Schneier: rubate la mia banda

Non ci sono vere ragioni per chiudere dietro password la propria rete WiFi. Anzi, è una questione di netiquette

Roma – Libera da ogni cifratura, aperta, a disposizione di tutti. Così si presenta la rete WiFi domestica di Bruce Schneier , celebrato hacker. Una questione di buona educazione e di senso civico, ha spiegato in un editoriale ospitato da Wired .

Bruce Schneier Una questione etica? Sì, e non ci sono ragioni tecniche o pratiche che possano indurre a ingabbiare una rete dietro una password. La sicurezza dei propri documenti? Nulla da temere, spiega Schneier: non è la rete a dover essere protetta , ma il computer di chi condivide la connessione. Proteggere adeguatamente il computer consente ai netizen di sfruttare a loro volta le connessioni pubbliche e le reti altrui senza temere che malintenzionati possano irrompere nell’archivio dei propri documenti.

Per il proprietario di un router WiFi dimostrare di avere una rete aperta secondo Schneier è la migliore difesa qualora qualcuno si diletti nel piggybacking , ovvero commetta azioni illegali sfruttando la libera connettività offerta. Quale miglior mezzo per dimostrare alle autorità la propria innocenza in caso di abusi? Una difesa che non può praticare – sottolinea Schneier – chi invece protegge la propria connessione e se la fa scippare.

Ma spesso le autorità non sono abbastanza competenti per accordare al condivisore di connettività un verdetto di non colpevolezza, si limitano a identificare una violazione con un indirizzo IP e non con l’effettivo colpevole: “molti avvocati consiglierebbero ai propri clienti di patteggiare piuttosto che rischiare di rimanere invischiati in un processo con l’accusa di aver contrabbandato pornografia infantile”. Ma nonostante la preoccupazione monti fra autorità inflessibili e cittadini criminalizzati, Schneier rassicura con un esempio: la proporzione tra i condivisori che operano illegalmente sul P2P e i processi intentati dalle etichette è così sbilanciata da rendere la probabilità di essere accusati simile a quella di essere colpiti da un asteroide.

È quindi solo una questione di atteggiamento: cedere parte della propria banda a chi si trovasse a passare nei pressi di casa propria è un imperativo morale, un principio etico. Chiunque decida di restituire al prossimo la cortesia, dà il proprio contributo per innervare il mondo di connettività. Unici esclusi, i paesi che soffocano con la burocrazia la cooperazione dei cittadini, Italia compresa.

