo sui netbook, dove la sostituzione di HDD o SSD interni non è sempre facile né possibile.

Alessandro Del Rosso

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  • orlangio scrive:
    me ne servirebbero alcuni...
    ...per un progetto che sto sviluppando,si chiama "skynet".
  • ms_fan scrive:
    48 core? ms li annienta
    a che serve fare un procio a 48 core quando poi microsfot windows 2039 avrà bisogno di 47 core per il sistema operativo e ovviamente 64 gb solo per farlo partire e disegnare le finestrelle sbrilluccicose?ms, your passion is dead, our money rise :Dbuy windows 2039 now, we'll kill your computer
    • Be&o scrive:
      Re: 48 core? ms li annienta
      Nel 2039 saremo tutti lobotomizzati dalla Lumaca al cervello !!E chi se la caverà dovrà vedersela con l'Ipno Rospo !!Vado a bermi dello Slurm e ti saluto !
  • ms_fan scrive:
    Re: Robaccia economica
    - Scritto da: Uau (TM)
    - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): è
    normale per un'azienda che delega lo sviluppo
    totalmente in India e Pakistan. Ho lavorato con
    persone di IBM un po' a tutti i livelli
    (purtroppo) e il loro problema è l'eccessiva
    frammentazione dei ruoli (IMHO): non si sa mai
    CHI deve fare COSA. Hai sempre 15 strati di
    persone (spesso inutili) che fanno solo perdere
    tempo e peggiorano il
    prodotto.proprio come una certa micro$oft :D
  • pabloski scrive:
    Re: Robaccia economica
    il problema di ibm è che si comporta come il genio sregolato che se ne frega di mercato, società, partners, produttori di computer, ecc....apple ha abbandonato i power per quest'unico motivo non certo perchè sono "più fessi" degli x86, anzi come giustamente hai detto sono obiettivamente miglioridel resto c'è pure arm che fa proXXXXXri da paura, ma questa è un'altra storia
  • Utonto scrive:
    Serio dubbio....
    Cit:"Nel corso del tempo prevediamo che questi concetti avanzati trovino una loro collocazione nei dispositivi mainstream, così come le tecnologie evolute del settore automobilistico, ad esempio il controllo elettronico del motore, gli airbag e i sistemi ABS, sono ormai disponibili in tutte le vetture". :|Non so perché, ma mi è venuto in mente un romanzo di SF (se non ricordo male era intitolato "Il ponte di quattro giorni" di George Henry Smith..) dove si parla di automobili completamente automatiche che il protagonista scopre avere come fine ultimo la distruzione dell'umanità..A differenza di SkyNet dove la troppa intelligenza artificiale opera la distruzione, erano degli estraterrestri ad aver archittettato il tutto, ma il dubbio sulla troppa automazione rimane...(newbie) :(
    • sdrovella scrive:
      Re: Serio dubbio....
      anche il dubbio su cosa hai fumato è forte!
      • Be&o scrive:
        Re: Serio dubbio....
        Tecnicamente parlando siamo sicuri che le tecnologie basate sul siliciosiano tutte inventate dalla razza umana, se anche uno dei tanti saltitecnologico fatti fosse di origine aliena, si avrebbe un "Inquinante"evolutivo, una specie di Backdoor su quella che è la nostra evoluzionetecnologica, quindi se gli Alieni che ci hanno fatto il "Regalo" anchein modo indiretto, tramite Ingegneria Sociale, fanno schiantare un UFOnoi useremo la loro tecnologia "Vecchia" magari un ramo evolutivo daloro abbandonato, da millenni, quando arriveranno se sono malvagi noinon sapremmo come metterli KO, ma a loro basterebbe un "Impulso" perbloccare tutto quello che potrebbe difenderci.Immagina che in un secondo tutto quello che ha elettronica, smettessedi funzionare per un impulso che interagisce in un modo non ancora notocon tutto quello di elettronico che esiste, anche se schermato, per ilfatto che usa un interazione differente tipo impulso Magnetogravitazionaletutto si fermerbbe e diventerebbe pure non aggirabile, perchè tutte lamacchine e sistemi non avranno più niente di meccanico, il volante non sterzerà. l'accesione elettronica non esisterà la tecnologia GPS nonci sarà più, il MORS sarà dimenticato, una razza con un'aspettativa di vita di 2000Anni contro i 75 nostra apettare 200 anni non gli farà ladifferenza.Tutto bello fantascentifico e per uttosità scartabile perchè la normadice che è impossibile che su N galassie con limite tendente ad Infinitoci sia vita, quindi noi siamo una simulazione alla matrix su un sistemaunico che esiste ed esisterà sempre.Un concetto come un Buco Nero usa le leggi della fisica per portarenella realtà quello che è un paradosso, quindi non venite a dire chese si ipotizza un qualcosa questo non abbia assolutamente possibilitàdi essere vero.La possibilità sarà BASSA ma non ZERO.E la storia INSEGNA !
        • pabloski scrive:
          Re: Serio dubbio....
          bah, alieni a parte, l'impulso di cui parli esiste e sono gli impulsi em ad alta energia che possono mettere fuori uso la nostra società all'istante ( ok su scala ridotta, tipo una città o poco più )e comunque i trucchi e gli inganni possono essere ovunquequanti scienziati sono morti nelle tombe dei faraoni perchè lì c'erano annidati batteri sconosciuti...è sucXXXXX anche questo, quindi natura o essere intelligenti pongono comunque problemi e minaccel'abilità sta nel riuscire a reagire in tempi brevi
          • Be&O scrive:
            Re: Serio dubbio....
            - Gli Impulsi Elettromagnetici lo so pure io che esistonoma hanno un difetto, se sai che verranno usati, schermeraitutti i dispositivi che sono vitali, esempio i mezzi militari.- E la schermatura non è nemmeno troppo complicata, l'impulsoEM funziona perchè è un impulso che copre uno spettro ampissimo, di frequenze e quindi qualche componente farà di sicuro da antenna.Un impulso che usi un interazione diversa non nota, non è dettoche si riesca a fermarlo, un impulso che usi un interazione congravitoni, riuscirebbe ad attraversare tutto il pianeta, senzaessere minimamente affievolito, e magari essere in risonanza solocon certi componenti noti vitali, noi non abbiamo tale tecnologiache necessita di creare delle Singolarità per essere modulate.
          • ms_fan scrive:
            Re: Serio dubbio....
            XXXXX ma chi è il tuo spacciatore? :D
        • Massimo scrive:
          Re: Serio dubbio....
          - Scritto da: Be&o
          Tecnicamente parlando siamo sicuri che le
          tecnologie basate sul
          silicio
          siano tutte inventate dalla razza umana, se anche
          uno dei tanti
          salti
          tecnologico fatti fosse di origine aliena, si
          avrebbe un
          "Inquinante"
          evolutivo, una specie di Backdoor su quella che è
          la nostra
          evoluzione
          tecnologica, quindi se gli Alieni che ci hanno
          fatto il "Regalo"
          anche
          in modo indiretto, tramite Ingegneria Sociale,
          fanno schiantare un
          UFO
          noi useremo la loro tecnologia "Vecchia" magari
          un ramo evolutivo
          da
          loro abbandonato, da millenni, quando arriveranno
          se sono malvagi
          noi
          non sapremmo come metterli KO, ma a loro
          basterebbe un "Impulso"
          per
          bloccare tutto quello che potrebbe difenderci.

