Schmidt (Google): forza Obama

Ma l'azienda, precisa il CEO, è ufficialmente neutrale
Ma l'azienda, precisa il CEO, è ufficialmente neutrale

Aumenta il numero di dirigenti di Silicon Valley che ha deciso di mandare alla comunità tecnologica un preciso segnale politico: in queste ore il CEO di Google, Eric Schmidt, ha espresso il proprio supporto ufficiale a Barack Obama, candidato alla presidenza degli Stati Uniti.

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali che determineranno il successore di George W. Bush, Schmidt ha spiegato che la propria posizione è “del tutto personale”, e ha specificato che Google non ha una posizione in merito o, meglio, che quella dell’azienda è una posizione “ufficialmente neutrale”. Dichiarazioni che però non convincono tutti: l’impostazione liberale e progressista dei due founder di Google, Larry Page e Sergey Brin, non sembra lasciare spazi al dubbio.

Non tutti i big della tecnologia supportano Obama, peraltro: John McCain, il candidato repubblicano, tra le sue fila conta nomi del calibro di John Chambers, CEO e Chairman del colosso del networking Cisco, così come l’ex massimo dirigente di eBay, Meg Whitman. Tra i suoi consiglieri, inoltre, anche Carly Fiorina, ex leader di HP.

Domani, comunque, sarà il giorno di Schmidt: apparirà nel corso di un comizio della campagna elettorale di Obama.

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20 10 2008
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