Gaia Bottà

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  • quartopiano scrive:
    LE RAGIONI DELL' HACKER
    Aneddotica Magazine presenta QUATTRO CHIACCHIERE CON CASSANDRA Rubrica digitale a cura di Marco Calamari cassandra@cassandracrossing.org LE RAGIONI DELL' HACKER Idee per un nuovo articolo. https://www.aneddoticamagazine.com [yt]hwKWjndeKYo[/yt]
  • paoloholzl scrive:
    L' Hacker oggi
    Come al solito la televisione e il cinema ci hanno messo del loro.Ecco la nuova definizione di Hacker.Individuo genialoide che vive in una cantina piena di computer rigorosamente senza cabinet e ricoperto di cavi con uno sconquasso di banda Internet e una straordinaria immaginazione/fortuna nel beccare le password.Il suo scopo, bucare siti possibilmente prestigiosi.In ogni caso, che lavori per il bene o per il male, è fondamentalmente un mezzo, se non completo, delinquente.Consoliamoci è considerato un gran figo!
  • Lillo scrive:
    E chissenefrega?
    Caro Calamari, ma ti rendi conto che hacker=criminale è solo nei media tradizionali? E che quei media li guardano o leggono ormai solo i ceti meno abbienti e culturalmente disagiati, poiché ormai chi ha un minimo di rendita ed un minimo di cultura compra un computer e finisce su Internet e prima o poi incontra qualche sito o qualche forum che gli dice la verità.Allora facciamoci più pubblicità possibile qui dove siamo noi ad avere la parola, dove possiamo parlare di noi, come eravamo e come siamo.La quasi totalità di chi frequenta Internet ed esce fuori dai portali generalisti, prima o poi incontra il vero significato di quella parola.E sono sempre di più.I media generalisti non hanno più alcun peso ed anzi non fanno che attirare antipatia da parte di chi viene a contatto con la verità, con descrizioni e notizie più complete.
    • klez scrive:
      Re: E chissenefrega?
      Sì, certo, prova a chiedere a 50 persone in giro per la strada, e vediamo quanti ti sanno rispondere correttamente.
  • H5N1 scrive:
    Terroristi, fascisti e hacker
    Nel dopoguerra, in Europa, si diffuse l'uso del termine fascista con l'accezione di "dittatore" e "autoritario".Per carità, la storia non la fanno i vinti e di certo il fascismo non è stato un periodo di giubilo e amore fraterno, ma il suo significato è stato stravolto.L'Italia, successivamente, ha vissuto gli "anni di piombo" ed è stata letteralmente assediata dai terroristi sia "rossi" che "neri".Ma la parola terrorista aveva uno specifico significato: colui che per perseguire i suoi fini si avale della "strategia del terrore".Ma è solo dopo quel famoso 11 settembre che la parola terrorista va ad abbracciare spettri di significato più ampi (e confusi, se vogliamo).Con il termine hacker è accaduto lo stesso.Giocare con le parole è un'arte sopraffina di governi, stampa, politici e classi dirigenti.Chiamateci come volete, denigrateci, offendeteci, non passeremo mai alla storia.E non lo vogliamo.
  • cga scrive:
    HANC (hackers are not criminals) Project
    Ciao Marco, ti voglio segnalare questo progetto con la speranza che tu voglia unirti: http://www.hancproject.org/non darti per vinto all'ignoranza.--cga
    • Rocco Sicilia [aka: BrC] scrive:
      Re: HANC (hackers are not criminals) Project
      Noi con HANC (http://www.hancproject.org) ci si prova a fare un po' di chiarezza :-)Non nascondo che il tema e' complesso e il compito e' veramente difficile... ma ho trovato cosa piu' tenace come l'ignoranza... triste ma e' cosi'...Cmq gli hackers meritano rispetto e meritano di essere chiamati hacker senza che nessuno fraintenda... essere hacker e' uno stile di vita, e' una scuola di pensiero, e' un carattare, e' un'attitudine... E' proprio vero che se si e' hacker e' facile che lo si resti anche se cambiano le sfide... non sempre al computer ;-)
    • campanellin o scrive:
      Re: HANC (hackers are not criminals) Project
      - Scritto da: cga
      Ciao Marco, ti voglio segnalare questo progetto
      con la speranza che tu voglia unirti:
      http://www.hancproject.org/.. meno male che c'e' la cache di google ....
  • acaro scrive:
    solidarietà ai cracker
    Smettiamola tutti di sostenere quest'altra falsa divisione hacker=buono cracker=cattivo. Chi lo fa, si sta dimenticando che se si può vedere un dvd originale su linux è merito proprio di un cracker. Smettiamola di parlare dei cracker come criminali nichilisti che distruggono cose per il loro piacere: semplicemente, si sono applicati ad un problema diverso, e non per questo meritano meno considerazione o vanno infamati a mezzo stampa. Ignorare il loro contributo negli anni (e usarli come capro espiatorio) è scorretto e contribuisce ad una logica di guerra tra poveri!
    • campanellin 0 scrive:
      Re: solidarietà ai cracker
      - Scritto da: acaro
      Smettiamola tutti di sostenere quest'altra falsa