          Immagina che in un secondo tutto quello che ha
          elettronica,
          smettesse
          di funzionare per un impulso che interagisce in
          un modo non ancora
          noto
          con tutto quello di elettronico che esiste, anche
          se schermato, per
          il
          fatto che usa un interazione differente tipo
          impulso
          Magnetogravitazionale
          tutto si fermerbbe e diventerebbe pure non
          aggirabile, perchè tutte
          la
          macchine e sistemi non avranno più niente di
          meccanico, il volante non sterzerà. l'accesione
          elettronica non esisterà la tecnologia GPS
          non
          ci sarà più, il MORS sarà dimenticato, una razza
          con un'aspettativa di vita di 2000Anni contro i
          75 nostra apettare 200 anni non gli farà
          la
          differenza.

          Tutto bello fantascentifico e per uttosità
          scartabile perchè la
          norma
          dice che è impossibile che su N galassie con
          limite tendente ad
          Infinito
          ci sia vita, quindi noi siamo una simulazione
          alla matrix su un
          sistema
          unico che esiste ed esisterà sempre.

          Un concetto come un Buco Nero usa le leggi della
          fisica per
          portare
          nella realtà quello che è un paradosso, quindi
          non venite a dire
          che
          se si ipotizza un qualcosa questo non abbia
          assolutamente
          possibilità
          di essere vero.

          La possibilità sarà BASSA ma non ZERO.

