Scientology vs. Silicon Valley

Due manager licenziati ricorrono in tribunale. L'azienda risponde a suon di carte bollate. Al centro ci sono le tecniche di management sviluppate da Ron Hubbard

Roma – Secondo due ex-dipendenti finiti a spasso, la causa del loro licenziamento non sarebbe lo scarso rendimento, la crisi economica o un errore commesso durante l’esercizio delle proprie funzioni: secondo le tesi presentate ad un tribunale della California, Marc Le Shay e Alexander Godelman sarebbero stati cacciati da Diskeeper per essersi rifiutati di seguire un corso propedeutico su alcune strategie di impresa sviluppate dal fondatore di Scientology L. Ron Hubbard, autore tra l’altro di una serie di 11 volumi dedicati all’argomento del management tecnologico. Una tesi respinta dall’azienda, a suon di contro-istanze che ricorrono alla Costituzione per azzerare qualsiasi accusa.

A capo di Diskeeper c’è il suo fondatore, nonché ex-CEO e oggi presidente, Craig Jensen : a lui e alla sua perseveranza si deve il successo dell’omonimo software per la deframmentazione del disco rigido che dà nome all’azienda. Jensen è anche un serio praticante della disciplina creata da Hubbard, nonché un prolifico studioso degli scritti proposti dalla Chiesa di Scientology: inoltre, l’imprenditore si dichiara, sulle pagine da lui stesso redatte, come un attento seguace degli insegnamenti dello scrittore statunitense in materia di management tecnologico, che secondo la stessa definizione data da Hubbard, si rifarebbe al significato greco della parola tecnologia.

Il successo commerciale di Diskeeper sarebbe frutto degli insegnamenti di Hubbard , e dunque Jensen si adopera per far giungere questi principi anche ai suoi dipendenti: Godelman tuttavia, che all’epoca era CIO dell’azienda, si sarebbe rifiutato di seguire i seminari proposti poiché in contrasto con la sua religione (Godelman si dichiara ebreo praticante). Analogamente, anche Le Shay (all’epoca Automation Planning Officer ) avrebbe tentato di evitare il corso pseudo-obbligatorio di introduzione ai principi del Hubbard Management System , con il risultato di essere stato licenziato e di essersi trascinato appresso Godelman che aveva tentato di sostenerlo.

I due, messi alla porta, hanno deciso di fare ricorso e hanno presentato ad una corte californiana una ingiunzione con ben cinque diverse questioni ritenute giuridicamente rilevanti: il licenziamento subito violerebbe le regole federali e californiane in materia di pari opportunità religiose sul posto di lavoro, li avrebbe discriminati in virtù del loro credo religioso, sarebbe stato viziato da alcuni errori procedurali che comporterebbero anche la violazione di una serie di norme del diritto del lavoro.

La risposta di Diskeeper non si è fatta attendere: con una contro-istanza l’azienda ha rigettato tutte le accuse, anzi chiedendo al giudice di intimare all’accusa di ritirare ogni ricorso presente e futuro sull’argomento. Secondo le tesi degli avvocati della difesa, tra gli insegnamenti strategico-finanziari di Hubbard e la Chiesa di Scientology non ci sarebbe alcuna relazione diretta – come invece sostenuto da Godelman e Le Shay – salvo specificare che la stessa Costituzione degli Stati Uniti, e in particolare il primo emendamento, consente a un imprenditore di condurre un’azienda secondo i dettami della propria religione (in particolare quella di Jensen) anche obbligando i propri dipendenti a seguire quelle stesse dottrine.

Il giudice chiamato a dirimere la questione convocherà le parti in aula alla fine del prossimo gennaio . Fino ad allora, le carte bollate probabilmente continueranno a fioccare per tentare di stabilire cosa sia una religione, se tutti gli scritti di Hubbard ricadano sotto l’ombrello della Chiesa di Scientology, e se e quanto tutto questo abbia davvero a che fare con il licenziamento dei due dirigenti da parte di Diskeeper.

