SCO ora fronteggia Novell e SuSE

Novell finalizza l'acquisizione di SuSE e lancia un programma d'indennizzo per i clienti aziendali di Linux contro le minacce di SCO. Che naturalmente non sta a guardare


Provo (USA) – In concomitanza con il completamento dell’acquisizione di Suse , Novell ha annunciato che offrirà ai clienti di SuSE Linux Enterprise Server 8 alcune protezioni legali contro le minacciate querele di SCO Group nei confronti degli utenti di Linux.

Il programma d’indennizzo varato da Novell, che segue le orme di quello lanciato lo scorso settembre da HP , viene fornito gratuitamente a quegli utenti che acquistano l’ultima versione di SuSE Linux Enterprise insieme ad un programma di manutenzione software e un contratto di supporto.

“Linux e le soluzioni open source – si legge in un comunicato diffuso da Novell – sono cresciute velocemente negli ultimi anni, spostandosi da un utilizzo periferico ad uno più business-critical. Le aziende valutano se investire in modo strategico in Linux e per questo, si trovano di fronte al problema dell?indennizzo, un componente standard di molte tradizionali offerte di software proprietario, ma di solito non disponibile per Linux”.

La garanzia di Novell prevede che, nel caso di coinvolgimento in una causa legale per violazione dei copyright di UNIX, i clienti possano essere risarciti delle spese legali fino a 1,25 volte il costo delle licenze e dei servizi di supporto acquistati o, in ogni caso, fino ad un massimo di 1,5 milioni di dollari. Maggiori dettagli sul programma si trovano in questa pagina .

Per quelle aziende che stanno già utilizzando Linux e che non sono attualmente clienti di SuSE Linux, Novell annuncerà a breve un programma dedicato che consentirà loro di acquistare una licenza speciale comprensiva dell’esenzione di responsabilità.

?Novell è da sempre un forte sostenitore di Linux”, ha dichiarato Jack Messman, chairman e CEO di Novell. “Con il nostro nuovo programma di esenzione di responsabilità, intendiamo ridurre le barriere all?adozione di Linux in azienda”.

Martin Fink, vice presidente della divisione Linux di HP, ha accolto positivamente l’iniziativa di Novell affermando che questa “rappresenta un’importante passo avanti in quella strategia che vede l’industria impegnata nel rassicurare gli utenti di Linux e nel proteggerli da eventuali diatribe legali”.

Altre forme d’indennizzo sono state di recente varate da Red Hat , che ha creato un fondo per difendere legalmente gli sviluppatori open source, e dall’ Open Source Development Labs , che insieme a Intel, IBM, MontaVista Software e altre aziende conta di raccogliere 10 milioni di dollari per proteggere gli utenti di Linux da SCO.

In un recente comunicato , quest’ultima ha affermato che “le azioni di questi vendor non cambiano il fatto che le proprietà intellettuali di SCO sono state trovate all’interno di Linux. (…) SCO intende continuare a presentare pubblicamente prove di tale violazione”. L’azienda ha anche invitato gli interessati a “visionare alcune di tali prove” sul sito www.sco.com/scosource.

“Se i fornitori si sentono così sicuri riguardo alle proprietà intellettuali che soggiacciono ai loro massivi contributi in Linux, allora dovrebbero dimostrare, in coerenza con quanto vanno sostenendo, di essere in grado di proteggere gli utenti finali tramite una reale indennità erogata direttamente dal produttore del software”, ha dichiarato Darl McBride, presidente e CEO di SCO.

Nell’annunciare la propria iniziativa, Novell ha colto l’occasione per tornare sull’ intricatissima questione dei copyright di UNIX System V e ribadire di aver mantenuto la proprietà su tali copyright. Citando un Technology License Agreement stipulato a suo tempo con SCO, Novell afferma poi di possedere i diritti necessari per concedere in licenza la tecnologia di UNIX e per autorizzare i propri clienti ad utilizzare tale tecnologia all’interno delle proprie attività interne di business. Infine, l’azienda sostiene di avere anche i diritti per intraprendere azioni legali in vece di SCO.

Di seguito tutti i dettagli sull’acquisizione di SuSE da parte di Novell.


Ieri Novell ha annunciato il completamento dell?acquisizione del noto distributore europeo di Linux, SuSE, e la conseguente creazione di un’unita operativa dedicata che, oltre ad offrire tutti i prodotti attualmente venduti da SuSE, fornisce anche supporto tecnico globale, consulenza e servizi di formazione.

L’operazione, annunciata all’inizio dello scorso novembre, ha il valore di 210 milioni di dollari e apre le porte al completamento di un investimento di 50 milioni di dollari in azioni Novell da parte di IBM. Le due aziende hanno inoltre preannunciato l’intenzione di ampliare gli attuali accordi commerciali in essere tra IBM e SuSE per il supporto della distribuzione enterprise di quest’ultima sui sistemi eServer e middleware di Big Blue.

“La combinazione della presenza globale e della profonda conoscenza del software enterprise di Novell con la potente tecnologia di SuSE Linux, posiziona Novell come una delle opzioni maggiormente significative nel mondo Linux”, ha commentato Messman. “I nostri clienti ci hanno chiesto da tempo di sostenere Linux con il nostro software di networking e con i nostri servizi di supporto tecnico. Con questa acquisizione andiamo oltre, ed offriamo una delle principali distribuzioni Linux presenti sul mercato. Le aziende interessate ad implementare Linux, dai data center ai desktop, possono ottenere da Novell tutto ciò di cui hanno bisogno”.