          E la storia INSEGNA !Basta una catastrofe naturale per metterci fuori uso... non c'è bisogno di ipotizzare chissà cosa, un progetto, un complotto da parte di misteriose entità alle quali dovresti pure sforzarti di attribuire un "movente", visto che postuli intelligenti... è la natura cieca, l'universo spietato proprio perché privo di coscienza (umanamente intesa, perché magari ha un altro tipo di "coscienza"), obbediente a leggi tanto ferree quanto prive (umanamente) di senso, il nostro peggiore nemico... insomma per farla semplice siamo fragili a prescindere, punto e basta. inutile stare a preoccuparsi di misteriosi nemici tecnologici.
          • Be&O scrive:
            Re: Serio dubbio....
            - Immagina che noi interferiamo con le loro TV, ogni mattina vedono costanzo e la defilippi, non dirmi che non verrebbe voglia pure a te di spazzarci via.- Movente..... in realtà non serve che ci sia, se per loro è palese un numero di perdite pari a ZERO, se sono minimo come noi lo fanno anche per semplice SPORT, caccia all'omino rosa, poi sembra che la nostra proboscide sia un afrodisiaco ed una panacea a tutti i mali.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2009 08.06-----------------------------------------------------------
    • Luke1 scrive:
      Re: Serio dubbio....
      Di cosa hai paura?? Che l'informatica ci liberi dalle malattie genetiche, dalla crisi energetica, dal riscaldamento globale? Beh, possiamo sempre buttare tutto e darci in pasto alle zecche e alla scabbia come nei bei tempi che furono quando l'umanità non disponeva della tecnologia e viveva felice (POCO, MA FELICE).
  • attonito scrive:
    Re: Robaccia economica