      divisione hacker=buono cracker=cattivo. Chi lo
      fa, si sta dimenticando che se si può vedere un
      dvd originale su linux è merito proprio di un
      cracker. Non e' vero. Jon e' una persona che ha fatto pubblicamente una azione illegale solo in certi paesi a causa di una legge iniqua, non ha venduto password sottobanco in Ucraina. Con una terminologia retro' ha eseguito una azione esemplare e dimostrative, oltre che di liberta'.Poi se adatti le terminologie sposando i comunicati della RIAA puoi fare tutto il rumore che ti pare.
    • Martyn scrive:
      Re: solidarietà ai cracker
      Mi dispiace, ma non condivido quello che dici.L'HACKER e quello che studia, sperimenta, inventa, non si accontenta della logica o sfida la logica per il gusto della sfida e del successo personale, della miglioria di una cosa già buona, in poche parole non si accontenta della pappa pronta.Il CRACKER è simile all'HACKER, ha le stesse capacità e riesce a fare tutto ciò che fa un HACKER, ma usa le sue conoscenze per tranne un vantaggio (il più delle volte illecito) senza una morale o una filosofia.Tra Hacker e Cracker non è che poi cambia molto, diciamo che quello che lo distingue e il suo modo di pensare.Per la cronaca Jonh Learch (non so se il nome lo scritto corretto ma è DVD-Jonh) è un hacker in quanto ha spiegato come funzionasse il meccanismo di protezione dei DVD spiegandolo al mondo. Fosse stato diversamente avrebbe usato la sua conoscenza per decriptare i films e venderli alla stregua dei peggiori LAMER.Ecco cosa differenzia un'hacker da un cracker...
  • eaman1 scrive:
    Come diventare un hacker
    Per chi e' della vecchia scuola:- http://www.saltatempo.org/hacker/hacker.php- http://www.saltatempo.org/hacker/hacker_howto_it.phpHave Fun-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2008 20.25-----------------------------------------------------------
  • FabioZ scrive:
    Piccolo hacker - song! :o)
    http://it.youtube.com/watch?v=TZEhLs2i5LU
  • golden virginia scrive:
    la mia personale definizione di hack
    un hack è quella cosa che si verifica quando una persona applica la creatività alla soluzione di un problema.ed è bellissimo, lo si fà da quando esiste l'umanità, ora questa cosa ha un nome.credo chel'aspetto di "smontare e rimontare per capire come una cosa è fatta" sia semplicemente una caratteristica del carattere di chi è abituato ad usare la creatività per risolvere i problemi.
  • JRoger scrive:
    Essere Hacker
    Ciao MArco,ottimo articolo, mi ci sono in gran parte riconosciuto, in specie nel passaggio:"Il fascino della tecnologia, la voglia di capire smontando e rimontando, di condividere il sapere, di aiutare gli altri a fare lo stesso sono ancora potenti in molti di noi."il quale si applica benissimo in infiniti campi, quali -per fare esempi che mi riguardano- l'informatica, certo, ma anche l'orologeria, il bricolage, il riciclo. E chi piu' ne ha...La curiosita'. Potente molla che ti spinge a guardare un poco piu' in la' del prodotto/soluzione finito. Ti domandi se si possa far meglio, se si possa fare la stessa cosa in modo piu' veloce/economico/etico-responsabile. O piu' banalmente piu' semplice.Anche un certo modo di intendere e vivere la politica puo' essere hacking. Un hacking sociale. Perche' no?Alla fine, l'obiettivo e' sempre quello stesso di un tempo: aprire la "scatola", capire cosa c'e' dentro e come funziona, se possibile apportare miglioramenti, e condividere quanto imparato.Hackers si e' dentro, e finche' la curiosita' non muore, si rimane tali.Complimenti ancora.Bye! JRoger
  • Diego scrive:
    Hackers - Levy
    Leggetevi Hackers di Steven Levy.Merita veramente :D
    • Scarlight scrive:
      Re: Hackers - Levy
      - Scritto da: Diego
      Leggetevi Hackers di Steven Levy.
      Merita veramente :DL'ho cercato su ibs.it , sta nella categoria Cyberpunkline!!!
  • Get Real scrive:
    Cosa vi aspettavate?
    Il potere dei mass media è immenso. L'idea che internet potesse cambiare le cose si è rivelata pura illusione.Come si può sperare di contrastare chi ha il potere di decidere sul linguaggio? Come si combatte chi dirige e ordina le idee?Risposta: non si può.Il meno importante dei redattori di un giornaletto di provincia ha più potere di qualunque blogger.La Grande Stampa, la TV, dettano legge. La politica li segue. Il loro è vero potere, per sempre slegato da qualunque responsabilità verso la popolazione.Loro parlano, la politica ascolta.Noi parliamo, nessuno ascolta.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Cosa vi aspettavate?
      ciao troll borg
    • Fabrizio Cinti scrive:
      Re: Cosa vi aspettavate?
      - Scritto da: Get Real
      La Grande Stampa, la TV, dettano legge. La
      politica li segue. Il loro è vero potere, per
      sempre slegato da qualunque responsabilità verso
      la popolazione.