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  • Mare Salato scrive:
    Gli Adsense Google per niente redditizi
    Se avessi scelto gli Adsense non avrei guadagnato un centesimo di euro..Oltre ai bugs caratteristici dell'applicazione (ancora oggi esistenti e che spesso hanno portato ingiustamente qualche centinaia di migliaia di publishers ad essere bannati dal programma per click fraudolenti) vi sono da almeno 3 anni dei programmi di advertising che permettono di guadagnare alcune centinaia di dollari al mese senza particolari sforzi e i cui publishers vengono pagati all'inizio di ogni mese.
    • FinalCut scrive:
      Re: Gli Adsense Google per niente redditizi
      - Scritto da: Mare Salato
      Se avessi scelto gli Adsense non avrei guadagnato
      un centesimo di
      euro..

      Oltre ai bugs caratteristici dell'applicazione
      (ancora oggi esistenti e che spesso hanno portato
      ingiustamente qualche centinaia di migliaia di
      publishers ad essere bannati dal programma per
      click fraudolenti) vi sono da almeno 3 anni dei
      programmi di advertising che permettono di
      guadagnare alcune centinaia di dollari al mese
      senza particolari sforzi e i cui publishers
      vengono pagati all'inizio di ogni
      mese.Te lo scrivo da publisher "premium" di Adsence.Premium nel senso che che superiamo di parecchio 100 dollari al giorno di revenue.Se hai un buon network che fa miracoli come dici tu, fai qualche nome sono curioso di provarlo. Non abbiamo sposato Google e potremmo anche decidere di cambiare.Grazie(linux)(apple)
    • Romolo e Remo scrive:
      Re: Gli Adsense Google per niente redditizi
      Quali servizi mi consigli per mettere pubblicita' sul mio sito ???
  • Enjoy with Us scrive:
    Ottimo!
    Meno monopoli ci sono e meglio è per gli utenti!A Google impicciarsi troppo dei browser non mi sembra che gli stia portando eccessiva fortuna!
    • tymov scrive:
      Re: Ottimo!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Meno monopoli ci sono e meglio è per gli utenti!
      A Google impicciarsi troppo dei browser non mi
      sembra che gli stia portando eccessiva
      fortuna!Oramai il browser del futuro è google chrome, mai visto nulla di così veloce per navigarepeccato che alcune pagine standard si vedano ancora un po' maluccio, ma penso sia questione di tempo
  • sistemax scrive:
    adsense sta morendo
    Chi ha bisogno di adsense quando ci sono siti come questo http://www.adsdicted.com che fanno lo stesso lavoro di adsense ma in modo gratuito e allo stesso tempo senza farmare il loading delle pagine web?!?
    • Shu scrive:
      Re: adsense sta morendo
      - Scritto da: sistemax
      Chi ha bisogno di adsense quando ci sono siti
      come questo http://www.adsdicted.com che fanno lo
      stesso lavoro di adsense ma in modo gratuito e
      allo stesso tempo senza farmare il loading delle
      pagine
      web?!?Ti confondi.Adsdicted fa il lavoro di adwords, non di adsense, in modo gratuito. Sembra banale, ma la differenza è fondamentale.La gente mette adsense sul proprio sito perché VIENE PAGATA per farlo. Mettere Adsdicted non ti porta niente, se non un blogroll casuale. Ma a quel punto metto un blogroll che voglio io, non link a caso, che tra l'altro rischiano di "sporcare" il pagerank.Può essere "interessante" per un'azienda, ma che sa benissimo che non hai niente per niente, e che se non paghi qualcuno per mettere la tua pubblicità, nessuno la metterà.Bye.
  • CCC scrive:
    The dark side of... Google
    Leggete, leggete...Gruppo di ricerca Ippolita, Luci e ombre di Google, 2007da: http://www.ippolita.net/googleIl libro è scaricabile liberamente e gratuitamente (con licenza CC 2.0 by-nc-sa): http://www.ippolita.net/files/thedarksideofgoogle.pdf
  • Olmo scrive:
    Gli articoli di Maruccia
    Io non ho dubbi. Maruccia è l'editorialista che probabilmente più preferisco in PI. E' sempre chiaro, preciso, puntuale.PS. Proprio per questo mi spiace che caschi anche lui nelle annunziatate dell'uso di "BigG" e simili
    • jobb scrive:
      Re: Gli articoli di Maruccia
      ma perche' big g bisogna difenderla sempre ad oltranza perche e' politicamente corretta? a parte che su questo c e' molto da discutere...se non vi piace qualcosa andate a leggere altrove o no. Tipo che se qualcuno copia materiale illegare su blog google prova a farlo togliere...praticamente devi far scrivere da un avvocato...non c e' nessuna tutela...e quindi alla larga da big G
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