    IBM fa tante belle cose ma ha due difetti
    fondamentali:
    - il prezzo: credono ancora di essere negli anni
    '90 evidentemente.
    - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): è
    normale per un'azienda che delega lo sviluppo
    totalmente in India e Pakistan. Ho lavorato con
    persone di IBM un po' a tutti i livelli
    (purtroppo) e il loro problema è l'eccessiva
    frammentazione dei ruoli (IMHO): non si sa mai
    CHI deve fare COSA. Hai sempre 15 strati di
    persone (spesso inutili) che fanno solo perdere
    tempo e peggiorano il prodotto.Qunta verita' consensata in cosi' poche parole....
  • Polemik scrive:
    Re: Robaccia economica
    Mi hai convinto. Me li presti tu i soldi? (anonimo)
  • Poldo scrive:
    Programmazione concorrente
    Il futuro è certamente nelle mani di chi sapra scrivere bene programmi ad alto livello di parallelismo.Qui servono nuovi linguaggi: ad esempio Scala.
  • AMEN scrive:
    Re: Robaccia economica
    - Scritto da: Uau (TM)
    IBM fa tante belle cose ma ha due difetti
    fondamentali:
    - il prezzo: credono ancora di essere negli anni
    '90
    evidentemente.
    - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): Aahhhh, Domino......Se windows è sempre più "pesante", Domino è addirittura imbarazzante...
  • Vault Dweller scrive:
    Re: Robaccia economica
    - Scritto da: BSD_like
    Daltronde si può ben vedere come IBM abbia
    proprio grazie alla sua architettura Power,
    sottratto mercato a Sun (con Sparc che ha uno
    sviluppo fermo a 3 anni fà) e a HP che vende
    (unica di fatto) le soluzioni con i CISC Intel
    Itanium (98% del venduto
    Itanium).Realmente lo sviluppo di CPU SPARC era attivo almeno fino alla prima metà dell'anno, con lo sviluppo di Rock; senza contare che sono Sun e HP ad essersi inserite nel mercato server di IBM e non viceversa.Detto ciò devo concordare che l'architettura x86 è una delle arch meno riuscite...
    • BSD_like scrive:
      Re: Robaccia economica
      Ma Rock è un'evoluzione più che uno sviluppo.Nessuno dei 2 antagonisti Sun e HP ha fatto un vero balzo per tentare di arrivare ad una cpu paragonabile al Power 6.HP progetta ormai de-facto insieme a Intel (56% di Itanium è suo), ha deciso la morte di Alpha ma anche del PA-RISC (nel 2012, per intanto le iniezioni di sviluppo sul PA_RISC sono ridotte al lumicino, anzi ormai sono ferme), che era l'unica cpu che avrebeb consentito ad HP di rivaleggiare con la rivale IBM.Sun si affida a nuovi cpu che cercano di "rosicare" in "economicità" (parliamo sempre di cpu di fascia alta) l'arch. Power, non di raggiungerla (almeno con Rock, almeno nel breve/medio periodo; poi ..... ormai .. Oracle deciderà)Insomma, il mercato delle cpu RISC di alto livello ormai non offre più cpu paragonabili tra loro in quanto a performance e potenza di calcolo (anzi di fatto ormai è ridotto a 2 veditori/offerte Sparc e RS/6000).Poi che HP e Sun si siano introdotte nel mercato esclusivo di IBM .... questa è una cosa un pò vechcia, avvenuta oltre qualche decennio fà: io mi riferivo ad oggi dove effettivamente vi è un'espansione (o meglio una riacquisizione) di posizioni di IBM ai danni di HP e Sun (non che questo porterà all'estromissione di HP e Sun, ma ad un loro ridimensionamento nel mercato dei server di fascia .. alta).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 03.21-----------------------------------------------------------
  • attonito scrive:
    ci avevo azzeccato!
    una volta tanto, l'ho imbroccata!Avevo postulato una cosa del genere, una "griglia" di core semplici - appunto sul modello atom - che si accendevano e spegnevano in relazione delle mutate esigenze dei carichi di lavoro: poco lavoro? ok, accesi in 2 o 3, tanto lavoro? accendiamone 30-40.L'unica differenza era che mi ero spinto ad immaginare una griglia di 10x10, cioe' cento core, mentre qui stanno fermi a 48. e beh, vedremo in futuro.L'unica perplessita' sono i tempi: 2020. che vuol dire 10 anni circa. Ma se guardiamo indietro dieci anni, nel 1999 stavamo al pentium2 a 400MHz. mete adesso stiamo sul 4 core a 3Ghz. Il passaggio tecnologico 1999-2009 e' stato maggiore di quello che si prospetta per il periodo 2009-2020.Altro problema sara' rendere multi thread i software, allo scopo di usare i piu' numerosi - ma meno potenti - core dei futuri chip.
    • baggio scrive:
      Re: ci avevo azzeccato!
      Mi sa che Intel ci è arrivata cmq prima di te ;)La cosa di accedere e spegnere i core a comando è già presente sugli attuali core i5-i7, con la tecnologia turbo boost. In pratica un core i5-i7 ha un clock d default (ad esempio 2,8 ghz); quando la cpu va sotto sforzo massimo può autoovercloccarsi (3,2 ghz); inoltre viene rilevato il tipo di carico presente, se di tipo multithread (ottimizzato per i quad core) oppure se è un carico non ottimizzato (molto frequente); in tal caso 2 core su 4 vengono spenti, e il clock si alza ancora (3,6 ghz ma solo con 2 core invece di 4)
      • Mimmo scrive:
        Re: ci avevo azzeccato!
        - Scritto da: baggio
        Mi sa che Intel ci è arrivata cmq prima di te ;)
        La cosa di accedere e spegnere i core a comando è
        già presente sugli attuali core i5-i7, con la
        tecnologia turbo boost. In pratica un core i5-i7
        ha un clock d default (ad esempio 2,8 ghz);
        quando la cpu va sotto sforzo massimo può
        autoovercloccarsi (3,2 ghz); inoltre viene
        rilevato il tipo di carico presente, se di tipo
        multithread (ottimizzato per i quad core) oppure
        se è un carico non ottimizzato (molto frequente);
        in tal caso 2 core su 4 vengono spenti, e il
        clock si alza ancora (3,6 ghz ma solo con 2 core
        invece di
        4)...e poi la CPU esplode (ne so qualcosa)...
    • alex scrive:
      Re: ci avevo azzeccato!
      Guarda che a Core siamo molto di piu sulle cpu sun.E non solo prototipi ...ma roba in produzione ormai da anni
  • Utonto scrive:
    48 cpre per fare cosa?
    Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un proXXXXX che non si fermerà mai?A cosa servono tutti questi core?
    • Massimo scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un
      proXXXXX che non si fermerà
      mai?
      A cosa servono tutti questi core?ma che domanda è?
    • attonito scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un
      proXXXXX che non si fermerà
      mai?
      A cosa servono tutti questi core?affettare il pane, lavare l'insalata,... cose cosi'.(a domanda stupida, risposta stupida)
    • imorgillo scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      A cosa servono tutti questi core?Serviranno a fa girare Windows 2020 ed Office 2020. Naturalmente avrai anche bisogno di qualche tera di RAM. Il progresso hw non si fermera` finche` i big non decideranno di fermarlo ;)
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Sarcasmo a parte, credo che un Windows sempre più pesante sia uno dei fattori trainanti del pompaggio hardware.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      È lo stesso motivo per cui gli scienzati del CERN hanno speso milioni per l'LHC: si chiama RICERCA.
      • AMEN scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        È lo stesso motivo per cui gli scienzati del CERN
        hanno speso milioni per l'LHC: si chiama
        RICERCA.Senza andare fino al CERN, possiamo farla anche a casa nostra...Rosetta@home, Docking@home, ecc, ecc
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Mi pare che si parli di uso domestico.
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto

      A cosa servono tutti questi core?Immagina, in un futuro non molto lontano, Google Earth che mostra tutta la vita del pianeta in tempo reale; altro che 48 core ...
      • Matrix scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Ma questo esiste già e ci vivete dentro ma Voi non lo sapete....
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Sono dell'opinione, che prima di pompare l'hardware bisognerebbe sfruttare a pieno quello di cui disponiamo oggi.
        • Massimo scrive:
          Re: 48 cpre per fare cosa?
          - Scritto da: Utonto
          Sono dell'opinione, che prima di pompare
          l'hardware bisognerebbe sfruttare a pieno quello
          di cui disponiamo
          oggi.Mi spieghi, a livello puramente logico, perché una cosa dovrebbe escludere l'altra? Cioè Intel, che si occupa di hardware, dovrebbe dire: ok, adesso ci fermiamo per qualche anno, congeliamo ricerca e sviluppo di nuovi proXXXXXri e nuove architetture multicore, in attesa che le software house abbiano imparato a sfruttare appieno quello che già c'è? interpreto male o il tuo ragionamento è questo?
    • AMEN scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un
      proXXXXX che non si fermerà
      mai?
      A cosa servono tutti questi core?Io saprei cosa farnehttp://boinc.berkeley.edu/
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Ma hai letto l'articolo? Si parla di uso domestico, di desktop, 48core per il supercomputing sono pochi.
        • Massimo scrive:
          Re: 48 cpre per fare cosa?
          - Scritto da: Utonto
          Ma hai letto l'articolo? Si parla di uso
          domestico, di desktop, 48core per il
          supercomputing sono
          pochi.Innanzitutto si parla di datacenter per il cloudcomputing, sostenendo la possibilità di un'estensione al mercato mainstream... e comunque prospettando un panorama di applicazioni innovative. Secondo poi 48 core sono pochi per il supercomputing, ma qualcuno ha detto che in un supercomputer se ne debba usare uno solo di questi proXXXXXri e non, per esempio, migliaia? del resto è quello che si fa ora con i proXXXXXri a 2, 4 o 8 core... o sbaglio? e allora dov'è il problema?
        • AMEN scrive:
          Re: 48 cpre per fare cosa?
          - Scritto da: Utonto
          Ma hai letto l'articolo? Si parla di uso
          domestico, di desktop, 48core per il
          supercomputing sono pochi.Mi sa che non hai la minima idea di cosa siano i progetti Boinc....
    • Rainheart scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      Si chiama progresso.
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Il progresso sarebbe, sfruttare a pieno l'hardware attuale, ma invece si penso solo a pompare l'hardware per via di sistemi e software sempre più pesanti.
    • michele scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      devi pensare alle future applicazioni in 3D!tra non molto computer e, forse, televisioni avranno applicazioni 3D ( immagina il XXXXX!!!!!!!!)che renderanno molto più realistica l'esperienza di ciò che si vede come documentari, facebook, e-mail in 3D ecc.
      • Utonto scrive:
        Re: 48 cpre per fare cosa?
        Ma si potrebbe già fare con l'hardware attuale, basterebbe sfruttarlo a dovere, ma invece si pensa solo a pompare.
        • Massimo scrive:
          Re: 48 cpre per fare cosa?
          - Scritto da: Utonto
          Ma si potrebbe già fare con l'hardware attuale,
          basterebbe sfruttarlo a dovere, ma invece si
          pensa solo a
          pompare.Vedi risposta data sopra... cosa significa "si pensa solo a pompare"? ognuno fa il suo lavoro... intel progetta proXXXXXri, e le software house lavorano per sfruttarli al meglio...Ma poi quando dici "si potrebbe già fare con l'hardware attuale, basterebbe sfruttarlo al meglio", parli perché è una cosa che pensi tu o lo sai di certo? Detta così mi sa un po' di frase buttata lì...
        • Luke1 scrive:
          Re: 48 cpre per fare cosa?
          Scusa ma questa frase mi ricorda le letterine dei lettori su Zzap! alla fine degli anni ottanta: "ma a cosa servono i 16-bit, basterebbe sfruttare a dovere i computer attuali!". Già, un Commodore 64 ben sfruttato riusciva anche a tirarti fuori un Turrican, fino a quando non sono uscite applicazioni che gli 8-bit non sarebbero mai riusciti ad implementare e allora tanti saluti...
    • gino scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un
      proXXXXX che non si fermerà
      mai?
      A cosa servono tutti questi core?Ancora non si sa, ma gli troveranno qualcosa da fare. Un pò come è sucXXXXX con il laser che è stato "inventato" malgrado all'inzio non si sapesse per cosa usarlo, è una risposta a una domanda che ancora non c'è.Oppure, molto tempo fa un certo Guglielmo Cancelli disse: "640kb di RAM saranno abbastanza per tutti..." :P
    • sxs scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?