      Loro parlano, la politica ascolta.La vedo un po' diversa: la politica parla, loro (i media tradizionali) riportano, adattano, amplificano, convincono, etc.
      Noi parliamo, nessuno ascolta.Ma che dici? Io ti ho letto, altri lo hanno fatto prima, ed altri ancora lo faranno dopo di me :-)
  • Gio scrive:
    Complimenti!!!
    non scrivo quasi mai...ma questa volta solo per fare i COMPLIMENTI...bellissimo articolo, e mi sento vicino, capito...e forse non così solo... ;)
  • Majin scrive:
    Litania Hacker
    Al riguardo citerei la famosa Litania:Dentro ciascuno di noi,dice il poeta, ce un uomo che desidera scappare.Dove non importa. Limportante e andare.Ulisse, il giorno dopo la strage, si sveglio e vide accanto a se Penelope che dormiva.Come sono felice penso leroe. I Proci erano morti e nella reggia regnava il piu assoluto silenzio.Ando nella stanza del figlio: anche Telemaco dormiva. Come sono felice penso ancora una volta Ulisse.Poi si reco al porto, vide una nave e disse ai marinai:SalpiamoNoi siamo in viaggio da sempre. Noi siamo uguali, uguali a nessuno, uguali a tutti.Noi siamo coloro che vanno incontro alla liberta e contro il sistema.Noi siamo gente che tende allinfinito nellinfinita della rete.Noi sappiamo che forse lunica verita e che non ce mai verita.Noi siamo quel che siamo, liberi dal Bene e liberi dal Male.Noi siamo coloro che il mondo odia di piu, quelli che conoscono il significato della Liberta di Conoscere.Noi non crediamo nel mondo, ma nella conoscenza.Noi sappiamo che ci devessere una breccia in questo mondo, e Noi la troveremo.Noi siamo nascosti nel buio dellanima di ogni uomo che si chiede Perche?Potrai cercare una, cento, mille, centomila vite, ma non ci troverai sulla Terra.Noi siamo nella Rete. Noi siamo la Rete. Uccidi noi e la Rete morira.Noi siamo lincarnazione del desiderio di conoscenza degli uomini.Noi non guardiamo, non tocchiamo, non sentiamo, non odoriamo, non ascoltiamo, non gustiamo,Noi Capiamo.Se cerchi una risposta allora cerchi noi, se fai una domanda allora sei noi,Se rispondi a quella domanda allora sei per quello per cui siamo noi.Noi siamo Hackers.
  • name name scrive:
    hacker
    Certi, beati loro, ne hanno fatto un lavoro "normale", moltissimi altri hanno continuato ad esserlo lavorando su cose meno divertenti per guadagnarsi la pagnotta, sottraendo poi ore serali alla famiglia ed al riposo.sante parole.....Concordo su tutta la linea, tranne forse il fatto che dovremmo "ricominciare" a chiamarci hacker.... lasciamo che siano gli altri a farlo, servirà per tenere a bada buffoni esaltati e, in minima parte, a soddisfare il nostro ego - aspetto sicuramente secondario ma non per questo trascurabile.....
  • contenuto ingiurioso scrive:
    Vale anche per internet.
    Una volta che una cosa finisce in pasto alla massa, o se ne appropria il marketing per farne un prodotto suo, inevitabilmente finisce quell'aria di magia che accompagna qualsiasi iniziativa quando è agli albori ed è mossa dall'interesse di persone realmente appassionate. Anche internet , secondo me, ha perso molto dello suo fascino iniziale. Per restare in linea con l'articolo di Calamari, direi che ci hanno scippato anche questa parola. Con il "resto del mondo" che ci si è buttato dentro, a volte la rete sembra essere diventata più una protuberanza del vecchio sistema mediatico che altro.
  • Matteo scrive:
    Bellissimo
    Bellissimo articolo, toccante ;)
  • unamico scrive:
    contro la disinformazione
    Colpevoli gli organi di informazione!. Condanna = 25 Aprile 2008 V-DAY 2 per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali. L'etichetta di Hacker ha significato solo quando viene riconosciuta e conferita dai colleghi, non è un nome che uno si dà da solo per distinguersi sulla base del suo significato.V
    • MeMedesimo scrive:
      Re: contro la disinformazione
      - Scritto da: unamico
      Colpevoli gli organi di informazione!. Condanna =
      25 Aprile 2008 V-DAY 2 per l'abolizione
      dell'Ordine dei giornalisti e l'abolizione dei
      finanziamenti pubblici ai giornali.
      cambiassero la legge magari :) c'e' alcuni giornali anzi il giornale (lol) che regala copie a canie e porci (che spesso non la prendono muahaahahaha) per stare nel minimo di tiratura e avere i finanziamenti ^^ daltronde se no non si capirebbe come fanno a venderebasta che non te la girino con "ok leviamo i finanziamenti quindi per forza di cose saranno OVVIAMENTE costretti ad aumentare il prezzo". Quindi voi volete un aumento dei prezzi dei quotidiani?? rotfl
      L'etichetta di Hacker ha significato solo quando
      viene riconosciuta e conferita dai colleghi, non
      è un nome che uno si dà da solo per distinguersi
      sulla base del suo
      significato.