Le attività di vendita e marketing di SuSE verranno gestite attraverso la rete distributiva di Novell e gestita dall?attuale staff di marketing e vendite di SuSE. Novell ha anche fatto sapere che manterrà il marchio “SuSE Linux” e che, per il momento, il catalogo prodotti del distributore tedesco non verrà modificato.

Sebbene SuSE conservi la propria struttura all?interno di Novell, la sua acquisizione, così come quella di Ximian avvenuta nell?agosto 2003 , ha l?obiettivo di promuovere l?adozione e l?integrazione di Linux all?interno di tutte le linee di prodotto di Novell.

“Abbiamo preso un impegno verso il mondo open source e non verso un determinato prodotto che commercializziamo”, ha detto Messman. “Con SuSE e Ximian, Novell ha acquisito alcuni dei migliori sviluppatori open source presenti sul mercato e intendiamo usufruire di queste capacità nelle attività di sviluppo di tutte le nostre linee di prodotto”.

Nonostante la prevista integrazione di queste diverse realtà presenti in Novell, l’azienda ha detto di non aver intenzione di cambiare gli attuali prodotti di SuSE: questo significa, ad esempio, che il desktop environment predefinito di SuSE Linux, KDE, non verrà sostituito, come molti temevano, con il rivale Gnome appoggiato da Ximian.

Almeno per i prossimi 12 mesi Novell ha anche intenzione di affiancare lo strumento di collaborazione Openexchange di SuSE ai suoi prodotti GroupWise e NetMail: in seguito l’azienda deciderà se integrare questi software in un’unica piattaforma o continuare a venderli come prodotti a sé stanti.

Novell proseguirà anche il supporto a UnitedLinux , quel consorzio di aziende che SuSE, insieme a Turbolinux, Conectiva e SCO Group, fondò nel maggio del 2002.

“Il 2004 sarà l?anno di Linux”, ha proclamato Richard Seibt, ex CEO di SuSE ed attuale presidente della nuova unità di Novell. “I canali globali di vendita e supporto di Novell offrono opportunità incredibili per diffondere Linux, e SuSE Linux in particolare, sul mercato. Portare i benefici dell?open source all?interno delle aziende è ora diventato semplicissimo”.

I software di SuSE si aggiungono alla famiglia di prodotti per Linux che Novell ha già in catalogo: fra questi vi sono Nterprise Linux Services, che fornisce servizi integrati di stampa, gestione file, messaging, directory e gestione per SuSE Linux e Red Hat; ZENworks e Ximian Red Carpet Enterprise, che gestiscono i server e i desktop Linux in ambienti di rete misti; Ximian Desktop 2, un ambiente di produttività e collaborazione per il desktop Linux, e Ximian Connector for Evolution, che permette agli utenti della suite Ximian Evolution di interagire in modo trasparente con Microsoft Exchange.

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  • zanac scrive:
    320x240
    E pensare che fino a non tanti anni fa questa era la risoluzione standard dei giochi su PC! Prima di prendere la 3dfx giocavo a tombraider a 320x240... tempi andati!
  • Anonimo scrive:
    il telefonino secondo me
    Il telefonino secondo me serve x telefonare e al massimo mandare sms, può servire anche x connettersi ad internet con il pc quando si è in viaggio,ma dei giochini,foto,video,suonerie dolby sorrund 5,1 , chi se ne frega, sarebbe meglio aumentare la qualità audio e la durata sia dei terminali che delle batterie
    • TADsince1995 scrive:
      Re: il telefonino secondo me
      - Scritto da: Anonimo
      Il telefonino secondo me serve x telefonare
      e al massimo mandare sms, può servire
      anche x connettersi ad internet con il pc
      quando si è in viaggio,ma dei
      giochini,foto,video,suonerie dolby sorrund
      5,1 , chi se ne frega, sarebbe meglio
      aumentare la qualità audio e la
      durata sia dei terminali che delle batterieMi trovi perfettamente d'accordo... Anche se il mercato dei giochi sui cellulari è in piena espansione e non mi dispiacerebbe un giorno giocare a Doom 3 sul cellulare!TAD
    • ElfQrin scrive:
      il future del telefonino secondo me
      Concordo... sono il primo a dire ai miei amici che se voglio giocare quando sono in giro tanto vale portarmi appresso il GameBoy.Credo però che prima o poi si andrà verso l'unificazione tra telefoni cellulari e computer portatili o palmari (prima o poi anche queste categorie si fonderanno).Probabilmente allora a fianco a questi computer portatili con telefono (e GPS, e fotocamera digitale, ecc. ecc.) esisteranno dei dispositivi a basso costo che consentiranno solo di telefonare, mandare messaggi, e gestire una piccola rubrica telefonica.
      • Anonimo scrive:
        Re: il future del telefonino secondo me
        Varrebbe la pena se esistessero degli occhiali 3d (che fungono anche da occhiali neri tradizionali) da connettere al cellulare per giocare in mondi virtuali...
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