      A cosa servono tutti questi core?Per vedere i porni in 3d
    • poiuy scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      Ha senso guardare il futuro e chiedersi "ma a che serve il futuro"?Tra l'altro l'articolo parla anche di possibili scenari di utilizzo...
    • DarkOne scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      - Scritto da: Utonto
      Scusate, ma il pompaggio dell'hardware è un
      proXXXXX che non si fermerà
      mai?
      A cosa servono tutti questi core?Ma a cosa serve la ruota? Cammino a piedi benissimo...
    • pinco palla scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      Per far funzionare gli emulatori delle vecchie console!Che spasso sarà usare un pc potente come un datacenter per giocare a pac man
    • Luke1 scrive:
      Re: 48 cpre per fare cosa?
      Già... per fare cosa?? Me lo domando anche io. E cosa diavolo lo vendono a fare questo proXXXXXre oggi chiamato Core i7?? E il Core i9?? Ma che è??? Ma ridatemi il vecchio proXXXXXre a singolo core! Anzi, RIDATEMI il 486!!Risposta seria: questo è solo l'inizio della corsa al parallelismo massiccio che caratterizzerà l'informatica del prossimo decennio. E' ormai chiaro a tutti da anni che l'approccio basato sulla singola unità elaborativa con velocità di clock sempre più elevate non è più percorribile, al contrario bisogna prendere spunto dal cervello degli esseri viventi, dove molte unità elaborative semplici (i neuroni) svolgono parallelamente più compiti raggiungendo una complessità elaborativa elevatissima. La serie Pentium era come un singolo neurone ipercloccato, è ora di andare oltre e orientarsi verso hardware e metodologie di programmazione che prevedano l'attribuzione ed esecuzione in contemporanea di vari task ad aree diverse di proXXXXXri "many cores". In questo quadro si inserisce questa CPU sperimentale, che serve più che altro a preparare gli sviluppatori alle sfide che dovranno raccogliere quando si renderà necessario il parallelismo massiccio nell'elaborazione dei dati. D'altrapare, senza questo approccio, non riusciremo mai ad andare molto oltre l'attuale paradigma della IT, e non potremo migliorare le capacità dei computer di autoapprendimendo, riconoscimento del linguaggio, riconoscimento ed interazione col mondo esteriore (augmented reality, ma anche riconoscimento di forme ed oggetti etc..etc..) Infine, non ultimo, il progetto many cores è funzionale ai futuri progetti di Intelligenza Artificiale a livello mainframe.Ecco, questi sono alcuni, brevi, essenziali aspetti della questione, ora se vuoi puoi ripescare il tuo Pentium a 60Mhz e chiederti a cosa serve un Core i7 se, in fondo, anche giocando a Wolfenstein ci si divertiva a sufficienza.
  • Enjoy with Us scrive:
    Architettura multicore...
    Già oggi esistono architetture con molti più core attivi, basta prendere una qualsiasi GPU... il problema sta appunto nel far utilizzare agli attuali programmi o agli stessi con modifiche limitate a livello di compilatori in modo proficuo tutte queste CPU!Oggi già i quad core difficilmente sono utilizzati in modo congruo, non è un caso che intel abbia introdotto tecnologie di overclock automatico, in base ai core impiegati!Quello che è sicuro a questo punto è che ulteriori miglioramenti di clock/efficenza dei proXXXXXri sono probabilmente marginali e l'unico sistema per avere un deciso guadagno prestazionale è il ricorso ad architetture multicore sempre più spinte!
    • pabloski scrive:
      Re: Architettura multicore...
      se ci fai caso, però, gli streaming proXXXXXr delle gpu sono utilizzati eccomee non è un miracolo dovuti ai compilatori ( beh in parte lo è ) ma al fatto che i programmatori di videogiochi e applicazioni grafiche in generale sono propensi a far uso del multithreadingc'è invece in molti programmatori "di cpu" quest'avversione incomprensibile verso il multithreading
      • Secondo me... scrive:
        Re: Architettura multicore...
        Non è tanto incomprensibile, perchè bisogna ricordarsi di fermare i thread aperti e gestirli opportunamente.Ho ho fatto diversi progetti in cui ho proposto l'uso di 3-4 thread, più che altro per evitare tempi di attesa lunghi.Ovvero: fornire subito le informazioni e poi, dopo aver aggiornato lo schermo, completare i dati man mano che vengono processari. E' come avere una pagina html che si legge man mano le immagini una alla volta invece di averne una che ti da l'output alla fine.Però ho fatto una fatica a mettere 3 thread indipendenti che non ti dico... problemi con il database, dove le connessioni venivano rubate tra un thread e l'altro, o nel supporto di linguaggi vecchiotti come C# 2003.In conclusione ci vuole più tempo il che si traduce in più costo per l'azienda (la soddisfazione del cliente conta poco in alcuni ambiti).
        • pabloski scrive:
          Re: Architettura multicore...
          vero ma è il nostro mestiereun software multithread richiede una progettazione più seria e accurata e molti sviluppatori, soprattutto nel mondo opensource e mi costa dirlo, preferiscono il vecchio metodo del "ho l'idea e butto giù una prima bozza di codice"del resto è lo stesso motivo per cui fuggono dai microkernel manco fossero la peste
          • Secondo me... scrive:
            Re: Architettura multicore...