      Vjargon file, sei hacker solo se a chiamarti cosi' e' un altro hacker. o era the mentor?letture di gioventu :D
  • Sci-fi scrive:
    Un caso analogo: skinhead
    Oltre a quotare in toto l'articolo, segnalo un caso analogo (di cui sono venuto a conoscenza per puro caso) di distorsione giornalistica riguardo al termine "skinhead" spesso confuso con "naziskin".Cito da http://it.wikipedia.org/wiki/Skinhead"""Il senso comune identifica erroneamente la sottocultura skinhead unicamente con l'appartenenza a movimenti d'estrema destra a causa dell'influenza dei media, che distorcendo l'immagine del movimento originale, si rivolgono unicamente al movimento neonazista, ignorando l'esistenza del movimento delle origini."""...e chissà quanti altri! Ne conoscete qualcuno?
    • sdsad scrive:
      Re: Un caso analogo: skinhead
      - Scritto da: Sci-fi
      Oltre a quotare in toto l'articolo, segnalo un
      caso analogo (di cui sono venuto a conoscenza per
      puro caso) di distorsione giornalistica riguardo
      al termine "skinhead" spesso confuso con
      "naziskin".

      Cito da http://it.wikipedia.org/wiki/Skinhead

      """
      Il senso comune identifica erroneamente la
      sottocultura skinhead unicamente con
      l'appartenenza a movimenti d'estrema destra a
      causa dell'influenza dei media, che distorcendo
      l'immagine del movimento originale, si rivolgono
      unicamente al movimento neonazista, ignorando
      l'esistenza del movimento delle
      origini.
      """

      ...e chissà quanti altri! Ne conoscete qualcuno?sì, BAMBOCCIONI.per il significato oroginale..NON chiedere a Padoa Schiap..ehm Schioppa
  • Balau scrive:
    Cappello bianco
    Visto che l'uomo della strada non coglie, è stata creata apposta una distinzione "visiva" che difficilmente potranno travisare:http://en.wikipedia.org/wiki/White_hathttp://en.wikipedia.org/wiki/Black_hat
  • CCC scrive:
    segnalazione x marco
    chiedo scusa a tutti per essere OT ma vorrei segnalare a marco la proposta definitiva di dmin.it:http://www.dmin.it/specifiche/proposta-completa.htm#_Toc186203799confido in un tuo intervento forte al riguardocon stima
  • CCC scrive:
    hacker no fear
    hacker si è dentro. sempre.e senza paura di esserlo anche fuori.hai ragione, marco, su tutto.e queste tue parole sono da stampare in grande, incorniciare e appendere in bella vista: il nostro nome deve rimanere almeno in noi, senza la paura di essere fraintesi. Correte il rischio, chiamate voi stessi Hacker e spiegate il perché. Il linguaggio e la comunicazione sono importanti quasi quanto essere se stessi davvero un bellissimo articolo. emozionante.grazie
    • Lollodj scrive:
      Re: hacker no fear
      Col ca@@o... io mi tiro fuori, mi considero giusto un buon smanettone (lamer, wannabe, come volete) ma frequento l'informatica da molti anni, e so che appena uno osa(osava?) definirsi hacker, subito spuntano a dirgli che non è vero, provalo, sei solo un cazzaro, io sono hacker più di te, lamer, script kid, sempre uno più di te, l'infinito più uno, specchio riflesso, etc etc etc...Insomma a fare "setta" (come dice l'imperdibile Virgolette di oggi) esclusiva ed elitaria ci siamo/vi siete fottuti un pò da soli.IMHO, ovviamente.
      • MeMedesimo scrive:
        Re: hacker no fear
        - Scritto da: Lollodj
        Col ca@@o...
        io mi tiro fuori, mi considero giusto un buon
        smanettone (lamer, wannabe, come volete) ma
        frequento l'informatica da molti anni, e so che
        appena uno osa(osava?) definirsi hacker, subito
        spuntano a dirgli che non è vero, provalo, sei
        solo un cazzaro, io sono hacker più di te, lamer,
        script kid, sempre uno più di te, l'infinito più
        uno, specchio riflesso, etc etc
        etc...se un cretino associa hacker a script kiddie (che li ha solo un lamer e sicuramente NON sa come funzoina) e' per l'appunto, un lamer
      • battagliacom scrive:
        Re: hacker no fear
        hai mai pensato che possono avertelo detto perchè lo dicevi come se te ne vantassi? Se sei un hacker non hai bisogno di dirlo di solito se fai una domanda su forum, non devi dichiarare esplicitamente che sei un hacker, devi prima farti riconoscere per cioò che sei e poi una volta che si sono fatti un opinione di te puoi definirti hacker. Ma tu sai quanti lamer, script kids, ecc...entrano in cuei forum ogni giorno?
    • flatline scrive:
      Re: hacker no fear
      Concordo con l'articolo, ma per come sono e per quello che credo ho dei problemi nella frase "chiamate voi stessi Hacker".Hacker non é una parola con cui autodefinirsi ma il termine che usano gli altri per definire te.Credo di aver fatto cose che fanno gli hacker ma non mi sono mai proclamato tale. Certo, quando é capitato che qualcun'altro mi ha detto si, ma tu sei un hacker... la gioia é stata enorme.
      • Josafat scrive:
        Re: hacker no fear
        beh, con il nick che ti sei scelto (flatline) è d'obbligo essere hacker! :)JosaFat wannabe Case :p
      • anonimo01 scrive:
        Re: hacker no fear
        - Scritto da: flatline
        Concordo con l'articolo, ma per come sono e per
        quello che credo ho dei problemi nella frase
        "chiamate voi stessi
        Hacker".

        Hacker non é una parola con cui autodefinirsi ma
        il termine che usano gli altri per definire
        te.

