Scienza, giovani italiani ignoranti

L'allarme del presidente del CNR
L'allarme del presidente del CNR

No, gli studenti italiani, quando si viene alle materie scientifiche, non brillano e questo rappresenta un problema non secondario per tutto il paese. Questo il senso di un allarme che il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luciano Maiani, ha voluto sottolineare nel corso di un intervento a Napoli, al Seminario sulla Didattica nella Scienza.

Secondo Maiani esiste una sorta di divide formativo, un gap che affligge l’insieme degli studenti italiani soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche e la matematica, un gap “a dir poco preoccupante”.

Ma non si tratterebbe di un problema solo italiano in quanto colpisce – ha specificato Maiani – anche paesi “di grande tradizione nella ricerca, come Germania e Stati Uniti, dove pero’ sono state adottate delle contromisure che stanno già producendo risultati positivi”. Il che significa, ha continuato il presidente CNR, che la tendenza si può invertire.

La fascia di età da “convertire” alla Scienza sono i giovani tra gli 8 e i 14 anni, un’età nella quale “si formano le convinzioni che poi portano ad affrontare le future scelte universitarie e professionali”.

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01 04 2008
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