            vero ma è il nostro mestiereSpesso viene ignorato dai capi, che vogliono il prodotto pronto per domani anche se non funziona o se gli spieghi che è tempo buttato...Nel mio piccolo ho messo più thread sotto IIS, alcuni isolati ed altri in comunicazione tra di loro. Il debug è stato abbastanza difficile ma alla fine, tra un crash e l'altro, qualcosa si è visto.Ho abbandonato perchè il cliente poi ha scelto la soluzione più economica, ma almeno ho potuto "giocarci" un po'.
          • pabloski scrive:
            Re: Architettura multicore...
            - Scritto da: Secondo me...
            Spesso viene ignorato dai capi, che vogliono il
            prodotto pronto per domani anche se non funziona
            o se gli spieghi che è tempo
            buttato...
            problema tutto politico purtroppo, perchè non ha nulla di tecnico e tutto dipende dalle necessità del businesse poi ce ne accorgiamo giornalmente con i bollettini sicurezza che straripano di advisory ( e purtroppo pure l'opensource si è fatto catturare dalla smania del codice da corsa )
            Ho abbandonato perchè il cliente poi ha scelto la
            soluzione più economica, ma almeno ho potuto
            "giocarci" un
            po'.finchè è una soluzione praticabile vale la pena usarla, perchè non tutte le applicazioni devono avere millemila thread per funzionare decentementetieni presente che è il sistema operativo quello che più necessità del multithreading e di buone politiche di gestione dei sistemi multicore
      • Vincent6669 99 scrive:
        Re: Architettura multicore...
        Non dipende solo dall'avversione, dipende molto da quello che devi programmare. La grafica in genere si presta particolarmente bene al multithreading altri tipi di applicazioni meno e risentiranno meno della presenza di più core. Penso che le nuove architetture saranno favorite dalla nascita di nuovi software (più AI, migliori sistemi di interazione uomo-macchina, riconoscimento del parlato, dei gesti, ecc), meno dalla riconversione di molti di quelli presenti (es word, publisher, ecc - ovviamente riferiti a tool desktop).
        • pabloski scrive:
          Re: Architettura multicore...
          è vero ma le applicazioni che non possono essere parallelizzate semplicemente non hanno bisogno di più threadperò realisticamente ogni applicazione dovrebbe avere almeno due thread, uno per la gui l'altro per tutto il restoquando si parla di non sfruttare i multicore si parla proprio di applicazioni che possono essere parallelizzate ma lo sviluppatore non lo fadel resto pur senza usare il multithread, più core servono, perchè l'os i 2-4-6 core li usa per far girare le decine e centinaia di processi che normalmente sono attivi su un computer
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Architettura multicore...
        - Scritto da: pabloski
        se ci fai caso, però, gli streaming proXXXXXr
        delle gpu sono utilizzati
        eccome