        Credo di aver fatto cose che fanno gli
        hacker ma non mi sono mai proclamato tale.
        Certo, quando é capitato che qualcun'altro mi ha
        detto si, ma tu sei un hacker... la gioia
        é stata
        enorme.quoto.ah Dix, salutami Lupus Yonderboy, se lo vedi ;)
  • anonimo scrive:
    Non vedo una tragedia
    La lingua si evolve (purtroppo o per fortuna). E' cambiato il significato della parola hacker? Si, quando è uscita dallo slang informatico per entrare nel linguaggio comune. Non è la prima né l'ultima parola che cambia di significato in questi passaggi. Moltissime delle parole che usiamo tutti i giorni sono nate in tutt'altri contesti e con significato diverso. Una volta che le parole entrano nel vocabolario comune hanno la loro vita, sono come dei figli che una volta lasciato il grembo materno cominciano a camminare con le loro gambe e magari a volte prendono strade che non ci fanno piacere. C'est la vie.Io mi consolo pensando che abbiamo ancora un sacco di termini che ci descrivono oltre a smanettone: nerd, geek, sfigato, quattrocchi e "quel brutto ciccione brufoloso". Questi no, non ce li toglieranno mai :D
    • Severissimus scrive:
      Re: Non vedo una tragedia
      È anche una questione pratica. Nello scrivere un articolo di giornale spesso hai le parole, se non i caratteri contati: ora tra scrivere "pirata informatico" e "hacker" la differenza si nota.
      • rotfl scrive:
        Re: Non vedo una tragedia
        - Scritto da: Severissimus
        È anche una questione pratica. Nello scrivere un
        articolo di giornale spesso hai le parole, se non
        i caratteri contati: ora tra scrivere "pirata
        informatico" e "hacker" la differenza si
        notaUn hacker non e' un pirata informatico.
        • Severissimus scrive:
          Re: Non vedo una tragedia
          - Scritto da: rotfl
          Un hacker non e' un pirata informatico.E questa mi pare fosse a base del discorso: io stavo solo spiegando per quale motivo nei media è diffuso il termine hacker con quel significato.
    • tizio incognito scrive:
      Re: Non vedo una tragedia
      - Scritto da: anonimo
      La lingua si evolve (purtroppo o per fortuna). E'
      cambiato il significato della parola hacker? Si,
      quando è uscita dallo slang informatico per
      entrare nel linguaggio comune. Non è la prima né
      l'ultima parola che cambia di significato in
      questi passaggi. Moltissime delle parole cheil significato non e' cambiato, dipende solo dal contesto.in contesto giornalistico hacker=pirata, ma quelli del mestiere sanno distinguere tra hacker, cracker, phisher, phreaker e cosi' via.analogamente io potrei chiamare certa musica "tecno", e il discotecaro di turno mi cazzierebbe perche' non distinguo tra rave, acid, e salcazzo, oppure chiamare volgarmente "metal" certa musica farebbe adirare il capellone che invece distingue tra epic metal, speed metal, nu metal e giustamente hair metal.basterebbe comunque guardare l'etimologia.hack vuol dire fare a pezzi (con l'accetta)l'hacker e' il bambino per il quale il vero gioco e' smontare i giocattoli per vedere come sono fatti dentro.e' guidato dalla curiosita' per vedere cosa sta dietro alle cose.e' un atteggiamento che va oltre l'informatica ed accomuna tutte le persone curiose e desiderose di sapere
      • rotfl scrive:
        Re: Non vedo una tragedia
        - Scritto da: tizio incognito
        il significato non e' cambiato, dipende solo dal
        contesto.
        in contesto giornalistico hacker=pirata"Pirata" non c'entra niente ne' con hacker, ne' con cracker, ne' con lamer, ne' con script kiddie, etc. "Pirata" andrebbe usato (e veniva usato) per chi copiava illegalmente i programmi.
        • anonimo scrive:
          Re: Non vedo una tragedia
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: tizio incognito

          il significato non e' cambiato, dipende solo dal

          contesto.

          in contesto giornalistico hacker=pirata

          "Pirata" non c'entra niente ne' con hacker, ne'
          con cracker, ne' con lamer, ne' con script
          kiddie, etc. "Pirata" andrebbe usato (e veniva
          usato) per chi copiava illegalmente i
          programmi.Prova ad ascoltare un po' di TG e leggere un po' di quotidiani. Credo che il tuo interlocutore abbia ampiamente ragione, nel giornalismo hacker e pirata informatico sono sinonimi.
          • rotfl scrive:
            Re: Non vedo una tragedia
            - Scritto da: anonimo
            Prova ad ascoltare un po' di TG e leggere un po'
            di quotidiani. Credo che il tuo interlocutore
            abbia ampiamente ragione, nel giornalismo hacker
            e pirata informatico sono
            sinonimiUna concetto demente non viene reso meno demente dal fatto che una serie di giornalisti ignoranti lo usi.
          • Get Real scrive:
            Re: Non vedo una tragedia
            Ti piaccia o meno, quanto dicono i giornali DIVENTA verità.Il potere dei media è assoluto in questo senso.
      • battagliacom scrive:
        Re: Non vedo una tragedia
        infatti, "l'hacker" è definito da molte persone solo in gergo informatico. Ma possiamo dire che hacking vuol dire uno stile di vita, essere hacker lo dimostri giorno per giorno nelle scelte che compi e nelle cose che fai.La curiosità è solo uno dei tanti aggettivi che si possono dare all'hacking, non esistono solo computer ed eletronica ma se prima di chiedere aiuto cerchi di risolvere un problema da solo oppure sa invece di chiamare un tecnico cerchi di montartele tu le cose che compri(o magari sei un cliente fisso dell'IKEA :D)allora quello è un hacker, spinto dalla voglia di sapere. Il fatto che si siano appassionati maggiormente al compiutering è determinato dal fatto che l'hardware/software di un pc è molto complesso, ed agli hacker piacciono le cose complesse...anche se questo non vuol dire che tutte le persone curiose siano hacker, ma se scoprissero questo magico mondo avrebbe più facilità degli altri per diventare hacker.e finisco con un modo di dire: sapere è potere-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 gennaio 2008 21.27-----------------------------------------------------------
        • gerlos scrive:
          Re: Non vedo una tragedia
          - Scritto da: battagliacom
          infatti, hacker è definito damolte persone solo
          in gergo informatico. Ma possiamo dire che
          l'hacking vuoldire unostile divita, essere hacker
          lo dimostri giornoper giorno nelle scelte che
          compi e nelle cose che
          fai.
          La curiosità è solo uno dei tanti aggettivi che
          si possono dare all'hacking, non esistono solo
          computer ed eletronica ma se primadi chiedere
          aiuto cerchi di risolvere un problema da solo
          oppure sa invece di chiamare un tecnico cerchi di
          montartele tu le cose che compri(o magari sei un
          cliente fisso dell'IKEA :D)allora quello è un
          hacker, spinto dalla voglia di sapere il fatto
          che si siano appassionati maggiormente al
          compiuting è determinato dal fatto che
          l'hardware/software di un pc è molto complesso,
          ed agli hacker piacciono le cose
          complesse...Quoto in toto ma senza gli errori di battitura!gerlos
    • Bastard Inside scrive:
      Re: Non vedo una tragedia
      - Scritto da: anonimo
      La lingua si evolve (purtroppo o per fortuna). E'
      cambiato il significato della parola hacker? Si,
      quando è uscita dallo slang informatico per
      entrare nel linguaggio comune. Non è la prima né
      l'ultima parola che cambia di significato in
      questi passaggi. Moltissime delle parole che
      usiamo tutti i giorni sono nate in tutt'altri
      contesti e con significato diverso. Una volta che
      le parole entrano nel vocabolario comune hanno la
      loro vita, sono come dei figli che una volta
      lasciato il grembo materno cominciano a camminare
      con le loro gambe e magari a volte prendono
      strade che non ci fanno piacere. C'est la
      vie.

      Io mi consolo pensando che abbiamo ancora un
      sacco di termini che ci descrivono oltre a
      smanettone: nerd, geek, sfigato, quattrocchi e
      "quel brutto ciccione brufoloso" . Questi no, non
      ce li toglieranno mai
      :DSì, ma purtroppo sono termini che non hanno l'ampiezza di "hacker", per esempio Thorin è brutto, ciccione, quattrocchi, e abbastanza nerd, geek e sfigato, ma non è brufoloso, o almeno non sembra dalle sue foto conosciute. O) (troll3) :p :D
  • ROTFLANDIA scrive:
    Raul Chiesa HackEr
    Raul Chiesa è l'unico hacker italiano gli altri sono tutti quanti lamers
    • franco scrive:
      Re: Raul Chiesa HackEr
      Toh va chi c'è qui!Certo che tu se non dici qualcosa di veramente sensazionalistico non sei proprio contento!Vai a ripassare cos'è veramente un hacker poi forse potrai anche discuterne....forse
    • tizio scrive:
      Re: Raul Chiesa HackEr
      ti sbagli!l'unico vero hacker italiano è Raul Casadei (il liscio è solo una copertura)
      • KaysiX scrive:
        Re: Raul Chiesa HackEr
        - Scritto da: tizio
        ti sbagli!
        l'unico vero hacker italiano è Raul Casadei (il
        liscio è solo una
        copertura)Non sbaglia, gli stai dando ragione...Casadei = Casa Dei = Casa di Dio = Chiesa...State parlando della stessa persona! :) KaysiX
    • MeMedesimo scrive:
      Re: Raul Chiesa HackEr
      - Scritto da: ROTFLANDIA
      Raul Chiesa è l'unico hacker italiano gli altri
      sono tutti quanti
      lamersIl buffone qua sopra credo abbia fatto un errore di battitura, il soggetto della frase avrebbe dovuto essere stato Flavio Bernardotti. Altrimenti la frase non ha senso compiuto
    • Roger Keith scrive:
      Re: Raul Chiesa HackEr
      - Scritto da: ROTFLANDIA
      Raul Chiesa è l'unico hacker italiano gli altri
      sono tutti quanti
      lamersRaul Chiesa ha smesso da un pezzo: ora si occupa, esclusivamente, di sicurezza informatica.Impreparato.
  • nome e cognome scrive:
    "Eravamo"????
    Perche' la prima persona plurale?
    • rotfl scrive:
      Re: "Eravamo"????
      - Scritto da: nome e cognome
      Perche' la prima persona plurale?Perche' di certo non la seconda singolare... :D
      • anonimo scrive:
        Re: "Eravamo"????
        - Scritto da: rotfl
        - Scritto da: nome e cognome