        e non è un miracolo dovuti ai compilatori ( beh
        in parte lo è ) ma al fatto che i programmatori
        di videogiochi e applicazioni grafiche in
        generale sono propensi a far uso del
        multithreading

        c'è invece in molti programmatori "di cpu"
        quest'avversione incomprensibile verso il
        multithreadingLa fai facile tu! In grafica le cose sono semplici, basta assegnare a ciascun proXXXXXre una parte dell'immagine, non è che in genere un pixel venga modificato dal rendering di quello addiacente... nel caso degli applicativi le cose sono ben diverse!
        • Teo_ scrive:
          Re: Architettura multicore...
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: pabloski

          se ci fai caso, però, gli streaming proXXXXXr

          delle gpu sono utilizzati

          eccome



          e non è un miracolo dovuti ai compilatori ( beh

          in parte lo è ) ma al fatto che i programmatori

          di videogiochi e applicazioni grafiche in

          generale sono propensi a far uso del

          multithreading



          c'è invece in molti programmatori "di cpu"

          quest'avversione incomprensibile verso il

          multithreading


          La fai facile tu! In grafica le cose sono
          semplici, basta assegnare a ciascun proXXXXXre
          una parte dell'immagine, non è che in genere un
          pixel venga modificato dal rendering di quello
          addiacente... nel caso degli applicativi le cose
          sono ben
          diverse!Questa volta me lhai imboccato troppo bene ;-)http://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Central_Dispatch
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Architettura multicore...
            - Scritto da: Teo_
            Questa volta me lhai imboccato troppo bene ;-)
            http://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Central_Dispatchttp://en.wikipedia.org/wiki/Parallel_FX_Library
          • ms_fan scrive:
            Re: Architettura multicore...
            bravo adesso sappiamo che sei figoma nun ce frega 'n XXXXX (rotfl)
        • pabloski scrive:
          Re: Architettura multicore...
          certo, ma pure i videogames devono fare i conti con l'integrità dei dati, lo scambio di dati e la sincronizzazionel'unica differenza è che l'approccio delle gpu è simd, però se guardi come funziona ad esempio cuda, noterai che il simd si traduce nell'instanziazione di n copie dello stesso kernel, però comunque i kernel vanno sincronizzatinella programmazione parallela diciamo classica, i kernel ( o meglio thread ) fanno cose diverseperò in entrambi i casi devi avere dati che vengono scambiati, quindi thread che devono sincronizzarsi, acXXXXX concorrente alle stesse risorse hardwareil punto è che gli sviluppatori di videogames hanno la cultura del parallelismo, mentre gli altri no
    • battagliacom scrive:
      Re: Architettura multicore...
      Ma questo non vuol dire che l'industria hardware è più avanzata rispetto a quella software?
      • ms_fan scrive:
        Re: Architettura multicore...
        non vuol dire solo che le aziende software usano programmatori e ingegneri da quattro soldi made in dubai
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: Architettura multicore...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Sarà... Io so che non è affatto facile gestire
      thread multipli senza che insorgano conflitti....
      una cosa è gestire la grafica o le richieste di
      acXXXXX dati ad un server, ad ogni
      richiesta/pixel è facile assegnare un proXXXXXre,
      una cosa è frazionare un programma complesso in
      200-300 Thread da dare in pasto simultaneamente
      ad ogni singolo
      proXXXXXre...E infatti questi framework/tools propongono un modello veramente parallelo dove devi pensare in parallelo (attività partizionate). I thread manco li vedi: li gestisce il framework. Il problema è che non è facile pensare in parallelo! Sarà un bel salto per i programmatori. Però è uno spasso lavorare su queste cose. ;-)
    • AMEN scrive:
      Re: Architettura multicore...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Già oggi esistono architetture con molti più core
      attivi, basta prendere una qualsiasi GPU... il
      problema sta appunto nel far utilizzare agli
      attuali programmi o agli stessi con modifiche
      limitate a livello di compilatori in modo
      proficuo tutte queste CPU!http://boinc.berkeley.edu/
    • Be&o scrive:
      Re: Architettura multicore...
      Peccato che tale soluzione sarà implementata solo nei server Cloudil tutto per spingerci al passaggio.
      • ms_fan scrive:
        Re: Architettura multicore...
        ma che XXXXX stai addìil soc è stato definito a cloud-like proXXXXXr, mica verrà messo nei server dei servizi di cloud computing
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