        Perche' la prima persona plurale?

        Perche' di certo non la seconda singolare... :DPropongo la terza singolare per risolvere la disputa
      • Leo scrive:
        Re: "Eravamo"????
        gli hackers non esistonodefinizione di hacker secondo me:tizio che scopre vulnerabilità e scrive codice per sfruttarla, ottenendo i privilegi massimi per avere l'accesso a quel sistema: in genere informa l'admin dell'accaduto
        • H5N1 scrive:
          Re: "Eravamo"????
          E' questo il punto: quel "secondo me" è di troppo.Le parole, per avere utilità, devono essere di significato universale e non lasciare spazio ad interpretazioni.Hacker (dall'ingl. to hack = scolpire con un ascia) è colui che analizza il problema, lo sminuzza, lo fa suo, lo risolve.Colui che comprende una cosa fino al midollo.Colui che vuole sapere e vuole far sapere.Distribuire conoscenza.Delle opinioni personali nessuno se ne fa niente, in questo caso.
        • faber scrive:
          Re: "Eravamo"????
          - Scritto da: Leo
          gli hackers non esistono

          definizione di hacker secondo me:
          tizio che scopre vulnerabilità e scrive codice
          per sfruttarla, ottenendo i privilegi massimi per
          avere l'accesso a quel sistema: in genere informa
          l'admin
          dell'accadutosenza offesa leo, ma se davvero la pensi così...non riesci proprio ad andare oltre...cmq comincia a legger il messaggio appena sotto il tuo, oppure un bel libro di Steve Levy (hackers:eroi della rivoluzione informatica)
  • NaGlubol scrive:
    hanno fatto lo stesso con NO-GLOBAL
    no global ora sono solo black block, tutti quantinessuno sa cosa sia davvero.eppure tutti sotto sotto sono "no global".come le parole "rivoluzionario" , sovversivo, agitatore, anarchico ... tutta roba che fa rizzare i peli ai detentori del potereeppure quando il marketing vuol dire "nuovo"... dice rivoluzionario.rivoluzionare non è male.sovvertire non è malenon necessariamente.e anarchia... non è caos.
    • CCC scrive:
      Re: hanno fatto lo stesso con NO-GLOBAL
      - Scritto da: NaGlubol
      no global ora sono solo black block, tutti quanti

      nessuno sa cosa sia davvero.
      eppure tutti sotto sotto sono "no global".

      come le parole "rivoluzionario" , sovversivo,
      agitatore, anarchico ... tutta roba che fa
      rizzare i peli ai detentori del
      potere

      eppure quando il marketing vuol dire "nuovo"...
      dice
      rivoluzionario.

      rivoluzionare non è male.
      sovvertire non è male

      non necessariamente.

      e anarchia... non è caos.quoto ogni parola
    • Bastard Inside scrive:
      Re: hanno fatto lo stesso con NO-GLOBAL
      Effettivamente "no-global" è molto vago, in fondo anche Lega, Liga, AN, SVP, PSdA, MIL, UV e tanti altri sono no-global.
    • AtariLover scrive:
      Re: hanno fatto lo stesso con NO-GLOBAL
      - Scritto da: NaGlubol

      rivoluzionare non è male.
      sovvertire non è male

      non necessariamente.

      e anarchia... non è caos.Quoto tutto in pieno, sopratutto per quanto riguarda l'anarchia... Purtroppo il significato di "anarchia" è stato storpiato, oramai si pensa che gli anarchici siano coloro che vogliono vivere cazzeggiando e senza regole...Spero che chi voglia capire veramente cosa significhi anarchia legga gli scritti di Simone Weil e Bakunin senza pregiudizi... Anche se poi si sarà in disaccordo, fanno riflettere molto ;)Saluti!
      • ... scrive:
        Re: hanno fatto lo stesso con NO-GLOBAL
        l'anarchia è un concetto che non ha ne capo ne coda...gli esseri umani nascono per sopraffare i propri simili, fa parte della natura umana, in un sistema non regolamentato, dopo i primi 2 giorni ci sarebbe l'estinzione del genere umano
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